Coldiretti-banche: pacchetto anticrisi

SASSARI – Strumenti di finanziamento per favorire l’accesso al credito alle aziende agricole. E’ i risultato alla base della convenzione denominata Coldiretti 2.0 sottoscritta tra Coldiretti Sardegna e Banco di Sardegna, con il sostegno di CreditAgri Italia. L’accordo è stato pensato per portare liquidità nelle casse delle imprese agricole massacrate da una annata nera che già viene classificata come una delle peggiori degli ultimi 35 anni.

Prezzo del latte ai minimi storici, gelate, e adesso la siccità stanno mandando ko l’agricoltura sarda.
La convenzione già siglata nel 2015 è stata per questo sviluppata e integrata per venire incontro a queste gravi difficoltà. E i risultati dei primi mesi di prova stanno a dimostrare che si tratta di aiuti concreti e attesi dagli imprenditori. In soli 4 mesi sono stati presentati al Banco oltre 6 milioni di euro tra prestiti di conduzione, prestito chirografari e mutui ipotecari. La convenzione che è stata formalizzata questa mattina è già attiva, anche nella nuova formula, da alcuni mesi, per testare gli strumenti messi in campo. Due sono i pilastri dell’accordo: l’accesso al credito per il Programma di sviluppo rurale (Psr) e prodotti speciali anticrisi. Il piano di sviluppo rurale mette a disposizione delle imprese agricole una serie di misure. Ma con l’attuale congiuntura molti imprenditori devono rinunciare a queste opportunità a causa della mancanza di liquidità. Grazie alla convenzione Coldiretti 2.0 si creano nuove condizioni allargando la base di partecipazione alle misure del Psr. Sono stati previsti diversi prodotti dedicati a condizioni vantaggiose. Il Banco di Sardegna anticipa fino all’80 per cento del contributo e il 100 per cento della parte non a contributo.

Esempio. Se si presenta un progetto da 100mila euro per una misura il cui contributo previsto è del 50 per cento: la banca, grazie alla convenzione Coldiretti 2.0, anticipa agli associati dell’organizzazione agricola fino all’80 per cento (40 mila euro) del 50 per cento del contributo. Mentre finanzia fino al 100 per cento gli altri 50 mila euro fuori dal contributo: sono previsti infatti finanziamenti chirografari e mutui ipotecari a tassi favorevolissimi. Grazie a quest’accordo dunque l’imprenditore può aver finanziato fino al 90 per cento dell’importo (90 mila euro),avendo quella liquidità immediata necessaria per realizzare il progetto.
Il secondo pilastro della convenzione, invece, prevede prestiti di conduzione, prestito chirografario a 36 mesi, mutuo ipotecario a 20 anni a tassi vantaggiosi e senza rating.

Un pacchetto anticrisi (che comprende anche altri benefici come conto corrente, POS ecc. a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle del mercato) studiato appositamente per venire incontro alla crisi di liquidità e alla difficoltà di accedere al credito da parte del mondo della campagne ma anche per sostenere gli investimenti.
Grazie all’accordo tra Coldiretti Sardegna, Banco di Sardegna e CreditAgri Italia, inoltre, sempre solo per gli imprenditori agricoli soci della Coldiretti, sono stati previsti dei finanziamenti sui premi comunitari della Pac annuali, biennali e triennali senza la necessità di presentare il Durc. Anche in questo caso, con un prodotto unico nel suo genere, si assicura alle imprese agricole, liquidità in tempi rapidi grazie a procedure semplificate. All’interno della convenzione sono stati previsti anche dei prodotti dedicati ai dipendenti di Coldiretti Sardegna e delle imprese ad essa collegate.

Nella foto un incontro della Coldiretti

S.I.

Di seguito alcuni esempi di pratiche già finanziate in tutto il territorio regionale

FEDERAZIONE SASSARI – GALLURA
Startup
Allevatore di 22 anni
Acquisto terreni
Mutuo ipotecario a 20 anni a tassi vantaggiosi e senza rating
Tot. 260.000 euro
Deliberato in 2 settimane

FEDERAZIONE CAGLIARI
Allevatore di 63 anni
Acquisto terreni
Mutuo mutuo ipotecario a 20 anni a tassi vantaggiosi e senza rating
Tot. 150.000 euro
Deliberato in 20 giorni

FEDERAZIONE NUORO
Startup
Allevatore di 40 anni
Acquisto terreni
Mutuo ipotecario a 20 anni a tassi vantaggiosi e senza rating
Tot. 600.000 euro
Deliberato in una mese.

FEDERAZIONE ORISTANO
Allevatore di 28 anni
Acquisto terreni
Mutuo ipotecario a 20 anni a tassi vantaggiosi e senza rating
Tot. 220.000 euro
Deliberato in un mese

Vino e Turismo: nasce Wine App

SASSARI – Per aumentare i servizi turistici legati al mondo del vino finalizzati alla promozione del territorio, recentemente è nata un’importante Partnership tra l’Associazione Sardegna Country (un’associazione culturale e turistica di Sassari e operante da 5 anni in tutto il territorio regionale, con il solo scopo di promuovere la Sardegna a 360° attraverso il portale di destinazione turistica sardegnacountry.com) e l’agenzia Ladyoak Ltd, con sede a Manchester, che si occupa di progettazione e design sul web con lo sviluppo di Applicazioni, in particolare, a seguito di anni di studio nel settore ha sviluppato l’innovativa applicazione “Wine App”, che unisce tradizione ed innovazione, che permette all’azienda vitivinicola e all’operatore turistico legato al mondo del vino di essere trovato e raggiunto dai wine lovers di tutto il mondo con un semplice click, facendo risparmiare tempo e denaro
rispettando l’ambiente.

Wine App è una rete turistica enogastronomica integrata sostenibile, promuove le aziende, i servizi e i prodotti di qualità ed eccellenza del territorio, e consente agli amanti del vino di raggiungere facilmente i diversi luoghi, grazie ad un sistema innovativo di geolocalizzazione integrata, permette di ricevere comodamente sul proprio dispositivo mobile, costantemente, gli eventi, degustazioni, corsi tematici in programma e tanto altro. L’applicazione è in Italiano e in Inglese per Mobile e Tablet e per poterla scaricare gratuitamente in tutto il mondo basta scrivere su Google Play e su App store “Wine App”.

S.I.

Commissione Sanità: è bufera

CAGLIARI – «Il Consiglio regionale dica con chiarezza se la Commissione d’inchiesta sui costi della Sanità deve andare avanti. Se in Aula ci sono forze contrarie vengano allo scoperto. La politica ha il dovere di curare da sola i propri mali». A distanza di qualche giorno dalle dimissioni dalla Commissione d’inchiesta del vicepresidente Roberto Deriu (Pd), a difesa dell’operato dell’organismo consiliare istituito nel giugno 2015 interviene il presidente Attilio Dedoni (Riformatori): «La Commissione non è stata un flop – ha detto Dedoni – le dimissioni dell’on. Deriu sono dovute a un sentimento di frustrazione di fronte alle difficoltà incontrate in questi due anni per ottenere i documenti dalle Asl. Il lavoro fatto è però servito a far capire quali sono i veri motivi che impediscono di fare chiarezza sui costi della Sanità e ad aprire gli occhi all’intero Consiglio sulle scelte future».

Il presidente Dedoni ha poi elencato tutte le attività mandate avanti dalla Commissione in questo primo biennio di lavoro senza nascondere l’amarezza per i troppi ostacoli disseminati sul percorso: «Abbiamo cominciato con la richiesta dei documenti sugli appalti per le forniture, in alcuni casi ci siamo trovati davanti a un vero e proprio muro di gomma. Alcune Asl non hanno fornito i dati, altre lo hanno fatto in modo lacunoso – ha proseguito Dedoni – siamo però riusciti a capire che l’origine degli sprechi non è da attribuire solo alla spesa farmaceutica, come sostiene l’assessore Arru, ma si annida in altri settori come l’attribuzione indiscriminata di incarichi dirigenziali, l’alta presenza di gravi patologie sul territorio isolano, l’acquisto non centralizzato di beni. Ieri durante il nostro sopralluogo a Nuoro è emerso che il liquido di contrasto per la Tac e la risonanza magnetica costa 7 euro al Brotzu a fronte dei 17 euro pagati da altre Asl. Sono storture da correggere, il costo del sistema sanitario è altissimo, oltre il 50% del bilancio regionale. Anche quest’anno chiuderemo con un buco di 400 milioni di euro».

Durissimo il giudizio sull’operato dell’assessore Arru: «E’ stato lui il primo a dire che la Commissione non serviva a nulla – ha rimarcato Dedoni – noi naturalmente pensiamo il contrario. Il Consiglio dica adesso cosa vuole fare. In questi anni abbiamo chiesto alla Presidenza di metterci a disposizione un informatico e uno statistico per la lettura incrociata dei documenti acquisiti. Purtroppo non si è riusciti ad attivare il servizio».

Il presidente della Commissione d’inchiesta si è poi soffermato sui ritardi nell’apertura dell’ospedale Mater di Olbia: «Il sopralluogo di ieri della Commissione Sanità è servito per capire che ci vorranno ancora molti mesi per l’apertura della diagnostica – ha affermato Dedoni – sappiamo inoltre che alcune specialistiche, come la cardiochirurgia, non si faranno. Ciò determinerà un taglio di circa 60-80 posti letto che dovranno essere ridistribuiti. Arru lo sapeva da tempo, perché non ha informato il Consiglio. Sulla riforma della rete ospedaliera si sono falsificati i dati. Questo è inaccettabile, l’assessorato non è un califfato deve rispondere al Consiglio».

Molto critico anche il giudizio su un’altra iniziativa della Commissione: «Un commissario, Angelo Carta del Psd’Az, ha chiesto con forza di avere i documenti sulle assunzioni degli operatori sanitari interinali nelle Asl di Oristano e Nuoro – ha ricordato Dedoni – nessuno ha risposto e per questo si è dovuto rivolgere alla Procura della Repubblica. La politica ha il dovere di prendere la situazione in mano senza aspettare un intervento esterno. La Commissione d’inchiesta è nata come rimedio ai malanni della sanità, chi la vuole affossare lo faccia alla luce del sole».

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Sfonda vetro bus: 52enne nei guai

SASSARI – Nella mattinata di ieri, personale della Sezione Volanti ha denunciato in stato di libertà una 52enne, nativa di Porto Torres, per danneggiamento. Gli agenti sono intervenuti lungo la S.P. 81, nei pressi di una fermata dell’autobus della linea urbana che serve il litorale di Platamona, dove poco prima, una donna aveva infranto il vetro del mezzo con il lancio di una pietra.

La donna, infatti, salita sul mezzo senza il titolo di viaggio è stata invitata a scendere dal controllore e dopo un piccolo diverbio, la stessa, scesa dal mezzo ha afferrato una pietra scagliandola contro l’autobus. Dopo le formalità di rito la 52enne è stato denunciata in stato di libertà per danneggiamento.

Nella foto un autobus

S.I.

Siccità, Pigliaru chieda stato di calamità

ROMA – “Occorre un deciso intervento della regione, non solo formale, sul Governo per il riconoscimento dello stato di calamità naturale per la siccità che ha colpito l’isola. Non si deve perdere un minuto di più in questo momento di grande sofferenza delle aziende sarde.” Cosi si legge nella lettera che il senatore del Silvio Lai scrive al presidente della Regione per segnalare i ritardi negli interventi contro la siccità.

“Il riconoscimento per lo stato di calamità naturale, per le normative attualmente vigenti, viene riconosciuto quando si presenta un danno accertato e certificabile, pari almeno al 30% della coltura presa in esame. Attualmente, stando alle prime stime provenienti dai comuni, siamo intorno al 50/60%, con punte anche del 70/80% nel nord dell’isola, per le produzioni foraggere del 2017. Il Ministero dell’agricoltura può comunque riconoscere sull’intero suolo regionale, lo stato di calamità, già solo basandosi sulle segnalazioni ricevute dalla stragrande maggioranza dei comuni sardi, ma serve che la questione sia rappresentata nel suo insieme dalla Giunta regionale, non come questione parziale ma come una priorità economica e sociale, come si fa per una grave crisi industriale.”

“Sappiamo che per le colture per le quali è possibile ricorrere a pratiche assicurative, non è ammissibile richiedere aiuti senza dover incorrere in procedure d’infrazione da parte di Bruxelles. Tuttavia mentre per la stragrande parte dei seminativi, è possibile assicurarsi preventivamente, per il 2017, non era previsto nessuno strumento per ciò che riguardava foraggere e pascoli. Per questo la strada dell’aiuto per il reintegro delle scorte di foraggio per l’alimentazione del bestiame appare praticabile. L’UE permette di derogare agli aiuti di stato, nei limiti de minimis di 15000 euro ad azienda riferiti ad un triennio, e un eventuale aiuto riconosciuto attraverso lo stato di calamità non sarebbe cumulabile con eventuali aiuti già goduti dalle aziende.

In conclusione, una iniziativa della regione potrebbe portare pur all’interno di questi vincoli ad un aiuto attraverso la strada dei voucher per l’acquisto di foraggi nelle aziende zootecniche, qualora tale percorso non cumuli il valore dei foraggi acquistati, con aiuti de minimis, oltre il plafond stabilito per legge. Aggiungo – conclude il senatore del nella lettera – che occorre procedere ad un controllo di quelle opere già realizzate e bloccate per motivi burocratici largamente superabili che avrebbero potute essere utilizzate per attenuare i disagi e i danni alle colture, come quelle relative all’utilizzo delle acque reflue nelle grandi città.

Nella foto un campo di colture secco

S.I.

Nella foto

Sassari, Bilancio da 102milioni

SASSARI – «Un rendiconto di amministrazione 2016 che vale oltre 102 milioni di euro con parte accantonata di poco superiore a 60 milioni e una vincolata che invece supera i 66 milioni di euro e, ancora una destinata agli investimenti pari a poco più di 2 milioni di euro». Sono questi alcuni dei numeri che l’assessore al Bilancio del Comune di Sassari, Simone Campus, ha letto in consiglio comunale convocato questo pomeriggio per l’approvazione del rendiconto di bilancio del 2016. Il documento è stato approvato a maggioranza.

E se il 2016 si è chiuso con un fondo cassa di 36 milioni di euro, Simone Campus ha fatto notare come le entrate tributarie siano state minori rispetto all’anno precedente per oltre 900mila euro di Imu e quasi 300mila euro di Tasi. Quindi ancora minori trasferimenti per oltre 6 milioni, in gran parte influenzati dai minori contributi e trasferimenti della Regione in materia di assistenza sociale, di pubblica istruzione e altri contributi e trasferimenti correnti. «Una situazione che rende difficile amministrare e dare risposte ai bisogni dei cittadini», ha detto ancora l’assessore. «Restituiamo alla città un ente con i conti più che in ordine – ha concluso il rappresentante della giunta di Nicola Sanna – e abbiamo incassato più di quanto sperato, con una provvista di risorse che prima non c’erano. È da queste che bisognerà ripartire per dare un giudizio positivo, nonostante le difficoltà della normativa sulla finanza pubblica che ci vincola pesantemente».

Nella foto l’assessore Campus e il sindaco Sanna

S.I.

Allarme Airgun, Regione contro

CAGLIARI – “Siamo accanto alla Corsica nell’esprimere un no deciso contro ogni progetto di prospezione geofisica nei nostri mari che potrebbe determinare situazioni di grave rischio per i cetacei e per tutto l’ambiente marino limitrofo alle coste. Abbiamo già espresso la nostra posizione di contrarietà al Ministero dell’Ambiente e la rinnoveremo.” Lo dichiara il Presidente della Regione Francesco Pigliaru, appoggiando la presa di posizione del presidente del Consiglio esecutivo della Corsica Gilles Simeoni, che ha diffuso oggi un comunicato contro il progetto di ricerca con metodo airgun proposto dalla Società norvegese Tgs-Nopec Geophysical Company nel tratto di mare tra Sardegna e Corsica, nelle immediate vicinanze del Santuario dei cetacei Pelagos.

“La Regione Sardegna ha sempre fornito osservazioni e parere negativo alle istanza di via nazionale, di competenza del Ministero dell’Ambiente, sul progetto e su interventi analoghi presentati da altre società”, aggiunge l’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano. “Stiamo infatti lavorando assiduamente per la tutela e la valorizzazione delle aree protette e stiamo pensando alle nuove generazioni affinché dalle nostre decisioni di ora possano ricevere i massimi benefici”.

La zona interessata dall’indagine della società norvegese è molto vasta, si estende per circa 20mila chilometri quadrati, e l’esplorazione prevede l’utilizzo del metodo airgun, che genera picchi di intensità sonora sino a 260 decibel, particolarmente dannosi per i cetacei. Si trova inoltre a poca distanza da un’area marina protetta, un parco nazionale e uno regionale, cioè prospicienti a zone che per le popolazioni rappresentano concreta occasione di sviluppo secondo una naturale vocazione territoriale.

Nella foto l’area interessata

S.I.

Export, vertice cinesi in Sardegna

CAGLIARI – L’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras, ha incontrato oggi nella sede dell’assessorato a Cagliari una delegazione cinese guidata dal vice presidente esecutivo della Chinese People’s Association of Friendship with Foreign Countries della provincia di Shandong, Zhang Jigang. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il Direttore generale dell’assessorato dell’Agricoltura, Sebastiano Piredda, il Segretario dell’assessore Pierluigi Caria, Antonio Biancu e, in rappresentanza dell’assessore della Cultura, Giuseppe Dessena, il capo di gabinetto Enrico Murgia. È la prima volta che una delegazione istituzionale dello Shandong approda nell’isola. L’incontro è servito per avviare un rapporto di reciproca conoscenza tra la Regione Sardegna e i rappresentanti di una delle province cinesi più importanti, la terza per prodotto interno lordo e la seconda per numero di abitanti, quasi 100 milioni di persone. Molti i temi trattati: dalla possibilità di interscambi di natura economica a quelli culturali e turistici.

“Abbiamo instaurato un primo rapporto con una realtà rilevante – ha detto l’assessora Piras – si tratta di una Provincia con un passato fatto di tradizioni millenarie e un presente che la pone tra quelle più attive del paese asiatico. Siamo interessati a intensificare i legami con lo Shandong – ha aggiunto – e pensiamo che esistano le condizioni per consentire alle nostre imprese di affacciarsi in un mercato nuovo e dalle prospettive interessanti. I prodotti sardi, in particolare quelli del settore agroalimentare, grazie alla loro qualità e alla loro genuinità sono in grado di ritagliarsi fette considerevoli all’estero, soprattutto in Cina. Alcune aziende isolane sono già attive in Asia e altre ancora, per effetto del Programma di Internazionalizzazione varata dal nostro Assessorato, potranno esserlo nei prossimi mesi a conclusione di un percorso che ha visto la pubblicazione di numerosi bandi, azioni di formazione dedicati agli export manager e forum tematici nei settori dell’ICT e dell’agroalimentare”.

Proprio le eccellenze sarde in quest’ultimo settore, così come le straordinarie bellezze che riguardano il patrimonio storico e archeologico della Sardegna, sono state evidenziate nel corso dell’incontro dai rappresentanti degli Assessorati dell’Agricoltura e della Cultura. Dal canto suo, la delegazione cinese ha mostrato particolare interesse per le attrattive turistiche e naturalistiche della Sardegna, conosciuta anche in Cina per la qualità della vita e per essere l’isola “della longevità” grazie all’alto numero di centenari. Nelle prossime settimane saranno definiti i dettagli per un’eventuale missione commerciale da parte di una delegazione sarda nello Shandong.

Nella foto la riunione tra la Regione e la delegazione cinese

S.I.

Tariffe Tirrenia, Pigliaru d’accordo

CAGLIARI – “Presidente Pigliaru, lei ha mai provato a fare un preventivo con la Tirrenia? Avrebbe dovuto farlo già nel 2014, prima di firmare l’intesa per una revisione della convenzione vantaggiosa solo per la compagnia. Le suggerisco un esperimento. Così anche lei vedrà quello che tutti i sardi e gli amanti della Sardegna sanno già”. Lo ha scritto sulla sua pagina di Facebook Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, dopo aver pubblicato una serie di screenshot con alcuni preventivi per Giugno, Luglio e Agosto. Cappellacci ricorda che Forza Italia da tre anni sollecita la Giunta regionale: “Abbiamo presentato mozioni contro il monopolio prima che Tirrenia e Moby finissero nelle mani dello stesso proprietario, abbiamo più volte tentato di svegliare la Giunta sulle tariffe e sulla verifica degli equilibri della convenzione Stato-Tirrenia, ma Pigliaru e compagni non hanno battuto un solo colpo. Basta dare un’occhiata sui siti della compagnia per vedere che i prezzi sono ben diversi da quelli promessi da Renzi e Onorato in coppia sul palco della Leopolda”.

“Nella scorsa Legislatura – prosegue Cappellacci- la mia Giunta presentò un ricorso alla Corte Costituzionale, ottenendo una sentenza storica, la n. 230 del 2013, grazie alla quale la Sardegna non può essere esclusa dalla decisioni sulla continuità marittima. Finalmente era arrivato il momento di stracciare la famosa convenzione con lo Stato e riscriverla, ma Pigliaru si è seduto al tavolo per avallare una modifica che presentava vantaggi solo per la compagnia e nessun vantaggio per i sardi. Non solo: ha anche abbassato la guardia dinanzi a Bruxelles, non ha difeso la flotta sarda, lasciando così campo libero ad un’Unione Europea che ha bloccato le navi con i quattro mori perché, secondo loro, violerebbero la concorrenza. Basta affacciarsi sul lungomare di Cagliari per vedere che non c’è nessuna concorrenza con la navi Moby e le navi Tirrenia che appartengono allo stesso proprietario. Questa Giunta, che ancora una volta non difende i sardi e la Sardegna, deve andare a casa subito”.

Nella foto una nave Tirrenia

S.I.

Giro, contest sindaci: Bruno non c’è

CAGLIARI – CamineRAS in Rosa, l’ufficio mobile della Regione Autonoma della Sardegna che ha celebrato la centesima edizione del Giro d’Italia, conclude il proprio percorso nei territori dell’isola con una grande festa che si svolgerà mercoledì 31 maggio, in piazza Tola a Sassari, dalle ore 16 alle ore 22. Sarà un’ultima tappa all’insegna della musica, del divertimento – con l’animazione teatrale di CircoScienze e il dj set di Radiolina – e dello sport: attesa la partecipazione degli atleti della squadra di basket della Dinamo Banco di Sardegna.

Dal 10 aprile al 31 maggio, l’Ufficio mobile della Regione Sardegna ha toccato tutti i comuni dell’isola attraversati dal Giro d’Italia. Nelle tappe isolane (5-7 maggio), CamineRAS in Rosa è stato fra i protagonisti della Carovana della manifestazione sportiva vinta dall’olandese Tom Dumoulin davanti al colombiano Quintana e all’italiano Nibali. È stata l’occasione per rilanciare l’immagine della Sardegna attraverso le due ruote, la mobilità sostenibile, il turismo attivo, la buona alimentazione, il vivere sano e lo straordinario ambiente che tutto il mondo ha potuto ammirare attraverso le immagini diffuse nel corso della corsa ciclistica. Sono stati due mesi ricchi di eventi, spettacoli, incontri con gli studenti, istituzioni, residenti e turisti. Grandissima la partecipazione delle comunità locali che hanno apprezzato questa nuova forma di comunicazione istituzionale regionale nei territori e nelle scuole.

Contest dei sindaci. Coinvolgere i sindaci in una pedalata all’insegna della produzione di energia pulita equivale a coinvolgere, simbolicamente, tutta la cittadinanza e a diffondere la cultura della mobilità sostenibile. CamineRAS in Rosa, col suo team, ha quindi deciso di promuovere una sfida tra i primi cittadini sardi basata esclusivamente su una bicicletta, un contatore e un rullo. Il contest è stato un successo, anche grazie alla partecipazione di ben 33 sindaci che hanno deciso di mettersi in gioco in nome di uno sviluppo dei trasporti a basso impatto ambientale. Gli amministratori locali si sono trovati d’accordo su un punto: la bicicletta è di gran lunga il mezzo che consente di compiere spostamenti, anche piuttosto lunghi, con un impatto ambientale pari a zero. Sensibilizzare i giovanissimi e le comunità locali all’utilizzo delle due ruote, anche attraverso la creazione di nuovi chilometri di piste ciclabili, è il modo migliore per educare una società sempre più sedentaria a “muoversi” verso un futuro sostenibile, ovviamente in sella alle due ruote.

La classifica provvisoria dei sindaci, aggiornata al 28/05/2017:

1) Alberto Contu, Assessore allo Sport (Alà dei Sardi) 518 Watt _ 77,7 km/h
2) Antonio Tirotto (Aglientu) 492 Watt _75,0 km/h
3) Giuseppe Ciccolini (Bitti) 423 Watt _ 67,5 km/h
4) Antonello Rubiu (Lotzorai) 415 Watt _ 63,6 km/h
5) Gianpiero Carta (Trinità d’Agultu) 400 Watt _ 65,0 km/h
6) G. Antonio Satta (Buddusò) 389 Watt _ 63,7 km/h
7) Andrea Soddu (Nuoro) 388 Watt _ 63,6 km/h
8) Settimo Nizzi (Olbia) 362 Watt _ 60,5 km/h
9) Giuseppe Meloni (Loiri Porto San Paolo) 360 Wat _ 60,3 km/h
10) Martino Salis (Oliena) 349 Watt _ 59,0 km/

Nella foto e video progetto Camineras

S.I.