Sanità, Moirano-Maggioranza: è caos

CAGLIARI – “Anziché approvare la rete di emergenza e urgenza, poi la rete ospedaliera e infine adottare gli atti aziendali si procede alla rovescia e si provoca il caos”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia commenta l’iter deciso dalla maggioranza sul tema della Sanità. “Moirano ha commissariato la Giunta regionale e la maggioranza, senza nessuna eccezione, si compatta su una linea che consente di passare alla vie di fatto con tagli indiscriminati, che non tengono conto della specificità dei territori, che lasciano sguarnite le comunità senza neppure prevedere collegamenti con i presidi più vicini”.

“Insomma, si tenta di dare un’immagine di efficienza e decisionismo, ma dietro l’etichetta posticcia della ASL unica c’è solo un mostro burocratico,z incapace di garantire perfino l’ordinaria amministrazione. Sono ormai quotidiane le cronache, perfino sui media nazionali, che riferiscono della mancanza di farmaci, protesi, personale per inefficienze causate dalla politica”.

“A queste si sommano quelle del bando dell’elisoccorso finito sotto la lente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, della mancata convenzione con le associazioni di volontariato e dei ritardi nel piano di potenziamento estivi. Insomma – ha concluso Cappellacci- l’unica direzione verso cui l’assessore e il presidente della Regione possono procedere spediti è la via di casa”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Laconi alla Centrale committenza

CAGLIARI – La Giunta regionale, riunita a Villa Devoto sotto la direzione del presidente Francesco Pigliaru, ha nominato Cinzia Laconi direttore generale della Centrale regionale di committenza. Con questa nomina, che segue l’istituzione della nuova struttura deliberata nel maggio scorso, la Centrale di committenza diventa operativa. Si tratta di un altro importante tassello della riorganizzazione e razionalizzazione complessiva della macchina regionale. È stato approvato su proposta dell’assessore della Sanità Luigi Arru il protocollo operativo per l’informazione e l’assistenza ai soggetti che ritengono di aver avuto in passato una esposizione lavorativa all’amianto e per la sorveglianza sanitaria di coloro che vengono valutati come ex esposti. I dettagli del protocollo saranno resi noti in una conferenza stampa che sarà convocata nella mattinata di giovedì prossimo, 15 giugno.

Su proposta dell’assessore Pier Luigi Caria, l’Esecutivo ha dato il via libera all’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2017 e pluriennale 2017-2019 dell’Agenzia agricola regionale Argea Sardegna. La Giunta, su proposta dell’assessora Maria Grazia Piras, ha dato il via libera al Programma di integrazione della mobilità elettrica. Il Programma sarà illustrato in una conferenza stampa che si terrà nei prossimi giorni. In tema di Internazionalizzazione, è stato poi approvato un atto di semplificazione che consente di modificare la composizione delle reti o dei raggruppamenti di imprese che hanno partecipato agli avvisi per la promozione nei mercati esteri. Agli avvisi hanno partecipato 162 imprese per un totale di 20 aggregazioni e un finanziamento di 8 milioni di euro.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Chimica Verde, nuove prospettive

CAGLIARI – “La chimica verde a Porto Torres va avanti. Dopo un lungo periodo in cui tutto sembrava perduto e dopo oltre un anno di incertezza sulle decisioni di ENI, oggi possiamo dire che la prospettiva è radicalmente cambiata”.Lo ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru in apertura della riunione con le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl regionali e territoriali, oggi in viale Trento, alla quale hanno partecipato le assessore del Lavoro Virginia Mura, dell’Industria Maria Grazia Piras e dell’Ambiente Donatella Spano.

Il presidente Pigliaru ha rendicontato “il lungo e faticoso lavoro fatto dalla Regione con l’aiuto di tutti” sulla chimica verde a Porto Torres. “Abbiamo affrontato una situazione difficile e portato avanti la partita ai tavoli senza clamore – ha detto Francesco Pigliaru -, ma anche senza cedere di un centimetro le posizioni che avevamo concordato. E abbiamo tenuto la barra dritta senza accettare che il metano diventasse un’alternativa. La nostra posizione è che vogliamo sia il metano, secondo quanto concordato nel Patto con il Governo, che lo sviluppo della chimica verde: siamo convinti che sia una scommessa di grande rilievo strategico non solo per Porto Torres e per la Sardegna, ma per tutta l’Italia, e lo abbiamo ribadito costantemente e con forza. Finalmente da Governo e da ENI abbiamo ottenuto un importante cambiamento del punto di vista: nessun abbandono del progetto ma, al contrario, il rilancio e il mantenimento degli impegni definiti dal protocollo del 2011.”

Il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate dall’amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi, lo scorso 26 maggio ad Assemini, all’apertura al pubblico delle Saline Conti Vecchi. In quella occasione Descalzi aveva infatti comunicato, insieme al presidente Pigliaru, come in un precedente incontro tra Regione ed ENI si fosse confermato di rilanciare gli investimenti della fase tre di Matrica, da definirsi in un accordo di programma che ENI e Regione sottoporranno al Governo dopo aver affrontato la parte tecnica del lavoro.

La fase tre del progetto comprenderà l’ampliamento e il completamento degli impianti di Porto Torres per realizzare prodotti innovativi. Francesco Pigliaru, che ha ricordato come l’Ad di ENI abbia ribadito l’impegno su Porto Torres anche ieri a margine del G7 Ambiente di Bologna, ha proseguito rimarcando la necessità “di non perdere il ritmo. Dobbiamo raggiungere molto velocemente il risultato atteso, e vogliamo farlo entro luglio”, ha detto il Presidente della Regione. “Il prossimo passaggio è un Accordo di Programma Quadro vincolante per tutti, che metta giù con chiarezza cifre, impegni e investimenti per il rilancio del Protocollo del 2011 e soprattutto che lo renda molto più concreto in termini di risorse e di tempi.” Sui contenuti dell’Accordo di Programma, di cui è stato condiviso il percorso di costruzione, si è convenuto che Regione e organizzazioni sindacali lavoreranno a stretto contatto.

Nella foto il presidente Francesco Pigliaru

S.I.

Voto Sardegna, Lai: bilancio positivo

CAGLIARI – “Il bilancio completo delle amministrative lo si farà dopo il ballottaggio dei due centri più grandi, Oristano e Selargius, nei quali si va ad un confronto tradizionale centrodestra-centrosinistra mentre l’altro capoluogo di provincia che andava al voto, Lanusei, ha visto il segretario provinciale del PD dell’Ogliastra Davide Burchi eletto Sindaco. La bassa affluenza è sicuramente influenzata da una campagna nazionale sottotono, che non si è sentita, condizionata dal dibattito politico concentrato sulla legge elettorale, che richiedeva un basso livello di conflitto.” Lo afferma in una nota il senatore del PD Silvio Lai.

“I risultati del primo turno ci dicono che la Sardegna si muove esattamente come il resto del Paese: molte liste civiche, un ritorno ad un bipolarismo classico nei ballottaggi, un raffreddamento del voto verso il Movimento Cinque Stelle, anch’esso non particolarmente impegnato su questo turno di amministrative. Emblematico il fatto che nei principali centri i candidati di M5S non sono arrivati al ballottaggio, mentre per due anni di seguito ci arrivavano e vincevano, e, soprattutto sono decisamente indietro rispetto agli altri candidati. Oltre a Lanusei sono tante le amministrazioni dove il lavoro dei sindaci uscenti o l’unità delle alleanze hanno dato risultati che i cittadini hanno apprezzato con il voto”.

“In Sardegna, anche senza che gli effetti della nuova segreteria regionale del PD si potessero manifestare chiaramente, il centrosinistra mostra un primo segnale di ripresa, e si vede che dove c’è capacità di unire e innovazione si ottengono i risultati. Soprattutto le nuove amministrazioni locali possono essere una nuova linfa per l’alleanza di centrosinistra sovranista regionale, per un rilancio politico utile e opportuno. Ora si deve proseguire il lavoro per il difficile ballottaggio a Selargius ed Oristano dove si riparte da capo e i candidati del centrosinistra hanno la possibilità di proporsi bene a tutti i cittadini”.

Nella foto il senatore Silvio Lai

S.I.

E’ scomparso Federici. Cordoglio

SASSARI – “Si era battuto per la costituzione a Sassari della Corte d’appello e quando lo chiamai, per un suo intervento a sostegno alla battaglia che la città e il territorio hanno fatto per mantenere la Sezione staccata della Corte d’appello, non si tirò di certo indietro e volle essere coinvolto e informato sulle iniziative”. Così il sindaco di Sassari ricorda l’avvocato sassarese Pasqualino Federici che si è spento ieri sera. Stimato legale penalista, Pasqualino Federici era stato in consiglio regionale, eletto tra le fila di Forza Italia, aveva ricoperto anche l’incarico di vicepresidente del Consiglio, quindi dal 2001 al 2006 era stato senatore e, ancora più recentemente, prima commissario e poi presidente del Parco dell’Asinara. “Con la sua scomparsa – chiude il primo cittadino – la città perde una delle figure importanti della politica locale e regionale, oltreché del foro sassarese”.

Nella foto Federici

S.I.

Sbarchi migranti, Sardegna svenduta

CAGLIARI – “Anziché opporsi agli sbarchi in Sardegna, Pigliaru si prepara a dire sì al CPR e addirittura prepara una nuova cittadella al porto di Cagliari, assecondando un’immigrazione senza criteri e senza controllii”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, dopo la conferenza stampa della giunta sulla questione migranti. “E’ vergognoso – prosegue l’esponente azzurro- che il presidente della Regione si renda complice di un progetto con cui il Governo realizza nella nostra isola delle ‘fabbriche dell’immigrazione’, trasformando la Sardegna in una ‘stazione’ per decine di migliaia di persone dirette verso altri paesi europei. Ed è ridicola la motivazione con cui Pigliaru giustifica il suo assenso alla realizzazione del CPR, parlando di migranti arrivati nell’isola come se non fossero portati qui continuamente da qualcuno con le navi. Ha svenduto le ragioni della Sardegna per difendere quelle del partito. Si dimetta e torni a casa”.

Nella foto dei migranti sulle strade

S.I.

Sanità, bastonati privati non allineati

CAGLIARI – “Con una delibera bislacca in tema di prestazioni sanitarie e socio – sanitarie erogate dalle strutture private la Giunta continua a bastonare la sanità sarda e mette a rischio l’erogazione delle prestazione ai pazienti.” Così il Consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la recente delibera con la quale la Giunta Regionale determina i tetti di spesa per le strutture private e approva gli schemi tipo di contratto. “Una delibera molto lontana dall’obbiettivo primario della tutela della salute pubblica e dei diritti dei malati che dovrebbe essere lo scopo principale dell’Assessore della sanità”.

“Un atto che attribuisce al Direttore Generale dell’ATS –osserva l’ex sindaco di Alghero- poteri in materia di tetti di spesa che rientrano nella esclusiva competenza della Giunta e la facoltà di individuazione di altri possibili strutture private in assenza di chiari criteri procedimentali e di scelta a monte. La ragione principale di questa delibera –denuncia Tedde- pare essere quella di bastonare i privati non affini politicamente e di porre ostacoli alla sottoscrizione dei nuovi contratti al fine di individuare altri erogatori privati. Un vero e proprio eccesso di potere che rischia di affamare le strutture private e creare seri problemi ai pazienti, aggravato dalla previsione di schemi di contratto contenenti clausole abusive”.

“Clausole bizzarre che interferiscono in modo vessatorio nei rapporti privatistici fra erogatori e dipendenti e trattano questioni che non rientrano fra i fini di interesse pubblico in materia di erogazione di prestazioni sanitarie che debbono governare l’azione dell’assessore della sanità. Riteniamo che l’assessore della sanità debba rivedere in autotutela le sue posizioni –chiude Tedde- ancorando il suo agire amministrativo all’obbiettivo di fornire ai sardi prestazioni sanitarie adeguate piuttosto che a quello di procurarsi strumenti per condizionare i privati.”

Nella foto l’interno di un’ospedale

S.I.

Zona Franca: rifare la battaglia

CAGLIARI – “Anziché uscire sui media con annunci vecchi di anni, la Giunta regionale risponda alle interrogazioni sulla zona franca integrale presentata da Forza Italia e Fratelli d’Italia in Consiglio regionale e illustrata nei vari comuni della Sardegna”. Così Ugo Cappellacci e Salvatore Deidda, rispettivamente coordinatori regionali di Forza Italia e Fratelli d’Italia denunciano l’inerzia della Giunta Pigliaru sul tema della zona franca integrale. “Abbiamo richiamato – ricordano i due esponenti politici- il percorso intrapreso nella scorsa Legislatura, dalle prime delibere per l’istanza allo Stato centrale, passando per la perimetrazione, fino alla proposta di legge nazionale approvata dal Consiglio”.

“Un cammino – ricordano Cappellacci e Deidda- cominciato con le delibere di centinaia di Comuni della Sardegna, che ha visto anche un passaggio cruciale nella modifica dell’articolo 10 dello Statuto. Per tre anni la bandiera della zona franca è stata deposta da un presidente che l’ha sempre definita ‘un incubo’ e da un assessore che l’ha bollata come ‘un inganno’. Più volte abbiamo avvertito che altre zone d’Italia stavano ottenendo zone economiche speciali ed altri benefici, ma i nostri appelli sono caduti nel vuoto”.

“Anche su quelle portuali, nonostante avessero trovato un lavoro già pronto, hanno perso tre anni e ora si rimpallano le responsabilità con il Comune di Cagliari, anch’esso amministrato dal centro-sinistra. Anziché arrampicarsi sugli specchi con i soliti annunci di interlocuzioni, accettino i consigli, accettino di seguire il nostro percorso e rilancino una battaglia che appartiene a tutti i sardi”.

Nella foto l’onorevole Cappellacci

S.I.

Fondi Jessica, Stadio dimenticato

SASSARI – “Circa 8 i milioni di euro a disposizione dell’amministrazione comunale per la realizzazione di nuovi impianti sportivi e per la manutenzione e valorizzazione di quelli esistenti. Questo è il dato sostanziale fornito dall’Assessore Comunale ai Lavori Pubblici durante la seduta della Commissione”. Cosi il consigliere comunale di Sassari Manuel Alivesi sulle opere finanziate dai Fondi Jessica.

“A distanza di un anno dalla stipula, con il Banco di Sardegna, del contratto di mutuo per € 6.210.000, e soprattutto a distanza di un anno dalla nota conferenza stampa del Sindaco ed Assessore, durante la quale veniva annunciato l’avvio di tutte le procedure di realizzazione e manutenzione degli impianti sportivi sassaresi, oggi il rappresentante della Giunta annuncia la concretizzazione del nuovo iter per la spendita dei “complessivi” 8 mln. Non è ancora chiaro il perche e come sia potuto trascorrere inoperosamente un anno dal famoso giorno degli “annunci” e soprattutto il perche si sia iniziato a pagare un anno fa un mutuo per importi che, ad oggi, devono essere ancora impegnati con progetti definitivi, senza per altro poter avere garanzie in merito ai tempi di realizzazione degli appalti, per i quali l’assessore afferma di non poter formulare crono programmi.

“A tre anni dall’inizio del mandato elettorale i principali impianti sportivi comunali non hanno ancora avuto alcun tipo intervento, ne abbiamo ancora potuto vedere alcun tipo di “nuovo” impianto sportivo, e questo nonostante che le risorse, soprattutto i Fondi Jessica fossero già disponibili da molti anni, gia dall’inizio del mandato.
Prendiamo atto ed auspichiamo che, con il sistema del credito sportivo possano per davvero avviarsi tempestivamente tutti gli interventi annunciati: nuovo campo di Campanedda per un investimento di circa € 650.000,00; 350.000 campo Torres Tennis manutenzione straordinaria; 140.000 Fit Walking, sulla Buddi Buddi; 350.000 Accademia Tennis di Via Rokefeller; 800.000 campo della Brigata Sassari; 4,2 mln Palazzetto dello Sport, c’è il progetto preliminare con 1.500 posti in piu, rifacimento del tetto, risparmio energetico. In merito al Palazzetto dello Sport prendiamo atto della presa di distanze da parte dell’Assessore ai LL.PP. che afferma di non avere mai detto che i lavori sarebbero iniziati a giugno, fatto questo che ci preoccupa non poco, visto che stiamo parlando dell’impianto sportivo piu importante della Città e che ospita la squadra piu importante della Città e della Sardegna. Ci preoccupa perche l’Assessore ai LL.PP. anziche prendere le distanze dovrebbe stare ancor piu vicino alla Società Dinamo, accompagnando ed assecondando le esigenze della seguitissima Dinamo.

“Questa presa di distanze non farà altro che complicare ed allungare i tempi di realizzazione dell’ampiamento del Pala Serradimigni; 750.000 – Riqualifica dell’area sul retro del centro Polis, adiacente al campo della Lanteri; 650.000- Campo della San Paolo; 550.000 – Piscine di Latte Dolce, tetto, allungamento del campo di Basket; 40.000 – Campo di La Corte; 15.000 – Campo di Viale Sicila; 15.000 – Campo della Pedraia; Campo di Tottubella; Stadio della Torres; 100.000 – Stadio dei Pini. Tra tutti gli interventi previsti spicca e preoccupa l’assenza di risorse programmate e destinate sull’impianto dello Stadio “Vanni Sanna”, sul quale manca una idea precisa sul suo recupero. Lo Stadio stà letteralmente cadendo a pezzi, cosi come la sua storica, amata e blasonata squadra della Torres Calcio. Chiediamo a gran voce all’assessore ed al Sindaco di destinare parte delle importanti risorse per la programmazione di un decisivo intervento di recupero dell’impianto. Ci chiediamo infine se prima della fine del mandato del Sindaco, crisi della maggioranza a parte, la Città potrà vedere la realizzazione di almeno alcuni di tutti gli interventi annunciati”.

Nella foto il Vanni Sanna

S.I.