Sanità, liste d’attesa, arriva il professor Minerba: “Darà gambe al Ruas”

CAGLIARI – “Sulla riduzione delle liste d’attesa stiamo lavorando da tempo individuando risorse straordinarie ed introducendo nuovi strumenti di governo, in grado di tradurre il Diritto alla Salute del cittadino in risultati concreti, con risposte rapide ed efficaci a chi quotidianamente si rivolge al Sistema Sanitario Regionale per eseguire un esame o per ricevere una prestazione”. Così la Presidente della Regione Alessandra Todde al termine della riunione di Giunta che ha dato il via libera alla costituzione all’interno dell’Assessorato alla Sanità di un ufficio a supporto delle attività del Responsabile unico regionale dell’Assistenza Sanitaria, la figura incaricata di definire gli interventi e i percorsi più efficaci per la riduzione dei tempi d’attesa.

“Dopo la costituzione dell’Unità Centrale di Gestione dell’Assistenza Sanitaria in capo all’Assessorato alla Sanità ed in seguito alla nomina del professor Luigi Minerba quale Responsabile Unico regionale dell’Assistenza Sanitaria, entriamo adesso in una nuova fase operativa con l’istituzione dell’Ufficio che dovrà rafforzare il ruolo del RUAS, dando gambe alle sue funzioni di indirizzo e controllo e alle proposte che di volta in volta verranno sottoposte al decisore politico”.

Energie Rinnovabili, Corte Costituzionale: Regione sovrana

CAGLIARI – “A tutti quelli che pensavano che la Giunta e il Consiglio regionale fossero commissariati, oggi ha risposto la Corte Costituzionale che si è riunita per discutere la legittimità della disciplina transitoria sulle energie rinnovabili, introdotta con la legge regionale 5 del luglio 2024”. Così la presidente Alessandra Todde commenta le decisioni assunte oggi durante la prima udienza della Corte Costituzionale, presieduta da Giovanni Amoroso.

Anche se presumibilmente la sentenza non arriverà prima di venti giorni, dalla Consulta oggi arrivano importanti sottolineature. A iniziare dalla preminenza degli interessi pubblici rispetto a quelli dei privati. La Corte ha infatti accolto l’istanza della Regione Sardegna e ha escluso dal procedimento una società privata attiva nel campo delle energie rinnovabili, che recentemente aveva tentato di condizionare il dibattito pubblico mandando una lettera di diffida al Consiglio regionale nell’esprimere un voto sulla legge 20/2024. “Una decisione importante anche in prospettiva futura, perché sancisce la preminenza dell’interesse pubblico rispetto a quello dei privati”, sottolinea la presidente Todde.

La difesa regionale ha anche evidenziato la competenza primaria della Regione in materia urbanistica, contrastando decisamente la tesi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ribadendo che la Regione ha tenuto fede agli impegni presi con lo Stato e anche con l’Unione Europea. Infatti, la legge 5 non ha messo a rischio i parametri europei sulle rinnovabili. “È un nostro diritto legiferare in materia urbanistica: lo certifica il nostro Statuto e abbiamo difeso con forza questa nostra posizione, così come il nostro impegno verso la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Avevamo garantito che avremmo approvato tutto nei tempi previsti. Abbiamo fatto di meglio anticipando di tre mesi la scadenza prevista dal governo”, sottolinea la presidente della Regione.

Durante l’udienza è poi emersa la manifesta contraddittorietà dello Stato, che se da un lato impugna il provvedimento, dall’altro, con il Ministero della Cultura, ricorda che le domande per l’installazione di impianti eolici superano di dieci volte gli obiettivi di produzione della Regione Sardegna. “Nel Governo evidentemente non ci sono le idee chiare”, chiosa la presidente Todde, “noi invece le abbiamo: perseguiamo il solo interesse pubblico e fino a quando saremo al governo della Sardegna non permetteremo a nessuno di minacciare, mettere veti o porre condizioni sulla pelle dei sardi”

Sindacati, “La Regione non può permettersi prolungata incertezza”

CAGLIARI – “La Sardegna non può permettersi una prolungata situazione di incertezza, né tanto meno un ritorno alle urne anticipato. Sarebbe una sciagura per l’intero sistema economico isolano, per le delicate vertenze aperte, per la già lenta spendita dei fondi europei e del PNRR”. E’ la posizione della Cisl sarda, espressa stamane dal segretario generale, Pier Luigi Ledda, nel corso di una conferenza stampa sulle prospettive e le proposte del sindacato per il 2025.

“Non vorremmo che la macchina amministrativa subisse rallentamenti o, peggio, si fermasse in attesa che si chiarisca la vicenda della richiesta di decadenza per la presidente – ha detto ancora il segretario -, occorrono garanzie sul proseguo della legislatura e sulla piena efficacia di tutti i provvedimenti assunti dalla Giunta”.

IL NUOVO ANNO

Il 2025 si prospetta come un anno complesso, sia sotto l’aspetto economico che sociale. “La Sardegna, come altre regioni italiane, si trova ad affrontare sfide significative legate alle incertezze geopolitiche, al rallentamento economico globale e alle crescenti difficoltà sociali. Non possiamo permetterci – ha detto il leader della Cisl – di aspettare passivamente decisioni nazionali ed europee: riteniamo che il confronto tra i livelli istituzionali – nazionale, regionale e locale – debba essere più incisivo e costruttivo. Serve un patto per la coesione sociale e lo sviluppo della Sardegna, un patto sociale basato sulla responsabilità reciproca, che coinvolga istituzioni, imprese e parti sociali per affrontare insieme le emergenze e costruire un futuro più stabile e prospero per i cittadini sardi. Abbiamo da tempo sollecitato – ha ricordato Ledda – il coinvolgimento degli attori locali, ma i risultati sono ancora limitati. Serve un cambio di passo, con l’obiettivo di superare le criticità e realizzare interventi che possano davvero fare la differenza per il futuro dell’Isola”.

DIALOGO SOCIALE

In un contesto economico e sociale sempre più complesso, come quello della Sardegna, “il dialogo sociale – secondo Ledda – è una leva indispensabile per affrontare le sfide del mercato del lavoro, favorendo la coesione tra lavoratori e imprese e promuovendo uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Rinnoviamo l’impegno per diffondere una cultura del lavoro fondata su tutele, retribuzioni giuste e occupazione stabile, partecipando attivamente ai tavoli di confronto relativi ai principali strumenti di programmazione regionale, quali il DEFR, la Legge di Bilancio e di Stabilità, il PRS e i diversi Piani Settoriali.

LE 17 PROPOSTE DELLA CISL

1. Sanità e welfare

È fondamentale considerare la salute come un investimento e non come un costo, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, parti sociali e territorio. Per invertire questa rotta, è necessario un piano urgente che aumenti i posti letto, assuma personale, migliori la gestione delle liste d’attesa, rafforzi la medicina territoriale e i servizi nelle comunità rurali, garantendo un accesso equo alla salute per tutti i cittadini.

2. Investire nelle infrastrutture

3. Accelerare l’attuazione del PNRR

Il nuovo decreto PNRR si occuperà di rimodulare il Piano nazionale complementare per garantire un’attuazione più tempestiva. Garantire un uso efficiente e tempestivo dei fondi disponibili, con una particolare attenzione ai progetti che favoriscono la transizione ecologica e digitale.

4. Puntare su una Pubblica Amministrazione efficiente come pilastro fondamentale per il suo sviluppo economico e sociale.

5. Valorizzare l’Autonomia speciale della Sardegna

6. Migliorare il rapporto tra Orientamento, Scuola, Formazione, Università, Ricerca e mercato del lavoro

7. Predisporre e attuare una politica energetica ambiziosa

La CISL Sardegna sottolinea l’importanza di considerare vento e sole come beni pubblici, garantendo una redistribuzione equa dei benefici economici derivanti dalle rinnovabili. Inoltre, i progetti devono creare opportunità concrete per le comunità locali e le PMI, rendendo la transizione un motore di crescita economica e occupazionale.

8. Programmare e attuare una politica industriale e l’innovazione tecnologica

La politica industriale della Sardegna deve affrontare sfide importanti per promuovere uno sviluppo sostenibile e competitivo. I poli industriali come quello del Sulcis, di Porto Torres e la Saras di Sarroch rappresentano punti chiave per il rilancio economico regionale, ma richiedono interventi mirati per innovare i processi, ridurre l’impatto ambientale e garantire la sostenibilità nel lungo periodo.

9. Valorizzare il patrimonio della Sardegna per uno sviluppo sostenibile e inclusivo

10. L’inverno demografico: sostenere la natalità e la famiglia

11. Contrastare lo spopolamento delle aree interne

12. Contro la povertà, per il lavoro e l’inclusione sociale

13. Rafforzare le misure sulla non autosufficienza e per l’invecchiamento attivo

14. Potenziare un mercato del lavoro inclusivo

15. Promuovere la sicurezza sui luoghi di lavoro

Oltre all’informazione e formazione dei lavoratori, è necessario un maggiore impegno delle istituzioni e degli enti preposti, come la Direzione Regionale INAIL, nel promuovere controlli rigorosi e garantire il rispetto delle normative di sicurezza. Occorre anche investire in un cambiamento culturale, sensibilizzando imprenditori e lavoratori sull’importanza della sicurezza. Questo cambiamento deve partire dalle scuole e proseguire nei luoghi di lavoro, attraverso il coinvolgimento delle parti sociali e la firma di protocolli territoriali che garantiscano legalità e tutela dei lavoratori. La sicurezza non deve essere percepita come un costo, ma come un investimento fondamentale.

16. Politiche per affrontare la crisi dei poli industriali e promuovere sviluppo e lavoro

17. Puntare sui giovani e fermare la fuga dei cervelli

Monte Urpinu, “No, alle decisioni calate dall’alto”

CAGLIARI – “No a decisioni calate dall’alto, decida la città”. Così Alessandro Serra, segretario cittadino di Forza Italia, commenta la volontà della giunta Todde di destinare alla Protezione Civile l’ex deposito dei carburanti di Monte Urpinu. “Le dismissioni – prosegue Serra- rappresentavano la possibilità di restituire alla fruibilità pubblica alcuni tra gli angoli più suggestivi del capoluogo e invece si vuole risolvere tutto nella successione di una ‘servitù civile’ a quella militare. Assistiamo così ad un altro episodio in cui la città di Cagliari subisce una scelta compiuta senza alcun processo partecipativo. Quello che doveva essere ‘il momento del noi’ – ha concluso Serra- è diventato il ritorno della piccola politica dei lucchetti, dei cancelli sbarrati, dei lucchetti e delle transenne”.

Regione, ecco le ultime delibere adottate

CAGLIARI – La prima Giunta regionale del nuovo anno, convocata dalla presidente Alessandra Todde, si è riunita questo pomeriggio nel palazzo di Viale Trento. Durante la seduta sono state discusse e approvate tre delibere, con la prima è stato dato il via libera all’immediata esecutività, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, della deliberazione dell’Amministratore Unico dell’Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa (AREA), con la quale è stato approvato il Bilancio di previsione per gli anni 2025 – 2027. Le altre due delibere all’ordine del giorno sono state proposte dall’Assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Mariaelena Motzo. La Giunta ha deliberato di impartire gli indirizzi al Co.Ra.N. per l’attuazione della legge regionale 17 ottobre 2022, per destinare una parte dei proventi derivanti da oneri dovuti per l’istruzione di pratiche riguardanti autorizzazioni, permessi o concessioni per reti elettriche o per lo stoccaggio di prodotti e risorse energetiche di interesse regionale.

Per l’incentivazione del personale incaricato all’attività di assistenza tecnica sono stati individuati 100mila euro. Con la seconda delibera approvata sono stabiliti gli indirizzi al Co.Ra.N. per l’attuazione della legge regionale 21 febbraio 2023. Per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 sono stati individuati 70mila euro inserendo all’interno del Contratto Collettivo regionale dei dipendenti una disposizione che disciplina il trattamento economico del personale istruttore in materia di valutazioni di impatto ambientale. Tra gli indirizzi viene proposto che all’interno del contratto, sia definita una regola generale che preveda la possibilità di attribuire incarichi (art. 100 CCRL) con risorse specifiche differenti dal fondo di posizione. L’Assessora propone infine che i fondi, in caso di mancato utilizzo nell’esercizio di riferimento, rimangano disponibili per le stesse finalità per gli esercizi successivi o a disposizione per conguagli de destinare agli esercizi di riferimento.

Avvio dei tavoli tematici del PLUS città di Cagliari

CAGLIARI – Organizzate dall’Assessorato alla Salute e al benessere delle cittadine e dei cittadini, riprenderanno a partire dal 16 gennaio 2025 le attività partecipative per il nuovo ciclo di programmazione del Sistema Locale dei Servizi alla Persona (PLUS) di Cagliari.

Sono in programma nove tavoli tematici ai quali sono invitati a partecipare tutti i cittadini e le cittadine, i sindacati, gli operatori e le operatrici dei servizi sociali, sanitari, e sociosanitari, le associazioni e tutte le rappresentanze interessate a dare il loro contributo alla nuova programmazione del sistema locale dei servizi alla persona.

Per ragioni organizzative è necessario iscriversi ai tavoli tematici (sarà possibile partecipare a uno o più tavoli) entro il 15 gennaio 2025.

“Lo scorso 3 dicembre – il commento dell’assessora alla Salute e al benessere delle cittadine e dei cittadini, Anna Puddu – abbiamo dato inizio alla Conferenza di programmazione con un evento pubblico molto partecipato e continuiamo ora il lavoro di costruzione del nuovo PLUS 2025-2027. I tavoli tematici che si incontreranno da giovedì 16 gennaio saranno uno degli strumenti principali per consentire la partecipazione attiva della comunità cittadina nella lettura dei bisogni e delle risorse, e nella individuazione delle priorità e risposte possibili per l’attuazione dei diritti sociali”.

“PD e 5 Stelle facciano chiarezza, invece di mistificare e calunniare”

ROMA – “A volte il panico fa perdere la lucidità ma il senatore Meloni sconfina nell’allucinazione quando, a proposito delle dimissioni della Todde, se la prende con l’unico che non le ha chieste: il sottoscritto. Non ho chiesto le dimissioni perché sono garantista. Ringrazio il senatore perché mi permette di ricordare che proprio il M5S chiese le mie dimissioni e mi qualificò come impresentabile per un processo che si concluse con un’assoluzione con formula piena, perché il fatto non sussiste. Insomma, la mia è un’innocenza non presunta ma comprovata dai fatti perché dopo aver verificato ogni mio respiro, non è stato trovato nulla che non fosse a posto. Auguro la stessa serenità al senatore Meloni, alla Presidente Todde, al Movimento Cinquestelle. Se, anziché fare chiarezza in casa loro, continuano a esercitare la calunnia e la mistificazione, difficilmente usciranno dall’angolo in cui si sono cacciati. Consiglierei di fare un bel bagno di umiltà e di garantismo, magari un giorno potrebbe tornargli utile. Alla luce delle pesantissime contestazioni alla Todde, quel giorno sembra che sia già arrivato. Per quanto riguarda la mancata digestione della mia vittoria alle regionali del 2009, suggerirei di rivolgersi ad un medico specialista per curare lo stomaco”. Così Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati, replica alle dichiarazioni del senatore Marco Meloni.

“Idroelettrico: la presidente Todde si prende meriti che non ha”

CAGLIARI – Apprendiamo con piacere l’entusiasmo della Presidente della Regione Sardegna nel celebrare la recente sentenza della Corte di Cassazione sulle concessioni delle centrali idroelettriche del sistema Taloro. Un risultato indubbiamente importante per la nostra isola, ma che meriterebbe di essere raccontato con maggiore verità.

Questo traguardo, infatti, non nasce per caso, ma è il frutto di un ricorso presentato dal governo regionale di cui ero Assessore. E ancor più, consapevoli dell’importanza strategica dell’acqua come risorsa da cui ricavare energia pulita, decidemmo di avviare investimenti significativi, tra cui il finanziamento per la progettazione di centrali idroelettriche. Parallelamente, abbiamo intrapreso una serie di azioni decisive: rivendicare nei confronti dello Stato e dei soggetti interessati la proprietà di una risorsa tanto preziosa quanto strategica come l’acqua e le derivazioni che ne conseguono.

Da parte della Todde, dunque, un plauso sarebbe dovuto a chi ha lavorato concretamente affinché la Regione Sardegna potesse riaffermare i propri diritti nella gestione delle risorse idriche. Il rispetto per la continuità istituzionale e per il lavoro svolto da chi ci ha preceduto è un valore che andrebbe tutelato.

La nostra visione era e rimane chiara: l’acqua non è solo una risorsa fondamentale per la vita, ma rappresenta il pilastro di una politica energetica sostenibile e autonoma per la Sardegna. È per questo che abbiamo agito con determinazione, avviando un processo che oggi viene celebrato senza il dovuto riconoscimento del lavoro di chi ci ha preceduti. Questo successo dimostra inoltre un principio che ci ha sempre guidati: non siamo mai stati – e mai saremo – schiavi di alcun potere forte. Le nostre scelte, anche le più difficili, sono sempre state fatte nell’interesse esclusivo dei sardi e della loro autonomia.

Concludendo, siamo felici di constatare che gli sforzi intrapresi negli anni passati stiano portando i frutti sperati. Rimane però un pizzico di rammarico nel vedere che, ancora una volta, si preferisce fare propaganda anziché riconoscere il contributo di tutti coloro che, al di là delle appartenenze politiche, lavorano per il bene comune della nostra isola.

Decadenza Todde, l’auspicio di Mascia: “Possa continuare il percorso per Nord Ovest e Isola”

SASSARI – “Il percorso intrapreso insieme per cambiare la Sardegna e per dare gambe ai progetti di rilancio del Nord Ovest dell’isola possa proseguire senza indugi». È l’auspicio formulato dal sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, in una lettera inviata alla presidente della Regione, Alessandra Todde, per manifestarle «piena e totale solidarietà umana e politica», rispetto alla vicenda legata alla rendicontazione delle spese elettorali, in conseguenza della quale il consiglio regionale sarà chiamato a decidere sull’ordinanza di decadenza emessa dal Collegio di garanzia. «Attendo che tutta la vicenda si risolva per il meglio e che tu possa dimostrare l’assoluta regolarità del tuo operato», prosegue Mascia prima di rinnovare fiducia e ottimismo rispetto al lavoro che il Comune di Sassari, la Rete metropolitana e tutti gli attori istituzionali, politici, economici, sociali e culturali del territorio hanno intrapreso insieme alla presidente Todde al fine di dare quanto prima concretezza alla Città metropolitana di Sassari e ai tanti progetti in itinere per favorire il rilancio socio-economico del quadrante nordoccidentale dell’isola.

Decadenza Todde, “Sostegno alla Presidente”

CAGLIARI – “Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) conferma il sostegno alla Presidente Alessandra Todde. Anche noi, come la Governatrice, abbiamo fiducia nella magistratura. Andiamo avanti con il nostro mandato politico e la legislatura compatti e determinati nell’esclusivo interesse delle cittadine e dei cittadini, con l’unico obiettivo di rispondere alle numerose sfide che siamo chiamati ad affrontare per il progresso della nostra regione. Restiamo fiduciosi sull’operato dell’organismo competente e sicuri che questa vicenda avrà un esito positivo2, Alleanza Verdi e Sinistra