Caos nei cieli: Deiana scaricabarile

CAGLIARI – “L’assessore ai Trasporti di Pigliaru è un “barone rosso” dei comunicati stampa, che passa da un annuncio roboante, ad un bando comunicato ai media con la fanfara e poi dimenticato, allo scaricabarile, ad un nuovo annuncio per coprire quello di prima caduto nel vuoto, con un disinvoltura più vicina al profilo del politicante che a quello del tecnico”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, replica alle dichiarazioni dell’assessore Deiana circa le scelte della precedente Legislatura.

“E’ ridicolo – prosegue l’esponente azzurro- sentire queste affermazioni da chi sta governando da due anni ed ha avuto tutto il tempo di modificare tutto ciò che ritiene sbagliato. I fallimenti di questa Giunta parlano da soli: non hanno vigilato sul corretto funzionamento della continuità per Roma e Milano, varata dalla nostra Giunta, hanno abrogato in maniera ottusa la continuità per le rotte minori, stanno facendo scappare le compagnie low cost. In più, dopo aver accelerato il fallimento della Saremar, in maniera scellerata perché poi stranamente i soldi sono venuti fuori, gli scienziati della Giunta hanno la pretesta di nascondersi dietro la vicenda della flotta sarda, che invece avrebbero dovuto difendere con tutta la determinazione possibile in sede Europea? Evidentemente stanno governando “a loro insaputa”, ma la Sardegna non può continuare a pagare il prezzo della mancanza di coraggio e di qualcosa che somigli ad una linea politica di una Giunta da convegno, tutta teoria e zero pratica”

Renzi taglia ancora: ora i patronati

CAGLIARI – La volpe perde il pelo ma non il vizio. Anche quest’anno il Governo Renzi ha deciso nella proposta di legge di stabilità per il 2016 di tagliare pesantemente le risorse destinate ai Patronati. A ritornare sulla questione è il Vice Capo Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde con una interrogazione.

“Parliamo dei Centri di Assistenza Fiscale, i CAF che rischiano di chiudere per l’ulteriore taglio deciso da Renzi. – è il commento dell’esponente azzurro – Sono strutture organizzate che gratuitamente assistono i cittadini nel disbrigo di pratiche complesse come quelle per richiedere e ottenere la disoccupazione, l’indennità di maternità e di malattia, il bonus bebè ed altre che consentono l’esercizio di diritti fondamentali. Enti che erano stati già duramente colpiti dalla manovra dell’anno scorso e che con gli ulteriori tagli che stanno per essere introdotti non potranno più reggersi. Ciò accade nel più totale silenzio di Pigliaru e della sua Giunta alla quale il Gruppo di Forza Italia con una mozione aveva già l’anno scorso chiesto un intervento forte presso il Governo, ancora oggi rimasto inascoltato. Sono 89 in Sardegna – prosegue il Consigliere Regionale algherese – le sedi di patronato che rischiano la chiusura. Con esse andrebbero a casa 144 operatori che da soli garantiscono il disbrigo gratuito di circa 250.000 pratiche a favore dei cittadini sardi i quali già da gennaio potrebbero trovarsi nella spiacevole condizione di dover essere costretti a pagare per ricevere quei servizi”.

“Un provvedimento che andrà a discapito dei meno abbienti che non potendo pagare non potranno esercitare diritti fondamentali come ad esempio quello di ottenere l’indennità di disoccupazione, gli assegni di maternità e familiari, indennità di malattia e bonus bebè. Un silenzio inspiegabile ed inaccettabile, frutto di quell’atteggiamento di sottomissione a Renzi che ha fin dal principio caratterizzato le scelte politiche del Presidente Pigliaru. Occorre che Pigliaru convochi un tavolo con tutti i parlamentari sardi eletti nell’isola – conclude l’ex Sindaco di Alghero – affinché sostengano in aula le ragioni dei CAF e delle fasce più deboli della nostra comunità”.

S.I.

Puc Sassari: nuovo centro matrice

SASSARI – Uno studio per predisporre la rivisitazione del cosiddetto “centro matrice proposto” che consentirà di elaborare una nuova disciplina e di portare uno snellimento delle procedure di intervento sugli edifici situati nelle zone B della città. È quanto ha approvato nei giorni scorsi la giunta comunale di Nicola Sanna con la delibera numero 287. L’amministrazione comunale, su proposta dell’assessore alle Politiche urbanistiche Gianni Carbini, ritiene opportuno apportare le necessarie correzioni al Piano urbanistico comunale, così da superare alcuni elementi di incongruità che vengono indicati nella stessa delibera.

Dopo l’entrata in vigore del piano paesaggistico regionale nel 2006 la Regione ha proceduto alla analitica delimitazione cartografica delle zone di tutela integrale e delle fasce di tutela condizionata. A seguito di un confronto con il Comune di Sassari, nel 2007 con determina 1001/2007 la Regione ha individuato il centro matrice e identificato un “Mosaico dei beni paesaggistici e identitari”, comprendente un totale di 200 beni storico, culturali, paesaggistici presenti sul territorio comunale.
A questo elenco, nel momento in cui venne redatto il Puc del 2012, furono aggiunti altri 273 beni presenti sul territorio (centro matrice proposto), e non presenti nel “Mosaico”regionale, per i quali venne disposta analoga delimitazione cartografica, con individuazione delle fasce di tutela integrale e condizionata. Venne così prevista di fatto, per la loro quasi totalità, non una disciplina di natura paesaggistica ma una di tipo urbanistico-edilizia.

E così se per edifici di valenza storica e culturale, ricadenti all’interno del centro matrice, era naturale una forma di tutela e disciplina di intervento a parte, con quelli inseriti nel centro matrice proposto si veniva a creare una situazione più restrittiva. A questa si aggiunge l’“equivoco” generato dal concetto di “centro matrice proposto” introdotto dal Puc, spesso confuso con il perimetro del “centro matrice” definito dal Piano paesaggistico regionale. Infatti il centro matrice copianificato con la Regione rappresenta un bene paesaggistico per cui qualsiasi intervento di modifica richiede l’autorizzazione paesaggistica. Non è così invece per il “centro matrice proposto” la cui «denominazione non costituisce realmente matrice di sviluppo dei centri di antica e prima formazione». Inoltre, si legge ancora nella delibera di giunta «sotto il profilo della disciplina attuativa, il concetto di “centro matrice proposto” incide significativamente sulle modalità di attuazione delle zone B, prevedendo regimi differenziati e del tutto incongruenti tra di loro a seconda che i beni ricadano dentro o fuori di tale perimetro».

Il Comune, attraverso il Settore Pianificazione urbanistica ed Edilizia privata e in collaborazione con l’assessorato regionale Enti locali e Urbanistica e le competenti Soprintendenze, procederà a proporre al consiglio comunale le modifiche necessarie. Sarà attuata una revisione dei beni storico-culturali e paesaggistici nonché dei nuovi beni proposti indicati nel Piano urbanistico comunale. Lo studio, le cui premesse erano state poste in essere dall’assessore Alessio Marras nel precedente incarico, consentirà di revisionare il Puc ed eliminare ogni riferimento cartografico e normativo al “centro matrice proposto”.

Nella foto Piazza d’Italia

S.I.

Ecco gli atti parlamentari sardi

CAGLIARI – Sarà presentato venerdì prossimo, alle 16.00, in Consiglio regionale, il nuovo volume degli Atti dei Parlamenti sardi (Acta Curiarum Regni Sardiniae). Si tratta del 15° volume del progetto avviato negli anni ’80 dedicato allo studio della storia parlamentare sarda all’epoca dei viceré spagnoli. La nuova edizione critica, curata dal prof. Giuseppe Doneddu, è incentrata sul Parlamento del viceré Antonio Coloma Conte di Elda (1602-03).

I lavori saranno aperti dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e dal presidente del Comitato scientifico Michele Cossa. Seguiranno le relazioni del prof. Diego Quaglioni dell’Università di Trento e del prof. Giulio Fenicia dell’Università di Bari. Alla presentazione interverrà il curatore del volume Giuseppe Doneddu.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Sant’Orsola un nuovo parco alberato

SASSARI – Il quartiere di Sant’Orsola storica si arricchisce di un nuovo parco alberato. Questa mattina, nell’area verde di largo Serradimigni, all’angolo con via Cugia, il Settore Ambiente del Comune di Sassari ha messo a dimora 87 nuovi alberi, uno ogni 10 bambini nati a Sassari nel 2014. A ogni albero, rigorosamente appartenente a specie vegetali tipiche del Mediterraneo, è stata associata una targhetta con i nomi dei bambini.

L’occasione per la creazione del nuovo spazio verde l’ha data la “Giornata dell’albero”, promossa dal ministero dell’Ambiente in collaborazione con le Regioni, l’Anci, l’Uncem, il Corpo Forestale dello Stato e l’Ente Foreste della Sardegna. Sabato mattina per inaugurare l’area e piantare simbolicamente il primo albero erano presenti il sindaco Nicola Sanna, l’assessore comunale all’Ambiente Fabio Pinna, la presidente della commissione consiliare Ambiente del Comune di Sassari Valeria Fadda e i rappresentanti del Comitato di Sant’Orsola Francesco Sanna e Francesco Piras.

Oltre al progetto comunale del parco “Unoperdieci 2015”, sono stati pianti un arbusto come simbolo del legame tra gli studenti stranieri partecipanti al progetto Erasmus e la città di Sassari, quindi un albero che porterà il cartellino dell’associazione internazionale “Plant for the planet” e, per concludere, un albero per commemorare Khaled al-Asaad, il direttore del sito archeologico di Palmira, in Siria, ucciso dai jihadisti dell’Is per essersi rifiutato di indicare ai suoi aguzzini i luoghi in cui erano stati nascosti importanti reperti romani prima dell’occupazione della città. Un’iniziativa, quest’ultima, rilanciata dal Ministro dell’Ambiente Galletti nel corso dell’incontro degli Stati generali del Verde Urbano cui ha partecipato il sindaco di Sassari, illustrando i risultati raggiunti dalla nostra città negli ultimi anni.

Con quelli piantati oggi, in occasione della Giornata dell’albero, il Comune di Sassari dal 2010 a oggi ha messo a dimora in città 583 alberi: nel 2010 106 hanno arricchito l’area incolta di via Gennargentu, nel quartiere di Latte Dolce; nel 2011 103 in via Gennargentu a Sant’Orsola, nel 2012 altri 102 nel quartiere di Latte Dolce nello spazio verde di via Kennedy, nel 2013 sono stati piantati 97 alberi nell’area verde di piazza Cominotti a Li Punti, nel 2014 il Comune ne ha piantati 88 a Sant’Orsola sud, nell’area verde tra via Cordella e via Cesaraccio.

Nella foto l’assessore Fabio Pinna

S.I.

Nomine FI: ecco Terrosu e Serra

CAGLIARI – Prosegue la formazione della nuova squadra di Forza Italia in Sardegna. Il coordinatore regionale, Ugo Cappellacci, ha nominato il commissario per la Provincia di Sassari, Giovanni Terrosu. Scelto anche il responsabile del settore formazione: Alessandro Serra. “Vogliamo aprire una fase – ha commentato Cappellacci – per rigenerare il nostro movimento con idee, passione, coraggio e con un’azione politica costante nel territorio. Negli scorsi giorni Cappellacci ha designato gli altri commissari: Alessandra Zedda commissaria per la Provincia di Cagliari, con Edoardo Tocco vice; Stefano Tunis per la città di Cagliari con vice Alberto Randazzo) il coordinatore regionale, Oristano – Oscar Cherchi (vice-commissario e resp. Enti Locali Cristiano Carrus); Ogliastra- Domenico Lerede; Nuoro- Stefano Coinu, Medio Campidano- Barbara Marongiu; Gallura-Giuseppe Fasolino (vicecommissaria e resp. Enti Locali Anna Paola Aisoni), Sulcis-Iglesiente- Ignazio Locci. Cappellacci ha inoltre designato il responsabile organizzazione nella persona di Antonio Garau. Grazie e un sincero in bocca al lupo – ha concluso l’esponente azzurro- a chi ha scelto di condividere questa sfida e di fare squadra per far crescere la nostra comunità politica”.

Nella foto Alessandro Serra

S.I.

Latte Dolce: luce per i ragazzi

SASSARI – «Il Punto luce nasce come alternativa vera al disagio giovanile, dove si può entrare e trovare chi ti ascolta e aiuta. L’obiettivo che ci poniamo è proprio questo: costruire una grande rete contro il disagio giovanile e dei bambini ed esaltare il lavoro che si vuole realizzare in questa struttura». Lo ha detto il sindaco di Sassari Nicola Sanna che nella struttura comunale di via Martin Luter King dove, questa mattina, è stato inaugurato il Punto Luce realizzato da Save the children in collaborazione con l’Uisp di Sassari.

I Punto luce nascano come centri socio-educativi in aree urbane svantaggiate che, con l’aiuto di associazioni partner, danno la possibilità a bambini e adolescenti di sviluppare il loro potenziale, grazie ad attività ricreative, sportive, espressive e di sostegno allo studio. Secondo i dati di Save the children, in Italia sono più di 4.500 i minorenni che li frequentano o vi sono entrati in contatto in un solo anno, dall’avvio delle attività. Quello di Sassari ha trovato ospitalità nei locali di una ex scuola dell’infanzia, struttura di circa 200 mq, assegnata dal Settore Politiche educative e giovanili del Comune di Sassari. E questa mattina al taglio del nastro, oltre al primo cittadino sassarese, erano presenti la responsabile della Uisp Maria Pina Casula, la referente di Save the children Elena Scano Ballona e l’assessora alle Politiche educative e giovanili del Comune di Sassari Maria Vittoria Casu

«I quartieri di Latte Dolce e Santa Maria di Pisa – ha ripreso Nicola Sanna – sono considerati, nell’immaginario collettivo, quartieri del disagio. Allo stesso tempo la loro storia è legata alla città. Nascono per dare alloggio a coloro che abitavano nelle vecchie case del centro storico e che da quei luoghi sono stati “sradicati”. «Queste aree devono diventare quartieri integrati con il resto della città. Ma dobbiamo fare di più. Il Punto luce, allora, è un intervento importante e – ha detto ancora il sindaco – si conferma tale per Sassari che, in questi quartieri ha anche vere e proprie situazioni di eccellenza. In particolare nello sport, frutto di investimento delle amministrazioni comunali, con le piscine e i campi di calcio. A queste si aggiungono altre esperienze formative come quelle dei salesiani.
«Ecco allora – ha concluso Nicola Sanna – grazie al Punto luce e ai suoi operatori e alle attività che realizzeranno, saranno in grado di esaltare il talento nascosto dei ragazzi e dei bambini che lo frequenteranno».

Qui i bambini e i ragazzi dai 6-16 anni potranno usufruire del servizio di sostegno scolastico e di invito alla lettura, partecipare a laboratori musicali, teatrali, artistici e di educazione all’uso dei new media, prendere parte ad attività motorie e a corsi sportivi. Sarà aperto 5 giorni a settimana, dalle 15 alle 19. Per la gestione delle attività all’intenro della struttura Save the Children ha deciso di avvalersi della collaborazione della Uisp.

«Un Punto luce particolarmente illuminato dalla Uisp e dalla scuola – ha detto l’assessora comunale alle Politiche educative e giovanili Vittoria Casu – all’interno del quale bisognerà lavorare per promuovere l’aspetto della relazionalità. E chi porterà le attività qui dentro dovrà farsi portavoce di queste nel quartiere. «Questa struttura che ha affrontato le varie ondate di popolazione che nel tempo si sono succedute nel quartiere di Latte Dolce, rendendosi punto di riferimento per le famiglie, ora dà evidenza di un lavoro svolto per 40 anni», ha concluso.

Laboratorio make-up a Sassari

SASSARI – Lunedì 23 novembre 2015 la Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari ospita per il 3° anno consecutivo “Come star meglio con un trucco”, un laboratorio di make up gratuito offerto alle pazienti oncologiche dal Walce Onlus (Donne contro il tumore del polmone in Europa). In occasione del mese di sensibilizzazione contro il tumore del polmone Walce Onlus promuove infatti sul territorio nazionale un programma itinerante di laboratori di make-up, dedicato a donne di tutte le età che abbiano effettuato o stiano effettuando cure chemio e/o radioterapiche o con farmaci biologici, con l’obiettivo di aiutarle ad affrontare meglio le terapie.

La tappa laboratorio di Sassari, che si terrà lunedì 23 novembre ed è stata organizzata in collaborazione con il DH di Oncologia della AOU di Sassari, vedrà la partecipazione di una decina di donne che guidate da una consulente del trucco con specifica esperienza nel settore avranno la possibilità di apprendere consigli pratici per la cura del viso ed per un trucco adeguato. L’ esperta di make up inviata dal Walce, Valeria Boncoraglio, suggerirà alle partecipanti accorgimenti e strategie per attenuare gli effetti delle terapie.

Le terapie chemio -radioterapiche possono infatti manifestare vari effetti a livello cutaneo: caduta dei capelli e delle sopracciglia, alterazioni ungueali e periungueali, discromie, esiti che possono influire sulla sfera psicologica della persona in terapia, già comprensibilmente provata dalla patologia.
Attraverso questa iniziativa si vuole quindi offrire alle donne la possibilità di riconquistare, in un momento di fragilità e insicurezza, autostima, benessere e fiducia in sé e nel proprio corpo. I laboratori di make-up promossi e offerti da Walce Onlus si terranno a Sassari (unica tappa in Sardegna), Torino, Sondalo, Vicenza, Pordenone, Parma, Roma, Avellino, Brindisi e Cuneo.

Nella foto l’ingresso dell’Aou

S.I.

Spesa farmaceutica fuori controllo

CAGLIARI – “Per due anni i baroni della Giunta ci hanno ammorbato con le loro lezioni, hanno messo brutti voti a destra e manca, ma alla prima prova pratica hanno dimostrato tutta la loro incapacità”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando i dati relativi alla spesa farmaceutica.

“Noi invece possiamo ricordare i fatti concreti prodotti dalla nostra Giunta: ad esempio i dati della Corte dei Conti, riferiscono di una riduzione della spesa farmaceutica dal 2011 al 2013 di oltre il 16% – da 87,4 a 73,2 milioni di euro. Lo abbiamo fatto senza introdurre nuovi ticket, senza mettere le mani nelle tasche dei sardi, mentre altri oggi pensano di farlo per contrabbandare come risparmio quella che non sarebbe una riduzione della spesa, ma semplicemente una compensazione delle uscite a discapito dei cittadini. I dati della Giunta Soru-Pigliaru-Arru invece certificano il fallimento della politica degli annunci e sono catastrofici, come riportato ampiamente anche dalla stampa regionale in questi giorni, fino a portare la Sardegna ad essere la peggiore Regione d’Italia con un aumento di ulteriori 54 milioni di euro. La Giunta dei convegni e dei simposi faccia un bagno di umiltà, metta da parte una atteggiamento supponente, che, alla luce dei risultati, è a dir poco ridicolo e cambi immediatamente rotta. Oppure – ha concluso Cappellacci- prenda atto della propria incapacità a passare dalla teoria alla pratica”.

Nella foto il Consigio Regionale

S.I.

Ex-Ma Sassari: lavori al termine

SASSARI 19 novembre 2015 – «I lavori all’ex Ma di via Zanfarino sono a buon punto e la previsione è di concluderli entro il 31 dicembre. Quindi avviare i collaudi nei primi mesi del 2016 e, dopo le gare per l’affidamento della gestione delle strutture, consegnare l’area alla città entro l’anno nuovo». Lo ha detto questa mattina l’assessore comunale ai Lavori pubblici Ottavio Sanna, intervenuto al sopralluogo organizzato dalla quarta commissione consiliare Lavori pubblici presieduta dal consigliere Franco Era.

«Nonostante alcuni ritardi nel trasferimento delle risorse da parte della Regione – ha detto ancora Ottavia Sanna – l’impresa che impiega quindici lavoratori sta rispettando i tempi. A breve sarà bandita la gara per la sistemazione del verde e la fornitura di alcuni arredi per un importo totale di 400 mila euro». Durante il sopralluogo, al quale era presente anche la dirigente del settore Lavori pubblici Marge Cannas, è stato ricordato che i lavori, appaltati nel 2009, sono iniziati parzialmente nel 2010 perché alcuni locali erano ancora occupati. E se nei primi anni si è andati spediti, i vincoli del patto di stabilità hanno rallentato i lavori che adesso, invece, sono ripresi in maniera sostenuta. L’opera è finanziata con 5,8 milioni di euro di fondi comunitari.

Come da progetto l’area dell’ex mattatoio, situato tra via Zanfarino, via Duca degli Abruzzi, via Diaz e via Cattalochino, sarà un luogo destinato alla cultura e alla ricerca, un villaggio della scienza e della creatività. Ottomila metri quadri, dei quali circa tremila coperti, sui quali sarà necessario presto aprire un ragionamento sulla gestione e l’utilizzo che vedrà coinvolta l’Università e il mondo dell’associazionismo culturale e scientifico. Nel mese di agosto, l’amministrazione comunale di Sassari ha stipulato una convenzione con l’Accademia delle Belle arti di Sassari per lo sviluppo di percorsi di formazione nel campo della conservazione e del restauro storico-artistico, di percorsi della formazione nel campo della scenografia.

Il progetto, nella sua fase iniziale, ha previsto all’interno dell’area la realizzazione di aule studio, di una biblioteca di interfacoltà, un teatro sperimentale con 300 posti a sedere, laboratori, un punto di ristoro con bar e ristorante, una ludoteca e un piccolo teatro all’aperto. A queste si aggiungono alcune aree verdi e una zona parcheggi.

Nella foto il sovralluogo all’Ex-Ma

M.S.R.