Capo Frasca: storico accordo

CAGLAIRI – “Oggi festeggiamo insieme un grande risultato che è frutto della tenacia e della determinazione di tutti”, ha detto il presidente Pigliaru nella piazza del Museo del Mare di Marceddi intervenendo questa mattina, tra gli applausi, all’assemblea delle marinerie di Capo Frasca insieme agli amministratori del territorio e a rappresentanti politici regionali e nazionali. L’incontro si è svolto in un clima di grande soddisfazione. “Con la firma del Protocollo d’intesa ieri a Palazzo Chigi è stato riconosciuto, dopo 17 anni di attesa, un vostro sacrosanto diritto. È un punto di partenza, non certo di arrivo”, ha proseguito Francesco Pigliaru. “Siamo riusciti a portare a casa il risultato anche e soprattutto grazie alla vostra capacità di porre le richieste uniti, con chiarezza e nel modo giusto, definendo con precisione ciò di cui il vostro territorio aveva bisogno. Questo ha permesso a noi di portare richieste altrettanto chiare al tavolo del Governo, che a sua volta ha mostrato grande serietà e leale collaborazione nel recepirle, e di questo ringraziamo Palazzo Chigi e Difesa. Siamo di fronte alla conclusione positiva di una vertenza che è stata portata avanti con la giusta forza e dignità. Deve essere di esempio per molte altre, che se affrontate nella stessa maniera possono avere un esito altrettanto felice”, ha concluso Francesco Pigliaru. “Ora dobbiamo lavorare con la stessa unità e determinazione per far crescere questo territorio e l’intero comparto della pesca.”

Equità di trattamento. Con l’Intesa vengono estese ai pescatori che operano nell’area del Poligono di Capo Frasca le misure di indennizzo già previste per le marinerie di Teulada e Quirra fin dal 1999. Ai pescatori delle marinerie di Terralba e Arbus, che subiscono in misura maggiore l’impatto del Poligono è riconosciuta la specificità: si tratta di un indennizzo aggiuntivo già attribuito dal 2005 ai pescatori di Teulada e Sant’Anna Arresi. Garantire parità ed equità di trattamento tra tutti i pescatori che subiscono limitazioni alla loro attività lavorativa a causa delle esercitazioni militari è stato infatti il centro della trattativa portata avanti con il Governo dalla Presidenza della Regione.

Tre richieste. Il protocollo risponde alle tre richieste che i pescatori di Capo Frasca hanno portato all’attenzione sin dalla prima assemblea, il 7 settembre 2015 e che la Presidenza della Regione ha immediatamente fatto proprie, presentando la prima istanza al Ministro della Difesa appena otto giorni dopo. Nel documento viene superato in primo luogo il sistema dell’Ordinanza di sgombero permanente, che viene sostituito dalle Ordinanze temporanee emanate di volta in volta in occasione delle esercitazioni, permettendo così agli operatori di svolgere la propria attività regolarmente negli intervalli. Altra questione è l’impegno da parte del Ministero della Difesa alla rideterminazione delle aree di sgombero così da consentire, in condizioni di sicurezza, una riduzione del periodo di interdizione alle attività di pesca e navigazione, con la specifica previsione dell’apertura di canali di transito nei momenti in cui le condizioni meteo marine avverse rendessero pericolosa la navigazione per altre vie. Infine, naturalmente, il riconoscimento delle misure di equo indennizzo in tutte quelle occasioni in cui ai pescatori viene impedito di svolgere la propria attività lavorativa esattamente come avviene per i pescatori di Capo Teulada e Capo San Lorenzo, che beneficiano di tale regime fin dal 1999. Il riequilibrio. L’impegno della Giunta regionale e del Governo prosegue ora ai Tavoli di lavoro indirizzati, come da Ordine del giorno del Consiglio regionale, a un graduale riequilibrio della presenza militare sul territorio della Sardegna e alla riconversione dei poligoni in prospettiva duale.

Nella foto il Presidente Pigliaru coi pescatori

S.I.

Statuti Sassaresi sul web

SASSARI – Gli Statuti sassaresi saranno on line domani e si sveleranno al grande pubblico del web. La scelta della data per la loro “libera consultazione” sulla rete internet non è casuale: il 28 ottobre è, infatti, il giorno del loro settecentesimo anniversario. In occasione di questa ricorrenza, i codici statutari in formato digitali saranno presentati proprio domani, alle ore 17, nella sede dell’Archivio storico comunale di Sassari. Negli uffici di via dell’Insinuazione si svolgerà la giornata di studi «1316-2016: gli Statuti sassaresi dalla pergamena al digitale», dedicata ai passaggi epocali che in 700 anni hanno visto la scrittura dei libri transitare dal più tradizionale dei supporti analogici al supporto per così dire “immateriale”. Per l’occasione interverranno il sindaco di Sassari Nicola Sanna, l’assessora alla Cultura Raffaella Sau, Paolo Cau dell’archivio storico comunale e Sabrina Mingarelli della Soprintendenza archivistica per la Sardegna.

Sul web quindi un leggio elettronico faciliterà la lettura di una memoria storica rimasta sinora silente e nascosta. È indubbio che gli Statuti che la Sassari medievale si era data rivestono un’importanza “trasversale”, che va oltre la cerchia ristretta degli addetti ai lavori. La versione digitale dei due codici va anche incontro alle esigenze del mondo della ricerca, garantisce un contatto quotidiano con questa importante fonte di studio a storici, linguisti e paleografi. Il progetto di digitalizzazione è stato realizzato dall’Archivio storico comunale con il contributo di Data Symposium, per la realizzazione del nuovo sito web dell’Archivio storico e l’elaborazione digitale, quindi di Numera, la società telematica del gruppo Banco di Sardegna.

Il “lancio” on line degli Statuti sassaresi sarà anche l’occasione per l’inaugurazione della mostra documentaria che, dal 28 ottobre al 15 novembre, consentirà ai visitatori dell’Archivio di via dell’Insinuazione di vedere gli originali dei due codici sardo-logudorese e latino, le loro copie cartacee del Cinque-Seicento, la prima trascrizione a stampa curata da Pasquale Tola nel 1850 e altre testimonianze degli studi sviluppatisi intorno alle leggi della Sassari comunale.

Nella foto Piazza d’Italia a Sassari

P.S.

2 denunce per furto di gasolio

NUORO – Nella mattinata di ieri la Polizia di Stato ha deferito all’autorità giudiziaria in stato di libertà per il reato di furto aggravato in concorso due giovani orgolesi, il 33enne C.A. e il 27enne S.A., per aver illecitamente asportato gasolio dal serbatoio di un autobus, parcato lungo la s.p. 58. In particolare, personale dell’Ufficio Volante del Commissariato di di Orgosolo, durante il servizio di prevenzione e controllo del territorio, nel transitare su quella arteria ha notato un individuo che, con fare sospetto, si aggirava nei pressi di un autobus dell’A.r.s.t. che si trovava in sosta per avaria in una piazzuola prossima al centro abitato di Orgosolo. L’individuo, alla vista della volante, si è dato alla fuga approfittando dell’oscurità e della vegetazione circostante, lasciando sul posto, oltre a vari arnesi da scasso, l’autovettura utilizzata per commettere il reato.

I successivi accertamenti giudiziari, basati anche sul rinvenimento, all’interno dell’abitacolo, delle chiavi inserite nel quadro e di due telefoni cellulari, hanno consentito di risalire ai presunti autori del criminoso gesto. Sul posto gli operanti hanno rinvenuto un ingegnoso sistema di asportazione gasolio dal serbatoio dell’autobus il quale è stato riversato in taniche di plastica attraverso un’elettropompa artigianale collegata alla batteria dell’auto. Immediato il deferimento all’Autorità giudiziaria. Nella giornata odierna sono giunti agli operanti anche i ringraziamenti per la professionalità dimostrata dal Responsabile Provinciale dell’ARST.

Nella foto il pullaman oggetto del furto

G.V.

Casa Gramsci museo nazionale

SASSARI – “La dichiarazione della Casa Gramsci di Ghilarza come monumento nazionale è un fatto importante sul piano simbolico per quello che ancora oggi rappresenta il pensiero dell’intellettuale e politico sardo nel mondo e per la possibilità che le nuove generazioni possano ancora giovarsi del suo insegnamento.” Cosi ha dichiarato il Senatore Silvio Lai, intervenuto nel dibattito in Senato sulla legge già approvata alla Camera primo firmataria l’on. Caterina Pes. Silvio Lai è intervenuto a nome del Pd con i colleghi Albano e Angioni, che ha fatto la dichiarazione di voto.

“Per noi sardi – ha sottolineato Silvio Lai – Antonio Gramsci è prima di tutto un sardo, parte del nostro modo orgoglioso di essere popolo. Ma sappiamo che Gramsci è un intellettuale nazionale, patrimonio inestimabile della storia del nostro Paese che ha ben chiari i valori della democrazia, della libertà, dell’antifascismo. Il suo “odio verso gli indifferenti” è quanto mai attuale e resta un lucido insegnamento nel momento in cui proviamo a combattere il distacco e la disaffezione, consapevoli delle responsabilità che appartengono alla politica ma coscienti che della buona politica che consente la partecipazione, che spinge alla responsabilità, che stimola la passione si può contrastare l’indifferenza che confina con la rassegnazione” “Finite le ideologie del ‘900 – conclude Silvio Lai – la politica ha un indifferibile bisogno di rafforzarsi in quelle fondamenta valoriali, di libertà e di democrazia, che sono la premessa per mantenere coesa la comunità nazionale e per assicurarle alle giovani generazioni.”

Nella foto Casa Gramsci

S.I.

Marijuana nel balcone: denuncia

SASSARI – Nei giorni scorsi, personale della Squadra Mobile, impegnato in uno specifico servizio volto a contrastare il traffico di sostanze stupefacenti, mentre transitava in una via del centro cittadino, ha individuato alcune piante, messe a dimora all’interno di alcuni vasi, in un terrazzino al terzo piano di uno stabile.

Una volta individuato l’appartamento, si è proceduto alla perquisizione dell’abitazione alla presenza del proprietario, un 59enne incensurato, che ha consentito di rinvenire e sequestrare 26 piante di canapa indiana, di altezza variabile tra i 30 ed i 140 centimetri. Alla luce di quanto accertato, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope e le piantine sono state sottoposte a sequestro.

Nella foto una foto di canapa indiana

S.I.

Giunta Regionale: nuove delibere

CAGLIARI – Si è riunita questo pomeriggio, a Villa Devoto, la Giunta regionale, diretta dal vice presidente Raffaele Paci. Su proposta dell’assessora del Lavoro Virginia Mura, è stata confermata per il 2016 l’integrazione regionale all’assegno di utilizzo dei 52 Lavoratori socialmente utili ancora presenti in Sardegna, per arrivare alla somma di 1.000 euro lordi per lavoratore. In particolare, per svolgere attività socialmente utili (ASU), la Regione integrerà con 419,86 euro mensili lordi per lavoratore l’importo mensile dell’assegno INPS che, sempre per il 2016, ammonta a 580,14 euro. La delibera si fonda sulla Convenzione sottoscritta da Regione e Ministero del Lavoro nel marzo del 2016 e sul Piano triennale per la stabilizzazione degli Lsu, adottato dall’Esecutivo il 7 ottobre scorso. Resta confermato, a carico degli enti utilizzatori degli Lsu (attualmente 16 Comuni, 1 Consorzio Industriale, 1 Società in house), l’obbligo di contributo forfettario lordo di 300 euro annui per lavoratore, a copertura per i costi di gestione delle attività, comprese le assicurazioni per INAIL, responsabilità civile ed eventuale materiale antinfortunistico. In vista della scadenza del mandato delle Consigliere regionali di parità effettiva e supplente in carica, il 18 marzo 2017, la Giunta ha dato mandato alla Direzione Generale dell’Assessorato del Lavoro di avviare tutti gli adempimenti istruttori ad acquisire le manifestazioni di interesse per la designazione delle nuove Consigliere o dei nuovi Consiglieri di parità (effettivi e supplenti). La nomina avverrà al termine della procedura di valutazione comparativa ad evidenza pubblica, tra tutte le candidature giunte.

AMBIENTE – Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, è stato espresso un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale, condizionato a prescrizioni, per la realizzazione del nono argine che amplia la discarica di Genna Luas della Portovesme Srl, ubicata nei territori dei comuni di Iglesias e Carbonia. Giudizio positivo anche sulla compatibilità ambientale dell’intervento a Samatzai relativo al “Progetto di coltivazione e recupero ambientale della cava di arenaria denominata Gutturu Coa Cerbus”. Escluso da procedura di valutazione di impatto ambientale l’intervento per un impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi in località Su Siccesu e S’Arenaxiu, a Serdiana. Inoltre è stata estesa l’efficacia temporale della delibera regionale n. 31/30 del 2011, in cui era stata decisa l’esclusione dalla procedura di valutazione di impatto ambientale, condizionato al rispetto di una serie di prescrizioni, per un impianto di trattamento di rifiuti liquidi a Porto Torres. Infine, via libera per la proposta di Bilancio di previsione 2016-2018 dell’Agenzia Forestas.

Enti locali. Modificata, su proposta dell’assessore Cristiano Erriu, una precedente delibera del 2010 che disponeva di alienare, al prezzo simbolico di un euro, alcuni beni immobili del patrimonio regionale. In particolare, è stato ceduto al Comune di Cagliari, al prezzo di 51,65 euro per ciascuno dei beni che lo compongono, il compendio immobiliare che ricomprende l’ex chiesa di Santa Teresa (attuale Auditorium), l’ex Collegio (nel quale, un tempo, trovò ospitalità anche il liceo classico Dettori) e la scuola Manno”, che occupa un vasto isolato compreso tra piazza Dettori, vico del Collegio, via del Collegio e via Principe Amedeo. Dopo il parere favorevole espresso dalla Conferenza permanente Regione-Enti locali, la Giunta ha approvato l’integrazione dei criteri di riparto dei finanziamenti a favore delle Unioni di Comuni per l’anno 2016. Sarà concesso un contributo una tantum – per l’avviamento delle nuove Unioni di Comuni – di diecimila euro per ciascun Comune aderente, sino a un massimo di 100 mila euro. Saranno ammesse al contributo per il 2016 le nuove Unioni, Reti metropolitane e Reti urbane formalmente costituite. Infine, è stato approvato il disegno di legge che tenta di superare l’impugnativa promossa dal Governo in materia di sclassificazione di usi civici. Nel procedimento di sclassifica di terreni gravati da uso civico, che rimane in capo alla Regione Sardegna, viene introdotto il principio secondo cui la valutazione degli aspetti paesaggistici può essere effettuata in via anticipata attraverso singoli accordi di copianificazione tra la Regione e il MIBACT.

Sanità. Ripartiti, su proposta dell’assessore Luigi Arru, i finanziamenti per il piano di comunicazione istituzionale e la promozione dell’immagine del Servizio sanitario regionale: 130 mila euro per quattro campagne di altrettante Asl. L’azienda di Nuoro dovrà realizzare una campagna di comunicazione sul “processo di adeguamento dell’assetto istituzionale e organizzativo delle aziende sanitarie della Sardegna e di riorganizzazione della rete territoriale regionale” (35 mila euro di finanziamento); la Asl di Lanusei proseguirà il progetto di sensibilizzazione sulla Peste suina africana (30 mila euro) e l’Aou di Cagliari completerà la campagna sullo “sviluppo della rete dei cittadini” (25 mila euro). Alla Asl di Olbia è stata affidata la campagna sul contenimento della spesa farmaceutica e appropriatezza prescrittiva (15 mila euro); a quella di Cagliari “Medir – FSE”, sulle opportunità e i vantaggi derivanti dall’apertura dei fascicoli sanitari e dall’abilitazione della tessera sanitaria e carta nazionale dei Servizi (25 mila euro di finanziamento). Ancora su proposta dell’assessore Arru, sono state rettificate le delibere sui tetti di spesa per la specialistica ambulatoriale e per le prestazioni di riabilitazione globale per il triennio 2016-2018: la Giunta ha corretto meri errori materiali.

Lavori pubblici. Su proposta dell’assessore Paolo Maninchedda la Giunta ha approvato lo stanziamento del fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli. Si tratta di 700 mila euro, 358 mila ministeriali e per la parte restante fondi regionali, necessari a garantire che si possa erogare i contributi non solo ai Comuni ammessi (come da decreto ministeriale) ma anche a quelli ammissibili.

Pubblica istruzione. Via libera all’attribuzione di borse di studio e all’assegnazione di contributi a soggetti, pubblici e privati, per 70 mila euro, per l’organizzazione di concorsi e premi elaborati in prosa, poesia, e lingua sarda. Sempre su proposta dell’assessora Claudia Firino, l’Esecutivo ha stanziato 100 mila euro per interventi a sostegno dell’editoria libraria e della stampa periodica regionale e locale.

Agricoltura – 12 mesi di proroga per nove lavoratori in servizio nel Consorzio di Bonifica del Basso Sulcis, in attesa del completamento dell’iter di fusione del Consorzio con quelli del Cixerri e della Sardegna Meridionale. Li ha stabiliti una delibera proposta dall’assessora dell’Agricoltura Elisabetta Falchi e approvata oggi dalla Giunta regionale.

Nella foto la Giunta Regionale in Aula

S.I.

Ecco la Provincia Sud Sardegna

CAGLIAR – La Giunta regionale ha approvato la delibera che dispone il trasferimento di personale, beni mobili e immobili dall’ex Provincia di Cagliari alla Provincia del Sud Sardegna e alla Città metropolitana di Cagliari. Per favorire l’attività organizzativa e gestionale dei nuovi enti e il trasferimento dei procedimenti amministrativi, l’Esecutivo ha previsto la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra il sindaco metropolitano di Cagliari e l’amministratore straordinario della Provincia del Sud Sardegna nella fase transitoria per assicurare la conclusione dei procedimenti in corso. La società in house Pro Service SpA., che gestisce alcuni servizi della cessante Provincia di Cagliari, sarà compartecipata dai due nuovi enti: le quote azionarie saranno suddivise tra la Città metropolitana e la Provincia del Sud Sardegna, tenendo conto dell’entità economica dei servizi attualmente erogati e del principio della territorialità delle prestazioni in essere, mentre le quote di partecipazione della ex Provincia di Cagliari in enti e associazioni dovranno essere assegnate secondo il principio della competenza territoriale.

“Dal 1° gennaio 2017 – spiega l’assessore Erriu – sarà garantita la piena operatività della Città metropolitana di Cagliari e della Provincia del Sud Sardegna e sarà completato il passaggio di personale e beni tra i due enti. Contestualmente sarà sancita la definitiva soppressione della Provincia di Cagliari. Si tratta di un ulteriore, fondamentale passaggio previsto dalla legge di riordino degli enti locali. È un percorso che abbiamo condiviso non solo con gli amministratori dei due nuovi enti, ma anche con le organizzazioni sindacali per la parte riguardante il personale e con la Conferenza permanente Regione-Enti locali. Il riassetto territoriale, come abbiamo sottolineato più volte, non solo non creerà alcun problema nell’ erogazione dei servizi a cittadini e imprese, ma anzi lo faciliterà e migliorerà”.

Nella foto l’assessore Erriu

S.I.

Ase, Waterloo autonomia finanziaria

CAGLIARI – “Un inutile ufficio studi, privo di qualsiasi funzione operativa, che costerà 2,5 milioni l’anno ai sardi”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia commenta l’approvazione della legge sull’agenzia sarda delle entrate. [Leggi]. “La maggioranza – prosegue l’esponente azzurro- non ha avuto il coraggio di creare un ente che potesse rappresentare uno strumento di vera autonomia finanziaria. Hanno partorito il topolino di un’agenzia priva di poteri di accertamento e di riscossione previsti dall’articolo 8 dello Statuto. Insomma, una legge che serve solo per contrabbandare un attivismo inesistente in materia di finanze regionali. Un passaggio storico? Sì, una Waterloo della autononomia finanziaria possibile interpretata da tanti piccoli Napoleone”.

Nella foto Marco Tedde in aula

S.I.

Nasce l’Agenzia Sarda Entrate

CAGLIARI – La Sardegna ha la sua Agenzia delle Entrate. Istituita per legge pochi minuti fa dal Consiglio regionale, l’ASE è stata voluta dalla Giunta Pigliaru e realizzata con la collaborazione di tutte le forze di maggioranza. Avrà un direttore generale, un revisore dei conti, 20 dipendenti, un costo stimato a regime di 2,5 milioni di euro all’anno, una struttura snella ma che garantisce competenze e funzioni strategiche rispetto al controllo del fisco in Sardegna, a garanzia di amministrazioni e cittadini. Prossimo obiettivo, già dal 2017, il riversamento diretto delle compartecipazioni erariali riconosciute alla Sardegna, col duplice obiettivo di garantire certezza di entrate e di tempi. “L’Agenzia sarda delle Entrate è un pezzo importante per il controllo fiscale complessivo, essenziale per la nostra regione e per gli interessi del popolo sardo”, dice l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci.

Si realizza così un altro importante pezzo del programma di governo. Primo compito dell’ASE sarà il calcolo preciso delle nostre spettanze, grazie a un monitoraggio costante e a una trattativa paritaria e continua fatta da addetti specializzati direttamente con Roma. L’Agenzia accentrerà la riscossione dei tributi regionali propri (tassa sulla caccia, fitosanitaria, sul diritto allo studio ma anche tributo discarica rifiuti e concessione aziende agrituristiche), 5 milioni di euro all’anno finora dislocati in diversi assessorati e uffici con tutte le difficoltà che questa situazione comporta. Controllerà costantemente il flusso dei tributi di spettanza regionale derivati (Irap e addizionale Irpef) e compartecipati (per esempio imposta di registro, imposta di successioni e donazioni, accise energia elettrica e tabacchi). Ma non solo: perché l’obiettivo a breve termine, primavera 2017, è il riversamento diretto nelle casse regionali dei tributi erariali compartecipati (per esempio Irpef, Ires, condoni, proventi sui giochi, tasse automobilistiche, iva). Un passaggio, già previsto dalle norme di attuazione, che richiede un accordo con lo Stato già in avanzata fase di attuazione.

“Con questa Agenzia saremo più autonomi, efficienti e riusciremo a farci riconoscere tutte le entrate che ci spettano senza avere il dubbio che qualcosa non sia arrivata nelle nostre casse”, sottolinea il vicepresidente della Regione. La trattativa con i Ministeri non è sempre facile, servono persone specializzate e molte le abbiamo nell’amministrazione regionale. A queste ne affiancheremo altre in modo da garantire il controllo fiscale totale della nostra regione. La strada è segnata e ora si tratta di continuare a percorrerla: vogliamo andare avanti per acquisire il diritto anche all’accertamento e alla riscossione, competenze che sono dello Stato ma che vogliamo portare in capo alla Regione lavorando con la commissione paritetica per riuscire ad acquisire piena autonomia per la nostra regione. Oggi, garantendo il totale e autonomo controllo sul nostro fisco, – conclude Paci – centriamo un obiettivo importante tutelando al massimo la Sardegna e tutti i cittadini sardi”.

Nella foto il presidente Pigliaru e l’assessore Paci

S.I.

Reciclo rifiuti: Sardegna virtuosa

CAGLIARI – Una Regione virtuosa che nel 2015 ha superato, con ben 5 anni di anticipo, l’obiettivo UE fissato per il 2020 del 50% di avvio a riciclo dei rifiuti urbani: la Sardegna, come ha evidenziato il VI Rapporto Banca Dati Anci-Conai su raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti presentato oggi, si conferma fra le 9 Regioni più virtuose in Italia. Con il 51,58% di avvio al riciclo, la Sardegna – insieme a Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche e alla “new entry” Valle D’Aosta – è già oltre l’obiettivo “2020” della direttiva europea del 1998. In crescita anche del 3,99% l’intercettazione pro capite di raccolta differenziata, che raggiunge i 231,54 kg per abitante, un dato vicino alla media nazionale di 253,28 kg.

“Questa è l’Italia delle Circular City – ha spiegato Filippo Bernocchi, delegato Anci a Energia e Rifiuti – un sistema virtuoso che nel contesto europeo costituisce sempre di più un modello da imitare. I rifiuti rappresentano l’elemento essenziale nel passaggio dall’economia lineare a quella circolare, una sfida nella quale i Comuni stanno giocando un ruolo di primissimo piano, avendo sviluppato al loro interno un’industria del riciclo efficiente che ha trasformato i rifiuti in una reale opportunità di sviluppo per i territori”.

Soddisfatta l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano: “I numeri premiano la Sardegna e il nostro impegno nella costruzione di un’economia circolare perfettamente allineata con la normativa europea”, ha affermato l’assessora Spano. “La recente intesa con il consorzio Conai ci porterà a un ulteriore miglioramento delle nostre performance, in termini di quantità e qualità dei rifiuti di imballaggi raccolti in via differenziata, e in un più efficace sistema di monitoraggio che restituisca trasparenza ai cittadini”.

Nella foto dei cassonetti

S.I.