Crack In-house: da Paci solo slogan

ALGHERO – “La drammatica notizia dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 36 lavoratori della società Alghero in House ci costringe a puntare il dito contro l’Assessore Paci che ieri ha fatto una vuota passerella ad Alghero lanciando slogan e parlando di Surigheddu che non sa neppure dove si trovi”. Così il vicecapogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta la visita di Paci ad Alghero.

“Probabilmente bene avrebbe fatto il sindaco Bruno a fargli incontrare i lavoratori in procinto di perdere il posto di lavoro. Avrebbe avuto la possibilità di spiegare a questi padri di famiglia – prosegue l’ex sindaco di Alghero- perché il 5 agosto scorso in Consiglio Regionale, in occasione della discussione e approvazione della legge regionale 5 agosto 2015, n. 22, è stato respinto su sua richiesta un emendamento del Gruppo consiliare di Forza Italia, del quale ero il promotore, teso a stanziare un contributo straordinario di 2.000.000 a favore di Alghero e degli altri enti locali che avevano provveduto alla stabilizzazione degli LSU con la costituzione di società in house. Emendamento che secondo gli accordi fra i gruppi avrebbe dovuto essere votato favorevolmente, e invece è stato respinto dal centrosinistra -preoccupato solo di rinnovare le poltrone di vertice delle aziende sanitarie- nonostante gli allarmanti segnali e le accorate richieste di aiuto provenienti dai lavoratori e dagli stessi enti locali partecipanti alle società in house”.

“E avrebbe anche potuto spiegare -prosegue il consigliere regionale- perché non ha mantenuto l’impegno assunto nella medesima seduta di affrontare il problema entro settembre. Di tutto ciò non ci siamo dimenticati e all’Assessore ne abbiamo chiesto conto con una interrogazione dello scorso mese di ottobre”. “Continueremo a mettere in campo azioni politiche sempre più forti -chiude l’esponente di Forza Italia- affinché la Regione metta nella propria agenda la salvaguardia selle uniche fonti di reddito di tante famiglie sarde”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Notte dei pennarelli al Parco?

ALGHERO – “Uno dei giochi che più ci entusiasmava, da bambini, era Color Che? Il gioco consisteva nello scegliere un oggetto e renderne pubblico il colore solo dopo che, a turno, i partecipanti avessero tentato di indovinarlo. Ieri, durante la V Commissione “Ambiente” abbiamo discusso il Piano del Parco, per un attimo abbiamo avuto il piacere di ritornare bambini nonostante, alla fine del gioco, non ci sia stato nessun vincitore”. Sono i consiglieri del movimento 5 Stelle a riferire di un nuovo caso esploso a Sant’Anna. Dopo la mesa, nuraghe Palmavera, Frecce Tricolori, adesso c’è un nuovo giallo. Anzi, diremmo, un “blu” che rimanda la memoria alla tristemente famosa “notte dei pennarelli”.

“Nell’assemblea dello scorso 20 aprile ci consegnarono un CD con i 60 elaborati del Piano, tra questi c’era la Tavola 3.3, tavola di indirizzo urbanistico, fondamentale per la pianificazione del futuro del Parco. Questa carta utilizza i vari colori: il Rosso, il Verde, il Giallo e il Blu, per indicare la vocazione delle diverse aree nel territorio. I colori in quest’ordine indicano un passaggio dalla tutela assoluta del Rosso, alla salvaguardia del Verde, alla fruizione del Giallo fino alle Blu, in cui “sono preminenti le attività connesse alla fruizione turistico-ricreativa e alla ricettività”.

“Abbiamo quindi passato tutta la commissione a strabuzzare gli occhi in cerca di colori, chiedendo, passo passo, spiegazioni al tecnico intervenuto del perché e del percome delle scelte fatte. Come si può ben immaginare, le aree più interessanti per eventuali speculazioni edilizie erano appunto le Blu. Continuavamo a cercare d’indovinare dove fossero ma, drammaticamente, ad ogni nostro tentativo fallivamo miseramente. Di aree Blu manco l’ombra, se non negli hotel esistenti e nelle aree già urbanizzate. Eppure, ricordavamo diversamente”.

“Terminata la commissione non ci davamo pace e abbiamo cercato quell’elaborato tra i file “ufficiali” che ci consegnarono ad aprile. Una volta trovato, non ci volevamo credere! La carta discussa in Commissione (datata 2012, vedi foto A) era totalmente diversa da quella che ci diede il Parco (datata 2015, foto B). Come è possibile che in Commissione stessimo discutendo dello sviluppo del nostro territorio con la carta sbagliata? Qual’è la carta “vera”? Quale verrà votata dall’assemblea del Parco? Chi ha modificato la cartografia? Su indicazione di chi? Con quali motivazioni? Le linee d’indirizzo sono una prerogativa dell’assemblea: quando e dove si sarebbe discusso di questa variazione? Per chi ha un minimo di memoria storica sui fatti algheresi, non può non venire in mente la notte dei pennarelli, quando in una notte negli anni ‘80 vennero modificate, con un blitz, le carte del Piano Regolatore. Non vorremmo che fosse successa una cosa simile anche stavolta. A questo punto pretendiamo che ci venga detto chi ha deciso di cambiare il gioco in corso: da Color Che? al Gioco delle tre carte”.

Un anno del nuovo PD Alghero

ALGHERO – E’ passato un anno dall’ultimo congresso del PD. Il Circolo cittadino, a seguito della decisione di una parte cospicua di membri di confluire in una lista civica alle passate elezioni, si è rinnovato, trasformato, arricchito. Il nuovo direttivo, forte di 40 membri e la nuova Segreteria sotto la guida del riconfermato Mario Salis, hanno portato avanti con modestia e ferma coerenza il progetto politico presentato al cospetto degli elettori nel 2014. Nell’immutato convincimento che l’azione politica sia in primis servizio per la città, gli organi di partito e il gruppo consiliare si sono fatti portavoce delle istanze più urgenti e non hanno mai mancato di contribuire in maniera critica eppur sempre costruttiva alle questioni di maggiore rilevanza per la città. Il contributo è puntualmente offerto con idee, impegno organizzativo, letture dello scenario politico, comunicati informativi e critici, nonché tutti gli strumenti previsti (vd. ed es. le numerose mozioni) per la partecipazione ai processi decisionali politico-amministrativi.

Nel rispetto dei ruoli istituzionali, quale forza di opposizione, il PD ha quindi coerentemente e concretamente contribuito alle sorti della città. Una partecipazione responsabile che più volte ha sostenuto l’operatività della macchina istituzionale-amministrativa garantendo con la presenza dei propri rappresentanti nell’assise cittadina il numero legale per poter varare adempimenti importanti, nonostante la maggioranza in numerose occasioni non fosse nelle condizioni di garantire autonomamente il regolare numero legale in aula. Non sono mai mancate le proposte operative sui temi di maggior attualità di cui si fanno qui solo alcuni, i più salienti, esempi:

Per il SOCIALE
Con un forte impegno propositivo per la risoluzione del campo ROM dell’Arenosu, dove per primi abbiamo offerto soluzioni innovative nonostante l’iniziale scettiscismo dell’amministrazione; per la risoluzione dei ritardi dei pagamenti sulle linee per le estreme povertà e per il sostegno alle relative associazioni di volontariato; sostenendo il ricollocamento della sede INPS e garantendone la permanenza in città sventando l’ipotesi di un trasferimento totale a Sassari; con l’impegno contro il rincaro del carico fiscale sui cittadini algheresi.

Per lo SVILUPPO ECONOMICO, l’IMPRESA ed il TURISMO
Con un impegno mirato alla realizzazione di un Piano per la valorizzazione dell’agro e delle sue immani risorse non ancora pienamente sfruttate, portando i massimi rappresentanti istituzionali regionali ad Alghero e puntando i riflettori sulla vertenza Mamuntanas-Surigheddu; con un forte impegno per un piano di rilancio del commercio che, al contrario, ha visto da parte dell’amministrazione, l’improponibile approccio con cui si è affrontato il problema dei suoli pubblici; con la contrarietà all’applicazione ed al rincaro, senza una strategia compiuta, della tassa di soggiorno, nonché ad un suo monitoraggio nella relativa spendita.

Per l’IMPIEGO
Stando accanto ai minatori di Olmedo per la vertenza della miniera di bauxite; facendosi interpreti presso le istituzioni competenti delle istanze dei lavoratori delle partecipate (In House); e per le istanze espresse dai rappresentanti sindacali e dei settori legati alla sanità.

Per la SANITA’
Facendosi portavoce delle istanze del territorio mantenendo vigile attenzione l’attenzione sulla riforma in corso, anche in rete con tutti i livelli di partito, e alle azioni amministrative con ripercussioni socio-sanitarie sui sistemi di assistenza del Plus, del volontariato e del terzo settore in genere.

Per il DECORO e l’IGIENE URBANA
Proponendo soluzioni innovative quali l’ingresso nella compagine societaria del comune di Alghero nella partecipata della Provincia (MULTISS), per garantire qualità e tempestività dei servizi di igiene urbana, soprattutto nel picco estivo; con il costante monitoraggio delle situazioni di emergenza (ad es. nell’agro e nelle borgate) e relativo impiego dei lavoratori (o parte di esi) della società In House; proponendo il ripristino del vivaio comunale in dialogo ed accordo con forze politiche opposte nell’interesse della collettività.

Per la CULTURA
Proponendo attività culturali quali quelle legate alla figura storica di Saint-Exupery per candidare Alghero tra le mete più importanti del circuito mondiale di appassionati; facendosi interpreti di una vision innovativa sugli eventi e sui grandi eventi culturali e sportivi (es: WRC, Internazionali Motocross, Focs Sant Joan, Summer Basket DINAMO BDS) quali motori per l’economia oltre che sociali e culturali; vigilando sull’operato (quantomeno improvvido) dell’amministrazione per la valorizzazione dei beni storico-archeologici (vedi Palmavera).

Sulle INFRASTRUTTURE
Contribuendo ai dibattiti sugli sviluppi legati al porto, all’aeroporto, ai trasporti su rotaie, alla viabilità (rotatoria aeroporto); all’impegno per lo stanziamento di fondi per interventi per le scuole e palestre sugli immobili provinciali.

Per la SICUREZZA
Facendosi portavoce delle istanze dei cittadini dei quartieri in cui sono state impiantate le antenne telefoniche; facendosi altresì portavoce delle istanze dei Vigili del Fuoco che per poter agire a maggior beneficio della città necessitano di una nuova sede.

Per i GIOVANI
Proponendo l’istituzione di una Consulta giovanile che possa rappresentare la grande risorsa di talenti ed intelligenze della città; raccogliendo le opinioni e ascoltando le voci di chi, come le associazioni sportive, si prendono cura della formazione dei nostri giovani.

Sulla POLITICA
Partecipando attivamente ai vari livelli di organizzazione politica del partito; stimolando letture critiche sugli scenari politici con la presenza nell’Agorà (il luogo di incontro del PD algherese) di rappresentati politici regionali e nazionali, quali l’On. Luigi Lotto sulla proposta di legge sugli agriturismi e il Senatore Silvio Lai sulla politica nazionale; ma anche sostenendo e coordinando l’attività politica locale con proposte di rafforzamento del sistema di governance e partecipazione come nel caso del regolamento comune per i comitati di quartieri e borgate.

Oggi, ad un anno di distanza dal Congresso che ha dato origine a questo nuovo corso, riteniamo di doverci soffermare a riflettere sull’importante attività politica compiuta sin qui. Purtroppo, nostro malgrado, siamo tutti spettatori dell’allarmante crisi che è ormai di pubblico dominio e che attanaglia l’attuale maggioranza al governo della città. Seppur affatto sorpreso, il circolo PD di Alghero esprime la propria preoccupazione per una verifica ormai tanto ineluttabile quanto necessaria, da aprirsi e chiudersi in tempi celeri per il bene di un territorio che di tutto ha bisogno tranne che di un ulteriore commissariamento.

Il PD algherese continua ad essere una presenza solida e compatta nello scenario politico cittadino, un affidabile punto di riferimento per i cittadini, è oggi, anche alla luce degli avvenimenti recenti, più forte della consapevolezza che l’attuale crisi della maggioranza è una inevitabile conseguenza di un progetto politico ostinatamente sbagliato e profondamente contradditorio come tante volte da noi evidenziato. Il PD continuerà a contribuire in maniera costruttiva alla vita politica, amministrativa e sociale “per una grande Alghero” restando fedele al mandato di quei quasi quattro mila cittadini che con il loro voto hanno espresso fiducia a favore del nostro programma.

Nella foto Mimmo Pirisi, Mario Salis ed Enrico Daga

Area Vasta: parla Bruno

ALGHERO – Ieri mattina in apertura dei lavori del sindaco di Alghero, Mario Bruno, in occasione dell’incontro dei primi cittadini dell’Area Vasta con l’assessore alla Programmazione della Regione Sardegna, Raffaele Paci, svoltosi questa mattina ad Alghero. Al centro del dibattito il percorso di coinvolgimento dei Sindaci e del tessuto imprenditoriale del territorio sulla programmazione territoriale di Area Vasta, tesa ad approfondire i tematismi e le priorità di sviluppo del territorio, fornendo importanti indicazioni sui progetti territoriali regionali.

Il video di questa mattina con l’introduzione del sindaco

Nella foto l’incontro di ieri mattina

Crack In-house: 36 famiglie senza lavoro

ALGHERO – “Incredibile e sconcertante la notizia dell’avvio da parte della Società “Alghero In House” delle procedure di licenziamento collettivo di 36 dipendenti su 55! Un fatto inaccettabile e fatto in totale silenzio che preannuncia un futuro nero per i lavoratori coinvolti in questa assurda decisione, che trova fondamento in un Piano industriale approvato dalla Maggioranza in Consiglio comunale, non so quanto consapevolmente”. Cosi i partiti Forza Italia, Psd’Az e Fratelli d’Italia riguardo la delicata questione dei lavoratori In-house.

“A nulla valgono le parole del Sindaco di rassicurazione, tese a contraddire ciò che invece mette per iscritto. La verità è che l’incapacità di questa Amministrazione continua a mietere vittime e a fare danni incalcolabili, soffocati da una propaganda asfissiante e mendace.
36 lavoratori che hanno la concreta possibilità di perdere il posto di lavoro e rispetto a cui solleveremo barricate per evitare che si ripeta quanto accaduto per gli addetti alla sosta (tutti licenziati ed oggi disoccupati, operazione scellerata che vedeva lo stesso Bruno in regia), ai precari storici del comune e che si preannuncia per i 20 operatori dei servizi del SAD, SET e SAS se non si dovesse abbandonare il cd sistema “dell’accreditamento”, così come da questa opposizione richiesto a gran voce”.

“Neanche un solo posto di lavoro è stato creato dall’amministrazione Bruno ma si assiste ad una continua perdita di occupazione causata esclusivamente dalla conclamata incapacità di risolvere i problemi.
Di fronte a questi disastri che toccano la carne viva dei cittadini non si può rimanere indifferenti o, peggio ancora, dare credito alla politica propagandistica di questa Giunta. E’ necessario che all’opposizione si uniscano quelle Forze politiche di maggioranza più responsabili, o singoli Consiglieri, non più disposti ad essere fiancheggiatori di una azione amministrativa fallimentare e dannosa sotto tutti i punti di vista”.

“Ora più che mai, è necessario trovare la forza, anche morale, di strappare il governo della Città da chi ha dimostrato di essere capace solo in annunci, peraltro privi di alcun fondamento e utilizzati come fumo negli occhi dei cittadini. Da parte di queste forze politiche massima sarà l’azione di contrasto di queste misure che consideriamo inaccettabili e offensive della dignità delle persone che le subiscono.

Nella foto lavori di manuntezione ad Alghero

S.I.

Enti, Riformatori: fallimento del PD

SASSARI – “Una considerazione sugli esponenti del PD sassarese. Dopo aver ridotto la città nelle condizioni che sono sotto gli occhi di tutti, ed averlo fatto dai banchi del consiglio comunale, proseguono da quelli del consiglio regionale. Tutto ciò è frutto degli accordi presi dagli esponenti di punta del PD sassarese”. Cosi, Michele Solinas, Coordinatore Provinciale Riformatori Sassari.

“Esponenti che continuano a demandare ad altri il compito di guida politica e strategica della nostra regione, e cosa ancor più grave, del nostro territorio. Diciamo la verità: Cagliari e il suo potere economico spadroneggiano perché coloro che dovrebbero impedirlo “non sono in grado” di contrapporre un’azione politica necessaria a garantire quell’equilibrio essenziale per la sopravvivenza dei territori. Per dirla in parole povere ci si accontenta di poco utili (per il territorio) rendite di posizione e si affida agli “amici” cagliaritani il destino dei cittadini della nostra bella isola. Onestamente non sono in grado di prevedere il destino che nei prossimi mesi attende la riforma degli enti locali che il consiglio regionale si appresta ad approvare. Certamente, a sentire gli esperti, nel caso in cui il testo rimanga quello attuale, o comunque emendato nella maniera che si evince dalle pagine dei giornali, solo la scure della Corte Costituzionale potrebbe salvare i sardi da questo scempio. Purtroppo non c’è proprio da stare allegri”.

“Se questo è il modo di procedere, la legge sul riordino degli enti locali sarà solo uno dei tanti disastri che ci attendono. Penso fra tutti gli altri al tema della riforma del Sistema Sanitario Regionale mascherata da una delibera di riordino della rete ospedaliera. Erano queste le aspettative dei cittadini del nostro territorio quando massicciamente hanno espresso il loro voto determinando la vittoria della compagine che adesso governa la nostra regione? E’ vero. E’ il momento di stare uniti. Ma lo siamo tutti per il medesimo obiettivo? Dobbiamo stare uniti nell’osservare lo spopolamento e l’inarrestabile impoverimento del nord ovest della Sardegna? Cerco però di individuare alcuni spiragli positivi all’interno di tutta questa vicenda. In qualche forma e misura si è riaperto un dialogo con la Gallura che colpevolmente si era interrotto per troppi anni. Purtroppo i consiglieri regionali hanno fatto esclusivamente politica di collegio e non quella per cui hanno ricevuto il consenso. “Ogni tanto” dimenticano di sedere all’interno di un’assemblea che legifera per tutto il territorio regionale. Fondamentale cercare di tenere in piedi e rafforzare questo dialogo”.

“Lo faranno coloro che sembra preferiscano un accordo che prevede due macro unioni di comuni distinte e non un’unica area metropolitana? Un altro aspetto positivo provo ad individuarlo nel tentativo di ritrovare orgoglio e appartenenza. Non un orgoglio campanilista, ma quel forte sentimento necessario per consentire a questo territorio di ripartire dopo troppi anni di assoluta apatia. E mi preme evidenziare anche un altro aspetto positivo di assoluta rilevanza: la grande determinazione ed indipendenza che La Nuova Sardegna sta dimostrando nel difendere le sacrosante ragioni del nostro territorio. Ad oggi tutto ciò non appare però sufficiente ad arrestare il fenomeno di concentrazione di risorse al sud dell’isola. Manca un’azione politica forte e responsabile. Un’azione politica alta e che guardi al futuro. Dove sono i nostri parlamentari? Dove sono i nostri consiglieri regionali? Hanno forse dimenticato, dopo esser cresciuti di grado, di essere stati amministratori locali? Sembra proprio di si. Spero proprio di dovermi ricredere. Certamente l’azione intrapresa dagli amministratori locali del nord Sardegna merita di essere incoraggiata e rafforzata. Noi Riformatori saremo qui, pronti a mettere in campo tutte le azioni necessarie a dare dignità e futuro al nostro territorio”.

Nella foto Michele Solinas

M.S.R.

Crisi o verifica? Cose da marziani

ALGHERO – Talmente questo periodo è politicamente evanescente e inedito che la nuova crisi politica, qualcuno, la vuol connettere unicamente ad una parola: verifica. Marziani, taluni chiamano questi atteggiamenti e alcuni di questi esponenti oggi con “posti al sole”. Nonostante Alghero si trovi da anni in un pantano mai visto, “una maggioranza unita con lo scotch” nel periodo elettorale con forze opposte (la sinistra dei girotondi e i centristi dei 2milioni di metri cubi del Puc) che per anni si sono combattute pure aspramente ritrovatesi, ad un tratto, si trova negli stessi banchi. Nessuna “grosse koalition” ma, come denunciato dagli oppositori, “una compagine creata unicamente per vincere, ma non per governare, e gli effetti si sono visti”.

Ma nonostante alcuni consiglieri, quasi fuori tempo massimo, abbiano alzato la testa e in maniera legittima e lodevole abbiano manifestato delle critiche, bene argomentate in un documento diffuso ieri, chi governa insieme al suo “cerchio magico” pare voglia sminuire tale scelta. Tutto ridotto ad un parola “verifica” che per il sindaco Bruno appartiene alla vecchia politica salvo poi tutti gli oppositori ricordargli che proprio lui, poco tempo fa, con Lubrano (primo cittadino espressione del gruppo dell’attuale sindaco), parlò esplicitamente di “verifica” riguardo l’inerzia di quella giunta. Alessandro Loi, Monica Pulina, Donatella Marino e tutto il partito dell’Udc, forza senza la quale l’attuale maggioranza non avrebbe vinto le elezioni, visto il “lavoro” rivolto all’elettorato moderato algherese, hanno sollevato dei problemi che riguardano l’intero mandato del sindaco Bruno. “Se la parola verifica è diventata improvvisamente ostile, chiediamo allora un resoconto delle attività svolte e concluse nel corso di un anno e mezzo dal suo insediamento, confrontandole con le linee programmatiche e egli assetti concordati alla nascita della coalizione”. Una richiesta, da parte dell’Udc, elementare e basilare per chi fa politica sulla Terra e non su Marte, ovviamente. Ma invece si continua a sminuire con atteggiamento altezzoso, tipico della sinistra dei salottini, ricordano alcuni sostenitori dei centristi.

“Non mi piace la parola “verifica” se si trascina in mesi di incontri inconcludenti come avveniva nei riti della vecchia politica, se invece equivale al mettere ordine insieme sul progetto e sul metodo, ci trova pronti”, cosi Mario Bruno questa mattina. Ma i consiglieri centristi lo hanno già detto: senza condivisione, cosa che dal principio non c’è mai stata, non c’è futuro. In tutto questo scenario resta da capire l’atteggiamento degli assessori targati Udc. L’Ansini avrebbe più volte manifestato la volontà di lasciare, visti anche i suoi impegni e pare anche i rapporti non facili con gli alleati e Sant’Anna, Bamonti, sul tema, non è pervenuto. Fatto sta che viste le parole, nero su bianco del loro partito, se restano in giunta dovranno spiegare a quali partiti fanno riferimento in maggioranza, all’Udc, oramai, è quasi impossibile.

Nella foto il consiglio comunale

S.I.

Bruno in crisi: fine del “cerchio magico”

ALGHERO – “L’ennesimo passo falso di una maggioranza sempre più in difficoltà è stato anche questa volta mascherato da fiumi di parole tranquillizzanti da parte del sindaco e dei suoi più stretti collaboratori.
Ma ormai ogni tentativo di nascondere la verità su una maggioranza solo di facciata ed egemonizzata dal sindaco e dai pochi suoi fedelissimi è sempre più inconsistente. Appare evidente, anche nella comunicazione, che a decidere tutto è il sindaco con il suo “cerchio magico”.” Cosi i rappresentanti dell’Ncd Emiliano Piras, Maria Grazia Salaris e il coordinatore cittadino del Psd’Az Giuliano Tavera riguardo la crisi del sindaco Bruno.

“Ad un anno e mezzo dalla vittoria della coalizione che lo ha sostenuto il sindaco ha nei fatti annientato ogni possibilità di confronto interno e fatto ingoiare ai partiti e ai gruppi politici tutte le sue scelte e quelle concordate con l’ala sinistra della coalizione. Ma a questo atteggiamento dispotico del sindaco ne è corrisposto uno accondiscendente e sottomesso di molti gruppi e consiglieri. Infatti l’atteggiamento dominante del sindaco deve essere inquadrato anche nella responsabilità di chi non ha fatto e non fa nulla per impedirlo. È svanito nel nulla, ad esempio, il tentativo di Curedda, Fadda e Carta di differenziarsi dalla lista del sindaco e incidere in modo autonomo sulle scelte dell’amministrazione. I tre esperti consiglieri sono entrati al galoppo su cavalli bianchi sulla scena politica per cambiarla, nella convinzione di farsi rispettare dal sindaco su temi importanti, come ad esempio lo sviluppo dell’area di Maria Pia, senza ottenere però nemmeno una risposta, ed oggi sembrano piuttosto seduti al rovescio su modesti asinelli trascinati ben ultimi al seguito della carovana della maggioranza”.

“Oggi finalmente , grazie al coraggio di rompere il silenzio dei suoi consiglieri, scoppia il caso politico dell’UDC, partito che ha sempre avuto come caratteristica quella di far valere con forza le proprie posizioni politiche e le proprie scelte programmatiche. Questa caratteristica normalmente non avrebbe consentito di subire le dimissioni dell’assessore al bilancio per i contrasti politici col sindaco e non per “motivi personali” come comunicato alla città; non avrebbe consentito in silenzio di far trasformare la ex caserma dei Carabinieri nel cuore della città in un “centro sociale”; non avrebbe consentito che non si facesse nulla sull’applicazione del “quoziente familiare” a difesa delle famiglie Algheresi che invece hanno subito aumenti di imposte e appesantimento di tariffe comunali come quella per la mensa scolastica; non avrebbe consentito in silenzio che Alghero diventasse maglia nera nella raccolta differenziata e la città fosse sporca e mal curata come ora”.

“Potremmo continuare perché l’elenco è lungo, ma questi esempi sono sufficienti per dimostrare la scelta dell’UDC di svolgere un ruolo politico “dimesso” forse per dare, senza clamori, la possibilità al sindaco di cambiare, in senso più democratico, il suo operato. Naturalmente, visto da fuori , l’atteggiamento dell’UDC sembrava incomprensibile vista la tradizione del partito e non abbiamo mai pensato che questo atteggiamento, anche poco comprensibile dall’elettorato di riferimento, fosse dovuto all’attesa della attribuzione della presidenza della fondazione Meta ad Antonello Usai che, seppur legittima, non avrebbe giustificato la rinuncia ad una storia politica. Oggi i consiglieri Udc spazzano via ogni dubbio e fanno chiarezza con coraggio squarciando il velo di ipocrisia sotto il quale il sindaco copre ogni cosa.
Parliamo del velo ipocrita della “partecipazione”.

“Nei fatti è ormai evidente che non esiste nessuna partecipazione, né degli assessori, completamente oscurati da Bruno, né dei consiglieri per i quali non esiste nessuno spazio decisionale, ridotti come sono a semplici alza mano, né della città nel suo complesso che assiste attonita agli annunci vuoti del sindaco rispetto all’immobilismo totale sulle scelte importanti e all’occultamento sistematico delle mille cose che non funzionano nell’amministrazione. Dopo l’iniziativa dei consiglieri UDC sarà più difficile per la mastodontica e costosissima macchina comunicativa di Bruno mascherare tutto questo raccontando una favola amministrativa che esiste solo nell’immaginario. Oggi i consiglieri UDC, finalmente dall’interno della maggioranza, hanno detto a tutti che il re Bruno è nudo, e non è nemmeno bello da vedere”.

Nella foto in primo piano Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris

M.S.R.

Enti: Forza Italia convoca l’Aula

ALGHERO – Lettera del gruppo consigliare di Forza Italia al Presidente del Consiglio Matteo Tedde e al sindaco Mario Bruno. “Il dibattito in corso nell’isola sulla riforma delle Autonomie Locali – che vede l’assenza del Consiglio comunale di Alghero – evidenzia in maniera tangibile una forte sperequazione che tende ancora una volta a privilegiare il sud dell’isola a scapito del nord”, cosi scrivono Maurizio Pirisi, Michele Pais e Nunzio Camerada riguardo una tematica che vede tacere le Istituzioni locali in in quadro piuttosto inedito e particolare che vede Alghero sempre più isolata.

“Considerato che la proposta di legge che si va definendo tende a confermare sostanzialmente quella che la Giunta regionale ha consegnato ad ottobre alla Commissione Autonoma del Consiglio; proposta che riconosce Cagliari come esclusiva Città metropolitana in Sardegna, mentre il territorio di Sassari ed Olbia viene qualificato come Unione di Comuni”.

“Se si dovesse affermare questa linea il nord ovest della Sardegna e la città di Alghero, come di recente avvenuto anche con la proposta di riforma della rete sanitaria, verrebbero esclusi dai benefici economici determinati dal riconoscimento di area metropolitana del nord, perdendo un’occasione storica di crescita e di sviluppo di cui il territorio ha necessità estrema”.

“Poiché – chiudono i tre consiglieri – la proposta di riforma verrà portata a breve in Consiglio regionale, considerato che su un tema così delicato per il futuro della nostra città il Consiglio comunale non ha avuto modo di esprimere un indirizzo politico, ricordando l’unanimità espressa dalla assise cittadina su temi di massima rilevanza, il Gruppo consiliare di Forza Italia chiede la convocazione urgente di una riunione di Consiglio con all’ordine del giorno l’analisi della proposta di riforma degli Enti Locali in Sardegna”.

Nella foto la sede di Forza Italia

S.I.

L’Udc rompe con Bruno: the end

ALGHERO – “Nella sua replica il Sindaco Bruno ripropone un rilancio dell’attività politica e programmatica senza dare alcuna risposta sui veri motivi del nostro dissenso”. Oramai è guerra aperta tra l’Udc e il sindaco Bruno che, di fatto, non ha più una maggioranza certa. Dopo l’esplosione del caso in consiglio, con l’ennesima assenza del numero legale, è arriva la presa di posizione dei centristi a cui è seguita la replica del Primo Cittadino. A questa arrivano le parole lapidarie dei consiglieri Alessandro Loi, Monica Pulina e Donatella Marino che annunciano la scelta “avventiniana” del gruppo.

“Noi abbiamo stigmatizzato il suo atteggiamento per la mancanza di informazione, di coinvolgimento, condivisione e partecipazione dell’Udc, pur rappresentando una forza politica che gli ha consentito di sedere oggi sullo scranno di Sindaco. E’ ormai da tempo che sulle decisioni importanti, l’ultima delle quali l’aumento della tassa di soggiorno, da noi non condivisa non veniamo preventivamente informati. Ci saremmo aspettati dal Sindaco Bruno, nei toni e nella forma della risposta, un atto di umiltà che rimettesse in discussione decisioni affrettate e spesso anticipate da annunci, che ci hanno visto esclusivamente spettatori informati dalla stampa. Alcuni esempi che vogliamo riportare riguardano il presunto acquisto di un terreno nei pressi del Nuraghe Palmavera, le antenne nel quartiere di S. Agostino, le manifestazioni organizzate dall’Assessorato alla Cultura e Meta ecc. ecc. Il Sindaco nella sua risposta bacchetta i sottoscritti per l’utilizzo della parola “verifica” dei programmi, dimenticando che appena qualche mese fa egli stesso la utilizzò nei confronti dell’allora “suo” Sindaco Lubrano”.

“Se la parola verifica è diventata improvvisamente ostile, chiediamo allora un resoconto delle attività svolte e concluse nel corso di un anno e mezzo dal suo insediamento, confrontandole con le linee programmatiche e egli assetti concordati alla nascita della coalizione. Tra una sterile disquisizione e l’altra sui social network, giungono nel frattempo da Roma rumours sulla bocciatura del progetto riguardante l’ultimo lotto della strada Alghero-Sassari. Il diniego che pare formulato dalla soprintendenza dei Beni Ambientali, se i rumours fossero veri, annullerebbero i cospicui finanziamenti (120 milioni di euro), che l’Anas potrebbe dirottare per la costruzione di altre strade sulla base di progetti approvati entro il 31 Dicembre”.

“Anziché attardarsi in sterili risposte e continue conferenze stampa, consigliamo il Sindaco che ha ritenuto a suo tempo di intervenire nella diatriba tra alcuni proprietari terrieri e l’Anas allungando i tempi che oggi vedono in pericolo i finanziamenti disposti a suo tempo, gli chiediamo di intervenire immediatamente sulle autorità competenti perché i finanziamenti a suo tempo destinati alla Sassari-Alghero non vengano dirottati. Giusto per rispolverare la memoria recente l’UDC non si è fatta annacquare dal PDL che stava seguendo strade analoghe a quelle che oggi sta seguendo questo sindaco perché come partito rappresentiamo una forza politica che interpreta le esigenze dei cittadini a livello locale, regionale e nazionale e per le nostre idee non siamo disposti a recedere. Alla luce di questi motivi vogliamo sottolineare con forza che non saremo più disposti a votare a favore di atti o decisioni che interessano i nostri concittadini senza essere preventivamente informati e di aver condiviso le scelte”.

Nella foto il capogruppo dell’Udc Alessandro Loi e la consigliera Monica Pulina

S.I.