Falchi sindaco ideale per Macomer

MACOMER – Claudio Sini, sostenitore e attivista dell’area di centrodestra, commenta il voto di Macomer. Per Sini, il Comune del Marghine “ha bisogno di lavoro, di far lavorare i macomeresi e di abbellire una città che di sicuro non ha bisogno di altri problemi quali i migranti che ingrassano le tasche solo ad alcuni che “usano” questi ultimi per farsi soldi, ospitandoli per far poi cosa? quale futuro? che tipo di integrazione?

“Ripeto Macomer ha bisogno di lavoro non di altri problemi spesso accompagnati da delinquenza da persone che scappano da una guerra che nemmeno combattono. Quanti macomeresi vorrebbero il Wifi gratis, il cibo buono e vestiti nuovi e magari la vita da hotel, quanti macomeresi vorrebbero essere aiutati dallo stato o dal proprio comune anziché essere tartassati? Ecco, quante domande a cui i macomeresi devono darsi delle risposte e agire”.

“Macomer ha bisogno di un futuro migliore e pensare al benessere dei cittadini che ogni anno scappano, i signori del pd saranno contenti che questi scappano, ma noi no, Gina Falchi no! Per questo ammiro e sostengo la forza e il coraggio e la volontà di Gina Falchi che ha come priorità il benessere della propria città e dei suoi cittadini”.

Nella foto Gina Falchi

S.I.

Elisoccorso, Arru e Moirano a casa

CAGLIARI – “Le dichiarazioni dell’ATS alla stampa sarda sull’avaria sono da dimissioni immediate del direttore e dell’assessore alla Sanità”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che ha denunciato l’interruzione dell’elisoccorso in seguito all’avaria di un elicottero. “E’ gravissimo – prosegue l’esponente azzurro- che la ‘testa’ della Sanità sarda ignori la situazione di un servizio che deve essere sotto controllo minuto per minuto. Poiché siamo certi – sottolinea Cappellacci- che le comunicazioni relative all’avaria all’assessorato alla Sanità sono state tempestive, è evidente che ci troviamo di fronte ad un esempio della confusione politica e amministrativa generata dalla mancata attivazione del ‘fantasma’ dell’Areus da un Ats che si fa notare solo per lo stipendio del manager e di un assessorato che si occupa di convegni sulla Sanità anziché della salute dei sardi”.

“E’ inutile che si tenti di fare lo scaricabarile su chi, pur con mille difficoltà, tenta di garantire un servizio in regime di proroga per la mancata pubblicazione di un bando che è finito sotto la lette dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Il problema è tutto politico: non esiste un indirizzo coerente, questi professori sono fuori dal mondo e la loro incapacità è un pericolo costante per i cittadini. L’emergenza – ha concluso Cappellacci- sono loro: devono andare a casa”.

Nella foto un elicottero di soccorso

S.I.

Centro Restauro: stop al degrado

SASSARI – “Durante la seduta del Consiglio Comunale del 06.06.2017 il sottoscritto Consigliere Comunale Manuel Alivesi ha segnalato al Primo Cittadino lo stato di degrado ed abbandono in cui versa l’area della prestigiosa Scuola di Restauro di Li Punti, luogo dove è avvenuta la straordinaria opera di ricostruzione della “antiche pietre” dei Giganti di Monte Prama”. E’ il consigliere comunale di Sassari Manuel Alivesi a puntare i riflettori su un’altra importante questione legata alla cultura e sviluppo.

“Oggi la stessa Scuola appare avvolta da erbacce ed abbandonata al degrado, cosi come sembra essere destinata a cadere nel dimenticatoio, dopo tutti gli sforzi fatti fino ad ora per mettere in piedi un potente Istituto formativo per il restauro. Nel timore che tagli indiscriminati ministeriali possano decretare la fine e l’abbandono dell’ambizioso progetto, grande ricchezza per la Città di Sassari, abbiamo chiesto al Sig. Sindaco di intercedere presso Regione e Ministero affinche non venga abbandonato questo prestigioso Istituto”.

Nella foto dall’alto la scuola di restauro

S.I.

Spopolamento, urge creare lavoro

CAGLIARI – “Lo spopolamento delle zone si combatte solo se si creano sviluppo e opportunità di lavoro. Tutte le altre cose sono chiacchiere inutili e già sentite troppe volte. Decenni di interventi assistenzialistici hanno prodotto solo sprechi e non hanno minimamente inciso sul fenomeno”. Lo ha affermato stamattina nel corso della riunione congiunta delle commissioni I e III il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa. “Sarebbe scellerato ripercorrere gli errori del passato. Bisogna fare scelte nette per non disperdere le risorse e realizzare infrastrutture che eliminino le barriere interne ed esterne della Sardegna: un sistema di trasporto pubblico come quello attuale è quanto di più penalizzante esista per l’economia della Sardegna in generale e delle zone interne in particolare”, continua Cossa. “Si offrano a cittadini e imprese rimborsi fiscali tali da favorire l’insediamento e il consolidamento di attività produttive, valorizzando appieno il territorio e il clima ineguagliabili della nostra Isola. Solo così si può frenare la costante emorragia di giovani – i migliori – che ogni giorno fuggono dalla Sardegna per portare altrove i loro talenti”, conclude Cossa.

Nella foto Michele Cossa

S.I.

Moby sanzionata da Antitrust

CAGLIARI – “Non vorremmo distogliere il presidente Pigliaru dal suo immaginario scontro con il ‘collega’ Trump, ma richiamiamo la sua attenzione su un fatto appartenente al mondo reale: la compagnia Moby è stata sanzionata dall’antitrust per le spese di emissione del biglietto, in quanto la comunicazione di un supplemento di 4 euro al termine della procedura di prenotazione e acquisto del biglietto rappresenta una pratica commerciale scorretta”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia.

“Non abbiamo dimenticato – prosegue l’esponente azzurro- che, in seguito alle nostre mozioni contro la concentrazione in poche mani del trasporto marittimo, con l’acquisto della Tirrenia da parte del patron del gruppo Moby, il presidente della Regione promise un ‘costante monitoraggio’ delle tariffe. Dinanzi ad un fatto che, sempre secondo l’antitrust, riguarda soprattutto la Sardegna per via del maggior volume di traffico rispetto ad altre tratte, il silenzio della giunta regionale è un pessimo sintomo. Che fine ha fatto il – domanda Cappellacci- monitoraggio promesso? Quale sarà la linea della Giunta regionale per tutelare i diritti dei passeggeri per la Sardegna? Qual è il livello di attenzione sui prezzi dell’altra compagnia, la Tirrenia, che prende dallo Stato 73 milioni di euro l’anno per i collegamenti marittimi? Quando saranno riviste le condizioni della convenzione con lo Stato, alla luce della sentenza vittoriosa del 2013 su ricorso della Giunta di centro-destra? La Giunta batta un colpo – ha concluso Cappellacci- e faccia capire se in questa battaglia sta dalla parte dei sardi o se per l’ennesima volta sventola bandiera bianca”.

Nella foto una nave della Moby

S.I.

Fondazione Ploaghe, sconcio politico

CAGLIARI – “Non si risolvono i problemi del personale della ex San Giovanni Battista con incontri carbonari ai quali non vengono invitati i consiglieri regionali del territorio.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’odierno incontro fra l’assessore Arru, il presidente del Consiglio regionale Ganau, il consigliere Lotto, il Direttore amministrativo della Assl Pintor e tre sigle sindacali. “In due incontri di due mesi fa con i sindacati, Ganau, i consiglieri regionali del territorio e il management della ATS, su mia proposta avevamo unanimemente deciso di portare in aula una leggina di interpretazione autentica che imponesse alla ATS l’assorbimento del personale. Ora si fanno gli incontri riservati a pochi, nei quali si decide non si sa bene cosa. Anzi, se fosse vero che l’assessore Arru per sciogliere il nodo giuridico si limiterà a proporre una delibera di Giunta per l’approvazione del piano di incorporazione, dopo che sull’ex Ipab è intervenuta una legge, una delibera di Giunta e un decreto del Presidente della Regione, è evidente -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- che qualcuno non ha capito qual è lo stato del procedimento e qual è l’ostacolo amministrativo”.

“Nel frattempo, ci duole dirlo, assistiamo ad una pasticcio amministrativo mai visto, con i dipendenti della ex Ipab che lavorano alle dipendenze della Assl senza che il loro rapporto sia stato oggetto di un atto amministrativo e senza un contratto di lavoro. Avevamo dato la nostra massima disponibilità a contribuire alla soluzione del problema, anche proponendo di esitare la leggina di interpretazione autentica, ma è evidente che in periodo elettorale i consiglieri regionali non affini debbono essere mantenuti ai margini. Crediamo -chiude Tedde- che sia arrivata l’ora di scrivere la parola “fine” su questo sconcio politico, giuridico e amministrativo che costituisce anche una solenne presa in giro per oltre cento famiglie..”

Nella foto una protesta dei lavoratori della Fondazione

S.I.

Mamma e figli dispersi, ritrovati

CAGLIARI – Sono stati tratti in salvo tre escursionisti di nazionalità tedesca dispersi nelle montagne di Villacidro e individuati dal personale del Corpo forestale. Questo pomeriggio sono state impegnate diverse pattuglie a terra del Corpo Forestale, dei Barracelli, dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri, anche su disposizione della Prefettura di Cagliari, per ritrovare due bambini con la madre, rimasti bloccati per la nebbia e per l’asperità del territorio in località Piscina Irga. Con loro il padre che, data la situazione critica, si è allontanto a chiedere aiuto ai Carabinieri di Villacidro, senza però riuscire a ricondurre sul posto i soccorritori.

A causa della criticità delle ricerche e scongiurare il sopraggiungere della notte, la sala operativa del Corpo Forestale di Cagliari ha rinforzato l’apparato di ricerca e soccorso attraverso un elicottero antincendi con una squadra di elitrasportati, proveniente dalla base di Marganai. Il personale di Corpo Forestale ha quindi individuato i dispersi e li ha tratti in salvo, dopo un complesso tragitto a piedi e due voli di trasbordo. I tre sono stati consegnati sani e salvi ai Carabinieri in località Cantina Ferraris. Le persone ritrovate risultavano spaventate e molto infreddolite ma in buone condizioni fisiche.

Nella foto l’area montuosa dove si sono persi i turisti tedeschi

S.I.

Coldiretti-banche: pacchetto anticrisi

SASSARI – Strumenti di finanziamento per favorire l’accesso al credito alle aziende agricole. E’ i risultato alla base della convenzione denominata Coldiretti 2.0 sottoscritta tra Coldiretti Sardegna e Banco di Sardegna, con il sostegno di CreditAgri Italia. L’accordo è stato pensato per portare liquidità nelle casse delle imprese agricole massacrate da una annata nera che già viene classificata come una delle peggiori degli ultimi 35 anni.

Prezzo del latte ai minimi storici, gelate, e adesso la siccità stanno mandando ko l’agricoltura sarda.
La convenzione già siglata nel 2015 è stata per questo sviluppata e integrata per venire incontro a queste gravi difficoltà. E i risultati dei primi mesi di prova stanno a dimostrare che si tratta di aiuti concreti e attesi dagli imprenditori. In soli 4 mesi sono stati presentati al Banco oltre 6 milioni di euro tra prestiti di conduzione, prestito chirografari e mutui ipotecari. La convenzione che è stata formalizzata questa mattina è già attiva, anche nella nuova formula, da alcuni mesi, per testare gli strumenti messi in campo. Due sono i pilastri dell’accordo: l’accesso al credito per il Programma di sviluppo rurale (Psr) e prodotti speciali anticrisi. Il piano di sviluppo rurale mette a disposizione delle imprese agricole una serie di misure. Ma con l’attuale congiuntura molti imprenditori devono rinunciare a queste opportunità a causa della mancanza di liquidità. Grazie alla convenzione Coldiretti 2.0 si creano nuove condizioni allargando la base di partecipazione alle misure del Psr. Sono stati previsti diversi prodotti dedicati a condizioni vantaggiose. Il Banco di Sardegna anticipa fino all’80 per cento del contributo e il 100 per cento della parte non a contributo.

Esempio. Se si presenta un progetto da 100mila euro per una misura il cui contributo previsto è del 50 per cento: la banca, grazie alla convenzione Coldiretti 2.0, anticipa agli associati dell’organizzazione agricola fino all’80 per cento (40 mila euro) del 50 per cento del contributo. Mentre finanzia fino al 100 per cento gli altri 50 mila euro fuori dal contributo: sono previsti infatti finanziamenti chirografari e mutui ipotecari a tassi favorevolissimi. Grazie a quest’accordo dunque l’imprenditore può aver finanziato fino al 90 per cento dell’importo (90 mila euro),avendo quella liquidità immediata necessaria per realizzare il progetto.
Il secondo pilastro della convenzione, invece, prevede prestiti di conduzione, prestito chirografario a 36 mesi, mutuo ipotecario a 20 anni a tassi vantaggiosi e senza rating.

Un pacchetto anticrisi (che comprende anche altri benefici come conto corrente, POS ecc. a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle del mercato) studiato appositamente per venire incontro alla crisi di liquidità e alla difficoltà di accedere al credito da parte del mondo della campagne ma anche per sostenere gli investimenti.
Grazie all’accordo tra Coldiretti Sardegna, Banco di Sardegna e CreditAgri Italia, inoltre, sempre solo per gli imprenditori agricoli soci della Coldiretti, sono stati previsti dei finanziamenti sui premi comunitari della Pac annuali, biennali e triennali senza la necessità di presentare il Durc. Anche in questo caso, con un prodotto unico nel suo genere, si assicura alle imprese agricole, liquidità in tempi rapidi grazie a procedure semplificate. All’interno della convenzione sono stati previsti anche dei prodotti dedicati ai dipendenti di Coldiretti Sardegna e delle imprese ad essa collegate.

Nella foto un incontro della Coldiretti

S.I.

Di seguito alcuni esempi di pratiche già finanziate in tutto il territorio regionale

FEDERAZIONE SASSARI – GALLURA
Startup
Allevatore di 22 anni
Acquisto terreni
Mutuo ipotecario a 20 anni a tassi vantaggiosi e senza rating
Tot. 260.000 euro
Deliberato in 2 settimane

FEDERAZIONE CAGLIARI
Allevatore di 63 anni
Acquisto terreni
Mutuo mutuo ipotecario a 20 anni a tassi vantaggiosi e senza rating
Tot. 150.000 euro
Deliberato in 20 giorni

FEDERAZIONE NUORO
Startup
Allevatore di 40 anni
Acquisto terreni
Mutuo ipotecario a 20 anni a tassi vantaggiosi e senza rating
Tot. 600.000 euro
Deliberato in una mese.

FEDERAZIONE ORISTANO
Allevatore di 28 anni
Acquisto terreni
Mutuo ipotecario a 20 anni a tassi vantaggiosi e senza rating
Tot. 220.000 euro
Deliberato in un mese

Vino e Turismo: nasce Wine App

SASSARI – Per aumentare i servizi turistici legati al mondo del vino finalizzati alla promozione del territorio, recentemente è nata un’importante Partnership tra l’Associazione Sardegna Country (un’associazione culturale e turistica di Sassari e operante da 5 anni in tutto il territorio regionale, con il solo scopo di promuovere la Sardegna a 360° attraverso il portale di destinazione turistica sardegnacountry.com) e l’agenzia Ladyoak Ltd, con sede a Manchester, che si occupa di progettazione e design sul web con lo sviluppo di Applicazioni, in particolare, a seguito di anni di studio nel settore ha sviluppato l’innovativa applicazione “Wine App”, che unisce tradizione ed innovazione, che permette all’azienda vitivinicola e all’operatore turistico legato al mondo del vino di essere trovato e raggiunto dai wine lovers di tutto il mondo con un semplice click, facendo risparmiare tempo e denaro
rispettando l’ambiente.

Wine App è una rete turistica enogastronomica integrata sostenibile, promuove le aziende, i servizi e i prodotti di qualità ed eccellenza del territorio, e consente agli amanti del vino di raggiungere facilmente i diversi luoghi, grazie ad un sistema innovativo di geolocalizzazione integrata, permette di ricevere comodamente sul proprio dispositivo mobile, costantemente, gli eventi, degustazioni, corsi tematici in programma e tanto altro. L’applicazione è in Italiano e in Inglese per Mobile e Tablet e per poterla scaricare gratuitamente in tutto il mondo basta scrivere su Google Play e su App store “Wine App”.

S.I.

Commissione Sanità: è bufera

CAGLIARI – «Il Consiglio regionale dica con chiarezza se la Commissione d’inchiesta sui costi della Sanità deve andare avanti. Se in Aula ci sono forze contrarie vengano allo scoperto. La politica ha il dovere di curare da sola i propri mali». A distanza di qualche giorno dalle dimissioni dalla Commissione d’inchiesta del vicepresidente Roberto Deriu (Pd), a difesa dell’operato dell’organismo consiliare istituito nel giugno 2015 interviene il presidente Attilio Dedoni (Riformatori): «La Commissione non è stata un flop – ha detto Dedoni – le dimissioni dell’on. Deriu sono dovute a un sentimento di frustrazione di fronte alle difficoltà incontrate in questi due anni per ottenere i documenti dalle Asl. Il lavoro fatto è però servito a far capire quali sono i veri motivi che impediscono di fare chiarezza sui costi della Sanità e ad aprire gli occhi all’intero Consiglio sulle scelte future».

Il presidente Dedoni ha poi elencato tutte le attività mandate avanti dalla Commissione in questo primo biennio di lavoro senza nascondere l’amarezza per i troppi ostacoli disseminati sul percorso: «Abbiamo cominciato con la richiesta dei documenti sugli appalti per le forniture, in alcuni casi ci siamo trovati davanti a un vero e proprio muro di gomma. Alcune Asl non hanno fornito i dati, altre lo hanno fatto in modo lacunoso – ha proseguito Dedoni – siamo però riusciti a capire che l’origine degli sprechi non è da attribuire solo alla spesa farmaceutica, come sostiene l’assessore Arru, ma si annida in altri settori come l’attribuzione indiscriminata di incarichi dirigenziali, l’alta presenza di gravi patologie sul territorio isolano, l’acquisto non centralizzato di beni. Ieri durante il nostro sopralluogo a Nuoro è emerso che il liquido di contrasto per la Tac e la risonanza magnetica costa 7 euro al Brotzu a fronte dei 17 euro pagati da altre Asl. Sono storture da correggere, il costo del sistema sanitario è altissimo, oltre il 50% del bilancio regionale. Anche quest’anno chiuderemo con un buco di 400 milioni di euro».

Durissimo il giudizio sull’operato dell’assessore Arru: «E’ stato lui il primo a dire che la Commissione non serviva a nulla – ha rimarcato Dedoni – noi naturalmente pensiamo il contrario. Il Consiglio dica adesso cosa vuole fare. In questi anni abbiamo chiesto alla Presidenza di metterci a disposizione un informatico e uno statistico per la lettura incrociata dei documenti acquisiti. Purtroppo non si è riusciti ad attivare il servizio».

Il presidente della Commissione d’inchiesta si è poi soffermato sui ritardi nell’apertura dell’ospedale Mater di Olbia: «Il sopralluogo di ieri della Commissione Sanità è servito per capire che ci vorranno ancora molti mesi per l’apertura della diagnostica – ha affermato Dedoni – sappiamo inoltre che alcune specialistiche, come la cardiochirurgia, non si faranno. Ciò determinerà un taglio di circa 60-80 posti letto che dovranno essere ridistribuiti. Arru lo sapeva da tempo, perché non ha informato il Consiglio. Sulla riforma della rete ospedaliera si sono falsificati i dati. Questo è inaccettabile, l’assessorato non è un califfato deve rispondere al Consiglio».

Molto critico anche il giudizio su un’altra iniziativa della Commissione: «Un commissario, Angelo Carta del Psd’Az, ha chiesto con forza di avere i documenti sulle assunzioni degli operatori sanitari interinali nelle Asl di Oristano e Nuoro – ha ricordato Dedoni – nessuno ha risposto e per questo si è dovuto rivolgere alla Procura della Repubblica. La politica ha il dovere di prendere la situazione in mano senza aspettare un intervento esterno. La Commissione d’inchiesta è nata come rimedio ai malanni della sanità, chi la vuole affossare lo faccia alla luce del sole».

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.