Alcol test: aumentano i controlli

SASSARI – Nel corso del fine settimana appena trascorso, i Carabinieri della Compagnia di Sassari hanno effettuato una serie di controlli straordinari del territorio al fine di prevenire i reati in genere e, nello stesso tempo, garantire la sicurezza della circolazione stradale. Oltre ai normali servizi in atto, sono stati impiegati ulteriori 16 militari e 7 pattuglie che hanno effettuato mirati posti di controllo nel territorio cittadino e nel comune di Ossi dove, in particolare, era in programma lo svolgimento della manifestazione enogastronomica “assazende e buffende”.

Già nelle prime ore, l’operazione ha consentito di trarre in arresto Pistoletto Giovanna Michelina, 38enne pregiudicata di Porto Torres, sorpresa nel tentativo di rubare – armata di una pinza per rimuovere le placche antitaccheggio – alcuni cosmetici presso l’Upim di viale Italia.

Successivamente, i controlli su strada, effettuati anche con l’ausilio di due etilometri, hanno consentito di identificare complessivamente 77 persone e 48 veicoli. Gli apparati per la misurazione del tasso alcolemico sono stati fortunatamente utilizzati solo per effettuare “prove in bianco” prima di mettersi alla guida, in quanto i cittadini hanno dimostrato di aver ben compreso le norme relative alla sicurezza stradale, soprattutto dopo aver frequentato manifestazioni come quella di Ossi.

Nella foto i carabinieri controllano delle auto

S.I.

Migranti: Centrosinistra vile e pilatesco

CAGLIARI – “Quello attuato in Sardegna è un modello di accoglienza sbagliato, che tradisce il fine umanitario e i primi a contestarlo sono gli stessi migranti”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna, dopo la nuova protesta dei migranti a Cagliari.

“Sbarcare migliaia di persone disperate nell’isola – prosegue l’esponente azzurro- è pura follia e non si comprende quale sarebbe la logica di porre nuovamente il mare tra i migranti e la loro destinazione e tenerli qui, esasperando gli animi. L’impressione è che la Sardegna venga usata solo per far fare una deviazione ai flussi migratori per contenere l’onda umana proveniente dal Mediterraneo da parte di un Governo totalmente piegato al volere delle potenze europee. Un anno e mezzo fa – ricorda Cappellacci- presentammo una mozione per impegnare il presidente della Regione a negoziare con il Governo mezzi e risorse adeguati ad affrontare l’emergenza, ma il centro-sinistra si concesse il lusso di respingerla senza proporre nessuna alternativa”.

“Si è persa perfino la memoria di un vertice convocato da Renzi con i governatori per non dire nulla, con una promessa di aggiornamento mai mantenuta. Dopo le passerelle al porto canale – evidenzia Cappellacci- Pigliaru e i notabili del PD hanno mantenuto un atteggiamento vile e pilatesco, lasciando che fossero solo le forze dell’ordine, i volontari e i cittadini a farsi carico di una questione di proporzioni gigantesche. Fino a quando il centrosinistra intende scappare dalle proprie responsabilità e coprire la fuga del Governo Renzi?”

Nella foto il caos nel centro di Cagliari con le proteste dei migranti e la polizia questo pomeriggio

S.I.

Celiaci: gravi ritardi dalla Regione

CAGLIARI – I ritardi delle ASL rischiano di gettare sul lastrico le imprese sarde che operano nel settore della vendita di prodotti senza glutine. Una vicenda sulla quale il Vice Capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ha chiesto lumi alla Giunta Pigliaru con un’interrogazione presentata oggi a Cagliari.

“I celiaci beneficiano di un “bonus” con il quale possono acquistare i cibi loro necessari con oneri a carico del Servizio Sanitario Regionale. – afferma l’esponente azzurro – Il meccanismo è semplice: il rivenditore acquista le merci che vende dietro presentazione del bonus. Le ASL rimborsano i rivenditori dietro presentazione di fattura. Ora però qualcosa si è inceppato e le imprese rischiano di chiudere perché le ASL pagano i rimborsi con ritardi inaccettabili. La convenzione peraltro obbliga i rivenditori ad avere magazzini sempre forniti ed assortiti pena la revoca dell’accordo. Questo significa – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – che per rispettare la convenzione gli esercenti sono costretti ad indebitarsi con le banche perché mancano loro quelle risorse che dovrebbero incassare dalle ASL morose. Un meccanismo perverso che beffa due volte gli operatori e che rischia di far fallire numerose imprese”.

“Nella maggior parte dei casi si tratta di attività avviate da giovani che hanno per formazione e sensibilità scelto di operare in un settore nuovo particolarmente delicato, dedicato al trattamento di nuove patologie legate alle intolleranze alimentari che mai come oggi meritano di essere gestite con serietà e competenza a causa della loro crescente diffusione e del negativo impatto sociale che potrebbero avere se ignorate. Attendo, pertanto, – conclude l’ex Sindaco di Alghero – che l’Assessore Arru e Pigliaru mi rispondano in tempi umanamente compatibili, intervenendo immediatamente per scongiurare la chiusura delle imprese del settore ed evitare che in futuro i ritardi si ripresentino con la stessa drammaticità di oggi.”

Nella foto un negozio che vende prodotti per celiaci

S.I.

Chiuso il Kill Time di Nuoro

NUORO – In data odierna personale della Polizia di Stato – Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Nuoro – ha notificato al titolare del locale notturno Kill Time, il provvedimento di sospensione dell’attività commerciale per mesi 10 ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza. Molteplici, infatti, sono stati gli episodi di violenza avvenuti all’interno del locale nel corso degli ultimi mesi che hanno reso necessaria l’adozione del provvedimento sospensivo. In particolare, lo scorso 11 ottobre un individuo veniva aggredito da diversi avventori riportando lesioni personali. Un’altra aggressione si ripeteva in data 22 novembre 2015 nelle immediate adiacenze dell’ingresso e, infine, la sera di Natale, si scatenava una rissa in prossimità del locale in cui rimanevano coinvolti numerosi giovani e diversi minorenni allontanatisi dal luogo poco prima dell’intervento delle Forze dell’Ordine.

L’ultimo e più grave episodio di illegalità si è verificato la notte del 12 marzo scorso, tra la mezzanotte e le tre del mattino, in occasione della festa “Fluo Party”, organizzata on-line e rivolta, in particolare, agli studenti delle scuole superiori cittadine. In tale occasione, il numero dei giovani intervenuti, dopo aver acquistato in prevendita il rispettivo biglietto d’ingresso, superava di circa tre volte la capienza massima del locale, determinando situazioni di rilevante pericolo per l’incolumità degli avventori.

La calca della folla, stimata in diverse centinaia di persone che con calci e pugni cercava di spingere la gente per entrare nel locale, ostruendo anche le relative vie di fuga, determinava il necessario intervento delle Forze dell’Ordine, reso oltremodo indispensabile anche dalle condizioni di numerosi avventori in palese stato di ebbrezza alcolica. Per quest’ultimo episodio i soci del “Kill Time” sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Nuoro per inosservanza della normativa sui locali d’intrattenimento nonché per somministrazione di bevande alcoliche a minorenni e a giovani già visibilmente ubriachi. Si tratta del secondo provvedimento ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. adottato dal Questore Fassari in ambito provinciale, che segue quello adottato il mese scorso nei confronti del Circolo Privato “Iguana” di Irgoli.

Nella foto la polizia mentre chiude il locale di Nuoro

S.I.

Sassari: chi paga le bollette ai rom?

SASSARI – Chi paga le bollette alla comunità rom di Sassari? E’ la domanda rivolta dal presidente di Alternativa Futura per l’Italia, Pietro Serra, al sindaco Nicola Sanna. «E’ tempo di far chiarezza – incalza il leader dell’AFI -, soprattutto in un momento come questo, dove centinaia di sassaresi fanno la fila alla Caritas e non si possono permettere un pezzo di pane. Come sappiamo i nomadi, in quanto tali, dovrebbero “nomadare”, mentre non si spiega che a Sassari siano diventati sedentari. Il tutto tra l’abbandono e la sporcizia di un campo altamente inquinato per il quale ho chiesto la chiusura lo scorso 8 marzo».

«Tuttavia – prosegue Serra -, la richiesta è stata insabbiata da uno screen falso che è stato pubblicato da una consigliera comunale che guarda caso è la responsabile della Commissione area sosta rom a Palazzo Ducale. Chi lo abbia creato non è dato a sapere e di ciò se ne stanno occupando le autorità competenti. Ma le perplessità rimangono. Viene da chiedersi se non ci sia una regia ben precisa volta a delegittimare il pensiero di tanti cittadini che pagando le tasse non godono degli stessi diritti dei nomadi». «Perciò – conclude -, l’amministrazione e in primis il sindaco Nicola Sanna, forniscano risposte. Chi paga le bollette ai rom se questi non lavorano?».

Nella foto Pietro Serra

S.I.

Attentato a Cocco: solidarietà di FI

CAGLIARI – “Esprimiamo la nostra più sincera vicinanza al sindaco di Bottidda e collega consigliere, Daniele Cocco, di cui apprezziamo la pacatezza dei toni e lo spirito di servizio alla comunità. La solidarietà, però, non può essere quella delle parole di circostanza: occorre rispondere a questa continua scia di atti intimidatori con la politica, nel senso nobile del termine”. Così il capogruppo regionale di Forza Italia Pietro Pittalis sul nuovo atto intimidatorio commesso ai danni di un amministratore in Sardegna.

“Chiediamo più sicurezza per chi amministra la cosa pubblica e per l’intera comunità, ma la risposta dello Stato deve essere anche un’inversione di tendenza rispetto ad un disimpegno dai territorio ormai evidente. Laddove viene meno la presenza dello Stato, dei presidi istituzionali, si concede spazio a fenomeni che minano la nostra compagine sociale. Ecco perché la reazione deve essere sociale, culturale, di popolo per isolare sempre più chi vuole turbare la normale dialettica democratica e garantire quella giustizia delle leggi e sociale fondamentale per una società civile”.

Nella foto Pietro Pittalis

S.I.

Sanità proroga incarichi: schifezza

CAGLIARI – Mentre la Giunta ignora i lavoratori dell’ex IPAB di Ploaghe, stabilizza e imbullona alla poltrona i commissari ASL”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia, commenta la proroga degli incarichi decisa dalla Giunta Pigliaru.

“E’la plastica dimostrazione dell’incapacità di questa Giunta Regionale di dare attuazione ai grandi propositi di riforma della Sanità più volte sbandierati. Non abbiamo dimenticato gli annunci dell’Assessore in sede di discussione della legge di riforma del sistema sanitario n. 23 del novembre del 2014: allora parlava di uno straordinario processo di adeguamento dell’assetto istituzionale e organizzativo delle ASL. Nulla di tutto ciò è accaduto. E il termine per la adozione del progetto di legge per l’istituzione della Azienda Sanitaria Unica Regionale è scaduto da qualche mese. Nel frattempo il deficit delle ASL aumenta in modo esponenziale, i servizi sanitari hanno preso una brutta china qualitativa e i Commissari sono oramai diventati veri e propri “Mandarini cinesi”, una casta indipendente da ogni controllo di governo e popolare che non rispettano gli indirizzi in materia di riduzione di spesa, cancellano o raddoppiano primariati, importano consulenti dalla Sicilia e allargano sempre più il “buco rosso” dei bilanci della sanità che cresce a dismisura”.

“La gestione della sanità oggi è fuori controllo, non fa altro che produrre debiti, è connotata da sprechi, da atti illegali o, comunque, bizzarri. Per attuare questa riforma, lo dicevamo allora e lo ribadiamo oggi, sarebbe stato molto meglio tenere in carica i direttori generali che conoscevano lo stato dell’arte e i problemi, che sapevano dov’erano i nodi e magari anche come scioglierli. Questi commissari straordinari “Mandarini cinesi” che sono stati nominati, rinominati, prorogati e riprorogati invece hanno dimostrato di aver studiato poco e male. Alcuni di questi commissari ne hanno fatte più di Carlo in Francia. Ed è la stessa maggioranza a confermare che la sanità sarda è una “schifezza”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Tedde: cacciatori sardi danneggiati

CAGLIARI – È in questi giorni all’esame della Giunta Regionale il Piano Faunistico della Sardegna. Un atto i cui contenuti suscitano da tempo forti perplessità e preoccupazione tra gli operatori e che l’esecutivo guidato da Pigliaru si appresta ad approvare senza il prescritto parere del Comitato Faunistico Regionale.

“L’accoglimento da parte della Giunta Regionale dell’attuale proposta del Piano Faunistico della Sardegna aprirebbe la strada agli ambiti territoriali di caccia contestati dai cacciatori e dalle associazioni venatorie e che tanti danni hanno provocato nelle regioni dove hanno trovato applicazione. – è la denuncia del Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde – Inoltre, ciò sta accadendo senza che la Giunta acquisisca il previsto parere del Comitato Faunistico Regionale, organo composto anche dai rappresentanti dei cacciatori, che con molta probabilità si esprimerebbe contro il piano che Pigliaru vuole approvare a tutti i costi. L’ennesima forzatura delle regole democratiche per consentire alla Giunta di adottare un piano non condiviso da chi lo dovrà applicare ed osservare, con non poche controindicazioni invano evidenziate dalle principali associazioni venatorie della Sardegna”.

“Una presa di posizione – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – che comporterà maggiori oneri per i cacciatori sardi consentendo con ogni probabilità ai cacciatori di altre regioni di praticare la caccia sui territori della Sardegna con le negative conseguenze che ciò comporterà sul territorio e sulla fauna selvatica. La consueta arroganza – conclude il consigliere regionale algherese – con la quale la Giunta Pigliaru sta in maniera preoccupante danneggiando i sardi vittime di una politica sorda e cieca rispetto alle competenti e legittime istanze del Comitato Faunistico Regionale, delle associazioni venatorie e dei cacciatori.

Nella foto un cacciatore

S.I.

Attentati sindaci: reato più grave

CAGLIARI – I senatori del Pd Giuseppe Cucca, Silvio Lai e Ignazio Angioni esprimono la loro solidarietà agli amministratori locali di recente vittime di attentati e intimidazioni in Sardegna. “É davvero inaccettabile la condizione a cui vengono sottoposti gli amministratori locali e le loro famiglie – affermano i senatori Pd in una nota alla stampa dopo i recenti episodi avvenuti in Sardegna in particolare nel nuorese – intimidazioni e violenze ancora più gravi se si considera che avvengono nei confronti di cittadini che hanno l’unica colpa di essersi messi a disposizione delle proprie comunità locali per un dovere civico. I dati sono preoccupanti e inseriscono la nostra regione tra quelle con il
numero più alto di attentati nei confronti di amministratori.”

“Nell’esprimere la nostra solidarietà vogliamo però rendere noto un segnale di reazione da parte del Parlamento – afferma il senatore Silvio Lai, che da segretario regionale del Pd si era impegnato a favore della tutela degli amministratori locali. – È stata infatti avviata al Senato la discussione in commissione giustizia del DL 1932 contenente “Disposizioni in materia di contrasto al fenomeno delle intimidazioni ai danni degli amministratori locali” per il quale il presidente della commissione ha affidato il compito di relatore al collega sardo, il senatore Giuseppe Cucca.” Il disegno che ha come primo firmatario Doris Lo Moro, nasce dall’esperienza della commissione d’inchiesta guidata dalla senatrice calabrese e di cui facevano parte anche i sardi Ignazio Angioni (Pd) e Luciano Uras (Sel), “un’esperienza che ha messo in luce le peculiarità delle diverse regioni rispetto al fenomeno ma anche la necessità di intervenire per rendere più forte la pena di chi si macchia di queste azioni” ha evidenziato Ignazio Angioni.

“Il provvedimento introdurrebbe una serie di misure che rendono più gravi i reati commessi ai danni di amministratori locali. In particolare – afferma il relatore, il senatore Giuseppe Cucca – è prevista la modifica dell’articolo 338 del codice penale che rende applicabile il reato di violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario quando questo è rivolto ad un sindaco, ad un assessore o a un consigliere. La modifica all’articolo 380 del codice di procedura penale – prosegue sempre Cucca – consentirebbe di procedere all’arresto in flagranza di reato. È prevista poi un’aggravante ad effetto speciale in caso di atti intimidatori di natura ritorsiva ai danni di amministratori locali. E infine la tutela riguarderebbe anche gli aspiranti amministratori, estendendo le sanzioni anche alle ipotesi in cui con minacce o con atti di violenza sia ostacolata la libera partecipazione dei candidati alle competizioni elettorali locali.”

“Noi pensiamo che questa norma può avere un forte effetto di deterrenza nei confronti di coloro che pensano di condizionare gli amministratori locali nell’esercizio delle loro funzioni – hanno concluso Cucca, Lai e Angioni – e sarà un impegno preciso concorrere alla rapidità della approvazione di questa legge che può avere molta importanza per tutti gli amministratori locali, e per quelli della nostra isola in particolare”.

Nella foto Silvio Lai

S.I.

G7 alla Maddalena: evitare scippo

CAGLIARI – «Se fossero confermate le indiscrezioni che il vertice G7 non si svolgerà a La Maddalena ma in Sicilia, l’isola e tutti i sardi subirebbero l’ennesimo schiaffo da parte dello Stato». Roberto Desini, consigliere regionale del Centro Democratico, non accetta l’ipotesi che la Sardegna possa essere esclusa, per la seconda volta, dall’ospitare il vertice G7 che si terrà in Italia nel 2017.

«Al di là della riunione con i potenti del mondo, il vertice G7 rappresenterebbe per La Maddalena la possibilità di vedersi assegnare i finanziamenti necessari per attuare le bonifiche e restituire un patrimonio naturale inestimabile ai maddalenini, che da troppo tempo aspettano di poter utilizzare il proprio territorio per migliorare l’offerta turistica», continua Desini. «Per evitare questo scippo ingiustificato è indispensabile che tutte le forze politiche e le istituzioni della Sardegna, con in prima fila la Regione, mettano insieme i loro sforzi e tutte le azioni possibili. Bisogna fare in modo che alla Sardegna sia data un’ulteriore opportunità di sviluppo, quale quella di ospitare il vertice G7. Non possiamo tacere davanti alla probabilità che questa occasione sia negata all’isola e ai sardi».

Nella foto una delle strutture realizzate per il G8

S.I.