Sanità: tiro al piccione su Arru

CAGLIARI – “Il contrordine compagni di Lai e Ganau alla realizzazione del progetto da 95 milioni di euro del nuovo ospedale di Sassari desta non poca preoccupazione” così Tedde, vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale- Un attacco senza precedenti, e neanche tanto velato, all’Assessore della sanità Arru del quale peraltro prestigiosi esponenti della sinistra al governo della regione ne hanno chiesto le dimissioni con una esplicita interrogazione.”

Secondo il Consigliere di F.I siamo in presenza di “un vero e proprio tiro al piccione tutto interno alla sinistra, che però, nella fattispecie, rischia di provocare un disastro nella sanità di tutto il territorio sassarese. Non è possibile -attacca l’ex sindaco di Alghero- pensare di mettere a rischio 95 milioni di euro per le solite beghe interne del PD. Sarrebbe da incoscenti e irresponsabili. Non è peraltro credibile che il virulento affondo contro Arru possa essere surrettiziamente giustificato con la mancanza di copertura finanziaria della “stecca bianca” aggiuntiva che secondo Ganau, che dismette la sua veste di Presidente super partes, consentirebbe un trasferimento completo delle funzioni. Affermazione contradetta clamorosamente da Lai -attacca ancora Tedde- secondo il quale “anche se dovessero servire 150 milioni di euro per un nuovo ospedale questi si possono agevolmente reperire con finanza pubblcia, tra fondi europei o regionali o con finanza di progetto”. Occorre molta prudenza e più coesione politica e territoriale,- chiude il vice capogruppo di FI- specie in questo momento in cui la sanità del sassari è sotto lo schiaffo poderoso della politica cagliari centrica della Giunta Pigliaru.

M.S.R.

Meridiana: caos voli e personale

CAGLIARI – Sardegna sempre più isolata, con un caos sui cieli isolani che diventa un rebus per turisti ed emigrati. E’ il risultato della decisione di Meridiana, che ha cancellato i collegamenti da Cagliari per Torino e Bologna. Identica sorte è toccata a Verona. Tantissimi i passeggeri che resteranno a terra, a partire dalle prossime settimane. Il consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) – da sempre impegnato a tutelare le esigenze di mobilità con la salvaguardia dell’occupazione –  si mostra “fortemente preoccupato per il destino della compagnia e per il futuro dei lavoratori”.
La scelta della Regione di non prorogare la continuità territoriale 2 rischia di rivelarsi un vero e proprio boomerang. “Una beffa per la Sardegna – osserva Tocco – con un ridimensionamento delle tratte da e per l’Isola. La giunta pare immobile di fronte ad una questione come quella del trasporto aereo. La continuità territoriale 2 andrebbe salvata per scongiurare di lasciare in mano il mercato alle compagnie low cost”.  L’eliminazione dei voli dalla stazione di Cagliari – Elmas potrebbe essere deleteria anche per i lavoratori dell’azienda: “Abbiamo proposto alla Regione ormai da parecchi mesi di attivarsi per una partnership con la compagnia Meridiana. Nulla è stato fatto – conclude Tocco – La cura dimagrante su Cagliari rischia di avere delle ricadute negative sui dipendenti della società, già alle prese con una lunga vertenza”.
S.I.

Sassari, Sindaco ottimista: “tutto ok”

SASSARI – Un accenno sull’accesso all’informazione con il bilancio sociale e di genere, quindi l’ambiente e l’energia sostenibile dove, ha evidenziato il sindaco, «nel primo anno di mandato gli interventi attuati costituiscono alcuni tra gli aspetti più significativi nei quali si è espressa l’azione amministrativa: nella valorizzazione e nel miglioramento degli spazi ed aree verdi, nella gestione di situazioni di peculiare complessità, soprattutto nell’ambito particolarmente delicato e sentito dalla cittadinanza che è il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti».

Il sindaco ha poi ricordato che nell’ambito della riorganizzazione amministrativa e trasparenza è stata realizzata la variazione della macrostruttura comunale, quindi l’amministrazione ha riorganizzato il servizio Punto città nell’intento di migliorare e ampliare i servizi al cittadino. Quindi ancora numerose le attività svolte in collaborazione con l’Università di Sassari per realizzare, tra gli obiettivi della ricerca per lo sviluppo locale, una città della cultura, della ricerca e della sperimentazione, anche attraverso una rete con scuole: si vedano collaborazioni con Tamalaca, Itas, scuole primaria di San Donato, Istituto comprensivo Monte Rosello Alto e altre collaborazioni con l’Ateneo turritano.

Il sindaco ha ricordato quindi l’attività svolta per la valorizzazione del patrimonio culturale. «La cultura insieme al turismo – ha detto – sono elementi essenziali di sviluppo economico e di conoscenza di ciò che la nostra città e il suo territorio offre e può ancora offrire. Per questo le azioni intraprese dal Comune sono state rivolte a favorire lo sviluppo di un sistema integrato territoriale turistico e culturale che promuovesse l’immagine della città, favorisse l’ospitalità come insieme complesso e differenziato di luoghi e di attività. Un impegno e una volontà rivolti anche alla gestione, alla valorizzazione e alla promozione dei beni culturali e ambientali del territorio». Tra le attività il potenziamento della rete museale e culturale Thamus, Sassari estate 2014, i candelieri 2014, Natale e capodanno 2014, il carnevale 2015la cavalcata sarda 2015.

Ricca di contenuti l’attività per la mobilità sostenibile, dalla nuova sperimentazione della Ztl, al piano comunale della sicurezza stradale, le piste ciclabili “itinerari dell’Università”, i progetti per la mobilità sostenibile, il centro intermodale e la riscoperta e valorizzazione degli antichi sentieri rurali. A chiudere l’attività per la pianificazione urbanistica che ha portato all’entrata in vigore del Puc, agli studi per il piano di utilizzo dei litorali e a una serie di attività volte al miglioramento dei servizi diretti al cittadino, così da garantire, in tempi certi, la soddisfazione delle istanze che riguardano la gestione territoriale del Comune di Sassari.

Nella foto il sindaco Sanna e l’assessore Carbini

S.I

Cossa vs. Pigliaru: “Resuscita le Province”

CAGLIARI – “Pensavamo che gli inciampi del centrosinistra sulla riforma degli enti locali fossero frutto della confusione, In realtà il disegno è ben preciso: non abolire le Province, cambiare nome a quelle di Cagliari e Sassari ma lasciando intatti enti che i sardi hanno chiesto di abolire”. Lo dice il coordinatore regionale dei Riformatori, Michele Cossa.

“La maggioranza ha svelato il grande imbroglio – dice ancora Cossa – e ha resuscitato le Province. Sta pensando di far passare una restaurazione utilizzando come cavallo di Troia la riforma degli enti locali, salvando situazioni superate dai tempi e che nessuno è disposto più a tollerare. Restiamo in attesa di vedere un testo scritto, giacché le notizie date alla stampa sono troppo generiche”. Per il coordinatore dei Riformatori sardi “bene l’eliminazione di quella cosa barocca e incomprensibile che erano le “associazione di unioni di comuni”. Ma il percorso non può che restare quello di abolire le Province in modo chiaro e definitivo. Anche le funzioni relative a scuole, strade e ambiente devono pertanto essere subito affidate ad altri soggetti (Regione e comuni), per estirpare alla radice il germe di clientelismo, duplicazioni, sprechi e di un ambiente favorevole al proliferare del malaffare”.

“Che senso ha mantenere in capo a degli ectoplasmi come le vecchie province le competenze in materia di ambiente quando esistono l’ARPAS e le ASL che possono fare egregiamente le stesse cose? E se si va verso la regionalizzazione delle strade, ha un senso mantenere uno sdoppiamento di competenze per le strade extracomunali, riproponendo proprio quella confusione che ha creato disastri e che i sardi hanno voluto abolire?”

A Sorso arrivano i “Racconti di vino”

SORSO – L’Amministrazione Comunale di Sorso invita a partecipare alla serata di letture e degustazione di vino “Racconti di vino”, venerdì 18 settembre 2015 alle ore 19.30, al Palazzo Baronale. L’evento è inserito nel programma del Festival letterario “Un’isola in rete” dal titolo “Come non detto: forme, immagini e note dei racconti, tra memoria e innovazione”, che vede la partecipazione del Comune di Sorso a partire da quest’anno.

«Entriamo con piacere a far parte del circuito del festival letterario “Un’Isola in rete”, da quest’anno. – Afferma il Sindaco Giuseppe Morghen – La nostra adesione è mossa dalla condivisione del progetto di valorizzazione del territorio e dall’interesse che la nostra amministrazione manifesta e porta avanti, da anni, con iniziative di questo tipo, che rappresentano un connubio stretto tra cultura e tradizione. L’evento si pone nel periodo ideale, tra il finire d’estate e l’arrivo dell’autunno, quando il nostro territorio è ancora frequentato da un considerevole numero di visitatori che apprezzeranno la performance di lettura e la degustazione dei nostri vini tipici, nel Palazzo Baronale.»

«Il festival letterario “Un’Isola in rete” si inserisce alla perfezione nel calendario delle manifestazioni volte a valorizzare le peculiarità del nostro territorio, inserendole al contempo in un contesto sovracomunale. – Spiega l’assessore alla Cultura Angelo Spanu – Il connubio fra tradizioni vitivinicole e letteratura già in altre occasioni ha riscosso grande successo a Sorso e sono certo che la serata del 18 settembre riuscirà ad affascinare il pubblico presente. Il contesto del palazzo baronale sarà poi ulteriore motivo di interesse e conferirà un fascino particolare alla serata.»

Nel corso della serata, l’affermato attore teatrale Carlo Valle condurrà il pubblico in suggestive rappresentazioni con la lettura di racconti a tema, intersecando parole, suoni e sapori accompagnato dal violoncellista Giuseppe Fadda e dalla sommelier Maria Luisa Delogu, che presenterà il vino offerto dalle Cantine Nuraghe Crabioni.

“Caso Funtanazza, ambientalisti muti”

ALGHERO – Passano gli anni, ma la musica non cambia. La Sardegna, e i suoi territori di riferimento, restano (nel bene o nel male), legati al tema dell’urbanistica. Tutto nasce col Ppr voluto da l’allora presidente della Regione Renato Soru. Piano che, come risconoscono anche larghe parti del centrosinistra, ha “ingessato” la Sardegna. Giusto, probabilmente, regolamentare e mettere un freno al consumo del territorio, ma prima si sarebbe dovuto creare un nuovo modello di sviluppo. Mentre, turismo, commercio, trasporti e agricoltura, sono rimasti la palo ed è cosi che la Sardegna, nonostante il costante aumento dei flussi di visitatori, è sprofondata in una crisi mai vista.  Per contro, qualcuno, tra cui lo stesso Soru, è arrivato prima del “suo” Ppr riuscendo a proporre progetti dentro la famigerata fascia costiera dei 2 chilometri. E’ il caso di Funtanazza. Costa occidentale, nei pressi dello straordinario litorale di Arbus. La polemica è scoppiata dopo il via libera alla costruzione di un immobile la cui società fa capo al fratello di Renato Soru (Riva di Scivu, il nome della società).

“La reazione del gruppo di intervento giuridico alle mie osservazioni denota una certa suscettibilità sulla questione Funtanazza. Tuttavia, l’associazione ambientalista elude ancora l’argomento, perché nella sua nota si occupa più del sottoscritto che della questione relativa alle aree di Funtanazza e di Scivu. Confesso di non essermi occupato di questa zona negli anni ’90, ma attualmente le conosco molto bene e so che cosa sta accadendo”.  Così Marco Tedde, vicecapogruppo in Consiglio Regionale di Forza Italia.

“Forse questo dà fastidio o è un problema? Per quanto attiene a Funtanazza i paladini dell’ambiente sono rimasti indietro: lo stesso Soru, nella sua ultima dichiarazione, ammette di non aver mai ceduto il bene alla Conservatoria delle Coste, come promesso solennemente nel 2008. La stizzita smentita del gruppo di intervento giuridico conferma quanto ho affermato, perché illustra una serie di iniziative, che via via scemano man mano che va avanti il progetto della famiglia Soru. Né, noi dal flebile fiato, abbiamo sentito rimbombare nell’aria la tuonante voce dei guardiani dell’ambiente quando, in seguito alle gravi osservazioni della forestale, i Soru hanno promosso un ricorso al TAR. Può darsi che, quando è di sinistra, l’imprenditore sia specie protetta”.

 

Nella foto la “speculazione immobiliare” prevista per Funtanzza