P. Torres, disastro economico: unire forze per rinascita

PORTO TORRES – “La situazione delle aziende del comparto commerciale e artigianale della nostra città vive un momento storico difficilissimo. L’entrata in zona arancione della Regione Sardegna, unita ad un anno intero di sofferenza ed all’incertezza sul periodo di uscita dalla pandemia, ha esacerbato una situazione economica e sociale che versava già da tempo in uno stato di difficoltà senza precedenti. Quanto accade non riguarda certamente solo Porto Torres”.  Cosi il segretario cittadino del Psd’Az Andrea Solinas e i consiglieri comunali Bastianino Spanu e Alessandro Pantaleo riguardo la devastante crisi economica e sociale che sta colpendo il comune portuale.

“Ma nella nostra città vanno radicandosi fenomeni di disuguaglianza sociale sempre più marcati, ed una tensione sociale ed economica mai percepita in passato con questa crudezza. Senza una strategia chiara e coordinata il tessuto imprenditoriale delle piccole e medie imprese del commercio al dettaglio, dell’artigianato, del turismo, già assediato dall’impetuoso sviluppo del commercio on line dell’ultimo decennio, corre il serio rischio di essere travolto da una sorta di desertificazione commerciale delle nostre città. Vanno dunque messi in campo interventi che, nel breve periodo, diano alle piccole realtà produttive l’ossigeno per resistere al periodo di chiusura forzata e di ripartenza con le regole di distanziamento sociale. Sul medio e lungo periodo interventi che guardino ai piccoli imprenditori commerciali come svolgenti una funzione pubblica fondamentale, quella di presidio sociale, non solo economico, del territorio comunale e dei Centri storici in particolare. Il Partito sardo D’Azione ed il Gruppo Consiliare intendono proporre una serie di iniziative, alcune delle quali già applicate con profitto da altre amministrazioni in Sardegna. Innanzitutto è importante che vengano reiterate le norme varate l’anno scorso, con le quali si permetteva alle attività commerciali una occupazione maggiore di suolo pubblico, a titolo gratuito, per sopperire alla decurtazione di spazio dovuto dal necessario distanziamento tra clienti”.

“Si dia pertanto agli esercenti dei comparti commerciale ed artigianale la possibilità di avere maggior suolo pubblico gratuito da destinare alla mescita. Ma non è sufficiente confermare anche per l’anno 2021 questa norma. E’ necessario prevedere una riduzione significativa della TOSAP ed una rimodulazione della TARI per l’anno fiscale 2021, per tutte quelle tipologie di attività che hanno subito nel 2020 un calo del fatturato di almeno il 33%, parametrato sugli indici adottati dal governo nazionale in tema di “ristori”. Non solo per le attività commerciali, ma anche per quelle imprese del comparto artigianale (pensiamo agli Edili, ai ponteggiatori ed alle diverse categorie interessate) che utilizzano il suolo pubblico”.

“E’ necessario che l’amministrazione comunale, nella persona degli assessori responsabili per settore, si attivi immediatamente per riunire attorno ad un tavolo gli imprenditori cittadini ed i rappresentanti dei locatori, proprietari dei locali oggetto di attività. Occorre una attività di moral suasion che tenda a “calmierare”, per l’anno 2021, i costi fissi dei locali. Alcuni locatori lo hanno già fatto di propria volontà, venendo incontro alle difficoltà degli imprenditori. Gli altri potrebbero essere invogliati da un intervento finanziario da parte dell’amministrazione comunale che, utilizzando la leva fiscale, diminuisca percentualmente l’IMU a quei proprietari di locali commerciali che decidano di accogliere l’invito dell’amministrazione e, per l’anno fiscale 2021, ricontrattare il canone con gli imprenditori affittuari. L’istituzione di questi tavoli, alla presenza delle diverse associazioni di categoria rappresentative, andrebbe resa permanente e calendarizzata periodicamente, così da permettere un’analisi ed un monitoraggio continuo delle diverse proposte, apportando in tempo reale i correttivi necessari”.

“Ma su un altro aspetto il Partito Sardo d’ D’Azione pone la sua attenzione. Il periodo attuale è contrastato e difficile. E la salute pubblica è assolutamente il valore primario da perseguire con tutte le forze. Ma non possiamo permetterci di rinunciare ad una programmazione turistica e degli eventi culturali e di spettacolo che negli anni hanno caratterizzato l’economia della nostra Città. Programmazione che nell’immediato ci porti ad essere pronti quando le maglie delle restrizioni inizieranno ad allargarsi e, come confidiamo tutti, i vaccini ci riporteranno ad una normalità di relazioni economiche e personali. E’ fondamentale iniziare immediatamente, ipotizzando i diversi scenari, sempre con l’obiettivo primario della sicurezza dei nostri cittadini e della contestuale ripresa economica da tutti auspicata. Verifichiamo subito la fattibilità degli eventi tradizionali che negli anni hanno dato lustro ed economia alla nostra Città, rappresentando un imprescindibile volano economico per le nostre aziende commerciali e per tutto l’indotto. Se in estate ci saranno le condizioni sanitarie adatte, abbiamo il dovere di farci trovare pronti. A tal fine è fondamentale il coinvolgimento da subito del mondo associazionistico turritano e delle diverse entità rappresentative delle categorie professionali interessate, quale quelle dei commercianti e degli artigiani”.

Confindustria Giovani, Zicchittu presidente

SASSARI – Roberto Zicchittu è il nuovo presidente del Gruppo Giovani Imprenditori (GGI) di Confindustria Centro Nord Sardegna. Succede a Stefano Tiana, in carica dal 2018. Giovedì sera il GGI si è riunito sulla piattaforma Zoom, con la partecipazione del presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna Giuseppe Ruggiu. Oltre al presidente, sono stati eletti i componenti del Consiglio Direttivo del GGI, di cui fanno ora parte Erica Cancellu (Sardegna Summer Srl), Dario Solmona (Studio Solmona Srl), Marco Taula (Eurocomi Srl), Gabriele Ticca (Ser.Col. Srl) ed Emanuele Varsi (IVI Petrolifera Spa). Anche le modalità di voto si sono svolte interamente in modalità telematica. Un ringraziamento speciale è stato rivolto dal presidente uscente Tiana al gruppo di lavoro che lo ha supportato in questi anni. La riunione è stata coordinata dal direttore di Confindustria CNS Giansimone Masia e dalla vice direttrice Barbara Ferrandu, referente del GGI.

«L’ultimo anno è stato, anche per noi, particolarmente tormentato a causa dell’emergenza pandemica. In questo momento restare uniti è importante, la nostra Associazione è viva e competente nel dare le risposte alle varie problematiche. Le nostre tre sedi di Sassari, Oristano e Olbia restano a disposizione degli iscritti», ha detto il presidente di Confindustria CNS Giuseppe Ruggiu, che si è congratulato con Zicchittu per l’elezione, augurando buon lavoro a tutto il nuovo Consiglio Direttivo del GGI, dal quale si aspetta una ventata di nuove idee e progettualità.

Roberto Zicchittu, 34 anni, originario di Ozieri, è direttore tecnico dell’azienda di famiglia, la Zicchittu Francesco Srl, impresa leader nel settore delle costruzioni, con sede a Olbia, e che negli ultimi anni si è affacciata nel campo delle infrastrutture pubbliche in tutto il territorio regionale, dopo essersi prevalentemente dedicata all’ambito delle residenze private.

Nella prossima seduta del Direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori verranno nominati i vicepresidenti (ne sono previsti tre per territorio). Con l’elezione a presidente del GGI, Zicchittu accede anche al Consiglio di Presidenza e al Consiglio generale di Confindustria CNS.Tra i punti cardine del programma di mandato del presidente Roberto Zicchittu e del nuovo Direttivo del GGI vi è innanzitutto la conoscenza del territorio di competenza della Confindustria Centro Nord Sardegna, che comprende le realtà economiche delle città maggiori, a partire da Sassari, Olbia e Oristano, gli aeroporti di Alghero e Olbia, i porti di Porto Torres, Olbia e Golfo Aranci ma anche l’industria turistica della Costa Smeralda. «È doveroso promuovere la conoscenza delle realtà presenti anche per avere una visione più ampia e approfondita del quadro competitivo che il Centro Nord Sardegna può offrire se diventa capace di costruire una rete di imprese che possa confrontarsi e competere alla pari con imprese nazionali ed europee», ha insistito Zicchittu. L’affermarsi di economie di rete e legate ai settori strategici dell’economia isolana porta l’esigenza di mettere al centro dell’azione il rapporto Impresa e Formazione. «La manifestazione dei fabbisogni formativi delle aziende al sistema di istruzione e formazione, preso nel suo insieme, dall’alternanza scuola-lavoro all’Università con i tirocini e al sistema terziario degli ITS (Istituti Tecnici Superiori), sarà lo strumento essenziale per cercare di fornire un valido contributo alla crescita economico-produttiva del territorio facendo sì che le aziende possano disporre di risorse umane altamente qualificate». Infine, il rilancio del ruolo di Confindustria, che «deve partire da “un’affermazione di presenza” intesa come evidenziazione anche fisica dell’esistenza dell’Associazione attraverso insegne, targhe, bandiere che rendano evidenti i luoghi dove l’Associazione opera e accoglie gli iscritti e i tanti che potrebbero fruire dei tanti servizi offerti». L’associazionismo, soprattutto in questa fase di graduale uscita dall’emergenza pandemica, può giocare un ruolo importante, conclude il presidente Zicchittu, «come attrattore di bisogni presenti sul territorio, svolgendo un ruolo sussidiario sia dal punto di vista meramente burocratico che da quello più istituzionale, progettando e realizzando uno sportello che garantisca una serie di servizi, dalla consulenza a quelli per l’avvio o la rimodulazione dell’impresa»

Gioco online: il futuro è digitale

ROMA – L’emergenza sanitaria non ha risparmiato nessuno dei settori economici e anzi, quello delle slot gratis ha subito una frenata d’arresto senza uguali con perdite rilevanti soprattutto per le casse dello Stato. Come se non bastassero i danni della scorsa primavera, anche le chiusure dovute alla seconda ondata hanno reso ancor più difficile la ripartenza per il settore dei giochi. Si stima, in generale una perdita del 25% del settore delle scommesse. Le slot solo nel 2020 hanno perso oltre la metà dei loro introiti mentre le VLT addirittura il 65%. Le stime degli analisti non sembrano prevedere un futuro roseo per le casse dello Stato che sono destinate a perdere oltre 5 miliardi di euro di incassi. Non si salvano neppure le scommesse sportive e le perdite toccano anche le lotterie, specie a ridosso delle festività natalizie.

I casino online

Se sul fronte fisico il settore del gioco sta vivendo la battuta d’arresto più grave di sempre, il gioco online manco a dirlo è cresciuto di oltre il 40%. La capacità di saper catturare l’attenzione dei clienti anche attraverso formule innovative e giochi offerti in forma gratuita ha reso il gioco online uno dei protagonisti di questa pandemia. Starcasinò, Betflag e Snai sono alcuni dei format che si distinguono per la varietà dell’offerta e la serietà del servizio. Il settore delle scommesse è stato quindi trascinato per tutto il 2020 dall’implementazione delle piattaforme di gioco online che sono riuscite ad adeguarsi a tutti i dispositivi mobili, rendendo il gioco alle slot gratis ancora più accessibile e divertente.

Servizi gratuiti e format innovativi

L’implementazione delle nuove tecnologie non è passata inosservata nel settore del gioco che è rimasto al passo con i tempi studiando il lancio di app specifiche per il gioco da smartphone e tablet. Bonus di benvenuto, slot machine gratis e ampia varietà di prodotti hanno reso i casinò online protagonisti delle scommesse e del gioco. Nonostante la nuova offerta sia innovativa, non si sono persi di vista alcuni degli aspetti più importanti per i clienti come la sicurezza e il rispetto della privacy che sono rimaste le colonne portanti dei nuovi format. Il futuro delle scommesse e dei giochi sembra destinato a cambiare, anche quando riapriranno i punti fisici, ci sarà una maggiore attenzione al mondo digitale e alla comodità e praticità che questo riesce a fornire. L’immediatezza del servizio fruibile da ogni luogo anche quando si viaggia o si lavora, grazie al proprio smartphone ha rivoluzionato il modo di giocare.

Cambiamo Porto Torres, eletto il Comitato cittadino

PORTO TORRES – Anche Porto Torres ha da ieri un Comitato cittadino di Cambiamo, la forza politica creata a livello nazionale da Giovanni Toti e che ha tra i suoi fondatori anche il consigliere regionale del territorio Antonello Peru. A Porto Torres Cambiamo aveva già fatto il suo esordio ufficiale alle recenti elezioni amministrative con una lista che aveva ottenuto un ottimo 10%, seconda forza della coalizione dietro solo il Psd’az del candidato Sindaco Alessandro Pantaleo. Un risultato che aveva consentito di eleggere un consigliere comunale, Ico Bruzzi, che nell’assemblea turritana ricopre anche il ruolo di Vice Presidente del Consiglio.

Come detto, ieri è stato costituito il comitato cittadino che, facendo seguito al regolamento nazionale, ha proceduto all’elezione degli organismi dirigenti. Anita Giaconi è stata eletta all’unanimità come coordinatore, mentre Paolo Fresu ricoprirà l’incarico di Vice coordinatore. Anche per lui consenso unanime del Comitato cittadino che ha voluto dare un ulteriore segnale di unità.

“La nostra è una forza politica giovane che si sta sempre più radicando nel territorio e che con la costituzione del Comitato di Porto Torres vuole creare le condizioni per continuare il suo percorso di crescita – affermano Anita Giaconi e Paolo Fresu. La nostra vocazione naturale è stare vicino alla gente, accogliere le loro istanze ed esigenze e lavorare per dare loro le risposte che attendono.” Soddisfatto il coordinatore regionale di Cambiamo Antonello Peru che in questi mesi ha visto aumentare sia il numero degli iscritti che i rappresentanti di Cambiamo nelle istituzioni.

A Sorso esprime infatti il Sindaco e l’intera giunta comunale. A Sassari può contare sul consigliere comunale Christian Luisi e su un attivo Comitato cittadino. In tutta la Sardegna sono stati già costituiti e sono via di costituzione numerosi altri Comitati cittadini e sono sempre di più anche i rappresentanti di Cambiamo eletti in diversi consigli comunali dell’isola. Nelle prossime settimane verrà costituito anche il Comitato Provinciale di Sassari che eleggerà i suoi organismi dirigenti.

“La nostra forza politica – afferma Peru – sta ottenendo sempre maggior consenso e interesse nella società civile perché siamo gli unici a proporre soluzioni, progetti e riforme per migliorare la Sardegna. Stiamo raccogliendo il frutto di un impegno costante e quotidiano al servizio delle nostre comunità. A Porto Torres siamo riusciti da subito a creare un gruppo unito e fortemente motivato che alle elezioni è stato premiato dagli elettori con un consenso che è andato ben al di là delle nostre previsioni. Non ci siamo ovviamente fermati a quel risultato, la costituzione del Comitato cittadino è stata la naturale evoluzione di un progetto politico destinato a crescere ulteriormente.”

Danni maltempo, sostegno alle imprese agricole

CAGLIARI – “Non abbiamo mai fatto mancare il sostegno agli agricoltori sardi nell’anno che si è appena concluso, caratterizzato oltre che da un’emergenza sanitaria senza precedenti da una serie di eventi meteorologici avversi, e in alcuni casi tragici, che hanno causato pesanti danni nelle nostre campagne. E siamo pronti a intervenire anche adesso con risorse concrete per aiutare le aziende messe in ginocchio dagli allagamenti dovuti alle ultime abbondanti piogge”. Lo dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, che fa il bilancio delle misure messe in campo a favore delle aziende del comparto rispondendo ad alcune sollecitazioni di organizzazioni di categoria ed esponenti politici.

“Nel corso di tutto l’anno ma con particolare gravità a partire dallo scorso marzo la Sardegna è stata colpita da eventi climatici avversi di intensità eccezionali – sottolinea l’esponente della Giunta Solinas – e le piogge abbondanti che tanti allagamenti e danni alle produzioni in campo hanno causato sono ancora in corso. Conosciamo la tragicità in particolare di quanto è accaduto a Bitti con il triste bilancio dei morti e i danni che il paese ha subito. Anche l’agricoltura ha pagato e sta pagando gli effetti di un clima particolarmente avverso, con danni alle strutture e alla produzione agricola”.

Per quanto riguarda gli eventi del 28 novembre scorso, con una delibera adottata il giorno stesso, la Giunta ha dichiarato lo stato di emergenza regionale e di eccezionale avversità atmosferica e ha dato mandato alla Protezione civile regionale e all’assessorato dell’Agricoltura di procedere per le verifiche dei danni subiti e per i primi urgenti interventi. Oltre al territorio di Bitti sono stati registrati pesanti danni anche nell’Oristanese e nella Valle del Cedrino.

“Per far fronte alle prime urgenti necessità del comparto agricolo per quanto avvenuto lo scorso 28 novembre – precisa l’assessore Murgia – sono stati stanziati con la legge regionale 30 del 15 dicembre scorso 10 milioni di euro, già messi a disposizione dell’agenzia Laore che è stata subito incaricata di svolgere gli accertamenti e quantificare i danni subiti dalle aziende agricole. Siamo in attesa in questi giorni di conoscere gli esiti delle attività svolte dall’Agenzia anche a fianco della Protezione civile regionale”.

Le risorse individuate con la legge 30, aggiunge l’assessore, “non sono sufficienti a far fronte alla portata dei danni subiti dalle imprese agricole sarde e dovranno esserne quindi individuate delle altre in sede di definizione della legge di stabilità 2021. Tutto ciò in un quadro normativo comunitario, nazionale e regionale orientato ormai da tempo a superare gli aiuti di tipo compensativo ex post, che riescono a compensare solo in minima parte i danni subiti, sostenendo di quelli di tipo assicurativo ex ante per la gestione del rischio in agricoltura da avversità atmosferiche, fitopatie ed epizoozie”. Per queste ultime finalità è operativa un’apposita misura del Psr nazionale, la 17.1, che agevola la sottoscrizione di polizze assicurative per il raccolto, gli animali e le piante con contributo fino 70% della spesa ammessa.

L’assessorato dell’Agricoltura, che già sostiene il sistema delle assicurazioni anche con risorse del bilancio regionale, sta poi approfondendo l’ipotesi di costituire un apposito fondo rotativo che consenta di sostenere finanziariamente le imprese, che con il sistema previsto dalla Misura 17.1 sono costrette ad anticipare l’intero importo della polizza e recuperare il contributo previsto oltre un anno dopo. “Tuttavia – evidenzia Gabriella Murgia – le difficoltà per attivare un fondo rotativo di questo tipo non sono poche, a partire dalla base normativa regionale che dev’essere interamente definita, non esistendone al momento alcuna, e della dotazione finanziaria da prevedere che non potrà essere inferiore ad almeno 20 milioni per rendere lo strumento efficace, per arrivare poi alla individuazione del soggetto gestore del fondo stesso”.

Nei giorni seguenti si sono registrati altri eventi meteorologici di forte intensità. “Le forti precipitazioni hanno purtroppo proseguito la loro opera e ulteriori danni alle produzioni agricole sono stati segnalati nelle zone ricadenti soprattutto nei Comuni di Santa Maria Coghinas, Viddalba e Valledoria, nelle campagne di Alghero e Olmedo e nell’Oristanese, e in altre zone della Sardegna. Anche in quest’ultimo caso è stato dato subito incarico all’agenzia Laore che procederà alle verifiche non appena le ulteriori persistenti piogge cesseranno e sarà possibile svolgere gli accertamenti in condizioni di sicurezza. Per quest’ultimi danni si daranno le prime immediate risposte con le risorse disponibili – conclude l’assessore Murgia – per poi andare a integrare il fabbisogno con la legge di stabilità 2021 in corso di predisposizione da parte della Giunta”.

Per quanto riguarda gli eventi del 28 novembre scorso, con una delibera adottata il giorno stesso, la Giunta ha dichiarato lo stato di emergenza regionale e di eccezionale avversità atmosferica e ha dato mandato alla Protezione civile regionale e all’assessorato dell’Agricoltura di procedere per le verifiche dei danni subiti e per i primi urgenti interventi. Oltre al territorio di Bitti sono stati registrati pesanti danni anche nell’Oristanese e nella Valle del Cedrino.

“Per far fronte alle prime urgenti necessità del comparto agricolo per quanto avvenuto lo scorso 28 novembre – precisa l’assessore Murgia – sono stati stanziati con la legge regionale 30 del 15 dicembre scorso 10 milioni di euro, già messi a disposizione dell’agenzia Laore che è stata subito incaricata di svolgere gli accertamenti e quantificare i danni subiti dalle aziende agricole. Siamo in attesa in questi giorni di conoscere gli esiti delle attività svolte dall’Agenzia anche a fianco della Protezione civile regionale”.

Le risorse individuate con la legge 30, aggiunge l’assessore, “non sono sufficienti a far fronte alla portata dei danni subiti dalle imprese agricole sarde e dovranno esserne quindi individuate delle altre in sede di definizione della legge di stabilità 2021. Tutto ciò in un quadro normativo comunitario, nazionale e regionale orientato ormai da tempo a superare gli aiuti di tipo compensativo ex post, che riescono a compensare solo in minima parte i danni subiti, sostenendo di quelli di tipo assicurativo ex ante per la gestione del rischio in agricoltura da avversità atmosferiche, fitopatie ed epizoozie”. Per queste ultime finalità è operativa un’apposita misura del Psr nazionale, la 17.1, che agevola la sottoscrizione di polizze assicurative per il raccolto, gli animali e le piante con contributo fino 70% della spesa ammessa.

L’assessorato dell’Agricoltura, che già sostiene il sistema delle assicurazioni anche con risorse del bilancio regionale, sta poi approfondendo l’ipotesi di costituire un apposito fondo rotativo che consenta di sostenere finanziariamente le imprese, che con il sistema previsto dalla Misura 17.1 sono costrette ad anticipare l’intero importo della polizza e recuperare il contributo previsto oltre un anno dopo. “Tuttavia – evidenzia Gabriella Murgia – le difficoltà per attivare un fondo rotativo di questo tipo non sono poche, a partire dalla base normativa regionale che dev’essere interamente definita, non esistendone al momento alcuna, e della dotazione finanziaria da prevedere che non potrà essere inferiore ad almeno 20 milioni per rendere lo strumento efficace, per arrivare poi alla individuazione del soggetto gestore del fondo stesso”.

Nei giorni seguenti si sono registrati altri eventi meteorologici di forte intensità. “Le forti precipitazioni hanno purtroppo proseguito la loro opera e ulteriori danni alle produzioni agricole sono stati segnalati nelle zone ricadenti soprattutto nei Comuni di Santa Maria Coghinas, Viddalba e Valledoria, nelle campagne di Alghero e Olmedo e nell’Oristanese, e in altre zone della Sardegna. Anche in quest’ultimo caso è stato dato subito incarico all’agenzia Laore che procederà alle verifiche non appena le ulteriori persistenti piogge cesseranno e sarà possibile svolgere gli accertamenti in condizioni di sicurezza. Per quest’ultimi danni si daranno le prime immediate risposte con le risorse disponibili – conclude l’assessore Murgia – per poi andare a integrare il fabbisogno con la legge di stabilità 2021 in corso di predisposizione da parte della Giunta”.

Più vaccini ad Alghero? La Manca si vergogni

ALGHERO – “La Manca dovrebbe vergognarsi: è incredibile e vergognoso che un politico sardo cerchi di dividere due comunità – quella sassarese e quella algherese – che oggi affrontano l’emergenza covid insieme, con grande senso unità e fratellanza”. Così Christian Mulas capogruppo consigliate ad Alghero di Fratelli d’Italia riguardo all’accusa dell’onorevole Manca sulla distribuzione dei vaccini.

“Con il suo campanilismo spicciolo e la sua polemica vigliacca la Manca mostra di non sapere nulla di ciò che sta succedendo nell’Ospedale di Alghero: qui in città sono stati somministrati vaccini non solo al personale medico della struttura algherese, ma anche a parte dei medici e degli infermieri del servizio di 118 di Sassari, a parte dei volontari del 118 di Sassari, a parte del Dipartimento di Prevenzione di Sassari, a parte degli uffici di Psichiatria e di Veterinaria di Sassari, a dipendenti degli uffici amministrativi dell’ASL e dell’Area Tecnica di Sassari. Tutto seguendo le indicazioni nazionali sulla priorità dei vaccini”

“Il supporto che Alghero ha fornito e sta fornendo a Sassari, duramente colpita dal contagio, è funzionale proprio al controllo dei casi, che si son sviluppati principalmente attorno alle strutture sanitarie. Ancora più forte e sentito è il ringraziamento che rivolgo a tutti i medici, infermieri e operatori sanitari che in queste ore sono impegnati senza sosta nella campagna vaccinale.

La Manca farebbe meglio a preoccuparsi invece dei disastri che il suo governo pentastellato sta facendo. La pessima gestione della pandemia e della seconda ondata da un punto di vista sanitario ci sta conducendo verso un nuovo periodo di dure violazioni della libertà dei cittadini, con effetti potenzialmente devastanti per l’economia del paese, che si aggiungeranno alle vittime del covid. Lo scontro politico ha dei confini, chi li valica dovrebbe vergognarsi”

Nucleare, Regione al Governo: siti non idonei

CAGLIARI – “Abbiamo chiesto al Governo più di 60 giorni per predisporre le osservazioni sulla Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) ad ospitare il deposito unico delle scorie radioattive, perché non si tratta di un normale procedimento amministrativo”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, questa mattina al termine della videoconferenza col ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, alla quale ha partecipato, su delega del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, come coordinatore della Commissione Ambiente ed energia della Conferenza.

“Abbiamo evidenziato che ci sono state evidenti e gravi mancanze su come la Carta è stata resa nota nei giorni scorsi – ha aggiunto l’assessore Lampis – E’ paradossale realizzare una fase di consultazione pubblica per quei territori che si sono già espressi contrariamente in maniera netta, come ha fatto la Sardegna in occasione del referendum popolare e la Giunta regionale in più occasioni. Peraltro, alcuni siti indicati come idonei hanno caratteristiche di pregio, ambientale, paesaggistico e archeologico, che sono contro i parametri individuati per le aree destinate ad ospitare il deposito”.

“Infine, abbiamo chiesto che il Governo venga subito a riferire in Conferenza unificata, alla quale oltre alle Regioni partecipano anche l’Anci e l’Unione delle Province. Tutte queste osservazioni, ovviamente, saranno ribadite nel prossimo appuntamento (14 gennaio) della Conferenza delle Regioni”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas

Auto abbandonate in città, autogru all’opera

ALGHERO – Il programma di rimozione delle auto abbandonate in città prende corpo con il calendario di prelievi che su questa prima fase conta su uno stanziamento di 45 mila euro. Gli interventi predisposti e attuati dagli Assessori Giovanna Caria e Andrea Montis si sono concentrati ieri sulle auto abbandonate da tempo nei pressi del parcheggio dell’ospedale Civile, dove giacevano da oltre dieci anni fino a diventare spesso anche ricettacolo di rifiuti. 

Le auto abbandonate sono state tutte censite dalla Polizia locale, e sono circa 120 in tutta Alghero, ognuna di queste ha una sua storia differente e differenti sono le modalità con cui si potrà agire per la rimozione, a seconda del caso. 

La procedura è stata avviata nel mese di settembre con le indagini svolte per risalire ai proprietari e con le successive attività di verbalizzazione e notifica. Le attività procedono lungo un iter piuttosto laborioso, con i risultati che ora si stanno concretizzando sempre più frequentemente. 

No alle scorie, una battaglia per la vita

ALGHERO – “Ciclicamente si ripresenta il problema dello stoccaggio delle scorie radioattive, un problema di fronte al quale assistiamo all’assenza di una pianificazione sicura e a lungo termine, che investe non solo il nostro Paese, ma la pressoché totalità delle nazioni mondiali, eccezion fatta per la Finlandia (l’unica ad aver individuato una soluzione sostenibile)”. Così il consigliere comunale Alberto Bamonti riguardo la questione dele scorie nucleari.

“Oggi si ritorna a parlare della nostra terra come possibile destinazione, domani sarà la volta di un’altra regione, ma la verità è che il nostro Paese non ha aree sicure per l’immagazzinamento, ne impianti di trattamento, e a questo si aggiungono elevatissimi costi di mantenimento delle scorie esistenti. È inutile cercare il capro espiatorio nel governo di turno, oppure augurarsi che il sito di stoccaggio ricada n un’altra regione, perchè tutto questo non farà che rimandare il problema, senza prospettare la minima soluzione. Non è una battaglia per una coccarda in più sulla casacca politica, è la battaglia per la vita, lo dobbiamo ai nostri figli, nipoti e a tutte le generazioni future”.

“Mi rivolgo indistintamente a tutti i nostri rappresentanti in Regione e in Parlamento, affinché portino coralmente nelle sedi governative la richiesta di sospensione immediata della comoda politica dello stoccaggio dei rifiuti in aree idonee, a favore di una scelta che guardi alla scienza, alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie per il trattamento. La ferma volontà di affrontare il problema, unitamente ad uno sforzo congiunto da parte delle nazioni industrializzate e tecnologicamente avanzate, non potrà che portare risultati concreti a tutela dell’ambiente e della vita”.

Recupero e valorizzazione Villa Sant’Imbenia, al via l’iter |video

ALGHERO – Dopo la pubblicazione del sondaggio sul sito del www.algheroparks (presente sino a fine gennaio), la parola ai partner che hanno aderito e che contribuiranno alla realizzazione del progetto. Si parte con la dott.ssa Marisa Castellini, presidente dell’Università della Terza Età, che con passione commenta il progetto (come da video allegato, presente sul canale youtube del Parco).  L’iniziativa si inquadra nell’ambito delle attività di educazione ambientale del Ceas accreditato di Porto Conte, sostenute dal Servizio Svasi dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione con lo scopo di sviluppare l’educazione alla tutela e gestione dei beni comuni sul territorio regionale.

Preoccupiamoci della nostra storia è infatti finalizzatoal recupero e valorizzazione della Villa Romana Sant’Imbenia attraverso azioni di sensibilizzazione e coinvolgimento attivo di cittadini, istituzioni, associazioni, visitatori, studenti nella cura dei beni comuni e di promozione della conservazione della memoria storica dei luoghi, creando, così, le condizioni per una utilizzazione e fruizione della Villa Romana, prolungato nel tempo. Obiettivo trasversale ed innovativo dell’intero progetto è quello di utilizzare un approccio partecipativo alla tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale ed identitario caratterizzato da azioni educative volte a promuovere il dialogo interculturale con il coinvolgimento di amministratori, università, associazioni culturali, docenti, studenti, cittadini e turisti considerati non come i destinatari passivi del progetto, ma come i protagonisti.

Attraverso l’uso delle tecnologie digitali (social, multimedialità, realtà virtuale) si svilupperà e rafforzerà la rete di stakeholder, ora costituita dal Comune di Alghero, Fondazione Alghero, Soprintendenza di Sassari, Ute, Università di Sassari, Istituto Fermi di Alghero, Associazione Itinerandia. Lo scopo finale è restituire alla cittadinanza un prezioso bene comune, che possa entrare a pieno titolo nel circuito dei beni culturali della città di Alghero e nel sistema eco-museale del Parco di Porto Conte. A fine gennaio, a conclusione del sondaggio e della serie di interventi degli stakeholder coinvolti si darà avvio al “Forum pubblico” di presentazione del progetto, di confronto aperto, condivisione e pianificazione delle azioni previste.

Nel video l’intervento sul progetto della dott.ssa Marisa Castellini

Nella foto la Dott.ssa Castellini e la referente del progetto di Sant’Imbenia per il Ceas la dott.ssa Antonella Derriu

https://www.algheroparks.it/recupero-e-valorizzazione-villa-di-sant-imbenia/