Mare a Sassari: due bandiere blu

SASSARI – Il tempo incerto non ha fermato la cerimonia e sabato la Bandiera Blu, simbolo tangibile dell’importante riconoscimento ottenuto dalle due spiagge del Comune di Sassari, è stata issata a Porto Ferro e Porto Palmas. Il sindaco Nicola Sanna con i rappresentanti della circoscrizione, davanti ai bagnanti incuriositi, ha partecipato alla cerimonia, che segna ufficialmente l’inizio della stagione balneare.

La Bandiera Blu è consegnata soltanto alle Amministrazioni in grado di offrire una serie di servizi, valorizzando le caratteristiche naturali della spiaggia e del mare. La Fee Italia, Fondazione per l’educazione ambientale, nell’assegnare la certificazione, ha tenuto conto delle acque di balneazione, la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza e i servizi in spiaggia. Per Porto Ferro è il secondo anno di seguito, mentre il 2017 segna l’ingresso anche di Porto Palmas tra le 342 spiagge eccellenti. A fianco alla Bandiera Blu sono presenti anche i pannelli informativi con le indicazioni dei servizi offerti nel tratto di arenile, le caratteristiche naturali del luogo e le regole da seguire per una corretta fruizione rispettosa dell’ambiente

Sassari allo sbando e sotto’acqua

SASSARI – “Nonostante l’impegno e la tempestività di Protezione Civile, Vigili e Volontari, purtroppo la Città si è fatta trovare impreparata di fronte al temporale estivo annunciato”. Cosi il Capogruppo Forza Italia, Comunale di Sassari, Commissario Cittadino di Forza Italia Manuel Alivesi. “Strade allagate, caditoie ostruite, allagamenti vari, numerose richieste di soccorso, blackout in numerose vie cittadine e dell’agro. Mentre il Partito Democratico “litiga” e “ragiona” sulla soluzione dell’ennesima crisi politica, la Città affoga nei suoi problemi”.

“Chi difende la Città in questi momenti ? nessun assessore alle manutenzioni, nessun assessore alla viabilità, nessun assessore ai lavori pubblici, ci domandiamo: “nessun Sindaco ?”. Dobbiamo ringraziare solo il fatto che le previste avverse condizioni metereologiche non sono state tali da provocare maggiori danni, di fronte ai quali la già messa alla prova “macchina di pronto intervento” non sarebbe stata in grado di farvi fronte. La mancanza di una autorevole e ferma “guida Politica” evidenzia, anche in questi momenti, il grave stato in cui versa Sassari. Auspichiamo che senza indugio si possa porre fine a tutti i disagi”.

Nella foto la pioggia di ieri a Sassari

S.I.

Casapound: omaggio a Carnera

SASSARI – “29/06/1967-29/06/2017. Onore al pugile italiano Primo Carnera”. Con questo striscione, affisso sui muri di cento città dal nord al Sud dell’Italia, CasaPound commemora Primo Carnera a 50 anni dalla morte. Un omaggio tributato insieme al ‘Circuito’, il ‘Circolo combattenti’ di Cpi, che, per ricordare il mito della boxe tricolore, ha organizzato una giornata all’insegna dello sport e della cultura, che culminerà con una conferenza al Circolo futurista di Roma, ospite Emilio Del Bel Belluz, autore di “Pugni sul ring. Storie di pugili e di vita” (NovAntico, 2016).

“A 50 anni dalla morte – sottolinea CasaPound Italia in una nota – commemoriamo il più grande pugile italiano, Primo Carnera, che fu campione mondiale dei pesi massimi nel 1933 e rappresentò con onore l’Italia nel campo della nobile arte. Il coraggio, la semplicità, la determinazione che lo ha portato al successo dalla più nera povertà e il suo saper affrontare con dignità anche la parabola discendente fanno di Primo Carnera un esempio per tutti gli italiani”.

Nella foto gli striscioni per Primo Carnera

S.I.

Rilancio Ccn: in arrivo 1,5 milioni

CAGLIARI – Subito 1,5 milioni per il rilancio dei Centri commerciali naturali (CCN), la costituzione di un elenco regionale sempre aggiornato e la semplificazione delle regole di accesso e delle procedure per la richiesta dei contributi. Li prevedono due delibere approvate ieri dalla giunta regionale su proposta dell’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas. CCN, ruolo economico e sociale. “Le piccole attività commerciali, artigianali e di servizi – dice l’esponente della Giunta – hanno un ruolo di presidio delle comunità: mantengono vivi i nostri centri urbani e sono un importante strumento di lotta allo spopolamento e al degrado, soprattutto nei centri storici e nei paesi a rischio desertificazione. Dall’affiliazione in Centri commerciali naturali, infatti, scaturiscono iniziative che rivitalizzano i centri urbani e rendono fruibili e vivi gli spazi pubblici. Con queste delibere vogliamo rafforzare la costruzione di queste reti in modo che, oltre al ruolo sociale, possano affermarsi come leve per lo sviluppo territoriale: l’aggregazione e l’innovazione sono la chiave per restare al passo col mondo che cambia e contrastare il peso sempre maggiore della grande distribuzione e delle vendite on line.”

Elenco regionale e semplificazione. La prima delle due delibere prevede l’istituzione di un nuovo Elenco regionale dei CCN, caratterizzato dalla semplificazione delle regole di accesso (sarà sufficiente autocertificare la documentazione da inviare a corredo della domanda), dalla cancellazione dei CCN inattivi per un congruo lasso di tempo e dall’aggiornamento continuo delle informazioni. “In questo modo – spiega Argiolas – la Regione avrà sempre il polso della situazione a livello locale e potrà individuare interlocutori stabili e qualificati in grado di dialogare e collaborare nella definizione e attuazione delle politiche di settore.”
1,5 milioni fino al 30 giugno 2018. Il secondo provvedimento approvato dall’esecutivo fissa invece le nuove direttive per i programmi annuali di sostegno dei Centri commerciali naturali. La legge regionale n.6 del 13 aprile 2017 ha stanziato 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 a favore dei CCN operanti nei Comuni sardi. “Per rilanciare subito le attività dei CCN abbiamo deciso di destinare subito 1,5 milioni di euro dal 1 luglio 2017 fino al 30 giugno 2018: il finanziamento dei contributi era atteso da tempo e richiesto da più parti, vogliamo lanciare un segnale di operatività immediata alle realtà operanti sul territorio”, dice l’esponente della Giunta.

Aggregazione e promozione. Inoltre, le nuove direttive inseriscono tra le categorie di spesa ammissibili le azioni di direct marketing e fidelizzazione (che diventano obbligatorie), le manifestazioni e iniziative di animazione, le azioni di pubblicità e comunicazione. “Vogliamo – dice Barbara Argiolas – che i CCN abbiano più possibilità di entrare in contatto con nuovi clienti e riducano i costi individuali per la comunicazione e la commercializzazione dei prodotti. Le aggregazioni di imprese sono oggi una delle principali strade da percorrere per affrontare un mondo profondamente cambiato, nel quale i consumatori possono effettuare i propri acquisti sul mercato globale. Le attività commerciali e artigianali assicurano una dimensione umana e sociale oggi più che mai fondamentali per garantire la vivibilità dei nostri piccoli centri e dei nostri quartieri”.

Programmi di promozione a lunga scadenza. I contributi sono concessi, secondo quanto disposto dalla legge 5 del 2006, fino al 70% delle spese ritenute ammissibili e il tetto massimo è fissato a 40 mila euro dall’articolo 4 delle nuove direttive allegate alla delibera. Per dare continuità al sostegno pubblico, inoltre, verrà attivato uno strumento a sportello che favorirà la presentazione di progetti nell’arco di 12 mesi, in modo che i CCN compresi nell’elenco regionale possano programmare più facilmente le attività. Sarà dunque possibile presentare massimo 3 domande nell’arco dei 12 mesi, nel rispetto del tetto di spesa massimo. Osserva l’assessora: “In questo modo, facilitiamo la migliore distribuzione degli incentivi a livello territoriale e invitiamo i CCN a sganciarsi dagli eventi di pochi giorni e settimane per iniziare a lavorare su programmi di promozione a lunga gittata.” Dopo il parere della quinta Commissione del Consiglio regionale, le direttive torneranno alla Giunta per l’approvazione definitiva.

Nella foto al centro l’assessore Argiolas

S.I.

Metanizzazione, si entra nel vivo

SASSARI – “Il Piano per la metanizzazione della Sardegna è ormai entrato nella fase attuativa. Ci sono i progetti per la Dorsale sarda, quelli già avanzati sui depositi costieri e soprattutto c’è la certezza delle risorse finanziarie previste nel Patto per la Sardegna siglato con il Governo nazionale un anno fa. Sul metano, insomma, la Giunta Pigliaru ha fatto sicuramente più di quanto non sia stato fatto negli ultimi trent’anni”. Lo ha detto l’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras, intervenendo questa mattina a Sassari all’undicesima edizione di EnerLoc – Energia, Enti Locali, organizzata come ogni anno dalla Fondazione Promo P.A.

L’assessora Piras ha riassunto le tappe che hanno portato prima all’approvazione del Piano Energetico Ambientale Regionale e parallelamente, dopo l’uscita della Regione dal Progetto Galsi, al Piano per la metanizzazione dell’isola. “Ogni anno che passa l’assenza del metano costa alla Sardegna 400 milioni di euro”, ha ricordato l’assessora. “Per questa ragione la Giunta regionale ha inserito la metanizzazione come obiettivo di legislatura. Noi contiamo di avere il metano nel corso del 2018 sui primi depositi costieri, già autorizzati o in corso di autorizzazione”. L’assessora Piras ha poi sottolineato come il modello di metanizzazione sia basato su sistemi di stoccaggio isolati, sistemi di stoccaggio con annesso impianto di rigassificazione di piccola taglia e una Dorsale regionale. “Inoltre – ha detto l’assessora dell’Industria – pensiamo che l’isola possa diventare un hub importante nel Mediterraneo per quanto riguarda il bunkeraggio navale a GNL. È un’opportunità concreta dato che il Governo sta proponendo, all’interno della Strategia Energetica Nazionale, l’istituzione sperimentale di un’area SECA nei mari della Sardegna”.

Nella foto l’assessore Piras

S.I.

Regione, La Base molla Pigliaru

CAGLIARI – “La Base non fa più parte (anche se non è mai stata organica) della maggioranza in Consiglio regionale, come del resto aveva già comunicato il consigliere regionale Gaetano Ledda durante la conferenza stampa con la quale è stata presentata l’alleanza con il Partito sardo d’azione e la costituzione del gruppo consiliare Partito sardo d’azione-La Base”. Cosi dal partito che dunque molla il Presidente Pigliaru in vista della creazione di un polo civico con altre forze regionali.

“L’accordo, La Base – Psd’Az è il nucleo di una nuova proposta politica aperta a tutti i movimenti e partiti civici ed identitari, una proposta di governo civico sardista seria e praticabile, alternativa alla situazione attuale che tutti ormai hanno sperimentato sulla propria pelle. Già da inizio mandato abbiamo censurato pubblicamente alcune azioni o meglio non azioni della Giunta regionale. In campo sanitario ed agricolo, ad esempio, la burocratica e dannosa gestione delle patologie animali della peste suina e lingua blu, la distruzione della sanità del centro Sardegna e la cancellazione del servizio sanitario in territori come Nuoro, Sorgono e Ozieri. E coerentemente abbiamo chiesto le dimissioni e poi votato la sfiducia di assessori incompetenti e deleteri”.

“Cosi come in materia di trasporti abbiamo chiesto inutilmente di risolvere la convenzione Tirrenia o di intervenire con le low cost con interventi pubblicitari. Ma anche con una nostra proposta di legge nazionale per la regionalizzazione della gestione unitaria di porti e aeroporti. Piuttosto abbiamo sollecitato a vuoto la Giunta sull’approvazione di una legge sull’acqua ed il diritto all’erogazione sociale o ancora opponendoci in solitaria alla realizzazione dell’inutile e costoso inceneritore di Macomer”.

Come anche siamo stati gli unici a chiedere la risoluzione, con un piano pluriennale, del precariato nell’Aras, o ancora abbiamo proposto nel silenzio totale di integrare l’accordo sulle entrate con lo Stato, compensando e riducendo gli accantonamenti con i trasferimenti statali agli Enti locali (Enti locali a finanza regionale e senza burocrazia statale) oppure chiedendo l’avvio della zona franca doganale per un maggior introito di circa un miliardo nelle casse della Regione. Oltre ad aver denunciato la paralisi dell’agenzia Forestas.

Da ultimo abbiamo preso atto del fallimento della Giunta regionale sulla crisi del prezzo del latte. Prima hanno perso tempo nel non ascoltare la nostra proposta di patto per il latte e poi quando sono stati costretti dalla piazza ad approvarla non sono riusciti a metterla in pratica, per manifesta incapacità, lasciando morire un intero settore. Diciamo, quindi, che è una risoluzione per inadempimento di un accordo. Accordo, peraltro, stipulato con un altro presidente, quello che aveva vinto le primarie.

Nella foto il gruppo regionale Base-Psd’Az

S.I.

Gioventù Nazionale: congresso

SASSARI – Giovedì 29 Giugno 2017, dalle ore 17:30 alle ore 19:00 si svolgerà a Sassari, presso la sala conferenze di Palazzo Segni il primo congresso provinciale di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia AN. Durante il congresso, che sarà presieduto da Gianfranco Langella, verrà esposta, discussa e votata la mozione unitaria presentata dagli iscritti, in seguito verranno discusse le iniziative politiche in programma per i prossimi mesi, parteciperanno inoltre al congresso in qualità di rappresentante di lista Andrea Carbone e Gabriele Pinna come segretario di seggio.

Nella foto Gianmaria Chessa

S.I.

Legge Edilizia, attività più semplice

CAGLIARI – Il Consiglio regionale ha approvato stasera la legge sulle ‘Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia’. Il testo presentato dalla Giunta Pigliaru, su proposta dell’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu, ha tenuto conto dei suggerimenti formulati nei numerosi incontri organizzati in tutta l’Isola con diversi soggetti portatori di interesse tra i quali sindacati, associazioni di categoria e Rete delle professioni tecniche.
“Il provvedimento – sottolinea Erriu – introduce numerosi elementi di chiarezza e semplificazione normativa che consentiranno agli uffici tecnici degli enti locali e ai professionisti di superare le criticità delle precedenti leggi di settore. Inoltre saranno date risposte chiare a dubbi interpretativi, alcuni dei quali sono emersi chiaramente durante l’attività di supporto ai Comuni nell’applicazione e nell’interpretazione delle disposizioni legislative regionali in materia urbanistica ed edilizia”.

“Le norme introdotte – prosegue Erriu – risolvono parecchi problemi, ad esempio sulle tolleranze edilizie, sulle opere soggette a semplice segnalazione certificata di inizio attività che sono notevolmente ampliate, sulle categorie funzionali e il mutamento delle destinazioni d’uso, sugli interventi di edilizia libera, sui parcheggi privati, su accertamenti di conformità, sugli strumenti di pianificazione urbanistica e dei litorali. Nuove disposizioni di notevole interesse dei cittadini riguardano i centri rurali, il riuso di volumi edilizi, il trasferimento volumetrico per la riqualificazione paesaggistica, gli usi civici, i frazionamenti di unità immobiliari a seguito degli interventi di incremento volumetrico. Vi sono norme di incentivazione degli interventi di riuso del patrimonio edilizio dismesso e per l’efficientamento energetico introdotte per combattere il fenomeno dello spopolamento dei centri storici e dei centri di antica e prima formazione. Vengono istituiti, infine, l’Osservatorio regionale per l’urbanistica e l’edilizia e la Commissione permanente sulle problematiche edilizie e urbanistiche della disabilità. Di grande importanza anche le disposizioni straordinarie per il completamento degli edifici mai ultimati”.

Nella foto l’assessore Cristiano Erriu

S.I.

G7 Trasporti: grande presa in giro

CAGLIARI – “Si è concluso da qualche giorno il summit del G7 trasporti ed è tempo di bilanci sull’operato di una classe dirigente subalterna e sempre più scollata dalla realtà e sempre meno interessata a risolvere le grandi questioni sociali che interessano l’isola. Sapevamo che il summit internazionale sui trasporti sarebbe stata l’ennesima vetrina per i potenti con nessuna vera intenzione di risolvere le criticità della Sardegna, sempre più isolata rispetto ai collegamenti esterni e attraversata da una rete stradale e ferroviaria del tutto inadeguata a soddisfare le esigenze di mobilità dei Sardi”. Cosi il Fronte Indipendentista Unidu sul vertice internazionale riguardante i trasporti.

“Oggi il nord e il sud dell’Isola sono collegati da una superstrada che per circa metà del suo tracciato si presenta in condizioni di manutenzione disastrose, creando per chiunque la percorre delle situazioni costanti di pericolo. Diverse sono le opere incompiute che impediscono gli spostamenti da una parte all’altra della Sardegna. Una su tutte la Sassari-Olbia, costellata di croci e di promesse di vari esponenti della classe politica centralista che si susseguono da circa un decennio tra arresti per mafia ed interruzioni dei lavori dovuti all’incapacità di portare a termine un’opera, giunta oggi ad appena metà del suo tracciato, nell’interesse della collettività. L’ultima promessa ci arriva proprio dal ministro Del Rio, che in occasione del summit, non ha trovato altri argomenti riguardanti i trasporti, il diritto alla mobilità e le pari opportunità da garantire alla Sardegna rispetto agli altri territori”.

“Nessuna valutazione sull’inefficiente rete ferroviaria sarda che si snoda quasi esclusivamente su monorotaia con treni (la maggior parte alimentati a gasolio) che non superano i 70km orari. Tali condizioni di disparità e arretratezza dovrebbero spalancare gli occhi dei sardi, specialmente quando la Regione annuncia investimenti per la realizzazione di progetti avveniristici come l’ipertunnel supersonico che dovrebbe collegare Cagliari a Bastia in venti minuti, salvo poi rendersi conto che i tempi di percorrenza della tratta ferroviaria Cagliari-Sassari, con l’impiego dei treni superveloci acquistati dalla Spagna, costati la bellezza di 78milioni di euro, sono di tre ore, con un risparmio di appena 20 minuti rispetto alle vecchie motrici”.

“Ricordiamo che, a partire dal 1956, secondo la semplice logica del profitto che considera secondaria la certezza dell’erogazione dei servizi per i cittadini, la progressiva chiusura di tratti di strada ferrata per il trasporto civile avrebbe richiesto un taglio dei costi in favore del trasporto su gomma considerato più economico, il quale non si è tradotto, però, in un miglioramento dei servizi. Ancora oggi, invece di grossi investimenti regionali in virtù di una maggiore popolazione sarda rispetto a quella di sessant’anni fa che risponderebbe ad un maggior bacino di utenza, assistiamo a diminuzioni di corse giornaliere, tagli sul personale, sparizione di collegamenti ferroviari, che contribuiscono paradossalmente allo spopolamento delle nostre comunità, al senso di isolamento e alla dispersione scolastica”.

“O ancora, l’annuncio, giunto il giorno precedente al summit, dell’investimento da 15 milioni di euro per la mobilità elettrica presentato in pompa magna da Pigliaru proprio all’apertura del G7, investimento che consentirà di realizzare un’infrastrutturazione diffusa per i veicoli elettrici. Ci sarebbe da rallegrarsi di simili iniziative se la Sardegna fosse dotata di un piano di infrastrutture tali da consentire di ottenere reali traguardi in termini di incentivo alla mobilità sostenibile ma, per come stanno oggi le cose, anche questa si presenta come l’ennesima operazione speculativa a danno dei sardi, i quali fra tre anni si ritroveranno opere inutilizzabili, sostituite da innovazioni più recenti, per il solo fatto che si impiegano milioni per avviare progetti che andrebbero realizzati dopo aver risolto le attuali criticità legate ad una sostanziale assenza di infrastrutture stradali e ferroviarie efficienti in tutta l’isola. È come se si volesse costruire una casa partendo dal tetto anziché dalle fondamenta. Un sistema affaristico collaudato dalla politica coloniale per favorire appalti e alimentare il sottobosco clientelare attraverso il quale negli anni il PD ha costruito il suo impero di potere”.

“I nostri politici non hanno perso occasione per mettersi in posa davanti a telecamere e fotografi, per conquistare il loro minuto di celebrità al fianco dei potenti della terra, ma non una sola richiesta di maggiori diritti e dignità è scaturita dalla loro bocca. Persino l’accordo tra Sardegna, Baleari e Corsica non è nient’altro che una richiesta di finanziamenti pubblici tesi ad assicurare un aumento del flusso di passeggeri in entrata nei periodi di bassa stagione. Nulla che possa, neppure in minima parte, risolvere le questioni legale alla mobilità dei sardi, i cui spostamenti sono resi difficili dall’assenza di collegamenti, dagli elevati costi dei trasporti marittimi e dalla riduzione delle tratte aree dopo il dimensionamento della compagnia irlandese Ryanair e il conseguente declino dell’aeroporto di Alghero, le cui conseguenze si ripercuotono sull’economia di tutto il nord ovest dell’Isola”.

Esplicativo il fatto che il summit si sia aperto a bordo della Tirrenia, una compagnia che ogni anno incassa 73 milioni di euro dallo Stato italiano senza assicurare alcuna continuità di collegamento. Si tratta di precise scelte politiche tese ad assicurare un regime di oligopolio per quanto concerne i trasporti marittimi e non devono sorprendere quindi gli annunci, puntualmente disattesi, di riduzione dei costi dei biglietti e di revisione dei contratti di servizio. L’armatore Onorato gode di un potere economico incontrastato e di appoggi politici consolidati, tanto da potersi concedere il lusso di ingannare e illudere i sardi attraverso proclami e promesse del tutto inattendibili, basti ricordare che l’anno scorso, nell’ambito dei lavori de “La Leopolda”, la kermesse renziana, aveva annunciato la riduzione del costo dei trasporti per i sardi, affermando che ci sarebbero state tratte navali al costo di 14 euro. Promessa puntualmente non mantenuta.

“La delicata questione dei trasporti sardi si lega agli interessi delle compagnie aree Meridiana e Alitalia. Ciò a cui abbiamo assistito negli ultimi anni ad opera dell’azione di governo del prof. Pigliaru e dell’assessore Deiana è stato un piano predeterminato che ha volutamente trascinato la Sardegna indietro di vent’anni, in una condizione di isolamento divenuta ormai insostenibile, allo scopo di intercettare i finanziamenti utili al salvataggio di Meridiana e Alitalia da parte degli sceicchi arabi. Operazioni politiche decise fuori dall’Isola ma a cui tutta la classe politica sarda si è allineata, esponendoci in tal modo ad una doppia dipendenza, quella dallo Stato italiano e quella degli sceicchi arabi, in particolare dei sovrani del Qatar i quali, in cambio di investimenti cospicui sui trasporti (oltre che sulla sanità), puntano a creare un impero immobiliare sulle coste del nord est dell’Isola”.

Il Fronte Indipendentista Unidu trae pertanto un bilancio negativo del G7 nella piena consapevolezza che non siano questi i contesti nei quali richiedere maggiore dignità e maggiore libertà di scelta e che i popoli e le Nazioni senza Stato come la Sardegna, debbano invece boicottare l’incontro dei potenti della Terra, i quali decidono abusivamente le sorti delle aree più povere e periferiche sulla base degli interessi egoistici delle aree più ricche ed influenti del globo”.

“L’attuale classe dirigente sarda ha ormai definitivamente abdicato al suo ruolo di rappresentanza del popolo sardo, ha fatto carta straccia di quel poco di autonomia concessa e si è posta completamente al servizio degli ordini impartiti da Roma, prestandosi ad una farsa che in Sardegna assume sempre di più i tratti di una tragicommedia. Il Fronte Indipendentista Unidu individua come decisiva, per lo sviluppo socio-economico della Sardegna, l’acquisizione di pieni poteri che consentano di mettere in atto un concreto piano di infrastrutture indirizzate a creare le condizioni per una efficiente mobilità per tutti i suoi abitanti”.

Iglesias a fuoco: indagini e controlli

CAGLIARI – Massima attenzione anche oggi sul fronte incendi a causa delle alte temperature che sono attese sino a domani sera. Sotto controllo l’incendio divampato ieri a Iglesias, ora in fase bonifica. “Sono in corso le attività di indagini del Corpo forestale per accertare le cause del rogo e gli inquirenti stanno lavorando sull’ipotesi di pista colposa”, dichiara l’assessora con delega alla Protezione civile Donatella Spano che ieri ha fatto un sopralluogo insieme ai direttori regionali Graziano Nudda e Gavino Diana per incontrare il sindaco Emilio Gariazzo e le squadre impegnate nello spegnimento: la Protezione civile e i volontari, il Corpo forestale, l’Agenzia Forestas e i Vigili del Fuoco.

“Ringrazio tutti per il grande impegno, il senso di responsabilità e l’enorme professionalità di tutti – ha detto incontrando le forze in campo della macchina contro il fuoco -. Le organizzazioni di volontariato hanno lavorato al massimo, sempre con enorme generosità. Anche ieri si è data prova di grande sinergia fra tutte le forze in campo, locali, regionali e statali”.

Nella foto il vasto incendio che ha travolto la zona di Iglesias

S.I.