Consorzi Zir: dramma occupazionale

CAGLIARI – Una legge mai attuata, dipendenti allo sbando e strutture amministrative senza guida: la situazione dei Consorzi Zir della Sardegna è ormai diventata ingestibile. E’ un quadro a tinte fosche quello descritto questa mattina dai sindacati alla Commissione “Attività Produttive” del Consiglio regionale. «Dodici dipendenti, dei 48 attualmente in carico agli otto Consorzi industriali di interesse regionale, non ricevono lo stipendio da mesi, quelli di Siniscola addirittura da due anni – ha detto Gesuino Macis, segretario nazionale della Findici (Federazione nazionale dipendenti consorzi industriali) – serve un provvedimento urgente per alleviare il disagio dei lavoratori e quello delle loro famiglie».

In Sardegna sono circa 1800 le aziende che operano all’interno delle aree industriali gestite dagli Zir, attività produttive con oltre 9000 dipendenti che da qualche anno non possono più usufruire dei servizi offerti dai Consorzi. «Tutto è cominciato con l’approvazione della legge regionale n.10/2008 – ha spiegato Macis – quella norma doveva trasformare in provinciali i Consorzi per le aree e i nuclei di sviluppo industriale, mentre gli Zir sarebbero dovuti passare ai comuni o essere assorbiti dai Consorzi provinciali. Così non è stato, il processo di liquidazione non si è ancora concluso e le strutture amministrative sono nel caos. Il disavanzo ammonta a circa 3 milioni di euro». I sindacati hanno chiesto alla Commissione un’azione di pressing nei confronti della Giunta per trovare una soluzione alla vertenza. La Cisl, per bocca del rappresentante della Funzione Pubblica Davide Paderi, ha proposto un intervento normativo nel Disegno di legge di riforma degli enti locali: “Servono risposte rapide – ha spiegato Paderi – questo sarà il primo provvedimento all’esame del Consiglio regionale, chiediamo che venga inserito un emendamento per dare risposte immediate ai lavoratori. Una proposta di legge ad hoc avrebbe tempi troppo lunghi”.

“I Consorzi sono allo sbando – ha aggiunto Mariolino Azzena della Cgil – alcuni commissari hanno abbandonato il campo e non sono stati sostituiti, mancano i revisori dei conti, le strutture e gli impianti vanno in malora. Servirebbe un progetto di riordino complessivo ma oggi la priorità è il pagamento degli stipendi ai lavoratori”.
Una soluzione a lungo termine potrebbe essere invece mutuata da altre realtà: “In Abruzzo – ha ricordato Gesuino Macis – la Regione ha costituito un’Azienda che ha incorporato sei Consorzi industriali. Una struttura snella dove sono confluite esperienze e risorse senza creare buchi di gestione e disagi ai lavoratori”. Il presidente della Commissione Luigi Lotto ha assicurato massima attenzione per le problematiche illustrate e annunciato la richiesta di audizione per la prossima settimana dell’assessore all’Industria Maria Grazia Piras. “Valuteremo insieme alla Giunta il da farsi – ha detto Lotto – cercheremo di trovare una soluzione in tempi rapidi per i lavoratori e le loro famiglie».

Sassarese vola allo Zecchino d’oro

SASSARI – Alla edizione numero 58 dello Zecchino d’oro canterà “Il gonghista” e rappresenterà Sassari e l’intera Sardegna. Il piccolo Mario Donato Vinci, 7 anni, ha già fatto i bagagli e con i genitori sarà a Bologna per prepararsi al grande evento del 17 novembre quando, assieme agli altri 11 bambini, farà il suo esordio allo storico festival canoro dei più piccoli. Martedì il sindaco di Sassari Nicola Sanna lo ha ricevuto a Palazzo Ducale, con mamma Dora e papà Paolo, per salutarlo e augurargli buon divertimento alla trasmissione che, dal 1957 a oggi, ha visto crescere generazioni di bambini. In questi giorni il piccolo “cantante” si è preparato con il coro Sant’Agostino “Padre Marco Fabbri” di Sassari, diretto da Marina Mura, e del quale fa parte. Lo scorso anno lo stesso coro ha visto un’altra sua piccola corista, Cosma Cossiga di 7 anni, partecipare alle 57esima edizione dello Zecchino d’oro con la canzone “Ci vuole un titolo”. Mario Donato, in questi giorni, avrà sicuramente ripassato la sua canzone che la rivista settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni”, in edicola in questi giorni, ha pubblicato con i testi e le foto di tutti gli interpreti dello Zecchino d’oro 2015.

Ieri Mario ha scherzato con il primo cittadino e il vicesindaco Gianni Carbini e assieme hanno ricordato canzoni come 44 gatti, Il lungo il corto il pacioccone, Il coccodrillo come fa, Due nonni innamorati, Volevo un gatto nero, Il valzer del moscerino che nel 1968 era stato cantato da Cristina d’Avena e che sarà anche ospite della trasmissione in onda il 17 novembre. Il piccolo Mario ha donato al sindaco un cofanetto celebrativo dei cinquant’anni dello Zecchino d’oro con un cd di canzoni e due volumi che raccolgono i testi delle canzoni e le fotografie dei bambini che, dal 1959 al 2007, hanno cantato alla kermesse dell’Antoniano.

Le 12 canzoni in gara quest’anno saranno eseguite tutte il primo giorno quindi verranno divise a metà. Per venerdì 20 novembre è previsto il ballottaggio tra le sei canzoni escluse, due saranno ripescate. Il sabato, serata finale, accederanno le otto canzoni finaliste che verranno votate in unico blocco alla fine delle loro esecuzioni da una giuria composta da soli bambini, fino all’assegnazione e proclamazione del 58° Zecchino d’Oro. Mentre i bambini canteranno saranno trasmessi i cartoni animati abbinati a ciascuna canzone. Quest’anno è stato confermato il “premio web” cioè un sondaggio che permetterà al pubblico di esprimere la preferenza sulle canzoni in gara. Gli interessati potranno seguire tutto on line sul sito www.zecchinodoro.rai.it, realizzato da Rai New Media Platforms. La premiazione avverrà nella puntata di sabato.

La rassegna canora sarà trasmessa su Rai1 da martedì 17 a sabato 21 novembre 2015, dalle ore 17 alle 18.45 in diretta dall’Antoniano. Quest’anno a condurla saranno Cristel Carrisi e Flavio Montrucchio. Ecco tutte le canzoni e gli interpreti: Cavoli a merenda, di Emma Lagorio, 6 anni; Il contrabbasso, di Pietro Landini, 10 anni; Il gonghista, di Mario Donato Vinci, 7 anni; Il rompigatto, di Dania Lascialfari, 8 anni; Le impronte del cuore, di Alice Martino e Giorgia Salerno, 17 e 10 anni; Le parce que des pourquoi, di Océane Larcher, 9 anni; Prendi un’emozione, di Greta Cacciolo, 8 anni; Resterà con te, di Federica Guarino, 8 anni; Tutanc’mon, di Giuditta Meawad, 9 anni; Un giorno a colori, di Angela Lorusso, 8 anni; Zombie vegetariano, di Giacomo Dandrea, 8 anni; Una commedia divina, di Amelio Andrea e Chiara Casolari, 10 e 7 anni

Il piccolo Donato Vinci e il sindaco Sanna

M.S.R.

Terna: vergogna per la Sardegna

CAGLIARI – “Spiace che neppure il boato dello scippo del regime di essenzialità alla nostra isola sia servito a destare Pigliaru e i suoi dal sonno profondo in cui versano da un anno e mezzo, nonostante i numerosi appelli ad una maggiore attenzione sul tema provenienti non solo dall’opposizione ma perfino dal mondo sindacale”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Quello inferto da Terna è un colpo di grazia alla nostra economia, che ipoteca ogni speranza di rilancio del lavoro e dell’occupazione industriale. Una vergogna dinanzi alla quale invece l’esecutivo è passato dal torpore al sonnambulismo dei comunicati stampa. La assoluta distrazione nei confronti di questa tematica fa il paio con la negligenza messa in campo nel gestire il progetto per la chimica verde di Porto Torres, del quale la Giunta non si occupa da Novembre 2014. C’è perfino chi – prosegue Tedde- in dormiveglia grida all’indipendenza, ma finora l’unica autonomia perseguita dalla giunta dei prof e solo quella dalla realtà. Pigliaru prenda il primo volo per Roma e prenda per il bavero il Governo e difenda i diritti dei sardi. Tra un convegno, un annuncio, un comunicato stampa e una delle sue sparizioni dietro questo o quell’assessore – ha concluso Tedde- trovi anche il tempo, ogni tanto, di fare il presidente della Regione”.

“Terna calpesta diritti dei sardi”

CAGLIARI – “E’ l’ennesimo attacco violento ad un sistema produttivo già sofferente”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la pubblicazione sul sito di Terna dell’elenco degli impianti in regime di essenzialità.

“Dopo un anno e mezzo di annunci – prosegue l’esponente azzurro- gli unici risultati che arrivano sono negativi, con un presidente della Regione imbelle, soddisfatto e borseggiato. Purtroppo con lui sono scippati anche i sardi che pagano caro il prezzo della codardia politica di una Giunta incapace di alzare la voce, di ottenere alcunché o di difendere almeno l’esistente. E’ la Giunta che ritira i ricorsi nei confronti dello Stato, che a Novembre attende ancora l’arrivo di Renzi promesso con le sue soluzioni annunciate per settembre, che lascia sfumare il piano per la chimica verde, che difende il Governo dai sardi anziché i sardi dal Governo e, in questo caso, da Terna. Se pensano che i diritti e gli interessi della Sardegna si difendano con le loro barbose relazioni nei convegni o a suon di comunicati stampa, farebbero meglio ad andare a casa”.

Lotta per la Breast Unit

SASSARI – La Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Sassari ha organizzato per il 12 novembre alle 16, nella sala convegni della Camera di Commercio, una tavola rotonda sul tema “Breast Unit, una scelta obbligata di efficienza e civiltà”. All’evento parteciperà anche un esperto dell’associazione Europa Donna Italia, un movimento che rappresenta presso le istituzioni pubbliche nazionali e internazionali i diritti delle donne nella prevenzione e cura del tumore al seno. Interverranno i medici che operano nelle strutture sanitarie del territorio di Sassari e si occupano di prevenzione del tumore della mammella, diagnosi, cura e riabilitazione. Saranno inoltre presenti alcune associazioni specializzate in problematiche oncologiche e organizzazioni femminili che hanno manifestato e manifestano grande interesse per l’attività svolta dalla Commissione sull’istituzione della Breast Unit a Sassari. «Non si può prescindere dal ruolo attivo della popolazione femminile – commentano le organizzatrici -. Le donne hanno il diritto di essere più informate, devono sapere cosa fare per ridurre i rischi di ammalarsi, devono sapere quando e dove recarsi per la diagnosi precoce e infine devono essere consapevoli del fatto che, se si ammalano, hanno il diritto a essere curate in modo adeguato. Per questo motivo la tavola rotonda è stata strutturata in modo da costituire un momento efficace di informazione e confronto tra gli esperti e il pubblico».

Sin dall’insediamento, la Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Sassari ha concentrato la sua attenzione nella lotta e sensibilizzazione sul carcinoma alla mammella che in Sardegna conta circa 1500 nuovi casi l’anno, di cui 350 a Sassari. «Negli ultimi mesi è stata imponente la mobilitazione di associazioni, istituzioni e persone singole che si sono adoperate per partecipare alla campagna di sensibilizzazione per l’istituzione della Breast Unit a Sassari – spiegano dalla Commissione -. È stato creato un gruppo facebook che conta 54mila membri, ed è stata aperta una raccolta firme online e cartacea che ha oltrepassato ogni più ottimistica previsione raggiungendo nel complesso quota 30mila
sottoscrizioni».

La partecipazione alla tavola rotonda del sindaco di Sassari, Nicola Sanna, dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, dei commissari straordinari della Asl di Sassari, Agostino Sussarellu e dell’Aou, Giuseppe Pintor, sarà inoltre l’occasione per un dialogo tra le Istituzioni e il territorio, e per informare sullo stato delle azioni avviate in Regione per la costituzione nel territorio di Sassari del Centro di Senologia o Breast Unit con certificazione di qualità.

Regione: ecco le commissioni

CAGLIARI – Riprenderanno domani, martedì 10 novembre, i lavori delle commissioni permanenti del Consiglio regionale. In mattinata, alle 11.30, si riunirà la Seconda Commissione (Lavoro, cultura e formazione professionale), presieduta da Gavino Manca per l’esame del D.L. n.176 sul riordino del sistema degli Enti Locali. In programma anche due audizioni sulla situazione dei beni culturali della Sardegna: alle 11.30 saranno sentiti i rappresentanti del mondo della cooperazione (AGCI, Confcooperative, Legacoop Sardegna), alle 15.30 il Comitato “Nessuno a casa”.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, si riuniranno altre quattro commissioni: la Prima (Autonomia e ordinamento regionale) presieduta da Francesco Agus, si occuperà del D.L. n.176 sul riordino del sistema degli Enti Locali; del Documento n.10 (Richiesta di parere sul disegno di legge costituzionale n. 1895 relativo a “Modifica degli articoli 18 e 43 dello Statuto speciale per la Sardegna, di cui alla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, in materia elettorale e di ordinamento degli enti locali”); del Doc. n.13 (Richiesta di parere sulla proposta di legge costituzionale n. 3212 recante “Modifiche alla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 – Statuto speciale per la Sardegna-”); del D.L. n.192 (Disciplina della partecipazione della Regione, degli enti regionali e degli enti locali a società di capitali e consortili) e del D.L. n.273 (Adeguamento del Bilancio per l’esercizio finanziario 2015 e del Bilancio pluriennale 2015-2017 alle disposizioni del decreto legislativo n. 118 del 2011 e successive modifiche ed integrazioni e disposizioni varie).

La Terza (Bilancio e Programmazione), presieduta da Franco Sabatini e la Quarta, presieduta da Antonio Solinas si riuniranno in seduta congiunta per l’esame del P/81 (Istituzione di un Fondo per il finanziamento della progettazione e/o della realizzazione delle opere di competenza degli enti locali in attuazione dell’articolo 5 della L.R. n. 5/2015. Criteri di riparto e modalità di funzionamento).
I lavori delle due commissioni proseguiranno poi separatamente. Il parlamentino del Bilancio discuterà il D.L. n.192/A (Disciplina della partecipazione della Regione, degli enti regionali e degli enti locali a società di capitali e consortili); il D.L. 273 (Adeguamento del bilancio per l’esercizio finanziario 2015 e del bilancio pluriennale 2015 -2017 alle disposizioni del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche e integrazioni, e disposizioni varie) e il P/80 (Disciplinare per il Fondo unico per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi di garanzia fidi e Disciplinare dell’organizzazione e del funzionamento dell’Osservatorio dei confidi. Legge regionale 19.6.2015, n. 14, articoli 2 e 5).
La Quarta Commissione invece si occuperà del D.L. n.218 (Legge forestale della Sardegna). Nel pomeriggio, alle ore 16.30, è in programma l’audizione dell’Assessore regionale dell’Ambiente Donatella Spano sulle bonifiche ambientali e sulla problematica della partecipazione regionale ai parchi nazionali. La seduta proseguirà mercoledì 11 novembre alle ore 10. Due gli argomenti all’ordine del giorno: il D.L. n.218 (Legge forestale della Sardegna) e il parere sulle parti di competenza del D.L. 273(Adeguamento del bilancio regionale alle disposizioni del D.Lgs. n. 118/2011).

All’attenzione della Quinta (Attività Produttive), presieduta dal Luigi Lotto, il Testo Unico sull’Energia, la proposta di legge n. 227 ( “Norme in materia di danni all’agricoltura da fauna selvatica. Modifiche alla legge regionale 7 gennaio 1977, n. 1 e alla legge regionale 29 luglio 1998, n. 23 e interventi per la lotta alla peste suina”, i pareri, sulle parti di competenza del D.L. n.176 (Riordino enti locali) e del D.L. 273 (Adeguamento del bilancio per l’esercizio finanziario 2015 e del bilancio pluriennale 2015-2017 alle disposizioni del decreto legislativo n. 118 del 2011 e successive modifiche ed integrazioni e disposizioni varie). I lavori proseguiranno mercoledì 11 novembre alle 9.30 con l’audizione delle organizzazioni sindacali sulla vertenza dei Consorzi Zir della Sardegna.
Giovedì 12 novembre, alle ore 10.00, si riunirà la Sesta Commissione “Salute e politiche sociali”, presieduta da Mondo Perra. All’ordine del giorno, l’audizione dell’Assessore della Sanità Luigi Arru su D.L. 277 (Disposizione in materia di sanità. Prime misure per la copertura delle perdite pregresse) e il parere sulle parti di competenza del D.L. 273 (Adeguamento del bilancio per l’esercizio finanziario 2015 e del bilancio pluriennale 2015-2017 alle disposizioni del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e disposizioni varie).

Cagliari: in 60mila per Invitas

CAGLIARI – A cancelli ancora aperti, si stimano circa 60mila visitatori che si sono immersi nell’atmosfera del Sulcis Iglesiente nella due gironi in Invitas 2015, alla Fiera di Cagliari. L’evento organizzato dall’Associazione Primavera Sulcitana e patrocinato dalla Confcommercio Sud Sardegna e dalla Fiera Internazionale della Sardegna ha colto nel segno richiamando tantissime persone per degustare i prodotti tipici, imparare a preparare i dolci, il pane e la pasta fatta a mano e ammirare le bellezze del territorio del Sud ovest dell’Isola. Solo nella giornata di sabato i visitatori sono stati 25mila e sono stati distribuiti 2.700 pasti.

Nelle otto le postazioni food in cui si sono svolte le “mini sagre” dedicate al Cous Cous carlofortino, il Pilau Calasettano, le pietanze a base di funghi, il pesce fritto e quello arrosto, il maialetto arrosto, le lumache e i ravioli fritti si sono assiepati migliaia di visitatori che poi, negli stand degli espositori e delle istituzioni, hanno anche acquistato e semplicemente preso informazioni su prodotti enogastronomici, turistici, artigianali e ambientali del Sulcis. Molto apprezzate anche anche le esibizioni degli sbandieratori e dei figuranti medievali di Iglesias, dei balestrieri e le ricostruzioni sulla vita ai tempi dei fenici e lo sport praticato dai nuragici, nonché i bambini di Gonnesa vestiti con abiti tradizionali che hanno inscenato “Is Giogus Antigus”.

“Non ci aspettavamo numeri così importanti che ricordano i migliori fasti della Fiera Campionaria e non di un’esposizione di settore – commenta il presidente della Confcommercio Sud Sardegna, Alberto Bertolotti – Possiamo dire che è un esperimento riuscito benissimo, da confermare e da replicare non solo per il Sulcis Iglesiente, ma anche per altre realtà territoriali. E’ un modello in cui la Confcommercio crede e, come associazione – aggiunge – siamo pronti a strutturare eventi di questo tipo ricoprendo, insieme alla Fiera e in collaborazione con la Camera di Commercio e l’aeroporto, un ruolo da protagonisti per lo sviluppo del territorio guardando anche ai mercati internazionali”.

Nella foto uno stand di Invitas

M.S.R.

Chirone: poliziotto più sensibile

SASSARI – Come prepararsi a suonare un campanello che cambierà, in un attimo e per sempre, la vita di una famiglia a cui viene portata la notizia di un incidente mortale? Come aiutare un genitore che non riesce neanche a riconoscere il corpo di un figlio tanto grande è il dolore che sta provando? Come gestire il senso di colpa del familiare di chi ha deciso di suicidarsi gettandosi sotto ad un treno? Come alleviare la solitudine delle vittime mantenendo con loro un rapporto che le tenga informate dell’evoluzione (anche giudiziaria) della vicenda dopo l’evento tragico?

A queste e ad altre domande rispondono le linee guida del Progetto Chirone, un manuale dedicato agli operatori di polizia volto ad assicurare un più attento e consapevole approccio alle vittime degli incidenti sulle strade e sui binari, presentato ieri, 4 novembre, presso la Scuola Superiore di Polizia. Con la supervisione scientifica della Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza, Università di Roma, le linee guida raccontano tante esperienze drammatiche, vissute da poliziotti e vittime, per costruire, anche dagli errori, una solidarietà più autentica e consapevole.

Diventa così fondamentale che il poliziotto conosca il ventaglio di emozioni che il contatto improvviso con la morte provoca nel sopravvissuto all’incidente o nel familiare della persona deceduta: paura, pianto, stordimento fino allo shock e al congelamento delle emozioni, perdita di controllo, rabbia, aggressività, senso di colpa, vergogna, negazione. E il poliziotto deve saper proteggere, ascoltare, informare, sempre conscio che il suo comportamento è decisivo per aiutare la vittima a riprendere il controllo e, successivamente, ad elaborare il lutto.

Enti, Riformatori: fallimento del PD

SASSARI – “Una considerazione sugli esponenti del PD sassarese. Dopo aver ridotto la città nelle condizioni che sono sotto gli occhi di tutti, ed averlo fatto dai banchi del consiglio comunale, proseguono da quelli del consiglio regionale. Tutto ciò è frutto degli accordi presi dagli esponenti di punta del PD sassarese”. Cosi, Michele Solinas, Coordinatore Provinciale Riformatori Sassari.

“Esponenti che continuano a demandare ad altri il compito di guida politica e strategica della nostra regione, e cosa ancor più grave, del nostro territorio. Diciamo la verità: Cagliari e il suo potere economico spadroneggiano perché coloro che dovrebbero impedirlo “non sono in grado” di contrapporre un’azione politica necessaria a garantire quell’equilibrio essenziale per la sopravvivenza dei territori. Per dirla in parole povere ci si accontenta di poco utili (per il territorio) rendite di posizione e si affida agli “amici” cagliaritani il destino dei cittadini della nostra bella isola. Onestamente non sono in grado di prevedere il destino che nei prossimi mesi attende la riforma degli enti locali che il consiglio regionale si appresta ad approvare. Certamente, a sentire gli esperti, nel caso in cui il testo rimanga quello attuale, o comunque emendato nella maniera che si evince dalle pagine dei giornali, solo la scure della Corte Costituzionale potrebbe salvare i sardi da questo scempio. Purtroppo non c’è proprio da stare allegri”.

“Se questo è il modo di procedere, la legge sul riordino degli enti locali sarà solo uno dei tanti disastri che ci attendono. Penso fra tutti gli altri al tema della riforma del Sistema Sanitario Regionale mascherata da una delibera di riordino della rete ospedaliera. Erano queste le aspettative dei cittadini del nostro territorio quando massicciamente hanno espresso il loro voto determinando la vittoria della compagine che adesso governa la nostra regione? E’ vero. E’ il momento di stare uniti. Ma lo siamo tutti per il medesimo obiettivo? Dobbiamo stare uniti nell’osservare lo spopolamento e l’inarrestabile impoverimento del nord ovest della Sardegna? Cerco però di individuare alcuni spiragli positivi all’interno di tutta questa vicenda. In qualche forma e misura si è riaperto un dialogo con la Gallura che colpevolmente si era interrotto per troppi anni. Purtroppo i consiglieri regionali hanno fatto esclusivamente politica di collegio e non quella per cui hanno ricevuto il consenso. “Ogni tanto” dimenticano di sedere all’interno di un’assemblea che legifera per tutto il territorio regionale. Fondamentale cercare di tenere in piedi e rafforzare questo dialogo”.

“Lo faranno coloro che sembra preferiscano un accordo che prevede due macro unioni di comuni distinte e non un’unica area metropolitana? Un altro aspetto positivo provo ad individuarlo nel tentativo di ritrovare orgoglio e appartenenza. Non un orgoglio campanilista, ma quel forte sentimento necessario per consentire a questo territorio di ripartire dopo troppi anni di assoluta apatia. E mi preme evidenziare anche un altro aspetto positivo di assoluta rilevanza: la grande determinazione ed indipendenza che La Nuova Sardegna sta dimostrando nel difendere le sacrosante ragioni del nostro territorio. Ad oggi tutto ciò non appare però sufficiente ad arrestare il fenomeno di concentrazione di risorse al sud dell’isola. Manca un’azione politica forte e responsabile. Un’azione politica alta e che guardi al futuro. Dove sono i nostri parlamentari? Dove sono i nostri consiglieri regionali? Hanno forse dimenticato, dopo esser cresciuti di grado, di essere stati amministratori locali? Sembra proprio di si. Spero proprio di dovermi ricredere. Certamente l’azione intrapresa dagli amministratori locali del nord Sardegna merita di essere incoraggiata e rafforzata. Noi Riformatori saremo qui, pronti a mettere in campo tutte le azioni necessarie a dare dignità e futuro al nostro territorio”.

Nella foto Michele Solinas

M.S.R.

Alluvione: solo risposta mediatica

CAGLIARI – “Soltanto un milione di euro: una montagna che ha partorito un topolino con uno strumento legislativo asfiTtico”. Così Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia, commenta l’approvazione del DL 172 “Interventi urgenti a favore dei privati e delle attività produttive danneggiati a seguito di eventi calamitosi in Sardegna .

“Basta pensare – prosegue Tedde- che l’alluvione di Olbia del 2013 ha causato danni per 650 milioni di euro. In pratica si affronta con alcuni pannicelli caldi una potenziale patologia che richiede invece cure da cavallo. Peraltro la legge non affronta il problema sociale del disagio successivo agli eventi calamitosi, che ha necessità di interventi non soltanto economici a sostegno delle popolazioni colpite. Il provvedimento è quindi non solo senza anima ma anche senza corpo: una risposta mediatica – ha concluso Tedde-, ma non politica e concreta”.Si trasmette alla vostra c.a., con cortese preghiera di pubblicazione.

Nella foto la tragedia dell’alluvione di Olbia col ponte responsabile degli allagamenti

S.I.