Zero rotte minori: sardi raggirati

CAGLIARI – “Dopo quasi due anni la Giunta degli annunci manda un comunicato al giorno, ma finora l’unico risultato ottenuto da Pigliaru & c. è la cancellazione della continuità territoriale 2, quella per le rotte minori”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le ennesime esternazioni dell’esecutivo regionale sulla continuità territoriale aerea 2.

“Non solo non hanno monitorato una CT1, quella per Roma e Milano, già attiva con la tariffa unisca scontata, ma proprio un anno fa una letterina hanno chiesto al Governo di abrogare la nuova continuità sulle rotte minori che, su nostra delibera, era già in un decreto ed era pronta per i bandi. Mesi e mesi fa abbiamo chiesto chiarimenti con un’interrogazione che ancora giace in attesa di risposta, perché anche su questo l’efficienza dei prof è solo quella delle parole”.

“Il risultato è verificabile da chiunque provi a prenotare per Bologna, Verona, Napoli, Torino. Né è accettabile che il Governo se la cavi con una piccola mancia: occorre rimuovere il gravissimo errore fatto nel 2006 dal duo Soru e Pigliaru, allora in qualità di assessore, che accettarono il bidone di Prodi, accollando alla Sardegna i costi dei trasporti aerei. Se la Sardegna fa parte dell’Italia – ha concluso Cappellacci- la continuità territoriale e i trasporti sono questione nazionale e devono essere sostenute totalmente con risorse nazionali”.

Nella foto un volo Alitalia

S.I.

Il Consiglio Regionale celebra Parigi

CAGLIARI – In apertura di seduta il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau ha comunicato all’Aula la presentazione di una petizione per la salvaguardia della scuola pubblica di Villasalto e annunciato la trasmissione della stessa alla Seconda Commissione. Ganau ha quindi comunicato al Consiglio la presa d’atto da parte della Giunta delle elezioni della decisione del Consiglio di Stato che il 13 novembre scorso ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Gianni Lampis contro le sentenza del Tar che lo aveva escluso dall’Assemblea sarda.

Il presidente ha poi rivolto un messaggio di solidarietà al popolo francese e un pensiero speciale a Valeria Solesin, la giovane dottoranda veneziana morta nell’attentato al Bataclan. «Quanto accaduto a Parigi lo scorso venerdì sconcerta e addolora – ha detto Ganau – i drammatici e sanguinosi attentati compiuti da miliziani dello Stato islamico che hanno sconvolto la capitale francese e con essa l’Europa e l’intero Occidente, lasciano un triste quanto terribile bilancio: 129 morti, oltre 350 feriti. Un attacco senza precedenti da parte del terrorismo fondamentalista islamico, feroce e mirato a distruggere quei valori di civiltà, democrazia, libertà e pace, così duramente conquistati». Il presidente ha poi proseguito auspicando unità, determinazione e impegno costante contro ogni forma di estremismo «perché la pace fra i popoli è un percorso lungo, difficile ma obiettivo primario da raggiungere e alimentare costantemente. Prima la tragedia del 7 gennaio con la strage alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo e ora gli attacchi del 13 novembre. L’assalto all’Europa continua e la repressione messa in atto finora non è riuscita ad intimorire le cellule dell’Is – ha detto ancora Ganau – il Califfato è attrattivo e affascina, ma soprattutto continua a reclutare. La violenza e la pericolosità di quanto accaduto impone uno sforzo ulteriore per garantire la sicurezza dei cittadini e la loro incolumità. “Estirpare la capacità di attrazione del terrorismo” – ha dichiarato ieri il Ministro Gentiloni alla Camera riferendo in aula dopo la strage di Parigi, deve essere l’obiettivo dell’Europa unita. “Li combatteremo, non dichiarando guerra all’Islam” – ha detto ancora il Ministro degli Affari Esteri, un principio che mi sento di condividere appieno perché è questo il vero pericolo che si rischia di correre: un vortice di violenza e terrore che porterà ancora morte e distruzione. Credo che la morte e l’orrore di questi ultimi giorni impongano a noi tutti una seria riflessione su quale siano le strategie da attuare. Ricordiamo che l’Isis colpisce anche le centinaia di migliaia di persone in fuga dalla Siria e dall’Iraq, non terroristi ma vittime, ricordiamo Beirut, appena un giorno prima la strage di Parigi, dove hanno perso la vita 43 persone e 239 sono rimaste ferite».

Il presidente ha quindi rivolto un pensiero speciale alla giovane dottoranda veneziana Valeria Solesin, morta nel corso degli attentati al Bataclan. «Ai suoi genitori, alla loro dignità e compostezza nel terribile dolore per la morte di una figlia, esprimiamo tutto il nostro cordoglio. Alla Francia e al suo popolo – ha concluso il Ganau – quest’Assemblea esprime tutta la propria vicinanza». Su invito del presidente, il Consiglio ha quindi osservato un minuto si silenzio in memoria delle vittime degli attentati di Parigi e delle persone morte un anno fa in Sardegna a causa del ciclone Cleopatra.

Nella foto il locale Carillion oggetto dell’attacco dei terrostici islamici

S.I.

Commissari azzurri: manca Sassari

CAGLIARI – Prosegue la formazione della nuova squadra di Forza Italia in Sardegna. Dopo le nomine già comunicate nelle settimane precedenti (Alessandra Zedda commissaria per la Provincia di Cagliari, con Edoardo Tocco vice; Stefano Tunis per la città di Cagliari con vice Alberto Randazzo) il coordinatore regionale, Ugo Cappellacci, ha firmato le seguenti nomine:Oristano – Oscar Cherchi (vice-commissario e resp. Enti Locali Cristiano Carrus); Ogliastra- Domenico Lerede; Nuoro- Stefano Coinu
Medio Campidano- Barbara Marongiu; Gallura-Giuseppe Fasolino (vicecommissaria e resp. Enti Locali Anna Paola Aisoni), Sulcis-Iglesiente- Ignazio Locci. Cappellacci ha inoltre designato il responsabile organizzazione nella persona di Antonio Garau. “Ai nuovi responsabili – ha dichiarato il coordinatore- porgo l’augurio di un buon lavoro per la rigenerazione del nostro movimento, di dare voce ai territori e di saper porre in essere quel gioco di squadra fondamentale per rappresentare con idee, progetti e sana passione politica la nostra comunità”.

Nella foto Giusppe Fasolino e Silvio Berlusconi

S.I.

Alluvione Olbia: dov’è il Governo?

CAGLIARI – “Il 18 Novembre è il ricordo di ore drammatiche, dolore, morte e devastazione. A due anni dai tragici eventi del 2013 restano ancora impresse negli occhi, nel cuore e nella mente la disperazione di tante famiglie, di imprenditori, di intere comunità”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale ricorda l’alluvione del Novembre 2013.

“Altrettanto indelebile – prosegue l’esponente azzurro- è la rabbia per una Sardegna lasciata sola da un Governo che, dopo le passerelle, le strette di mano e le promesse, ha dimenticato ogni impegno una volta spenti i riflettori dei media. E’ stato così con il Governo Letta – prosegue l’esponente azzurro- ed è ancora così con l’esecutivo guidato da Matteo Renzi, che ha governato per 21 mesi dei 24 trascorsi dai tragici eventi del 2013. Non solo non sono arrivati i soldi promessi per aiutare Olbia e le altre zone colpite a risollevarsi dal post alluvione, ma ancora oggi si continua a tenere un atteggiamento distratto e irresponsabile: anche dinanzi al ripetersi di una gravissima situazione di pericolo negli scorsi mesi, nessuno a Roma ha fatto qualcosa, se una fugace apparizione per le solite conferenze stampa del giorno dopo con successiva evasione dalle proprie responsabilità”.

“Ecco perché non ci si può fermare alla memoria, ma si deve continuare a rivendicare le risorse e le azioni promesse, senza sconti, senza prestarsi ai giochi mediatici di un Governo che brilla solo per gli annunci a vuoto. E’ una battaglia che non ammette diserzioni, che richiede coraggio e la sensibilità di anteporre l’interesse della collettività a quello della fazione. Noi non dimentichiamo – ha concluso Cappellacci- e non consentiremo al Governo, a nessun Governo, di continuare con questa vergognosa, irresponsabile amnesia.

Nella foto l’alluvione ad Olbia

M.S.R.

Attentati Parigi: isolare gli estremisti

SASSARI – «Occorre essere messaggeri di pace, questa è stata la strada che in questi 70 anni è stata seguita in Europa e questa consente di garantire la pace nel mondo». Così il sindaco di Sassari Nicola Sanna è intervenuto prima in consiglio comunale, dove è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime degli attentati terroristici di Parigi dei giorni scorsi, quindi in piazza d’Italia, dove si è svolta la fiaccolata organizzata da Amnesty international. «Esprimo il cordoglio non solo del consiglio ma – ha detto il primo cittadino – anche di tutti i sassaresi democratici impegnati per la pace nel mondo. Quello che è successo a Parigi aveva l’obiettivo di costruire un sistema di terrore e paura, di minare le fondamenta costruite dagli europei in questi 70 anni di pace»

«L’Europa non è mai stata un continente di pace. Sono state le generazioni degli ultimi 70 anni – ha proseguito il sindaco – a creare un crogiolo di etnie e religioni diverse. Il nostro Continente nei secoli è stato diviso da tradizioni oltre che da guerre religiose. Gli ultimi 70 anni dimostrano la capacità degli europei di essere costruttori di pace e di saperla “esportare” e praticare anche con le differenze ideologiche più dure, come quelle che dopo la seconda guerra mondiale ci hanno portato alla Guerra fredda».

«L’Europa – ha detto ancora Nicola Sanna – ha fondato i suoi principi sul rispetto reciproco e delle diversità di razza, colore e religione. Chi attenta alla vita dei cittadini indifesi che vivono democraticamente deve essere consapevole che questo che è stato costruito in Europa è il migliore antidoto a tutti gli estremismi e a chi vuole continuare a seminare odio e paura.
Per il sindaco questo lungo cammino di riconoscimento dell’uno nell’altro, della capacità di restare distinti e al contempo solidali si ritrova nel messaggio degli studenti universitari dell’Erasmus che – ha detto – sono l’esempio concreto di come si possa essere cittadini europei. Chi ha colpito Parigi vuole colpire questo esempio concreto. Non dobbiamo farci assalire da questo terrore».

«Dobbiamo dire no alla guerra con i bombardamenti – ha proseguito – mentre quello che serve è una guerra per isolare gli estremisti dal resto dei popoli. Perché dobbiamo guardare alla ricchezza delle culture che anche nella nostra Isola si sono sovrapposte».
«Ecco allora che questa grande esperienza dell’Unione Europea e la sua capacità di dialogare sono la più grande forza per combattere il terrorismo. Occorre approntare maggiori sistemi di sicurezza.
«L’Europa – ha concluso il sindaco in piazza d’Italia – deve essere capace di specializzarsi per creare un ordine condiviso e per la capacità di emarginare i violenti. Non ci serve bombardare. Adesso stringiamoci attorno a chi ha subito questo grande dolore e per chi è morto per questi valori dell’Europa democratica».

Nella foto il sindaco Sanna in piazza di’Italia

S.I.

Energia: Pigliaru brancola nel buio

CAGLIARI – «Sul tema dell’energia la Giunta regionale brancola nel buio, Pigliaru deve avviare un confronto immediato con il Governo nazionale perché alla Sardegna vengano riconosciute “pari opportunità energetiche” rispetto alle altre regioni». Lo sostengono i Riformatori sardi che, questa mattina in conferenza stampa, hanno annunciato la presentazione di una mozione urgente in Consiglio regionale sul tema dell’energia.

«In questi giorni assistiamo a polemiche sterili sul rischio di una revoca del regime di essenzialità per le centrali sarde – afferma il consigliere regionale Miche Cossa – il problema vero è che in Sardegna manca una strategia per arrivare a un sistema energetico moderno e meno inquinante». Secondo l’esponente dell’opposizione, il Governo ha il dovere di riconoscere una proroga dell’essenzialità a favore delle centrali termoelettriche dell’Isola, almeno fino all’attuazione del piano di metanizzazione o all’entrata a regime dell’utilizzo del GNL (gas naturale liquefatto) per l’alimentazione degli impianti di produzione di energia elettrica”. I Riformatori puntano a una immediata conversione delle centrali: «E’ ora di avviare il processo di decarbonizzazione – sostiene Sergio Pisano, ex consigliere regionale e rappresentante del Centro Studi del partito – utilizzare GNL anziché oli combustibili o carbone consentirebbe di ridurre notevolmente le emissioni di CO2. La Sardegna ha un triste primato: immette nell’atmosfera 700 grammi di anidride carbonica contro i 393 della media nazionale». Il gruppo di minoranza contesta le linee di indirizzo per la modifica del Piano energetico regionale adottate dalla Giunta con la delibera del 2 ottobre scorso. «Si tratta di una strategia superata. Prevede la costruzione di 38 minigassificatori e di una rete di gasdotti locali per alimentare abitazioni e attività produttive con il gas metano mentre gli studi dicono che il fabbisogno energetico sarà sempre più orientato verso l’energia elettrica – sottolinea Pisano – si pensi invece a produrla utilizzando fonti meno inquinanti come il metano o le rinnovabili».

Presenti alla conferenza stampa anche il professore Carlo Bernardini e il nefrologo Piergiorgio Balasco. Il primo ha ribadito che in Italia è il gestore del sistema di trasmissione (Terna) a decidere la quantità di energia da immettere in rete. «Oggi si fa un gran baccano sull’essenzialità – ha detto Bernardini – la richiesta di proroga ha un senso solo se accompagnata da proposte chiare. Oggi serve a salvare i posti di lavoro ma, allo stesso tempo, si deve pensare a una riconversione delle centrali che consenta alle imprese di operare anche senza il regime degli incentivi». Secondo Balasco, infine, la politica deve tenere conto dei danni provocati alla salute dei cittadini dall’inquinamento atmosferico. «In Sardegna il costo delle cure oncologiche è altissimo – ha spiegato il nefrologo della Asl 8 – non si può pensare di continuare a immetter veleni nell’aria, un cambio di rotta consentirebbe di risparmiare anche nella spesa sanitaria».

S.I.

Continuità: ottima notizia per i sardi

CAGLIARI – “Un’ottima notizia per la Sardegna che non soddisfa in pieno le esigenze dei cittadini dell’isola, ma che segna finalmente un concreto punto a favore per risolvere lo squilibrio esistente tra questa parte d’Italia e il resto del Paese”. Lo afferma il senatore del Pd Silvio Lai che ha commentato così la notizia dello stanziamento deciso dal governo per la continuità territoriale aerea.

“Dal governo Renzi – aggiunge Lai – è giunto un segnale forte, che segna un approccio nuovo dopo anni di frustranti attese. E a questo risultato hanno contribuito in maniera determinante il Presidente della regione Pigliaru e l’Assessore ai trasporti Massimo Deiana che non hanno mai arretrato di un passo nel confronto con il governo. Resta ora da sciogliere il nodo complessivo del problema, quello dei trasporti da e verso l’isola, delle compagnie aeree e di navigazione, del numero dei voli e dei traghetti, e soprattutto il costo dei relativi biglietti. Oggi registriamo un progresso reale che consentirà di innovare la continuità territoriale 1, aumentando il numero di voli, abbassando le tariffe sia per i sardi che per i non residenti. Per questo motivo non si può negare un grande plauso all’esecutivo”.

Nella foto Silvio Lai

S.I.

“Salvaguardare l’ospedale di Isili”

CAGLIARI – “Deve essere salvaguardata la fondamentale attività svolta dall’ospedale San Giuseppe di Isili, importante presidio sanitario sui territori del Sarcidano, della Marmilla, della Trexenta e della Barbagia di Seulo”. Il consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) – che i prossimi giorni ha in programma un sopralluogo nel nosocomio di Isili, in veste di rappresentante della commissione regionale sanità – non nasconde perplessità e dubbi sul piano di riordino sanitario che rischia di cancellare i piccoli ospedali.

“La struttura del San Giuseppe – osserva – garantisce importanti servizi sul territorio, con reparti all’avanguardia specializzati in medicina, chirurgia, anestesia, nefrologia e dialisi, senza dimenticare i servizi di oncologia, radiologia e centro donna”. Un punto di riferimento per le emergenze urgenze: “Con il disegno di riforma della giunta – conclude Tocco – si corre il pericolo di smantellare un impianto che costituisce una certezza per i territori dell’interno. Ecco perché il piano di riordino va rivisto, con il varo di una riforma che dia certezze e assicuri la sopravvivenza dei presidi nei centri dell’interno”.

Nella foto il consiglio regionale

S.I.

Evento Confcommercio: Sangalli a Cagliari

CAGLIARI – Confcommercio compie 70 anni e festeggia con un mega raduno a Cagliari, alla presenza del presidente nazionale dell’associazione, Carlo Sangalli. Sarà lui a premiare sette aziende che si sono distinte nei diversi campi commerciali. L’appuntamento è per domenica 15 novembre, dalle 17:30, alla Fiera di Cagliari. A fare gli onori di casa il presidente di Confcommercio Sud Sardegna, Alberto Bertolotti, che aprirà i lavori con una relazione introduttiva.

“Si tratta di un grande evento, incastonato nell’ambito dei 70 anni di Confcommercio Imprese per l’Italia, a suggellare un anno di intensa e proficua attività svolta in aperto confronto ed in un’ottica di partecipazione al sistema economico territoriale con tutti gli altri attori in favore del tessuto economico che rappresentiamo – dice Bertolotti – Una convention innovativa, articolata per stare insieme, Confcommercio aziende ed autorità: un’intera serata per un momento di intenso scambio e per favorire relazioni di ogni livello”. La serata di domenica si chiuderà con un dinner Gala nel foyer del palazzo congressi e con uno spettacolo di cabaret.

PROGRAMMA
17,00
Registrazione partecipanti e momento fieristico degli sponsor nel foyer del palazzo congressi

18,00
Saluto delle Autorità (Sindaco di Cagliari, Prefetto di Cagliari, Presidente della Regione Sardegna)

18,15
Apertura dei lavori con video commemorativo dei 70 anni di CONFCOMMERCIO imprese per l’Italia. A seguire, relazione del Presidente Alberto Bertolotti

18,50
Premiazione, a cura del Presidente nazionale Carlo Sangalli, di 7 aziende iscritte in Confcommercio Sud Sardegna

19,20
Discorso del Presidente nazionale Carlo Sangalli

19,40
Chiusura dei lavori congiuntamente Presidente Sangalli e Presidente Bertolotti

19,45
Dinner Gala nel foyer del palazzo congressi

21,30
Spettacolo cabaret

Energia: attacco violento ai sardi

CAGLIARI – “Quello sferrato da Terna è l’ennesimo attacco violento al sistema produttivo sardo”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia ritorna sulla questione della pubblicazione dell’elenco degli impianti in regime di essenzialità.

“Il taglio dell’essenzialità – prosegue l’esponente azzurro- porta con sé conseguenze pesantissime per realtà come quelle del Sulcis, di Ottana e di tutta la Sardegna e rappresenta un’ipoteca delle possibilità di risollevare un sistema già duramente provato dalla crisi economica. Occorre una reazione determinata a questo ennesimo scippo e un cambio di atteggiamento da parte della Giunta regionale nei confronti del Governo, che proprio sull’energia aveva promesso risposte concrete entro settembre, e della stessa Terna. Le letterine, le relazioni da convegno e i comunicati stampa sempre uguali – ha concluso Cappellacci- non bastano più”.

Nella foto Fiumesanto

S.I.