Bastona un 82enne: arrestato

LURAS – Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Luras hanno arrestato un uomo di 64 anni che in preda ad un irrefrenabile stato d’ira e per motivi che ancora dovranno essere ancora ben chiariti, ha ripetutamente e violentemente colpito alla testa con una mazza di legno un suo compaesano, D.P., di 82 anni. Tutto è avvenuto intorno alle 18,00 nel centro abitato di Luras.

L’anziano uomo, dopo aver subito una prima aggressione durante la quale ha riportato profonde ferite alla testa, è riuscito a scappare a bordo della propria auto e ad arrivare alla vicina caserma dei Carabinieri, nei pressi della quale è stato raggiunto dall’aggressore che ha tentato un nuovo violento scontro. I Carabinieri, provvidenzialmente intervenuti, hanno disarmato l’aggressore e lo hanno dichiarato in stato di arresto. L’anziana vittima si trova già da ieri trattenuta in osservazione presso l’ospedale di Tempio Pausania anche se non risulta correre pericolo di vita. Nella giornata odierna il Giudice del Tribunale di Tempio Pausania potrebbe pronunciarsi in merito alle responsabilità dell’autore, nei confronti del quale non può escludersi l’accusa di tentato omicidio.

Nella foto la caserma dei carabinieri

S.I.

Bilanci Comuni: ecco le novità

“È un provvedimento atteso che consente innanzitutto una semplificazione rilevante della contabilità pubblica, rende maggiormente gestibile il passaggio dal patto di stabilità al pareggio di bilancio ed elimina alcuni vincoli che rendevano più rigida e complicata la programmazione degli investimenti in termini di spesa.” Lo ha detto il senatore dem Silvio Lai nel suo intervento al Senato sulla modifica della legge sul pareggio di bilancio degli enti locali.

“Non si tratta solo di un adeguamento tecnico, è un ulteriore importante passo dopo il superamento del famigerato patto di stabilità. Si semplificano le norme e gli adempimenti, che per i piccoli comuni erano insormontabili, e per la prima volta dopo molti anni non si chiede ai comuni di fare sacrifici economici per il risanamento del bilancio dello Stato ma si mettono a disposizione risorse con il fondo pluriennale vincolato da 666 milioni per la flessibilità delle spese nel triennio. Le scelte sul FPV aprono alla possibilità (ma dipende dalla manovra di bilancio) di smaltire nel triennio prossimo l’eccedenza accumulata con l’accertamento dei residui e permettere quindi politiche espansive da parte degli enti locali. A regime favorirà la programmazione da parte degli enti.”

“L’obiettivo del provvedimento è quello di consentire agli enti locali, e alle regioni, una gestione più efficiente delle risorse a livello locale. In particolare, si favoriscono gli investimenti sul territorio sia attraverso il ricorso al debito sia mediante l’utilizzo degli avanzi di amministrazione, e si rafforza il ruolo delle Regioni quale cabina di regia nell’ambito del territorio di riferimento e si rafforza lo strumento dei patti regionalizzati.”

“Per la Sardegna, regione che è stata tra le prime due a introdurre il pareggio di bilancio già dal 2015
, ci si può attendere la possibilità di estendere la normativa per le regioni ordinarie appena approvata con un ulteriore elemento di flessibilità per il bilancio regionale. Non si risolvono del tutto le problematiche sollevati dai comuni al di sotto dei 1000 abitanti, anche in Sardegna, che in precedenza erano esclusi dall’applicazione del patto di stabilità mentre ora devono sottostare al pareggio di bilancio ma gli elementi introdotti alleviano certamente la pressione dei mesi scorsi.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.
___________________________________________________________________________________________________________________

In sintesi alcuni passaggi delle novità introdotte:
La norma interviene in tema di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali stabilendo che i quattro saldi di riferimento dei bilanci introdotti dalla legge 243/2012 siano sostituiti da un unico saldo, non negativo, in termini di competenza tra le entrate finali e le spese finali, sia nella fase di previsione che di rendiconto. Sono, conseguentemente, soppressi gli obblighi di pareggio per la cassa e le spese correnti.
La seconda grande modifica è l’introduzione, con legge dello Stato e compatibilmente con gli obiettivi di finanza pubblica, del fondo pluriennale vincolato (FPV), di entrata e di spesa, tra le entrate finali e le spese finali. Con questo strumento si consente oggi di rilanciare gli investimenti da parte dei comuni e delle regioni, eliminando definitivamente quella gestione distorta formatasi con i residui attivi e passivi accumulati in anni di patto di stabilità.
Le risorse del FPV sono destinate prevalentemente a spese in conto capitale, ma possono essere destinate a garantire la copertura di spese correnti pur con alcuni vincoli. In altre parole, il fondo pluriennale vincolato rappresenta uno strumento di programmazione e previsione delle spese pubbliche territoriali, sia correnti sia di investimento, che evidenzia con trasparenza e attendibilità il procedimento di impiego delle risorse acquisite dall’ente che richiedono un periodo di tempo ultrannuale per il loro effettivo impiego ed utilizzo.
Ci sono poi altri elementi di flessibilità da richiamare e che riguardano il recupero flessibile, e non in quote costanti di un eventuale saldo negativo di bilancio, la soppressione del vincolo di destinazione di eventuali saldi positivi all’estinzione del debito maturato dell’ente e al finanziamento di spese di investimento, infine il cambiamento del sistema sanzionatorio degli enti locali in un sistema premiante, stabilito con legge dello Stato, con premi per le istituzionali locali più efficenti.
Cosi come rappresenta un elemento di flessibilità l’intervento sulle modalità di ricorso all’indebitamento da parte delle regioni e degli enti locali, con modifiche che attengono alle modalità di svolgimento delle predette operazioni.

In particolare si introduce lo strumento dell’intesa in ambito regionale per le operazioni di indebitamento e le operazioni di investimento realizzate attraverso l’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti. Intese che devono garantire, per l’anno di riferimento, il rispetto del “saldo non negativo” del complesso degli enti territoriali della regione interessata, compresa la medesima regione. La modifica introdotta, pertanto, subordina all’acquisizione di un’intesa regionale anche l’utilizzo dell’avanzo degli esercizi precedenti per operazioni di investimento.

Negozio Isola nello scalo di Elmas

CAGLIARI – Inaugurata all’aeroporto di Elmas la boutique Isola, 150 metri quadri nell’area partenze, importante tassello del progetto di rilancio dell’artigianato tradizionale, artistico e di design della Sardegna. Il presidente Francesco Pigliaru e gli assessori Francesco Morandi e Massimo Deiana, hanno tagliato il nastro con i dirigenti della Sogaer, società di gestione dello scalo cagliaritano. Dopo l’adesione alla vetrina virtuale www.sardegnaartigianato.com con 129 produttori iscritti, la partnership promozionale con il Cagliari Calcio, le attività sui mercati come Artigiano in fiera e di sostegno agli eventi di settore – fiere di Mogoro e di Samugheo, tra le altre – e la recente esperienza di e-commerce in collaborazione con Amazon, gli artigiani hanno ora una nuova opportunità. Lo shop Isola parte con i primi 50 artigiani che hanno aderito allo start up dell’iniziativa, con la possibilità di vedere il coinvolgimento di tutti gli iscritti al portale.

Produzioni di eccellenza. Il presidente Pigliaru ha sottolineato come la Sardegna debba poter crescere portando nel mondo le sue produzioni di qualità. “Nell’artigianato artistico, così come nell’agroalimentare, abbiamo delle eccellenze che sino ad oggi non hanno avuto spazio adeguato sui mercati internazionali”, ha spiegato Francesco Pigliaru. “Lavoriamo perché le cose cambino, creando reti e costruendo la strada migliore per la commercializzazione, che in questo caso è l’integrazione tra negozio fisico e negozio virtuale. Chi attende la partenza del volo può apprezzare, qui, i nostri oggetti più belli. E se non può acquistare subito, potrà farlo da casa sua con un clic sullo spazio che la piattaforma Amazon riserva alla Sardegna. É un quadro nuovo, di cui oggi fissiamo un tassello importante.”

Artigianato artistico.
“Oggi aggiungiamo un’altra pietra miliare a un progetto ambizioso di valorizzazione dell’artigianato artistico, tradizionale e di design, definito anche in occasione della Conferenza regionale dell’Artigianato – ha detto Francesco Morandi. – Il rilancio del marchio Isola passa anche attraverso le boutique negli aeroporti dove presentiamo a tutti i viaggiatori in transito prodotti di straordinaria qualità, che raccontano la nostra profonda tradizione e una storia millenaria. Continuiamo a rafforzare l’immagine della Sardegna anche a beneficio dei nostri visitatori attuali e dei tanti che ci aspettiamo in futuro”.

Innovazione e valorizzazione. Ogni oggetto rappresenta l’identità, la cultura e il radicamento territoriale, “e adesso, oltreché on line attraverso Amazon, potrà essere acquistato anche in luoghi crocevia di turisti provenienti da tutto il mondo, essi stessi veicoli di conoscenza e promozione dei manufatti nelle loro terre d’origine. L’assessorato – ha aggiunto il titolare di Turismo, Artigianato e Commercio – ha accompagnato e continuerà ad accompagnare gli artigiani in questo processo di innovazione e di valorizzazione del marchio, attraverso la definizione di requisiti di accesso, strutturazione del prodotto, azioni di promozione, assistenza tecnica e creazione di nuove opportunità di commercializzazione su vari canali”.

Piano di comunicazione. Presto anche gli altri due scali principali dell’isola avranno una loro boutique come prevede il piano di comunicazione attivato insieme al sistema aeroportuale della Sardegna. Alghero, Cagliari e Olbia accoglieranno i viaggiatori con una immagine coordinata e coerente, alla scoperta del territorio, con stimoli sensoriali che richiamano i temi di vacanza – ambiente, cultura, turismo attivo e buon cibo – in qualsiasi periodo dell’anno, in cui le eccellenze artigianali si qualificano come aspetto determinante.

Ampio spazio espositivo. La vetrina offre ai passeggeri una delle migliori selezioni dell’artigianato sardo. Le categorie merceologiche rappresentate vanno dalla ceramica al tessile, dal vetro ai gioielli, dal legno ai tessuti lavorati, dal pellame al metallo. Oltre a esposizione e vendita, sarà distribuito materiale informativo. Per facilitare l’acquisto ai passeggeri in partenza, è stato inoltre attivato un servizio di spedizione della merce in tutto il mondo. Per i residenti sardi invece gli acquisti effettuati potranno essere ritirati al ritorno nell’isola.

Nella foto l’aeroporto di Elmas

S.I.

Sassari, Pd e Sanna: un disastro

SASSARI – “E’ di difficile comprensione lo sforzo esercitato dall’amministrazione del Partito Democratico, che non dimentichiamo da anni governa la nostra povera Città, di precisare e cercare di convincere che tutte le politiche sulla viabilità cittadina siano state elaborate da attenta condivisione e confronto con i cittadini o le commissioni consiliari competenti”. Cosi il consigliere di opposizione Manuel Alivesi.

“Mai come in questo caso infatti si è trattato di una serie di provvedimenti letteralmente calati dall’alto e, probabilmente, partoriti in chissà quale segreta stanza di partito. Nessuna condivisione, nessun confronto, nessuna analisi o dibattito nella commissione lavori pubblici ne tanto meno in commissione urbanistica, commissione preposta precipuamente a governare la viabilità cittadina, salvo che per una mera illustrazione a cose oramai fatte e, cosi come ha piu volte riferito l’assessore, non piu ne modificabili ne discutibili: “si fa cosi e basta ! “Provvedimenti che hanno sconvolto il traffico cittadino, lungaggini delle esecuzioni dei lavori che altro non fanno che vanificare la percezione positiva dei vari provvedimenti adottati fino ad oggi, cantieri delle piste ciclabili inclusi”.

“Abbandono totale del progetto della Zona Blu, dove si è riusciti nell’intento di vanificare gli sforzi ed i sacrifici di commercianti e residente, salvo qualche piccola eccezione. E’ paradossale leggere delle recenti comunicazioni del Partito Democratico in cui si dichiara che è sempre esistita un “costante apertura al dialogo” oppure li dove si afferma che c’è stata una “massima disponibilità ad incontrare i cittadini”, quando si ricorda ancora il dibattito pilotato avvenuto nel salone della chiesa di San Paolo, con tanto di microfoni strappati di mano. E’ ancora più paradossale apprendere che il Partito che governa la Città e la Regione, ovvero il Partito Democratico, per tramite del suo sindaco e della sua Giunta, rispedisce al mittente le accuse infondate di una moltitudine di commercianti e cittadini che appena sabato scorso sono andati a Palazzo Ducale per gridare a gran voce: “adesso basta !“.

“Rispondiamo al Partito Democratico, al suo ineffabile Sindaco ed alla Giunta, che nessun tavolo di discussione con i cittadini è stato mai aperto, ne sulle piste ciclabili ne sulla viabilità in genere a Sassari, e questo lo dice quella moltitudine di Sassaresi che sabato hanno affollato pacificamente il Centro Città per chiedere conto alla Giunta P.D. dei disastri che sta provocando. Personalmente ringrazio tutti gli stimatissimi attivisti del movimento “Sassari si Muove” per la grande capacità dimostrata nell’organizzazione di una imponente manifestazione che, in una giornata caldissima, ha portato a sfilare educatamente e ordinatamente centinaia di Sassaresi. Ciò che si chiede è solo legittima e vera condivisione, a partire dal coinvolgimento della Minoranza in Consiglio Comunale”.

“Comprendiamo le già fin troppo evidenti difficoltà del Partito Democratico e del suo sindaco, però i risultati fino ad ora ottenuti, i danni fino ad ora provocati e l’atteggiamento fino ad ora dimostrato non siamo sicuri che si tratti di “condivisione”.

Nella foto il sindaco e giunta

S.I.

Asl: assunzioni senza graduatorie

CAGLIARI – Anche in materia di pubblici concorsi e assunzioni le ASL sarde fanno un po’ ciò che gli pare. L’argomento è stato oggetto di un’interrogazione del Vice Capo Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde che denuncia così le dubbie decisioni dei Commissari nominati dal Presidente Pigliaru di ignorare arbitrariamente le graduatorie esistenti.

“L’indizione di un concorso pubblico comporta sempre una spesa non indifferente per la pubblica amministrazione che lo Stato ha tentato in più occasioni di ridurre incoraggiando l’utilizzo di graduatorie già pronte e non ancora esaurite. Le ASL sarde, tuttavia, sembrano andare in direzione opposta e anziché utilizzare quelle graduatorie preferiscono indire nuovi e costosi concorsi. Un simile comportamento – prosegue il Consigliere Regionale algherese – contrasta con le norme vigenti in materia e con l’interpretazione giurisprudenziale consolidata. Mente si potrebbero risparmiare risorse pubbliche da impiegare per curare i sardi assumendo chi è stato già riconosciuto idoneo, i Commissari di Pigliaru preferiscono spendere soldi pubblici per organizzare nuovi concorsi”.

“È ciò che è successo ad Oristano, dove la ASL per l’assunzione di 10 infermieri ha preferito riaprire i termini di un concorso del 2010 piuttosto che attingere dalla graduatoria già pronta ed ancora valida della ASL di Carbonia. Un modo – conclude l’ex Sindaco di Alghero – per spendere di più violando la legge per soddisfare magari futuri appetiti elettorali. Sulla vicenda ho chiesto al Presidente Pigliaru l’ennesima spiegazione con un’interrogazione finalizzata a comprendere se i Commissari debbono gestire l’ordinario nel rispetto della legge oppure utilizzino il loro incarico per altri fini sulle spalle e con i soldi dei sardi.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Ztl e ciclabili: incontro coi cittadini

SASSARI – Costante apertura al dialogo per parlare con i cittadini delle problematiche e dei progetti della città, dalla Ztl alle piste ciclabili, da Abbanoa a questioni relative alle famiglie con disabili. E ancora massima disponibilità a incontrare gli stessi cittadini anche sulle questioni d’interesse più particolare, sempre quando gli incontri vengono richiesti sia in via formale che nelle modalità rispettose dei ruoli e delle parti.

La giunta rispedisce al mittente le accuse infondate che, nella giornata di ieri, i partecipanti alla manifestazione hanno gridato a gran voce, durante il piccolo corteo da piazza Castello a palazzo Ducale.
«Abbiamo aperto dei tavoli di discussione con i cittadini – afferma la giunta compatta – sia per quanto riguarda le piste ciclabili, si veda la questione viale Dante e via Washington, sia per piazza Tola e la zona a traffico limitato che interessa quell’area, in prospettiva del progetto “Salotto piazza Tola”». L’amministrazione comunale, sulle piste ciclabili, ha deciso infatti di non procedere ancora con i lavori sul viale alberato che collega via Duca degli Abruzzi con via Asproni, sino a quando non saranno definitivamente conclusi a regola d’arte i percorsi attualmente in lavorazione e sino a che non sarà concluso il percorso di condivisione con la cittadinanza. Infatti, «abbiamo incontrato già due volte il comitato di quartiere di San Giuseppe e in programma – ribadisce l’esecutivo di palazzo Ducale – sono previsti altri incontri per spiegare le scelte compiute dalla giunta. Questo consentirà di arrivare a una decisione la più condivisa possibile sulla realizzazione dell’anello che collegherà la zona alta delle piste e il tratto già realizzato. L’amministrazione, inoltre, ha incontrato anche il comitato di quartiere di via Washington per discutere possibili varianti nella realizzazione della pista prevista nel quartiere di Monserrato.

Da giugno, inoltre, sono iniziati gli incontri tra amministrazione comunale, commercianti e residenti di piazza Tola per discutere del progetto di valorizzazione della piazza che, in questi ultimi anni, ha riscontrato un forte appeal da parte dei cittadini. Si è sviluppata una fiorente attività ricreativa che deve essere stabilizzata in piena concertazione con le famiglie residenti. Stupiscono, allora, le parole della signora Marina Sanna, esercente di piazza Tola, quando parla di una presunta indisponibilità dell’amministrazione comunale ad ascoltare le categorie economiche e i cittadini. «Proprio la signora Marina – fanno sapere dalla giunta comunale – è stata invitata e ha partecipato attivamente, insieme agli operatori commerciali di piazza Tola, a discutere del progetto “Salotto Piazza Tola”. Il progetto è ancora in discussione e condivisione, anche con riunioni che vedono protagonisti i residenti, i commercianti e i diversi settori competenti dell’amministrazione comunale».

«Siamo sempre aperti e disponibili a confrontarci civilmente – riprendono dalla giunta – con tutti coloro che sinceramente vogliono instaurare un dialogo con noi. E questo è già stato dimostrato in altre occasione quando, proprio di sabato, in occasione di un’altra colorita ed estemporanea manifestazione con gli asciugamani distesi in piazza del Comune, il promotore, il signor Antonello Unida è stato ricevuto dalla giunta che, straordinariamente, era a palazzo Ducale per una riunione».

Una giornata, quella del sabato, in cui gli uffici comunali sono chiusi nel pieno rispetto delle norme contrattuali dell’orario di lavoro dei dipendenti che si articola dal lunedì al venerdì, con due rientri pomeridiani, il martedì e il giovedì. È consuetudine che l’attività politico amministrativa del sindaco, della giunta, dello staff e degli uffici siano organizzati in modo tale che il sabato vi siano solo turni di reperibilità, quindi partecipazione a manifestazioni pubbliche nelle quali si viene invitati a rappresentare l”istituzione. Sabato 9 luglio è stata una di queste. Il sabato, inoltre, si svolgono i matrimoni civili, celebrati secondo turni e disponibilità, ora degli assessori e sindaco, ora da consiglieri comunali e cittadini che richiedono di assumere il ruolo di ufficiale di stato civile.

Nella foto il sindaco Sanna in commissione

S.I.

Adeguamento Ppr: vertice a Roma

CAGLIARI – In tarda mattinata, nella sede romana del Mibact al Collegio Romano, si è tenuto l’incontro tra il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu e i rispettivi staff, per l’attuazione delle procedure di verifica e adeguamento del PPR, della copianificazione del Piano degli ambiti interni e per la soluzione delle varie criticità in atto in materia paesaggistica. L’assessore ha convenuto inoltre di condividere con il Mibact la bozza del testo della legge regionale di governo del territorio di imminente presentazione, al fine di ricevere le eventuali osservazioni e prevenire anticipatamente ogni possibile criticità sui temi di competenza ministeriale.

L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco di un serrato e rapido confronto per la definizione di soluzioni rivolte al perseguimento di uno sviluppo sostenibile e rispettoso dei valori paesaggistici e identitari della Sardegna, anche alla luce del nuovo DPR orientato a norme di semplificazione. “In uno spirito di piena collaborazione con il Ministero competente – sottolinea Erriu – l’incontro odierno è stato proficuo e improntato alla massima disponibilità da entrambe le parti. Stiamo andando verso i risultati che la Giunta regionale si è prefissata sin dall’inizio e che presto saranno concretizzati nella discussione nell’esecutivo del disegno di legge che il nostro Assessorato ha predisposto”.

Nella foto l’assessore Erriu

S.I.

Giunta Zedda bis: regionali e critiche

CAGLIARI – Dopo un mese dal suo insediamento, per alcuni un periodo troppo lungo, Massimo Zedda ha presentato la sua Giunta Comunale che rappresenterà le varie deleghe durante il suo secondo mandato. Luisa Anna Marras (vicesindaca, Politiche della casa e mobilità), Danilo Fadda (Personale e Affari generali), Paolo Frau (Cultura e verde pubblico), Yuri Marcialis (Pubblica istruzione, sport e politiche giovanili), Francesca Ghirra (Urbanistica e pianificazione strategica), Claudia Medda (Innovazione tecnologica e comunicazione), Ferdinando Sechi (Politiche sociali), Gianni Chessa (Lavori pubblici) e Marzia Cilloccu (Turismo e attività produttive).

La formazione di tale squadra è arrivata non qualche fatica. Uno degli elementi che salta agli occhi sono i due assessorati assegnati al Psd’Az. Molti commentano queste nomine con un chiaro segnale verso le prossime regionali al fine di fa spostare l’asse dei Quattro Mori (sempre cangianti) verso la la sinistra. Poi è stato evidenziato l’ingresso in Giunta del figlio di Paolo Fadda (leader del Pd). Mosse che, come detto, pare possano dare il via libera a Zedda alla candidatura a presidente della Regione palesando dunque una fine anticipata del suo secondo mandato a Palazzo Bacaredda.

“Assistiamo al trionfo del familismo, del consociativismo vecchio stampo, della peggiore politica clientelare: quella che svilisce il diritto del cittadino a benevola concessione della politica”, così Alessandro Serra di Forza Italia che continua “sarà dura, ma libereremo Cagliari da chi prende consensi in nome di un malinteso concetto di rinnovamento per poi tradire le aspirazioni, le preoccupazioni, le speranze della comunità, soprattutto quelle delle nuove generazioni, e resuscita le vecchie logiche della Prima Repubblica”.

Nella foto la nuova Giunta Zedda

S.I.

Piazza di spacciato nigeriana: 3 arresti

SASSARI – A conclusione di una complessa e articolata attività d’indagine, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Sassari a partire dal gennaio scorso, sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti di nazionalità nigeriana, resisi responsabili di spaccio aggravato e continuato di sostanze stupefacenti.

I provvedimenti restrittivi emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sassari sono stati emessi a seguito delle indagini – coordinate dal Sostituto Procuratore dott. Mario Leo – effettuate per diversi mesi dai militari dell’Arma nel centro storico, precisamente nella zona tra Piazza Mazzotti e la parte bassa del Corso, dove era stato notato un frequente viavai di noti tossicodipendenti. Sono stati necessari lunghi appostamenti per individuare con precisione il luogo in cui avvenivano gli scambi e le dinamiche della cessione dello stupefacente, per giunta in un contesto ambientale ostile agli investigatori, caratterizzato da un non facile accesso e dalla presenza di “vedette” in grado di dare l’allarme al passaggio di forze di polizia.

La “centrale dello spaccio” è stata infatti individuata nella stretta via Infermeria San Pietro, dove gli occupanti dell’immobile erano in grado di monitorare a distanza le vie d’accesso e riconoscere gli acquirenti prima di farli entrare nell’abitazione. La prassi era sempre la stessa: dopo aver aperto la porta blindata che proteggeva l’ingresso, veniva effettuato un primo controllo sulla strada, facendo attenzione a tenere ben chiuso un cancello in ferro posto a ulteriore protezione dell’immobile. Dopo aver identificato l’acquirente quale persona “già conosciuta”, solo in assenza di ulteriori sospetti o anomalie, veniva allora consentito l’ingresso. Per uscire si seguiva la medesima procedura: anche in tal caso era necessario assicurarsi che non vi fossero improvvisi ingressi indesiderati.

Nel corso dei servizi di osservazione appositamente predisposti, i Carabinieri in borghese della Compagnia di Sassari, una volta compreso il meccanismo, sono riusciti a fare una serie di riscontri e avere così la prova materiale che le tante visite a domicilio non erano affatto casuali. Chi si recava in quell’abitazione lo faceva con l’unico scopo di approvvigionarsi dello stupefacente e per farlo era disposto a pagare in contanti ovvero anche a cedere beni personali, come computer e cellulari.

Nella giornata di ieri l’operazione di sevizio è stata portata a termine. Dopo aver individuato idonei nascondigli, i militari dell’Arma sono restati in attesa per diverse ore e, alla prima occasione utile, quando un potenziale acquirente ha bussato alla porta dell’abitazione e gli occupanti, eseguite le verifiche di routine, hanno aperto, hanno fatto ingresso nei locali prima che gli interessati riuscissero a chiudere la porta. Nel corso della perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestrati circa 12 grammi di eroina e quasi 5000 euro in contanti, frutto di tutta la droga spacciata in precedenza. Espletate le formalità di rito, per i coniugi Humphery Enogterie (classe 1989) e Sofia Tony (classe 1986) e per il loro complice Williams Oboasoah (classe 1988) si sono quindi aperte le porte del carcere di Bancali, dove i tre dovranno restare a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa di spaccio aggravato e continuato in concorso tra loro: risultano infatti essere almeno 8 gli episodi di spaccio documentati dai Carabinieri.

Nella foto i carabinieri in azione

S.I.

Stintino: aperitivi al museo

STINTINO – Sarà il libro “Le carte liberate – Viaggio negli archivi e nei luoghi delle colonie penali della Sardegna”, giovedì 7 luglio, a dare il via agli “Aperitivi al museo”, gli appuntamenti al nuovo Museo della Tonnara con presentazioni di libri e incontri a tema storico-scientifico e archeologico.

A organizzare l’incontro, inserito anche nel cartellone degli eventi estivi del Comune di Stintino, è il Centro studi sulla Civiltà del mare e per la valorizzazione del Parco e del Golfo dell’Asinara. L’appuntamento, con inizio alle ore 18,30, sarà l’occasione per presentare il libro scritto da Vittorio Gazale e Stefano A. Tedde, edita da Carlo Delfino. Un volume che offre una descrizione delle colonie penali sarde alla fine dell’Ottocento attraverso una narrazione storica e fotografica. Centinaia i documenti raccolti, e proposti ai lettori, per tentare di colmare non solo la carenza di informazioni sulle colonie penali sarde ma anche la distanza esistente tra mondo carcerario e società civile.

Non a caso a coordinare la serata sarà Mario Dossoni, garante dei diritti delle persone private della libertà personale per il Comune di Sassari. È prevista, inoltre, la partecipazione straordinaria di Piero Marras che ha preso spunto dalle storie tratteggiate nel libro per comporre nuove canzoni. Una serata poetico-musicale, che si concluderà con un aperitivo con i vini della Cantina Santa Maria la Palma. Gli eventi sono anche un’occasione per visitare le mostre temporanee presenti al Museo di via Lepanto. È aperta fino al 10 luglio l’esposizione “Vita e morte dei prigionieri austro-ungarici sull’isola dell’Asinara, una crisi umanitaria”. La mostra ripercorre il viaggio di 27 mila soldati dell’esercito austroungarico, giunti in Sardegna come prigionieri alla fine della Prima guerra mondiale. Un lungo percorso dalla Serbia all’Asinara, la malattia, la quarantena e, per molti di loro, la morte. La mostra, curata da Salvatore Rubino ed Esmeralda Ughi, allestita dall’architetto Paolo Greco, si compone di quattro video realizzati da Antonello Fresu e Gabriele Carenti, una pianta calpestabile che mostra i luoghi della prigionia e alcuni pannelli che raccontano, in forma giornalistica, gli eventi del 1915-1916. Sulle pareti le opere di grafica di Antonello Fresu, nei monitor fotografie e documenti d’epoca e alcuni acquerelli che tratteggiano i luoghi dell’Asinara, per una mostra dal forte impatto emotivo, accompagnata dalle musiche di Paolo Fresu.

S.I.