Medici, Regione stoppa indennità

CAGLIARI – “In Sardegna come nel resto del Paese pare che la certezza del diritto nei rapporti fra Stato e cittadini valga a senso unico solo a favore dello Stato. Accade, infatti, che l’Assessorato regionale della Sanità sospenda le indennità a favore dei medici di famiglia e di quelli assegnati al servizio di guardia medica previsti da specifici accordi tra la categoria e la Regione Sardegna”. Così Marco Tedde Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale commenta l’interrogazione che porta la sua firma presentata oggi a Cagliari insieme al gruppo di Forza Italia.

“Un tempo era sufficiente una stretta di mano per sugellare un accordo. Col tempo si è passati a forme come quella scritta che in modo più solenne sancissero l’effettività e la certezza dei contenuti di un accordo. Oggi l’Assessorato della Sanità guidato da Lugi Arru c’insegna che neanche gli accordi scritti hanno più valore. Carta straccia i cui contenuti possono essere, pertanto, disattesi in qualsiasi momento. Capita ai medici di famiglia e alle guardie mediche sarde cui l’ATS Sardegna ha qualche giorno fa comunicato la sospensione delle indennità previste dall’Accordo Integrativo Regionale 2010 e l’incremento previsto dall’Accordo Ponte del 2013 con la RAS. C’è di peggio. – puntualizza l’ex Sindaco di Alghero – Così come sempre più spesso accade ai pensionati italiani cui l’Inps a distanza di anni chiede indietro somme pagate errore dell’Inps medesimo, anche ai medici sardi la Regione Sardegna potrebbe chiedere la restituzione delle indennità percepite negli anni passati”.

“Una decisione che qualora confermata cagionerebbe pesanti conseguenze alla categoria dei medici di famiglia e delle guardie mediche che più di altre ha negativamente scontato le conseguenze delle riforma del 2016 la quale ha profondamente ridisegnato le loro competenze rendendolo molto più gravose rispetto al passato. Si consumerebbe in questo – prosegue il consigliere regionale algherese – una grave menomazione del principio del legittimo affidamento nei rapporti con la pubblica amministrazione. Più semplicemente si colpirebbe chi in buona fede ha percepito delle somme previste da un accordo firmato anche dalla Regione. La stessa Regione che oggi mette in discussione quell’accordo rimangiandoselo e facendone pagare le conseguenze ai medici sardi”.

“Sulla situazione ho ritenuto di dover chiedere lumi al Presidente Pigliaru con un’interrogazione che faccia chiarezza una volta per tutte circa la posizione al riguardo della Regione Sardegna. Anche perché – conclude l’esponente di Forza Italia in Consiglio Regionale – pare che l’Assessorato regionale della Sanità abbia prima dato rassicurazioni ai sindacati che le indennità non sarebbero state sospese e poi, a distanza di qualche giorno l’ATS, invece, ne ha sospeso il pagamento a partire da novembre 2017. Chiarezza subito, senza ulteriori indugi o “giochi delle tre carte”.”.

Nella foto alcuni i consiglieri regionali Fasolino, Pittalis, Tedde e Zedda

S.I