Sanità, Aias: è caos in Regione

CAGLIARI – “Chiediamo al Consiglio regionale di intervenire. Il direttore generale dell’ATS deve rispettare le indicazioni dell’Assemblea”. Una rappresentanza dei lavoratori dell’Aias sono stati ricevuti questa sera, dai capigruppo. Una vertenza infinita quella dell’Aias che da ieri rischia ulteriormente di acuirsi. Nonostante le chiare indicazione da parte del Consiglio regionale e della commissione sanità, l’ATS ieri ha inviato una nota nella quale comunica all’AIAS la risoluzione del contratto e la prosecuzione dell’attività, fino al 31 dicembre, per ragioni di pubblica utilità.

“Ci sentiamo presi in giro – hanno detto i lavoratori – e pretendiamo il rispetto degli accordi”. Il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau ha promesso un ulteriore approfondimento con l’assessore alla sanità che domani sarà in aula alle 16. Il capogruppo del PD Pietro Cocco ha detto che è necessario trovare una soluzione per salvare i posti di lavoro e salvaguardare i pazienti; la capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda ha parlato di “errore” dell’ATS e ha chiesto ai colleghi di intervenire per accelerare i pagamenti dovuti all’AIAS; Giovanni Satta, capogruppo Psd’az La Base ha auspicato l’istituzione di una commissione d’inchiesta che faccia finalmente luce sulla vicenda.

Nella foto l’assessore Arru e il Presidente Pigliaru

S.I.

Sassari, troppe situazioni di pericolo

SASSARI – “La sicurezza dei cittadini è priorità dell’Amministrazione comunale, ancora di più se messa in discussione dal perdurare di situazioni di pericolo più e più volte segnalate alla sopra citata Amministrazione che, a Sassari, ha i colori del PD. Si tratterebbe di dare risposte, di attivare soluzioni concrete, di compiere piccoli gesti che hanno il potere di cambiare il volto della città e la vita dei suoi abitanti. E invece..”.

Invece, afferma la portavoce in Consiglio comunale di Sassari del Movimento Cinque Stelle Desirè Manca, questo non accade. Ed è per questo che “chiediamo espressamente al sindaco Nicola Sanna e alla sua Giunta cosa si stia facendo per scongiurare le tantissime situazioni di pericolo portate più e più volte alla loro attenzione. Abbiamo provveduto a inviare una segnalazione ad hoc a mezzo raccomandate a tutti gli Enti Istituzionali e Organi competenti in materia, dalla Procura alla Prefettura, dal Comune, alla Questura e al comando dei Vigili Urbani. Tutti sanno”.

A cosa si riferisce Desirè Manca? “Succede a Sassari nel 2018 che ci siano ancora numerosissime fermate dell’autobus totalmente al buio, poste sul ciglio delle strade e sprovviste di marciapiedi: trappole mortali quando in inverno il sole tramonta presto. Succede nel quartiere di Bancali, nel quale addirittura alcune fermate sono posizionate in curva e in mezzo alla strada. Ma succede anche nella zona di via Carlo Felice, a Caniga, a San Giorgio e a Ottava. Succede a Sassari e si tratta, non mi stancherò mai di sottolinearlo, di situazioni segnalate e problemi per la cui soluzione, come Movimento Cinque Stelle, avevamo proposto di posizionare lampioni con pannelli solari che avrebbero garantito sostenibilità e risparmio al Comune. E invece, nulla”.

“Qui si parla di salvaguardare la vita umana, la vita umana dei cittadini di una città. Da amministratori di questa città, seppur di opposizione, ci sentiamo responsabili della vita dei nostri concittadini ed elettori, per questo non smetteremo mai di lottare per loro. Le nostre proposte e iniziative a riguardo sono state bocciate da un maggioranza che non cerca neanche di trovare ulteriori risposte a problemi così urgenti. Ora però tutti sanno: Procura, Comune, Prefetto, Questore, Sindaco e Comandante vigili urbani. La responsabilità, se mai dovesse succedere qualcosa, sarà di chi pur sapendo in anticipo le cose non hanulla fatto niente per mettere fine a queste gravi situazioni di pericolo”.

Nella foto Sassari

S.I.

Traffico rifiuti e discarica illegale

CAGLIARI – Persino amianto, piombo e altri materiali pericolosi tra i rifiuti indifferenziati scaricati nella periferia di Selargius (Cagliari) erano oggetto del traffico stroncato oggi dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna con la confisca di due camion, il sequestro di una discarica e quattro denunce. Si chiama “Dirty trophy” l’operazione condotta dal Servizio territoriale dell’Ispettorato di Cagliari, rivolta al contrasto dell’illecito smaltimento di rifiuti con incenerimento o interramento. Contestati i reati – con pene previste tra i due e i sei anni – di traffico e illecito smaltimento di rifiuti, di combustione di rifiuti e realizzazione di una discarica abusiva.

Il Nucleo Investigativo di Polizia ambientale e forestale aveva avviato l’indagine, con pedinamenti e appostamenti, per il continuo traffico di automezzi carichi di rifiuti registrato in località is Staineddus, nelle campagne selargine. I rifiuti venivano scaricati in un terreno e, in buona parte inceneriti e interrati. Gli agenti hanno sorpreso due camion e gli uomini alla guida, intenti a scaricare rifiuti indifferenziati, tra cui anche materiali pericolosi quali batterie d’auto, amianto, rifiuti elettrici e piombo. I veicoli sono di proprietà di un’azienda specializzata nella gestione dei rifiuti che, a fronte di ottime tariffe, gestiva illecitamente i quantitativi conferiti. Gli inquirenti hanno confiscato i due camion, sequestrato il terreno della superficie di oltre 2mila metri e denunciato quattro persone: il proprietario della ditta e un dipendente della stessa, entrambi di Sinnai, e due uomini, un cagliaritano e uno di nazionalità senegalese, che avevano la disponibilità del terreno. Sono adesso al vaglio la posizione della società proprietaria dei rifiuti scaricati e del proprietario del terreno, un pregiudicato per omicidio. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Giangiacomo Pilia mentre a convalidare il sequestro è stato il giudice per le indagini preliminari Lucia Perra.

L’intervento del Corpo forestale – Ispettorato di Cagliari si inquadra nell’attività di controllo e presidio del territorio e di contrasto al fenomeno diffuso di abbandono e combustione dei rifiuti che, concentrato nelle aree periurbane, è causa di gravi disagi per la salute dei cittadini e spesso causa di vasti incendi.

Nella foto la discarica sequestrata

S.I.

Urge svolta per dipendenti Forestas

CAGLIARI – Vogliono chiarezza sul futuro dell’agenzia regionale Forestas. E, soprattutto, sollecitano l’immediata discussione sul contratto regionale dei lavoratori. Il vicepresidente del Consiglio Regionale Antonello Peru non cede e assicura battaglia: “Ad oltre due anni dalla nascita di Forestas la giunta regionale ha dispensato solo promesse – dice – senza mai trovare soluzione a nessuna delle problematiche e delle criticità sollevate”. Un esercito di 6mila dipendenti – 1.300 sono semestrali, 400 tra quadri e dirigenti – assunti con un contratto privatistico. “Troppi ritardi su una partita che possa restituire certezze al comparto. Occorre superare questa discriminazione – aggiunge Peru – eliminando questa mostruosità contrattuale”.

Il gruppo di Forza Italia spingerà perché presto arrivi in aula la proposta per l’armonizzazione dei contratti dei dipendenti depositata da un anno: “risorse stanziate per i rinnovi contrattuali sono ridicole rispetto a quelle assegnate agli altri lavoratori del sistema regione. Ecco perché è assolutamente indispensabile un provvedimento – conclude Peru – in grado di uniformare l’inquadramento professionale e contrattuale del personale Forestas a quello del personale del comparto dell’amministrazione regionale. Mi auguro che questo importante progetto di legge arrivi presto in aula, in modo da essere approvato entro la fine dell’anno. Le promesse non possono più bastare ai lavoratori dell’ente, che paventano una campagna contro il fuoco organizzata al ribasso, con una minore presenza degli operai e mezzi inadeguati”.

Nella foto Antonello Peru

S.I.

Sardegna, ancora fiamme: soccorsi

CAGLIARI – Tre gli incendi domati ieri in Sardegna con l’impiego degli elicotteri della flotta regionale: il primo a Settimo San Pietro, il secondo a Nurallao e il terzo a Escalaplano. Il Corpo forestale della Sardegna, responsabile della funzione di spegnimento degli incendi boschivi, ha diretto le operazioni di spegnimento e inviato un primo mezzo aereo per spegnere il fuoco su un ettaro di cespugliati a Settimo San Pietro (località Spialis di mortolai). Nelle operazione di spegnimento, dirette dal Corpo forestale di Cagliari, sono intervenuti anche gli specialisti del Gauf e il personale del cantiere di Sa Pira di Forestas.

Due elicotteri hanno operato per spegnere le fiamme sulla macchia mediterranea in agro di Nurallao. Sotto la direzione del Corpo forestale della Stazione di Laconi, hanno operato le squadre di Forestas e dei volontari di Laconi e Isili. L’ultimo incendio ha interessato un ettaro della sughereta di Is Pranus a Escalaplano. Oltre a due elicotteri sono entrati in azione le squadre del Corpo forestale della Stazione locale, che hanno diretto le operazioni coadiuvati dal personale dei cantieri di Forestas. Sono state subito avviate le indagini del Nucleo operativo per chiarire le cause del rogo, di probabile origine dolosa.

Nella foto un intervento di soccorso

S.I.

Regione, ecco le ultime delibere

CAGLIARI – La Giunta, riunita a Villa Devoto sotto la presidenza di Francesco Pigliaru, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Samatzai, in seguito alle dimissioni della sindaca Agostina Boi. Sempre su proposta dell’assessore Cristiano Erriu ha nominato l’ex dirigente della Regione Roberto Neroni commissario straordinario per la provvisoria gestione del Comune. L’Esecutivo ha poi nominato il sostituto della dimissionaria Maria Domenica Porcu, commissario straordinario del Comune di Austis. Al suo posto subentra Alessandro Alciator, dirigente del Comune di Macomer. Dal 28 maggio 2015 il Comune di Austis è commissariato in quanto non sono state presentate liste di candidati nei turni elettorali. Infine, sempre su proposta dell’assessore Erriu, è stato nominato il commissario ad acta per il Comune di Pula: il funzionario regionale Nevio Usai dovrà sostituire il Consiglio comunale per l’esame e la valutazione delle osservazioni pervenute in relazione alla delibera consiliare n. 30 del 24 novembre 2015 con la quale è stato adottato il Piano urbanistico comunale. Il Consiglio comunale, in questo caso, si trova nell’impossibilità di deliberare. In due distinte sedute, infatti, è venuto a mancare Il numero legale a causa dell’incompatibilità della maggioranza dei consiglieri comunali con gli argomenti trattati.

SANITÀ. Su proposta dell’assessore Luigi Arru, la Giunta ha approvato un corso di formazione manageriale per i Direttori Generali, che sarà organizzato dall’Azienda per la tutela della salute: le spese per la partecipazione saranno a carico dei partecipanti o degli enti di appartenenza. Per l’organizzazione e l’attivazione del corso di formazione, la Regione si avvarrà della collaborazione con le Università ed eventualmente con altri enti o istituzioni. L’Esecutivo ha, inoltre, autorizzato le Aziende del servizio sanitario all’utilizzo di un’anticipazione di cassa per un importo massimo di 130 mila euro. Sono stati aggiornati i Poli di funzionamento del Donatori di Midollo osseo, fermi al 2013. Via libera anche alle Linee guida che definiscono i requisiti specifici strutturali, organizzativi e di personale per le singole tipologie di strutture sociali: per consentirne l’accreditamento, si procederà con la massima urgenza alla istituzione del Nucleo tecnico. Per quanto riguarda il programma Dopo di noi, per l’assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, è stato accolto il documento “Strumenti per la presa in carico, la valutazione multidimensionale delle persona e la progettazione degli interventi L. 112/2016” e sono state integrate le linee di indirizzo. Accolte infine le linee guida per la predisposizione e la rendicontazione dei programmi annuali d’intervento finanziati dal fondo per le comunità per l’accoglienza di giovani adulti e adulti sottoposti a misure restrittive della libertà personale: ogni ente avrà 50 mila euro come anticipazione dell’importo complessivo (massimo 200 mila euro a testa) che verrà loro riconosciuto a seguito della valutazione delle Richieste e dei Programmi di intervento da loro presentati, nei limiti delle risorse disponibili e a fronte di presentazione di polizza fidejussoria.

CULTURA. Per la diffusione della tradizione poetica e musicale sarda la Giunta, su proposta dell’assessore Giuseppe Dessena, ha stanziato 250mila euro e approvato i criteri e le modalità per l’assegnazione e per la rendicontazione dei contributi. Il provvedimento odierno diversifica gli interventi da realizzare con le risorse a disposizione nell’anno corrente attraverso la ripartizione delle risorse in due avvisi pubblici: il primo, pari a 100.000 euro, prevede l’attribuzione di contributi con bando a sportello e modulistica semplificata, il secondo, pari a 150.000 euro, l’assegnazione di contributi di importo differenziato per fasce attraverso la pubblicazione di un avviso pubblico con valutazione a punteggio.

INDUSTRIA. La Giunta, su proposta dell’assessora Maria Grazia Piras, ha approvato il programma di ripartizione dei contributi 2018 per favorire le attività delle confederazioni delle imprese industriali e delle piccole medie imprese sui problemi dello sviluppo economico e sociale. Il contributo ammonta a 200 mila euro suddiviso in parti uguali per Confindustria Sardegna e Confapi Sardegna. Approvati anche i programmi di intervento contenenti i progetti presentati dalle due associazioni di categoria.

LAVORO. Su proposta dell’assessora Virginia Mura, è stata approvato l’erogazione di contributi in favore delle Organizzazioni dei lavoratori sui problemi dello sviluppo economico-sociale regionale. Per il 2018 è confermata la somma di 400 mila euro. La ripartizione dei contributi è stata concordata con le stesse sigle sindacali nel corso di una riunione svoltasi lo scorso 14 giugno.

LAVORI PUBBLICI. Espresso voto favorevole all’approvazione del bilancio d’esercizio 2017 della Società Abbanoa S.p.A. e all’aumento di capitale destinato ai Comuni non soci del Gestore per favorire l’allargamento della compagine sociale.

PERSONALE. Su proposta dell’assessore Filippo Spanu, sono stati designati i funzionari regionali Valentina Spiga e Renato Serra alla carica di componenti del Consiglio di amministrazione di Janna, società consortile a responsabilità limitata nella quale la Regione ha una quota di partecipazione del 49%.

AMBIENTE. L’Esecutivo, su proposta dell’assessora Donatella Spano, ha espresso l’intesa con la Capitaneria di Porto di Porto Torres sull’aggiornamento, per il periodo 2018–2021, del Piano di raccolta e di gestione dei rifiuti e dei residui del carico prodotti dalle navi che fanno scalo nel porto di Stintino. Non sarà sottoposto all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale, ma condizionato al rispetto delle prescrizioni, l’intervento per la messa in sicurezza operativa e bonifica dei suoli Impianti Sud dello Stabilimento di Sarroch.

AGRICOLTURA. Su proposta dell’assessore Pier Luigi Caria, la Giunta ha licenziato la delibera in cui è previsto che, all’atto del riconoscimento di Argea Sardegna come Organismo pagatore autonomo regionale, la stessa Agenzia subentri al soggetto nazionale Agea nella convenzione operativa con la direzione generale della Sanità della Regione Sardegna in materia di trasmissione dei dati relativi ai controlli dei criteri di Gestione obbligatori veterinari (CGO) da trasmettere al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

TURISMO. Consolidare il posizionamento della Sardegna in ambito turistico mediante campagne pubblicitarie sui canali di comunicazione delle società sportive professionistiche nella stagione 2018-19 attraverso la promozione delle produzioni dell’artigianato artistico isolano e di attrattori culturali quali “le statue di Mont’e Prama”. Lo prevede la delibera proposta dall’assessora Barbara Argiolas. L’individuazione delle società sportive con elevata potenzialità di diffusione del messaggio pubblicitario sarà effettuata attraverso una richiesta di manifestazione di interesse.

PROGRAMMAZIONE E BILANCIO. Sono stati avviati dalla Giunta, su proposta dell’assessore Raffaele Paci, la ricognizione degli agenti contabili e i procedimenti di verifica amministrativa, parifica, approvazione e di deposito dei conti giudiziali.

Nella foto la Regione

S.I.

Abbanoa perde: reintegro dirigente

CAGLIARI – Il Tribunale di Nuoro reintegra un dirigente Abbanoa che era stato licenziato perché aveva ricordato all’Amministratore Unico e all’Assessore regionale dei Lavori Pubblici che ci sono importanti opere idrico-fognarie finanziate nel 2004 e 2005 che attendono ancora di essere realizzate. “È stato licenziato per aver fatto il suo dovere e perché all’attuale management di Abbanoa non piace chi osa contestare l’operato di chi comanda. Anche se questo operato, caratterizzato da incapacità e inadeguatezza, ha accumulato 15 anni di ritardo per realizzare importanti infrastrutture i cui lavori in alcuni casi non sono neppure iniziati e che i sardi attendono da tempo. – così Marco Tedde Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale – Il dirigente era stato illegittimamente licenziato per aver segnalato i pesanti e gravissimi ritardi nella realizzazione del collettore fognario del Comune di Quartu S. Elena, per il quale erano stati stanziati già nel 2004 circa 6 milioni di euro. Il Tribunale di Nuoro lo ha reintegrato condannando Abbanoa al risarcimento del danno causato al dirigente ed alla rifusione delle spese di giustizia”.

“Così come capita con le liti che Abbanoa puntualmente perde con gli utenti, a pagare saranno ancora una volta i sardi. A causa dell’atteggiamento arrogante e temerario di chi da anni è alla guida del gestore unico. Eppure – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – il dirigente aveva chiesto con toni comprensibilmente preoccupati e decisi un cambio di rotta. Un autorevole intervento da parte dell’Amministratore Unico e dell’Assessore regionale dei Lavori Pubblici. Perché non è possibile attendere 15 anni per un opera per la quale ci sono da tempo le risorse. Evidentemente però questi comportamenti vengono percepiti dal management di Abbanoa come una minaccia ed uno ostacolo da rimuovere. Anziché, al contrario, essere considerati come espressione di una preziosa risorsa da salvaguardare e impiegare in modo efficiente ed efficace in termini di utilità aziendale”.

“Mentre i vertici di Abbanoa sono occupati a reprimere chiunque esca fuori dal coro, le infrastrutture di cui la Sardegna ha da tempo necessità possono ancora attendere. Vedremo cosa ne pensa il Presidente Pigliaru al quale insieme al Gruppo di Forza Italia abbiamo presentato oggi un’interrogazione. Ma soprattutto – conclude il consigliere regionale algherese – vedremo tra qualche mese cosa ne pensano gli elettori sardi di una Giunta Regionale che continua a gestire illegittimamente una società in house di EGAS, e quindi dei Comuni sardi.”.

Nella foto Abbanoa

S.I.

Turismo, ancora tavoli e parole

CAGLIARI – Far diventare il sistema turistico sardo un network dove offerte e servizi siano connessi, organizzare un nuovo modello di promozione e marketing anche digitale, definire nuovi prodotti che arricchiscano la proposta in modo sostenibile, favoriscano nuove stagionalità e presentino la destinazione Sardegna su nuovi mercati: sono alcuni dei punti principali del documento finale presentato e licenziato oggi, alla ex Manifattura Tabacchi di Cagliari, nel corso della seconda seduta della Conferenza permanente del Turismo. Il testo viene ora integrato nel nuovo Piano strategico del Turismo, che entro pochi giorni sarà sottoposto all’approvazione della Giunta regionale.

Sviluppo a lungo termine. “È il ragionamento giusto da fare”, ha detto il presidente Pigliaru nel suo intervento. “Il Piano strategico ci permette di guardare in prospettiva, scegliere il tipo di turismo che ci serve davvero senza farci trascinare in una visione di breve periodo, che porta a poco. Sappiamo che la nostra maggior ricchezza sono le risorse naturali e sappiamo anche che, avendo elementi non riproducibili, queste necessitano di una gestione estremamente attenta. E bisogna far sì che la sostenibilità ambientale coincida con quella economica” ha spiegato il Presidente, sottolineando che l’unico sviluppo realmente utile è “quello a lungo termine, la scommessa che, mantenendo la ricchezza dell’offerta paesaggistica, si possa garantire reddito e benessere alle nuove generazioni oltre che a quella presente. Per ottenere questo non semplice equilibrio è cruciale poter scegliere tra i turisti quelli che già oggi apprezzano più di altri la nostra qualità ambientale, paesaggistica e culturale. Non sono moltissimi nel mondo ma ci sono, soprattutto nei Paesi più ricchi, e noi dobbiamo raggiungere questo potenziale realmente interessato all’esperienza Sardegna e disposto a spendere per viverla. Certo è che per arrivare qui servono collegamenti adeguati, e allora entra in gioco la questione insularità, su cui lavoriamo concretamente fin da principio di legislatura: sul fronte trasporti dobbiamo avere garanzia di pari opportunità con gli altri territori, è essenziale per il diritto alla mobilità dei sardi – ha concluso Francesco Pigliaru -, ma anche per costruire il turismo sostenibile che vogliamo.”

Seconda seduta dopo Milis. Momento di chiusura del percorso di costruzione partecipata del nuovo Piano strategico “Destinazione Sardegna 2018-2020”, avviato nei mesi scorsi dall’Assessorato del turismo con decine di incontri sul territorio che hanno coinvolto più di 600 persone, la seconda seduta della Conferenza dopo quella di insediamento di Milis, nello scorso mese di maggio, ha radunato insieme rappresentanti degli enti locali, delle imprese e di tutti i portatori di interesse in materia di turismo e aveva lo scopo di mettere a sintesi le sollecitazioni, gli spunti, le osservazioni emerse durante i confronti territoriali.

Il turismo che vogliamo. “Non volevamo un Piano calato dall’alto – ha spiegato l’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas – ma abbiamo puntato a costruire un documento strategico attraverso la condivisione con tutte le realtà che si occupano di turismo in Sardegna, in modo da valorizzare la peculiarità dei territori e la loro complementarità. L’esigenza è quella di definire gli obiettivi per i prossimi tre anni, perché dobbiamo affiancare altri attrattori e altre stagionalità al turismo balneare, un monoprodotto sul quale subiremo sempre più la concorrenza soprattutto sui prezzi di tante destinazioni italiane e estere. Se vogliamo crescere e portare un numero sempre maggiore di viaggiatori in Sardegna ma non concentrati solo nei due mesi estivi, dobbiamo puntare invece sul turismo di qualità e creare una filiera di proposte riconoscibili, originali e vendibili sui mercati, che siano sostenibili non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello economico e sociale”.

Fare sistema. Il documento finale è stato illustrato da Josep Ejarque, coordinatore del percorso di nascita di ‘Destinazione Sardegna 2018-2021’ e della costituzione della DMO regionale, che ha sottolineato l’esigenza di un cambio di modello di sviluppo della destinazione Sardegna e del marketing per promuoverla. “Quello della Sardegna – ha detto – non è ancora un sistema turistico vero e proprio, ma è spesso frammentato. Bisogna invece puntare a una rete di offerta dei servizi e dei prodotti turistici, che permetta di avere varietà di alternative, disponibilità di informazioni, qualità dei servizi forniti che non porterà benefici solo agli operatori ma a tutto il tessuto economico e sociale”.

Ricchezza e sviluppo per coste e zone interne. Il Piano, ha spiegato ancora Argiolas, “non sarà un libro dei sogni, ma ha scopi molto concreti, perché serve a dare una visione condivisa, strutturare l’offerta, dare priorità e strategie, definire azioni e risorse finanziarie per far crescere il turismo in Sardegna, anche inquadrando insieme tutte le politiche portate avanti dai vari assessorati come quelle sull’energia o sui trasporti. Il Piano traccia la linea a cui tendere attraverso un approccio di destinazione che mette al centro ambiente, cittadini e attrattori culturali, per fare del turismo un pezzo finalmente importante della nostra economia, in grado di creare ricchezza e sviluppo non solo sulle coste ma anche nelle zone interne. Rispetto ad altre destinazioni, noi abbiamo la forza del marchio Sardegna, che ci identifica come macro destinazione sui mercati: una identità unica che ci deve spingere a cambiare approccio e lavorare insieme perché la competizione sui mercati è tanta e sempre più difficile”.

Nel corso della mattinata, sono intervenuti anche Luigi Lotto, presidente della quinta Commissione del Consiglio regionale, Agostino Cicalò in rappresentanza delle Camere di Commercio della Sardegna, Alberto Scanu in rappresentanza delle società di gestione aeroportuali e il presidente di Federalberghi Paolo Manca. Per qualche giorno ancora sarà possibile inviare ulteriori osservazioni al documento finale approvato dalla Conferenza permanente, facendoli pervenire alla mail PSTurismo@regione.sardegna.it

Nella foto il convegno sul Turismo della Giunta Pigliaru

S.I.

Entrate, parlamentari sardi a Cagliari

CAGLIARI – Seduta congiunta lunedì 23 luglio alle ore 10 della Prima e della Terza commissione. I parlamentini, presieduti da Francesco Agus e Franco Sabatini, sentiranno in audizione i parlamentari sardi sull’assetto dei rapporti economici e finanziari tra lo Stato e la Regione autonoma della Sardegna nella materia della finanza locale e sul concorso regionale al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica nazionali.

S.I.

Abbanoa, crediti prescritti: è caos

CAGLIARI – In attesa dell’approvazione del bilancio d’esercizio 2017, il Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde e il Gruppo azzurro approfittano per approfondire ancora una volta il capitolo “gestione crediti” da parte di Abbanoa. “L’occasione è rappresentata dalle numerose segnalazioni con le quali gli utenti del servizio idrico integrato della Sardegna eccepiscono la prescrizione quinquennale dei crediti vantati da Abbanoa” – ha dichiarato il consigliere regionale algherese – Il problema è che a fronte di una legittima richiesta da parte dell’utente, Abbanoa riconoscerebbe la maturata prescrizione limitatamente ad una parte del credito, applicando una decurtazione del debito inferiore a quella effettivamente spettante”.

“Inoltre – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – Abbanoa anziché considerare interrotto il termine della prescrizione quinquennale alla data di ricezione da parte dell’utente di un valido e dimostrabile sollecito di pagamento, farebbe coincidere questo evento con la data di emissione della fattura la cui spedizione e ricezione, peraltro, non è mai certa in quanto avvengono con posta ordinaria. Insomma, come più volte rilevato, una cattiva gestione dei crediti avvalorata dalla circostanza che il bilancio 2016, l’ultimo approvato da Abbanoa, ha evidenziato un fondo svalutazione crediti pari al 27% dei crediti commerciali”.

“Un dato che sottolinea il considerevole rischio di perdita dei crediti iscritti in bilancio nel quale è stato omesso, tuttavia, l’esatto importo dei crediti nel frattempo già prescritti e, pertanto, persi dal gestore unico nei precedenti esercizi. Ci auguriamo che queste importanti informazioni siano contenute nel bilancio 2017 in fase di approvazione o che ci vengano fornite dal Presidente Pigliaru in risposta alla nostra interrogazione che ci apprestiamo a depositare”, conclude Marco Tedde.

S.I.