Crenos, Sardegna in ginocchio

CAGLIARI – “Dopo Eurostat e Ice ora arriva il 23° rapporto Crenos a certificare che l’economia sarda è sempre più in difficoltà.” Così il consigliere di Forza Italia Marco Tedde commenta il 23° rapporto Crenos presentato stamane a Cagliari. “Crenos ha oggi evidenziato che siamo tra le regioni più povere d’Europa. E a nulla servono i tentativi di addomesticamento sofistico dei dati tentato da Paci che cerca di rappresentare una situazione in positivo, soprattutto nella prospettiva del 2016. Più o meno le medesime cose che disse nel maggio del 2015 allorché in occasione della presentazione del 22° rapporto Crenos affermò che “qualcosa inizia a “muoversi”. Purtroppo non è così”.

“Questi dati -evidenzia Tedde- vanno analizzati assieme a quelli dell’ICE, Istituto Commercio Estero, che ci dice che nel primo trimestre del 2016 le esportazioni sono calate del 38,4% e le importazioni del 50,8%. E a quelli non meno significativi di Eurostat che certificano che la Sardegna nel 2016 col 56,3% è al 6° posto in Europa fra le regioni col tasso di disoccupazione giovanile più elevato, rispetto ad una media italiana del 34,1% ed europea del 19,4%. Una situazione molto difficile, alla quale ha contribuito la “picchiata” dell’aeroporto di Alghero a causa dell’abbandono di Ryanair. Sono trascorsi oltre tre anni dal loro insediamento e Pigliaru e Deiana continuano a non decidere come incentivare il low cost”.

“Con l’aeroporto di Alghero che nel 2016 ha perso circa 340 mila passeggeri. Un buco impressionante che secondo autorevoli esperti ha comportato minori introiti per oltre 100 milioni di euro, che avrebbero funzionato da ulteriori moltiplicatori in termini di occupazione, crescita del reddito e della domanda di beni e consumi. Siamo sempre più convinti che occorra una seria svolta nel governo della Sardegna. Trasporti, semplificazione burocratica, incentivi alle imprese e riduzione del carico fiscale -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- debbono passare dal campo della propaganda del Governo regionale a quello dell’attuazione concreta. I sardi non possono più aspettare che la Giunta regionale inizi a fare il suo mestiere e ad attuare il programma che – ha concluso Tedde- al di là dei quotidiani lanci pubblicitari ad oggi non è ancora all’orizzonte».

Nella foto i consiglieri regionale Tedde e Fasolino

S.I.