Windsurf a Santa Teresa: un successo

Santa Teresa Gallura – Si è conclusa nella splendida baia di Porto Liscia la Wind Techno Cup 2017, il Trofeo nazionale di classe Techno 293 propedeutico per le competizioni olimpioniche e valevole anche come tappa della Coppa Italia. È stato un grande successo sia dal punto di vista sportivo, sia sotto il profilo dell’indotto turistico sviluppato intorno dall’evento, che ha fatto registrare cifre mai viste in una manifestazione di windsurf in Sardegna. Questo a dimostrazione del fatto – hanno sottolineato gli organizzatori – che la destagionalizzazione di eventi di questo calibro può contribuire in modo concreto a implementare la presenza di visitatori ed essere un importante vettore economico per la regione.

È stata una settimana a tutto windsurf, che ha confermato le straordinarie potenzialità di Culuccia come uno degli spot più belli al mondo per questo sport. Caratteristiche ben messe in luce dalla presenza di nomi di spicco del settore come Alessandra Sensini, pluricampionessa olimpica e attuale vice presidente del Coni e della Fiv, Ezio Ferin, Presidente internazionale della Classe Techno 293 e Andrea Madaffari, preparatore atletico della Nazionale. Sensini ha riconosciuto il grande valore dello specchio d’acqua di Porto Liscia per specialità di windsurf ai massimi livelli, con un particolare riguardo alla gestione della sicurezza che, in competizioni come la WTC, vede coinvolti sono atleti di giovane e giovanissima età, con pochi anni di esperienza.

Anche Ezio Ferin, presente per il secondo anno consecutivo a Culuccia, ha sottolineato l’importanza della conformazione del territorio in manifestazioni come questa, «tanto è vero che per la prima volta al mondo questo tipo di competizione viene ripetuta per due anni consecutivi nello stesso posto». Tra i presenti in spiaggia preparatori atletici, allenatori e attuali campioni di classe in carica come Giorgia Speciale, detentrice del titolo mondiale di Classe 2016, la sarda Enrica Schirru, seconda al mondo ed Edoardo Tanas, campione Europeo in carica, arrivati a Culuccia con la Nazionale Techno Plus e il coach Mauro Covre per allenarsi in vista del mondiale che si disputerà la prossima settimana a Quiberon in Bretagna.

Per tutte le categorie, i primi tre classificati salgono sul podio della terza tappa della Coppa Italia, mentre vanno avanti nelle qualificazioni per le olimpiadi giovanili Yog 2018, la cui ulteriore scrematura seguirà nelle successive regate del campionato. Le classifiche. Per le competizioni maschili, nella categoria Ch3 (sotto 9-10 anni) il primo è Nicolò Nevierov, il secondo Rocco Sotomayor e il terzo Enrico Pintor. Nella Ch4 (sotto gli 11 anni) si classificano nell’ordine Giuseppe Palopoli, Giulio Orlandi e Gabriele Zavatteri. La categoria Esordienti vede primeggiare Andrea Passamonti, seguito da Michele Dore e Andrea Palamidesi. La Under 13 va a Pier Enrico Mariotti, secondo Alessandro Graciotti e terzo Davide Enrico. Tra gli oltre sessanta iscritti della Under 15 la spunta Alessandro Melis, subito dopo Davide Antognoli e quindi Alessandro Giangrande. Nella Under 17 primo posto a Edoardo Tanas, secondo a Nicolò Gatti e terzo a Giorgio Stancampiano.
Categoria Plus, sopra i 17 anni, trionfa Riccardo Renna del circolo Surf Torbole, secondo Marco Ragusa e terzo Michele Cutaia.

Le classifiche in rosa. Nella Ch 3 la prima è Teresa Medde, seconda Diamante Scampuddu e terza Maja Anderlan. Nella Ch4 vince Anita Soncini seguita da Gaia Barbera e Rebecca Viti. Tra le Esordienti la spunta Sara Pesce, davanti a Costanza Ingianni e Sofia Toblini. La Under 13 va a Sophie Nieverov seguita da Lucia Napoli e Sara Costantino. Lavinia De Felici conquista la Under 15, dietro di lei Sofia Renna e Matilde Fassio. Nella Under 17 primeggia Marta Monge, seconda Erika Nieddu e terza Aurora De Felici. La Plus va a Giorgia Speciale, seguita da Marta Tanas ed Enrica Schirru. Le giornate. Più di duecentoventi ragazzi sono arrivati a Culuccia per vivere una settimana di intenso windsurf inaugurata lunedì mattina dalla Long Distance con partenza a coniglio e vento di Grecale di intensità 8/10 nodi. La prima avvincente giornata di competizioni ha visto scendere in campo centoquaranta giovani atleti.

Martedì e mercoledì si sono disputate le prove di Techno Slalom coordinate dal presidente mondiale di Classe Ezio Ferin. Questa disciplina particolarmente spettacolare e avvincente, vede gli atleti sfrecciare in un percorso rapido ed entusiasmante, con batterie di circa quattro minuti, come se il campo di regata fosse una pista di formula uno e le boe le curve. Richiede infatti un’intensità minima di vento di 12 nodi presente a Culuccia nelle due giornate di Techno Slalom. Giovedì mattina è partita la Terza Tappa di Coppa Italia Techno 293 con vento proveniente da Est di intensità media dieci nodi. Uno spettacolo mozzafiato quello che per tre giorni spettatori e curiosi hanno potuto ammirare nella spiaggia di porto liscia. Più di duecento atleti sono entrati in mare per disputare tre giornate di regate valide per il Trofeo nazionale di classe Techno 293 propedeutico anche per le competizioni olimpioniche. Tra loro i campioni di classe Giorgia Speciale, Edoardo Tanas ed Enrica Schirru. Tre intense giornate di regate disputate in due campi il primo, a est della baia, che ha visto gareggiare le categorie Under 17, Under 15 e Plus mentre il secondo ad ovest, ha visto gareggiare CH3, CH4, Esordienti e Under 13 con vento prevalentemente proveniente da Nord – Est con intensità media 10 /12 nodi per le tre giornate.
La settimana di Culuccia è stata intensa e ricca di eventi collaterali. Tra feste di premiazione, pasta party, gare amatoriali di Wind Surf e Sup per genitori e una Coach Eventi collaterali. Race tra i Team Leader, nel villaggio sportivo allestito dal Club Porto Liscia non è mancato il sano divertimento per atleti, team Leader, importanti ospiti e circa tremila visitatori, presenti giornalmente per assistere alla manifestazione.

Grande la soddisfazione di Stefano Pisciottu, mente organizzativa, che a nome del Club Porto Liscia e con la lega Navale di Santa Teresa ha ringraziato la Classe Techno 293, la guardia Costiera del comune di La Maddalena, la squadra nautica della Polizia di stato, Sabrina Pinato per il supporto in acqua, tutti i circoli che hanno preso parte alla manifestazione, gli importanti sponsor presenti, come GoPro, Boom, Acqua Smeraldina, Dettori Market, Casa del Grano, Wings, RRD, Mafia, Cantieri Grafici Roma, Cricco Service, Obsidian, Bic Sport, Hotel le Dune, Northwest Porto Pozzo, tutte le strutture convenzionate, i volontari ed i giudici FIV. L’evento è stato patrocinato dalla Regione Sardegna e dai comuni di Santa Teresa di Gallura e Palau. Un ringraziamento particolare è andato a Francesca Alvisa, responsabile di Classe Techno 293 per la Sardegna, e a Dario Baffetti, segretario Nazionale di Classe Techno 293, per il meraviglioso lavoro svolto.

Nella foto il trofeo Santa Teresa

S.I.

Ristrutturazione Aou, al via i lavori

SASSARI – La direzione strategica dell’Aou di Sassari ha approvato, nei giorni scorsi, il progetto esecutivo per i lavori di ristrutturazione e adeguamento impiantistico del blocco operatorio dell’ospedale di via De Nicola. Il piano economico prevede un costo per la realizzazione delle opere di 1.150.000 euro. Si tratta di lavori attesi e di notevole importanza, considerata l’obsolescenza di una parte del blocco operatorio al quarto piano del Santissima Annunziata. Una situazione che richiede urgenti interventi di adeguamento alle norme di prevenzione incendi, edili, impiantistici e igienico sanitarie, sia per garantire la sicurezza che per essere autorizzate dal punto di vista delle norme sanitarie.

Per l’adeguamento del blocco operatorio, inoltre – si precisa nella delibera siglata dal direttore generale Antonio D’Urso – sarà necessario realizzare interventi edili e agli impianti anche nelle altre aree di più recente costruzione, così da rendere l’intera struttura adeguata e funzionale alle attuali norme di accreditamento sanitario e antincendio. Le opere avranno un costo di poco superiore al milione di euro e sono state finanziate dalla Regione nel 2016 per 900 mila euro, dai fondi sul “Programma investimenti legge 67/1988”, e più recentemente per 250 mila euro dai fondi Fsc 2017-2020.

Con la delibera approvata giovedì, inoltre, si autorizza la struttura tecnica ad avviare le procedure per la gara d’appalto. Nel frattempo, saranno attive le due nuove sale operatorie dell’ampliamento del Santissima Annunziata, entrate in funzione da una decina di giorni. Queste ultime sono dotate di “recovery room” e hanno ottenuto l’accreditamento provvisorio. Le sale, ultimate nel 2012, tra maggio e giugno sono state oggetto di sopralluogo da parte del gruppo tecnico regionale per la verifica e l’accreditamento.

Nella foto la parte esterna dell’Aou

S.I.

Vannini (non-sardo) all’Asinara

PORTO TORRES – E'”Porto Torres in Movimento” a svelare quello che dovrebbe essere il nuovo presidente del Parco dell’Asinara dopo la morte di Pasquale Federici. Il tono del movimento è polemico, del resto a fronte della richiesta di curricula di persone del posto, sarebbe stato scelto un “non-sardo”.

“E’ singolare il modo con il quale si cerca di rivendicare la Presidenza del Parco a favore di un PortoTorrese da parte delle Istituzioni cittadine e qualche forza politica locale, i quali invitano i cittadini interessati in possesso dei requisiti a presentare curriculum per essere selezionati”, e continua il movimento “pur sapendo, per averlo condiviso e deciso, che il prossimo Presidente è già stato scelto: il prossimo Presidente del Parco Nazionale dell’Asinara è il Prof Marco Vannini, persona seria, capace e concreta, ma non è Portotorrese. Quindi, evitate di perdere tempo a presentare candidature fasulle”.

Nella foto il Parco dell’Asinara

S.I.

“Crisi Sassari, Pd pensa a poltrone”

SASSARI – “Il Partito Democratico a Sassari è riuscito a fare anche questo: aumentare la già diffusa disaffezione e il disinteresse nei confronti della politica e dei suoi rappresentanti da parte dei cittadini”. Cosi Forza Italia-Sassari sulla irrisolta e continua crisi dell’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Nicola Sanna.

“Tanti sassaresi ormai vedendo ciò che accade all’interno del partito che governa da quasi 15 anni la città, interessato più alle liti fra correnti ed i loro leader per la spartizione di potere e poltrone, piuttosto che a trovare risposte per creare sviluppo e benessere in città, non hanno più fiducia nella politica e nelle istituzioni, che hanno invece il dovere di impegnarsi con il massimo sforzo per aiutare i cittadini a risolvere i mille problemi che devono affrontare quotidianamente”.

“Problemi che in questi anni, grazie a politiche sbagliate, sono cresciuti a dismisura e che hanno portato la nostra città verso un degrado ed un abbandono sempre più evidenti. Partendo dal cuore della città, cioè da quel centro storico che ormai viene visto da molti come una sorta di ghetto, arrivando alle periferie completamente abbandonate a se stesse, senza programmazione per il futuro, con problemi di sicurezza sempre più evidenti e dove i cittadini si sentono sempre meno partecipi e sempre più isolati”.

“Tutto questo deve finire al più presto, senza ulteriore perdita di tempo. Noi del coordinamento cittadino di Forza Italia di Sassari riteniamo inaccettabile questo ennesimo rinvio per la soluzione della crisi di giunta, che continua a lasciare la città in una situazione di stallo che deve essere sbloccata il più fretta possibile per il bene di tutti. Ora davvero basta, non si può aspettare oltre!”

Nella foto Palazzo Ducale

S.I.

Morte Doddore, polemiche e ricordi

CAGLIARI – “Vorrei evocare un ricordo umano, perché la sua caratteristica era quella di esprimere una determinazione dura ma mai velenosa”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia, ricorda l’Indipendentista Doddore Meloni. “Vorrei ricordare quella sua gioia nella battaglia che era spesso portata all’azione dimostrativa e che portava anche chi la pensa diversamente da lui a provare un senso di solidarietà. Incontrai Doddore in presidenza o, come diceva lui, a villa “Devota”. Voleva esprimere tutto il suo dissenso per la bocciatura del referendum sull’indipendenza della Sardegna da parte dell’Ufficio elettorale regionale”.

“Abbiamo avuto un lungo dialogo e ci scambiammo uno scritto sulla Sardegna e la sua moneta “Shardana”. Conservo ancora un bel ricordo della persona e non voglio cadere nella politica o nella retorica per rispetto ad un uomo che ha vissuto al di fuori di ogni cliché. Voglio ricordare una persona umana perché credo che si debba fare una riflessione sugli ultimi mesi della sua vita e interrogarci se sia stata umana la sua fine. Prego per lui e per la sua famiglia e credo che nessuno dimenticherà il suo sorriso ribelle”.

Nella foto Doddore Meloni

S.I.

Pistola nascosta da ozieriese: denuncia

OZIERI – La polizia ha denunciato in stato di libertà un 68enne ozierese, per detenzione di arma clandestina. Gli operatori della volante, durante un servizio di controllo del territorio, hanno proceduto alla perquisizione di un’azienda agricola sita nella periferia del paese. Durante il controllo, nascosta all’interno di un muretto a secco poco distante dalla casa colonica, è stata rinvenuta una pistola marca Beretta, con la matricola abrasa e con il caricatore inserito e rifornito, nonché una scatola di plastica con 9 cartucce. L’arma ed il relativo munizionamento, è stata sequestrata e l’uomo è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per detenzione di arma clandestina.

Nella foto la polizia

S.I.

“Entrate, 2miliardi persi: dimissioni”

CAGLIARI – “Due miliardi persi, dimissioni subito”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni della giunta regionale sulla sentenza della Corte Costituzionale sugli accantonamenti. “C’era un modo per ottenere il maltolto dal 2012 ad oggi: il ricorso presentato dalla mia giunta (n. 160 del 2012). La Valle d’Aosta ne ha promosso uno, non lo ha ritirato, ha vinto e ora sta ottenendo quanto ingiustamente sottratto dal 2012 ad oggi (non dal 2018).

Pigliaru invece lo ha ritirato miseramente dopo aver firmato con Padoan l’accordo fregatura del 2014, che al punto 5 recitava: “La Regione si impegna a ritirare, entro il 16 settembre 2014, tutti i ricorsi contro lo Stato pendenti dinanzi alle diverse giurisdizioni relativi alle impugnative di leggi o atti conseguenziali in materia di finanza pubblica, promossi prima del presente Accordo, o, comunque, a rinunciare per gli anni 2014-17 agli effetti positivi sia in termini di saldo netto da finanziare che in termini di indebitamento netto che dovessero derivare da eventuali pronunce di accoglimento“. Insomma, da veri polli hanno rinunciato non solo ai ricorsi ma anche agli effetti positivi delle sentenze già vinte. Ora il ‘trio sciagura” presenta davanti alla stampa e, anziché recitare un doveroso ‘mea culpa’, minimizza e fa spallucce. Chi pagherà ha concluso – ha concluso Cappellacci- per questi errori, che hanno fatto mancare al bilancio regionale centinaia di milioni ogni anno?”

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Vertenza Stato, Giunta sugli scudi

CAGLIARI – La Corte Costituzionale respinge il ricorso sugli accantonamenti ma nella sentenza ci sono almeno tre elementi favorevoli alla Regione messi nero su bianco dai giudici: non ci può essere nessuna imposizione unilaterale di nuovi tributi, non è ammissibile l’allungamento a tempo indeterminato degli accantonamenti e c’è la assoluta necessità di tenere conto, prima di qualunque decisione, delle singole situazioni economiche in cui si interviene. Proprio da questi elementi riparte la battaglia della Giunta per chiedere la forte riduzione degli accantonamenti.

“La sentenza tocca in modo importante la componente accantonamenti che riguarda il finanziamento alla sanità: non riceviamo contributi dal sistema nazionale ma ci viene chiesto di sostenerlo e questo è un evidente paradosso”, spiega il presidente della Regione Francesco Pigliaru. “Il terreno di confronto è politico e una sentenza sfavorevole non ci può convincere a desistere. C’è un accordo con lo Stato – prosegue il presidente Pigliaru -, ma se le entrate vengono progressivamente ridotte violando in modo sistematico quanto stabilito dall’articolo 8 dello Statuto, quell’accordo viene meno per decisione unilaterale. Per questo è necessario tornare a fare un forte, robusto appello alla leale collaborazione, punto per noi fondamentale. Sentirò subito anche gli altri presidenti delle Regioni a Statuto speciale accomunate dalla stessa sentenza per valutare un’azione comune che porti ai risultati che vogliamo”.

“Siamo assolutamente convinti delle nostre ragioni sulla questione degli accantonamenti e già da oggi rilanciamo la battaglia per il riconoscimento dei nostri diritti. Una battaglia che vogliamo accelerare e combattere insieme a tutta la maggioranza e non solo, perché appartiene a tutta la Sardegna e vogliamo garantire pari diritti ai nostri cittadini”, sottolinea Paci. “Dal 2012 abbiamo pagato 3 miliardi e 300 milioni di accantonamenti, è il momento di dire basta. Siamo di fronte a una sentenza complessa, che ovviamente rispettiamo e che ricordo interviene sulla correttezza procedurale senza entrare nel merito. A noi spetta invece il confronto politico e una ferma rivendicazione: non cederemo di un passo, perché quei 700 milioni all’anno che ci vengono chiesti sono soldi nostri, che vogliamo poter usare per politiche di sviluppo e crescita calibrate sulle necessità della Sardegna. Con questi accantonamenti viene di fatto cambiato lo Statuto della Sardegna arbitrariamente, perché si porta la nostra compartecipazione nel caso per esempio dell’Irpef, da 7 a 5 decimi, modificando una norma di rango costituzionale con una legge normale. Allora andiamo avanti, si apre un confronto e se serve anche un conflitto – conclude Paci -. Lo Stato non ci può imporre accantonamenti perpetui senza scadenza”.

“La sentenza di oggi è inaccettabile, a maggior ragione a fronte del percorso virtuoso che la Regione ha avviato negli ultimi anni in Sanità. Stiamo soppesando la spendita di ogni euro – sottolinea l’assessore Arru – riuscendo al contempo ad assicurare cure importanti come quella per le persone con epatite C o le terapie con farmaci innovativi. Il diritto alla salute è garantito costituzionalmente e i pazienti sardi non sono cittadini di serie B”. Nella sentenza i giudici scrivono anche che, in virtù delle norme di attuazione che hanno chiuso la vertenza entrate, lo Stato non può rivendicare riserve erariali con la Sardegna. Proprio oggi la Giunta ha impugnato per la seconda volta il decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze che prevede di tenere nelle casse dello Stato, appunto come riserve erariali, il maggior gettito generato dalle tasse automobilistiche in conseguenza di una legge del 2006, poco meno di 4milioni e mezzo di euro. “Una cifra non enorme, ma noi lo impugniamo per una questione di principio – spiega Paci -. Nelle norme di attuazione è stabilito con molta chiarezza che alla Regione Sardegna non si applicano le riserve erariali se non in caso di eventi eccezionali e imprevedibili. Quindi, ancora una volta, quei 4 milioni devono restare nelle nostre casse”.

Nella foto Paci, Pigliaru e Arru

S.I.

Buco Sanità, Paci sbaglia i conti

CAGLIARI – “Nel bilancio ci sono 3094 milioni, più 130 per ripianare il disavanzo della sanità già accertato del 2016. Tuttavia, anche se non ci sono ancora dati ufficiali (che comunque arriveranno a breve) si sa già che ci vogliono almeno 250 milioni per coprire la spesa sanitaria del 2016. Come ha fatto anche quest’anno l’assessore della programmazione a sbagliare i conti? Ma soprattutto da dove pensa di prendere i 120 milioni che mancano?” Se lo chiede il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa, che ha presentato oggi una interrogazione urgente indirizzata a Pilgliaru e Paci.

“Sin dall’inizio hanno parlato di sprechi e di tagli alla sanità. Non risulta che abbiano eliminato i primi, nè che siano riusciti in alcun modo a comprimere la spesa, come dimostrano i conti. Tutti gli anni si assiste a questa pantomima. In compenso, la situazione della sanità sarda è precipitata ben oltre il livello di guardia, come dimostrano anche le preoccupazioni espresse a gran voce dai medici e dal personale del SSR”, continua Cossa.

“La stessa ASL unica è stata impostata contro il buon senso: avrebbe dovuto centralizzare l’amministrazione e decentrare sui territori l’organizzazione sanitaria, mentre si è fatto l’esatto contrario. La medEsima cosa stanno facendo con la grande pianificazione: si fa la la rete ospedaliera senza che si sappia nulla della rete dei servizi territoriali. Un modo di procedere che caratterizza questa maggioranza, che inizia a costruire cominciando dal tetto e non dalle fondamenta” conclude Cossa.

Nella foto Michele Cossa

S.I.

Migranti, da Boeri e Sinistra solo bugie

CAGLIARI – “Con un’azione furbesca e un abile uso della parola ‘extracomunitari’ il presidente dell’INPS fa propaganda per l’immigrazione, ma viene smentito dalla sua stessa relazione”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando la sortita del presidente dell’INPS, Tito Boeri. “Dalla pagina 106 del Rapporto annuale dell’INPS – sottolinea l’esponente azzurro- si evince che la quota di lavoratori provenienti dai paesi africani dal 1995 al 2015 è dimezzata e passa dal 22% all’11%. Insomma – prosegue Cappellacci- ad un aumento dei flussi migratori non solo non corrisponde un aumento dei lavoratori, ma vi è pure una diminuzione drastica. Affermare che abbiamo bisogno dei migranti per sostenere l’INPS è pertanto un’operazione di pura e semplice propaganda, lontana anni luce dalla realtà. Mentre Boeri si diletta a pronosticare gli scenari del 2040 secondo metodi conformi ad una certa narrazione della sinistra, c’è un dato reale ed attuale: i 4,6 miliardi stanziati nel DEF per sostenere un’immigrazione senza criteri e senza controlli, che mantiene in Italia una maggioranza schiacciante di stranieri che non fuggono dalle guerre né dalla fame”.

“Una ad una le menzogne della sinistra, come quella degli interventi umanitari al largo del canale di Sicilia svolti invece a poche miglia dalle coste libiche, si stanno schiantando davanti ai fatti. E’ ora di cambiare governo per cambiare politica sul fronte internazionale e sul Mediterraneo. Renzi, Gentiloni e il PD – ha concluso Cappellacci- hanno instaurato un sistema di immigrazione senza criteri e senza controlli che aumenta il numero di morti in mare, che alimenta il business dei trafficanti di esseri umani e che mina la sicurezza delle nostre comunità. Per questo – ha concluso Cappellacci- c’è bisogno di un governo espressione di una maggioranza voluta dagli italiani e che non risponda invece a chissà chi”.

Nella Ugo Cappellacci

S.I.