Puc, Bruno: parte l’ufficio del Piano

ALGHERO – “Riparte definitivamente ad Alghero una nuova stagione di programmazione in campo urbanistico. Un percorso avviato con l’elaborazione e l’approvazione delle Linee Guida del Piano Urbanistico su cui basare la nuova progettazione: priorità alla casa, per tutti, che favorisce un’equa distribuzione dei benefici derivati dalle scelte e decide la forte attenzione alle esigenze dello sviluppo locale”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo la tematica del Puc attraverso le parole del sindaco Bruno.

“Oggi l’insediamento dell’Ufficio del Piano e di progettazione sul Piano Urbanistico Comunale, Piano Utilizzo Litorali e Piano della Mobilità. Sarà un lavoro integrato che coinvolgerà tutti gli uffici dell’Amministrazione, dall’urbanistica al demanio, all’ambiente, alla programmazione, in collaborazione con la Regione e le Università di Sassari e Cagliari. Subito al lavoro progettisti, apparato tecnico e amministrativo, entro i confini di un cronoprogramma che prevede sei mesi per le attività di pianificazione e controllo, verifica ed elaborazione degli studi socioeconomici e cartografici, l’aggiornamento conoscitivo delle cartografie e ulteriori sei mesi per la progettazione. Parallelamente si lavora al Piano dei Litorali e della Mobilità. Entro 18 mesi l’adozione e contestuale approvazione definitiva del Piano. Tempi ridotti, grazie al protocollo di intesa raggiunto da Mario Bruno con l’Assessore all’Urbanistica della Regione Cristiano Erriu per la coprogettazione che fa compiere netti passi avanti, produce risultati concreti e riduce nettamente i tempi”.

“Il nuovo percorso di pianificazione urbanistica segna oggi a Sant’Anna, con il Sindaco Mario Bruno, i dirigenti, funzionari, il pool dei progettisti incaricati, i rappresentanti dell’Università e il professor Willi Hüsler, tra i più esperti in Europa nel campo del traffico e delle problematiche ad esso correlate, un’altra tappa di avvicinamento all’adozione del Piano. Un lavoro congiunto e cadenzato che per economicità proseguirà anche nelle prossime settimane a Sant’Anna, fino all’apertura degli uffici di progettazione a Palazzo Serra. Qualità urbana, qualità ambientale e qualità sociale. Tre percorsi che impostano la strada da seguire le direttrici di pianificazione. Riqualificazione urbana, Diritto alla casa, Dimensionamento del Piano in termini di fabbisogno abitativo, Turismo e ricettività, attività produttive, zone industriali ed artigianali, sono le linee di indirizzo principali a cui si aggiungono gli strumenti fondamentali come il Piano di Utilizzo dei Litorali e il Piano Urbano del Traffico, parte integrante del Piano Urbanistico. Meno consumo del suolo, più attenzione al risanamento e alle riqualificazioni: restituire qualità urbana come occasione di sviluppo del comparto artigianale locale. E’ un fronte ampio che il Piano Urbanistico affronta con specifici piani integrati per i quartieri cittadini. A partire da quello più popolare della Pietraia”.

Nella foto l’incontro di questa mattina

S.I.

“Dai 5 Stelle accuse gravissime”

ALGHERO – “Destano enorme stupore le dichiarazioni dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle che ad Alghero, dicendosi addirittura sbalorditi, apprendono solo oggi che il bando pubblicato dal Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona del distretto socio-sanitario di Alghero per l’erogazione dei servizi assistenziali nel novembre del 2014 prevede l’istituzione di un albo dei soggetti accreditati a svolgere i delicati servizi”. Così l’assessore Nina Ansini ha risposto alla denuncia dei 5 Stelle in tema di assistenza sociale.

“La scelta compiuta in sede di consiglio intercomunale, al quale partecipano 23 comuni, è stata infatti adottata sulla base delle linee guida regionali e della delibera approvata all’unanimità (compreso i voti dei 5 Stelle) dal consiglio comunale in data 17 luglio 2014, che prevedeva l’adesione alla gestione associata con la possibilità di erogare i servizi SET e SASS attraverso l’appalto o accreditamento degli operatori economici, ai sensi e per gli effetti del codice degli appalti (SAD adottata con delibera commissariale). Non si tratta quindi di assegnazione diretta, ma di procedure trasparenti che hanno avuto l’evidenza pubblica garantita dalla legge in materia di affidamento di servizi. Tutti passaggi peraltro seguiti nei Plus di molte regioni d’Italia. Una scelta quella operata dai ventitré sindaci del distretto in via sperimentale, che mira da un lato a regolare l’ingresso sul mercato dei soggetti che intendono erogare servizi per conto del pubblico garantendo spazi anche alle piccole imprese locali, dall’altro ad implementare un processo di promozione e miglioramento della qualità dei servizi”.

“Processo costantemente monitorato e migliorabile, come dimostrano le recenti riunioni del Distretto. La gravita delle affermazioni accusa i servizi sociali di poter influenzare in qualche modo la libera scelta del cittadino, screditando la professionalità degli stessi operatori e muovendo accuse ingiustificate nei confronti dell’amministrazione, motivo per cui gli uffici competenti stanno verificando la sussistenza di estremi per l’eventuale ricorso alle vie legali”.

Nella foto l’assessore Ansini

S.I.

Area vasta: Paci ad Alghero

ALGHERO – Venerdì 6 novembre dalle ore 10.30 giornata seminariale sulla programmazione territoriale di Area Vasta che si terrà ad Alghero, nella sala conferenze de Lo Quarter (Largo San Francesco). L’iniziativa organizzata dal Comune di Alghero, alla quale parteciperà l’Assessore alla Programmazione, Raffaele Paci, e il direttore del Centro regionale di Programmazione, Gianluca Cadeddu, è tesa ad approfondire i tematismi e le priorità di sviluppo del territorio e fornire indicazioni utili sulla metodologia proposta e sui principi della programmazione unitaria. Presenzieranno all’evento tutti i Sindaci dell’Area Vasta, oltre ai rappresentanti del sistema delle imprese del Nord Sardegna.
Il Comune di Alghero, in considerazione dell’importanza del ruolo della progettualità e della programmazione nell’ambito delle attività relative all’Area Vasta di Sassari, si propone infatti quale promotore di diverse iniziative, da condividere in primo luogo con i comuni dell’Area Vasta ma di potenziale interesse per tutte le Amministrazioni, con l’obiettivo di valorizzare il percorso di coinvolgimento dei Sindaci e del tessuto imprenditoriale del territorio.

Questo il programma della giornata:

Saluti istituzionali
Interventi:
Gianluca Cadeddu – Direttore Centro regionale di Programmazione – Responsabile dell’Unità di progetto della Programmazione unitaria
L’approccio dello sviluppo territoriale nell’ottica della programmazione unitaria

Salvatore Masia – Dirigente Area di staff Programmazione e pianificazione strategica del Comune di Alghero
I tematisimi e le priorità dell’Area Vasta

Francesca Lissia – Vicedirettore Centro regionale di Programmazione e Responsabile del procedimento
La strategia regionale per lo sviluppo territoriale

Sindaci dell’Area vasta
I tematismi e le priorità dell’Area Vasta: proposte e integrazioni

Gavino Sini – Presidente Camera di Commercio di Sassari
La CCIAA in rappresentanza del sistema imprese
I tematismi e le priorità dell’Area Vasta: proposte e integrazioni

Conclusione
Nicola Sanna – Sindaco di Sassari
Mario Bruno – Sindaco di Alghero

Sintesi
Raffaele Paci – Assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio della Regione Autonoma della Sardegna

Crisi a Sant’Anna: Bruno non molla

ALGHERO – “Il metodo di governo, in questi sedici mesi, si è sempre basato sul coinvolgimento. Coinvolgimento innanzitutto della Giunta, espressione delle forze politiche di maggioranza a cui riferiscono gli assessori, e dei consiglieri comunali della coalizione, chiamati periodicamente e sistematicamente al lavoro collegiale, in innumerevoli riunioni nelle quali abbiamo sempre concordato le decisioni secondo uno spirito democratico e in linea con il programma di mandato. Nel merito, il regolamento sulla concessione di suolo pubblico, ha visto la maggioranza impegnata in una lunga fase di definizione e co-progettazione di oltre due mesi, con il contributo di tutti, nell’ambito, tra l’altro, di una delega al demanio attribuita proprio all’udc fino alle dimissioni dell’assessore Salvatore, certamente non attribuibili a divergenze su questa o sulle altre materie citate dai consiglieri Pulina, Loi e Marino”. Cosi il sindaco Mario Bruno riguardo la crisi, nata diverse settimane fa, scoppiata ieri in aula.

“Non è mai stata mia intenzione, né quella del Consiglio e tanto meno della maggioranza, realizzare in città centri sociali. E’ invece allo studio – come deciso dal Consiglio Comunale – un bando per realizzare in via Simon un distretto della creatività a favore delle tante associazioni senza fini di lucro della città, di tutte le età, che avranno finalmente spazi nei quali esprimersi, in linea con gli orientamenti consiliari, con il documento di programmazione e perfino con il piano strategico comunale. E ciò a partire dal giorno in cui sarà possibile riprendere possesso dell’immobile, ancora non riconsegnato dall’Università. Per quanto riguarda i lievi ritocchi all’imposta di soggiorno, assolutamente inferiori alla media praticata nelle altre località turistiche italiane, decisi dalla maggioranza – con il solo parere contrario dell’Udc – questi sono conseguenti alla necessità di una svolta nel decoro urbano, per la quale occorrono ingenti risorse, soprattutto dopo i tagli da parte dello Stato (- 2 milioni) e il mancato finanziamento dei cantieri lavoro da parte della Regione per tutti i comuni sardi. Un punto programmatico qualificante del nostro programma, che vorremmo attuare”.

“Così come sono in corso i controlli e le sanzioni su sommerso e evasione, con provvedimenti che avremo modo di esporre a brevissimo. L’insediamento nella giornata di domani dell’ufficio del Piano e di progettazione su PUC, PUL e Piano della mobilità, il doppio vertice a Cagliari sulla sanità e sul depuratore di Alghero, con scelte importanti sul nostro sviluppo e sui nostri diritti, la riunione dei 66 sindaci del sassarese e del sistema delle imprese alla presenza dei vertici della Regione, venerdi ad Alghero, l’istituzione del centro per l’imprenditorialità e l’orientamento che vedrà nei prossimi giorni la presenza in città del Rettore dell’Università, del direttore dell’Agenzia Regionale del lavoro e quello del direttore del Centro di programmazione, sono solo alcuni degli aspetti delicati che stiamo affrontando e definendo”.

“Considero la verifica un termine abusato, da vecchia politica. Ho già detto ai consiglieri dell’Udc che sono sempre disponibile all’incontro, anche tutti i giorni, a conclusione delle nostre giornate di lavoro al servizio della città, per discutere, chiarire, sintonizzarci, qualora serva. Per quanto riguarda lo stato di attuazione del programma, come da calendario proposto la scorsa settimana alla Giunta, è mia intenzione dedicare l’intera giornata del 9 novembre alla programmazione di giunta – come facciamo periodicamente – e la giornata di sabato 14 novembre alla programmazione dei lavori con la maggioranza, anche al fine di condividere il percorso fatto e i prossimi passi, nel breve, medio e lungo termine. Si va avanti, nell’interesse della città, sino a quando ci saranno i numeri, la passione, la volontà, le idee per governare in un momento difficile che ha bisogno non di strappi, ma dell’apporto costruttivo di tutti. Insomma, si va avanti, per il solo bene della Città, ma non a tutti i costi”.

Nella foto Mario Bruno

Corte d’Appello: Pigliaru inerte

SASSARI – “Pigliaru tradisce gli impegni sulla Corte d’Appello di Sassari”. Lo denuncia Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “A seguito di una mozione di FI della quale ero primo firmatario- ricorda l’esponente azzurro-, con un Ordine del giorno del 1° ottobre 2014 il Consiglio Regionale unanimemente impegnava il Presidente della Regione a costituire un tavolo, con la partecipazione di tutti i parlamentari sardi, al fine di sostenere presso le competenti sedi istituzionali, compresa quella parlamentare, le istanze del Comitato per l’autonomia della Sezione distaccata di Sassari della Corte d’appello di Cagliari e per difendere in maniera forte la presenza della Sezione Distaccata di Sassari promuovendo, con la collaborazione del Consiglio regionale, tutte le iniziative politiche e culturali per il raggiungimento dell’obbiettivo”.

“Eravamo convinti – prosegue Tedde- che Pigliaru fosse a buon punto del cammino ed eravamo fiduciosi sugli esiti del suo impegno per evitare l’ulteriore e pericoloso arretramento dello Stato nel centro nord dell’Isola e l’impoverimento istituzionale che avrebbe avuto pesanti riflessi sociali ed economici sulla Sardegna intera, portando con sé anche la scomparsa del Tribunale per i minorenni e del Tribunale di sorveglianza. Con sconcerto oggi apprendiamo che invece Pigliaru è stato completamente inadempiente. Oggi scopriamo che non ha fatto nulla e nel momento in cui si ripropone il rischio della soppressione della Sezione Distaccata della Corte D’Appello di Sassari Pigliaru beatamente afferma: “Siamo consapevoli dell’importanza di salvaguardare l’esistenza della sezione distaccata della Corte d’appello di Sassari. Con il Governo stiamo trattando su molti punti e aggiungerei anche questo”. Quindi, solo a distanza di tredici mesi il Presidente Pigliaru inizia a pensare ad un tema strategico per la vita del centro-nord Sardegna”.

“Un atteggiamento irrispettoso delle prerogative del Consiglio Regionale che non può passare sottotraccia. Una negligenza coerente con la distrazione messa in campo nei confronti della Provincia di Sassari in vari settori -ad iniziare dall’ambizione ad interpretare il ruolo di città metropolitana per finire alla oramai dimenticata chimica verde- che si contrappone alla notevole solerzia messa in campo per confermare con procedura d’urgenza le poltrone dei Commissari delle ASL. Credo che i consiglieri regionali della Provincia di Sassari, ma tutti, non possano continuare ad accettare supinamente che il territorio viva in questa palude politica amministrativa. Diversamente si renderanno complici delle negative conseguenze che rischiano di catapultare la Provincia di Sassari –ha concluso Tedde- nella marginalità più assoluta”.

Nella foto il Tribunale di Sassari

S.I.

Bruno in crisi: ecco la nota dell’Udc

ALGHERO – Tanto tuonò che piovve. Il detto racchiude al meglio la presa di coscienza dei consiglieri dell’Udc che, dopo mesi di frizioni e marginalizzazione da parte dell’apparato che guida Sant’Anna, hanno deciso di dire “basta”. Con una nota piuttosto chiara e definitiva di fatto annunciano l’uscita dalla maggioranza qualora Mario Bruno non apra subito la crisi attuando un’immediata verifica. Questione che si trascina da tempo. Infatti questa stessa richiesta era stata già avanzata ad inizio estate all’indomani delle dimissioni di Lelle Salvatore. Ma niente. Si è preferito andare avanti ed ecco i risultati. I consiglieri Alessandro Loi, Monica Pulina e Donatella Marino hanno preso carta e penna ed hanno inviato un comunicato che pubblichiamo integralmente.

comunicato stampa Udc:
Il gruppo consiliare dell’Udc algherese ad oltre un anno dall’insediamento di questa consiliatura, dopo aver sostenuto lealmente il sindaco e la maggioranza per il raggiungimento di alcuni risultati come da programma di governo, con la sua presa di posizione ha voluto sottolineare con gli strumenti che la politica offre, che l’apparente calma che il sindaco manifesta, in verità nasconde una crescente insofferenza in ampi settori della maggioranza causata dal mancato coinvolgimento delle forze politiche.
L’ UDC, che ha concorso in maniera determinante per la vittoria della coalizione “Insieme per Mario Bruno”, non puo’ più accettare che si prosegua in questa forma.
Le scelte che hanno contraddistinto l’operato dell’amministrazione, infatti, durante questo anno e mezzo di governo, sono state in gran parte assunte in solitario, o con il concorso di pochi, senza l’opportuna concertazione con le forze politiche e con numerosi strati della società algherese.
Per queste motivazioni, a più riprese abbiamo espresso la nostra contrarietà.
In particolare ci preme ricordare la delicata fase ancora aperta riguardante le concessioni di suolo pubblico, che tanta incertezza ha provocato in un comparto che è sempre stato al centro della nostra azione politica.
Per lo stesso motivo abbiamo espresso piena contrarietà, anche durante i lavori in aula, per la creazione di un centro sociale nell’ex caserma dei carabinieri di via Simon.
Ancora una volta ci troviamo discordi sull’aumento della tassa di soggiorno, deliberato in tutta fretta, senza opportuna discussione in maggioranza e con gli operatori di settore, che ha visto l’abbandono dei lavori di giunta della nostra delegazione assessoriale.
Considerato il momento di profonda crisi socio economica che sta vivendo la nostra comunità, pienamente consapevoli dell’importanza del nostro ruolo e della nostra azione politica, rimandiamo al mittente le illazioni di certa stampa che vorrebbe addebitarci una fantomatica corsa alle poltrone.
La democrazia e la collegialità prima di tutto, è con questo auspicio che attendiamo da parte del sindaco un’immediata verifica sullo stato di attuazione del programma e un immediato cambio di rotta sui metodi di governo.

Alessandro Loi
Monica Pulina
Donatella Marino

“4 anni di nulla, Bruno si dimetta”

ALGHERO – “Gravissima crisi politica quella che si è consumata nella seduta di ieri di Consiglio comunale, andata deserta per l’assenza evidentemente politica del Gruppo Udc”. E’ il gruppo di Forza Italia, presente in aula con i consiglieri Michele Pais, Mimmo Pirisi e Nunzio Camerada, a commentare in maniera chiara e diretta la condizione precaria dell’amministrazione Bruno alla luce anche di quanto avvenuto ieri con l’assenza della maggioranza in aula.

“Si e’ così concretizzata nei fatti quella assenza di condivisione politica tra il Sindaco Bruno e l’UdC, non piu disposto ad essere emarginalizzato nella linea politica dell’Amministrazione. Un primo grande segnale, non colto dal Sindaco, erano state le dimissioni dell’Assessore Salvatore, trovatosi in aperto disssenso col primo cittadino su moltissimi punti qualificanti. Poi il gesto politico dell’Udc pone di fatto fine a questa maggioranza, che sin dal principio era solo numerica e mai politica”.

“Per tale ragione riteniamo che il Sindaco Bruno debba prendere atto del fatto che sia venuto meno il patto di maggioranza e rassegnare le dimissioni. Questa volta veramente però, evitando teatrini che avevano caratterizzato la vicenda grottesca delle finte dimissioni. La città e’ colta da una paralisi totale, il decoro e la pulizia urbana mai avevano toccato livelli così bassi. Nel frattempo solo un fiume di annunci a cui mai sono seguiti fatti concreti”.

“Solo in tema di tasse Bruno ha dimostrato di avere le idee chiare ha portato alle stelle tutti i tributi comunali, con tariffe ed aliquote piu’ alte della Sardegna e, addirittura, istituendone di nuovi, come la tassa di soggiorno, sulla falsa promessa che ciò avrebbe comportato una pari riduzione della pressione fiscale sugli algheresi e servizi migliori. Nulla di tutto ciò, ha confermato gli aumenti dei tributi comunali e i servizi pubblici ulteriormente peggiorati. A partire dal servizio di nettezza urbana, allo sbando più totale nella appena trascorsa stagione estiva. Faccia un atto di forza politica, formalizzi le dimissioni e consenta alla Città di tirarsi fuori dal baratro in cui l’ha cacciata già da quattro anni, visto la sua sponsorizzazione dell’ultima, altrettanto disastrosa, esperienza amministrativa targata Lubrano”.

Nella foto Michele Pais in aula

S.I.

“Basta teatrini, Bruno apra la crisi”

ALGHERO – Ieri è saltato il Consiglio Comunale. La maggioranza, ancora una volta, non ha garantito il numero legale con un chiaro segnale verso il sindaco Bruno da parte dei consiglieri dell’Udc. Gli esponenti scudo crociati hanno lasciato l’aula durante la discussione delle prima interrogazione all’ordine del giorno. Alla base di questo comportamento uno sfilacciamento nei rapporti che va avanti da mesi. In un primo momento è stato il Partito Democratico di Alghero a “salvare” la maggioranza. Questo atteggiamento è stato subito, in maniera puerile e infantile, strumentalizzato dagli ultras vicini al Primo Cittadino. Per questo si è resa necessaria l’immediata spiegazione del capogruppo dei democratici Mimmo Pirisi.

“Il senso di responsabilità (concordato all’interno del gruppo consiliare e della segreteria ) del Partito Democratico che ha portato a garantire l’inizio dei lavori della seduta di ieri è stato un gesto che deve far riflettere Sindaco e maggioranza, le turbolenze interne a questa maggioranza devono per il bene di questa città venir fuori e chiarite una volta per tutte”, cosi Pirisi che continua: “ora ci aspettiamo dai gruppi consiliari e dal Sindaco chiarezza e linearità di intenti o nel caso contrario sarebbe bene aprire la crisi, il nostro partito valuterà ogni azione di questa maggioranza dall’interno dei banchi dell’opposizione sempre responsabilmente e costruttivamente cosi come ha fatto fino ad oggi”.

E poi il commento di Daga a caldo riguardo l’inizio della fine di un percorso amministrativo, diremmo, che si è occupato dell’ordinario. “Ecco che i nodi arrivano al pettine. Assistiamo al triste spettacolo di una coalizione allestita da professionisti della politica fatta per vincere, basata tutta su personalismi e tatticismi figli di calcoli elettorali senza un minimo di fondamenta. Bentornati nella prima Repubblica. Sempre più orgoglioso delle mie scelte”.

Nella foto Pirisi e Daga

S.I.

Udc punta Bruno: salta il consiglio

ALGHERO – Salta la seduta del consiglio comunale ad Alghero. Ancora una volta, l’ennesima in questi mesi, è mancato il numero legale. Cifra (in questo caso 16 consiglieri) che, usualmente, deve garantire la maggioranza. Ultimamente è stata sempre più l’opposizione ad evitare l’interruzione dei lavori. Anche oggi, all’inizio di seduta, è andata così. Ed è stato il Partito Democratico, con il consigliere Pirisi, a fare in modo che l’assemblea potesse prendere il via. Ma nel momento della discussione dell’interrogazione dell’Ncd sul caso del regolamento della mensa scolastica, i consiglieri di maggioranza dell’Udc (Loi, Marino e Pulina) hanno lasciato l’aula. A quel punto è stata chiesta la verifica del numero che non era sufficiente per proseguire il dibattito.

Seduta sospesa. Nuovo appello dopo mezz’ora circa, come prevede il regolamento, e ancora assenza del numero con la conferma della mancanza dai banchi degli esponenti dello Scudo Crociato e della solita Oggiano dell’Upc. Un’ipotesi ventilata già da ieri, quando era arrivata la conferma che il sindaco non vorrebbe più assegnare la guida della Fondazione Meta (che vede ancora al suo vertice il Cda nominato dal sindaco Lubrano), come invece dovrebbe essere da accordi elettorali, all’Udc. Ma le frizioni tra i centristi e il Primo Cittadino paiono essere sempre più frequenti e legati alle più disparate tematiche e in generale ad un’insofferenza su alcune scelte, Res Pubblica, nuraghe Palmavera, regolamento mensa e soprattutto suoli pubblici e gestione della tassa di soggiorno con i riverberi sul settore del turismo.

Insomma una situazione che si trascina da tempo e che è esplosa oggi. Non è chiaro cosa potrà accadere. Le situazioni difficili e i casi che si trova ad affrontare l’amministrazione Bruno sono sempre più numerosi e all’orizzonte ci sono anche ostacoli ben più difficili da superare.

Nella foto l’aula vuota

S.I.

Alghero sempre più isolata

ALGHERO – Ancora una volta la politica locale, in particolare chi amministra, pare lontano dalle grandi questioni regionali. Tematiche legate a doppio filo al presente e futuro alla sopravvivenza del territorio che, però, paiono non trovare interesse negli organismi rappresentativi. Un distaccamento sempre più marcato negli ultimi anni che, del resto, riflette anche una preoccupante e generale rassegnazione da parte della cittadinanza. Ciò, oggettivamente, si riflette sulla massima assise cittadina. Luogo che pare sempre più lontano dalle dinamiche che muovono i processi locali e regionali. In particolare questi ultimi. Se, infatti, su temi fondamentali come aeroporto, porto, sistema ricettivo, promozione turistica, impresa e lavoro, regna un assordante silenzio, (qualcosa, ma molto poco rispetto il necessario, si sta facendo sulla sanità), anche sulla questione che sta tenendo banco da settimane tutta l’Isola, la Riviera catalana pare essere troppo distante.

In Regione si discute di una di un documento tra più importanti di sempre: la riforma degli enti locali. Dopo la cancellazione delle province, si è creato un vuoto. La fretta di ottemperare alla spinta referendaria del popolo ha prodotto una situazione di caos amministrativo diffuso con servizi scoperti e, soprattutto, diffuse diatribe tra i vari territori che reclamano la loro autonomia e il loro riconoscimento di status metropolitano. E’ il caso di Sassari. O meglio del Nord-Ovest Sardegna. Su questo si sta registrando una lotta senza esclusione di colpi con Pigliaru che ha anche (seriamente) minacciato le dimissioni. Olbia non vuole essere marginalizzata. Il centro Sardegna alza la testa e chiede attenzione. Insomma un passaggio cruciale per il futuro dell’Isola. Eppure, la politica catalana, come detto, pare ovattata. Oltremodo distaccata dagli eventi e ancora una volta fuori dai giochi. Non è da oggi che Alghero si trova isolata, ma ultimamente pare che questa lontananza sia quasi bene accetta o comunque sia caretterizzata da una diffusa, come detto, rassegnazione. Un fatto estremamente grave e che, com’è evidente, squalifica e ridimensiona il territorio nei suoi eventuali auspici e spinte verso l’alto.

Mai, come in questo periodo, veniamo dipinti come coloro che vanno col cappello in mano ad elemosinare qualcosa dal potente di turno. Sempre più supini e proni. Mentre, proprio in questo momento, Alghero potrebbe, anzi dovrebbe, stare al fianco di Sassari e del sindaco Sanna per chiedere che il capoluogo turritano diventi “città metropolitana”. Un investitura per niente formale, ma di vitale importanza per il futuro del territorio. Finanziamenti e servizi che questa parte della Sardegna potrebbe vedere ulteriormente tagliati a favore del meridione dell’Isola. Area che da anni, insieme alla Gallura, hanno messo la freccia. E non si sta parlando, come può apparire a qualcuno esclusivamente di investimenti privati, comunque fondamentali, ma, ad esempio, di sanità. Inutile anelare ad un nuovo ospedale quando i comuni di riferimento si spopolano e hanno natalità zero. Questo come riflesso della mancanza di certezze per il futuro legate all’assenza di posti di lavoro e l’impossibilità di creare sviluppo. Uno scenario dove regna assordante il silenzio della classe politica, del consiglio comunale, del Sindaco, soprattutto. Perchè non basta ottenere (forse) le briciole che possono arrivare da Cagliari, Alghero merita, e anzi, deve pretendere altro per il vero bene comune e salvezza della comunità.

Nella foto il Presidente della Regione Pigliaru e il sindaco Mario Bruno

S.I.