Sassari: cercasi 3 esperti in turismo

SASSARI – Selezione pubblica per tre collaboratori nell’area “Beni culturali e marketing turistico”. Sul sito del Comune www.comune.sassari.it è stato pubblicato il bando per la selezione di tre collaboratori esperti nell’area tematica “Organizzazione, gestione di attività e beni culturali e marketing turistico”.

Le domande devono essere presentate entro le 12 del 16 dicembre all’ufficio protocollo, a Palazzo Ducale.
Borse di studio e contributi libri. Scadono il 31 dicembre i termini per richiedere le borse di studio (anno scolastico 2014/2015) e i buoni libri (anno scolastico 2015/2016). Il primo bando è rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado mentre quello per i buoni libri agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Sul sito www.comune.sassari.it sono pubblicati i bandi integrali e i moduli.

Nella foto Palazzo Ducale

S.I.

Assemini: Consulta e partecipazione

ASSEMINI – “Apprendiamo con soddisfazione della scelta del Sindaco di Assemini, Mario Puddu, di dare seguito alla nostra proposta. Quella di avviare un nuovo e costruttivo modello di governance, attraverso l’istituzione della Consulta delle associazioni e del volontariato. Inoltre, consideriamo perfettamente attinente al bisogno di affermazione del processo di cambiamento, la regolamentazione anche dei Comitati di quartiere, del Dibattito pubblico e, dunque, dei Principi partecipativi. Ci metteremo subito all’opera per favorirne l’affermazione, nel pieno rispetto dei doveri civici e dei principi costitutivi del Comitato “ViviAssemini”.” Esprimono soddisfazione i responsabili del comitato rappresentati da Claudia Giannotti.

“Occorre arginare e debellare i problemi che hanno condizionato negativamente la traiettoria di sviluppo, per costruire e consolidare un processo riformista strutturale, destinato a rendere irreversibile il processo di cambiamento. C’è bisogno di impegno, tempo e di azioni lungimiranti per affermare beni comuni che soddisfino bisogni diffusi. La partecipazione alle scelte pubbliche strategiche migliorerà la nostra Democrazia e sarà in grado di affermare un metodo idoneo, agile e produttivo per attuare un progetto strategico di sviluppo condiviso, con idee, esperienze e conoscenze. Sarà possibile superare le politiche settoriali ed aprire alla gestione integrata, facendo sistema. Assemini deve crescere e deve emozionare, perciò ha bisogno di autodeterminazione per creare centri di aggregazione propulsivi delle capacità; nuove istituzioni sociali libere e rivolte alla creazione di benessere per tutti, attraverso un processo vivo in cui tutti i soggetti positivi abbiano spazio e voce. Donne e uomini capaci di valorizzare i continui cambiamenti ed anticipare quelli latenti, abbattendo ogni barriera sociale e generazionale. Un nuovo ambiente in cui la linea da seguire non sia quella della prevaricazione o della subalternità, ma quella della ricerca costruttiva della condivisione nelle cose importanti da fare. Riteniamo sia il modo più concreto, autentico e trasparente per dare senso compiuto al bisogno di Primato della politica”.

“Occorre uscire dalla gabbia del conflitto permanente per affermare l’unica “rivoluzione” che conduce al cambiamento: quella relazionale. L’unica costruttiva perché parte dal miglioramento di se stessi per creare uno scenario sociale coeso e giusto. I comitati e le associazioni sono chiamati ad assolvere un ruolo importante nella struttura della Democrazia, della crescita e dello sviluppo locale. Hanno il dovere di denunciare le inefficienze, ma anche produrre soluzioni concrete. È necessario agire con coerenza, compattezza e solidarietà trasversale, senza affievolire il proprio status e la propria identità. “ViviAssemini” è una istituzione sociale indipendente nata per costruire valore aggiunto territoriale e farà doverosamente la sua parte”.

Nella foto Claudio Giannotti

S.I.

Sassari: arrestato topo d’auto

SASSARI – Nei giorni scorsi gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Sassari, hanno eseguito un provvedimento coercitivo cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del giovane sassarese, Paolo Mura, del 1988, con precedenti di polizia. La misura è stata firmata dal GIP de Tribunale di Sassari, dott.ssa Elisa Marras, su richiesta del pubblico ministero dott. Mario Leo. All’indagato vengono contestati i reati di ricettazione, falso documentale e tentata truffa pluriaggravata.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile erano iniziate dopo l’ennesima “spaccata” ai danni di un’auto in sosta dall’interno della quale erano stati trafugati effetti personali, documenti e carte di credito. Poche ore dopo il furto, un giovane si era presentato presso un noto centro commerciale della città, dove, munito di una carta di identità abilmente falsificata, aveva tentato di acquistare alcuni smartphone di ultima generazione, per un importo di alcune migliaia di euro, esibendo per il pagamento la carta di credito trafugata poche ore prima dall’auto in sosta. La frode era stata sventata per la professionalità del venditore che si era accorto di alcune irregolarità nella documentazione esibita dal cliente e aveva cercato di far intervenire la Polizia; invece il malvivente era riuscito a dileguarsi abbandonando sul posto la merce poco prima che questa gli venisse consegnata, sfuggendo momentaneamente alla cattura.

Il responsabile è stato poi identificato dalla Polizia al termine di una paziente attività di ricostruzione del fatto, con ausilio di testimonianze e analisi delle telecamere di sicurezza dei locali. Il giovane, che nel mentre si era allontanato dalla Sardegna e aveva fatto perdere le proprie tracce, è stato rintracciato nei giorni scorsi nella provincia di Frosinone dove è stato tratto in arresto. Le indagini, concluse positivamente, erano state intensificate dopo che si era registrata in città una recrudescenza dei furti con “spaccate” ai danni di auto in sosta.

Nella foto la Polizia

S.I.

“Renzi dona pacchi vuoti”

CAGLIARI – “Ma quali primi soldi della vertenza entrate? Grazie ai ricorsi promossi nella precedente Legislatura dalla nostra Giunta arrivò il primo miliardo. Renzi si comporta come un finto Babbo Natale che dona pacchi vuoti e poi svaligia la casa, mentre gli zampognari della Giunta regionale suonano a perdifiato per coprire il dissenso dei sardi”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, ed Alessandra Zedda, vicecapogruppo in Consiglio regionale, commentano l’annuncio dell’arrivo di 600 milioni di euro per l’isola.

“Come al solito con una mano si dà e con l’altra si toglie – commentano i due azzurri- perché ammontano a quasi 600 milioni di euro le risorse sottratte alla Sardegna con gli accantonamenti decisi alla Sardegna. Se consideriamo che il credito dei sardi nei confronti del Governo è di oltre 1 miliardo e 200 milioni di euro, risulterà evidente anche ai meno accorti quanto sia ridicolo il trionfalismo di Pigliaru e compagni per un’operazione che in concreto è a saldo zero. Anzi, considerando gli ulteriori scippi e chiarito che i 300 milioni delle riserve erariali, dichiarate illegittime su nostro ricorso con la sentenza 241 del 2012, erano già soldi dei sardi, si dimostra facilmente che il bilancio di questa Giunta nella trattativa davanti allo Stato e negativo per parecchie centinaia di migliaia di euro. La situazione è stata aggravata dall’accordo patacca Pigliaru-Padoan del 2014, che non solo ha causato il passaggio ad un pareggio di bilancio che è peggio del patto di stabilità, ma ha anche previsto lo scellerato ritiro dei ricorsi”.

“Altre Regioni, come la Sicilia, pur avendo firmato un accordo analogo, sono andate avanti nei ricorsi fino a riportare anche diverse vittorie, come quella sull’illegittimo prelievo delle maggiori entrate, introdotto dalla legge di stabilità 2014. Negli stessi giorni i giudici costituzionali hanno invece preso atto della disonorevole rinuncia della Giunta Pigliaru all’impugnativa contro la stessa legge, promossa dalla Giunta di centro-destra nella precedente Legislatura. Da due anni continuano ad annunciare la disponibilità di maggiori risorse, ma poi, alla prova dei fatti, la Regione non riesce a provvedere al fabbisogno dei territori e di numerosi settori fondamentali della comunità sarda. Si ponga fine a questa impostura e si apra una vera, nuova vertenza entrate per riparare alla chiusura con disonore da parte di questa Giunta, che ha lasciato scappare lo Stato-scippatore proprio nel momento in cui era chiuso in un angolo”.

Nella foto Alessandra Zedda e Ugo Cappellacci

S.I.

Vermentino sardo a rischio

SASSARI – “Bisogna intervenire sul processo di liberalizzazione dei vitigni voluto dalla UE perché i danni sarebbero gravissimi per alcuni vini tra cui uno molto importante per la Sardegna, il Vermentino.” Lancia l’allarme il senatore del PD Silvio Lai che sollecita una mobilitazione unitaria di regioni e governo per bloccare la proposta che creerebbe gravissimi danni alle produzioni di vini a denominazione di origine protetta come appunto il Vermentino.

“Serve l’impegno di tutti per bloccare la proposta attualmente in discussione in sede europea e che prevede la liberalizzazione dei vitigni. Si tratta di un problema che va affrontato subito e con grande determinazione perché rischia di creare danni irreparabili a tutto il settore dei vini italiani a denominazione d’origine protetta. Per fare un esempio che rende l’idea di quel che potrebbe accadere: se venisse accolta la proposta attualmente in discussione qualsiasi vino in Europa potrebbe riportare in etichetta diciture come “Vermentino”, “Vernaccia”, “Lambrusco” o “Barbera” anche se prodotto in luoghi che niente hanno a che vedere con quelli nei quali queste varietà vengono prodotte. Una sorta di deregulation pericolosissima che causerebbe danni irreparabili alla specificità dei nostri prodotti tipici. Prodotti che sono riusciti a ritagliarsi una credibilità a livello mondiale grazie proprio all’unicità dei nostri vitigni e ovviamente alla qualità dei vini. Un vino comune – prosegue Lai – potrebbe assumere una denominazione che oltre a creare danni ai produttori darebbe anche indicazioni fuorvianti ai consumatori. In parole povere si venderebbe come italiano, e nel caso del Vermentino anche come sardo, un vino prodotto chissà dove e con una qualità neanche avvicinabile a quella degli originali. Vere e proprie quote di mercato potrebbero essere scippate in maniera inaccettabile e senza che si possa fare qualcosa per impedirlo”.

“E questo mentre il governo stanzia somme importanti nel decreto Giubileo nella lotta alla contraffazione dei prodotti italiani e del cosiddetto Italian Sounding. Per tutti questi motivi serve un intervento immediato nei confronti della commissione e anche dei parlamentari europei. Bisogna fare qualcosa ora – conclude Lai – prima che una eventuale decisione dell’UE possa mettere in difficoltà tutto il settore dei vini italiani a denominazione d’origine protetta”.

Nella foto produzione del Vermentino

S.I.

Insieme per pulire Porto Palmas

SASSARI – Un’iniziativa simbolica ma non solo, un modo concreto per contribuire alla tutela e alla salvaguardia del nostro territorio. Sabato mattina amministratori e singoli cittadini si sono dati appuntamento nella bellissima spiaggia di Porto Palmas per un intervento di pulizia dell’arenile che a causa delle forti mareggiate dei giorni scorsi è stata letteralmente invasa dalla sporcizia. All’appuntamento, organizzato dal consigliere comunale Enrico Sini, si sono presentati rappresentanti della giunta e dell’assemblea civica ma anche personale degli uffici e associazioni di volontariato. Tra loro l’assessore all’ambiente Fabio Pinna, la presidente della commissione ambiente Valeria Fadda, il presidente della circoscrizione unica Mario Correddu, il consigliere comunale Giuseppe Mascia. E poi i volontari dell’associazione Vosma che hanno messo a disposizione le attrezzature e la società Ambiente Italia che ha portato via il materiale raccolto. Presenti anche numerosi abitanti delle borgate che hanno voluto dare il proprio contributo all’iniziativa.

“Abbiamo voluto lanciare un segnale non solo di attenzione nei confronti delle borgate – ha affermato la presidente della commissione ambiente Valeria Fadda – ma è stata anche un’occasione per dimostrare che tutti siamo chiamati a partecipare attivamente al mantenimento del decoro e al rispetto dell’ambiente. Quello di Porto Palmas può essere considerato un punto di partenza che potrà avere un seguito in futuro con ulteriori iniziative di questo tipo in altre zone della città, della periferia e delle borgate.” E proprio il successo dell’appuntamento di Porto Palmas può essere il viatico per organizzare nuovi interventi di pulizia ambientale.

“È sicuramente un esperimento da ripetere – ha concluso Valeria Fadda – perché è vero che la politica è chiamata a dare risposte e ad assumere decisioni ma è altrettanto vero che spesso serve anche dare un esempio concreto di quello che si può e si deve fare per contribuire al benessere del territorio in cui si vive.”

Nella foto il gruppo di persone, tra cui la presidente Fadda, che ha ripulito la spiggia

S.I.

Cagliari: cantiere del centro-destra

CAGLIARI – Aperto ieri mattina a Cagliari, con la riunione che ha visto la partecipazione di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini e Italia Unica il “cantiere” del centro-destra per le amministrative della città di Cagliari. Partiti e movimenti sono al lavoro, non solo per favorire l’adesione delle altre formazioni che tradizionalmente sono alternative al centrosinistra, ma anche delle forze civiche, al fine di costruire una coalizione in grado di rilanciare il ruolo della città di Cagliari sullo scenario nazionale ed internazionale.

Intanto è già iniziato il confronto sul programma, sulle idee e sui valori: parte un lavoro serrato sui progetti e sui punti da condividere con i cagliaritani per il mandato 2016-2021. Il cantiere è partito ed è, come precisato da tutti i presenti, aperto all’adesione e al contributo di tutte le compagini politiche che intendono condividere insieme il progetto politico-amministrativo del centrodestra. I responsabili dei partiti si sono dati appuntamento alla prossima settimana per proseguire, con i contributi di ciascuna forza politica, il lavoro sulla proposta programmatica.

Nella foto Alessandro Serra

Alicante: superstar dj al Blu Star

SASSARI – L’enfant prodige della techno arriva al Dolce Vita. Il Blu Star, la storica discoteca di Ossi ospita, lunedi 7 dicembre, in occasione di San Nicola (martedi è festivo), uno dei dj e produttori più in voga degli ultimi tempi. Nato a Livorno, vive da tempo nella mecca dell’elettronica europea: Berlino. Qui ha affinato la sua tecnica e soprattutto è entrato in contato anche con i mostri sacri del genere.

Alicante, infatti, suona in tutti i club e festival più importanti al Mondo. E’ uscito per la storica etichetta Cocoon, di Sven Vath di cui il dj toscano è grande amico e spesso divide la consolle, stesso discorso per Richie Hawtin, Riccardo Villalobos, Raresh, Luciano e l’altro super dj italiano Marco Carola. E proprio con quest’ultimo ci sono le maggiori vicinanze rispetto al sound proposto. Ovvero una techno (la musica più ballata oggi in tutti i locali del Globo), molto calda grazie anche all’uso di una strumentazione old-school (come la nota macchina 909) con cui si creano atmosfere avvolgenti ma sempre piuttosto potenti e che rimandano alla migliore prima house italiana oltre che al sound più sperimentale molto in voga oggi proposto da nomi come Maceo Plex e Tale of Us.

Alicante è stato il più giovane dj al Mondo a partecipare al mitico festival Time Warp ed uscire per etichette come la Cocoon e la Cecille. La sua hit “Vacanciones in Chile” viene suonata da anni in tutti i club del pianeta. Dunque dopo Luca Agnelli, Skin, Marco Faraone e Alex Neri , il progetto “More Electronic-Act” alza il tiro e va dritta al top del panorama elettronico mondiale con un nome, Ilario Alicante, di altissimo livello mai proposto nel Nord-Ovest della Sardegna. In consolle anche N-Zino Iannece storico e noto dj campano. Insomma un evento da non perdere per tutti gli appassionati e non solo che spesso lamentano l’assenza di proposte internazionali, moderne e di buona musica.

Nella foto Ilario Alicante al Kappa Future Festival

S.I.

Lo speciale di Vice su Ilario Alicante

Sennori: riapre via Principe Umberto

SENNORI – Alla presenza del sindaco, Roberto Desini, della Giunta comunale e del parroco don Salvatore Masia, questa mattina è stata riaperta via Principe Umberto, al termine di un intervento di consolidamento e messa in sicurezza durato sei mesi. I lavori hanno interessato il costone roccioso compreso tra le vie Leoncavallo e via Principe Umberto, in un tratto di strada che a seguito di fenomeni naturali era esposto a un forte rischio frana, con conseguente pericolo per l’incolumità pubblica.

L’intervento portato a termine con la supervisione dell’ufficio tecnico del Comune di Sennori, ha comportato diverse lavorazioni: il consolidamento dei muri in pietrame e le relative opere di drenaggio necessarie per diminuire la spinta dell’acqua piovana sugli stessi muri; il disgaggio dei massi pericolanti presenti sul versante roccioso e il consolidamento della parete attraverso la posa di opere di contenimento quali reti di aderenza, chiodature e legature; demolizione e asportazione della sede stradale con uno scavo di sbancamento; il taglio delle radici dei pini che interferivano con la sede stradale; la sostituzione dei pini infestanti con ulivi e lecci; la ricostruzione della sede stradale, rinforzata con un’apposita geogriglia.

Inoltre è stata messa in sicurezza la via Pace e sono state installate delle ringhiere nei tratti più pericolosi, in particolare nella zona dei bastioni. Le opere, costate 1.475.000 euro, hanno interessato un tratto di strada lungo circa 200 metri e un’area del versante roccioso estesa circa 3mila metri quadrati.

Nella foto l’inaugurazione

S.I.

Minoranza lingustiche: ok in Regione

CAGLIARI – Il consigliere dei Rossomori Paolo Zedda esprime soddisfazione per l’approvazione del decreto di attuazione dello statuto speciale per la Sardegna sul trasferimento di funzioni per la tutela delle lingua e della cultura sarda e catalana, che permetterà alla Sardegna di gestire in autonomia le risorse stanziate per gli interventi della legge quadro 482.

“Si tratta di un piccolo passo in avanti nel percorso di acquisizione di sovranità e una tappa importante per il riconoscimento anche statutario della nostra dimensione linguistica e per la programmazione delle politiche in materia della Regione. Tuttavia, occorre vigilare e mantenere alta l’attenzione sulla reale entità delle risorse stanziate dallo Stato per gli interventi previsti dalla legge sulle minoranze storiche, di anno in anno sempre più ridotte, e soprattutto su una rapida approvazione della Carta europea delle lingue minoritarie che preveda un livello di tutela importante per sardo e catalano, approvazione che aspettiamo da troppo tempo”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I