Mdp, prima assemblea sarda

CAGLIARI – Venerdì 17 novembre si è svolta la prima Assemblea aperta di Articolo1-MDP Cagliari provinciale, nella storica sede di via Emilia della Fondazione Enrico Berlinguer. L’Assemblea ha visto la partecipazione di numerosi amministratori e militanti tra i quali l’assessore di Cagliari Yuri Marcialis (coordinamento regionale MDP) che ha aperto i lavori introducendo il documento programmatico nazionale, i consiglieri comunali di Cagliari Andrea Dettori e Marco Benucci, il vice sindaco di Settimo Lello Concu e il vicepresidente del Consiglio regionale Eugenio Lai che ha concluso i lavori, tutti aderenti a MDP – Articolo 1.

“Vi è stata una grande partecipazione di giovani, MGS (movimento giovanile di sinistra), che riunitasi in anticipo ha discusso dei temi fondanti portati avanti da MDP a livello regionale che nazionale. L’Assemblea provinciale di MDP ha approvato il documento programmatico diffuso da Articolo UNO – Movimento Democratico e Progressista sui territori, ed eletto Andrea Zuddas, Ambra Joyce, Silvia Corongiu e Alessandro Poddi come Delegati all’Assemblea nazionale del Partito tenutasi il 19 novembre a Roma”.

Nella foto Yuri Marcialis

S.I.

Politiche, Fdi punta su Langella

ALGHERO – “Anche il Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia AN inizia a muoversi in vista delle prossime scadenze elettorali per il rinnovo del parlamento per il 2018. Dopo aver riunito i tesserati per l’indicazione dei delegati per il Congresso Nazionale che si terrà a Trieste nelle date del 2 e 3 dicembre 2017, dove il Coordinamento di Sassari esprimerà 17 delegati più 6 di diritto, dietro solo al Coordinamento di Cagliari, questo ad indicare il buon lavoro svolto fino ad oggi dalla dirigenza”. Cosi da Fratelli d’Italia riguardo gli aggiornamenti politici in vista delle Elezioni per il rinnovo del Parlamento di inizio anno prossimo.

“L’Assemblea dei tesserati ha voluto esprimere come candidato principale per il Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale in Provincia di Sassari e in tutto il Nord Sardegna la candidatura di Gianfranco Langella, in rappresentanza del lavoro svolto dal gruppo costituente del nostro movimento politico e degli interessi di tutti quei Sardi che nel corso degli ultimi 5 anni hanno sperimentato le peggiori conseguenze economiche e sociali di una mala politica fatta nel disinteresse del cittadino negli enti locali e al governo. Il Portavoce provinciale Uccio Sanna, preso atto dell’indicazione dei tesserati per la candidatura di Langella, giunta dopo un confronto politico vivace e partecipato iniziato nel 2014, ha indicato in Gianfranco Langella la sintesi degli obiettivi che il gruppo di Fratelli d’Italia AN si è prefissato di raggiungere per la Sardegna”.

“I valori della destra e il lavoro di rinnovamento ribaditi sin dalla nostra fondazione, non possono essere scambiati con logiche partitiche legate all’arrivismo personale di terzi, amplificando la sfiducia dei cittadini verso la classe politica. Siamo pronti, come Direttivo Provinciale, ad impegnarci in questa sfida attraverso tutte le modalità possibili, compresi i collegi uninominali che al momento rappresentano la volontà diretta dei cittadini verso la politica”.

Nella foto Gianfranco Langella

S.I.

Delibere Regione. Soldi ad Abbanoa

CAGLIARI – La Giunta regionale, riunita questa mattina a Villa Devoto sotto la presidenza di Francesco Pigliaru, ha approvato definitivamente, dopo il passaggio in Commissione Salute del Consiglio regionale, la delibera di programmazione delle risorse 2017 per l’organizzazione e il funzionamento dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza. Per il 2017 la Giunta ha ripartito quasi due milioni di euro: 900 mila euro, come contributo alle attività degli 8 Centri antiviolenza e delle 5 Case di accoglienza, già finanziati negli anni scorsi e con il trasferimento delle risorse in un’unica soluzione per garantire continuità nell’attività svolta. Il 70% delle risorse (pari a 630.000 euro), sono destinate alle Case di accoglienza e il restante 30%, (pari a 270.000 euro) andranno ai Centri antiviolenza, attribuendo lo stesso importo a ogni Centro e prevedendo una maggiorazione del 50% ai Centri titolari di ulteriori sedi operative, per assicurare a tutte le strutture, intese come nodi della rete regionale, adeguate potenzialità di ascolto e di accoglienza. Altre risorse arrivano da stanziamenti statali: circa 515 mila euro sono vincolati all’istituzione di nuovi Centri e nuove Case di accoglienza (il 33%), mentre il 67% (250 mila euro) finanzia le realtà già esistenti e operative. Ci sono poi 384.000 euro del Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale di genere, da destinare a quattro linee d’azione: formazione, inserimento lavorativo, interventi di autonomia abitativa, implementazione sistemi informativi.

Ancora su proposta dell’assessore Luigi Arru, è stata approvata la definizione dei criteri di assegnazione del 5% del tetto di spesa per l’acquisto, da parte dell’Azienda per la Tutela della Salute, delle prestazioni sanitarie di assistenza ospedaliera per l’anno 2017, facendo particolare riferimento alle prestazioni di specialistica ambulatoriale e ai ricoveri presso le strutture private disposti dai Pronto Soccorso ospedalieri e dalle altre Strutture ospedaliere pubbliche. Via libera anche al Programma assistenziale per ragioni umanitarie per l’anno 2017, rivolto a cittadini provenienti da Paesi nei quali non esistono o non sono facilmente accessibili competenze medico-specialistiche e non sono in vigore Accordi di reciprocità relativi all’assistenza sanitaria e cittadini provenienti da Paesi la cui particolare situazione contingente non rende attuabili, per ragioni politiche, militari o di altra natura, gli Accordi eventualmente esistenti con il Servizio Sanitario Nazionale per l’assistenza sanitaria.

Cultura. Su proposta dell’assessore della Pubblica Istruzione e Cultura Giuseppe Dessena sono stati stanziati 950mila euro per attività musicali e popolari. Altri 150mila euro sono destinati alla produzione, diffusione di opere audiovisive di animazione in lingua sarda e di prodotti musicali destinati a bambini e ragazzi a tutela e promozione della lingua sarda, e a scopo didattico: la diffusione avverrà infatti anche nelle scuole. È stato inoltre approvato il Piano di azione nazionale per l’educazione e l’istruzione dalla nascita sino ai sei anni: l’investimento è di 4,5milioni. Per il fitto casa degli studenti universitari, invece, sono stati assegnati 3milioni per l’Anno Accademico 2017/2018, per gli studenti sardi che frequentano un corso di laurea in Sardegna o in altri Atenei fuori dall’isola. Un milione 96mila euro sono destinati agli allestimenti scientifici per il potenziamento e la funzionalità della ricerca dei Dipartimenti del nuovo complesso universitario di Monserrato. Infine, sono stati rafforzati i laboratori didattici linea B2 di Tutti a Iscol@ 2017/2018, con 3milioni 410mila euro.

Lavori Pubblici. A seguito del parere favorevole da parte del Consiglio regionale, è stata approvata in via definitiva, come proposto dell’assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini, la sottoscrizione da parte della Regione delle azioni relative all’aumento di capitale, deliberata dall’assemblea dei soci di Abbanoa spa per 10 milioni lo scorso 19 ottobre, in misura pari all’attuale percentuale di partecipazione della Regione al capitale sociale, esercitando il diritto di opzione per le azioni inoptate. Ambiente. Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, l’Esecutivo ha deliberato il nulla osta sul Conto consuntivo 2015 dell’agenzia Forestas e sulla variazione al bilancio di previsione 2017 dell’Arpas, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Mobilità elettrica in 28 Comuni

CAGLIARI – Mobilità elettrica, avanti tutta. Dalla Giunta arriva il via libera a un nuovo tassello per la definizione dei diversi interventi nel settore. L’obiettivo è fare della Sardegna una regione sempre più ‘verde’ e sostenibile, all’avanguardia in campo nazionale ed europeo. Oggi l’esecutivo ha approvato sia le linee guida per l’elaborazione del Piano della Mobilità elettrica che la proposta di Accordo di programma che sarà stipulata con gli Enti locali interessati. Si tratta di un passaggio importante nell’attuazione delle misure predisposte dall’assessorato dell’Industria e che prevedono la spendita di 15 milioni di euro (Fondi FSC 2014-2020), risorse inserite nel Patto per la Sardegna firmato con il Governo.

“È tutto scritto nel Piano Energetico Ambientale e Regionale che abbiamo approvato più di un anno fa e che stiamo attuando con azioni puntuali e un cronoprogramma preciso: la mobilità elettrica è uno dei pilastri del PEARS”, commenta l’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras. “È ormai chiaro che il futuro è nel motore a trazione elettrica. Noi vogliamo stare al passo con le Regioni e i paesi europei che stanno già attuando queste misure, essere portatori di buone pratiche e far sì che la Sardegna non si faccia trovare impreparata davanti ai grandi cambiamenti in tema di energia. Intanto siamo pronti a firmare l’accordo di programma con gli Enti locali, con i quali ci siamo confrontati in questi ultimi mesi per pianificare gli interventi e spendere al meglio le risorse disponibili. Abbiamo tutti un obiettivo comune: lasciare alle prossime generazioni una Sardegna più ‘green’, attraverso progetti concreti di mobilità sostenibile e azioni mirate per la riduzione delle emissioni di CO2 e la tutela dell’ambiente. Lo stanziamento di 15 milioni è soltanto il primo di una serie di interventi. Le amministrazioni locali potranno cambiare il loro parco auto e acquistare mezzi elettrici. Inoltre saranno costruite le infrastrutture, le colonnine di ricarica lungo le strade principali, nei territori con maggiore densità abitativa e saranno sperimentati progetti pilota nelle isole minori. Come ho sottolineato più volte, la mobilità elettrica rappresenta anche una grande opportunità occupazionale nei settori manifatturiero, impiantistico e dei servizi con un mercato potenziale attuale e futuro enorme, con delle forti ricadute sul territorio. Infine, vogliamo incentivare le imprese di noleggio, di trasporto, di taxi, di spostamento merci ‘dell’ultimo miglio’ e le imprese turistiche a trasformare la propria flotta aziendale sempre più verso l’elettrico”.

L’Accordo di Programma verrà firmato nelle prossime settimane tra Regione, Città metropolitana di Cagliari, Rete metropolitana di Sassari e i Comuni di Olbia, Nuoro e Oristano, e si inserisce appieno nella strategia energetica della Giunta in materia di Smart Grid e Smart City. L’Accordo recherà la firma dei Sindaci dei primi 8 Comuni per numero di abitanti. Si tratta di territori con una popolazione di oltre 865 mila persone e una mobilità ‘generata’ pari al 75% degli spostamenti quotidiani in Sardegna. I Comuni potenzialmente coinvolti sono 28. Saranno acquistati veicoli elettrici e realizzate le colonnine di ricarica. Sono inoltre previste infrastrutture per informatizzare e gestire i punti di ricarica ed erogare i servizi di info-mobilità. Ci sarà una razionalizzazione delle procedure amministrative e i vari iter saranno in capo alla Centrale regionale di Committenza che sarà delegata a espletare i bandi di gara dall’Assessorato dell’Industria, ente coordinatore del programma.

Allegate all’Accordo di Programma ci saranno le Linee Guida per la redazione del Piano della Mobilità, strumento anch’esso previsto dal Piano Energetico Ambientale Regionale. In questo ambito, un ruolo importante lo svolge il Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell’Università di Cagliari che fornisce attività di supporto tecnico-scientifico e che, tra le altre cose, ha tracciato nelle Linee Guida la distribuzione preliminare delle colonnine di ricarica nelle aree prioritarie e sulle strade statali 131, 131 DCN e 130. L’Università, inoltre, assisterà gli Enti locali nello sviluppo e nella redazione dei Piani d’Azione Comunale per le Infrastrutture di ricarica che convergeranno nel Piano d’Azione Regionale.

Nella foto un’auto elettrica

S.I.

Elisoccorso, scelte scellerate

CAGLIARI – “Il preliminare ATS-GEASAR per la base dell’elisoccorso di Olbia e quelli in preparazione per Cagliari-Elmas ed Alghero confermano ancora una volta l’impostazione sbagliata di una Giunta che spreca soldi e offre meno servizi ai cittadini”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la firma dell’atto da parte dell’ATS.

“Anzitutto – evidenzia Cappellacci- ci chiediamo a cosa serva l’Agenzia dell’Emergenza e Urgenza, se gli atti ancora una volta vengono firmati dall’Agenzia Tutela Salute. Ma il fatto più curioso – prosegue l’esponente azzurro- è che, mentre la delibera di istituzione dell’elisoccorso consentirebbe all’AREUS di valutare soluzioni diverse da quella della ubicazione della base all’interno dell’aeroporto, il contratto invece imbriglierebbe il direttore per 4 anni. Perché l’ATS è andata oltre le indicazione della stessa Giunta regionale? Ancora più grave è la vicenda dei costi: il contratto stabilisce un canone annuo di oltre 261 milioni più IVA per quattro anni, ovvero una cifra complessiva che supera abbondantemente il milione di euro. Con meno della metà la Regione avrebbe potuto costruire una base nuova di zecca, di proprietà. Ma non è finita: infatti, risulta escluso il servizio di antincendio durante le operazioni di rifornimento carburante con passeggeri a bordo. Sono escluse, e quindi a carico della Regione, anche tutte le utenze”.

“Insomma, i costi sono notevolmente superiori e sono destinati anche a crescere nel tempo. Considerato che il servizio non partirà prima di Giugno, ma pensiamo anche oltre, quindi perché vincolarsi fin da ora ad un contratto preliminare e a queste condizioni? Se a suo tempo abbiamo segnalato l’errore di scegliere gli aeroporti come basi, perché gli elicotteri dovranno chiedere il via libera per decollare e atterrare e attendere il passaggio degli aerei di linea, le perplessità aumentano alla luce di questo contratto e degli altri che dovessero essere stipulati con le società aeroportuali di Cagliari-Elmas e di Alghero. Possibile che nessuno nelle file della maggioranza si accorga della fondatezza delle nostre obiezioni e che tutti assecondino l’azione scellerata dell’assessore alla Sanità Avio-Arru, del presidente Pigliaru e della giunta regionale, rendendosi corresponsabili di un sistema che costa molto di più per offrire molto di meno ai cittadini e alle comunità?”

Nella foto l’elisoccorso in azione

S.I.

Medici, Regione stoppa indennità

CAGLIARI – “In Sardegna come nel resto del Paese pare che la certezza del diritto nei rapporti fra Stato e cittadini valga a senso unico solo a favore dello Stato. Accade, infatti, che l’Assessorato regionale della Sanità sospenda le indennità a favore dei medici di famiglia e di quelli assegnati al servizio di guardia medica previsti da specifici accordi tra la categoria e la Regione Sardegna”. Così Marco Tedde Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale commenta l’interrogazione che porta la sua firma presentata oggi a Cagliari insieme al gruppo di Forza Italia.

“Un tempo era sufficiente una stretta di mano per sugellare un accordo. Col tempo si è passati a forme come quella scritta che in modo più solenne sancissero l’effettività e la certezza dei contenuti di un accordo. Oggi l’Assessorato della Sanità guidato da Lugi Arru c’insegna che neanche gli accordi scritti hanno più valore. Carta straccia i cui contenuti possono essere, pertanto, disattesi in qualsiasi momento. Capita ai medici di famiglia e alle guardie mediche sarde cui l’ATS Sardegna ha qualche giorno fa comunicato la sospensione delle indennità previste dall’Accordo Integrativo Regionale 2010 e l’incremento previsto dall’Accordo Ponte del 2013 con la RAS. C’è di peggio. – puntualizza l’ex Sindaco di Alghero – Così come sempre più spesso accade ai pensionati italiani cui l’Inps a distanza di anni chiede indietro somme pagate errore dell’Inps medesimo, anche ai medici sardi la Regione Sardegna potrebbe chiedere la restituzione delle indennità percepite negli anni passati”.

“Una decisione che qualora confermata cagionerebbe pesanti conseguenze alla categoria dei medici di famiglia e delle guardie mediche che più di altre ha negativamente scontato le conseguenze delle riforma del 2016 la quale ha profondamente ridisegnato le loro competenze rendendolo molto più gravose rispetto al passato. Si consumerebbe in questo – prosegue il consigliere regionale algherese – una grave menomazione del principio del legittimo affidamento nei rapporti con la pubblica amministrazione. Più semplicemente si colpirebbe chi in buona fede ha percepito delle somme previste da un accordo firmato anche dalla Regione. La stessa Regione che oggi mette in discussione quell’accordo rimangiandoselo e facendone pagare le conseguenze ai medici sardi”.

“Sulla situazione ho ritenuto di dover chiedere lumi al Presidente Pigliaru con un’interrogazione che faccia chiarezza una volta per tutte circa la posizione al riguardo della Regione Sardegna. Anche perché – conclude l’esponente di Forza Italia in Consiglio Regionale – pare che l’Assessorato regionale della Sanità abbia prima dato rassicurazioni ai sindacati che le indennità non sarebbero state sospese e poi, a distanza di qualche giorno l’ATS, invece, ne ha sospeso il pagamento a partire da novembre 2017. Chiarezza subito, senza ulteriori indugi o “giochi delle tre carte”.”.

Nella foto alcuni i consiglieri regionali Fasolino, Pittalis, Tedde e Zedda

S.I

Portavoce Moirano non è sardo

CAGLIARI – “Perfino il portavoce del ‘vicerè’ della sanità è piemontese”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la nomina del dott. Massimiliano Abbruzzese come portavoce del direttore dell’Azienda Tutela Salute della Sardegna. “La Sanità isolana – prosegue l’esponente azzurro- è un ‘regno sardo-piemontese’, o forse ‘piemontese-sardo’, che conferma ancora una volta la tendenza del centro-sinistra ad affidare incarichi alla legione straniera”.

“Con Soru – prosegue Cappellacci- abbiamo visto addirittura un assessore piemontese, con Pigliaru buona parte del sottogoverno è affidato a soggetti che provengono, per nascita o profilo professionale, sempre da quelle parti. Non entriamo nel merito del curriculum del prescelto, in cui intravediamo l’esperienza anche al servizio del gruppo del Movimento Cinquestelle della Regione Piemonte oltre a quella con il gruppo “Insieme per Bresso”, ma l’episodio è sintomo che di quel sovranismo di cui si ammantava questa giunta regionale non è rimasto nulla. ATS – ha concluso Cappellacci- non sarà diventato l’acronimo di Azienda Torinese della Salute?”

Nella foto il direttore Moirano

S.I.

Tandalò, record iscritti: grande attesa

BUDDUSO’ – Nella giornata di oggi è stato reso pubblico l’elenco iscritti della 2° Cronoscalata di Tandalò che si disputerà a Buddusò sabato 18 e domenica 19 Novembre 2017. I numeri che emergono dall’elenco iscritti, sono numeri importanti che permettono alla bellissima gara sarda di guardare avanti con entusiasmo e ottimismo. Una gara nata solo lo scorso anno, con 48 iscritti nel 2016, e quest’anno si ritrova con ben 73 iscritti che si presenteranno alla verifiche amministrative in programma il 17 novembre alle ore 15.00 presso il Municipio di Buddusò. Fa enormemente piacere vedere molti nomi che arriveranno dalla penisola e due piloti spagnoli. La macchina organizzativa è pronta e da domani si inizierà a lavorare sulla strada che porta dal cancello di Tandalò al parco eolico, così da sistemare in totale sicurezza pubblico e appassionati.

Durante la conferenza stampa e nei giorni a seguire, sono state rese pubbliche due iniziative che rientreranno nella seconda edizione dell’evento. La prima andrà a coinvolgere tutti i piloti, grazie alla collaborazione tra Pirelli e Team Autoservice Sport, Pirelli è diventato partner tecnico della gara e si è creato un “Trofeo Pirelli-Autoservice Sport”, mettendo in palio prodotti tecnici per il primo vincitore gommato interamente Pirelli e per il primo vincitore più giovane, anch’esso gommato interamente Pirelli. La seconda iniziativa va a coinvolgere tutti gli appassionati di automobilismo e in modo particolare quelli della fotografia sportiva, verrà creata una commissione capeggiata dal famosissimo fotografo internazionale Massimo Bettiol, da alcuni membri dell’organizzazione, dal Sindaco di Buddusò e dalla famiglia di Giuseppe Marroni, trofeo a lui dedicato. Per partecipare basta mandare massimo 3 scatti (300dpi) della seconda edizione alla mail della LRT Sardinia: lrtsardinia.info@gmail.com . Verrà premiato lo scatto più bello e verrà utilizzato per la comunicazione della terza edizione.

La gara sarà valida come 6° tappa del Trofeo Interregionale Multidisciplinare TTDK-C/17 dedicata alla categoria Kart Cross sotto egida ACI Sport, Trofeo di livello Mondiale. Dopo le tappe del neve/ghiaccio, il TTDK-C decreterà il driver che in questo secondo anno di attività si sarà meglio adattato ai vari tipi di fondi e stili di guida e il tutto avverrà proprio in Sardegna, proprio alla Cronoscalata di Tandalò. La seconda edizione della spettacolare Cronoscalata su terra di Tandalò si preannuncia ricca di contenuti e con uno staff che sta lavorando assiduamente senza lasciare nulla al caso.

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Ius soli, Pd lascia stare le scuole

CAGLIARI – “Il Partito Democratico faccia politica nelle sue sedi e con i suoi militanti, giù le mani dalla scuola pubblica”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la proposta di un’onorificenza per la scuola di Iglesias che ha organizzato una flash mob a favore dello ius soli. “Se avessero parlato di una legge vigente, della Costituzione o del tema dell’integrazione, nessuno avrebbe detto niente. Anzi, avremmo fatto tutti un applauso. Ma portare degli alunni in piazza per sostenere una proposta di parte, che ancora deve essere discussa è un’azione che dovrebbe essere oggetto dell’attività di partito e non di una scuola pubblica. “Tutta la linea del Partito Democratico si fonda sulla mistificazione della realtà, perché non è vero – evidenzia l’esponente azzurro- che ai bambini nati in Italia da genitori stranieri sia preclusa la cittadinanza: la legge attuale infatti prevede già che lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data”.

“Proprio alcune settimane fa – prosegue Cappellacci- l’Istat ha diffuso i dati sulla concessione di documenti agli stranieri: solo nel 2016 ben 184638 extracomunitari hanno acquisito la cittadinanza italiana e tra questi il 41% è costituito da ragazzi e bambini con meno di 20 anni, che hanno ottenuto la cittadinanza o tramite genitori naturalizzati italiani o dopo averla richiesta al compimento dei 18 anni. Per comprendere il fenomeno, è sufficiente ricordare che nel 2011 le persone che ottenevano la cittadinanza erano meno di 50 mila. Nel 2016, senza avere bisogno della nuova legge sullo ius soli, circa 61 mila ‘nuovi cittadini’ sono nati nel nostro Paese. Insomma, in concreto non esiste nessun muro e nessuna discriminazione. Chi predica la necessità e addirittura l’urgenza di approvare una legge sullo ius soli compie un’affermazione lontana anni luce dalla realtà. E’ da irresponsabili invece predicare un’ulteriore facilitazione della concessione della cittadinanza in un momento storico in cui l’Italia è soggetta ad un’immigrazione senza criteri e senza controlli, che non viene governata in alcun modo né da Roma né da Bruxelles”.

“Infine sul piano politico rammentiamo al deputato Sanna, al PD e ai ‘presunti digiunanti’ che il presidente del Consiglio è un signore del Pd, retto da una maggioranza di centro-sinistra. Ministri, parlamentari nazionali ed europei del partito democratico stanno protestando, manifestando e addirittura simulando scioperi della fame contro la loro stessa politica? Se Sanna vuole che la legge sia approvata, ha un modo solo per farlo: solleciti i suoi compagni di partito. E’ ridicolo che proprio coloro i quali siedono in parlamento si nascondano dietro i bambini e le scuole. Ancora una volta – ha concluso Cappellacci- assistiamo al trionfo dell’ipocrisia e alla deriva di un partito lontano anni luce dalla realtà”.

Nella foto l’onorevole Ugo Cappellacci

S.I.

Siccità, 25milioni dal Senato

CAGLIARI – Arrivano 25 milioni per le imprese agricole sarde colpite da una delle peggiori siccità che ha causato ad oggi 300 milioni di euro di danno. Arriveranno grazie ad un emendamento, presentato dagli onorevoli sardi Capelli, Uras, Lai, Angioni e Cucca, approvato questo pomeriggio in Commissione Bilancio al decreto fiscal collegato alla Manovra. 10 milioni di euro saranno assegnate nel 2017, i restanti 15 nel 2018.

“Un plauso ai cinque senatori – commenta soddisfatto il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Una buona notizia che arriva in un annata terribile per tutta l’agricoltura sarda Una boccata di ossigeno per tutte le imprese agricole colpite indistintamente dalla mancanza di precipitazioni e dalle altissime temperature che hanno dimezzato (ed in alcuni casi azzerato) le produzioni e aumentato i costi di gestione delle aziende. Danni che come Coldiretti abbiamo stimato in circa 300 milioni di euro”.

25 milioni che andranno a sommarsi ai 65 milioni stanziati dalla Regione Sardegna: 45 milioni per i pastori e I restanti 20 per tutti gli altri settori. “Dotazione quest’ultima che vogliamo che in Finanziaria sia portata a 50 milioni vista la portata dei danni – precisa il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – come abbiamo detto e scritto alla Giunta regionale. Come Organizzazione continueremo ad adoperarci affinché i tempi di erogazione dei fondi siano i più rapidi possibili, perché le imprese agricole hanno necessità di liquidità per sostenere le proprie aziende”.

Nella foto la condizione del bacino del Cuga questa estate

S.I.