Adeguamento Ppr: vertice a Roma

CAGLIARI – In tarda mattinata, nella sede romana del Mibact al Collegio Romano, si è tenuto l’incontro tra il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu e i rispettivi staff, per l’attuazione delle procedure di verifica e adeguamento del PPR, della copianificazione del Piano degli ambiti interni e per la soluzione delle varie criticità in atto in materia paesaggistica. L’assessore ha convenuto inoltre di condividere con il Mibact la bozza del testo della legge regionale di governo del territorio di imminente presentazione, al fine di ricevere le eventuali osservazioni e prevenire anticipatamente ogni possibile criticità sui temi di competenza ministeriale.

L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco di un serrato e rapido confronto per la definizione di soluzioni rivolte al perseguimento di uno sviluppo sostenibile e rispettoso dei valori paesaggistici e identitari della Sardegna, anche alla luce del nuovo DPR orientato a norme di semplificazione. “In uno spirito di piena collaborazione con il Ministero competente – sottolinea Erriu – l’incontro odierno è stato proficuo e improntato alla massima disponibilità da entrambe le parti. Stiamo andando verso i risultati che la Giunta regionale si è prefissata sin dall’inizio e che presto saranno concretizzati nella discussione nell’esecutivo del disegno di legge che il nostro Assessorato ha predisposto”.

Nella foto l’assessore Erriu

S.I.

Giunta Zedda bis: regionali e critiche

CAGLIARI – Dopo un mese dal suo insediamento, per alcuni un periodo troppo lungo, Massimo Zedda ha presentato la sua Giunta Comunale che rappresenterà le varie deleghe durante il suo secondo mandato. Luisa Anna Marras (vicesindaca, Politiche della casa e mobilità), Danilo Fadda (Personale e Affari generali), Paolo Frau (Cultura e verde pubblico), Yuri Marcialis (Pubblica istruzione, sport e politiche giovanili), Francesca Ghirra (Urbanistica e pianificazione strategica), Claudia Medda (Innovazione tecnologica e comunicazione), Ferdinando Sechi (Politiche sociali), Gianni Chessa (Lavori pubblici) e Marzia Cilloccu (Turismo e attività produttive).

La formazione di tale squadra è arrivata non qualche fatica. Uno degli elementi che salta agli occhi sono i due assessorati assegnati al Psd’Az. Molti commentano queste nomine con un chiaro segnale verso le prossime regionali al fine di fa spostare l’asse dei Quattro Mori (sempre cangianti) verso la la sinistra. Poi è stato evidenziato l’ingresso in Giunta del figlio di Paolo Fadda (leader del Pd). Mosse che, come detto, pare possano dare il via libera a Zedda alla candidatura a presidente della Regione palesando dunque una fine anticipata del suo secondo mandato a Palazzo Bacaredda.

“Assistiamo al trionfo del familismo, del consociativismo vecchio stampo, della peggiore politica clientelare: quella che svilisce il diritto del cittadino a benevola concessione della politica”, così Alessandro Serra di Forza Italia che continua “sarà dura, ma libereremo Cagliari da chi prende consensi in nome di un malinteso concetto di rinnovamento per poi tradire le aspirazioni, le preoccupazioni, le speranze della comunità, soprattutto quelle delle nuove generazioni, e resuscita le vecchie logiche della Prima Repubblica”.

Nella foto la nuova Giunta Zedda

S.I.

Piazza di spacciato nigeriana: 3 arresti

SASSARI – A conclusione di una complessa e articolata attività d’indagine, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Sassari a partire dal gennaio scorso, sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti di nazionalità nigeriana, resisi responsabili di spaccio aggravato e continuato di sostanze stupefacenti.

I provvedimenti restrittivi emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sassari sono stati emessi a seguito delle indagini – coordinate dal Sostituto Procuratore dott. Mario Leo – effettuate per diversi mesi dai militari dell’Arma nel centro storico, precisamente nella zona tra Piazza Mazzotti e la parte bassa del Corso, dove era stato notato un frequente viavai di noti tossicodipendenti. Sono stati necessari lunghi appostamenti per individuare con precisione il luogo in cui avvenivano gli scambi e le dinamiche della cessione dello stupefacente, per giunta in un contesto ambientale ostile agli investigatori, caratterizzato da un non facile accesso e dalla presenza di “vedette” in grado di dare l’allarme al passaggio di forze di polizia.

La “centrale dello spaccio” è stata infatti individuata nella stretta via Infermeria San Pietro, dove gli occupanti dell’immobile erano in grado di monitorare a distanza le vie d’accesso e riconoscere gli acquirenti prima di farli entrare nell’abitazione. La prassi era sempre la stessa: dopo aver aperto la porta blindata che proteggeva l’ingresso, veniva effettuato un primo controllo sulla strada, facendo attenzione a tenere ben chiuso un cancello in ferro posto a ulteriore protezione dell’immobile. Dopo aver identificato l’acquirente quale persona “già conosciuta”, solo in assenza di ulteriori sospetti o anomalie, veniva allora consentito l’ingresso. Per uscire si seguiva la medesima procedura: anche in tal caso era necessario assicurarsi che non vi fossero improvvisi ingressi indesiderati.

Nel corso dei servizi di osservazione appositamente predisposti, i Carabinieri in borghese della Compagnia di Sassari, una volta compreso il meccanismo, sono riusciti a fare una serie di riscontri e avere così la prova materiale che le tante visite a domicilio non erano affatto casuali. Chi si recava in quell’abitazione lo faceva con l’unico scopo di approvvigionarsi dello stupefacente e per farlo era disposto a pagare in contanti ovvero anche a cedere beni personali, come computer e cellulari.

Nella giornata di ieri l’operazione di sevizio è stata portata a termine. Dopo aver individuato idonei nascondigli, i militari dell’Arma sono restati in attesa per diverse ore e, alla prima occasione utile, quando un potenziale acquirente ha bussato alla porta dell’abitazione e gli occupanti, eseguite le verifiche di routine, hanno aperto, hanno fatto ingresso nei locali prima che gli interessati riuscissero a chiudere la porta. Nel corso della perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestrati circa 12 grammi di eroina e quasi 5000 euro in contanti, frutto di tutta la droga spacciata in precedenza. Espletate le formalità di rito, per i coniugi Humphery Enogterie (classe 1989) e Sofia Tony (classe 1986) e per il loro complice Williams Oboasoah (classe 1988) si sono quindi aperte le porte del carcere di Bancali, dove i tre dovranno restare a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa di spaccio aggravato e continuato in concorso tra loro: risultano infatti essere almeno 8 gli episodi di spaccio documentati dai Carabinieri.

Nella foto i carabinieri in azione

S.I.

Stintino: aperitivi al museo

STINTINO – Sarà il libro “Le carte liberate – Viaggio negli archivi e nei luoghi delle colonie penali della Sardegna”, giovedì 7 luglio, a dare il via agli “Aperitivi al museo”, gli appuntamenti al nuovo Museo della Tonnara con presentazioni di libri e incontri a tema storico-scientifico e archeologico.

A organizzare l’incontro, inserito anche nel cartellone degli eventi estivi del Comune di Stintino, è il Centro studi sulla Civiltà del mare e per la valorizzazione del Parco e del Golfo dell’Asinara. L’appuntamento, con inizio alle ore 18,30, sarà l’occasione per presentare il libro scritto da Vittorio Gazale e Stefano A. Tedde, edita da Carlo Delfino. Un volume che offre una descrizione delle colonie penali sarde alla fine dell’Ottocento attraverso una narrazione storica e fotografica. Centinaia i documenti raccolti, e proposti ai lettori, per tentare di colmare non solo la carenza di informazioni sulle colonie penali sarde ma anche la distanza esistente tra mondo carcerario e società civile.

Non a caso a coordinare la serata sarà Mario Dossoni, garante dei diritti delle persone private della libertà personale per il Comune di Sassari. È prevista, inoltre, la partecipazione straordinaria di Piero Marras che ha preso spunto dalle storie tratteggiate nel libro per comporre nuove canzoni. Una serata poetico-musicale, che si concluderà con un aperitivo con i vini della Cantina Santa Maria la Palma. Gli eventi sono anche un’occasione per visitare le mostre temporanee presenti al Museo di via Lepanto. È aperta fino al 10 luglio l’esposizione “Vita e morte dei prigionieri austro-ungarici sull’isola dell’Asinara, una crisi umanitaria”. La mostra ripercorre il viaggio di 27 mila soldati dell’esercito austroungarico, giunti in Sardegna come prigionieri alla fine della Prima guerra mondiale. Un lungo percorso dalla Serbia all’Asinara, la malattia, la quarantena e, per molti di loro, la morte. La mostra, curata da Salvatore Rubino ed Esmeralda Ughi, allestita dall’architetto Paolo Greco, si compone di quattro video realizzati da Antonello Fresu e Gabriele Carenti, una pianta calpestabile che mostra i luoghi della prigionia e alcuni pannelli che raccontano, in forma giornalistica, gli eventi del 1915-1916. Sulle pareti le opere di grafica di Antonello Fresu, nei monitor fotografie e documenti d’epoca e alcuni acquerelli che tratteggiano i luoghi dell’Asinara, per una mostra dal forte impatto emotivo, accompagnata dalle musiche di Paolo Fresu.

S.I.

“Onorevoli deboli, sassarese in crisi”

CAGLIARI – “Al netto della riduzione delle risorse consumata da Renzi nell’indifferenza di Pigliaru, ciò che balza agli occhi nelle distribuzione delle risorse del Pac è la marginalità della Provincia di Sassari alla quale vengono trasferite le briciole”. E il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde a commentare il comunicato trionfalistico di Paci in tema di Pac.

“E’ evidente che la Giunta Regionale ritiene inutile intervenire sul nord ovest della Sardegna in tema di sviluppo sostenibile urbano e locale, tutela e valorizzazione dell’ambiente, rilancio del turismo, ricerca e innovazione tecnologica e sociale. Un altro sonoro ceffone, l’ennesimo –denuncia Tedde- dopo quelli relativi alla Città Metropolitana negata, alla sanità depotenziata, alla fuga di Ryanair indotta dall’immobilismo o da un disegno della Giunta regionale e alle decine di distrazioni del Governo della Sardegna consumate contro un territorio che soffre una crisi economica senza precedenti. Ma per l’ennesima volta sottolineiamo che non siamo in presenza di un Cagliari centrismo tiranno, ma siamo vittime di un Sassari marginalismo generato dalla debolezza della classe politica di centro sinistra espressa da questa parte dell’isola”.

“Che evidentemente soffre oltremodo della rissa che si consuma all’interno del Pd e della maggioranza regionale che sta paralizzando l’isola e affossando famiglie e imprese. Occorre un sussulto di dignità ed uno scatto di reni deciso di tutto il territorio, a partire dai sindaci per arrivare ai rappresentanti istituzionali e a quelli sindacali e delle imprese. E la prima occasione utile –chiude l’ex sindaco di Alghero- sarà la discussione della mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Deiana, che potrà essere sostenuta a Cagliari da una grande manifestazione capeggiata dai sindaci.”

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Sardegna-Trentino: w la Specialità

CAGLIARI – “Il senso di esistere della specialità, sia esso storico che geografico, non si discute. E la valorizzazione delle differenziazioni regionali è importantissima. È vero che il regionalismo italiano ha prodotto in alcuni casi situazioni negative, ma anche performance regionali di eccellenza in termini di qualità dei servizi erogati con efficacia ed efficienza. La ricchezza di queste esperienze non deve essere messa a rischio da meccanismi di centralizzazione”. Lo ha detto il presidente della Giunta della Sardegna, Francesco Pigliaru, nel suo intervento alla tavola rotonda “Specialità, due modelli a confronto: Sardegna e Trentino Alto Adige/Sudtirol” organizzato a Cagliari, nell’aula magna dalla Regione e dall’Università. Il presidente del Trentino Alto Adige, Ugo Rossi, in mattinata ha prima incontrato Pigliaru e gli assessori degli Affari generali, Gianmario Demuro, del Turismo, Francesco Morandi, e della Sanità, Luigi Arru.

Sardegna e Trentino vogliono avviare iniziative comuni nell’ambito della specialità e in alcuni settori economici. Secondo il presidente del Trentino Alto Adige: “le regioni speciali devono costruire un patto chiaro con lo Stato sui ruoli e sulle funzioni, un accordo politico basato sul reciproco rispetto. Nel quadro della riforma costituzionale ci sono spazi per la specialità da esercitare in chiave propositiva perché un atteggiamento di mera rivendicazione non è utile alla causa”. “Dobbiamo tenere insieme i diversi mondi della specialità, che significa mantenere unite e coese le regioni speciali del Nord e quelle del Sud. Lo sforzo unitario è necessario per dare nuova linfa alle istanze autonomistiche”, ha dichiarato l’assessore Demuro che ha moderato la tavola rotonda. Demuro ha poi sottolineato il valore positivo della specialità “in grado di essere fattore aggregante nella prospettiva di una forte integrazione europea e l’alleanza tra le regioni speciali può essere un elemento che favorisce la ricomposizione”. Giuseppe Zorzi, che coordina l’attività di cooperazione tra Alto Adige e Tirolo, si è soffermato sul percorso comune intrapreso dai due territori, “un’idea di euroregione che si sviluppa sull’onda propulsiva di affinità storiche e di comuni interessi”.

Filippo Spanu, capo di gabinetto della Presidenza della Regione sarda, ha invece descritto il percorso avviato da Sardegna, Corsica e isole Baleari, “un progetto di cooperazione tra realtà che hanno caratteristiche simili. Abbiamo già elaborato documenti comuni per dare vita a iniziative che favoriscano, nelle tre isole, lo sviluppo economico”. All’incontro hanno preso parte il rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo, il pro rettore, Francesco Mola, e il deputato Francesco Sanna (Pd), componente della commissione Affari Costituzionali, che ha inviato un video messaggio.

Nella foto il presidente Pigliaru

S.I.

Invasione migranti: allarme sindaci

ABBASANTA – “Coordinamento più stretto tra tutte le Istituzioni, maggiore flessibilità finanziaria e normativa, diffusione della accoglienza attraverso il protagonismo delle amministrazioni locali, con priorità per le Unioni dei Comuni, certezze nei tempi dell’erogazione delle risorse”. Questa la posizione della Regione all’ assemblea Anci di Abbasanta al fine di garantire una più efficiente politica dei flussi migratori che consenta di integrare i rifugiati, in particolare i minori non accompagnati.

La posizione è stata portata dal Capo di Gabinetto del Presidente, Filippo Spanu, e da Angela Quaquero, rappresentante del Presidente per le politiche per i migranti. L’assemblea Anci ha evidenziato la necessità di dare maggiori certezze ai sindaci, condividendo l’impostazione della Regione. Allo stesso tempo durante l’ assemblea sono state portate diverse proposte di coinvolgimento diretto dei comuni anche nella prima fase dell’emergenza. Nei prossimi giorni la Presidenza proporrà, d’accordo con l’Anci, un incontro regionale alle principali Istituzioni (Prefetture, Procure dei Minori) nel quale condividere, attraverso specifici protocolli, livelli più avanzati di collaborazione per la prima e la seconda fase dell’ accoglienza.

Nella foto un imbarcazione carica di migranti

S.I.

Patto Sardegna: no a nuovi bidoni

CAGLIARI – “No a nuovi bidoni di Renzi. Anziché continuare a nascondersi nelle riunioni di partito, Pigliaru riferisca in Consiglio regionale circa i contenuti, le cifre e le fonti di finanziamento del cosiddetto patto per la Sardegna”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia Sardegna.

“E’ ancora fresco – prosegue l’esponente azzurro- il ricordo dell’accordo-fregatura siglato dal presidente con il ministro Padoan: annunciarono un miliardo in più e poi la Sardegna, uno scippo dopo l’altro, si è ritrovata con un miliardo in meno e con un debito di 700 milioni di euro di mutuo. Per due anni hanno parlato di interlocuzioni serie, di risultati storici, di svolte, ma oggi sono loro stessi ad ammettere che appena 17 mesi dopo la stipula e 15 mesi dopo il suo recepimento da parte del legislatore statale, l’accordo tra lo Stato e la Regione è diventato carta straccia. Nei comunicati continuano a dire il contrario, ma lo hanno messo nero su bianco nel ricorso promosso davanti alla Corte Costituzionale: decisione tardiva, visto che avevano già ritirato tutti i ricorsi promossi dalla giunta di centro-destra nella precedente Legislatura e, fatto vergognoso, perfino rinunciato ai benefici di quelli già vinti da noi. Per anni hanno ignorato con supponenza il nostro grido di allarme, hanno esaltato gli accordi mentre in privato maledicevano il giorno in cui hanno firmato. E’ sempre il loro ricorso ad ammettere che lo Stato impone nuovi contributi alla finanza pubblica a carico della Regione Sardegna, senza far precedere tale imposizione da una regolazione pattizia tra lo Stato e la Regione e impone alla Regione Sardegna di conseguire risparmi di spesa in settori che sono definiti non in via autonoma dalla Regione medesima bensì con decisione assunta dalle altre Regioni e Province Autonome o addirittura dello Stato”.

“Insomma, mentre in preda all’ebbrezza politica vagheggiavano di agenzia delle entrate regionale, lasciavano che Renzi portasse via il salvadanaio della Sardegna. Ora tornano alla carica con nuovi annunci, con risorse vecchie contrabbandate come nuove, facendo finta, nonostante ormai siano arrivati a metà mandato, di essere appena arrivati. Prima di firmare qualsiasi altro atto, il presidente della Regione venga in Consiglio regionale, porti il confronto nell’unica sede legittima e rappresentativa. Il fatto che eluda il confronto in Aula e il coinvolgimento dell’opposizione la dice lunga sulla serietà delle interlocuzioni in corso. La smetta di giocare a carte coperte per coprire le manchevolezze del Governo e il fallimento di trattative che hanno fatto perdere all’isola centinaia di milioni di euro. Dimostri con i fatti di avere a cuore prima la Sardegna e poi la fazione di appartenenza”.

Nella foto Cappellacci

S.I.

Regione, borse di studio: 6,4milioni

CAGLIARI – Per garantire il diritto allo studio agli studenti universitari meritevoli ma privi di mezzi, la Giunta ha stanziato un finanziamento di 6,4 milioni di euro per le borse di studio, e innalzato le soglie Isee. Il provvedimento è stato varatoquesta mattina dall’Esecutivo su proposta di delibera dell’assessore della Pubblica Istruzione Claudia Firino. “L’innalzamento delle soglie Isee e Ispe da parte del Ministero – ha detto Firino- è un risulto davvero importante, che abbiamo ottenuto in questi mesi stando sempre in prima linea e dalla parte degli studenti. Abbiamo adottato la soglia più alta possibile secondo i decreti ministeriali”.

La ripartizione e le nuove soglie. Saranno erogate le borse di studio per l’anno accademico 2016-2017 agli studenti che certificheranno l’Isee nei limiti dei 20 mila euro e l’Ispe entro i 50 mila euro. Gli importi delle borse prevedono 3mila 778 euro per gli studenti fuori sede, 2mila 134 euro per gli studenti pendolari e 1,5mila euro per gli studenti in sede. Lo stanziamento sarà ripartito tra l’Ersu di Cagliari e quello di Sassari. L’Isee quest’anno è stabilito in 20 mila euro, mentre sino allo scorso anno la soglia era 17 mila. Il limite dell’Ispe è stabilito per 50 mila euro e sono confermati gli importi delle borse di studio dello scorso anno.

“Con l’approvazione di questi parametri – ha proseguito l’esponente della Giunta – compiamo un atto forte e concreto sul diritto allo studio e l’alta formazione, registrandoci tra le prime Regioni che hanno deliberato in merito dopo la pubblicazione dei decreti ministeriali. I criteri che stabiliamo in questo atto rappresentano il punto di equilibrio più avanzato fra sostenibilità e ampliamento del numero di studentesse e studenti che potranno usufruire di un sostegno, con una previsione di aumento degli aventi diritto di oltre mille unità. L’incremento dell’investimento regionale, inoltre, premierà la Sardegna che a partire dal prossimo anno accademico potrà contare su un aumento della dotazione nazionale”.

Nella foto l’università di Sassari

S.I.

Porto Ferro sventola la Bandiera Blu

ALGHERO – «È la prima Bandiera Blu conquistata dal Comune di Sassari, ma mi impegno fin da ora a far sì che sia la prima di altre in futuro». L’assessore alle Politiche ambientali Fabio Pinna ha commentato così il momento in cui stamattina ha issato la Bandiera Blu a Porto Ferro, davanti ai bagnanti incuriositi, all’assessora alle Politiche sociali Monica Spanedda, ai rappresentanti della circoscrizione, al dirigente del settore Gian Marco Saba e ai dipendenti «grazie ai quali è stato possibile raggiungere questo traguardo».

Il riconoscimento rappresenta «un certificato internazionale che ci colloca tra gli 11 Comuni meglio strutturati in Sardegna» ha continuato Pinna. La Bandiera Blu, infatti, è consegnata soltanto alle Amministrazioni in grado di offrire una serie di servizi, valorizzando le caratteristiche naturali della spiaggia e del mare. Servizi che quest’anno si presentano potenziati: maggiore attenzione alle persone con disabilità, più accorgimenti per il salvamento e la sicurezza a mare, pulizia quotidiana dell’arenile e un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti rafforzato, una zona in concessione per l’affitto di ombrelloni e sdraio, un punto di ristoro, oltre a servizi come docce, servizi igienici e punto di erogazione di acqua potabile. «Il Comune di Sassari vanta 40 chilometri di costa, dalle caratteristiche uniche e con tratti totalmente incontaminati. È tempo di valorizzarli, come abbiamo fatto per Porto Ferro. Siamo certi che il nostro litorale abbia tutte le carte in regola per riacquistare e rafforzare una posizione primaria in Sardegna» ha concluso l’esponente della Giunta guidata da Nicola Sanna.

La Bandiera Blu sventolerà a Porto Ferro fino alla fine della stagione balneare, il 31 agosto. Sotto è stato posizionato un grande pannello informativo, dove sono indicati tutti i servizi presenti nella spiaggia e le caratteristiche naturali che la contraddistinguono. Nel “Baretto Porto Ferro” è stata issata un’altra bandiera per indicare che anche lì è possibile chiedere le stesse informazioni, così come nelle torrette di salvamento e nel centro Ceas, dove per tutta l’estate saranno organizzate attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale.

Nella foto questa mattina il posizionamento della Bandiera Blu

S.I.