Rotary e Unione Comuni: Solidarte

SASSARI – Il Rotary e l’Unione dei Comuni del Coros scendono in campo per promuovere il nostro territorio: a sostegno dell’iniziativa: Pino e gli Anticorpi. Appuntamento con la seconda edizione di “Solidarte”. Arte, musica e cultura si fondono con la tradizione nella suggestiva cornice di Saccargia, dove domina una delle chiese più belle della Sardegna, la Santissima Trinità di Saccargia. Nella due giorni il Rotary Club Sassari Nord e l’Unione dei Comuni del Coros, organizzatori dell’evento, hanno l’intento di promuovere il territorio. Non solo arte e musica: l’obiettivo è la valorizzazione dell’enogastronomia e dell’artigianato locale, soprattutto per creare un’economia che porti una nuova e maggiore occupazione. Saranno presenti all’evento alcuni ospiti d’eccezione, con il loro spettacolo Pino e gli anticorpi e i DOC Sound. Tra i cori si esibiranno anche il coro di Nuoro e la corale Canepa di Sassari oltre a quelli dei vari Comuni coinvolti nell’iniziativa.

Nella due giorni, racconta il presidente del Rotary Club Sassari Nord, Gianni Fois: “oltre all’evento artistico, musicale ed enogastronomico, oltre venti artisti affermati realizzeranno delle opere con l’esclusivo scopo di raccogliere fondi per i più bisognosi. Gli artisti ( pittori, scultori, installatori, ceramisti, fotografi, restauratori ecc) che partecipano all’evento saranno ispirati, nel realizzare le opere, dal complesso monastico di Saccargia e dal tema Il Rotary nel mondo e sul territorio, coordinati dal direttore artistico Vittoria Nieddu, il tutto arricchito con corali e cori.” Le cantine del territorio offriranno una degustazione dei migliori vini, accompagnati da un piatto tipico, il tutto gestito dalla Proloco di Codrongianos. Presente all’iniziativa anche la Federazione della Coldiretti di Sassari e le aziende operanti nei campi dell’enogastronomia e dell’artigianato che aderiscono all’iniziativa. Nella due giorni è previsto un convegno in cui ci si confronterà sulle tematiche dell’economia e sulle opportunità di occupazione, soprattutto per i più giovani, con la presenza di personaggi del mondo culturale ed economico.

Il Sindaco di Codrongianos, Luciano Betza, attuale presidente dell’Unione dei Comuni del Coros di cui fanno parte i comuni di: Cargeghe, Codrongianos, Florinas, Ittiri, Muros, Olmedo, Ossi, Putifigari, Tissi, Uri ed Usini, afferma: “Solidarte per noi è importante , perché valorizza il nostro territorio ed è finalizzato alle economie reali dei comuni coinvolti in questa straordinaria iniziativa. Inoltre ogni Comune contribuirà col proprio stand alla promozione dei suoi prodotti. Saranno due intense giornate, destinate alla Solidarietà e all’Arte.”

“L’intento degli organizzatori è quello di mettere in piedi un contenitore artistico e culturale che si connoti come momento organico e di sintesi di una serie di obiettivi, ci spiegano Gianni Simula e Luigi Esposito, motori organizzativi di Solidarte 2016 – in particolare la promozione della creatività degli artisti e quella dei marchi e delle eccellenze tipiche di produzioni locali.”

Nella foto la chiesa di Saccargia

S.I.

Investe miltare e scappa: arrestato

PORTO TORRES – Nella giornata di ieri, a Santa Maria Coghinas, i Carabinieri della Compagnia di Porto Torres hanno arrestato Christian Fresi, di Valledoria, classe 82, con precedenti di polizia per fuga a seguito di investimento, violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Nel corso di un consueto servizio di controllo del territorio finalizzato a prevenire i reati predatori nelle aree di servizio, i carabinieri del Nucleo Operativo di Porto Torres stavano tenendo sotto controllo una piazzola con distributore di carburante ubicata in posizione isolata sulla SP 33, nel comune di Santa Maria Coghinas. Durante l’attività di analisi dello scarso flusso stradale i militari sono stati insospettiti da una manovra insolita fatta repentinamente e proprio subito dopo che l’autista della vettura si era reso conto dell’autovettura di copertura in dotazione ai carabinieri.

Al fine di verificare il perché di questa strana manovra di istantanea inversione del senso di marcia i militari decidevano di pedinare il soggetto ancora sconosciuto che si era addentrato in una strada di penetrazione agraria per poi invertire nuovamente la marcia. A questo punto non vi erano dubbi che il soggetto, dopo aver riconosciuto i militari, stava cercando di evitarli per sottrarsi ad un probabile controllo e per questo i carabinieri decidevano di fermare l’auto per procedere agli accertamenti di rito.

Nonostante l’alt intimato da uno dei militari e il completo sbarramento della carreggiata con l’autovettura di servizio, l’autista dell’altro mezzo, vedendosi spacciato, aumentava in maniera sconsiderata la velocità puntando il militare che in pochi istanti si è visto l’auto piombargli addosso per poi essere sbalzato per circa dieci metri. Solo l’istintivo slancio e la percezione dell’imminente pericolo hanno permesso al carabiniere di non essere colpito in pieno ma solo sul fianco destro.
Nonostante la rovinosa caduta il militare è repentinamente risalito in auto per inseguire lo sconosciuto che, dopo la sconsiderata manovra, ha cercato invano di dileguarsi. L’allarme lanciato via radio ha fatto scattare il piano di operativo di ricerca che si concluso positivamente, infatti il fuggitivo è stato intercettato e catturato dagli stessi carabinieri del Nucleo Operativo di Porto Torres.

I successivi accertamenti hanno permesso di chiarire il perché della fuga di Fresi determinata dal fatto che l’uomo circolava con l’autovettura sprovvista di copertura assicurativa e di revisione. Per il Fresi sono quindi scattate le manette. Davanti al Tribunale di Sassari l’arresto è stato convalidato ed al giovane è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Valledoria.
Il carabiniere ha riportato fortunatamente solo qualche lesione agli arti superiori per il contraccolpo subito a seguito della rovinosa caduta ma nonostante tutto ha ripreso il servizio d’istituto.

Nella foto i carabinieri

P.S.

Fondi Europei: 15milioni per Sassari

SASSARI – Un grande bagaglio di idee e di progetti con una dote importante, i 15 milioni di euro degli interventi territoriali integrati (Iti) e la novità che vede il Comune di Sassari diventare Autorità urbana proprio per l’attuazione degli interventi territoriali. E poi ancora i 6 milioni di euro del fondo Jessica, ai quali si aggiungono progetti in partenariato nella cooperazione territoriale europea del valore di oltre 8 milioni di euro e altri potenziali fondi che derivano dalla partecipazione del Comune di Sassari a bandi europei. Questa in breve la programmazione attuata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Sanna tra il 2015 e i primi mesi del 2016.

A illustrare i diversi progetti è stato ieri il primo cittadino di Sassari Nicola Sanna, durante la seduta della seconda commissione consiliare permanente Programmazione economica e Bilancio presieduta dal consigliere Salvatore Sanna. A tenere banco è stata la presentazione degli Iti che vede il Comune di Sassari gestire direttamente i fondi che arrivano dai Por Fesr e Fse stanziati dall’Unione europea e che consentono al Comune di diventare Autorità urbana, cioè responsabile per l’attuazione delle azioni dell’Iti. In sostanza il Comune di Sassari sarà delegato a svolgere alcune funzioni in capo alle due Autorità di Gestione (Commissione europea e Regione Sardegna) e consentirà ai funzionari e dirigenti del Comune di godere di un’attività di affiancamento e formazione da parte dello staff dell’Autorità di Gestione.

«Si tratta di una vera e propria sfida con una grande importanza – ha detto il sindaco Nicola Sanna – perché ci vede diventare Autorità Urbana con la responsabilità di attuare il pacchetto delle azioni previste e dà una veste nuova ai nostri uffici nella gestione dei progetti europei. E già da domani, quando l’accordo di programma passerà in giunta regionale, saremo operativi». Sei le azioni previste dagli Iti che si concentrano nel centro storico di Sassari. Una prima che con 1.468.000 euro punterà a promuovere l’innovazione sociale attraverso iniziative flessibili e multidimensionali in grado di prevenire il disagio e sostenere l’autonomia e l’inclusione sociale. Al suo interno rientrano i Punto Salute della comunità che vedranno protagonisti il portiere e l’infermiere di comunità.

La seconda azione del valore di 6.180.000 euro mira alla rigenerazione del vecchio mercato civico, con attività di animazione, un processo partecipativo per la definizione delle funzioni e di un modello di gestione sostenibile del vecchio mercato quindi il vero e proprio recupero e rifunzionalizzazione. La terza azione, con 3.445.000 euro, guarda alla valorizzazione della tradizione e del ruolo dei Candelieri, per la riqualificazione urbana e sociale dell’area di San Donato. Tra gli obiettivi il recupero e la riorganizzazione del Palazzo della Frumentaria, dell’ex casotto daziario e dell’ex scuola di Sant’Apollinare. A questi si aggiungono l’allestimento del percorso museale della Festa dei Candelieri e i percorsi per la rinascita sociale ed economica e la valorizzazione degli antichi mestieri. La quarta azione, con 1.215.000 euro, punta alla riqualificazione e valorizzazione della valle del Rosello, con un parco urbano, a servizio del quartiere di San Donato attraverso interventi integrati di tutela ambientale e di inclusione sociale. A disposizione della quinta azione ci sono 890.000 euro per sviluppare la cultura di impresa e l’inclusione attiva.

L’ultima azione, la sesta, potrà contare su un budget di 150.000 euro per avviare il processo partecipativo, un intervento che si pone come strumento trasversale di accompagnamento alle azioni dell’Iti per informare e costruire consapevolezza sulle opportunità di cambiamento. Il primo cittadino quindi ha illustrato i progetti di cooperazione territoriale europea (transfrontaliera, transnazionale e interregionale) del valore di 8 milioni di euro e che vedono il Comune di Sassari partecipare in partenariato con altri comuni della Toscana, della Liguria, della Corsica e della Francia meridionale. Quindi ancora il progetto Wdop inserito all’interno del programma Urban innovative actions che vede il Comune di Sassari capofila e una partnership con Alghero, Porto Torres e l’Università di Sassari.

E poi il progetto “Good teaching evokes motivative learning” del programma Erasmus plus con la collaborazione tra Comune, istituto comprensivo San Donato e il Comune di Prienai in Lituania. In corso di elaborazione, poi, un importante progetto di partenariato con l’istituto Agrario di Sassari quindi un altro ancora per la promozione e valorizzazione del patrimonio storico. A questi si aggiungono il bando per il servizio civile, il fondo Jessica per “la città che si muove” con ben 6 milioni di euro per la riqualificazione urbana.

Nella foto la commissione col Sindaco Sanna

S.I.

“Moby, ultimo anno senza verità”

LIVORNO – “Sono passati 25 lunghi anni dal disastro del Moby Prince, dove persero drammaticamente la vita 140 persone. È stata la più grande tragedia della Marina italiana ed ancora si è alla ricerca della chiarezza e della verità su alcuni episodi che nemmeno il percorso giudiziario ha definitivamente risolto. Sentiamo forte, come Senato e come Commissione, la responsabilità di indagare ed approfondire i punti oscuri che via via nel corso degli anni si sono manifestati ed avvertiamo, dopo pochi mesi di lavoro, a fronte delle audizioni svolte, dei documenti acquisiti e della collaborazione di tutti gli organi dello Stato, un clima nuovo che ci spinge ad andare avanti con rigore e determinazione, utilizzando qualsiasi strumento, oggi a disposizione, comprese le più moderne tecnologie e le più alte competenze, e perlustrando piste non ancora percorse”.

È quanto ha dichiarato il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro del traghetto Moby Prince, sen. Silvio Lai, intervenendo oggi nella Sala Consiliare del Palazzo Civico di Livorno in occasione del 25mo anniversario della tragedia. “Non lasceremo nulla di intentato – ha aggiunto il Presidente della Commissione d’inchiesta – per sapere di più sulle dinamiche dell’impatto, sulle presenze in rada la notte dell’incidente, sulla tempestività dei soccorsi, sulle rotte di navigazione e sulle vicende storiche che pure influirono su quelle giornate”.

“Sentiamo su di noi la responsabilità di fare chiarezza – ha concluso il Presidente Lai – e di restituire dignità e onore a chi perse la vita in quella tragedia consapevoli delle difficoltà ma anche delle attese che sulla Commissione sono state riposte”.

Nella foto foto il senatore Lai durante la cerimonia di ieri a Livorno

S.I.

Stintino: corsi per patenti nautiche

STINTINO – Una serie di corsi per consentire ai giovani di Stintino di conseguire la patente nautica a motore di primo livello entro le 12 miglia. Hanno preso il via ieri nella sede del centro culturale di via Marco Polo le lezioni che daranno la possibilità, a circa 30 residenti a Stintino di età compresa tra i 18 e i 40 anni disoccupati e occupati, di ottenere la patente nautica.

Un percorso formativo indirizzato al settore della nautica nel quale l’amministrazione comunale, guidata dal primo cittadino Antonio Diana, ha deciso di puntare. Un sentiero che trova il suo spazio nell’accordo siglato a giugno dello scorso anno tra Comune di Stintino e Agenzia regionale del lavoro, un tassello in più nella politica dell’amministrazione comunale contro la disoccupazione giovanile. «Abbiamo inserito questi corsi nel programma di formazione dei nostri giovani – afferma il sindaco di Stintino Antonio Diana – per dare loro la possibilità di una prospettiva occupazionale». L’amministrazione comunale, con l’assessorato Lavoro e formazione professionale con Angelo Schiaffino, punta a una politica della formazione che consenta ai giovani di potersi confrontare a pieno titolo sul mercato del lavoro.

Il progetto prevede un corso, della durata di tre mesi, per patenti entro le 12 miglia con barca a motore che sarà poi approfondito con un successivo ciclo di lezioni per barca a vela con motore ausiliario e quindi arricchito ulteriormente con un corso per patenti oltre le 12 miglia. A svolgere le lezioni è la “Acrux Nautica” scuola nautica di Alghero. Per maggiori informazioni gli interessati possono rivolgersi al settore Servizi sociali il martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9 alle 12.

Nella foto il mare di Stintino

S.I.

“Prediche di Sanna pro-immigrati”

SASSARI – Un intervento di circa mezz’ora dall’ambone della parrocchia di Mater Ecclesiae quello del sindaco di Sassari, Nicola Sanna (PD), che a tutto campo ha parlato d’immigrazione e edilizia popolare. Intervento che non è andato giù al movimento politico “Alternativa Futura per l’Italia” che tramite il presidente Pietro Serra ribatte alle parole del primo cittadino attaccando la diocesi: «Abbiamo ascoltato con profondo rammarico le parole di Sanna», afferma il leader dell’AFI.

«Siamo rimasti attoniti e sgomenti per il fatto che l’attacco provenisse dall’interno di una parrocchia, con il sindaco (ospite settimanale!) che senza contraddittorio parlava dall’ambone. Questo atteggiamento è scandaloso, perciò mi farò carico di indirizzare una lettera all’arcivescovo, padre Paolo Atzei, e per presa conoscenza agli organismi del Vaticano che stabiliranno se sia il caso di prendere provvedimenti nei confronti di chi permette comizi politici mascherati da testimonianze di vita».

Oggetto dell’attacco è stato il comunicato dello scorso 6 marzo nel quale il segretario comunale dell’AFI, Antonio Garau, chiedeva l’assegnazione delle case popolari prima ai sassaresi e poi agli extracomunitari. «Lo stesso sindaco – prosegue ancora Serra -, ha confermato che 4 case verranno assegnate agli immigrati, mentre il resto ai sassaresi. Con forza, interpretando il sentimento comune dei cittadini, ribadisco che tali case devono essere assegnate esclusivamente ai sassaresi. Quando tutti questi avranno una sistemazione allora ci si potrà occupare degli altri. Nessun padre verrebbe considerato saggio se si occupasse prima dei vicini e poi dei propri figli».

Nella foto Pietro Serra

S.I.

Alcol test: aumentano i controlli

SASSARI – Nel corso del fine settimana appena trascorso, i Carabinieri della Compagnia di Sassari hanno effettuato una serie di controlli straordinari del territorio al fine di prevenire i reati in genere e, nello stesso tempo, garantire la sicurezza della circolazione stradale. Oltre ai normali servizi in atto, sono stati impiegati ulteriori 16 militari e 7 pattuglie che hanno effettuato mirati posti di controllo nel territorio cittadino e nel comune di Ossi dove, in particolare, era in programma lo svolgimento della manifestazione enogastronomica “assazende e buffende”.

Già nelle prime ore, l’operazione ha consentito di trarre in arresto Pistoletto Giovanna Michelina, 38enne pregiudicata di Porto Torres, sorpresa nel tentativo di rubare – armata di una pinza per rimuovere le placche antitaccheggio – alcuni cosmetici presso l’Upim di viale Italia.

Successivamente, i controlli su strada, effettuati anche con l’ausilio di due etilometri, hanno consentito di identificare complessivamente 77 persone e 48 veicoli. Gli apparati per la misurazione del tasso alcolemico sono stati fortunatamente utilizzati solo per effettuare “prove in bianco” prima di mettersi alla guida, in quanto i cittadini hanno dimostrato di aver ben compreso le norme relative alla sicurezza stradale, soprattutto dopo aver frequentato manifestazioni come quella di Ossi.

Nella foto i carabinieri controllano delle auto

S.I.

Migranti: Centrosinistra vile e pilatesco

CAGLIARI – “Quello attuato in Sardegna è un modello di accoglienza sbagliato, che tradisce il fine umanitario e i primi a contestarlo sono gli stessi migranti”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna, dopo la nuova protesta dei migranti a Cagliari.

“Sbarcare migliaia di persone disperate nell’isola – prosegue l’esponente azzurro- è pura follia e non si comprende quale sarebbe la logica di porre nuovamente il mare tra i migranti e la loro destinazione e tenerli qui, esasperando gli animi. L’impressione è che la Sardegna venga usata solo per far fare una deviazione ai flussi migratori per contenere l’onda umana proveniente dal Mediterraneo da parte di un Governo totalmente piegato al volere delle potenze europee. Un anno e mezzo fa – ricorda Cappellacci- presentammo una mozione per impegnare il presidente della Regione a negoziare con il Governo mezzi e risorse adeguati ad affrontare l’emergenza, ma il centro-sinistra si concesse il lusso di respingerla senza proporre nessuna alternativa”.

“Si è persa perfino la memoria di un vertice convocato da Renzi con i governatori per non dire nulla, con una promessa di aggiornamento mai mantenuta. Dopo le passerelle al porto canale – evidenzia Cappellacci- Pigliaru e i notabili del PD hanno mantenuto un atteggiamento vile e pilatesco, lasciando che fossero solo le forze dell’ordine, i volontari e i cittadini a farsi carico di una questione di proporzioni gigantesche. Fino a quando il centrosinistra intende scappare dalle proprie responsabilità e coprire la fuga del Governo Renzi?”

Nella foto il caos nel centro di Cagliari con le proteste dei migranti e la polizia questo pomeriggio

S.I.

Celiaci: gravi ritardi dalla Regione

CAGLIARI – I ritardi delle ASL rischiano di gettare sul lastrico le imprese sarde che operano nel settore della vendita di prodotti senza glutine. Una vicenda sulla quale il Vice Capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ha chiesto lumi alla Giunta Pigliaru con un’interrogazione presentata oggi a Cagliari.

“I celiaci beneficiano di un “bonus” con il quale possono acquistare i cibi loro necessari con oneri a carico del Servizio Sanitario Regionale. – afferma l’esponente azzurro – Il meccanismo è semplice: il rivenditore acquista le merci che vende dietro presentazione del bonus. Le ASL rimborsano i rivenditori dietro presentazione di fattura. Ora però qualcosa si è inceppato e le imprese rischiano di chiudere perché le ASL pagano i rimborsi con ritardi inaccettabili. La convenzione peraltro obbliga i rivenditori ad avere magazzini sempre forniti ed assortiti pena la revoca dell’accordo. Questo significa – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – che per rispettare la convenzione gli esercenti sono costretti ad indebitarsi con le banche perché mancano loro quelle risorse che dovrebbero incassare dalle ASL morose. Un meccanismo perverso che beffa due volte gli operatori e che rischia di far fallire numerose imprese”.

“Nella maggior parte dei casi si tratta di attività avviate da giovani che hanno per formazione e sensibilità scelto di operare in un settore nuovo particolarmente delicato, dedicato al trattamento di nuove patologie legate alle intolleranze alimentari che mai come oggi meritano di essere gestite con serietà e competenza a causa della loro crescente diffusione e del negativo impatto sociale che potrebbero avere se ignorate. Attendo, pertanto, – conclude l’ex Sindaco di Alghero – che l’Assessore Arru e Pigliaru mi rispondano in tempi umanamente compatibili, intervenendo immediatamente per scongiurare la chiusura delle imprese del settore ed evitare che in futuro i ritardi si ripresentino con la stessa drammaticità di oggi.”

Nella foto un negozio che vende prodotti per celiaci

S.I.

Chiuso il Kill Time di Nuoro

NUORO – In data odierna personale della Polizia di Stato – Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Nuoro – ha notificato al titolare del locale notturno Kill Time, il provvedimento di sospensione dell’attività commerciale per mesi 10 ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza. Molteplici, infatti, sono stati gli episodi di violenza avvenuti all’interno del locale nel corso degli ultimi mesi che hanno reso necessaria l’adozione del provvedimento sospensivo. In particolare, lo scorso 11 ottobre un individuo veniva aggredito da diversi avventori riportando lesioni personali. Un’altra aggressione si ripeteva in data 22 novembre 2015 nelle immediate adiacenze dell’ingresso e, infine, la sera di Natale, si scatenava una rissa in prossimità del locale in cui rimanevano coinvolti numerosi giovani e diversi minorenni allontanatisi dal luogo poco prima dell’intervento delle Forze dell’Ordine.

L’ultimo e più grave episodio di illegalità si è verificato la notte del 12 marzo scorso, tra la mezzanotte e le tre del mattino, in occasione della festa “Fluo Party”, organizzata on-line e rivolta, in particolare, agli studenti delle scuole superiori cittadine. In tale occasione, il numero dei giovani intervenuti, dopo aver acquistato in prevendita il rispettivo biglietto d’ingresso, superava di circa tre volte la capienza massima del locale, determinando situazioni di rilevante pericolo per l’incolumità degli avventori.

La calca della folla, stimata in diverse centinaia di persone che con calci e pugni cercava di spingere la gente per entrare nel locale, ostruendo anche le relative vie di fuga, determinava il necessario intervento delle Forze dell’Ordine, reso oltremodo indispensabile anche dalle condizioni di numerosi avventori in palese stato di ebbrezza alcolica. Per quest’ultimo episodio i soci del “Kill Time” sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Nuoro per inosservanza della normativa sui locali d’intrattenimento nonché per somministrazione di bevande alcoliche a minorenni e a giovani già visibilmente ubriachi. Si tratta del secondo provvedimento ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. adottato dal Questore Fassari in ambito provinciale, che segue quello adottato il mese scorso nei confronti del Circolo Privato “Iguana” di Irgoli.

Nella foto la polizia mentre chiude il locale di Nuoro

S.I.