Colorare le spiagge, 30 adesiioni

CAGLIARI – Da oggi e nei prossimi giorni, in 30 stabilimenti balneari della Sardegna , aderenti al Sindacato italiano balneari, saranno distribuiti i kit per l’iniziativa “Decora per un amico in riva al mare”. I bambini, e non solo, potranno divertirsi colorando una ceramica Thun con tanto di colori, grembiule e diploma. L’iniziativa è interamente finanziata dal Sib che in questo modo vuole aiutare la Fondazione Contessa Lene Thun Onlus ad aumentare i laboratori gratuiti di terapia ricreativa: l’obiettivo è quello di arrivare ad aprirne 34 in 19 ospedali italiani entro la fine del 2017, prevalentemente in reparti di oncoematologia pediatrica.

“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa benefica per dare una mano alla Fondazione in questa gara di solidarietà a favore dei piccoli malati – dice il presidente del Sin Sardegna, Alberto Bertolotti, che è anche residente di Confcommercio Sardegna – Siamo sempre disponibili a partecipare ad eventi che come in questo caso sensibilizzano le persone a offrire un po’ del loro tempo per scopi così alti”.

Elenco spiagge e imprese aderenti: Nora villaggio 88, Santa Margherita Itinera beach, Chia Araj, Chia Arveskida
Chia Le dune, Chia Su Giudeu beach, Chia Sa colonia beach, Chia Ali del mare, Cagliari Coop Golfo degli Angeli, San Teodoro Mediomare, Cuglieri chiosco Manca e Teulada Poseidon.

Nella foto Chia Averskida

S.I.

Pietre dal cavalcavia: denunciati

SASSARI – Nella serata di ieri, grazie alle segnalazioni al 112 da parte di alcuni automobilisti che hanno notato la presenza, su una collina in corrispondenza dell’ingresso della SS 729 Olbia – Sassari, di un gruppo di giovani che stavano lanciando pietre sulla strada di recente apertura nel tentativo, per fortuna non riuscito, di colpire le auto in transito, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia sono arrivati sul posto e, grazie ad una manovra di “accerchiamento”, sono riusciti a fermare i cinque ragazzi che si stavano divertendo creando un grave pericolo per l’incolumità degli automobilisti.

Giunti nei pressi dell’obiettivo uno dei militari è sceso dall’auto, ha scavalcato la recinzione della strada e ha inseguito i cinque giovani, mentre l’altro, a bordo della “Gazzella”, ha fatto il giro dalla parte opposta impedendo loro la fuga. Una volta fermati, i Carabinieri si sono trovati di fronte a cinque minorenni, di età compresa tra 15 e 16 anni, motivo per cui sono stati chiamati i genitori e sono stati tutti accompagnati in caserma. Dopo l’identificazione di tutto il gruppo, i giovani sono stati riaffidati ai genitori e saranno denunciati alla Procura della Repubblica per i minorenni di Sassari.

No Nucleare, mozione di Forza Italia

CAGLIARI – “Pigliaru non tradisca i sardi e rompa il suo prolungato silenzio”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, comunica la presentazione questo pomeriggio di una nuova mozione dell’intero gruppo azzurro contro l’ipotesi che la Sardegna venga scelta per il deposito nazionale delle scorie radioattive. Nel documento si ricordano tutti gli impegni assunti dalla Giunta regionale, ma rimasti disattesi, in seguito alla presentazioni dei interrogazioni e all’approvazione di mozioni e ordini del giorno. “Davanti all’avvio della fase di consultazione della valutazione ambientale strategica – sottolinea Cappellacci-, che richiede risposte entro 60 giorni, il perdurante silenzio del presidente, mentre altre Regioni hanno già presentato osservazioni e pareri, rischia di offrire al Governo nazionale il pretesto per calare dall’alto una decisione folle e ingiusta”.

“Noi abbiamo sempre sostenuto – prosegue il forzista- che, proprio per le sue caratteristiche, la Sardegna debba essere considerata come ‘l’arca’ dove preservare l’ambiente, il paesaggio e siti naturalistici di valore inestimabile, non la ‘pattumiera d’Italia’. Ma il fatto più rilevante è che l’ipotesi di depositare nella nostra terra le scorie radioattive è stata già respinta democraticamente nel 2011 con un referendum che ha visto una mobilitazione e un pronunciamento inequivocabile del popolo sardo. Nessuno pensi di nascondersi e soprattutto – ha concluso Cappellacci- nessuno pensi di violare la volontà di un popolo espressa democraticamente”.

Precari sanità, tutto fermo

CAGLIARI – “La Giunta Regionale esclude dal sistema regione la nuova Azienda di tutela della Salute che ha preso il posto delle ASL. Risultato? I precari ATS non possono essere stabilizzati. – è il commento del Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale che sulla questione ha presentato oggi a Cagliari un’interrogazione assieme ai colleghi del Gruppo – Un patrimonio di esperienza e professionalità frutto di ingenti investimenti in capitale umano che rischia di essere perduto se la Giunta Pigliaru non cambierà orientamento circa l’applicazione delle norme sul reclutamento speciale che sono applicabili a tutti i soggetti del sistema regione. Una vera e propria ingiustizia che di fatto qualifica come “precari di serie B” i lavoratori a tempo della sanità”.

“Inspiegabilmente, però, – prosegue il consigliere regionale algherese – la Giunta ritiene che l’ATS sia fuori da questo sistema. L’azienda regionale per antonomasia che si occupa della salute dei sardi secondo Pigliaru e compagni non ne farebbe parte. Le motivazioni giuridiche sono oscure. Ma il quadro normativo al riguardo è inequivocabilmente chiaro; l’ATS è a tutti gli effetti un’azienda del sistema regione ed in quanto tale ad essa sono applicabili le norme regionali che consentono la stabilizzazione del personale precario. Sarà interessante – conclude l’ex Sindaco di Alghero – leggere le motivazioni alla base di un simile orientamento che saranno contenute nella risposta all’interrogazione che insieme al gruppo di Forza Italia abbiamo presentato oggi a Cagliari. Risposta che vista l’importanza della questione mi auguro arrivi molto presto.”.

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Sardegna brucia: attivi 4 incendi

CAGLIARI – È pari a quattro il numero degli incendi odierni su cui il Corpo forestale della Sardegna ha diretto le operazioni di spegnimento e coordinato gli elicotteri del servizio aereo regionale e gli aerei della Protezione civile nazionale. In fase di spegnimento l’ultimo incendio della serata è stato segnalato a Sennori, dove stanno operando due elicotteri regionali e le squadre di Corpo forestale, Forestas e Vigili del Fuoco.

Nella prima mattina è proseguita, nel territorio di Sadali, la bonifica dell’evento di ieri con due elicotteri regionali e il personale del Corpo forestale e dell’Agenzia Forestas. Scoppiato, invece, nel primo pomeriggio un incendio a Sarule, interessando i pascoli arborati e cespugliati della località Latzone. Sono intervenuti tre elicotteri regionali, compreso il SuperPuma, e un Canadair della flotta nazionale. Sul campo c’erano Corpo forestale, Forestas e Vigili del fuoco.

A Esporlatu le fiamme hanno investito il cespugliato e la macchia mediterranea in periferia. Sono intervenuti due elicotteri della flotta regionale. A terra hanno operato le squadre di Corpo forestale, di Forestas e la compagnia barracellare.

Nella foto un intervento per spegnere un rogo in Sardegna

S.I.

Ccn, bando fondi dal 4 settembre

CAGLIARI – Pubblicato sul sito della Regione il bando per la concessione di contributi a favore dei Centri commerciali naturali (CCN) relativo al programma annuale 1 luglio 2017/30 giugno 2018. Sono disponibili 1,5 milioni di euro per il rilancio delle attività promozionali, di marketing e di comunicazione dei CCN: “Era una misura richiesta da tempo – commenta l’assessora del Commercio, Turismo e Artigianato Barbara Argiolas – ed è finalmente operativa, dopo che pochi giorni fa è stata pubblicata l’apertura delle iscrizioni all’elenco regionale dei Centri commerciali naturali, condizione necessaria per accedere ai contributi”.

Sostegno rapido. “Siamo in prima linea – spiega la titolare dell’Assessorato – per supportare l’attività del commercio, che è di fondamentale importanza in un’isola come la nostra. Il piccolo commercio svolge infatti un ruolo economico ma è anche un presidio della comunità, soprattutto nei centri storici e nei paesi a rischio spopolamento perché è fondamentale per rivitalizzare gli spazi urbani e combattere il degrado. Per dare un sostegno rapido a questa responsabilità, abbiamo scelto di destinare subito 1,5 milioni di euro sui 3 milioni stanziati per le annualità 2017, 2018 e 2019 per soddisfare le richieste fino al 30 giugno 2018 e di utilizzare la procedura a sportello, in modo da venire subito incontro alle progettualità.”

Le spese ammissibili. Sono ammissibili le seguenti categorie di spesa: azioni di fidelizzazione e direct marketing, manifestazioni, animazioni, iniziative di pubblicità e comunicazione, servizi diretti all’utenza, interventi di valorizzazione architettonica, implementazione di infrastrutture e mobilità territoriale, consulenze organizzazione, programmazione e contabilità. I contributi sono concessi, secondo quanto disposto dalla legge 5 del 2006, fino al 70% delle spese ritenute ammissibili e il tetto massimo è fissato a 40 mila euro: entro questo limite, ogni CCN potrà presentare al massimo tre domande nel corso del programma annuale (che, come detto per quest’annualità si conclude al 30 giugno 2018).

Favorire aggregazione. “Vogliamo favorire la competitività degli associati e l’aggregazione tra le imprese e vogliamo anche che i progetti di rilancio dei CCN abbiano respiro e possano programmare attività in un intervallo di 12 mesi – dice Argiolas -. Dobbiamo preservare quella dimensione umana e sociale delle attività commerciali e artigianali di vicinato, che assicurano la vivibilità dei piccoli centri e dei quartieri e contribuiscono a mantenere viva quell’autenticità delle nostre comunità che è un valore aggiungo anche per chi arriva a visitarle”. La domanda per accedere ai benefici dovrà essere presentata eslusivamente via PEC a partire dal 4 settembre 2017 e fino alle ore 24 del 30 giugno 2018. Il bando e tutta la modulistica sono disponibili all’indirizzo: https://goo.gl/NDTmo6

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Casapound: w la Brigata Sassari

SASSARI – “Fortes che Nuraghe, w i Diavoli rossi” questi gli striscioni affissi questa notte dalla sezione Sassarese di CasaPound Italia in risposta alle vergognose scritte apparse in questi mesi contro la Brigata Sassari. “Vogliamo ricordare tutti i sardi che hanno donato la vita per la Patria – afferma in una nota CasaPound – e che, col proprio sacrificio hanno contribuito a gloriose pagine di storia nazionale”.

“Devastare la città definendo questi eroi ‘carne da cannone’ o ‘strumenti del colonialismo’ è assurdo – continua CasaPound – così come è assurdo che le istituzioni non siano intervenute celermente a portare la propria solidarietà e a far rimuovere le frasi ingiuriose”. “Ma d’altronde è ormai da anni che denunciamo l’incuria e il poco rispetto che questa amministrazione dimostra verso il monumento alla Brigata Sassari nel parco comunale di Baddimanna – prosegue CasaPound – senza che la Giunta abbia mai programmato un intervento duraturo”. “Chiediamo che il Comune si attivi celermente per monitorare queste scritte – conclude CasaPound – e che proceda velocemente alla rimozione delle stesse”.

Nella foto gli striscioni affissi da Casapound

S.I.

Areus, etcoplasma amministrativo

CAGLIARI – “E’ un ritardo inammissibile per la sanità sarda. Areus continua ad essere un ectoplasma amministrativo.” E’ ancora una volta il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire sulla quasi annosa questione della nomina del Direttore generale dell’Azienda regionale emergenza urgenza della Sardegna, e a chiedere quali sono i motivi che impediscono alla Giunta Regionale di nominare il Direttore generale dell’Azienda che una norma regionale cogente prevede che dovesse essere fatta entro il 31 dicembre dello scorso anno.

“Occorre fare chiarezza sui motivi di questo inadempimento della Giunta, che annichilisce il sistema di emergenza urgenza sanitaria che dovrebbe svolgere un ruolo fondamentale per il sistema sanitario regionale. I misteri che la ostacolano non sono così oscuri. Sono le risse del centrosinistra sulla scelta di chi dovrà ricoprire l’ambita poltrona che impediscono all’unica azienda sanitaria con sede a Nuoro di avere il Direttore generale.” Tedde ribadisce che nel frattempo la Giunta e Moirano continuano ad anticipare impropriamente scelte in tema di nomine e incarichi che spetterebbero al DG e ad attuare una riorganizzazione strisciante della rete ospedaliera con atti aziendali saltando a piè pari il Consiglio Regionale e calpestandone le prerogative.

“Atti e omissioni inaccettabili -denuncia il consigliere regionale della Provincia di Sassari- che la politica dovrebbe controllare con attenzione e che, comunque, necessitano dell’intervento autorevole del tutore delle prerogative dell’Assemblea legislativa dei sardi.” Secondo l’ex sindaco di Alghero otto mesi sono più che sufficienti per dare un governo all’azienda cardine della sanità sarda. “La salute dei sardi -chiude Tedde- non può essere messa a rischio dalle risse del centrosinistra.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Omicidio Ara: arrestato 59enne

SASSARI – Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari e della Compagnia di Ozieri, collaborati da personale del 10° Nucleo Elicotteri di Olbia, dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna” e dei Nuclei Cinofili di Abbasanta e Cagliari, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Sassari, su richiesta di quella Procura, nei confronti di un pregiudicato 59enne di Mores (SS), fortemente indiziato di aver organizzato ed eseguito personalmente l’omicidio di Alessio Ara.

La sera del 15 dicembre 2016, ad Ittireddu (SS), poco dopo le 19:00, Alessio Ara, 35enne del posto, è stato attinto mortalmente, mentre si trovava di fronte alla porta della propria abitazione, da due colpi di arma da fuoco esplosi a breve distanza da un individuo che si è dato subito alla fuga per le vie circostanti del piccolo centro. L’immediato intervento dei Carabinieri di Ozieri e del Nucleo Investigativo di Sassari hanno da subito consentito di cristallizzare la situazione indirizzando le indagini verso il responsabile dell’efferato delitto, da individuarsi in una figura maschile e travisata come emerso dalle prime dichiarazioni testimoniali.

Il sopralluogo sulla scena del crimine ha consentito di accertare che la vittima era stata attinta da due colpi di fucile, di cui uno mortale al petto, e di repertare numerosi oggetti utili alle investigazioni tra cui un indumento rinvenuto poco distante dal luogo dell’omicidio. Le indagini, condotte ininterrottamente in questi mesi dal Nucleo Investigativo di Sassari e dall’Arma di Ozieri con il coordinamento del Sostituto Procuratore della Repubblica di Sassari, dott. Carlo Scalas, si sono sviluppate attraverso l’analisi di tabulati telefonici, esame delle immagini di videosorveglianza, osservazioni, pedinamenti ed acquisizione di testimonianze.

Gli approfondimenti scientifici condotti dai Ris di Cagliari e Roma hanno consentito poi di stabilire che l’indumento rinvenuto era strettamente connesso con il sospettato e il delitto, attestando la presenza sul tessuto sia del profilo genetico di Vincenzo Unali, sia di residui di polvere da sparo. L’attività d’indagine ha consentito, inoltre, di documentare la premeditazione dell’omicidio, nonché di ricondurre il verosimile movente dell’efferato gesto a dissidi di natura privata che erano sorti tra l’indagato e la vittima. L’arrestato è stato ristretto nella casa circondariale di Sassari – Bancali.

Nella foto i carabinieri in azione

S.I.

“Viva la movida con le regole”

CAGLIARI – Prendiamo atto della decisione del Tar della Sardegna, ma crediamo che occorra aprire da subito un dialogo costruttivo con il Comune per trovare una soluzione immediata e sostenibile per contemperare le esigenze degli operatori economici e quelle dei residenti. Occorre, però, subito evidenziare che negli anni i quartieri storici del centro cittadino hanno mutato la propria conformazione passando da prettamente residenziali a zone in cui la funzione economico-commerciale è prevalente. E’ quanto è accaduto nelle grandi Capitali europee e nei più importanti centri turistici che hanno una storia alle spalle.

“Il problema allora è di gestire questa “convivenza” con una serie di regole certe, che però non possono né devono mettere a rischio le attività commerciali che hanno rivitalizzato il centro di Cagliari, un tempo – è bene ricordarlo – abbandonato a se stesso. Quelle stesse attività che stanno consentendo uno sviluppo economico della città – e i dati sui flussi turistici rilasciati oggi dalla Regione lo dimostrano – e che permettono di mantenere migliaia di posti di lavoro. La perdita di tutto questo non ce la possiamo permettere. Non vogliamo una deregulation, ma anzi rilanciamo la nostra proposta, peraltro già condivisa a suo tempo con altre organizzazioni di categoria, per un’autoregolamentazione che provenga dal basso e dal dialogo con l’amministrazione e con i residenti. L’ipotesi di dotarci di stewards che garantiscano maggiore sicurezza e limitino i comportamenti più esuberanti non è quindi affatto da mettere da parte”.

“Tuttavia occorre, in questa fase, essere cauti perché il provvedimento del Tribunale amministrativo regionale ha una validità temporanea e d’urgenza: il merito deve essere ancora discusso seppure i giudici individuino un “fumus boni iuris” sul quale è necessario sederci attorno ad un tavolo e riflettere. Non servirà però una soluzione temporanea ferragostana, ma occorre una decisione definitiva e Confcommercio è pronta a fare la propria parte”.

Nella foto Cagliari in notturna

S.I.