Turismo: categoria presa a schiaffi

ALGHERO – In attesa di una presa di posizione unitaria da parte della categoria, tramite il Consorzio Riviera del Corallo che rappresenta quasi la maggioranza degli operatori, continuano le polemiche sulla tassa di soggiono. O meglio sul turismo. Ma non per la sua applicazione. Quasi tutte le forze politiche paiono condividere questa imposta, ma non nel modo in cui l’amministrazione Bruno la sta applicando. “Nessuna emersione del nero, zero promozione turistica e città sporca come non mai”, dicono alcuni imprenditori che chiedono con forza una retro marcia del sindaco e soprattutto un intervento forte della categoria.

Sul tema c’è da registrare il commento del leader del Partito Democratico Enrico Daga. “Incredibile, questa amministrazione se le cerca: il gruppo di Forza Italia mette in evidenza concetti fin troppo chiari ed evidenziati da tutti coloro che hanno affrontato la questione con senso di responsabilità e fuori dalle ideologie. Il Pd in primis, anche in consiglio comunale. Però, mi chiedo cosa ci stiano a fare in consiglio, in maggioranza, forze politiche e singoli consiglieri che conoscono bene queste dinamiche e che mettono la faccia supinamente su scelte ingiustificabili”.

“Gente che si limita a mormorare di nascosto e che con questa inerzia consente di far prendere a schiaffi una categoria che andrebbe sostenuta, incoraggiata, aiutata, che rappresenta il motore dell’unica economia capace di trattenere lavoro in città. Io sono veramente sbalordito”. C’è poco da fare per una determinata classe politica, o meglio sociale, il turismo è solo una spina nel fianco che crea solo fastidi. Poco importa se senza questa “industria” il territorio, ovvero le famiglie, sarebbero più alla fame di quello che già sono.

Nella foto il segretario cittadino Salis, il consigliere Daga e il senatore Lai

S.I.

Riforma Enti: zero condivisione

CAGLIARI – “Doveva essere una riforma partecipata, condivisa, conformata alle esigenze dei territori e invece quella del presidente Pigliaru è una chiusura a cerchi concentrici, che, stando agli articoli di stampa, sembra addirittura destinata a chiudersi con un patto a treo forse, visti gli argomenti in campo, con un piatto a tre”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“La chiusura del presidente della Regione al dialogo con i territori e con l’opposizione, purtroppo, è un fatto ormai consolidato e, per dirla tutta, almeno offre un elemento di chiarezza circa il fatto che noi non abbiamo nulla con il progetto Frankenstein proposto dalla Giunta. L’elemento di novità risiede invece nel fatto che questa controriforma è diventata una sorta di party esclusivo, con presidente e PD chiusi nel privé mentre perfino gli alleati minori vengono tenuti alla porta da robusti buttafuori. E’ una mortificazione del ruolo del Consiglio e delle autonomie locali senza precedenti. Liberissimi i consiglieri della maggioranza senza tessera del PD (Privé Democratico) di restare in attesa del piatto pre-cotto. Faremo opposizione anche per loro, anche per quelli che fanno i tribuni nel territorio e poi, giunti a Cagliari, si fanno condizionare da un unanimismo della maggioranza che nuoce gravemente alla Sardegna”.

“Se questa riforma servirà solo a salvare il castello di qualche feudatario, depauperando i servizi, anche quelli sanitari, nei territori, la responsabilità sarà solo di chi accetta che la democrazia sia un fenomeno con selezione all’ingresso”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Voto di scambio o qualità del servizio

ALGHERO – “Rimaniamo sbalorditi dall’apprendere che tutti i servizi del Sad (servizio assistenza anziani e disabili), SET (servizio educativo territoriale per minori in difficoltà) e Sas (servizio assistenza scolastica disabili frequentanti infanzia, elementari e medie inferiori) in futuro non saranno affidati con una gara d’appalto sopra soglia a una cooperativa vincitrice ma, al contrario, potrebbero essere gestiti con una sorta di assegnazione diretta ai singoli operatori, pescati tra le cooperative accreditate”. Cosi il Movimento 5 Stelle di Alghero riguardo questa delicata tematica della sanità

Saranno i genitori/parenti a dover scegliere il proprio operatore/cooperativa senza, teoricamente, l’aiuto di nessuno visto che tale aiuto violerebbe i criteri di imparzialità, rotazione e trasparenza previsti dallo stesso accreditamento. Questo potrebbe sembrare positivo, ma nella realtà innesca dei meccanismi molto pericolosi. Non possiamo non chiederci dunque su quali parametri lo stesso genitore effettuerà questa scelta nel caso non conoscesse, cosa per altro certa per chi inizia questo gravoso cammino, nessuna cooperativa e nessun Educatore/Operatore Socio Sanitario. Sarà questo, visti i presupposti, in grado di scegliere l’educatore/ operatore più competente o probabilmente sceglierà su consiglio di un addetto ai Servizi Sociali nonostante sia assolutamente vietato? E se questo a sua volta fosse costretto a seguire le indicazioni del Politico di turno? Insomma, da un sistema di garanzie e controlli si passerà a una discrezionalità che potrebbe portare gravi storture.

“Ancora più grave, ci chiediamo cosa ne sarà della tutela dei minori, dei disabili e degli anziani se l’Educatore/Operatore non potrà più svolgere in maniera professionale e serena il proprio lavoro, per il timore di entrare in rotta con i familiari, che non sempre conoscono le esigenze di queste categorie e che spesso vivono in condizioni di grave disagio sociale. Un ulteriore problema poi si verificherà in termini organizzativi. Ad oggi gli operatori dei tre servizi, appartenenti alla stessa cooperativa vincitrice d’appalto, si incontrano periodicamente con l’assistente sociale e la coordinatrice del servizio per monitorare la qualità delle prestazioni erogate. Con l’Accreditamento questo non sarà possibile perchè ad offrire il servizio saranno 22 o più cooperative. Immaginiamo il caos a doversi relazionare con più coordinatori e con cooperative ognuna con le proprie regole. Non sarà più possibile il coordinamento di valutazione periodica e non sarà più possibile avere quello scambio di informazioni che è necessario per offrire un servizio qualitativamente e quantitativamente professionale”.

“Non possiamo, per chiudere, non spezzare una lancia a favore dei lavoratori che, visto che con la nuova formula rischiano di perdere la tutela che oggi è garantita dell’Art.37 del CCNL Cooperative Sociali per il mantenimento del posto di lavoro, nonostante un’esperienza ventennale non avranno più nessuna certezza di aver garantito le proprie condizioni contrattuali, o, peggio, rischiano di rimanere senza utenti.
Se infatti nel breve periodo siamo certi che si scatenerà, tra le cooperative Accreditate, una guerra alla ricerca di quegli operatori che hanno già un utenza assegnata in modo da garantire un introito per la Cooperativa stessa, nel medio lungo termine le stesse, non avendo la certezza di affidamenti di 1, 2 o 3 anni, tenderanno a non garantire le assunzioni e il rispetto del CCNL, ma, al contrario, con questa nuova modalità e considerata l’incertezza, lasciando il personale attualmente in forza a casa, detteranno le regole offrendo agli operatori dei salari da strozzinaggio, anche a costo di abbassare inesorabilmente la qualità del servizio”.

“In tutto questo non si capisce quale sia il miglioramento dell’efficacia, dell’efficienza e dell’economicità (evidenti diseconomie di scala) dei servizi offerti grazie a questo nuovo approccio.
Dall’analisi fatta, dunque, non possiamo non constatare che gli unici che potrebbero avere un vantaggio da questa nuova organizzazione potrebbero essere gli addetti ai Servizi Sociali che eviterebbero un appalto sopra soglia con tutte le problematiche che questo comporterebbe, e, ovviamente, i soliti politici che grazie all’incozzo, potrebbero avvantaggiare una cooperativa o un operatore, vedendo alimentato il loro voto di scambio a discapito, sempre e comunque, dei lavoratori e degli utenti finali”.

Nella foto l’interno di un ospedale

M.S.R.

Consiglio Alghero: mensa, tosap e povertà

ALGHERO – Ritorna il Consiglio Comunale ad Alghero. Numerosi i punti previsti in discussione nelle sole due assemblee previste dalla presidenza. Martedi 3 e venerdi 6 novembre dalle 17 fino alle 21.30. Si parte con due interrogazioni targate Ncd riguardanti il servizio mensa e la tosap.

E poi diverse mozioni tra cui quella sulla riqualificazione del lungomare di Fertilia poi il rilancio della destinazione Alghero e sempre del Partito Democratico anche quella “sul diritto alla casa negato alle famiglie”. Sempre del Pd il “sostegno delle estreme porvertà”. Dell’Ncd sulla mobilità urbana. L’Upc propone l’istituzione del servizio degli ispettori per la difesa ambientale” e la figura del “disability manager”. Mozione anche sul “Piano del Commercio” e sul “baratto amministrativo”. L’amministrazione propone il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, il regolamento per il centro residenziale anziani e la surroga della commissione dei giudici popolari.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

“Frecce Tricolori: Bruno senza regole”

ALGHERO – “L’assoluto disprezzo delle regole è assunto come metodo di operare da parte dell’Amministrazione Bruno, ormai non ci stupisce più. Anche il caso delle Frecce Tricolori non si sottrae a questo metodo e a fronte di una procedura che vede l’impiego di danaro pubblico, che per sua natura è assoggettata a principi e leggi inderogabili, ci si limita al solito annuncio sensazionalistico e all’adozione della solita Delibera che per nulla asseconda il rispetto delle regole della finanza pubblica”. Cosi il portavoce di Forza Italia Alghero Andrea Delogu riguardo il nuovo caso che riguardo l’amministrazione Bruno in quello che potremmo chiamare il “metodo Palmavera”,

“E’ perlomeno bizzarro il fatto che nella domanda inoltrata dall’Aeroclub di Salerno per la realizzazione della manifestazione Aerea delle Frecce si dia atto dell’impegno del Comune di Alghero di deliberare uno stanziamento di “almeno 25.000,00 euro” a copertura dei costi di organizzazione, oltre le spese di vitto, alloggio e trasporto del personale impiegato e del Direttore di Gara, nella delibera di giunta n. 300 del 28 ottobre 2015 si dia atto che “nessun onere economico derivi a carico del Comune di Alghero”. Siamo di fronte, evidentemente al solito “gioco delle 3 carte” del tutto contrario al principio di trasparenza a cui dovrebbe soggiacere ogni atto amministrativo”.

“Altrettanto bizzarro – chiudono da Forza Italia – è l’intervento del Comandante del distaccamento aeroportuale militare di Alghero, non si capisce se investito o meno ufficialmente della organizzazione della manifestazione aerea, con cui si tende a impegnano ufficialmente l’Aeronautica Militare circa l’attestazione della regolarità amministrativa della procedura messa in essere dal Comune di Alghero. Un fatto mai accaduto in precedenza e che desterebbe stupore, non solo nel caso in cui il Comandante dell’Aeroporto militare fosse stato investito ufficialmente della questione dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica su richiesta del Comune di Alghero e fosse, quindi, a conoscenza di ogni atto amministrativo assunto dal Comune di Alghero, ma ancora di più nel caso in cui il suo intervento fosse stato quello di facilitatore informale, non formalmente coinvolto nella vicenda come rappresentante della A.M..”

Nella foto Andrea Delogu

S.I.

Italia Unica: ecco i coordinatori

SASSARI – A Tramatza si è riunita la direzione regionale. A Sassari il partito sarà guidato da Gianfranco Meazza, avvocato, già assessore e consigliere comunale. La proposta delle tre macroaree nell’isola, al nord, al centro e al sud, che supererebbe l’attuale e confuso dibattito sulle città metropolitane. Sono stati nominati dalla Direzione regionale riunita a Tramatza venerdì pomeriggio i coordinatori provinciali di Italia Unica, il movimento politico guidata a livello nazionale da Corrado Passera e che si colloca in un’area liberale, moderata e alternativa al renzismo. Gli otto coordinatori provinciali (il partito è strutturato localmente sugli otto collegi elettorali regionali) affiancheranno il coordinatore regionale Tore Piana e gli altri quadri dirigenti nella gestione del partito sul territorio. Questi i nomi: il coordinamento di Sassari sarà guidato dall’avvocato Gianfranco Meazza, ex assessore e consigliere comunale di Sassari; per la Gallura il coordinatore è Massimiliano Deledda, ingegnere, consigliere comunale di Monti; per Oristano è stato nominato Piero Casula, ex sindaco di Bosa, consigliere comunale, funzionario dell’Arst; per Nuoro Umberto Puggioni, impegnato nel sociale; per l’Ogliastra Giacomo Usai, geometra, consigliere comunale di Tortolì; per il Medio Campidano Giuseppe Tatti, consigliere comunale di Sanluri, funzionario amministrativo dell’Inps; per il Sulcis Carlo Murru, direttore medico e sanitario dei presidi ospedalieri di Iglesias, già consigliere provinciale a Cagliari (2000-2005) ed ex sindaco di Quartucciu dove attualmente è consigliere comunale; per Cagliari l’ingegner Fiorenzo Fiori, libero professionista. È stato inoltre deciso che faranno parte della direzione regionale il vice segretario vicario Mauro Oggiano, ex assessore al Comune di Sassari, che ricoprirà anche l’incarico di responsabile amministrativo regionale, Gigi Morittu, sindaco di Silanos, e Titino Cau, già vicesindaco di Illorai.

La direzione si è inoltre soffermata su alcuni punti del programma regionale di Italia Unica e che verranno meglio definiti nelle prossime settimane, con l’obiettivo di sottoporre all’attenzione degli elettori una serie di proposte strutturate. In particolare, è stato deciso di prendere una ferma posizione sul progetto di riforma degli enti locali che viene discusso in Consiglio regionale: il giudizio sull’iter che si sta seguendo ma anche sui contenuti che stanno emergendo, dallo scontro sulla seconda città metropolitana richiesta da Sassari ai criteri per la creazione delle unioni dei comuni, è negativo. «Siamo preoccupati per la confusione presente nei partiti che sostengono la Giunta Pigliaru, che con le loro idee anziché unire i territori della Sardegna li dividono. La nostra proposta è invece quella di una Sardegna unica e unita, non con territori di serie a, b e c, come invece vorrebbe il centrosinistra. Non ci limitiamo alle “città metropolitane”, ma preferiamo parlare di tre macroaree, a nord, al centro e al sud, in cui suddividere la nostra isola e che trovano già un riconoscimento nella nuova legge elettorale nazionale. Macroaree che rispondono ad esigenze di carattere amministrativo nonché economico e sociale», dice il coordinatore Tore Piana. Contestualmente, si introdurrebbero parametri più alti per le unioni dei comuni, per le quali verrebbe richiesta una soglia minima di 45-50 mila abitanti complessivi. La Direzione regionale ha espresso critiche anche relativamente all’altra riforma che il Consiglio regionale sta definendo, quella sanitaria. Infine, è stata confermata la presenza in Sardegna a fine novembre del leader nazionale Corrado Passera, che compirà un tour che comprenderà assemblee nelle principali città dell’isola.

Nella foto il coordinatore Meazza

S.I.

Enti e riforme: Pigliaru contro i sardi

CAGLIARI – “La presunta riforma degli Enti Locali e il Piano di Razionalizzazione della rete sanitaria hanno la stessa logica: in entramibi i casi per accontentare i feudatari dela sinistra, scatenano guerre di campanile, creano cittadini pazienti di serie “A” ed altri di serie “B”, non fanno risparmiare nulla, perché gli unici sacrifici sono imposti ai cittadini”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, interviene sul dibattito riguardante la razionalizzazione della rete sanitaria in Sardegna. “Abbiamo la netta impressione – prosegue l’esponente azzurro- che Pigliaru stia praticando il vecchio divide et impera per far passare una linea che ancora una volta risente della sua sudditanza psicologica nei confronti di Soru: il modello “Hub and spoke” infatti è un’idea che risale all’epoca dell’assessore Dirindin. Oggi viene riesumata, senza considerare che tale sistema è inadeguato ad offrire adeguate coperture a territori poco popolosi o difficilmente raggiungibili, che necessitano del presidio di un piccolo ospedale”.

“Invece si avvia una guerra contro i piccoli ospedali senza calcolare le ricadute su quelli più grandi e senza considerare la peculiarità dei nostri territori. A questo proposito è sintomatico il “doppio gioco” di alcuni esponenti del PD che nel loro territorio fanno i barricaderi e poi si piegano acriticamente al diktat del partito. Si contrabbanda tutto questo con l’etichetta posticcia del risparmio di denaro pubblico, ma in concreto non c’è nessuna riduzione della spesa. Anzi: pensano a ospedali di comunità, case della salute, reti specialistiche senza però chiarire dove saranno trovate le opportune coperture finanziarie. Inoltre, dopo la promessa di ridurre le ASL, scopriamo invece che si prevedono otto distretti corrispondenti all’attuale distribuzione delle aziende. Nella classificazione degli ospedali vediamo che alcuni territori vengono premiati ed altri invece sono penalizzanti, con una logica che sembra più ispirata a criteri politico-feudali piuttosto che alle reali esigenze dei territori”.

“Insomma – ha sottolineato Cappellacci- mentre si grida al Cagliari-centrismo, si imbastisce un sistema che penalizza tutti, compresi gli ospedali di eccellenza del territorio, con un piano conformato sulle esigenze della politica anziché su quelle della comunità. Secondo la stampa il presidente della Regione avrebbe anche minacciato le dimissioni se non dovesse passare la sua linea. Va bene – ha concluso Cappellacci: basta che non siano come quella di Marino o di Delunas”.

“Tassa turismo, ci hanno preso in giro”

ALGHERO – Si e’ svolto venerdi nella sede di Forza Italia un partecipato incontro con gli operatori turistici nella quale si sono affrontati i temi della tassa di soggiorno (o meglio tassa sul turismo o sugli hotel), alla luce anche del recente aumento deliberato dall’amministrazione e sulla destinazione delle risorse. Erano presenti i consiglieri comunale Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi, il coordinatore Andrea Delogu e il consigliere regionale Marco Tedde.

Sono emerse molte criticita’ sull’operato dell’amministrazione Bruno, che “non solo ha svilito il ruolo degli operatori turistici, ma che pare non avere nessuna cognizione sulla particolarità della tassa e sul suo utilizzo”. Dall’incontro è emerso che “Forza Italia sarà a fianco degli operatori affinchè si avvii un percorso volto alla diminuzione delle aliquote e all’inizio di una vera lotta all’abusivismo e alla destinazione delle risorse alla filiera turistica”.

Gli imprenditori presenti hanno tutti manifestato, con una certa rabbia, di “non essere stati ascoltati dal sindaco Bruno e dagli assessori Lampis ed Esposito”, anzi hanno detto nella sede del centro commerciale Ferroni “ci hanno preso per i fondelli, dove averci convocato non hanno ascoltato niente di quello che avevamo detto”. Inoltre altro motivo di constrato la comunicazione. “E’ assurdo il metodo con cui Sant’Anna diffonde le sue notizie e ci scredita attraverso il suo media di riferimento, sono cose inaccettabili e su cui non manterremo il nostro silenzio”. Sul tema Tedde ha detto che c’è poco da fare visto il legame fuori legge, ma evidente, che c’è e sulla commistione tra amministrazione, poitica e comunicazione ha annunciato che ci saranno delle forti prese di posizione.

Ritornando sul tema tassa di soggiorno, è stato sottolineato che, in linea di massimo Forza Italia non è mai stata contraria, il punto è un altro: “Alghero non è mai stata cosi sporca e senza decoro, perciò riteniamo che questo sia un fallimento targato Bruno che usa i soldi degli imprenditori per coprire altre spese derivanti dalle incapcità gestionali”. Mentre, in chiusura, gli imprenditori hanno ribadito la loro totale contrarietà alla tassa di soggiorno ancora di più per come è stata prevista e applicata dalla Giunta Bruno. Un esempio su tutti? “I quasi 4.000 euro di “nero” palesati, una vera presa in giro per chi come noi paga le tasse, da lavoro e fa turismo, vero”.

Nella foto l’incontro di Forza Italia di venerdi in via Giovanni 23°

S.I.

“Rom, stop alle omelie di Bruno”

ALGHERO – “Continuiamo a comprendere il difficile momento personale del Sindaco Bruno, ma non possiamo giustificare i suoi soliti interventi livorosi e mistificatori. Oggi utilizza nei miei confronti, in relazione alle risorse recentemente perse per la bonifica dell’area dell’ex campo Rom e per la realizzazione del campo provvisorio, i termini “vergogna” e “pudore”. Sentimenti che abbiamo capito che non fanno invece parte del suo bagaglio culturale e politico.” – Così il consigliere regionale di F.I. Marco Tedde in replica ad un intervento del sindaco Bruno-.

“Si attenga ai fatti e abbia il coraggio di smentire che la Regione ha cancellato oltre 66 mila euro di risorse che facevano parte di un finanziamento di 400 mila euro stanziato nel 2008 per la messa in sicurezza e la bonifica dell’ex campo Rom e che l’Amministrazione di Alghero ha subito il definanziamento di oltre 500.000 € per la realizzazione del campo Rom provvisorio per il quale c’è progetto e procedimento di esproprio della Giunta di centrodestra”. Il vicecapogruppo di Forza Italia prosegue ricordando a Bruno che “Per quanto riguarda il suo cosiddetto “progetto di inclusione sociale dei Rom” che ha contrabbandato con grande faccia tosta alla stregua di una azione dell’ONU finanziata dall’Unione Europea con 250.000 €, siamo costretti a ricordargli che i fondi sono del Bilancio regionale del 2014 della Giunta di centrodestra. Ma dobbiamo anche sottolineare che questo progetto che dovrebbe includere socialmente i Rom ha il respiro molto corto –prosegue l’ex sindaco di Alghero-. Dopo i due anni previsti sarà necessario trovare altre risorse per ulteriori bienni e così a seguire”.

“E quindi siamo in presenza di una integrazione socio abitativa che ha ben poco di sociale e molto di finanziario in quanto si esaurisce nel pagamento del canone di locazione per alcune famiglie. E questo per tacere –per il momento- delle singolarità amministrative che infestano il procedimento, quale la scelta “intuitu personae” dei soggetti attuatori del piano, che vengono remunerati, e la locazione di unità abitative in palese conflitto di interessi.” “La smetta, quindi, –sottolinea Tedde- di spacciare per oro ciò che invece è un vile metallo, e ricordi che i nodi, tutti, vengono al pettine. Ciononostante –chiude il consigliere azzurro- ancora una volta ci mettiamo a sua disposizione per questo come per altri progetti. Attendiamo di essere coinvolti senza dover sentire contumelie e omelie levantine. Gli algheresi hanno bisogno di ben altro”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Gas, management Abbanoa inadaguato”

CAGLIARI – “Un’altra brutta tegola su Abbanoa. L’avvio in data 22 ottobre del procedimento per l ‘adozione di ulteriori sanzioni nei confronti di Abbanoa da parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica, Gas e Sistema Idrico rende sempre più pressante il problema dell’adeguatezza del suo management”. Questo è il commento del Vice Capo Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde alla notizia dell’avvio del procedimento sanzionatorio all’esito dei controlli effettuati dalle Fiamme Gialle – A seguito della verifica fatta dalla Guardia di Finanza l’Autorità ha rilevato che Abbanoa avrebbe, tra le altre inadempienze, anche maggiorato in modo indebito il deposito cauzionale richiesto ai cittadini sardi con conseguente lesione dei diritti degli utenti del servizio idrico”.

“Questo procedimento – precisa il Consigliere Regionale algherese – segue di qualche giorno alla sanzione da 1 mln di euro inflitta ad Abbanoa dall’Antitrust per pratiche scorrette e alla severa condanna del Tribunale di Sassari al pagamento di circa sei milioni di euro per mora nel pagamento di servizi depurativi. Ormai abbiamo la certificazione da parte delle due Autorità di garanzia e del Tribunale di Sassari che Abbanoa utilizza condotte negligenti, furbesche e minacciose nella gestione monopolistica dell’acqua, bene essenziale per eccellenza. Che nella fase di accertamento, verifica e fatturazione dei consumi, letture contatori, pretesa di pagamento di consumi non effettuati e gestione dei reclami Abbanoa si muove in modo illegale. Che contrariamente alle osservazioni dell’Autorità, Abbanoa non si limita a chiedere il deposito cauzionale alla stipula del contratto ma anche successivamente. E, “dulcis in fundo”, che è morosa nel pagamento dei servizi depurativi che le vengono forniti”.

“Una vera e propria “Caporetto” della legalità che non può continuare ad essere consumata nell’indifferenza di Pigliaru. Il problema, lo ribadiamo, non è Abbanoa ma il suo management che peraltro utilizzando ingenti risorse ha avviato una campagna promozionale tesa a contrabbandare un immagine del servizio vicino agli utenti, prestato quasi in modo familiare e a volte affettuoso. Un tentativo fraudolento – collude Tedde – di carpire la buona fede dell’opinione pubblica e dei cittadini tartassati. E’ indispensabile che Pigliaru intervenga per bloccare questa escalation di illegittimità, abusi e sanzioni, prenda atto dell’inadeguatezza dei vertici di Abbanoa e agisca di conseguenza. Ma anche che i sindaci azionisti di Abbanoa chiedano il rispetto dei loro amministrati.

Nella foto Marco Tedde