Come portare la borsa con stile

ROMA – Anche se le temperature non sono ancora molto diverse da quelle invernali, è finalmente arrivata la primavera e la voglia di passare del tempo fuori aumenta. Fortunatamente nel Biellese è stato registrato un calo di casi Covid che dà un po’ di speranza di poter uscire sempre di più. Naturalmente, le borse ci accompagnano ogni volta che usciamo, ma come portarle con stile? Lo scopriamo insieme.

Gli svariati modelli di borse

I modelli di borse sono veramente tanti e oltre a scegliere quello giusto per l’occasione bisogna anche sapere come indossarli in modo corretto. Per esempio se volete sfoggiare una borsa a braccio, è bene ricordare di non metterla mai sulla spalla, dato che è davvero sgradevole da vedere. Per lo stesso motivo le pochette o le borse piccole non vanno tenute sotto l’ascella. Quando si va al ristorante o in un locale non appoggiate mai la borsa sul pavimento né tanto meno sul tavolo. Solitamente vanno appese sulla sedia. Le pochette invece vanno appoggiate dietro la schiena, tra questa e lo schienale della sedia.
Visto che i modelli sono davvero molti, è possibile farsi un’idea e scegliere quella più giusta per esempio tra le borse Liu Jo. Non è necessario abbinare la borsa scelta per forza agli abiti, ora si può giocare un po’ di più sui colori, senza esagerare ovviamente. Un altro aspetto fondamentale è la propria statura, infatti è buona abitudine scegliere la borsa in base alla propria altezza. Le borse piccole ad esempio sono più adatte per chi ha una statura bassa perché slanciano.

Come scegliere il modello giusto per ogni occasione

Ogni occasione che ci si propone ha il modello giusto di borsa da sfoggiare con il proprio outfit. Ci sono le borse da giorno, che sono grandi e comode ma nello stesso tempo molto glamour, da tenere in spalla. Sono anche molto capienti, ottime per avere tutto il necessario per la giornata, perfette anche quelle da indossare come zainetto o a tracolla.
Poi c’è anche la borsa per gli incontri di lavoro che dovrebbe essere formale, magari di pelle marrone o nera. Si trovano dei modelli molto comodi fatti a cartella, per inserire documenti o cartelle. Invece le borse da sera di solito sono di dimensioni ridotte, come per esempio le pochette e impreziosite con decori, strass e gioielli.
I colori classici ed eleganti che sono facilmente abbinabili con ogni look sono il nero ed il grigio scuro. Tuttavia per le serate mondane è possibile osare con borse colorate, che però riprendano e si abbinino al colore delle scarpe oppure della cintura.

Ogni donna ha bisogno della sua borsa per rifinire il proprio look e con questi semplici consigli nessuna rimarrà spiazzata. In più sarà anche divertente trovare la borsa giusta per un evento, anche solamente per un aperitivo con le amiche.

Sanità in crisi, partiti tutti uniti: siamo preoccupati

ALGHERO – “Esprimiamo preoccupazione e sconcerto per la notizia della conclusione negativa del procedimento di accreditamento della Terapia intensiva polispecialistica e post-operatoria nell’Ospedale Civile di Alghero. Una notizia che ha colto tutti di sorpresa durante una riunione formale dell’Assemblea Civica e che ha condotto il Consiglio Comunale a convocare una conferenza capigruppo, la quale ha deciso la sospensione dei lavori in segno di protesta”. Per Alghero, Forza Italia, Udc, 5 stelle, Pd, Fratelli d’Italia, Gruppo Misto, Riformatori, Futuro Comune, Noi con Alghero, Sinistra in Comune firmano, tutti insieme, fatto politicamente mai avvenuto fino ad oggi, una nota volta a richiamare la Regione alle sue responsabilità riguardo la condizione della sanità 

“La conclusione negativa del procedimento equivale ad una bocciatura di un iter iniziato nel giugno 2020 ed arenato il 1 aprile 2021, data in cui è stata comunicata dalla Regione la notizia della bocciatura per via della mancata integrazione di un allegato che non è solo mero atto formale: doveva contenere infatti numero e nomi degli anestesisti sufficienti per poter accreditare il reparto. Mancherebbero quattro anestesisti, oltre ad infermieri e operatori. L’accreditamento definitivo è condizione per ottenere il DEA di primo livello che così viene minato alla base. Anche il concorso avviato nello scorso novembre per dotare anche Alghero degli anestesisti sufficienti per poter accreditare il reparto, con sei posti letto e uno d’isolamento, è bloccato inspiegabilmente. E l’ospedale civile di Alghero ne fa le spese. Eppure, quella terapia intensiva sta operando da un anno in emergenza per i pazienti covid, salvando vite umane, a supporto della rete covid in Sardegna. Professionalità e spirito di abnegazione dei medici, degli infermieri ed operatori dei nostri ospedali colmano spesso gravi lacune strutturali. A loro va il grazie del Consiglio Comunale.

Non si può non constatare però che tutte le discipline – in particolare quelle chirurgiche – al Civile e al Marino di Alghero risentono dell’assenza di anestesisti sufficienti, con allungamento a dismisura di liste d’attesa e con evidenti ripercussioni per i pazienti”

“Alghero si ribella ad una situazione che da troppi anni la vede in affanno per  la carenza di medici specialisti, anestesisti, fisiatri, infermieri. Una penuria di professionisti che mette in difficoltà i nostri ospedali. La lotta al covid ha costantemente e comprensibilmente assorbito risorse, uomini e strutture della sanità sarda e algherese che hanno operato con professionalità, nei reparti covid dell’ospedale marino e nella terapia intensiva del Civile, a supporto degli ospedali di Sassari e del nord Sardegna.”

“Abbiamo perso la pazienza. Chiediamo con determinazione ai vertici della sanità sarda risposte concrete e rapide per risolvere questa situazione ormai strutturale. È necessario intervenire attraverso la selezione di nuovo personale, a cominciare dallo sblocco del concorso indetto dall’AOU per anestesisisti nel novembre scorso e riavviare velocemente l’iter di accreditamento della terapia intensiva. E’ indifferibile un nuovo ospedale ed un progetto serio per la sanità territoriale. Diciamo basta alle vane promesse e ai lanci pubblicitari di soggetti che settimanalmente riempiono l’etere con rappresentazioni di una sanità che ad Alghero non c’è. In una situazione così delicata l’Amministrazione, con il sostegno di tutte le forze politiche cittadine, deve manifestare un sano protagonismo e mettere in campo una dialettica determinata e incisiva con l’assessore della sanità.

Convochiamo un Consiglio Comunale aperto a cui invitiamo l’Assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu per ottenere le risposte che questo territorio merita, per il bacino d’utenza che ad esso si rivolge, per la sua vocazione turistica, per la sua classificazione a DEA di primo livello che necessita di una terapia intensiva accreditata e di discipline in grado di dare risposte di salute non solo in emergenza”.
Nella foto un incontro sulla sanità

Sanità algherese in crisi, subito incontro con Nieddu

ALGHERO – Il locale coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi Algheresi, avendo appreso le recenti notizie negative  sulle prospettive future della sanità Algherese,  Che hanno tra l’altro indotto, in data odierna, tutto Il Consiglio comunale unitariamente, come segno di protesta, ad abbandonare l’ aula virtuale consiliare, Rivolge un aperto e accorato appello  ai propri rappresentanti in Consiglio Regionale affinché portino all’attenzione dell’ Assessore Nieddu,  l’urgente necessità di aprire un diaologo schietto e chiarificatore con la cittadinanza Algherese, nella sua massima assise. Una richiesta scevra da strumentalismi, ma non più rimandabile. 
Un atto doveroso verso la cittadinanza, l’ Amministrazione e il Sindaco che tanta pazienza hanno mostrato con tanti sforzi enormi.
Alberto Bamonti, coordinatore cittadino Riformatori Sardi

Ex-Cotonificio, spazi per la città | video

ALGHERO – 548 giorni lavorativi per la riqualificazione del complesso dell’ex cotonificio di via Marconi. Da oggi, con la consegna del cantiere, l’impresa Imped srl di Sassari inizia il lavoro appaltato dall’Amministrazione comunale per un importo complessivo di 3.176.043,17 euro finanziati dalla Regione Sardegna. Oggi il Sindaco Mario Conoci con l’Assessore alle opere pubbliche Antonello Peru, il dirigente del settore Ing. Gianni Balzano, il Rup Ingrid Crabuzza e i responsabili dell’impresa, ha presenziato all’avvio delle opere che trasformeranno il sito in pieno degrado in un centro polivalente di eccellenza. Il futuro dell’ex fabbrica disegnato dalla Rtp con capogruppo Politecnica Ingegneria ed Architettura di Modena prevede con un progetto di grande qualità di recuperare e rifunzionalizzare l’intero complesso, attualmente in stato di abbandono pressoché totale.

Entro la fine del 2022 l’opera potrà essere consegnata alla comunità. L’ex fabbrica dispone inoltre di uno spazio verde di oltre 1000 mq da utilizzare come parco urbano. L’immobile costruito nel 1954 avrà nuova vita, con il recupero di un vuoto importante per attivare opportunità economiche e consentire maggiore socialità nell’area. Da sito degradato a centro vitale della città, il progetto di rinascita è più che corposo, costituito dal 168 elaborati che disegnano e descrivono la creazione di un vero e proprio polo di eccellenza con spazi dedicati all’aggregazione, ai laboratori artigiani, agli incontri culturali, esposizioni, mostre, svago, nuova impresa. Le scelte progettuali mirano perciò al mantenimento, per quanto possibile, della configurazione e delle caratteristiche architettoniche originali, pur con l’introduzione di accorgimenti distributivi e altamente tecnologici. “Un giorno importante per la città, un intervento pubblico molto atteso, di importanza storica. Il quartiere e la città necessitano di nuovi spazi e l’ex cotonificio da oggi cambia la prospettiva, lasciandosi alle spalle l’immagine del degrado per diventare un’opportunità”, ha detto stamattina il Sindaco Mario Conoci. Nella parte esterna, nel parco urbano, troverà posto un anfiteatro per eventi e incontri pubblici, mentre nelle parti interne nasceranno un teatro, una sala convegni, uffici, punto di ristoro. La parte di via Marconi presenterà una grande vetrata al cui interno saranno allestiti laboratori artigiani e spazi espositivi.

“Un altro tassello importante che arriva al termine di una procedura che abbiamo sveltito, anche con gli strumenti normativi che ci hanno consentito di avvalerci delle della velocizzazione e della semplificazione – afferma l’Assessore Antonello Peru – e che ora arriva alla fase operativa che ci consegnerà un centro di socializzazione importante per il quartiere di Sant’Agostino e per tutta Alghero”. Previste nel progetto soluzioni per l’alto efficientamento energetico con interventi vantaggiosi per ottimizzare il rendimento dei consumi: il nuovo centro dell’ex cotonificio mantiene la memoria ma assume una nuova veste modera ed efficiente.

Forestas, firmato contratto: impegno mantenuto

CAGLIARI – “Con la firma sul nuovo contratto, che prevede il definitivo passaggio dei lavoratori di Forestas nel comparto regionale, abbiamo posto finalmente la parola fine ad una vicenda che ha origini molto lontane e rappresenta un momento di grande rilevanza occupazionale e sociale. La Giunta ha mantenuto gli impegni presi, dimostrando la sua ferma volontà di dare una definitiva e positiva risposta agli oltre 5.000 lavoratori, avendo l’occupazione e il mantenimento dei posti di lavoro tra gli obiettivi primari”. Così il presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, ha commentato la firma sulla proposta contrattuale, presentata dal Coran, da parte dei rappresentanti sindacali. Il testo contrattuale firmato regola sia la parte economica che giuridica del transito, con l’inquadramento dei lavoratori, che consente il superamento del problema delle mansioni superiori, soprattutto per la particolarità delle figure professionali dell’Agenzia, l’individuazione di nuove indennità coerenti con le regole del pubblico impiego e l’approfondimento della previdenza integrativa.

“Si tratta di un evento particolarmente importante per la Regione Sardegna, sia per l’entità delle risorse impiegate che per il numero dei lavoratori coinvolti – ha aggiunto l’assessore regionale del Personale, Valeria Satta – Il passaggio al contratto regionale per migliaia di lavoratori è il risultato di una trattativa che, grazie anche al prezioso ed approfondito lavoro di analisi svolto dal Coran nella trattativa, finora nessuno era riuscito a portare ad una conclusione positiva. Una trattativa lunga e molto complessa, ma sono assolutamente soddisfatta, soprattutto pensando ai tanti lavoratori, che ho conosciuto e ascoltato in questi due anni, e alle loro famiglie”. “Sin dal primo momento, questa è stata una priorità per la Giunta regionale, sensibile al problema dei lavoratori e decisa a risolvere la vertenza, dando seguito al mandato ricevuto dal Consiglio regionale.

Una battaglia che i lavoratori portavano avanti da anni e che finalmente ha una positiva soluzione, grazie ad un grande lavoro di squadra, dove la politica ha fatto la sua parte”, ha aggiunto l’assessore della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis. “E’ importante che la firma sia arrivata in tempo utile anche per l’approssimarsi della campagna antincendio, consentendo alla Regione di mettere Forestas nella condizione di gestire al meglio il proprio personale”, hanno concluso gli assessori Satta e Lampis.

“Città dell’Aria”, nasce associazione con Alghero

ALGHERO – “Alghero può tornare ad essere un riferimento per il volo sportivo e da diporto, sono tanti appassionati del volo che dopo la chiusura nel 1994 del locale Aeroclub e il tentativo di ricostituirlo a metà degli anni duemila oggi sognano la realizzazione di un’aviosuperficie che consentirebbe di dare una forte spinta allo sviluppo del volo sportivo e da diporto e potrebbe anche svolgere con successo un ruolo importante per lo sviluppo del turismo e del territorio, per fare di Alghero anche un polo di attrazione del turismo aereo da diporto su scala europea”. Marco Di Gangi, Assessore al Turismo del Comune di Alghero, rilancia il fronte strategico dello sviluppo di un settore in crescita e di grande prospettiva. In questa prospettiva il Comune di Alghero partecipa alla costituzione dell’Associazione “Città dell’Aria”. Il comitato promotore è stato presentato nella sala conferenze del Senato lo scorso 19 aprile, alla presenza del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, del vice Ministro ai Trasporti Alessandro Morelli, del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, del vicepresidente ANCI, del presidente nazionale Associazione arma Aeronautica Giulio Mainini e dal direttore Generale dell’Aereo Club d’Italia Giampaolo Miniscalco. L’associazione riunirà i comuni italiani strategici per il settore aeronautico, sia per ragioni di carattere storico, sia per la presenza nel proprio territorio di strutture aeronautiche, ed è il primo passo concreto che avvia le iniziative previste nel disegno di legge quadro per la valorizzazione e la promozione del volo da diporto e sportivo e dell’Avio turismo, elaborato e presentato al senatore Luca Briziarelli, ispiratore del progetto.

Il Comune di Alghero, su iniziativa dell’assessore Marco Di Gangi, con la collaborazione del presidente dell’AOPA Italia Rinaldo Gaspari e del referente regionale Mimmo Di Pasquale, con la piena condivisione della Giunta Comunale guidata dal Sindaco Mario Conoci, partecipa, fortemente motivato, a questa importante fase costitutiva dell’associazione, in considerazione del forte legame che la città ha con il mondo aeronautico. Alghero, sede di idroscalo nel golfo di Porto Conte, vede nel marzo del 1938 l’inaugurazione dell’aeroporto, prima privo di pista che viene realizzata in terra battuta all’inizio della guerra. Dal 1947 l’aeroporto fu aperto al traffico civile con i collegamenti per Cagliari, Milano e Roma. Negli anni ’50 la lunghezza della pista fu raddoppiata, poi portata a 1.800 e ancora a 2.200 metri, attualmente è lunga 3.000 metri. Storicamente le attività militari dell’aeroporto di Alghero consistevano anche nella formazione dei piloti all’interno della SVBI, la Scuola di volo basico iniziale. In seguito a questa tradizione ed in ragione delle particolari condizioni sulle quali insiste l’aeroporto di Alghero, nacque la prestigiosa Scuola volo dell’Alitalia, che ha formato intere generazioni di piloti. Ma indissolubilmente legata ad Alghero anche la vita di Antoine Saint Exupery che qui trascorse alcuni mesi nel 1944 quale pilota sotto il Comando Alleato, operando nell’ambito della squadriglia “La Hache”. Dell’autore del “Piccolo Principe” Alghero ospita presso la Torre Nuova a Porto Conte un’esposizione a lui dedicata. Ad Alghero è, inoltre presente una sezione particolarmente numerosa ed attiva dell’Associazione Arma Aeronautica.

Vaccinati pochi fragili, appello di Nieddu

CAGLIARI – “I dati sull’attività delle chiamate per l’adesione dei pazienti a elevata fragilità e dei soggetti con disabilità grave ci vengono trasmessi dall’Ats, così come certificati dalle segreterie CUP, che si occupano materialmente di contattare, in questa fase, i cittadini appartenenti a determinate categorie vulnerabili. Dal 22 aprile le persone che rientrano in questi gruppi vengono contattate direttamente. Nei giorni scorsi le segreterie CUP hanno registrato un’adesione di circa 3.000 persone a fronte di 14mila chiamate. Il dato delle mancate adesioni include i rifiuti, ma anche situazioni con persone che, per diversi motivi, non hanno fornito la propria disponibilità immediata a essere vaccinate. La campagna di vaccinazione è affrontata con il massimo impegno e totale serietà. Non nascondiamo i dati sotto al tappeto, ma cerchiamo di interpretarli, di comprendere le dinamiche e agire di conseguenza”.

“Non abbiamo mai sottovalutato alcun aspetto e non lo faremo sicuramente ora nel momento più delicato della campagna di vaccinazione. Dispiace che, come già accaduto in passato, qualcuno si lasci andare a strumentalizzazioni. Il nostro obiettivo resta quello di vaccinare tutta la popolazione nel tempo più breve possibile. L’attenzione per i fragili è massima, raggiungeremo tutti con ogni mezzo. Questa è una battaglia che riguarda ogni cittadino della nostra Isola”, dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, in merito ai dati comunicati nella giornata di ieri e relativi all’adesione dei soggetti fragili alla campagna di vaccinazione attraverso il contatto diretto del Centro unico di prenotazione

Olbia, danni e oltraggio: coppia agli arresti

OLBIA – La Polizia di Stato della Questura di Sassari ha denunciato un uomo ed una donna, rispettivamente di 35 e 40 anni, per interruzione di un servizio pubblico, danneggiamento, resistenza ed oltraggio a Pubblico Ufficiale. Nei giorni scorsi gli uomini della “Squadra Volanti” del Commissariato P.S. di Olbia sono intervenuti nel centro città, in soccorso di un conducente di autobus.

L’autista del mezzo pubblico, nonostante l’ausilio di un suo collaboratore, anch’egli in servizio sopra il bus, non è riuscito ad indurre alla ragione i due giovani, un uomo e una donna che, sprovvisti di biglietto e in evidente alterazione psico-fisica dovuta dall’abuso delle bevande alcooliche, hanno reagito in modo aggressivo alle contestazioni rappresentate loro.

I predetti, inoltre per oltre mezz’ora hanno bloccato l’autobus cercando di aggredire fisicamente l’autista, impedendogli di riprendere la guida del mezzo. Una volta giunti sul posto, i poliziotti hanno identificato la coppia, già nota alle Forze dell’Ordine, ed intimato loro di scendere dall’autobus per consentire la ripresa del normale servizio. Gli operatori, con molte difficoltà, sono riusciti a tradurli negli Uffici del Commissariato.

Sia durante il tragitto che una volta giunti in Commissariato il contegno aggressivo dei due fermati ha reso necessario l’intervento del personale medico del “118” il quale ha tentato, invano, di somministrare farmaci calmanti ai due. Solo dopo qualche ora i predetti, smaltito l’effetto dell’alcool, hanno potuto lasciare il Commissariato di Olbia.

Pesca illegale nel Sinis, due denunce

ALGHERO – Grazie all’azione coordinata dei mezzi navali e aerei della Guardia di Finanza, nelle ultime settimane i finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari hanno bloccato la pesca illegale nelle acque dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre, compiuta indiscriminatamente da un gruppo di pescatori professionali residenti nella provincia di Oristano.
Il fenomeno della pesca illegale nell’area protetta era ben organizzato: si basava su un articolato sistema composto da sentinelle e piccole unità da pesca. Quest’ultime lasciavano i pescatori subacquei nella zona di mare interdetta e, in brevissimo tempo, si allontanavano stazionando fuori dalla stessa in attesa del segnale di recupero degli uomini e di tutto il pescato, ovvero il frutto della razzia notturna.

Trattandosi di pescatori professionali, il bottino, una volta sbarcato a terra, veniva spacciato come prodotto regolare pescato nel mare libero. Il modus operandi criminale è stato però interrotto dall’intervento delle motovedette delle fiamme gialle sarde che hanno dovuto mettere in atto un vero e proprio agguato per sorprendere sul fatto i pescatori e i loro fiancheggiatori, proprio mentre operavano all’interno dell’Area Marina protetta. L’impiego di mezzi navali della Guardia di Finanza, oggi altamente preformanti e muniti di equipaggi specializzati per la navigazione ad altissime velocità, ha permesso di agire sfruttando l’effetto sorpresa anche per la contestazione sul posto dell’attività illegale messa in atto, tra l’altro, da soggetti economici muniti di autorizzazione per la pesca, esclusivamente nelle cosiddette acque libere, rilasciata dalla Regione Autonoma della Sardegna.
L’azione di prevenzione e repressione condotta dai finanzieri è mirata all’individuazione di soggetti che, in barba ai regolamenti e alle disposizioni di legge vigenti, continuano indifferenti a sfregiare le pregiate specie ittiche che dovrebbero ripopolarsi indisturbate nelle acque integralmente tutelate.
I militari hanno denunciato i responsabili all’Autorità Giudiziaria (per l’attività di pesca subacquea esercita in zona vietata soggetta ad autorizzazione dell’Ente gestore) e sequestrato tutta l’attrezzatura subacquea professionale utilizzata. I due professionisti dovranno rispondere delle violazioni al regolamento dell’Area Marina Protetta stessa che prevede l’arresto fino a sei mesi o l’ammenda da € 103,90 a € 12.911,42. I medesimi responsabili, verranno conseguentemente segnalati alla Direzione dell’Ente poiché, secondo la normativa vigente, benché muniti di licenza di pesca, non potranno ottenere per il futuro il rilascio di qualsiasi autorizzazione per attività da svolgersi all’interno del perimetro dell’area stessa, che comprende anche i relativi territori costieri del demanio marittimo.

Tali interventi – sottolinea il Colonnello Bucci, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari – sono il frutto del costante monitoraggio condotto dagli uomini e dai mezzi del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari che, in tutta la Sardegna, operano di giorno e di notte anche per la salvaguardia delle numerose aree di particolare pregio ambientale e del delicato ecosistema marino che sovente viene aggredito dai molti pescatori incoscienti, sempre pronti a violare le regole, danneggiando oltremodo tutti gli operatori economici onesti.

Covid Sardegna, + 207 positivi. Meno ricoveri, 7 decessi

CAGLIARI – Sono 54.260 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 207 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 1.182.855 tamponi, per un incremento complessivo di 3.852 test rispetto al dato precedente. Si registrano sette nuovi decessi (1.381 in tutto). Sono invece 365 (-6) le persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, mentre sono 48 (+2) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.822 e i guariti sono complessivamente 35.641 (+417). Sul territorio, dei 54.260 casi positivi complessivamente accertati, 14.181 (+71) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.190 (+19) nel Sud Sardegna, 4.800 (+29) a Oristano, 10.584 (+36) a Nuoro, 16.505 (+52) a Sassari.