Troppe interrogazioni senza risposte

CAGLIARI – Ennesima denuncia del Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde per il numero d’interrogazioni che non ricevono una risposta, che continua ad essere preoccupante. “L’interrogazione è uno degli strumenti di controllo più importanti che l’ordinamento mette a disposizione dei rappresentanti del Popolo Sardo. Lo è ancor di più per chi si trova all’opposizione. – afferma il consigliere regionale algherese – Poco più di un anno fa segnalai al Presidente Pigliaru che appena il 43% delle interrogazioni riceve una risposta. Oggi la situazione non è cambiata ed il numero di atti di sindacato ispettivo che non vengono riscontrati continua ad essere molto altro. Talvolta le risposte non arrivano con tempestività rispetto all’urgenza della problematica che viene trattata e giungono quando la questione oggetto dell’interrogazione è superata o ha prodotto conseguenze spesso negative”.

“Ed è proprio questo il punto – precisa l’ex Sindaco di Alghero –: molte volte l’interrogazione viene utilizzata per portare all’attenzione dell’Amministrazione Regionale criticità che “sfuggono” o possono essere ignorate dalla Giunta o dal Presidente. Le interrogazioni hanno la funzione di indurre o stimolare un azione, un intervento finalizzato a scongiurare esiti controproducenti per i sardi e per il nostro sistema socio-economico regionale. Al netto dell’enorme mole di lavoro che gli Assessorati sono chiamati a svolgere, mi preme ricordare che gli uffici regionali e quelli di staff dispongono di un elevato numero di dipendenti”.

“Appare, pertanto, ingiustificato – conclude il consigliere di Forza Italia – il basso numero di interrogazioni che ricevono risposta, indice della scarsa attenzione da parte dell’Amministrazione Regionale per il ruolo del Consiglio Regionale e dei Consiglieri.”

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

“Porto Torres sia inserita nel Zes”

CAGLIARI – “Giunta preveda per il Porto di Porto Torres e per il territorio della Provincia di Sassari il riconoscimento di ZES regionale. Sarebbe un modo per iniziare a risarcire il nord ovest dell’isola per il trattamento riservatogli dalla Giunta Pigliaru in questi anni.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’annuncio del v. presidente Paci relativo all’attivazione delle procedure per ottenere il riconoscimento dal Governo di Zes in Sardegna.

“Non possiamo negare di avere alcune perplessità, -precisa Tedde- posto che il decreto legge per il rilancio del Mezzogiorno non è stato ancora convertito in legge. Ma volendo dar fiducia a Paci crediamo sia una occasione unica -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- per risarcire la Provincia di Sassari per il mancato riconoscimento del titolo e ruolo di Città metropolitana e per l’affossamento del traffico nell’aeroporto di Alghero. Se fosse necessario la Giunta farebbe a tempo a chiedere emendamenti ai parlamentari sardi. Le Zes godranno di benefici fiscali e semplificazioni, crediti di imposta, consentiranno lo sviluppo delle imprese già operanti e favoriranno l’insediamento di nuove facendo crescere l’economia. Crediamo che questo sia l’ultimo treno per quest’area della Sardegna maltrattata dalla Giunta Pigliaru. La Regione -conclude Tedde- non ce lo faccia perdere.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Padru, 2000 piante di marijuana

PADRU – I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, grazie alle indagini condotte dalle Stazioni di Olbia Poltu Quadu e Padru, insieme allo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, nel corso della giornata di ieri, hanno sequestrato una nuova piantagione di canapa indiana. Le dimensioni della piantagione, che si estendeva su un’area di circa 5mila mq nei pressi della località Budò di Padru, hanno condizionato, anche questa volta, l’operato dei militari. L’area si presentava ben sorvegliata e difficile da raggiungere, cosa che ha imposto molta cautela ai Carabinieri che si sono dovuti infiltrare nell’area durante la notte. Sul posto era sempre presente una persona che si dedicava alla cura delle piante, all’irrigazione ed alla vigilanza.

Quest’ultimo aveva studiato i percorsi, di tutta l’area, aveva organizzato delle trappole per controllare se ci fosse stato il passaggio di qualcuno e faceva delle vere e proprie “ronde” in maniera estemporanea cambiando orari, permanenze e probabilmente i percorsi al fine di non rendere la propria azione prevedibile. Una volta chiara la situazione e la complessità, al fine di non correre rischi inutili e di garantire la buona riuscita dell’indagine, i Carabinieri di Olbia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Sassari, hanno deciso di richiedere l’intervento dei Reparti Speciali, cosa che è stata possibile grazie alla disponibilità dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna che prima hanno studiato l’area, poi si sono infiltrati senza essere notati in alcun modo e per circa due giorni sono riusciti a fotografare e filmare le attività di chi stava sorvegliando la piantagione.

Una volta raccolti elementi sufficienti, sono usciti allo scoperto ed hanno catturato Pietrino Dettori, cl74 di Orgosolo che non si era accorto di nulla ed è stato dichiarato in arresto e portato in caserma dove si è rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda ed ha rifiutato di fare i nomi di eventuali complici. Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 2 km di tubi, centinaia di raccordi professionali, un pozzo con pompa sommersa e una cisterna di grandi dimensioni, tutto al fine di garantirsi la coltivazione e la successiva vendita di circa 2000 piante di canapa indiana che, una volta venduta, avrebbe potuto rendere più di un milione di euro. Le operazioni, grazie alla cinturazione assicurata dallo Squadrone Eliportato Cacciatori dei Carabinieri, si sono svolte in assoluta tranquillità, mentre le indagini proseguono per verificare se ci siano altri componenti della banda ed assicurarli alla giustizia.

Nella foto i carabinieri nella piantagione di marijuana

S.I.

Sgominata banda di criminali nigeriani

PORTO TORRES – Dalle prime ore della mattina in Sassari, Vercelli e Udine, 50 Carabinieri della Compagnia di Porto Torres stanno eseguendo, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, un decreto di fermo di indiziato di delitto – emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari – a carico di 11 indagati, nei confronti dei quali sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza per i reati di tratta di persone, prostituzione minorile, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale, estorsione, ricettazione, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, minacce e violenza privata, in concorso.

L’indagine, condotta dal Comando di Porto Torres, ha consentito di: documentare le attività illecite di un gruppo criminale di nazionalità nigeriana attivo in tutto il territorio nazionale, con sede operativa nel centro storico di Sassari, dedito al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di giovani connazionali trasportate in Italia per essere sfruttate sessualmente; ricostruire compiutamente le rotte percorse dal Paese nativo alla nostra penisola da almeno quattro delle vittime della tratta; accertare che le malcapitate venivano raggirate con la promessa di un impiego in Europa e soggiogate psicologicamente con riti “voodoo” per costringerle a restituire la somma di 30.000 euro quale contro prezzo del viaggio; porre in evidenza le quotidiane minacce, anche di morte, rivolte dagli aguzzini alle vittime e ai loro famigliari in Patria, allo scopo di ottenere la restituzione del debito contratto.

Definire gli specifici ruoli ricoperti dai singoli indagati in seno al gruppo criminale, individuando i “passeur”, le “madame” e gli “sponsor”, che “acquistavano” le malcapitate surrogandone il debito che le vittime dovevano saldare prostituendosi; riscontrare sia lo stupro di una giovane minorenne, vergine, sia il procurato aborto ai danni di una vittima incinta. Gli 11 fermati (SOLOMON Sandra, f. 38enne, EDOBOR Godstime, m. 21enne, IMAFIDON Susan, f. 34enne, EKE NOMAEGHELE Atawe, f. 31enne, AJAKAIYE Evidence, m. 33enne, OKHAFORH Paul, m. 27enne, EBUEHI Antony, m. 38enne, IDAHOR Oghogho, f. 35enne, GODSTIME Vicent, m. 40enne, EDOBOR Vivian, f. 39enne, OSAHENOWMUEN Nelson, m. 33enne) sono stati catturati e ristretti nelle case circondariali di Sassari Bancali e Milano Opera dove nei prossimi giorni saranno sottoposti all’interrogatorio di garanzia.

Nella foto il comando provinciale dei carabinieri

S.I.

Sanna lasciato solo: è fallimento

SASSARI – “Noi del coordinamento cittadino di Forza Italia di Sassari oggi 18 luglio 2017 abbiamo fatto una grande scoperta: Sassari ha finalmente una grande certezza. Il progetto politico del sindaco Sanna e della sua giunta è miseramente fallito”. Cosi il coordinamento cittadino di Forza Italia-Sassari rispetto all’ultima vicenda avvenuta in Consiglio Comunale col sindaco Sanna che ha illustrato il suo presunto rilancio programmatico.

“A darne prova è stato il consiglio comunale convocato nel pomeriggio di martedì 18 luglio, nel quale è stato snocciolato dal Sindaco Sanna, un finto programma di rilancio della città, ma che purtroppo la spinge ancora più verso il basso. Nessun annuncio di assessori, nessun nome fatto dal sindaco, ma solo un elenco di opere che dovranno essere realizzate, come quelle promesse tre anni fa in campagna elettorale e mai realizzate. Ma soprattutto a suscitare la nostra perplessità è il fatto che non si sa come, quando e soprattutto chi gestirà la macchina amministrativa in questo fine mandato, che si preannuncia non privo di ostacoli”.

“Un mandato amministrativo caratterizzato dalla continua ricerca di quella quadratura del cerchio mai trovata e l’ infinita sterile discussione per la spartizione di poltrone per accontentare i vari leader del Partito Democratico.
Una giunta che continua quindi a navigare a vista, assolutamente incurante della crisi e dei problemi dei cittadini sassaresi sempre più abbandonati, dalle periferie, al centro storico passando per i disabili e le famiglie in difficoltà e che non ha assolutamente interesse a programmare un serio rilancio economico e sociale.
Speriamo solo che finisca presto questo teatrino indecoroso per l’immagine di Sassari e dei suoi cittadini che onestamente non si meritano un simile trattamento.

Nella foto Palazzo Ducale a Sassari

S.I.

“Il Centrosinistra affonda Sassari”

SASSARI – “Trascorso oltre un mese dalla convocazione dell’ultima seduta del Consiglio Comunale la musica non cambia. Con grande ritardo il Primo cittadino si presenta al cospetto del Consiglio Comunale incastonato in una cornice di banchi della Giunta completamenti vuoti”. Cosi Manuel Alivesi, Commissario Cittadino di Forza Italia, Capogruppo di Forza Italia e Consigliere Comunale di Sassari che continua “sono parole importanti quelle annunciate dal Sindaco: parla di nuovo “patto per lo Sviluppo”, di condivisione, di rilancio dell’azione di governo, promette il completamento di tutte le famose incompiute che non sono stati in grado di definire nei tre anni trascorsi, difficile è credere che tutto cio possa compiersi nei due anni rimanenti, la sensazione infatti è che, purtroppo,

“Lui parli a titolo personale. L’Uomo solo al comando ha fallito nel suo intento, cosi come era prevedibile.
A nostro giudizio però, il fallimento del progetto politico di Nicola Sanna non è da attribuirsi ad un “pervicace” uomo solo al comando, ma riteniamo che la profonda crisi di Sassari sia legata a doppio filo con la crisi del Partito Democratico, grande assente a Palazzo Ducale cosi come in Città e cosi anche in Regione.

“Grande è la preoccupazione crescente in Città e nel Partito di Forza Italia che ritiene che Sassari sia oltre che male amministrata, letteralmente abbandonata da una classe dirigente di sinistra totalmente litigiosa e ripiegata su se stessa, incapace di formulare soluzioni anche per il problemi piu semplici. La Città è indifesa e retrocede giorno dopo giorno”.

Nella foto il sindaco Sanna

S.I.

Regione, tutte le nuove delibere

CAGLIARI – La Giunta, riunita questo pomeriggio a Villa Devoto sotto la direzione di Francesco Pigliaru, ha nominato, su proposta dell’assessore Cristiano Erriu, il commissario ad acta per l’approvazione del bilancio di previsione finanziario 2017-2019 del Comune di Riola Sardo e nel contempo ha deliberato l’avvio delle procedure per lo scioglimento del Consiglio comunale. L’incarico è stato assegnato a Marco Pisanu, funzionario della Regione. Il decreto di nomina sarà firmato dal presidente Pigliaru. Sempre in tema di enti locali, è stata inoltre approvata l’adozione dello schema di Piano di riordino territoriale, che prevede 16 ambiti territoriali ottimali, secondo quanto disposto dalla legge regionale 2/2016 e sulla base dell’intesa raggiunta in sede di Conferenza permanente Regione-Enti locali nella riunione del 12 luglio scorso.

Su proposta dall’assessora dell’Industria Maria Grazia Piras, la Giunta ha rinnovato per il prossimo triennio il mandato all’Amministratore unico della Carbosulcis S.p.a. ad attivare gli incentivi all’esodo a favore del personale in attuazione del Piano autorizzato dalla Commissione UE e dalla legge regionale 29/2014, adottato per armonizzare l’impatto sociale della programmata chiusura della miniera di Nuraxi Figus. Approvato il bilancio per l’anno 2016 di IGEA Spa, società in house della Regione. L’esercizio si è chiuso per la seconda annualità consecutiva in utile, che nel 2016 si attesta a 665 mila euro. Dopo anni di pesante criticità, migliora sensibilmente la gestione dei debiti pregressi e il fatturato. A breve la Giunta darà prospettive di medio termine alla società esaminando il piano industriale per il prossimo triennio.

Non sarà sottoposto a procedura di verifica di assoggettabilità a VIA il piano attuativo di un fabbricato destinato a centro commerciale, con le relative opere di urbanizzazione primaria, in località Truncu Is Follas, nel comune di Assemini. Giudizio negativo sulla compatibilità ambientale è stato invece espresso per l’installazione di un generatore eolico di potenza 60kW nella zona P.I.P. del Comune di Sant’Antioco. Sempre su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, è stato approvato il nulla osta al Bilancio di previsione 2017-2019 dell’Agenzia FoReSTAS. Stabiliti infine i criteri per la ripartizione di 400mila euro a favore delle Oasi permanenti di protezione faunistica e di cattura da destinare alle Province e alla Città Metropolitana di Cagliari. Gli interventi per la gestione delle oasi permanenti sono finalizzati alla tutela degli habitat e al ripristino dei biotopi distrutti o alla creazione di nuovi. Autorizzata la transazione con il Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito dalla Engineering Ingegneria Informatica S.p.A. (mandataria) e dalla Telecom Italia S.p.A. (mandante) per la conclusione del contratto, stipulato nel 2008, per la realizzazione del sistema informativo sanitario integrato regionale (SISaR).

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Sanità, sfascio e megastipendi

CAGLIARI – “Più che una riforma è un’arrufforma, un’opera dell’assessore Arru che ‘arruffa’ la macchina sanitaria, determinando il caos”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, interviene nuovamente sulle scelte per la Sanità sarda. “Il risultato – prosegue l’esponente azzurro- è che la Sanità costa di più per offrire di meno ai cittadini, con una politica del finto risparmio che fa mancare perfino garze, protesi, reagenti e quant’altro occorre nei reparti, mentre gli stipendi dei megadirettori arrivano puntuali a fine mese. Quella pensata dagli ‘scienziati’ del rettorato magico di Pigliaru è una politica al contrario, perché vorrebbero decidere la rete ospedaliera prima di definire quella dell’emergenza e urgenza”.

“Su quest’ultimo punto – sottolinea il forzista- l’AREUS, ovvero l’agenzia creata per legge dal centrosinistra, è ancora un corpo senza testa perché sette mesi dopo il termine prefissato ancora non ha neppure un direttore, tanto che perfino la maggioranza è ormai in forte imbarazzo. Insomma, non solo non hanno attuato una sola virgola delle riforme promesse, ma stanno sfasciando quello che funzionava, mettendo in pericolo i pazienti e mortificando la professionalità dei medici e di tutto il personale. Si vantano di andare a tutta velocità – ha concluso Cappellacci-, ma non si rendono conto di aver ingranato maldestramente la retromarcia”.

Nella foto l’onorevole Cappellacci

S.I.

Aggressione nigeriani: misura è colma

PORTO TORRES – CasaPound Sardegna interviene in merito all’aggressione subita da un controllore presso la stazione ferroviaria di Porto Torres. La donna, come confermato nella serata di ieri dalle Organizzazioni sindacali aziendali sarebbe stata circondata e palpeggiata da un gruppo di nigeriani. “È l’ennesimo episodio di violenza commesso da immigrati ai danni degli italiani che registriamo nella regione -afferma CasaPound Sardegna in una nota – mentre ad oggi continuano senza tregua gli sbarchi nel totale silenzio delle istituzioni”

“Denunciamo da mesi come poche persone stiano guadagnando dell’accoglienza a discapito della sicurezza dei cittadini – continua CasaPound – mascherando questo nuovo business, finanziato da soldi pubblici, come un opera sociale impregnata di falso buonismo”

“Crediamo sia giunta l’ora che la politica locale e in particolar modo l’amministrazione regionale getti la maschera e dica chiaro da che parte sta -conclude CasaPound- se con i cittadini italiani vessati da una immigrazione incontrollata o se dalla parte delle coop e delle associazioni che lucrano sul fenomeno”.

Nella foto un treno a Porto Torres

S.I.

Sassari-Olbia: storia infinita

CAGLIARI – L’infinita vicenda della strada che collega Sassari con Olbia si arricchisce di una nuova vicenda. Dopo che, nonostante le promesse l’ex-assessore Maninchedda non è riuscito a concludere un bel niente, e adesso spetta al dirigente elevato ad assessore, sempre di area del Partito dei Sardi, continuare con litania.

L’assessore dei lavori Pubblici Edoardo Balzarini invita Anas a fornire chiarimenti sullo stato dei subappalti nei lotti della Sassari – Olbia, con una lettera inviata al Coordinamento territoriale per la Sardegna. Nel documento, l’Assessore esprime preoccupazione per le notizie apparse sulla stampa negli ultimi giorni, sulle difficoltà di numerose imprese del nord Sardegna impegnate come subappaltatrici nei lavori di realizzazione della nuova Sassari – Olbia, che lamentano il mancato o ritardato pagamento dei lavori effettuati, e sollecita Anas alla stesura di una relazione informativa sullo stato dei subappalti e a riferire su ulteriori eventuali criticità nelle altre opere in corso lungo la viabilità statale della Sardegna.

“Le imprese chiedono attenzione dalle istituzioni – commenta il titolare dei Lavori Pubblici – e noi stiamo facendo la nostra parte, con una verifica ulteriore, al di là della ordinaria attività di controllo dell’opera. Vogliamo conoscere la situazione reale nel dettaglio – conclude Balzarini – e ci aspettiamo di avere tutte le informazioni al più presto”. Intanto è stato convocato per il 21 luglio a Roma, nella sede del Ministero per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, il Comitato di Coordinamento del CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) per la Sassari – Olbia. Fra i temi all’ordine del giorno, l’ampliamento del contratto a nuovi interventi funzionalmente connessi con il CIS, grazie a cui sarà possibile procedere con il completamento delle strade complanari al lotto numero 8.

Nella foto la Sassari – Olbia

S.I.