Sfonda vetro bus: 52enne nei guai

SASSARI – Nella mattinata di ieri, personale della Sezione Volanti ha denunciato in stato di libertà una 52enne, nativa di Porto Torres, per danneggiamento. Gli agenti sono intervenuti lungo la S.P. 81, nei pressi di una fermata dell’autobus della linea urbana che serve il litorale di Platamona, dove poco prima, una donna aveva infranto il vetro del mezzo con il lancio di una pietra.

La donna, infatti, salita sul mezzo senza il titolo di viaggio è stata invitata a scendere dal controllore e dopo un piccolo diverbio, la stessa, scesa dal mezzo ha afferrato una pietra scagliandola contro l’autobus. Dopo le formalità di rito la 52enne è stato denunciata in stato di libertà per danneggiamento.

Nella foto un autobus

S.I.

Siccità, Pigliaru chieda stato di calamità

ROMA – “Occorre un deciso intervento della regione, non solo formale, sul Governo per il riconoscimento dello stato di calamità naturale per la siccità che ha colpito l’isola. Non si deve perdere un minuto di più in questo momento di grande sofferenza delle aziende sarde.” Cosi si legge nella lettera che il senatore del Silvio Lai scrive al presidente della Regione per segnalare i ritardi negli interventi contro la siccità.

“Il riconoscimento per lo stato di calamità naturale, per le normative attualmente vigenti, viene riconosciuto quando si presenta un danno accertato e certificabile, pari almeno al 30% della coltura presa in esame. Attualmente, stando alle prime stime provenienti dai comuni, siamo intorno al 50/60%, con punte anche del 70/80% nel nord dell’isola, per le produzioni foraggere del 2017. Il Ministero dell’agricoltura può comunque riconoscere sull’intero suolo regionale, lo stato di calamità, già solo basandosi sulle segnalazioni ricevute dalla stragrande maggioranza dei comuni sardi, ma serve che la questione sia rappresentata nel suo insieme dalla Giunta regionale, non come questione parziale ma come una priorità economica e sociale, come si fa per una grave crisi industriale.”

“Sappiamo che per le colture per le quali è possibile ricorrere a pratiche assicurative, non è ammissibile richiedere aiuti senza dover incorrere in procedure d’infrazione da parte di Bruxelles. Tuttavia mentre per la stragrande parte dei seminativi, è possibile assicurarsi preventivamente, per il 2017, non era previsto nessuno strumento per ciò che riguardava foraggere e pascoli. Per questo la strada dell’aiuto per il reintegro delle scorte di foraggio per l’alimentazione del bestiame appare praticabile. L’UE permette di derogare agli aiuti di stato, nei limiti de minimis di 15000 euro ad azienda riferiti ad un triennio, e un eventuale aiuto riconosciuto attraverso lo stato di calamità non sarebbe cumulabile con eventuali aiuti già goduti dalle aziende.

In conclusione, una iniziativa della regione potrebbe portare pur all’interno di questi vincoli ad un aiuto attraverso la strada dei voucher per l’acquisto di foraggi nelle aziende zootecniche, qualora tale percorso non cumuli il valore dei foraggi acquistati, con aiuti de minimis, oltre il plafond stabilito per legge. Aggiungo – conclude il senatore del nella lettera – che occorre procedere ad un controllo di quelle opere già realizzate e bloccate per motivi burocratici largamente superabili che avrebbero potute essere utilizzate per attenuare i disagi e i danni alle colture, come quelle relative all’utilizzo delle acque reflue nelle grandi città.

Nella foto un campo di colture secco

S.I.

Nella foto

Sassari, Bilancio da 102milioni

SASSARI – «Un rendiconto di amministrazione 2016 che vale oltre 102 milioni di euro con parte accantonata di poco superiore a 60 milioni e una vincolata che invece supera i 66 milioni di euro e, ancora una destinata agli investimenti pari a poco più di 2 milioni di euro». Sono questi alcuni dei numeri che l’assessore al Bilancio del Comune di Sassari, Simone Campus, ha letto in consiglio comunale convocato questo pomeriggio per l’approvazione del rendiconto di bilancio del 2016. Il documento è stato approvato a maggioranza.

E se il 2016 si è chiuso con un fondo cassa di 36 milioni di euro, Simone Campus ha fatto notare come le entrate tributarie siano state minori rispetto all’anno precedente per oltre 900mila euro di Imu e quasi 300mila euro di Tasi. Quindi ancora minori trasferimenti per oltre 6 milioni, in gran parte influenzati dai minori contributi e trasferimenti della Regione in materia di assistenza sociale, di pubblica istruzione e altri contributi e trasferimenti correnti. «Una situazione che rende difficile amministrare e dare risposte ai bisogni dei cittadini», ha detto ancora l’assessore. «Restituiamo alla città un ente con i conti più che in ordine – ha concluso il rappresentante della giunta di Nicola Sanna – e abbiamo incassato più di quanto sperato, con una provvista di risorse che prima non c’erano. È da queste che bisognerà ripartire per dare un giudizio positivo, nonostante le difficoltà della normativa sulla finanza pubblica che ci vincola pesantemente».

Nella foto l’assessore Campus e il sindaco Sanna

S.I.

Allarme Airgun, Regione contro

CAGLIARI – “Siamo accanto alla Corsica nell’esprimere un no deciso contro ogni progetto di prospezione geofisica nei nostri mari che potrebbe determinare situazioni di grave rischio per i cetacei e per tutto l’ambiente marino limitrofo alle coste. Abbiamo già espresso la nostra posizione di contrarietà al Ministero dell’Ambiente e la rinnoveremo.” Lo dichiara il Presidente della Regione Francesco Pigliaru, appoggiando la presa di posizione del presidente del Consiglio esecutivo della Corsica Gilles Simeoni, che ha diffuso oggi un comunicato contro il progetto di ricerca con metodo airgun proposto dalla Società norvegese Tgs-Nopec Geophysical Company nel tratto di mare tra Sardegna e Corsica, nelle immediate vicinanze del Santuario dei cetacei Pelagos.

“La Regione Sardegna ha sempre fornito osservazioni e parere negativo alle istanza di via nazionale, di competenza del Ministero dell’Ambiente, sul progetto e su interventi analoghi presentati da altre società”, aggiunge l’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano. “Stiamo infatti lavorando assiduamente per la tutela e la valorizzazione delle aree protette e stiamo pensando alle nuove generazioni affinché dalle nostre decisioni di ora possano ricevere i massimi benefici”.

La zona interessata dall’indagine della società norvegese è molto vasta, si estende per circa 20mila chilometri quadrati, e l’esplorazione prevede l’utilizzo del metodo airgun, che genera picchi di intensità sonora sino a 260 decibel, particolarmente dannosi per i cetacei. Si trova inoltre a poca distanza da un’area marina protetta, un parco nazionale e uno regionale, cioè prospicienti a zone che per le popolazioni rappresentano concreta occasione di sviluppo secondo una naturale vocazione territoriale.

Nella foto l’area interessata

S.I.

Export, vertice cinesi in Sardegna

CAGLIARI – L’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras, ha incontrato oggi nella sede dell’assessorato a Cagliari una delegazione cinese guidata dal vice presidente esecutivo della Chinese People’s Association of Friendship with Foreign Countries della provincia di Shandong, Zhang Jigang. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il Direttore generale dell’assessorato dell’Agricoltura, Sebastiano Piredda, il Segretario dell’assessore Pierluigi Caria, Antonio Biancu e, in rappresentanza dell’assessore della Cultura, Giuseppe Dessena, il capo di gabinetto Enrico Murgia. È la prima volta che una delegazione istituzionale dello Shandong approda nell’isola. L’incontro è servito per avviare un rapporto di reciproca conoscenza tra la Regione Sardegna e i rappresentanti di una delle province cinesi più importanti, la terza per prodotto interno lordo e la seconda per numero di abitanti, quasi 100 milioni di persone. Molti i temi trattati: dalla possibilità di interscambi di natura economica a quelli culturali e turistici.

“Abbiamo instaurato un primo rapporto con una realtà rilevante – ha detto l’assessora Piras – si tratta di una Provincia con un passato fatto di tradizioni millenarie e un presente che la pone tra quelle più attive del paese asiatico. Siamo interessati a intensificare i legami con lo Shandong – ha aggiunto – e pensiamo che esistano le condizioni per consentire alle nostre imprese di affacciarsi in un mercato nuovo e dalle prospettive interessanti. I prodotti sardi, in particolare quelli del settore agroalimentare, grazie alla loro qualità e alla loro genuinità sono in grado di ritagliarsi fette considerevoli all’estero, soprattutto in Cina. Alcune aziende isolane sono già attive in Asia e altre ancora, per effetto del Programma di Internazionalizzazione varata dal nostro Assessorato, potranno esserlo nei prossimi mesi a conclusione di un percorso che ha visto la pubblicazione di numerosi bandi, azioni di formazione dedicati agli export manager e forum tematici nei settori dell’ICT e dell’agroalimentare”.

Proprio le eccellenze sarde in quest’ultimo settore, così come le straordinarie bellezze che riguardano il patrimonio storico e archeologico della Sardegna, sono state evidenziate nel corso dell’incontro dai rappresentanti degli Assessorati dell’Agricoltura e della Cultura. Dal canto suo, la delegazione cinese ha mostrato particolare interesse per le attrattive turistiche e naturalistiche della Sardegna, conosciuta anche in Cina per la qualità della vita e per essere l’isola “della longevità” grazie all’alto numero di centenari. Nelle prossime settimane saranno definiti i dettagli per un’eventuale missione commerciale da parte di una delegazione sarda nello Shandong.

Nella foto la riunione tra la Regione e la delegazione cinese

S.I.

Tariffe Tirrenia, Pigliaru d’accordo

CAGLIARI – “Presidente Pigliaru, lei ha mai provato a fare un preventivo con la Tirrenia? Avrebbe dovuto farlo già nel 2014, prima di firmare l’intesa per una revisione della convenzione vantaggiosa solo per la compagnia. Le suggerisco un esperimento. Così anche lei vedrà quello che tutti i sardi e gli amanti della Sardegna sanno già”. Lo ha scritto sulla sua pagina di Facebook Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, dopo aver pubblicato una serie di screenshot con alcuni preventivi per Giugno, Luglio e Agosto. Cappellacci ricorda che Forza Italia da tre anni sollecita la Giunta regionale: “Abbiamo presentato mozioni contro il monopolio prima che Tirrenia e Moby finissero nelle mani dello stesso proprietario, abbiamo più volte tentato di svegliare la Giunta sulle tariffe e sulla verifica degli equilibri della convenzione Stato-Tirrenia, ma Pigliaru e compagni non hanno battuto un solo colpo. Basta dare un’occhiata sui siti della compagnia per vedere che i prezzi sono ben diversi da quelli promessi da Renzi e Onorato in coppia sul palco della Leopolda”.

“Nella scorsa Legislatura – prosegue Cappellacci- la mia Giunta presentò un ricorso alla Corte Costituzionale, ottenendo una sentenza storica, la n. 230 del 2013, grazie alla quale la Sardegna non può essere esclusa dalla decisioni sulla continuità marittima. Finalmente era arrivato il momento di stracciare la famosa convenzione con lo Stato e riscriverla, ma Pigliaru si è seduto al tavolo per avallare una modifica che presentava vantaggi solo per la compagnia e nessun vantaggio per i sardi. Non solo: ha anche abbassato la guardia dinanzi a Bruxelles, non ha difeso la flotta sarda, lasciando così campo libero ad un’Unione Europea che ha bloccato le navi con i quattro mori perché, secondo loro, violerebbero la concorrenza. Basta affacciarsi sul lungomare di Cagliari per vedere che non c’è nessuna concorrenza con la navi Moby e le navi Tirrenia che appartengono allo stesso proprietario. Questa Giunta, che ancora una volta non difende i sardi e la Sardegna, deve andare a casa subito”.

Nella foto una nave Tirrenia

S.I.

Giro, contest sindaci: Bruno non c’è

CAGLIARI – CamineRAS in Rosa, l’ufficio mobile della Regione Autonoma della Sardegna che ha celebrato la centesima edizione del Giro d’Italia, conclude il proprio percorso nei territori dell’isola con una grande festa che si svolgerà mercoledì 31 maggio, in piazza Tola a Sassari, dalle ore 16 alle ore 22. Sarà un’ultima tappa all’insegna della musica, del divertimento – con l’animazione teatrale di CircoScienze e il dj set di Radiolina – e dello sport: attesa la partecipazione degli atleti della squadra di basket della Dinamo Banco di Sardegna.

Dal 10 aprile al 31 maggio, l’Ufficio mobile della Regione Sardegna ha toccato tutti i comuni dell’isola attraversati dal Giro d’Italia. Nelle tappe isolane (5-7 maggio), CamineRAS in Rosa è stato fra i protagonisti della Carovana della manifestazione sportiva vinta dall’olandese Tom Dumoulin davanti al colombiano Quintana e all’italiano Nibali. È stata l’occasione per rilanciare l’immagine della Sardegna attraverso le due ruote, la mobilità sostenibile, il turismo attivo, la buona alimentazione, il vivere sano e lo straordinario ambiente che tutto il mondo ha potuto ammirare attraverso le immagini diffuse nel corso della corsa ciclistica. Sono stati due mesi ricchi di eventi, spettacoli, incontri con gli studenti, istituzioni, residenti e turisti. Grandissima la partecipazione delle comunità locali che hanno apprezzato questa nuova forma di comunicazione istituzionale regionale nei territori e nelle scuole.

Contest dei sindaci. Coinvolgere i sindaci in una pedalata all’insegna della produzione di energia pulita equivale a coinvolgere, simbolicamente, tutta la cittadinanza e a diffondere la cultura della mobilità sostenibile. CamineRAS in Rosa, col suo team, ha quindi deciso di promuovere una sfida tra i primi cittadini sardi basata esclusivamente su una bicicletta, un contatore e un rullo. Il contest è stato un successo, anche grazie alla partecipazione di ben 33 sindaci che hanno deciso di mettersi in gioco in nome di uno sviluppo dei trasporti a basso impatto ambientale. Gli amministratori locali si sono trovati d’accordo su un punto: la bicicletta è di gran lunga il mezzo che consente di compiere spostamenti, anche piuttosto lunghi, con un impatto ambientale pari a zero. Sensibilizzare i giovanissimi e le comunità locali all’utilizzo delle due ruote, anche attraverso la creazione di nuovi chilometri di piste ciclabili, è il modo migliore per educare una società sempre più sedentaria a “muoversi” verso un futuro sostenibile, ovviamente in sella alle due ruote.

La classifica provvisoria dei sindaci, aggiornata al 28/05/2017:

1) Alberto Contu, Assessore allo Sport (Alà dei Sardi) 518 Watt _ 77,7 km/h
2) Antonio Tirotto (Aglientu) 492 Watt _75,0 km/h
3) Giuseppe Ciccolini (Bitti) 423 Watt _ 67,5 km/h
4) Antonello Rubiu (Lotzorai) 415 Watt _ 63,6 km/h
5) Gianpiero Carta (Trinità d’Agultu) 400 Watt _ 65,0 km/h
6) G. Antonio Satta (Buddusò) 389 Watt _ 63,7 km/h
7) Andrea Soddu (Nuoro) 388 Watt _ 63,6 km/h
8) Settimo Nizzi (Olbia) 362 Watt _ 60,5 km/h
9) Giuseppe Meloni (Loiri Porto San Paolo) 360 Wat _ 60,3 km/h
10) Martino Salis (Oliena) 349 Watt _ 59,0 km/

Nella foto e video progetto Camineras

S.I.

Centristi: Sardegna in marcia

CAGLIARI – Partirà domani, lunedì 29 alle ore 16,30, nella sala congressi del THotel di Cagliari “La Sardegna in Marcia”. Sarà un convegno a più voci, annuncia Federico Ibba, coordinatore regionale dei centristi per l’Europa, con ospiti del mondo dell’impresa della politica e del management nazionale. Tra le testimonianze: Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Esteri, attualmente impegnato a tutela degli italoamericani coinvolti nella crisi democratica del Venezuela. Casini, oltre che di “Sardegna nel contesto euromediterraneo”, parlerà della posizione politica del movimento Centristi per l’Europa attualmente al governo con il ministro dell’Ambiente. Tra i giovani manager ci sarà l’ing. Gianluca Usai, 28 anni, manager di una prestigiosa cantina del GAVI nel Piemonte e consigliere comunale di Sestu che parlerà di “Sardegna: un continente del vino”. Altro giovane ingegnere, Roberto Massa, Partner della The Net Value, incubatore certificato startup innovative – Cagliari che parlerà di “La Sardegna e l’innovazione: la fabbrica del cambiamento”. Spazio alla grande industria con Francesco Marini, presidente della Sarlux-Saras che parlerà di “Industria 4.0” e all’impresa con Alberto Scanu, presidente Confindustria.

Non mancheranno gli interventi politici come quello di Davide Galantuomo, già sindaco di Quartu e attualmente consigliere metropolitano, interverrà su “La città metropolitana come opportunità di sviluppo per la Sardegna. I lavori saranno aperti dal coordinatore regionale del movimento, Federico Ibba, consigliere comunale di Cagliari che dichiara: “Questo primo appuntamento vorrei che fosse un nostro piccolo contributo ad aggregare persone che vogliono una Sardegna che getta ponti verso l’Europa, che promuove se stessa, i suoi prodotti, la sua bellezza unica nel contesto mondiale. Questa sarà la linea guida per le alleanze alle prossime elezioni regionali, lontani da schieramenti velleitaristici che invece di gettare ponti verso il mondo, amano crogiolarsi seduti sui muretti a secco. Il nostro stesso movimento nasce e si sviluppa in Sardegna come una startup, puntando molto sulla comunicazione delle idee e dei progetti ed utilizzando i social come mezzo per raggiungere quotidianamente le persone. Non nascondo che “la Sardegna in marcia” è ispirata al giovane presidente a francese, Emanuel Macron, che col suo partito En Marche ha conquistato i francesi e tanti europei sconfiggendo i populisti sia elettoralmente che nelle idee”.

Nella foto la locandina dell’evento di domani

S.I.

“No all’industria dell’immigrazione”

CAGLIARI – “No alle fabbriche dell’immigrazione”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, durante un volantinaggio ad Iglesias contro la realizzazione del CPR migranti nell’ex carcere di Iglesias e di un altro centro a Casa Serena. “Governo e Giunta regionale non hanno un’idea di sviluppo, non difendono le realtà produttive e vogliono trasformare la nostra terra in un grande centro di accoglienza. E’ assurdo – prosegue l’esponente azzurro- che la stessa comunità che è stata ignorata al momento della chiusura del carcere non venga ascoltata per decidere il futuro dell’immobile, nel rispetto della legge e dello Statuto sardo, e debba subire una decisone imposta da Roma. Tutto questo avviene con la complicità di un presidente della Regione, che si comporta come Ponzio Pilato, anziché rappresentare la volontà popolare. Respingiamo l’idea di una Sardegna usata come terminal dove deviare i flussi dei migranti per non disturbare gli altri paesi europei e, a Iglesias come nel resto dell’isola, siamo contrari allo sviluppo di una vera e propria “industria dell’immigrazione”.

“Governo e Giunta si riempiono la bocca di quote, di micro-accoglienza e altre bugie, ma la realtà è che gli sbarchi continuano, che aumenta il numero di migranti e tutto viene scaricato sulle spalle delle forze dell’ordine e dei cittadini, con sempre più frequenti episodi di tensione. Da tre anni lo diciamo al presidente della Regione con le mozioni da noi proposte in Consiglio regionale, con sit-in, con tutti gli strumenti dell’opposizione. E’ inutile che lui scriva letterine, se poi la risposta è l’invio di altri 2500 migranti e nessuna contromisura per gli sbarchi in arrivo, anche oggi, dall’Algeria. Pigliaru si opponga agli sbarchi e, se non ha il coraggio- ha concluso Cappellacci- torni a fare lezioni e convegni”.

Nella foto l’arrivo degli immigrati

S.I.

Chimica Verde: segnali positivi

“È sicuramente positivo e va considerato come un passo in avanti il fatto che Eni e Regione Sardegna annuncino oggi la volontà di sviluppare ancora il progetto della Chimica verde a Porto Torres.” Lo afferma in un comunicato il senatore del PD Silviio Lai. “Non possiamo che apprezzare il pressing fatto dal Presidente della giunta regionale nei confronti di Eni. Se il risultato di questa azione porterà, come annunciato oggi, l’ampliamento ed il completamento degli impianti sarà sicuramente un ottimo risultato. Ora ovviamente ci aspettiamo che quanto affermato oggi dall’Amministratore Delegato Descalzi sia seguito da fatti concreti e soprattutto dalla firma dell’accordo di programma. Dovrà essere un documento che, al contrario dei precedenti, fissi obiettivi e investimenti con tempistiche e impegni da rispettare alla lettera.”

“Ci aspettiamo inoltre che sui contenuti ci sia un confronto con tutti i soggetti firmatari del precedente protocollo d’intesa. Sarebbe importante infine che gli impegni del prossimo accordo di programma partano tutti contemporaneamente e non prima il fotovoltaico e poi gli investimenti. Sarebbe causa di diffidenza e poco utile ad una ripartenza positiva della presenza di ENI nell’isola.”

Nella foto un industria

S.I.