Abbanoa contro Tedde

CAGLIARI – “Sono strumentali, fondati su spudorate bugie ed omissioni, completamente smentite dai fatti e dagli atti, gli attacchi che alcuni consiglieri, forse preoccupati per l’imminente tornata elettorale, formulano nei confronti di Abbanoa e delle procedure eseguite da una SPA pubblica che ha sottratto a una certa politica (p minuscola) la possibilità di interferire con la gestione aziendale”. Questo l’attacco al consigliere regionale Marco Tedde da parte di Abbanoa attraverso la pubblicazione di questo documento nelle pagine del suo sito internet, fatto più unico che raro e piuttosto grave.

“Tra i mistificatori si distingue in questi giorni l’on. Tedde, con alcune farneticanti dichiarazioni su presunte alterazioni di dati nella redazione del bilancio, su presunti prestiti obbligazionari contratti dalla società per garantire la sopravvivenza, su presunti crediti inesistenti e altre “perle” inventate dalla sua incultura societaria e manageriale. Per questi fatti, oltre alla denuncia in sede penale per le gravissime falsità espresse, Abbanoa ha avviato una causa di accertamento in sede civile per il risarcimento del danno arrecato alla Spa ed agli altri soggetti indirettamente coinvolti, con ripetute e differenti dichiarazioni false che adesso Tedde sarà chiamato a dimostrare in tribunale”.

“La società ha già perseguito, in casi simili, la strada dell’accertamento giudiziario e del risarcimento del danno perché è indispensabile che i cittadini, i clienti, le imprese, sentano chiara la verità, sottraendosi al circo delle dichiarazioni propagandistiche e non aderendo inconsapevolmente ad azioni che alla lunga, genereranno solo parcelle per i professionisti del contenzioso. La società Abbanoa, trasformata con un faticosissimo e pluriennale lavoro, da “aggregato disordinato di gestioni comunali” (alcune delle quali disastrose come fatturazione e incasso, perennemente in dissesto), in azienda moderna ed in crescita, ha interesse ad aprire una fase giudiziale nella quale saranno verificati i fatti affermati dal Tedde, per i quali è chiesto un risarcimento danni adeguato al livello delle castronerie e falsità affermate del politico”.

“L’ultima perla della menzogna del Tedde è testuale sulla stampa del 3 giugno 2018: “in un ordine di servizio del 15 maggio il direttore generale di Abbanoa scrive che il nuovo sistema informatico di Abbanoa è un fallimento … e informa del ritorno al sistema di rilevazione e fatturazione usato prima del 2011” (!!). Tedde parla di “sei milioni buttati”, di “fallimento costato 6 milioni di euro e destinato a generare altre spese legali derivanti dai contenziosi attivati da Abbanoa.” Tedde prosegue dicendo che ha “preoccupazioni.. per l’integrità dei dati gestiti… conseguenti probabilità di errore nella fatturazione”.

“Abbanoa ha deciso di chiamare in un’aula di giustizia il consigliere, dove potrà cosi documentare quanto afferma. Abbanoa documenterà invece puntualmente i risultati eclatanti, di successo, conseguiti con i nuovi sistemi informatici e porterà ad esempio proprio il caso del comune di Alghero, con le differenze tra la gestione comunale e la gestione Abbanoa. Dal mese di settembre 2018 sarà periodica la pubblicazione dei dati sulla storia del Comune di Alghero, sul fronte commerciale e sul fronte delle infrastrutture, con le evidenze dei casi risolti dopo l’ingresso di Abbanoa, magari con il confronto con i dati ed i documenti del Comune per la gestione ante Abbanoa”.

Nella foto il direttore di Abbanoa Ramazzotti

S.I.

Estate, partono i Treni del Mare

CAGLIARI – Entrerà in vigore il prossimo 10 giugno l’offerta ferroviaria estiva di Trenitalia richiesta dalla Regione all’interno del contratto di servizio. Più corse verso le località balneari per soddisfare il prevedibile aumento della domanda e potenziamento dei collegamenti anche con l’aeroporto. “L’attenzione verso il trasporto ferroviario è sempre molto alta – dice l’assessore Carlo Careddu – e risponde all’obiettivo della Giunta di innalzare la qualità del servizio sulla rete isolana, la cosiddetta cura del ferro, a fronte di uno stanziamento attualmente superiore ai 500 milioni di euro. A ciò si aggiungono i quasi 400 milioni totali sino al 2025 del contratto di servizio con Trenitalia che prevede, tra l’altro, il rinnovo del parco rotabile, l’adeguamento degli impianti di manutenzione e dei servizi tecnologici, sistema di monitoraggio e obiettivi precisi a tutela del diritto dei sardi alla mobilità. Nell’ambito di questa attività, la direzione regionale di Trenitalia guidata da Amelia Italiano si impegna a rafforzare l’offerta verso le destinazioni più richieste nella stagione estiva. Obiettivo necessario in una regione a vocazione turistica come la Sardegna dove, oltre al trasporto funzionale ai servizi essenziali – aggiunge l’assessore – deve essere garantito il collegamento anche con i luoghi di vacanza per residenti e non”.

Treni del mare. Venti nuovi treni feriali e 14 festivi tra Cagliari ed Elmas che hanno lo scopo di potenziare i servizi per l’aeroporto. L’offerta aumenta in previsione dell’incremento del traffico aereo nel periodo estivo e vista la crescita del numero di viaggiatori registrata nel 2017 (+ 25% rispetto all’anno precedente) determinata da diversi fattori fondamentali: l’interconnessione tra stazione e aeroporto e il piano di comunicazione ad hoc attivato da Trenitalia negli scali collegati alla ferrovia e nei canali di vendita e monitor di bordo dei treni regionali della penisola. Aumentano anche le corse verso Golfo Aranci con 8 treni da Olbia, 6 nei giorni feriali e 2 nei festivi, per servire ad esempio le spiagge di Marinella e di Cala Sabina. Prevista una rimodulazione oraria allo scopo di agevolare l’accesso al litorale di Olbia dai territori di Logudoro, Monte Acuto e Gallura. Due nuovi treni “del mare” anche tra San Gavino e Cagliari nella fascia di media mattina.

Rete scartamento ordinario. Concretamente, per la sicurezza della rete è in corso l’installazione in tutte le strade ferrate a scartamento ordinario del sistema SCMT (Sistema di controllo marcia treno). La copertura ha superato il 50 per cento della rete (circa 185 chilometri) con oltre 12 milioni di investimento spesi su 20 milioni complessivi. Sono già stati completati gli interventi sulla Oristano-Macomer e sulla Macomer-Ozieri/Chilivani. Entro il primo semestre 2018 (secondo le stime di Rfi) il sistema sarà attivato anche sulle tratte Chilivani – Olbia e Decimomannu- Iglesias-Carbonia. Poi sarà realizzato per fasi il sistema ACC-M (Apparato Centrale Computerizzato – Multistazione) sulla linea Cagliari-San Gavino-Oristano: un impianto che controlla contemporaneamente più stazioni e le relative tratte. Il SCMT garantisce una migliore gestione del traffico ferroviario, con elevati standard di regolarità e puntualità.

Rete scartamento ridotto. In corso di automazione anche la rete a scartamento ridotto per garantire maggiore sicurezza e riduzione dei tempi di percorrenza. Procedono i lavori per l’installazione del sistema ACCM (controllo centrale computerizzato) sulle tratte Monserrato-Isili e Macomer-Nuoro per i quali sono stati investiti 55 milioni provenienti dal trasferimento di competenze delle ex Ferrovie complementari (35 milioni – Decreto legislativo 46/2008) e dal Patto Sardegna (20 milioni – F.S.C. 2014-2020). Si attendono ulteriori risorse a valere sul Piano operativo F.S.C. 2014 – 2020 per l’adeguamento ai nuovi standard anche delle tratte Sassari – Alghero e Sassari – Sorso.
“Un altro aspetto decisivo per la sicurezza riguarda l’ammodernamento della flotta”, continua Careddu.
Trenitalia. Si conferma così la politica di svecchiamento del parco rotabile sostenuta dalla Regione che prevede la riduzione del 77% dell’età media della flotta sarda (Trenitalia) dai 23,5 anni del 2016 ai circa 5 nel 2021. Complessivamente le risorse per l’acquisto dei nuovi treni passano da 78,3 a 131,3 (+67%) grazie all’impiego dei fondi strutturali FSC. L’assessorato dei Trasporti nel 2018 ha stanziato ulteriori 53 milioni di euro per acquistare 5 nuovi treni di maggiore capienza da destinare alle linee a maggior frequentazione, che si aggiungono ai 18 già finanziati con risorse Trenitalia in virtù del contratto di servizio 2017- 2025, per un totale di 23 convogli.

Stadler. Sullo scartamento ridotto invece la Regione ha investito 43 milioni di euro per nove automotrici Stadler operative sulle tratte Macomer-Nuoro, Sassari-Alghero, Sassari-Sorso composte da due carrozze. Gli Stadler, pensati per collegamenti brevi del trasporto pubblico locale sulla rete a scartamento ridotto, contribuiranno a fornire un servizio più efficiente e a valorizzare collegamenti strategici per le zone interne dell’isola. Nuovi treni. Altri tre nuovi convogli per lo scartamento ridotto saranno acquistati sempre con le risorse del Piano operativo nazionale F.S.C. 2014 – 2020

Nella foto l’aeroporto di Elmas

S.I.

Sacro Cuore, ok al Piano Urbano

SASSARI – «Il piano particolareggiato per il quartiere Sacro Cuore è realtà. Questo pomeriggio si concretizza un lavoro durato mesi, che ha visto lo scorso agosto l’adozione preliminare, votata all’unanimità, e, nel mese di settembre, il coinvolgimento degli abitanti del quartiere in un importante momento di partecipazione pubblica. È una soddisfazione per il Consiglio comunale, per l’assessorato e per gli uffici competenti, senza i quali questo risultato non avrebbe potuto essere raggiunto».

Così l’assessore alle Politiche per la pianificazione territoriale, Alessandro Boiano, commenta l’approvazione all’unanimità, avvenuta durante il Consiglio Comunale di oggi, 29 maggio, del piano particolareggiato per il quartiere di Sacro Cuore. Nonostante il quartiere sia fuori dal centro storico, medioevale e ottocentesco, è considerato centro matrice per la sua valenza storico-culturale e architettonica, in quanto rappresenta il primo intervento di edilizia sociale progettata per l’Istituto fascista autonomo delle case popolari per la provincia di Sassari, realizzato tra gli Anni ’30 e ’50.

«Il piano particolareggiato è uno strumento fondamentale – spiega il sindaco Nicola Sanna – che incide sulla qualità complessiva della comunità che vive il quartiere perché indica gli interventi edilizi e le modalità per valorizzare e migliorare l’area, gli spazi pubblici e gli immobili che la compongono nel rispetto delle peculiarità storiche e architettoniche che la connotano. L’obiettivo principale è la sostenibilità urbana e ambientale dell’area, attraverso la rigenerazione paesaggistica ed energetica del patrimonio edilizio privato».

Conservando l’impianto urbano originario e al fine di valorizzare la natura tipicamente residenziale del quartiere, lo strumento urbanistico migliorerà i viali alberati e gli spazi verdi, potenziandone la loro natura di luoghi di incontro e aggregazione; saranno previste isole 30 (dove i mezzi possono raggiungere massimo 30 chilometri all’ora) e rivista, dove necessario, la viabilità. Saranno incentivati gli esercizi commerciali al minuto, le strutture associative, sanitarie, religiose e sociali. È previsto il recupero dei fabbricati già esistenti, con la sostituzione di parti incongrue. Per ogni palazzo e appartamento sono pubblicate sul sito del Comune www.comune.sassari.it le schede di sintesi che riportano l’analisi e le possibilità progettuali, attraverso l’individuazione degli interventi consentiti; si troveranno indicazioni sul colore della facciata, sugli infissi e su ogni altro dettaglio che possa riportare gli immobili alle caratteristiche tipiche degli Anni ’30-’50, sottolineandone così la loro importanza storico-architettonica. Sarà possibile abbattere le barriere architettoniche, individuando le modalità più adatte che si sposano con la struttura originaria degli immobili, senza deturparla. Un’attenzione particolare è poi data all’efficientamento energetico, con l’inserimento di sistemi ecocompatibili, di isole energetiche e con il miglioramento dell’illuminazione pubblica. Nel piano particolareggiato è prevista anche la costruzione di un nuovo immobile (l’unica volumetria prevista nel piano) di edilizia residenziale o di social housing pubblica al posto di un capannone in stato di degrado.

Nella foto Palazzo Ducale

S.I.

6milioni contro topi e insetti

CAGLIARI – La Giunta, su proposta dell’assessora della Difesa dell’ambiente Donatella Spano, conferma alle Province le risorse per il controllo e lotta contro gli insetti nocivi ed i parassiti dell’uomo, degli animali e delle piante e per la lotta ai roditori. “Le Province, con il contributo regionale di 6 milioni e 618mila euro, potranno dare avvio alla campagna di disinfestazione 2018”, afferma l’assessora Spano, che prosegue: “In questi ultimi anni, a causa dell’andamento meteo, la proliferazione degli insetti è andata in crescita costante”. La ripartizione, secondo i criteri, assegna alla Città Metropolitana Cagliari 1.192.125 euro, alla Provincia Sud Sardegna 1.091.434 euro, alla Provincia Nuoro 1.260.981 euro, alla Provincia Oristano 1.566.801 euro e alla Provincia Sassari 1.506.659 euro.

S.I.

Continuità navale, funzioni alla Regione

CAGLIARI – La Giunta avvia il procedimento per il trasferimento alla Regione delle funzioni sulla continuità territoriale marittima attraverso l’inserimento della richiesta nelle norme di attuazione statutarie. Su proposta dell’assessore dei Trasporti, Carlo Careddu, è stata approvata oggi la delibera che individua il percorso di carattere normativo contenuto in un decreto da sottoporre alla Commissione paritetica per l’attuazione dello Statuto Sardo presieduta da Francesco Sanna.

“Oggi definiamo con chiarezza una strada per rafforzare le prerogative del diritto alla mobilità e per stabilire con quali modalità esercitarlo”, dice il presidente Francesco Pigliaru. “Il principio guida che si vuole affermare, supportato da diverse fonti del diritto, è quello di attribuire alla Sardegna la regolamentazione esclusiva della continuità territoriale marittima in termini di tariffe, frequenze e capacità sia per le persone sia per le merci”. “È un atto di autodeterminazione, una battaglia decisiva non più eludibile che stiamo portando avanti per essere protagonisti di scelte fondamentali e per consentire ai sardi di viaggiare liberamente alle stesse condizioni di tutti i cittadini europei”, dice Carlo Careddu. “Emerge dunque la necessità – continua l’assessore – di adottare una disciplina uniforme nel campo della continuità territoriale marittima attraverso apposite norme di attuazione e in vista della prossima scadenza della convenzione tra lo Stato e CIN –Tirrenia”.

Aspetti normativi. In virtù dell’articolo 4 dello Statuto Sardo, La Regione ha competenza legislativa concorrente riguardo alle linee marittime ed aeree tra i porti e gli scali isolani e, sempre in base allo Statuto Speciale, su questa materia può quindi esercitare le funzioni amministrative relative. Il provvedimento della Giunta Pigliaru richiama quindi la legge finanziaria 2007 dello Stato dove si ribadisce il passaggio di consegne alla Sardegna delle funzioni sulla continuità territoriale e la sentenza della Corte Costituzionale 230 del 2013 dove, in termini generali, si afferma la necessità di coinvolgimento della Regione nella elaborazione delle convenzioni sui trasporti tra isola e continente. Anche e per effetto dell’articolo 53 dello Statuto: “La Regione è rappresentata nella elaborazione delle tariffe ferroviarie e della regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e trasporti terrestri, marittimi ed aerei che possano direttamente interessarla”.

Bozza di decreto. La delibera varata oggi dà mandato alla Direzione generale dei Trasporti di predisporre uno schema di decreto legislativo con le norme di attuazione per il trasferimento di competenze. Tale procedura potrebbe attribuire al presidente della Regione il potere di convocare una conferenza di servizi a cui partecipano tutte le amministrazioni pubbliche interessate. La Conferenza avrebbe il compito di precisare i contenuti dell’onere di servizio pubblico, con particolare riferimento ai porti che devono essere collegati in regime di continuità territoriale, alle tariffe, ai soggetti beneficiari e alle condizioni e modalità del servizio; di adottare il decreto di imposizione degli oneri di servizio pubblico; di indire la gara pubblica europea per l’assegnazione delle rotte.

Risorse. Si chiede sia lo Stato a farsi carico degli oneri finanziari in via continuativa, richiamando l’attuale normativa che consente anche la contribuzione del governo centrale per i collegamenti interni diurni. Infine, si suggerisce una valutazione sull’opportunità di estendere l’ambito di applicazione delle norme anche alla disciplina della continuità territoriale aerea, seppure risulti ad oggi regolamentata in via amministrativa.

Nella foto una nave Tirrenia

S.I.

“Bolkstein, escludere i balneari”

CAGLIARI – “Forza Italia mette nero su bianco la volontà di difendere gli interessi italiani davanti all’Unione Europea”. Così Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, a margine della conferenza stampa sulle proposte di legge relative alla direttiva Bolkestein sintetizza lo spirito delle azioni politiche intraprese dal gruppo azzurro. “Occorre escludere i balneari – evidenzia Cappellacci- dall’applicazione della direttiva e salvaguardare così un settore che conta oltre 30 mila imprese e più di 300 mila posti di lavoro. Nella sola Sardegna – sottolinea il forzista- parliamo di 900 imprese e circa 4500 addetti, tra stabili e stagionali. Noi vogliamo restituire un presente e un futuro a queste persone e alle loro famiglie. Invitiamo il nascituro Governo e la sua maggioranza– ha concluso Cappellacci- a sposare questa battaglia e a rappresentare con autorevolezza la difesa degli interessi nazionali sullo scenario europeo”.

Nella foto un incontro di Forza Italia con il deputato Cappellacci

S.I.

Nuovo Ppr anche per zone interne

NUORO – “Nuoro è la città simbolo, la capitale delle zone interne della Sardegna. E il disegno di legge di Governo del territorio non guarda soltanto alle coste. Si tratta di due aspetti differenti di un unico, straordinario patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale e identitario della nostra isola, che meritano la stessa attenzione”. Così l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu nell’introduzione dell’incontro pubblico che si è tenuto questa mattina nella sala consiliare della Provincia di Nuoro, alla presenza del presidente della competente Commissione del Consiglio regionale, Antonio Solinas, e di altri 70 partecipanti: sindaci, rappresentanti delle Associazioni ambientaliste e imprenditoriali, delle Organizzazioni sindacali e degli Ordini professionali.

“Questa – ha proseguito l’assessore Erriu – è una legge importante perché va a incidere sulla vita delle persone. La materia urbanistica sta cambiando dimensione, non a caso oggi di parla di governo del territorio. Le Amministrazioni locali sono chiamate a svolgere un ruolo da protagonista nella pianificazione, con l’auspicio di coinvolgere maggiormente i cittadini nei casi di progetti di grande valenza”.

Erriu ha poi sottolineato gli aspetti principali del disegno di legge, tra cui “il minore consumo di suolo e il migliore utilizzo del patrimonio immobiliare esistente, sempre nel rispetto dell’interesse della collettività. Questo DDL deve dare risposte ai diritti, agli interessi collettivi e ai bisogni dei territori. Dobbiamo semplificare le procedure amministrative nelle fasi di predisposizione e approvazione degli strumenti urbanistici. E poi non dimentichiamo la necessità di salvaguardare gli elementi identitari del paesaggio, un tema che è particolarmente sentito nel Nuorese e in Ogliastra, territori a forte vocazione agropastorale”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Sanità Olbia, soldi Mater e assunzioni

CAGLIARI – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, ha approvato la delibera che permette l’avvio delle attività del Mater Olbia – la cui apertura è prevista entro l’anno -, assicurando il tetto di spesa per prestazioni di alta specializzazione. L’Azienda per la Tutela della Salute avrà ora il compito di definire il contratto con la struttura e potrà acquistare prestazioni dall’ospedale gallurese per un massimo di 1 milione e mezzo per il 2018, inizialmente per le attività ambulatoriali e specialistiche.

Sul progetto Mater – Fondazione Gemelli, è stato sottolineato, è previsto un finanziamento pluriennale della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la ricerca biomedica e la ricerca traslazionale che verrà fatta in Sardegna e che coinvolgerà le Università isolane e i centri di ricerca del sistema sanitario sardo. Il tetto di spesa per l’ospedalità privata – è stato ricordato – ammonta a 99 milioni circa e, con la delibera di oggi, arriveranno altri 300 mila euro per gli altri erogatori privati.

Prosegue il Piano per il superamento del precariato avviato dall’Azienda per la Tutela della Salute: sono 19 gli infermieri che già dai prossimi giorni saranno assunti a tempo indeterminato in sostituzione di lavoratori a tempo determinato, di cui 13 impiegati nei presidi ospedalieri della Assl di Olbia. A questo provvedimento si aggiunge anche l’assunzione a tempo indeterminato di 9 dirigenti medici di Radiodiagnostica, di cui 3 destinati alle strutture galluresi.

“Con la direzione di Ats stiamo lavorando per una progressiva risoluzione dell’emergenza causata dalla carenza di personale nei nostri presidi – sottolinea la direttrice dell’Assl di Olbia, Antonella Virdis – con gli atti firmati in questi giorni dalla Direzione aziendale andremo ad incrementare gli organici dei reparti così da fornire risposte più efficaci alla domanda di salute delle popolazione”.

Nella foto il Mater Olbia

S.I.

3miliardi per la spesa sanitaria

CAGLIARI – La Giunta regionale, riunita con il presidente Francesco Pigliaru nella sala Emilio Lussu di Villa Devoto ha istituito, su proposta dell’assessore della Pubblica Istruzione Giuseppe Dessena, due borse di studio biennali a favore di due studenti, residenti in Sardegna o figli di emigrati, che risultino vincitori di concorsi per merito indetti dalla Commissione Italiana per i Collegi del Mondo unito (UWC). Gli studenti disporranno di una borsa di studio da 23 mila euro all’anno, per due anni. Ciò consentirà loro di frequentare i Collegi del Mondo unito negli anni accademici 2018/2019 e 2019/2020. L’intervento è finanziato con fondi regionali e coprirà i costi di frequenza. Sempre su proposta dell’assessore Dessena, la Giunta ha approvato la programmazione di 4 milioni di euro destinati al settore del Cinema in Sardegna. L’obiettivo è incentivare la produzione e la distribuzione di opere cinematografiche sarde, favorire la didattica, sostenere la Fondazione Film Commission e l’attività di associazioni e circoli che si occupano di festival, rassegne ed eventi dedicati al cinema. Ben 450mila euro sono destinati ai lungometraggi di rilevante interesse regionale, purché ‘opere prime’. Da segnalare che, nella valutazione tecnico-artistica della apposita Commissione, è stato introdotto il metodo delle ‘audizioni’ dei partecipanti agli avvisi.

Come proposto dall’assessore Cristiano Erriu, la sala congressi del Parco naturale Molentargius-Saline, nell’edificio Sali Scelti, è stata intitolata all’ornitologo Helmar Schenk. Nella stessa sede sarà apposta una targa ricordo. Schenk, deceduto nel 2012, sin dal 1971 si dedicò affinché il Molentargius fosse inserito nelle aree umide protette dalla Convenzione di Ramsar. A lui si deve il censimento di tutte le specie di avifauna presenti nell’area umida. La richiesta del provvedimento era pervenuta all’assessore Erriu dalla direzione del Parco regionale.

L’Esecutivo ha nominato Stefano Lobina, funzionario dell’Assessorato dell’Urbanistica proposto dall’assessore Cristiano Erriu, commissario ad acta in sostituzione del Consiglio comunale di Sestu per l’adozione del Piano particolareggiato del Centro di prima e antica formazione ‘Centro matrice’. Il provvedimento, che sarà completato con la firma del decreto da parte del presidente Pigliaru, si è reso necessario a causa della incompatibilità di alcuni consiglieri comunali.

Per garantire la gestione, la salvaguardia e la valorizzazione dei cavallini della Giara, il cui stato di salute risente della mancanza di pascolo dovuta sia alla diminuzione delle risorse alimentari disponibili, sia ai diversi eventi stagionali quali ad esempio la siccità estiva particolarmente prolungata, è stato autorizzato il trasferimento di 150.000 euro a favore dell’Agenzia AGRIS. Sempre su proposta dell’assessore Pierluigi Caria, è stato inoltre assegnato ad AGRIS l’importo di 150.000 euro per dare attuazione al Protocollo d’intesa, sottoscritto il 20 marzo 2017 con la Caritas Diocesana, avente ad oggetto la valorizzazione del comparto agricolo per promuovere lo sviluppo economico dei territori, la crescita socio-culturale della comunità, la qualificazione tecnica degli operatori e l’inclusione socio-professionale di individui in condizioni di difficoltà, dei migranti e dei rifugiati.

Su proposta dell’assessore Luigi Arru, la Giunta ha approvato il finanziamento indistinto della spesa sanitaria di parte corrente per il 2018: le risorse – poco meno di tre miliardi – sono state così suddivise: 2.208.895.611 euro all’Ats (e Areus), 299.186.797 euro all’Azienda ospedaliera Brotzu, 268.796.217 euro all’Azienda ospedaliero – universitaria di Sassari e 147.818.735 euro a quella di Cagliari. L’Esecutivo, come proposto dall’assessora Donatella Spano, ha deliberato di prorogare l’efficacia temporale della delibera (DGR 12/18 del 29/03/2012) che esprimeva un giudizio positivo di compatibilità ambientale, condizionato al rispetto di una serie di prescrizioni, per la realizzazione di un parco eolico a Portoscuso, in località Su Munzioni.

Nella foto Consiglio Regionale

S.I.

Sardegna-Cina: potenziali progetti

CAGLIARI – Si rafforza l’asse Sardegna-Cina, con l’obiettivo di intensificare i rapporti economico-imprenditoriali e turistici. Questa mattina a Villa Devoto il presidente Francesco Pigliaru e il vicepresidente Raffaele Paci hanno ricevuto una delegazione di “Fosun International”, primo investitore privato della Repubblica popolare. A guidare la delegazione è stata la vicepresidente della holding, Julia Gu, con Bruce Zhou e Elmer Cai.

I rapporti fra l’isola e la Cina sono già molto solidi, come dimostra la visita del presidente Xi Jinping a novembre del 2016, seguita all’accordo che ha consentito l’apertura del Joint Innovation Center a Pula, in cui Huawei ha investito 20 milioni di euro, e alla visita ufficiale in Cina di una delegazione della Regione guidata dal vicepresidente Paci nel maggio precedente. Identità, artigianato e agroalimentare. Ma anche qualità della vita e longevità. E poi innovazione e alta tecnologia: la Sardegna ha messo ancora una volta in vetrina le sue eccellenze, con l’obiettivo di attrarre investitori e intensificare i flussi turistici.

“La Cina ha un enorme mercato in crescita, persone e famiglie con un reddito sempre più alto e alla continua ricerca di una qualità che noi possediamo su tanti fronti”, ha detto il presidente Pigliaru al termine dell’incontro. “Milioni di cinesi, dopo aver visitato le città d’arte, desiderano tornare in Italia per esplorare nuove destinazioni, e sappiamo che la Sardegna può essere un perfetto attrattore. Tra le esperienze più ricercate ci sono infatti la bellezza ambientale, le eccellenze agroalimentari, la curiosità culturale e archeologica, il benessere, il silenzio, la possibilità di godere il tempo lentamente, in luoghi di alto valore paesaggistico e poco affollati. Sono tutte ricchezze che la Sardegna possiede – ha sottolineato -, e la visita del presidente Xi Jinping ha aperto una strada importantissima in questo senso. Ora molti potenziali investitori si preparano ad avanzare delle proposte che noi, da parte nostra, valuteremo con attenzione mettendo sempre al primo posto i vantaggi per la nostra regione. A chi dimostra un interesse serio, come gli interlocutori incontrati oggi, illustriamo le opportunità ma anche le regole, a partire dal rispetto per la qualità ambientale. E non abbiamo parlato di nuove cubature – ha concluso Francesco Pigliaru -, ma abbiamo invece sottolineato le enormi possibilità che possono derivare dal dare nuova vita a quelle che esistono già e che non sono valorizzate.”

Il gruppo Fosun può vantare un fatturato di 14 miliardi di euro con un utile di 1,7 miliardi l’anno. Obiettivo dell’incontro di oggi, fortemente sostenuto dall’ambasciatore italiano in Cina Ettore Sequi, è quello di rafforzare i rapporti imprenditoriali in chiave di attrazione di investimenti. Il mercato cinese, infatti, in costante crescita, guarda alla Sardegna con grandissimo interesse. E la Sardegna, da parte sua, può offrire quello che per i cinesi è diventata una caratteristica irrinunciabile: la qualità. Nell’incontro odierno, come in quelli precedenti, è stato infatti detto molto chiaramente: la sicurezza e la qualità del cibo, come la qualità dell’ambiente, sono priorità assolute per il governo cinese, tanto da aver varato una nuova legislazione in materia. Fra oggi e domani la delegazione della multinazionale visiterà alcune località dell’Isola per approfondire la conoscenza e valutare l’opportunità di eventuali investimenti futuri.

“La nostra è una delle Blue zone del mondo, le terre dei centenari, non solo per ragioni genetiche ma anche grazie al cibo sano e alla qualità ambientale”, ha detto Paci. “La nostra è un’isola molto grande, poco popolata, dalle caratteristiche ambientali uniche e dal clima eccezionale. Questo abbiamo detto agli imprenditori cinesi che abbiamo incontrato oggi e ai quali vogliamo mostrare una serie di posti con edifici già esistenti dove potrebbe essere utile e interessante investire. Abbiamo presentato la nostra splendida terra, abbiamo parlato dei nostri prodotti e delle nostre tradizioni”, ha concluso il vicepresidente Paci. “E spero potranno presto iniziare nuovi, importanti e proficui rapporti commerciali e turistici”.

Nella foto l’incontro tra i vertici della Regione e la delegazione cinese

S.I.