Povertà estreme: Pigliaru si muova

CAGLIARI – “Prendiamo atto che oggi, soltanto dopo le sollecitazioni arrivate da più parti, finalmente la Giunta Pigliaru finalmente ha inviato ai Comuni la lettera riguardante i fondi relativi alla legge 162, ma attendiamo ancora risposte concrete sull’altro fronte aperto: quello delle risorse per le povertà estreme”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia.

“Su questi temi non sono tollerabili disattenzioni: per questo invitiamo il presidente della Regione e la sua Giunta – ha concluso Cappellacci- affinché senza esitazione diano ai Comuni ed alle famiglie le risposte che aspettano”.

S.I.

Sorso: misure anti-alluvione

SORSO -L’Amministrazione comunale di Sorso informa la cittadinanza sui comportamenti da seguire in caso di allerta meteo. Le misure di autoprotezione indicano i comportamenti corretti da attuare in caso di emergenza. Sapere se la zona in cui si vive, si svolge l’attività lavorativa o si soggiorna, è a rischio alluvione aiuta a prevenire e affrontare meglio le situazioni di emergenza. Nel caso delle piene-lampo è fondamentale la conoscenza di elementari norme di autoprotezione, perché le onde di piena su torrenti e fiumi, le frane e le colate detritiche, sono fenomeni rapidissimi e non permettono di attendere avvisi esterni. La protezione civile interviene in questi casi solo a soccorrere le vittime e ripristinare le condizioni di normalità e, pertanto, l’unica protezione efficace è quella che si mette in atto da soli.
E’ opportuno informarsi costantemente sull’evoluzione meteorologica, visualizzare il sito internet http://www.sardegnaambiente.it/protezionecivile/ dove si potranno leggere tutte le notizie utili, ascoltare la radio o guardare la televisione per apprendere eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse o di allerte di protezione civile, e rispettare sempre le disposizioni degli enti locali e di protezione civile preposti al sistema di allertamento e alla gestione dell’emergenza.

In particolare, ricorda è importante conoscere quali eventi alluvionali tipici possono verificarsi sul tuo territorio. Per questo motivo è a disposizione il Piano comunale di protezione civile per il rischio idraulico e idrogeologico il quale contiene tutte le informazioni sull’ubicazione delle zone a rischio e delle aree di emergenza. È necessario conoscere queste cose quando si è tranquilli nelle giornate di sole (“in tempo di pace”), non quando si è in emergenza. Pretendi che ti mettano a disposizione il Piano, o un suo sunto, nella maniera più appropriata. È un tuo diritto per proteggerti e proteggere chi ti sta vicino!
Se nel tuo territorio ci sono state alluvioni in passato, è probabile che ci saranno anche in futuro!
Se, invece, nel tuo territorio, non si sono mai verificate alluvioni, non è detto che non possano accadere!

In alcuni casi è difficile stabilire con precisione dove e quando si verificheranno le alluvioni e potresti non essere allertato in tempo: l’acqua può salire improvvisamente, anche di uno o due metri in pochi minuti; Alcuni luoghi si allagano prima di altri. In casa, le aree più pericolose sono le cantine, i piani seminterrati e i piani terra; All’aperto, sono più a rischio i sottopassi, i tratti vicini agli argini e ai ponti, le strade con forte pendenza e in generale tutte le zone più basse rispetto al territorio circostante attraversato da fiumi; La forza dell’acqua può danneggiare gli edifici e le infrastrutture (ponti, terrapieni, argini) e quelli più vulnerabili potrebbero cedere o crollare improvvisamente;

Anche tu, con semplici azioni, puoi contribuire a ridurre il rischio: Se vedi rifiuti ingombranti abbandonati, tombini intasati, corsi d’acqua parzialmente ostruiti, ecc., segnalalo al Comune; Chiedi al tuo Comune, come già ricordato, informazioni sul Piano comunale di Protezione Civile, per sapere quali sono le aree potenzialmente allagabili, le vie di fuga e le aree di emergenza sicure della tua città, del tuo paese o del luogo dove vivi. Individua gli strumenti che il Comune e la Regione utilizzano per diramare l’allerta e tieniti costantemente informato. La Regione utilizza il sito istituzionale Internet: http://www.sardegnaambiente.it/protezionecivile/ Assicurati che la scuola o il luogo di lavoro ricevano le allerte e abbiano un piano di emergenza; Se nella tua famiglia ci sono persone che hanno bisogno di particolare assistenza, verifica che nel Piano di emergenza comunale siano previste misure specifiche nei casi si renda necessaria l’evacuazione; Evita di conservare beni di valore in cantina, al piano seminterrato o luoghi potenzialmente allagabili; Assicurati che in caso di necessità sia agevole raggiungere rapidamente i piani più alti del tuo edificio; Tieni in casa, in un luogo facile da raggiungere, una fotocopia dei documenti, una cassetta di pronto soccorso, bottiglie d’acqua potabile, cibo conservabile, cambio biancheria, una torcia elettrica, una radio a pile, stivali di gomma e assicurati che ognuno della famiglia sappia dove siano.

Cosa fare – Durante l’emissione di un’allerta per il rischio meteorologico, idraulico e idrogeologico
È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili; Tieniti informato sulle criticità previste e/o in atto sul territorio e le misure adottate dal tuo Comune; Condividi quello che sai sull’allerta di protezione civile e sui comportamenti corretti; Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione; Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi;
Proteggi con paratie o sacchetti di sabbia i locali che si trovano al piano strada e chiudi le porte di cantine, seminterrati o garage solo se non ti esponi a pericoli; Rimani preferibilmente a casa;
Se ti devi spostare per forza, valuta prima il percorso ed evita le zone a rischio di allagamento;
Valuta bene se mettere al sicuro l’automobile o altri beni: può essere pericoloso per te e per gli altri;
Verifica che la scuola di tuo/a figlio/a sia informata dell’allerta in corso e sia pronta ad attivare il piano di emergenza; Insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.

Cosa fare – Durante l’emergenza Se sei in un luogo chiuso Non scendere in cantina, nel seminterrato o garage per mettere al sicuro i beni: rischi la vita; Non uscire assolutamente per mettere al sicuro l’automobile o mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti dalla forza dell’acqua. Mai combattere con l’acqua e i detriti, sono più forti loro; Se ti trovi in un locale seminterrato o al piano terra, sali ai piani superiori. Evita l’ascensore: si può bloccare. Aiuta gli anziani e le persone con disabilità che si trovano nell’edificio, se da solo non ce la fai, chiedi aiuto ai vicini abili o le forze destinate ai soccorsi: Prima il C.O.C. del Comune (il numero di telefono lo trovi nel Piano di protezione civile), poi, se non riesci con il C.O.C., i Vigili urbani, squadre di Volontariato comunale, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Carabinieri, Polizia; Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e, viceversa, se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità; Chiudi il gas e disattiva l’impianto elettrico e quello di riscaldamento. Non toccare impianti e apparecchi elettrici con mani o piedi bagnati; Non bere acqua dal rubinetto: potrebbe essere contaminata; Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi; Tieniti informato (Internet, radio, televisione) su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità. Se sei all’aperto Allontanati dalla zona allagata: per la velocità con cui scorre l’acqua, anche pochi centimetri potrebbero farti cadere. Un’automobile galleggia in poco più di 30 cm d’acqua, nonostante pesi oltre una tonnellata: l’acqua può spazzarvi via come fuscelli se tentate di opporvi! Non entrate mai nell’acqua in movimento con un’automobile anche se vi sembra di conoscere la strada, meno che mai in un sottopassaggio allagato; Raggiungi rapidamente l’area vicina più elevata evitando di dirigerti verso pendii o scarpate artificiali che potrebbero franare; Fai attenzione a dove cammini: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti ecc.; Evita di utilizzare l’automobile: anche pochi centimetri d’acqua potrebbero farti perdere il controllo del veicolo o causarne lo spegnimento; rischi di rimanere intrappolato assieme a chi è dentro la macchina Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista, ma trova riparo nello stabile più vicino e sicuro Evita sottopassi, argini, ponti: sostare o transitare in questi luoghi può essere molto pericoloso Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi Tieniti informato su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità. Cosa fare – Dopo l’emergenza Segui le indicazioni delle autorità prima di intraprendere qualsiasi azione, come rientrare in casa, spalare fango, svuotare acqua dalle cantine ecc.;
Non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati. Inoltre, l’acqua potrebbe essere inquinata da carburanti o altre sostanze;
Fai attenzione anche alle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe essere indebolito e cedere; Verifica se puoi riattivare il gas e l’impianto elettrico. Se necessario, chiedi il parere di un tecnico; Prima di utilizzare i sistemi di scarico, informati che le reti fognarie, le fosse biologiche e i pozzi non siano danneggiati; Prima di bere l’acqua dal rubinetto assicurati che ordinanze o avvisi comunali non lo vietino; non mangiare cibi che siano venuti a contatto con l’acqua dell’alluvione: potrebbero essere contaminati.

Da tenere a portata di mano È utile inoltre avere sempre in tasca, riuniti in un punto noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali: Kit di pronto soccorso e medicinali Generi alimentari conservabili, non deperibili Scarpe pesanti, stivali di gomma
Scorta di acqua potabile Vestiario pesante di ricambio Impermeabili leggeri o cerate Torcia elettrica con pila di riserva coltello multiuso Fotocopia documento di identità Chiavi di casa Valori (contanti, carte di credito, preziosi) Carta e penna. Numeri utili – numeri d’emergenza Centro Operativo Comunale 079 3392370 oppure 079 3392374 Corpo forestale e di vigilanza ambientale 1515 Emergenza sanitaria 118 Vigili del Fuoco 115 Carabinieri 112 Polizia di Stato 113 Guardia di Finanza 117

Nella foto Sorso allagata in una scorso alluvione

“Crisi Sardegna, Pigliaru latitante”

LA MADDALENA – Dura presa di posizione del Deputato di Unidos Mauro Pili riguardo la vertenza della Saremar. “Le donne e i bambini occupano da stamane anche il municipio di La Maddalena. Il consiglio comunale maddalenino si è già espresso in modo netto contro la privatizzazione della Saremar e il licenziamento in massa dei marittimi”.

“Prosegue intanto la clamorosa protesta dei lavoratori a bordo delle motonavi Ichnusa e Caprera con quasi trenta ore di sciopero della fame. Una risposta compatta contro l’ennesima provocazione di un assessore totalmente inadeguato che dinanzi all’estrema protesta dei lavoratori annuncia il bando di privatizzazione della Saremar. L’ennesimo schiaffo ai marittimi e alle comunità locali. Un atto inqualificabile che va respinto senza se e senza ma.

Dito puntato da Pili contro il Governatore della Sardegna. “Il presidente più latitante e complice della storia della Sardegna. Il partito ordina e lui esegue! In questo caso la fondazione del Banco di Sardegna gli ha ordinato di non toccare Deiana e lui sta in silenzio. E sulla nave compare uno striscione eloquente”.

Nella foto la protesta dei lavoratori a La Maddalena

S.I.

Regione: ecco le commissioni

CAGLIARI – Oggi (martedì 29 settembre) alle 15.30 si riunisce la Seconda commissione con all’ordine del giorno le problematiche del precariato e l’esame del D.l. 216 (Misure urgenti in materia di disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro. Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 2005, n. 20 “Norme in materia di promozione dell’occupazione, sicurezza e qualità del lavoro. Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro. Abrogazione della legge regionale 14 luglio 2003, n. 9 in materia di lavoro e servizi all’impiego”). I lavori proseguiranno mercoledì alle 9.30.

Domani (alle 16.30) si riunisce anche la commissione d’inchiesta “sull’efficienza del sistema sanitario regionale e sull’adeguatezza dei suoi costi” per le comunicazioni del presidente, Attilio Dedoni (Riformatori), e la verifica degli atti pervenuti. Mercoledì 30, alle 11.30, si riunisce la sottocommissione della Quinta commissione permanente per l’esame del Testo unificato delle proposte di legge 180-184-185 e del D.l. 201 in materia di energia e certificazione energetica. La riunione della commissione è, invece, in programma alle 15.30 con il medesimo ordine del giorno.

Giovedì 1 ottobre è convocata, alle 16, la seduta statutaria del Consiglio regionale con all’ordine del giorno una serie di mozioni e interpellanze: mozione 176 (Antonio Solinas e più) “Interventi urgenti a difesa della Prefettura di Oristano, ufficio territoriale del Governo e contro l’ipotesi di soppressione avanzata dal Ministero dell’interno”; mozione 177 (Oscar Cherchi e più) “Sulla chiusura della Prefettura di Oristano e l’accorpamento della stessa con quella di Nuoro”; mozione 180 (Cossa) “Sulla procedura di infrazione applicata dalla Commissione europea per violazione del regime di aiuti di Stato a favore delle industrie alberghiere a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale 11 marzo 1998 n. 9”; interpellanza 112 (Tedde e più) e 126 (Desini e più) sulla situazione dell’Ipab Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe; interpellanza 83 (Anedda) “Sulla gara d’appalto a procedura aperta per l’affidamento di servizi catalogafici e informatici relativi al sistema informativo regionale del patrimonio culturale”.

Nella foto il consiglio regionale

S.I.

Uccisa dallo yacht: la perizia

CAGLIARI – E’ stata definita la perizia sulla tragedia del mare avvenuta questa estate nello specchio acqueo antistante Santa Margherita di Pula. In un pomeriggio assolato di agosto, mentre si faceva il bagno con altri amichetti e qualche adulto, Letizia Trudu fu risucchiata dalle eliche dello yacht Thor II.

In pochi istanti le lame ferirono a morte la bambina. Grande disperazione da parte del padre, a bordo del natante, e degli altri presenti. L’imbarcazione è stata sequestrata e le indagini, condotte dal pubblico Ministero Alessandro Pilo sono arrivati al risultato che il motore era acceso, e dunque le eliche stavano girando, mentre in acqua gli ospiti, compresa la povera Letizia, facevano il bagno.

Nella foto lo yacht e Letizia Trudu

S.I.

Sorso: 100 anni del Sig. Fiori

SORSO – Il Sindaco Giuseppe Morghen e l’Amministrazione Comunale di Sorso porgono al Sig. Salvatore Fiori i più sinceri auguri di buon compleanno per i suoi 100 anni e lo omaggiano con una targa, consegnata dagli assessori Gianni Tilocca, Mauro Vacca e Agostino Delogu. Salvatore Fiori,classe 1915, due figli, dieci nipoti e tredici pronipoti il 27 settembre festeggia l’ambito traguardo in salute e circondato dall’affetto della famiglia e dei cari amici.

Uomo mite, riservato, amante delle passeggiate, non rinuncia per alcun motivo a recarsi al cimitero, per la visita quotidiana all’amata moglie Caterina Martinez, originaria di Villanova Monteleone, perduta nel 1991. A 19 anni si arruola nell’esercito e partecipa alla Seconda Guerra Mondiale con il grado di sergente maggiore nella Brigata Sassari. Ritornato a Sorso, riprende la vita da civile e lavora per le maestranze locali alla costruzione della Sorso-Marina, strada di collegamento tra il centro urbano e il mare. Il suo obiettivo è arrivare almeno a 110 anni, per vedere tutti i pronipoti diplomati. La Città di Sorso è lieta di annoverare tra i propri concittadini numerosi centenari e, con simpatia, augura a Zio Salvatore buon compleanno.

Nella foto al centro il Sig. Fiori coi familiari

M.S.R.

Porto Torres: arresti per droga

PORTO TORRES – Ieri, alle prime ore del giorno, i carabinieri della Compagnia di Porto Torres, hanno dato esecuzione a nove decreti di perquisizione domiciliare nei confronti di altrettanti soggetti indagati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, metadone, marijuana e hascish.
L’attività d’indagine dei carabinieri di Porto Torres nasce nello scorso aprile quando, a seguito delle numerose lamentele dei cittadini di Valledoria, sono stati predisposti specifici servizi finalizzati ad accertare quale fosse la natura del continuo via vai di giovani e giovanissimi che, a tutte le ore del giorno e della notte, affollavano un paio di case del centro urbano.

Gli accertamenti condotti hanno permesso di accertare che la maggior parte degli indagati aveva precedenti di polizia specifici nel campo dei reati connessi agli stupefacenti per cui non c’era dubbio che ci si trovava di fronte ad una rete di pusher che offrivano ai propri clienti una vasta scelta di prodotti “da sballo”. Infatti i sequestri sono stati diversi nel corso del tempo, sia droghe leggere come la marijuana e l’hascich che quelle più pesanti come la cocaina ed il metadone, ne smerciavano per tutti i gusti e tutte la tasche. Le investigazioni sono state condotte con i metodi classici, lunghi appostamenti, continui pedinamenti, analisi dei movimenti dei soggetti ritenuti responsabili dei reati ed interrogatori agli acquirenti. Tutti gli elementi raccolti erano chiari, precisi e concordanti per cui i carabinieri della Compagnia di Porto Torres, delegati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Sassari, Dott. Giovanni Porcheddu, hanno smantellato la rete di piccoli spacciatori che rifornivano di droga un gran numero di giovani e giovanissimi locali. L’operazione è scattata la scorsa mattina all’alba, quando 40 carabinieri, con l’ausilio delle unità cinofile dello Squadrone Eliportato, Cacciatori di Sardegna, hanno cinturato le abitazioni degli indagati ed effettuato le perquisizioni domiciliari.

Positivo il bilancio dell’operazione che ha dato riscontro materiale alle accuse, infatti nel complesso, da aprile ad oggi, si è proceduto al sequestro di 150 grammi di hascish, 150 grammi di marijuana, 30 grammi di cocaina e diverse pastiglie di metadone, nonché un discreto quantitativo di sostanza dia taglio. 2 gli arresti e 9 le denunce a piede libero da aprile ad oggi. Nel corso dell’operazione, due degli indagati, per sfuggire al controllo dei carabinieri, a bordo del loro fuoristrada si sono dati a pericolosa fuga sfrecciando a tutta velocità nell’abitato, tallonati dai carabinieri che hanno avuto la meglio e sono alla fine riusciti a bloccarli. Nella giornata di oggi, davanti al tribunale monocratico di Sassari è avvenuta la convalida dell’arresto per E.G.M., classe 1988, a cui è stata applicata la misura dell’obbligo di firma. Per gli altri, tutti di Valledoria e Santa Maria Coghinas, la posizione è al vaglio della magistratura.

“Entrate, fregatura dal Governo”

CAGLIARI – “Il fatto che lo Stato centrale rinvii al 2018 l’entrata in vigore del pareggio di bilancio per sé stesso, dovrebbe suggerire qualcosa ai baroni della Giunta che invece hanno accettato che la Sardegna facesse da cavia, in anticipo rispetto alle altre Regioni per cui è previsto nel 2016”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, ritorna sul tema dell’accordo “patacca” Pigliaru-Padoan. “In un quadro complessivo di tagli imposti da Roma – spiega Cappellacci- accettare il pareggio senza alcun contrappeso, è come consentire che ci dicano che possiamo bere tutta l’acqua a disposizione, mentre il Governo prende la nostra autobotte per sostituirla con una bottiglietta da pochi centilitri. Il rischio – prosegue l’esponente azzurro-, che ormai è realtà, è quello di un freno agli investimenti sia della Regione che degli enti locali: in concreto, nuove difficoltà per le strade, gli interventi contro il dissesto idrogeologico, l’edilizia pubblica etc”.

“Il risultato paradossale è quello di un ulteriore ricorso all’indebitamento: proprio ciò che ha fatto la Giunta Pigliaru che, pur di non disturbare il manovratore Renzi, tradendo la difesa dei soldi dei sardi, ha contratto un super-prestito da 700 milioni di euro. Se consideriamo quanto viene riferito oggi da Il Sole 24 Ore, ovvero che il 92% del debito pubblico è determinato dall’amministrazione centrale, risulterà evidente l’atteggiamento cinico di un Governo che predica il rigore, ma lo pretende solo dai “più piccoli”, con tagli, lacci e veri e propri cappi, che strozzano le comunità, le famiglie e le imprese. Non possiamo accettare che in tutto questo la Sardegna faccia da cavia e debba perfino ringraziare chi compie esperimenti contabili che danneggiano gravemente la nostra isola”.

“Pigliaru – evidenzia Cappellacci- chieda subito il confronto promesso, finora solo a parole, dal Governo affinché già nei prossimi provvedimenti l’isola venga compensata di quanto sottratto dall’accordo patacca e dalla legge di stabilità 2015. La Giunta ha la gravissima responsabilità di aver chiuso la vertenza entrate con disonore, rinunciando ai diritti dei sardi, ai ricorsi e alle risorse spettanti alla nostra terra. Dalla questione pareggio di bilancio parta anche una nuova vertenza entrate, che veda coinvolta tutta la società sarda anziché essere portata avanti con risultati fallimentari da chi solitariamente e in spregio agli interessi del popolo sardo ha alzato bandiera bianca”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Caso Falchi: subito accesso agli atti

CAGLIARI – “Se lo spot pro-riso era una gaffe, una questione di stile e di opportunità, ora ci troviamo di fronte ad un possibile caso di conflitto di interessi”. Lo ha dichiarato Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale.

“Chiederemo subito tutti gli atti e proporremo un’interrogazione per fare piena chiarezza una situazione a dir poco imbarazzante per la Giunta Pigliaru. Se è vero che la richiesta del contributo è datata 2012 – prosegue Pittalis- è altresì vero che lo scorrimento che porta l’azienda dell’assessore fra le beneficiarie è avvenuto nel 2015, con Falchi in carica da quasi un anno e mezzo. Poiché all’atto di insediamento tutti noi dichiariamo l’assenza di situazioni di questo genere, vorremmo capire anche cosa abbia scritto l’assessore quando ha accettato l’incarico. Su questi aspetti non faremo sconti a nessuno – ha concluso Pittalis- e andremo fino in fondo”.

Nella foto Pietro Pittalis

S.I.

“Immigrati, Sassari sia accogliente”

SASSARI – «Quando partecipo a incontri su queste tematiche, sento sulla pelle l’esperienza di immigrato, la discriminazione che a volte si prova nel nuovo paese. Un contrasto di sentimenti che, da una parte, fa prendere atto di un rifiuto della propria terra ad accoglierti e, dall’altra, fa sentire la nostalgia per quella stessa terra e i luoghi in cui sei nato». Così nei giorni scorsi, nella sala conferenze del palazzo dell’ex infermeria San Pietro, gremita da tanti immigrati che vivono a Sassari, il sindaco di Sassari Nicola ha aperto il convegno “Genitorialità e immigrazione”.

L’appuntamento, organizzato dal Settore Coesione sociale e Pari opportunità del Comune di Sassari, è stata un’occasione di approfondimento e confronto su temi di assoluta attualità. «Le madri – ha ripreso il primo cittadino di Sassari – sono il veicolo più bello per l’integrazione nella società che ci ospita. Il mondo occidentale è ricco di esempi di integrazione e un caso esemplare è quello degli Stati Uniti d’America dove l’elezione di un afroamericano rappresenta un evento che, sino a trent’anni fa poteva sembrare una bestemmia. «Mi auguro che Sassari – ha concluso il sindaco Nicola Sanna – che ha dato tanti emigrati nel mondo, sappia accogliere in modo civile e maturo gli immigrati e un processo di sviluppo utile a tutti i residenti e agli immigrati stessi».

A dare il via ai lavori è stato il dirigente del settore Coesione sociale Mario Mura che, dopo aver salutato l’assessora Grazia Manca ideatrice del progetto e che per la contingenza politica non ha preso la parola, ha illustrato i progetti Iti e le azioni previste in ambiti sociale.
Il dirigente ha subito spiegato su quali linee si sia mosso il servizio mettendo subito in campo tre progetti: due che vedono protagonisti gli immigrati – Madri di quartiere e Albo delle baby sitter – e uno – San Donato senza confini – che, nell’ottica dell’integrazione, ha coinvolto immigrati e residenti del quartiere del centro storico. E se i primi due progetti hanno mirato alla formazione delle madri, con la creazioni di gruppi “cerniera” tra la realtà locale e servizi sociali e la creazione di competenze incentrate sulla multiculturalità e il bilinguismo; il terzo progetto, con il coinvolgimento delle scuole del quartiere di San Donato, ha dato vita a laboratori artigiani e attività formative.

L’attività svolta dal Settore Coesione sociale ha confermato una realtà che vede nel centro storico una forte concentrazione di immigrati. Una situazione che accende l’attenzione sulla questione abitativa del centro storico – abbandono dell’area da parte dei sassaresi e sostituzione con nuovi abitanti – quindi sulla necessità di contrastare l’esclusione e l’emarginazione. È emersa poi la richiesta degli immigrati per un potenziamento dei servizi di accoglienza, di informazione e accesso ai servizi. Da qui i progetti Genitori fanno centro (illustrato poi dall’educatrice del Settore Manuela Enrico), per aiutare le donne immigrate del centro storico, quindi lo sportello extracomunitari per agevolare l’accesso ai servizi. Di particolare interesse l’illustrazione che le due associazioni Aidos e InMediazione hanno fatto del progetto “Madri in terra straniera”. Un documentario che, realizzato da Gabriele Meloni e Marco Spanu, mette in evidenza le paure e le difficoltà vissute nella nostra isola da alcune donne immigrate in gravidanza.

Nella foto al centro il sindaco Sanna