131 e Sassari-Olbia: buone notizie

CAGLIARI – “Ieri io ero a Palazzo Chigi a rappresentare il Presidente della Regione al Cipe presieduto dal premier Renzi”. Buone notizie dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici Paolo Maninchedda riguardo le opere viarie in Sardegna. “Il Cipe ha approvato l’intervento sui nodi critici della SS 131 nord dal km 108 al km 209. Si tratta della messa in sicurezza di quel tratto di strada e della realizzazione degli svincoli di Paulilatino, Macomer, Bonorva e Cossoine. Importo stanziato: 182 milioni di euro. La progettazione è a livello di progetto definitivo (e non su preliminare, quindi l’apertura dei cantieri sarà più rapida). Si va a gara entro febbraio”.

“Sempre ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato quella che un tempo si chiamava Decreto Milleproroghe. Il comma 1 dell’art 11 riguarda Olbia. Come richiesto dalla Regione in un incontro delle scorse settimane con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Luca Lotti, è stato prorogato di sei mesi il regime commissariale Protezione Civile-Anas per l’alluvione di Olbia. Questo è un presuppsoto amministrativo decisivo per poter rimettere a posto la strada di Monte Pinu. Infatti Regione, Protezione Civile e Anas hanno concordato sul fatto che l’Anas si faccia carico della ricostruzione dell’asse viario non solo nel punto crollato, ma anche in tutti i punti risultati critici alla valutazione del bacino idrografico di riferimento”.

“Le risorse ci sono e adesso si può partire avvalendosi delle procedure semplificate del regime commissariale. Dobbiamo ringraziare per la collaborazione più di una persona: Luca Lotti, Gavino Manca, il Direttore della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il presidente dell’Anas Armani, i miei dirigenti. Anche questo impegno, non semplice da mantenere, adesso è a portata di mano”.

Nella foto Paolo Maninchedda

S.I.

“Aumento tasse sacrificio dovuto”

CAGLIARI – “Ci costa molto chiedere un sacrificio ai cittadini ma abbiamo il dovere di riportare i costi della Sanità a livelli accettabili e sostenibili garantendo allo stesso tempo un servizio adeguato. Questa è l’unica strada che ci permette di recuperare 210 milioni grazie a spending review nella pubblica amministrazione e miglioramento del ciclo economico e 140 dall’incremento temporaneo delle tasse. La sola alternativa sarebbe stato fare tagli drastici ammazzando completamente le politiche regionali”. L’ha detto l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci nell’aula del Consiglio regionale che ha votato il disegno di legge che ritocca l’Irpef (abbassando le prime due aliquote rispetto alle attuali e incrementando progressivamente le ultime tre) e l’Irap.

“Stiamo chiedendo un sacrificio ai cittadini più abbienti e tutelando le fasce più deboli. Ma è un sacrificio a tempo, una tassa di scopo finalizzata solo ed esclusivamente a risanare le casse della Sanità alla quale dobbiamo destinare 350 milioni in più rispetto all’anno scorso per risanare il grande disavanzo generato dalla gestione della precedente legislatura e dovrà provvedere anche a nuovi extra Lea e farmaci innovativi. Per questo credo sia necessario aprire in tempi brevi una nuova vertenza con lo Stato per il riconoscimento delle nostre nuove funzioni chiedendo la riduzione proporzionale degli accantonamenti”.

Il vicepresidente della Regione ha poi detto che sarà la Commissione d’Inchiesta sulla Sanità a chiarire di chi siano le responsabilità di questo disavanzo ma nel frattempo bisogna intervenire per bloccare l’aumento costante e progressivo del debito e una spesa completamente fuori controllo. “È difficile ma non impossibile risanare il debito, ai provvedimenti di oggi è affiancato il Piano di rientro dal debito in sanità e faremo tutti i tagli possibili agli sprechi. Ma oggi abbiamo di fronte una scelta: continuare a fare quello che è stato fatto negli anni passati, caricando tutto sulla sanità e alimentando i 5 miliardi di residui passivi, i 4 attivi e i 2,5 di perenzioni che abbiamo trovato oppure dare una svolta. Una svolta seria e sofferta. Abbiamo scelto di cambiare rotta – ha aggiunto l’esponente della Giunta Pigliaru. – E io mi impegno a tornare al più presto in quest’aula riferendo di costi finalmente sotto controllo che ci consentiranno di ridurre le tasse dei cittadini”.

Nella foto Paci e Pigliaru

S.I.

Far-west a Ploaghe: 75enne in cella

PLOAGHE – Nella mattinata odierna, i Carabinieri della stazione di Ploaghe, unitamente a quelli del Radiomobile e della consorella di Chiaramonti, sono intervenuti a Ploaghe, dove era stata segnalata la presenza di Michele Sini allevatore 75 enne del luogo che aveva danneggiato e successivamente anche appiccato incendi in vari punti del paese. In particolare, l’uomo, in preda ad una violenta crisi di nervi, appiccava un incendio all’autovettura Nissan Patrol di un allevatore del luogo, domato dal proprietario. In tale circostanza Sini colpiva la moglie della vittima, causandole un trauma contusivo al bacino.

In seguito l’uomo raggiungeva un panificio sito in via Salis, ove per ben tre volte cercava di appiccare le fiamme utilizzando del liquido infiammabile. Tutte e tre i tentativi fallivano per la pronta reazione del proprietario dell’esercizio commerciale. Nell’ultima circostanza, il SINI Michele tentava di colpire l’uomo con un tubo di ferro senza riuscirvi. Fatto ciò, si portava in via Sant’Antonio da Padova e con una scure di grosse dimensioni, danneggiava due finestre al piano terra ed il portone d’ingresso di un’abitazione.

In ultimo raggiunta la via Fermi, presso l’abitazione del fratello del proprietario della sopracitata autovettura, anch’egli allevatore, appiccava il fuoco ad una VW Golf di sua proprietà; in tale contesto le fiamme coinvolgevano, danneggiandolo il portone d’ingesso dell’abitazione dell’uomo. Dopo l’ultimo evento delittuoso, l’uomo si rifugiava presso la sua abitazione dove veniva bloccato dai Carabinieri che nel frattempo lo cercavano per le vie cittadine. Lo stesso è stato quindi arrestato per il reato di lesioni e danneggiamento aggravato. L’uomo è stato trattenuto presso la camera di sicurezza della Stazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono tuttora in corso le indagini per potere comprendere le motivazioni dei violenti gesti in parola.

Nella foto i Carabinieri in azione

S.I.

Giunta Pigliaru: 600milioni ai comuni

CAGLIARI – La Conferenza Regione-Enti locali ha discusso della proposta del bilancio 2016 che la Giunta approverà la prossima settimana. Gli assessori degli Enti locali Cristiano Erriu e della Programmazione Raffaele Paci hanno illustrato gli interventi generali (a cominciare dal piano di rientro del disavanzo della Sanità) e poi si sono soffermati in particolare sulle parti che riguardano direttamente i Comuni. Il Fondo Unico da 600 milioni di euro resta invariato anche per il prossimo anno.

“È un segnale di attenzione della Giunta Pigliaru nei confronti delle amministrazioni locali. Lo facciamo con convinzione, anche a costo di grandi sacrifici”, ha sottolineato l’assessore Paci. I presidenti dell’Anci Sardegna, Pier Sandro Scano, dell’Aiccre, Tore Sanna, insieme al presidente e al vicepresidente del Cal, Giuseppe Casti e Giuseppe Cappai, hanno espresso “grande apprezzamento per il mantenimento del Fondo”.

Dopo aver discusso della fiscalità locale, la Conferenza ha concordato di approfondire il tema in un tavolo tecnico da aprire a gennaio. “Avvertiamo tutti la forte esigenza di studiare nuove forme di perequazione territoriale”, ha rimarcato l’assessore della Programmazione.

Nella foto il Presidente Pigliaru e l’assessore Paci

S.I.

Sassari: tavolo per il randagismo

SASSARI – In spirito di collaborazione, l’ente, le associazioni Internazionali, nazionali e regionali di protezione animale/ambientale: E.N.P.A Sezione di Sassari, W.W.F Sezione di Sassari , A.N.P.A.N.A Sezione di Sassari, QUA LA ZAMPA, A.E.O.P.C Sezione di Sassari, A.I.S.P.A.V.A Sezione di Sassari, SAVE DOGS, richiedono un tavolo tecnico permanente con Il Comune di Sassari e la ASL1, avente come tema il randagismo e la protezione dell’ ambiente.

Le associazioni richiedenti, auspicano che la richiesta sia accolta a breve, e che il tavolo sia aperto a tutte le associazioni interessate. “Siamo certi che nel rispetto delle competenze e dei ruoli di tutti, con un maggiore coordinamento e confronto, e soprattutto con una razionalizzazione delle risorse di tutti, si possano fare sensibili passi avanti nella risoluzione delle problematiche, sia a breve che a lungo termine”.

M.S.R.

A Sassari il presepe blu

SASSARI – Lo scorso Natale aveva adornato il salotto buono della città, quest’anno darà un ulteriore tocco di colore alla piazzetta di Porta Sant’Antonio. Il presepe blu elettrico realizzato dagli studenti dell’Accademia delle Belle arti di Sassari è stato inaugurato questa mattina dal sindaco di Sassari Nicola Sanna e dall’assessore alla Cultura e Turismo Raffaella Sau. Con loro sul piazzale anche alcuni commercianti del centro storico basso e gli ospiti della casa per anziani che si affaccia su via Aurelio Saffi.

L’installazione nasce da un’idea degli allievi del corso di Scultura dell’Accademia, a cui poi si sono uniti gli studenti di Pittura, Grafica e Didattica dell’Arte. Il lavoro è stato diretto e progettato da Federico Soro, docente di Scultura, e da Sisinnio Usai, coordinatore del Dipartimento di Arti visive.
Nella piazzetta alberata sono state sistemate le installazioni che rappresentano due dei tre Re Magi che fecero visita al bambinello. Un altro Re Magio è stato collocato sotto la colonna del Tavolara assieme alle installazioni che richiamano un gregge di pecorelle e la stella cometa. La capanna con la Sacra Famiglia, invece, assieme al bue e all’asinello, ha trovato sistemazione sulla scalinata dell’ex hotel Turritania.

Il presepe rappresenta per il Comune sia l’occasione per coinvolgere le realtà artistiche cittadine sia per valorizzare il centro storico, le sue vie e piazze. «Vorremmo che questo presepe – ha detto il sindaco Nicola Sanna ai cittadini intervenuti sul piazzale dei parcheggi – diventasse itinerante e desse colore alle piazze e alle vie della nostra città e occasione di ritrovo, oltre che opportunità di socializzare, a tutti i cittadini».

Nella foto il presepe blu di Sassari

M.S.R.

Eni non rassicura: intervenga Renzi

CAGLIARI – “Le dichiarazioni di De Scalzi non ci rassicurano per niente, al contrario, ci preoccupano ancora di più.” Lo afferma il senatore del PD Silvio Lai all’indomani delle dichiarazioni dell’AD di Eni sulla ventilata cessione del 70% di Versalis. “Da una parte viene la conferma che si tratta di una trattativa molto avanzata, quella con il fondo SK Capital dall’altra De Scalzi parla di garanzie dichiarando che la società rimarrà per cinque anni nel suo perimetro e che per tre anni non ci saranno tagli al personale. Mi domando e domandiamo a De Scalzi quanto valgano rassicurazioni a tre o cinque anni in un settore di questo tipo dove si ragiona su prospettive a 10 o 20 anni? É sufficiente ricordare che l’avvio degli investimenti sulla chimica verde risalgono al 2009 e dopo sette anni ancora sono ben lontani dall’essere conclusi.”

“La realtà dei fatti – prosegue Lai – è che si sta facendo un errore strategico secondo noi, soprattutto per il Paese. Vendere ad un fondo finanziario estero significa di fatto rinunciare alla maggiore azienda italiana nel settore della chimica di base e abbandonare il settore. La chimica di oggi non é più quella delle ciminiere inquinanti ma, se non ci facciamo distrarre dal basso costo del petrolio, sceso in pochi mesi da 100 a 35 dollari, di una chimica sostenibile dal punto di vista ambientale, agli studi di base necessari alla blue economy. Stiamo parlando di ricerca, di studi, di un’eccellenza del nostro Paese con ampi margini e prospettive di crescita non solo economico. Tutto questo non può andare via dall’Italia, mettendo nelle mani di altri paesi competenze, conoscenze e brevetti, che questo avvenga domani o che si pongano le condizioni perche avvenga tra cinque anni”.

“Ma è altrettanto grave, aggiunge Lai, che tutto questo accada mentre il Parlamento, alla Camera e al Senato, si cerca di approfondire e conoscere le prospettive della chimica italiana ed europea. Eni e De Scalzi non possono non tenere conto di tutto questo e non possono continuare ad andare avanti come se nulla fosse. Per questo motivo – conclude Lai – sollecitiamo il Governo perché non accetti che il nostro Paese abbandoni di fatto un settore imprescindibile per la economia industriale.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Aumento tasse: operazione Dracula

CAGLIARI – “Aumentano l’IRPEF e l’IRAP per la seconda volta in e hanno il coraggio di chiamarla operazione Robin Hood? E’ un’operazione conte Dracula!” Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, esprime netta contrarietà alle proposte del centro-sinistra. “Imporre nuove tasse – prosegue l’esponente azzurro- significa dissanguare famiglie e imprese anzichè aiutarle ad inseguire la ripresa economica.

“Come ai tempi della tassa sul lusso di soriana memoria, tentano di buttarla sulla finta giustizia sociale, ma la verità è che, mentre annunciano azioni sorprendenti per coprire la spesa della Sanità, si intrattengono solo a scegliere tra ticket, Iroef e Irap. L’imposizione di nuove tasse rivela che gli scienziati della Giunta non hanno la minima intenzione di migliorare nulla. Anzi, stanno massacrando la buona Sanità, mortificando eccellenze come il Brotzu e stanno cercando solo una scappatoia politica per prorogare i commissari delle aziende sanitarie. Fanno pagare ai sardi il prezzo del loro immobilismo, della loro codardia nell’aver ceduto al Governo i soldi delle entrate, della loro irresponsabilità di scaricare su un passato di cui però cancellano con il bianchetto l’esperienza del Pigliaru assessore di una Giunta che fece crescere di 600 milioni di euro la spesa sanitaria”.

“Nel nostro lavoro c’è la riduzione della spesa farmaceutica del 16%, senza mai mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Non abbiamo introdotto ticket, abbiamo ridotto l’IRAP del 70% e non abbiamo mai aumentato le aliquote IRPEF. Basta con la prosopopea da parruconi: se sanno lavorare meglio, lo dimostrino. Altrimenti – ha concluso Cappellacci- vadano pure a casa subito, prima di fare altri danni”.

Nella foto Ugo Cappellacci

Ipab Ploaghe: Pigliaru dorme

CAGLIARI – “Siamo sinceramente preoccupati per gli inammissibili ritardi della Giunta nello sciogliere i nodi che debbono risollevare le sorti della Fondazione San Giovanni Batista, dei fruitori dei suoi servizi e dei circa 160 dipendenti”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Una negligenza – evidenzia l’esponente azzurro- inaccettabile, visto che amplifica i gravi problemi dell’Istituto. Il 1º dicembre il Consiglio Regionale ha approvato la legge che contiene l’emendamento di Forza Italia che prevede che le IPAB che erogano servizi socio-sanitari – come la San Giovanni Battista- che non sono più in grado di funzionare sono soppresse con contestuale trasferimento di funzioni, beni e rapporti obbligatori attivi e passivi alla ASL del territorio. Da allora – prosegue il forzista- nulla è accaduto e la Fondazione sta letteralmente boccheggiando, mettendo a rischio i preziosi servizi erogati. Inoltre sono trascorsi più di due mesi da quando con Ordine del giorno il Consiglio regionale aveva impegnata la Giunta regionale a pagare gli stipendi arretrati, che ora sono arrivati a cinque”.

“Ritardi odiosi, anche perché nel frattempo la Giunta sta proponendo l’ennesima leggina per prorogare i Commissari delle ASL, che non si sono distinti per attivismo e per efficacia della loro azione amministrativa, mettendo nel dimenticatoio le sorti della Fondazione. Sollecitiamo Pigliaru e e Arru a mettere in campo quel senso di responsabilità necessario per ridare ossigeno a questa realtà d’eccellenza e a recuperare – ha concluso Tedde- il senso delle priorità amministra.

Nella foto un incontro in Regione sull’Ipab

S.I.

Ritrovata moto rubata a turisti

NUORO – Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Orgosolo e della Squadra Mobile di Nuoro hanno rinvenuto, nel corso di una perquisizione domiciliare, la moto KTM Enduro rubata ad alcuni turisti austriaci il 10 settembre a Orgosolo.

Nel cortile dell’abitazione di un pregiudicato orgolese, P.D., di 56 anni, è stata trovata anche un’Alfa Romeo Giulietta, rubata a Sassari lo scorso 11 dicembre. L’auto era nascosta con un telone di plastica.
D.P. è stato denunciato per ricettazione. La Polizia aveva eseguito diverse perquisizioni a Orgosolo e in alcuni ovili della zona alla ricerca delle quattro moto rubate questa estate ad alcuni turisti austriaci e francesi.

Nella foto la moto rubata

S.I.