Differenziata al 70%: premialità

CAGLIARI – 4 milioni per il rifinanziamento del meccanismo di premialità 2017 che incentiva la raccolta differenziata nei Comuni: li ha programmati la Giunta regionale, approvando una delibera proposta dall’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano per l’attuazione dell’atto di indirizzo sullo sviluppo delle raccolte differenziate dei rifiuti urbani nel territorio regionale.

La cifra, stanziata nella legge di stabilità 2017, ha l’obiettivo di finanziare le premialità relative al 2017 e saldare quelle degli anni precedenti ed è stata così ripartita, in accordo con l’Assessorato della Programmazione e Bilancio: 2,7 milioni al Consorzio industriale provinciale di Cagliari, 900.000 euro al Consorzio industriale provinciale Oristanese, 200.000 euro al Consorzio per la zona industriale di Macomer e 200.000 euro al Consorzio per la zona di sviluppo industriale di Chilivani-Ozieri. Per l’applicazione delle premialità negli altri territori si farà ricorso alle risorse accantonate sui fondi premialità/penalità esistenti.

“Il meccanismo della premialità si è rivelato efficace per innalzare la percentuale di differenziata in questi ultimi anni – dichiara l’assessora Donatella Spano – i Comuni vengono premiati o penalizzati sulla tariffa di smaltimento del secco indifferenziato in base alle percentuali di differenziata realizzate. L’obiettivo, come previsto nell’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti, del dicembre 2016, è il conseguimento dell’80% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2022. Il valore soglia da conseguire nel 2016, ai fini dell’applicazione della premialità 2017, è fissato al 70% di raccolta differenziata; il conseguimento di tale valore darà diritto ad uno sgravio tariffario del 25% della tariffa di conferimento del rifiuto residuale, al netto dell’ecotassa. Per ottenere la premialità di eccellenza, invece, bisogna arrivare all’80% di raccolta differenziata: si avrà diritto allo ‘sconto’ del 50% della tariffa di conferimento del rifiuto residuale, sempre al netto dell’ecotassa.”

Nella foto l’assessore Spano

S.I.

Giunta Pigliaru, Finanziaria approvata

CAGLIARI – La Giunta, riunita ieri pomeriggio a Villa Devoto, sotto la presidenza di Francesco Pigliaru e poi di Raffaele Paci ha approvato, su proposta dell’assessore del Bilancio, la Finanziaria 2018-2020. I dettagli saranno illustrati in conferenza stampa nei prossimi giorni. Via libera anche alla delibera di attuazione dell’estinzione anticipata del debito regionale per 30 milioni di euro, cifra che verrà interamente messa a disposizione degli enti locali come spazi finanziari aggiuntivi da utilizzare per investimenti. Su proposta della Presidenza è stato deciso di attribuire le funzioni di Responsabile dell’Anagrafe per la stazione appaltante al Dg della centrale unica di committenza. Decretato inoltre lo scioglimento del consiglio di amministrazione e la contestuale nomina di Maria Pastorella Crispino quale commissario straordinario della Fondazione “Serralutzu Flores” di Cuglieri. Con l’atto di indirizzo presentato d’intesa con l’assessore dell’Industria concernente le buone pratiche industriali ed ambientali, la Regione intende favorire le pratiche che tendono alla riduzione dei volumi dei fanghi rossi che residuano dalla raffinazione della bauxite, con l’obiettivo del recupero delle sostanze utili.

Il presidente Francesco Pigliaru, con proprio decreto, ha disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di Gesturi in seguito alla mancata approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016. Su proposta dell’assessore Cristiano Erriu è stato nominato il commissario straordinario che guiderà l’Amministrazione comunale sino alle prossime elezioni: si tratta di Abramo Garau, ex direttore generale della Provincia di Cagliari. La scorsa settimana il commissario ad acta ha approvato il rendiconto. La Giunta ha nominato il commissario ad acta in sostituzione dell’Assemblea dei sindaci dell’Unione di Comuni Trexenta, per l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016: si tratta di Marco Pisanu, funzionario della Regione. Allo stesso tempo è stata avviata la procedura per lo scioglimento dell’organo assembleare. Il decreto di nomina del commissario è stato firmato dal presidente Pigliaru.

L’Esecutivo ha confermato l’elenco dei litorali urbani già individuati con la delibera n. 14/36 del 23 marzo 2016. Inoltre, la spiaggia di Platamona (che ricade nei Comuni di Sassari, Sorso e Porto Torres) è stata riconosciuta quale litorale metropolitano della Rete metropolitana di Sassari: tra i requisiti fondamentali richiesti vanta un’estensione della linea di battigia superiore ai 5 km. La delibera sarà ora trasmessa alla Commissione consiliare competente in materia di governo del territorio, che esprimerà un parere entro il termine di trenta giorni.

Come proposto dall’assessore Luigi Arru, la Giunta ha deliberato di recepire il Protocollo d’intesa Regione Sardegna – AIOP/AISSP sottoscritto in data 19 settembre 2017, in base al quale l’Azienda per la Tutela della Salute e le Strutture Ospedaliere private disciplinano il percorso di razionalizzazione dell’assistenza ospedaliera stipulando appositi contratti per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati. Deliberato l’aggiornamento della composizione dell’Unità Tecnica Regionale per i lavori pubblici (UTR), organo consultivo che esprime pareri obbligatori sui progetti di opere pubbliche di importo superiore a 6 milioni di euro e, su richiesta della Giunta o dell’Assessorato competente, su ogni altro argomento di interesse generale in materia di lavori pubblici.

Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, non saranno sottoposti a ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) gli interventi di variante al Piano di utilizzo del primo lotto del sistemazione idraulica del rio San Gerolamo – Masone Ollastu per la ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate nelle località Poggio dei Pini e altre frazioni; l’ampliamento della discarica per rifiuti non pericolosi di Monte Coldianu, nel Comune di Ozieri; le opere di mitigazione del rischio idraulico in aree perimetrate dal PAI R3 e R4 nel comune di Las Plassas; gli interventi urgenti per la messa in sicurezza dei tratti a maggior rischio e la mitigazione degli effetti delle dinamiche erosive nei punti di maggior intensità e incidenza della linea costiera nel comune di San Vero Milis e gli interventi per l’accorpamento di due medie strutture di vendita in un’unica grande struttura di vendita nella Z.I. “Predda Niedda”. Gianni Pilia è stato nominato nuovo Commissario straordinario dell’agenzia Conservatoria della Coste della Sardegna.

La Giunta ha dato mandato all’agenzia Forestas di organizzare la European State Forest Conference 2018, conferenza internazionale sulla gestione forestale pubblica in Sardegna nel quadro delle politiche europee. Approvata la rimodulazione di risorse non ancora utilizzate pari a 1.822mila euro del programma di spesa della protezione civile a valere sulle risorse finanziarie europee concesse a titolo di contributo dalla Commissione europea.
All’interno della Programmazione Unitaria 2014-2020, strategia 4 “Beni Comuni”, è stato approvato il programma di intervento 8 “Tutela dell’Ambiente” del valore di circa 18 milioni. Di questi, 9 milioni sono previsti per il programma Natura 2000 e altrettanti per i progetti di sviluppo territoriale, come previsto da delibera del 2016. La Giunta ha inoltre approvato di designare la ZPS “Campu Giavesu” nel comune di Giave. Per procedere alla raccolta delle olive, nell’isola dell’Asinara è stata infine concessa l’assegnazione temporanea all’Ente Parco Nazionale dell’Asinara delle aree di Trabuccato e Cala d’Oliva.

Via libera alla valutazione dei dirigenti del Sistema Regione. La verifica e la misurazione dei risultati dei dirigenti di vertice sono svolte, per la parte relativa alla performance organizzativa, da un organismo unico indipendente ed esterno che esprime una propria proposta alla Giunta e al competente organo dei singoli enti, aziende e istituti ai quali spetta la valutazione finale e l’attribuzione dei premi di risultato. In particolare è stato accertato il raggiungimento di più del 90% degli obiettivi assegnati.

Nella foto il presidente Pigliaru e l’assessore Paci

S.I.

Algeria-Sardegna unica continuità

CAGLIARI – “La rotta dei migranti clandestini Algeria-Sardegna è l’unica continuità territoriale che funziona a pieno ritmo”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta lo sbarco di altre 34 persone in Sardegna. “Dopo le lettere, gli annunci, i ridicoli vertici – sottolinea Cappellacci- il ministro Minniti ha tradito tutte le promesse, mentre il presidente Pigliaru accetta passivamente di mutare la Sardegna in un grande centro di accoglienza. Gli algerini si prendono perfino gioco del nostro Paese, pubblicando sui social-network le cronache dei loro viaggi verso la nostra isola. Occorre bloccare gli arrivi, avviare rimpatri veri e smetterla con la politica ipocrita – ha concluso Cappellacci- dell’immigrazione indiscriminata senza criteri e senza controlli”.

Nella foto un barca con migranti

S.I.

Sanna pensi ai poveri sassaresi

SASSARI – CasaPound interviene sulla decisione del Sindaco Nicola Sanna di aderire allo sciopero della fame in favore dello Ius Soli così come altri esponenti del centrosinistra. “Crediamo sia assurdo che il sindaco Sanna aderisca allo sciopero della fame per la cittadinanza ai figli degli immigrati, mentre centinaia di famiglie in città sono costrette al digiuno, in questo caso forzato, per l’incapacità di questa amministrazione di creare una crescita economica accettabile e nuovi posti di lavoro” afferma Andrea Farris, coordinatore cittadino di CasaPound.

“È l’ennesimo episodio in cui la Giunta Sanna dà la precedenza al tema del sostegno all’immigrazione – continua – come nei giorni scorsi, in cui siamo intervenuti a S. Orsola, dove l’amministrazione, tramite i fondi Sprar, cercava di insediare l’ennesimo centro di accoglienza, informando solo all’ultimo momento gli abitanti della zona”.

“È ora che il Sindaco Sanna intervenga sui problemi di Sassari, dando soluzioni concrete, che in questi anni non è riuscito né a proporre né a concretizzare – conclude Farris – e che la smetta di vivere di spot elettorali pro immigrazione, che fanno solo gli interessi di chi gestisce i centri d’accoglienza”.

Nella foto Andrea Farris

S.I.

Aou, via libera all’atto aziendale

SASSARI – L’atto aziendale dell’Aou di Sassari supera la verifica di conformità definitiva da parte della Regione e diviene, così, esecutivo. La comunicazione è arrivata ieri dalla Regione che ha trasmesso alla direzione generale dell’Azienda di viale San Pietro la determina siglata dal direttore generale dell’assessorato regionale della Sanità, Giuseppe Sechi. Un risultato importante per l’Aou che, a dieci anni dalla sua nascita, ha un primo documento che definisce l’assetto organizzativo. Nella determina del direttore generale dell’assessorato si legge che il documento, valutata positivamente la sua conformità, dopo l’approvazione della rete ospedaliera da parte del consiglio regionale, «dovrà essere soggetto agli adeguamenti che dovessero rendersi necessari per assicurare la coerenza con le scelte di pianificazione regionale e con le eventuali nuovi linee di indirizzo della giunta regionale».

Con il via libera all’atto aziendale, inoltre, le strutture complesse ospedaliere di area sanitaria attive manterranno la loro natura, e non potranno essere soppresse fino all’approvazione della rete ospedaliera. Inoltre, la determinazione regionale sottolinea che l’attivazione dei programmi inter e infraospedalieri dovrà essere fatta nel rispetto del principio di invarianza dei costi organizzativi complessivi. «Si tratta un momento storico per questa azienda – afferma il direttore generale Antonio D’Urso – perché è il primo atto organizzativo da quanto l’Aou vide la luce nel 2007. Il documento ci consente di dare un’organizzazione a questa grande azienda, oltre che indicare la mission e definire i valori portanti. Adesso puntiamo a sviluppare quel senso di squadra e di appartenenza che contraddistingue un’azienda vincente.

«È importante, allora – prosegue il direttore generale – saper cogliere l’occasione per un rinnovamento, anche delle relazioni tra operatori, e valorizzare ciò che ci unisce. Lavoriamo assieme sui percorsi assistenziali e diamo alla città di Sassari dimostrazione di unità. Soltanto così i cittadini si rivolgeranno a noi con maggiore desiderio e fiducia». L’Azienda, infine, ha già avviato la fase di istruttoria del regolamento attuativo dell’atto che consentirà di definire le modalità operative, a partire dalla nomina quindi l’elezione dei direttori di dipartimento, delle strutture complesse, semplici dipartimentali e semplici.

Nella foto l’Azienda Ospedaliera

S.I.

Sanità, Fi Ozieri: 1° livello subito

OZIERI – I recenti sviluppi dell’iter di approvazione degli emendamenti relativi al Piano di Riordino della rete Ospedaliera Regionale si stanno delineando verso il riconoscimento di un Presidio unico Alghero-Ozieri che dovrà avvenire nel 2018 e dovrà essere sottoposto ad un monitoraggio da parte della Regione. Il coordinamento cittadino di Forza Italia esprime le proprie perplessità in merito alle recenti notizie pervenuta dal Consiglio Regionale.

Siamo solo in parte soddisfatti dalle novità che si rincorrono in questi giorni sul paventato riconoscimento del I livello per il Presidio Ospedaliero di Alghero-Ozieri. Siamo lieti che si sia dato il via libera al Presidio Ospedaliero Unico (Emendamento n. 290 primo firmatario Marco Tedde) che permetterà di rispettare gli standard previsti dalla riforma; ma al tempo stesso riteniamo insufficienti e poco limpidi i parametri di assegnazione del I livello che non prevedono tempi di chiari e definiti ma che si limitano ad un indicazione della realizzazione nel 2018; ponendo come condizione la realizzazione del reparto di rianimazione senza però definire chiaramente il crono-programma e, soprattutto, con un monitoraggio successivo della permanenza dei requisiti richiesti per il mantenimento del I livello. (emendamento n. 766 primo firmatario Perra). Metodologia, quest’ultima che, stranamente, non è stata adottata ad esempio nel caso dell’Ospedale di San Gavino Monreale: che serve un bacino di utenza di 105.000 abitanti, quindi al di sotto dei parametri richiesti, al quale verrà concesso, senza richieste condizionate o monitoraggi, il I livello. Tutto ciò in deroga agli stessi principi per cui si trovano difficoltà per il nostro Presidio Ospedaliero, il cui bacino di utenza supera i 150.000 abitanti, così come prescritto dal Decreto Ministeriale 70 che costituisce l’ossatura della riforma.

Forza Italia attraverso i propri rappresentanti Regionali, ha proposto una serie di emendamenti che saranno votati la prossima settimana e che richiedono il riconoscimento del I livello da subito, con la previsione dell’introduzione della rianimazione con tempi da definire, e senza alcuna previsione di monitoraggi successivi. Siamo consci delle difficoltà di approvazione di alcuni di questi emendamenti, visto l’orientamento mostrato dalla maggioranza in Consiglio Regionale, ma siamo ancora più determinati a far valere ciò che riteniamo un atto doveroso di responsabilità nei confronti di un territorio che non può essere privato di un servizio essenziale come quello del diritto alla Salute.

Sarà nostro preciso impegno vigilare puntualmente sull’operato della Giunta Regionale affinché l’obbiettivo del I livello per il Presidio Unico venga realizzato il primo possibile senza ulteriori monitoraggi che ne pongano in discussione il suo conseguimento, attraverso la costituzione di una apposita commissione interna, composta da medici e rappresentati politici del presidio di Alghero-Ozieri, che possa svolgere un ruolo di controllo puntuale ed incalzante. Il coordinamento cittadino ringrazia il gruppo consiliare regionale di Forza Italia e, in particolare, l’on. Marco Tedde, per l’impegno profuso e la sensibilità dimostrata verso le problematiche del nostro territorio.

Nella foto l’onorevole Tedde e il coordinatore Farina

S.I.

Violenza a Sassari: chiusa attività

SASSARI – Nella mattinata odierna, è stato notificato un provvedimento del Questore di Sassari, ex art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps), nei confronti del titolare di un’attività commerciale del centro cittadino, dove il 10 di ottobre si erano verificati gravi fatti delittuosi, culminati in una violenta lite tra alcuni avventori che avevano utilizzato anche dei coltelli e a seguito della quale uno dei contendenti aveva riportato lesioni personali. Considerato che l’attività commerciale coinvolta si è evidenziata per essere ritrovo di persone pericolose e con precedenti di polizia, per cui costituisce pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, il Questore di Sassari ha decretato la sospensione dell’attività per un periodo di 30 giorni.

Nella foto l’attività chiusa dalla Polizia

S.I.

Centro accoglienza a Macomer

CAGLIARI – Il presidente della Giunta Francesco Pigliaru, alla presenza del capo Dipartimento delle Libertà Civili e dell’Immigrazione Gerarda Pantalone, con i prefetti di Cagliari Tiziana Costantino, di Sassari Giuseppe Marani, di Nuoro Carola Bellantoni e di Oristano Giuseppe Guetta e il presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana hanno sottoscritto a Cagliari due Protocolli d’Intesa che rafforzano la sinergia tra istituzioni per una migliore gestione dei flussi migratori non programmati. Il primo documento è finalizzato a perfezionare il modello di accoglienza graduale, proporzionata, equilibrata, sostenibile e diffusa dei migranti richiedenti la protezione internazionale. L’altro Protocollo, sottoscritto da Regione, Prefetture, Anci e sindaci di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, riguarda le attività di volontariato sociale rivolte ai richiedenti protezione internazionale.

“I protocolli firmati oggi confermano che la Sardegna è terra d’accoglienza – ha detto il presidente Pigliaru – ma un’accoglienza che vogliamo stia sempre all’interno di regole precise. Se i percorsi individuati nel primo hanno l’obiettivo della sostenibilità coinvolgendo anche i nostri cittadini, il secondo documento mette al centro il volontariato attivo da parte dei richiedenti asilo, che è un modo straordinario per attivare un vero e proprio scambio. Il dialogo con il Governo è costante e l’accordo con i territori è fondamentale per arrivare a realizzare quel un modello diffuso che è l’unico vero modo per garantire l’integrazione. Per quanto riguarda il Cpr – ha aggiunto il presidente Pigliaru – si tratta di uno strumento mirato soprattutto disincentivare i flussi diretti dall’Algeria. Chi arriva sulle nostre coste illegalmente deve sapere che non potrà prendere il foglio di via e andare in giro come vuole, ma che sarà trattenuto in un luogo a ciò deputato e da lì rimpatriato”.

La Regione, in continuità con l’azione già intrapresa, si impegna dunque a fornire ogni possibile supporto, anche di tipo economico a sostegno degli Enti locali per garantire il rispetto degli standard di qualità previsti dalle vigenti leggi in materia di accoglienza ed un impatto sociale sostenibile per il territorio. Ulteriore impegno è quello di promuovere percorsi informativi e di accompagnamento rivolti alla cittadinanza sul tema dell’accoglienza dei cittadini stranieri, nonché iniziative culturali, attività formative e informative sui temi dell’accoglienza e multiculturalità. Il secondo Protocollo, sul Volontariato sociale, è iniziativa già avviata dalla Giunta con risorse regionali, a cui quale aderiscono, in questa prima fase, quattro comuni: Cagliari (con due progetti), Cargeghe, Iglesias e Valledoria. Le parti si impegnano a collaborare per favorire momenti di partecipazione attiva dei richiedenti protezione internazionale ospitati presso i Centri di Accoglienza Straordinaria dell’Isola e a promuove progetti finalizzati all’integrazione e alla socializzazione, in conformità con quanto previsto nel Piano regionale per l’accoglienza dei flussi migratori non programmati. I migranti potranno dunque sottoscrivere patti di volontariato e svolgere attività che consentano di acquisire e svolgere un ruolo attivo e partecipe a favore delle collettività locali inserendosi in contesti di carattere civile, sociale, educativo, ambientale, sportivo e culturale.

Dopo la sottoscrizione dei Protocolli d’Intesa, il presidente Pigliaru, insieme all’assessore degli Affari generali Filippo Spanu, alla presenza del sindaco di Macomer Antonio Onorato Succu, ha affrontato con il capo Dipartimento delle Libertà Civili e dell’Immigrazione Gerarda Pantalone il tema dell’apertura in Sardegna del Centro di Permanenza per i Rimpatri nel Comune di Macomer. L’assessore Filippo Spanu ha sottolineato come “la scelta del Cpr, che sarà ospitato nell’ex struttura adibita a carcere, sia il frutto di un percorso condiviso tra Ministero dell’Interno, Regione e Comune di Macomer. Oggi abbiamo discusso sulle condizioni e sulle garanzie richieste da Regione e Comune e la Prefetta Gerarda Pantalone ci ha dato risposte soddisfacenti”.

Nella foto il tavolo tra Regione e Sindaci

S.I.

Ius Soli, pure Sanna digiuna

SASSARI – Il sindaco di Sassari aderisce allo sciopero della fame per lo Ius Soli. La data scelta da Nicola Sanna per il digiuno è quella di martedì 17 ottobre. «Ho scelto una giornata solitamente impegnata dalle sedute di Giunta e di Consiglio comunale – dichiara il sindaco – per scioperare a sostegno dell’approvazione della legge dello Ius Soli e dello Ius culturae entro la fine della legislatura. Credo fermamente in questo atto collettivo in favore di una legge di civiltà, di una legge per il diritto di cittadinanza di oltre 800 mila persone in tutto il paese e circa 5 mila nella nostra regione». L’iniziativa, che ha preso il via il 3 ottobre, Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, conta ad oggi l’adesione di 1300 tra insegnanti e parlamentari, cittadini e membri del governo.

Nella foto il sindaco Sanna

S.I.

Porto Torres, Lai riprende Pigliaru

CAGLIARI – “Nei prossimi giorni dovrà essere completata la costituzione del comitato dell’autorità portuale della Sardegna, organismo previsto dalla riforma del sistema portuale, costituito da esperti nel settore della navigazione e che coadiuva il presidente nella attività amministrativa e di programmazione. Si tratta di un incarico non retribuito ma allo stesso tempo il compito che dovrà essere svolto è di elevata importanza per lo sviluppo e la crescita dei porti dell’isola.

Mentre Cagliari e Olbia saranno rappresentati da esperti indicati dai rispettivi sindaci, Porto Torres, che non era sede di autorità portuale, potrà essere presente solo se il presidente della Regione indicherà un esperto che proviene dal territorio.” Così scrive in una lettera al presidente Pigliaru il senatore Pd Silvio Lai che riporta una esigenza e una giusta aspirazione del territorio.

“Il porto di Porto Torres non è una infrastruttura qualunque per la Sardegna, rappresenta ancora la porta di entrata per l’isola per il nord Italia e il sud della Francia, presenta una complessità che ne fa una delle più delicate strutture in Italia per la compresenza del porto industriale, fatto che ne ha consentito il riconoscimento anche nella riforma portuale come sede di un ufficio tecnico dedicato. Sarebbe un segno di sensibilità politica individuare tra gli esperti dei sistemi portuali un rappresentante della regione che sia di Porto Torres, una città che alle scorse elezioni regionali ha tributato al presidente Pigliaru oltre il 52% dei consensi.”

Nella foto il senatore Silvio Lai

S.I.