Siccità, scoppia la rivolta

CAGLIARI – Scoppia in Sardegna la prima protesta di pastori e agricoltori in ginocchio per la siccità che sono costretti a lasciare le campagne con i trattori per invadere le strade della regione. L’iniziativa è della Coldiretti che ha mobilitato 1500 agricoltori e pastori esasperati da una situazione insostenibile. Sono partiti da Ottana, Borone e Bivio Paulilatino Nord Paulilativo per convergere con mezzi agricoli ad Abbasanta, all’altezza del 120° km della SS 131 Carlo Felice. Pastori e agricoltori – sottolinea la Coldiretti – si scusano per i disagi per il blocco delle principali arterie della Sardegna, ma denunciano una realtà drammatica con coltivazioni distrutte e difficoltà ad alimentare gli animali.

Una mobilitazione senza precedenti per cercare di salvare le aziende e le greggi che rappresentano un patrimonio economico, occupazionale e ambientale insostituibile della Regione. La Coldiretti chiede interventi urgenti per garantire la sopravvivenza delle aziende messa anche a rischio dai prezzi troppo bassi pagati in campagna. A giugno nella prima decade – sottolinea la Coldiretti – in Sardegna è caduto il 40% di pioggia in meno con temperature superiori di 1,8 gradi la media del periodo, dopo mesi praticamente a secco: maggio (-95%), aprile (-71%) e marzo (-73%) secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ucea. Il risultato – conclude la Coldiretti – è la perdita del 40% delle produzioni agricole con la dichiarazione dello stato di emergenza per l’Isola.

Nella foto una manifestazione della Coldiretti

S.I.

Trasporti, Patto delle Isole

CAGLIARI – “Noi Presidenti della Regione Autonoma della Sardegna, della Comunità Autonoma delle Isole Baleari e del Consiglio Esecutivo della Corsica, riaffermiamo il ruolo centrale delle Isole come attori strategici di sviluppo economico e inclusività. Apparteniamo all’Europa, siamo una risorsa e vogliamo dare un importante contributo nella costruzione di una nuova Europa post 2020. Il Mediterraneo costituisce uno spazio vitale per l’Europa e noi Regioni siamo essenziali per lo sviluppo. Tutte le politiche europee devono tener conto della insularità.”

Si apre così il documento firmato dai presidenti della Sardegna, Francesco Pigliaru, delle Baleari, Francina Armengol, e della Corsica, Gilles Simeoni, consegnato questa mattina al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio, che presiede il G7 Trasporti in corso a Cagliari. È un nuovo, significativo tassello del complesso lavoro che le tre regioni portano avanti insieme ormai da tempo con l’obiettivo di essere più forti nel dialogo con i singoli governi e con l’Unione europea: il superamento degli svantaggi causati dalla condizione geografica di insularità è l’unico modo per garantire alle isole pari opportunità con gli altri territori. “La discontinuità territoriale, che caratterizza le isole – si legge nel documento – comporta infatti svantaggi di natura economica, sociale e territoriale rispetto alle regioni continentali come riconosciuto dall’articolo 174 del Tfue” (Trattato sul funzionamento dell’Unione europea).

“Per quanto riguarda, in particolare, le politiche di trasporto – si legge nel documento -, gli attuali strumenti previsti dalla normativa europea non danno adeguate risposte ai problemi legati all’insularità. Infatti, l’attuale regime in materia di finanziamenti pubblici non è sempre adatto a conseguire l’obiettivo di incrementare la mobilità, in particolare nell’interesse dei territori insulari. Le Isole non hanno mezzi di trasporto alternativi – continua il testo – rispetto a nave ed aereo, non hanno infrastrutture viarie e ferroviarie passanti da sfruttare e non hanno regioni confinanti con le quali fare sinergie.

Il confronto con i rispettivi Stati e con le Istituzioni europee portato avanti insieme dai tre Presidenti mira quindi a individuare e ottenere nuove forme complementari di incentivazione alla mobilità da e fra le regioni periferiche insulari. Ciò è fatto a partire da alcune prime proposte concrete inserite nel documento.
Si comincia dallo strumento del Mobility compact,
una forma di intervento per assicurare un aumento del flusso di passeggeri in entrata nei periodi di bassa stagione: è una forma di contratto con le compagnie aeree che si impegnano, dietro corrispettivo, a conseguire un obiettivo in termini di numero di passeggeri trasportati.

Il Governo locale o lo Stato opererebbero, quindi, come un investitore privato, valutando la redditività dell’investimento; tale redditività dovrà essere calcolata sulla base dell’aumento del gettito fiscale locale o statale, ad esempio l’IVA, generato dai turisti. Altro punto è il cosiddetto Metroaereo per estendere il principio di continuità territoriale, che attualmente esiste tra la Corsica e il continente francese, anche ai collegamenti tra le isole Corsica, Sardegna, Baleari e le penisole italiane e iberica favorendo una continuità territoriale “mediterranea”. Si prosegue con i Corridoi marittimi e la richiesta è di inserire anche le regioni insulari nelle grandi reti di trasporto europeo o, in alternativa, individuare nuovi strumenti giuridici e finanziari affinché le isole si possano interconnettere alle reti e i corridoi esistenti. Nel documento si sottolinea infine la necessità del superamento dei limiti collegati alle distanze chilometriche nell’ambito della cooperazione transfrontaliera, perché non venga applicato l’attuale limite massimo di 150 km.

Nella foto il tavolo col Ministro Delrio

S.I.

Forza Italia: chioschi sempre aperti

CAGLIARI – “I chioschi sulle spiagge isolane possono restare aperti tutto l’anno, in attesa che i Comuni possano approvare il piano di utilizzo dei litorali”. Così il consigliere regionale Edoardo Tocco, che interviene sulla possibilità che i centri rivieraschi possano concedere le autorizzazioni agli operatori economici che intendano avviare una struttura ricettiva a pochi passi dalla battigia.

“L’emendamento al disegno di legge in materia urbanistica – spiega – mira ad evitare lo smontaggio degli impianti, che diventerebbero così stagionali, in assenza di una previsione nello strumento edificatorio del Comune. Si danneggiano così gli imprenditori commerciali, costretti ad un enorme esborso di risorse per l’installazione e la successiva scomposizione delle strutture”. Vincoli che rischiano, di fatto, di imbrigliare un intero settore: <per scongiurare che gli operatori economici diventino vittime delle lungaggini per l’approvazione dei piani urbanistici e l’inserimento del disegno di utilizzo dei litorali. “Sono ancora pochissimi i Comuni che si sono dotati degli impianti con la localizzazione dei litorali. E in tanti centri costieri isolani non è concepibile avere delle strutture ricettive per i soli mesi estivi, la creazione di un’offerta extraestiva è decisiva per la crescita del comparto con una destagionalizzazione del turismo”.

Nella foto il ristorante-bar del Lazzaretto che era stato chiuso di recente e poi riaperto

S.I.

Chimica Verde, Wheeler dov’è?

PORTO TORRES – “La giunta Wheeler si pronunci sulla chimica verde”. Il Partito Sardo d’Azione di Porto Torres chiede che il sindaco del centro turritano faccia sentire la sua voce, e quella della sua giunta, su una questione di grande importanza per il territorio. “Un tema di grande attualità: la chimica verde torna ad essere discussa nei principali tavoli della politica nazionale e regionale. Il 26 maggio l’Ad di Eni Claudio Descalzi ha dichiarato pubblicamente la volontà di investire 300 milioni di euro nella “fase 3” della chimica verde a Porto Torres da inserire in un Accordo di programma quadro da sottoporre al governo entro il mese di luglio che vincoli l’azienda del cane a sei zampe rispetto agli impegni presi. Un progetto complessivo quello del protocollo d’intesa del 2011 di 1 miliardo e 200 milioni euro di cui 500 destinati al progetto Matrìca e 230milioni alla centrale cogenerativa a biomasse”.

Nella foto il congresso del Psd’Az

S.I.

Murgia cattiva maestra: forti critiche

ROMA – “Non basta un profilo culturale, anche di valore, perché espressioni cariche di violenza e di incitazione all’odio siano compatibili con il servizio pubblico”: un gruppo di senatori sardi ha scritto a Monica Maggioni e Mario Orfeo, presidente e direttore della Rai per stigmatizzare un post pubblicato questa mattina da Michela Murgia, scrittrice e giornalista e collaboratrice dell’Azienda di viale Mazzini.

“Non può passare inosservato – fanno rilevare i senatori Silvio Lai, Ignazio Angioni, Giuseppe Cucca, Luciano Uras – che una professionista come dovrebbe essere la signora Murgia, mentre svolge ruoli significativi e di grande visibilità all’interno del servizio pubblico radiotelevisivo, che per antonomasia assolve a compiti culturali di formazione e coesione sociale, possa augurare, pubblicamente, sofferenza e solitudine, se non addirittura la morte ad alcune persone, anche particolarmente esposte per le funzioni pubbliche che esercitano”.

“Oggi si svolgono gli esami di maturità per migliaia di ragazze e ragazzi del nostro Paese. Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni, disse Eleanor Roosevelt. Aver avuto difficoltà a muoversi dall’Isola anche se per un evento particolarmente triste non autorizza certamente un uso violento delle parole. Difficoltà vere di vita di una comunità come quella isolana non autorizzano mai l’uso violento delle parole. Troppi cattivi maestri insegnano questo linguaggio ai giovani. È questo il messaggio che va mandato alle ragazze e ai ragazzi che oggi voltano pagina e dovranno immergersi in una prospettiva di vita diversa, fatta di sacrifici ma anche di fiducia verso gli altri e verso il futuro? Crediamo proprio di no ed è per questo che siamo rammaricati per quelle parole così brutali”

“Confidiamo che insieme a noi – concludono i senatori sardi – anche i vertici della Rai intendano stigmatizzare tale comportamento richiamando la signora Michela Murgia a contenere le sue esternazioni se non per civiltà almeno in un quadro di compatibilità con il servizio pubblico”.

Nella foto Michela Murgia

S.I.

Langella: camionale colabrodo

SASSARI – “Statale 131 “Camionale”: pochi camion e asfalto a male.” E’ questo il titolo del comunicato stampa diffuso da Gianfranco Langella a nome di Fratelli d’Italia AN Provincia di Sassari e Gioventù Nazionale riguardo alle pessime condizioni della principale infrastruttura viaria del Nord Ovest della Sardegna che, alla vigilia della stagione estiva, appare ormai abbandonata a sè stessa.

“Ad un decennio dalla sua inaugurazione, la superstrada progettata principalmente per un intenso traffico di merci su gomma, vede la sua peculiare caratteristica affievolirsi e spegnersi dallo scoppio della crisi economica: con il progressivo e lento indebolimento del Porto industriale di Porto Torres a favore di altre mete con la complicità della politica regionale e nazionale, a completare il triste quadro della “Moderna” variante della 131, ci pensa un residuato di manto stradale che assomiglia ad un campo di battaglia con tanto di enormi “Crateri” che ormai sono l’unico biglietto da visita per i turisti, di quello che fu il triangolo industriale della Sardegna e che ormai boccheggia, rassegnato da un preciso ordine degli avvenimenti ad una triste fine che forse è già iniziata”.

Nella foto un tratto della camionale

S.I.

“Sassari non merita tutto questo”

Sono già passati pochi giorni dall’inizio della crisi profonda, forse la più importante dall’inizio del mandato di Nicola Sanna targato Pd, il quale si è riunito, ma non avevamo dubbi, per non decidere”. Cosi il coordinamento cittadino di Forza Italia-Sassari, rispetto alla grave crisi politica ed economica, che attraversa il centro turritano.

“La risicata giunta del sindaco più osteggiato della storia,dai suoi stessi compagni e senza cinque assessori, continua per la propria strada come se niente fosse e rimanda addirittura a venerdì, prossimo venturo, la risoluzione delle beghe interne al partito democratico, come se la città possa permettersi il lusso di attendere dopo tre anni, anche questa ulteriore settimana. Ma come è stato detto in più occasioni, da noi del coordinamento cittadino di Forza Italia, le colpe di quanto sta accadendo , non possono e non devono ricadere solo esclusivamente sul sindaco”.

“Per tre anni assessori e consiglieri di maggioranza , che hanno amministrato, scelto, deciso per la città e per conto della giunta, senza consultare i cittadini e renderli partecipi delle proprie scelte, devono assumersi le loro responsabilità. Sarebbe dignitoso da parte della maggioranza tutta , fare un passo indietro e portare la città fuori dalla situazione di stallo. Ma soprattutto noi del coordinamento cittadino di Forza Italia di Sassari invitiamo il Pd con tutte le sue correnti, ad evitare la triste e patetica scenetta di chi, dopo aver rovinato, con le proprie scelte una città e un territorio, pretende ora di indossare il vestitino bianco della Prima Comunione e risalire sull’altare immacolato, come se niente fosse successo e come se nessuno del PD avesse responsabilità di quanto accaduto in città, che non merita davvero questo scenario desolante e poco onesto e poco serio”.

Nella foto il Consigliere Comunale di Forza Italia-Sassari Manuel Alivesi

S.I.

Siccità, votato lo stato di calamità

CAGLIARI – Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, la Giunta presieduta dal presidente Francesco Pigliaru ha votato il via libera al riconoscimento dell’eccezionale avversità atmosferica per la siccità che, a partire dai primi mesi di quest’anno, sta interessando l’intero territorio della Sardegna. L’Esecutivo ha inoltre dato mandato al presidente Pigliaru e a Caria per la richiesta al Governo nazionale e al Consiglio regionale della Sardegna di individuare e approvare misure emergenziali che consentano di limitare gli effetti dell’evento sull’intero comparto agricolo. L’assessore dell’Agricoltura ha poi ricevuto mandato specifico affinché richieda al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) di voler proporre l’adozione di un provvedimento normativo che consenta alle imprese agricole, che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura del rischio siccità, di accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva, secondo le indicazioni dell’art. 5 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102. Fra queste possibili azioni, ci sono quelle permesse attraverso l’eventuale accesso al Fondo di solidarietà nazionale, con provvidenze di tipo compensativo, che prevedono sconti sulla proroga delle cambiali agrarie, ma anche previdenziali con lo sgravio degli oneri fino al 50%.

L’assessore. “Domani mattina sarò a Roma al Mipaaf per incontrare il ministro Maurizio Martina. Consegnerò nelle sue mani la delibera e la documentazione necessaria che racconta uno stato di estrema difficoltà dovuta alla grave siccità che ha colpito la nostra Isola”. Lo ha detto Caria che ha poi aggiunto: “Spiegherò al Ministro il livello di forte sofferenza che hanno raggiunto le nostre campagne e le decine di migliaia di aziende agricole e pastorali che da mesi stanno facendo fronte a uno dei momenti più difficili degli ultimi decenni. Uno stato di cose che si inserisce nel quadro delle altre criticità ambientali che hanno interessato l’Isola dall’inizio dell’anno: le nevicate del 16 e 17 gennaio dove si sono registrate coperture nevose cospicue, anche a quote molto basse; il ciclone extratropicale del 21 gennaio che ha investito soprattutto la costa orientale e quella meridionale della Sardegna con particolare intensità nel Campidano, in Gallura e Ogliastra. E per finire – ha aggiunto l’assessore – ci sono le gelate di metà-fine aprile che, con un’ondata di freddo invernale e sbalzi di 20gradi nel giro di 24 ore, hanno compromesso le colture vitivinicole, cerealicole, orticole e foraggere. In quest’ultimo caso la scarsa produzione di foraggio per il pascolamento e per la fienagione è andata a danno del sistema agro-zootecnico regionale”.

L’esponente della Giunta Pigliaru ha quindi osservato che domani illustrerà a Martina il quadro di carattere economico-finanziario che nelle ultime due stagioni ha colpito le imprese ovi-caprine sarde. Con la caduta del prezzo del Pecorino romano di quasi il 50%, il latte ovino ha infatti perso oltre il 40% del suo valore di mercato. “La crisi – ha concluso Caria – è stata caricata soprattutto sulle spalle dei produttori primari, i pastori, e questo è francamente inaccettabile e da cambiare quanto prima”.

La situazione. Dai dati della Rete pluviometrica regionale risulta che già nell’anno idrologico 2015-2016 sono state registrate piogge inferiori alla media con deficit di circa il 20% su base regionale. Nell’anno in corso, fatta eccezione per le aree del Flumendosa e della Gallura, si registrano deficit di pioggia che vanno da un minimo del 30% del Campidano a un massimo del 45% del Logudoro. In termini di frequenza storica si sottolinea che per il Logudoro si tratta dell’anno più siccitoso registrato dall’inizio delle osservazioni nel 1922 e per le altre aree dell’Isola fra i primi casi critici registrati in quasi 100 anni di osservazioni. Ancora più drammatica la situazione degli ultimi tre mesi (marzo-aprile-maggio), strategici per le esigenze idriche delle campagne, con deficit intorno al 70% per tutte le aree con punte prossime al 90% per Gallura e Flumendosa. Inoltre, secondo quanto contenuto nel “Rapporto sullo stato di criticità del sistema idrico regionale” approvato con delibera dall’Autorità di Bacino della Sardegna lo scorso 17 maggio, le precipitazioni registrate negli ultimi anni sul territorio regionale sono state così ridotte che il quadriennio 2013-2017 si sta rivelando come uno dei più critici mai registrato in Sardegna a partire dal 1922.

Nella foto dei terreni siccitosi in Sardegna

S.I.

Soldi a imprese con immigrati: bufera

CAGLIARI – “Due milioni di euro per ‘imprenditori immigrati’: è questa la priorità della Giunta di centro-sinistra?” Lo domanda Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna, commentando l’aggiudicazione del bando ‘diamante’ voluto dalla giunta Pigliaru. “Rileviamo che 8 soggetti percepiranno 250 mila euro ciascuno per “accogliere circa 200 immigrati, selezionati tra 600 candidati, per guidarli a diventare imprenditori”. Il centrosinistra non tenti di buttarla sulla disputa tra buoni e cattivi o di giocarsi il jolly del razzismo perché i beneficiari diretti del bando sono enti “italianissimi” e i migranti sono solo i destinatari finali. Intorno a loro e alle ‘fabbriche dell’immigrazione’ sta fiorendo una vera e propri filiera economica: l’unico settore sostenuto in Sardegna”.

“Nell’assoluto immobilismo su tutti i settori e in particolare in quello delle politiche attive per il lavoro, ci sono progetti come questo che invece vedono la massima dedizione della Giunta regionale. E’ evidente – ha concluso Cappellacci- che questa giunta, che ignora i settori tradizionali della nostra economia e che si limita ad attuare i compitini di paritito, non merita di stare un solo secondo alla guida della Sardegna”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Sfascio Sanità, dimissioni a Lanusei

SASSARI – Il direttore generale dell’Ats, Fulvio Moirano, esprime rammarico per le dimissioni del direttore dell’area socio sanitaria locale di Lanusei, Giuseppe Frau, che “lascia per motivi personali” e lo ringrazia per il lavoro svolto finora. “Frau resterà comunque al suo posto fino alla fine di questo mese e poi sarà sostituito dalla sua vice, Grazia Cattina, indicata al momento della nomina lo scorso dicembre”. Il dg precisa di aver avviato le procedure per l’individuazione del nuovo direttore, attingendo dall’elenco degli idonei e utilizzando il percorso di valutazione già usato per l’attribuzione degli incarichi assegnati alla fine del 2016.

Nella foto il direttore generale Moirano

S:i.