Ricatto politico? Evitiamo polemiche

“La decisione di conferire la cittadinanza onoraria a due autorevoli personalità e formidabili testimonial legati ad Alghero nasce da una volontà condivisa da tutti i gruppi consiliari, che per bocca dei loro referenti hanno sposato con entusiasmo l’iniziativa. Ed è per questo che la proposta è stata portata all’attenzione dei consiglieri”. Mario Bruno interviene dopo la bufera sollevata da Forza Italia riguardo quello che è stato definito “ricatto politico”.

Sul tavolo due atti: la mozione Ryanair e la cittadinanza onoraria di Sacchetti e Bevilacqua. Come raccontato dai forzisti, ieri, era stato chieso al sindaco di attendere qualche giorno per firmare l’atto per regolarizzare la cittadinanza onoraria. Infatti c’era giusto qualche indecisione da parte di alcuni esponenti di opposizione, ma il tutto pareva superabile. Bastava attendere qualche giorno. Invece, come sempre, la fretta ha fatto anche stavolta i gattini ciechi. E così che ne è nato un diverbio velenoso tra Bruno e il gruppo di Forza Italia che ha portato la forza di minoranza a fare una nota esplicativa e il sindaco a rispondere. Questo dopo che ieri la maggioranza non ha garantito ancora il numero legale non arrivando neanche al numero minimo di 13 consiglieri.

E Bruno chiude: “Non è con la confusione o il tentativo di delegittimare con incomprensibile puntualità tutti e tutto, compreso il lavoro degli uffici e del Consiglio che si contribuisce alla crescita anche culturale della città. Spero davvero che le discussioni e le rispettive legittime posizioni sui numerosi argomenti che ci vedono confrontarci in aula non diventino pretesto per far sfigurare, non me, ma una città intera”.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

“Baratto amministrativo by Bruno”

ALGHERO – “Assolutamente avvilente e squalificante quanto successo nella seduta di Consiglio Comunale di ieri 21 dicembre, avente come punto all’ordine del giorno, la discussione della mozione presentata dal Gruppo di Forza Italia, sul concreto pericolo di un disimpegno di Ryanair dalla Sardegna ed in particolar modo dallo scalo algherese”. Così denunciano i consiglieri forzisti Pais, Pirisi e Camerada.

“Un disastro economico, sociale e culturale per i nostro territorio che pensavamo potesse vedere unitE tutta le forze politiche locali, a prescindere dalle appartenenze di schieramento o politiche, in una lotta a sostegno di una conquista imprescindibile ed irrinunciabile, quale quella legata alla rivoluzione del trasporto aereo Low Cost e che ha visto, proprio Alghero come prima protagonista, non solo in Sardegna ma in tutta Italia”.

“Un sistema virtuoso che, se da un lato ha liberato i sardi dall’isolamento al quale erano stati relegati per decenni dalle compagnie di trasporto aree tradizionali, che applicavano prezzi inaccessibili ai più (sino a 500 mila lire per collegamenti con Roma e 700 mila lire con Milano, sic!!!) stimolando così quello scambio culturale, sociale e professionale tra i Sardi con il resto d’Europa, dall’altro ha innescato un virtuoso meccanismo di sviluppo economico che ha consentito la nascita di tante attività economiche e prodotto una ricchezza diffusa che ha costituito, in questi anni, ossigeno vitale per la nostra economia. Gli algheresi, sapientemente, hanno immediatamente, e per primi, saputo cogliere questa grande occasione di sviluppo economico, reinventandosi piccoli imprenditori turistici e dando vita ad un sistema di accoglienza diffusa, vincente e convincente, tanto da essere preso, successivamente, a riferimento da tutti lo altre località turistiche come modello di sviluppo, il cd “modello Alghero”.

“Per queste incontestabili ragioni, di fronte alla posizione assurda e “delittuosa” della RAS che per mezzo dell’Assessore ai Trasporti, Prof. Massimo Deiana, evidenziava l’intenzione della Giunta regionale di non sostenere più il trasporto “low cost”, sulla base di asserite limitazioni europee (rivelatesi assolutamente inesistenti per stessa ammissione del medesimo Assessore Deiana, che in un parere “pro veritate” reso alla Sogeaal considerava i contributi della Regione alle Low Cost assolutamente compatibili con la normativa europea), il Gruppo di Forza Italia ha immediatamente presentato una Mozione Urgente tesa a confermare la posizione del Consiglio comunale di Alghero a sostegno del sistema Low Cost, vincolando la Giunta Pigliaru a sostenerlo e non osteggiarlo”.

“Pensavamo che su tale tema, non potesse che trovarsi che convinta unanimità, anche a sostegno della lodevole iniziativa assunta dai privati di contribuire, in maniera diretta e tangibile con la costituzione di un fondo economico, al mantenimento di tutte le rotte attivate dalle Low Cost sullo scalo di Alghero. Pensavamo, appunto.””Mai avremmo potuto immaginare quello che è poi realmente successo nella seduta di Consiglio comunale di ieri, allorchè si discuteva appunto la suddetta mozione. E che ha visto come triste protagonista proprio il Sindaco di Alghero, Mario Bruno. Neanche utilizzando la più fervida immaginazione avremmo potuto pensare che riuscisse ad arrivare a tanto, o meglio, che potesse cadere così in basso”.

“Infatti dopo molte ore di discussione della Mozione, in cui si è sviscerato e sviluppato il tema in tutta la sua gravità, e dopo aver apportato delle integrazioni al testo originario, condivise e concordate tra i consiglieri presenti e ciò al fine di votare un documento unitario, il Sindaco, a fine discussione, chiedeva una interruzione del dibattito e poneva come condizione imprescindibile per il voto favorevole alla mozione unitaria, suo e della sua maggioranza (che fin dall’inizio peraltro in un numero insufficiente per mantenere il numero legale) la sottoscrizione della proposta di conferimento della Cittadinanza onoraria a due illustri personaggi!!! Una richiesta assolutamente inusuale ed inappropriata, un vero e proprio “ricatto politico” incomprensibile e assolutamente fuori luogo, a cui il Sindaco condizionava il voto favorevole della Mozione a sostegno del sistema low cost da parte della maggioranza: “O sottoscrivete la richiesta di cittadinanza onoraria o noi votiamo contro la mozione a sostegno delle Low Cost!!!”. Queste le testuali parole del Sindaco Mario Bruno, nella folle convinzione che il problema del disimpegno della Ryanair fosse un problema o un interesse esclusivo del Gruppo di Forza Italia che aveva presentato la mozione!!!”

“Ma è accettabile un atteggiamento così infantile da parte del Primo Cittadino di Alghero??? E’ accettabile che si subordini il voto favorevole di un documento unitario che affrontava e prendeva posizione su un problema che rischia di trasformarsi nel più grande disastro economico, sociale e culturale della nostra comunità ad un argomento, di certo importante, quale il conferimento di pubbliche onoreficenze? Che senso senso aveva affrontare tale tema mentre se ne stava affrontando uno ben più grave? Un vero e proprio indecente “baratto amministrativo” quello proposto dal Sindaco che abbiamo immediatamente considerato inaccettabile e fermamente rispedito al mittente. Sia ben chiaro, e a scanso di equivoci, nessuna preclusione o sfavore sui nomi proposti, degni di tutto rispetto e della massima considerazione!”

“Ma l’indecenza della proposta del Sindaco di subordinare la votazione della importantissima mozione al consenso del conferimento della cittadinanza onoraria a chicchessia, la riteniamo un inaccettabile ed indecoroso ricatto ricatto!!! Tale atteggiamento conferma che, al di la dei pubblici proclami, a questo Sindaco non interessi per nulla farsi carico e risolvere i problemi della Città, affannato com’è solamente di apparire sui media al fine di soddisfare, esclusivamente, la propria vitale necessità di acquisire consenso tanto facile quanto superficiale. Un film già visto in occasione della penosa vicenda del Giudice di Pace, o della Riforma degli Enti Locali e della Sanità, temi sui quali, al di la di una insignificante posizione di facciata, non ha mosso un dito o di azione concreta o anche di seria opposizione al Governo Regionale. E anche ieri, il nostro Sindaco si è rivelato per quello che è”.

“Ha chiaramente anteposto la sua vanità politica, legata a avvenimenti solenni e altamente mediatici quali quelli dei conferimenti di onorefcienze, alla risoluzione dei problemi concreti che tutti i giorni questa Città è costretta ad affrontare, a causa della sua incapacità ed inadeguatezza amministrativa. Ovviamente Forza Italia non ha potuto che prendere atto di tale indecente posizione del Sindaco e essendo costretta ad uscire dall’aula ha evidenziando l’assenza del numero legale della maggioranza, incapace di affrontare importanti come quello in discussione. Gli algheresi ora sanno quanto concretamente interessi al Sindaco del problema Ryanair e in che posizione nella sua scala delle priorità sia collocato. Di certo dopo una bella sfilata mediatica a fianco ad un personaggio illustre,
meglio se bagnata da Champagne e accompagnata dai botti di fine anno. Prosit!”

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Arriva Ryanair, maggioranza addio

ALGHERO – Alla prima vera prova del fuoco il (magico) numero 13 si è sciolto come neve al sole. Quella è la cifra minima che garantisce alla maggioranza, e dunque al sindaco Bruno, di poter continuare a governare. Da Sant’Anna avevano detto, dopo il “patto degli gnocchetti”, che la compagine al sostegno del Primo Cittadino, nonostante l’uscita del secondo partito della coalizione (l’Udc) e la perdita di tre consiglieri, era “più forte e compatta di prima pronta ad affrontare le tutte le problematiche per il bene di Alghero”. Invece il numero 13, per alcune assenze tra le forze di governo, è già svanito. Alla seconda seduta utile, dopo l’annunciata ripartenza, la maggioranza ha dimostrato di non avere i numeri per poter andare avanti. Questo dopo anche la definitiva rottura col Partito Democratico e le spiegazioni del Movimento 5 Stelle. Entrambe le forze politiche pronte a sostenere i provvedimenti veramente indispensabili, ma non disposti a fare continuamente da “stampella”.

E ieri gli effetti di questa situazione si sono palesati quando c’è stato da discutere la mozione di Forza Italia, poi divenuta di tutto il Consiglio, sulla Ryanair. Al netto del fatto che parlare oggi di questo tema appare a dir poco inutile, visto che le decisioni sono state già prese e soprattutto la voce di di Alghero verso Cagliari appare sempre meno significante, si è deciso di fissare questo punto all’ordine del giorno. Discusse le brevi segnalazioni, si è passati al tema dei trasporti aerei.

La seduta si è aperta con le opposizioni che, mantendendo il nunero legale, hanno garantito l’avvio dei lavori. Dopo una lunga discussione, dove si è palesata la necessità di fare tutto il possibile per mantere un sistema dei collegamenti utile a non far morire il territorio, si è giunti ad una sintesi sul documento proposto da Forza Italia. Ciò a seguito del fatto che la maggioranza voleva, giustamente, porre qualche suo contributo. Ma dopo una serie di riunioni anche tra il sindaco e i consiglieri di minoranza, nel frattempo rimasti in 4 (Camerada, Pais, Maurizio Pirisi e Porcu), finalizzate a definire una mozione unitaria, inspiegabilmente si è arrivati alla richiesta del rinvio del voto. Questo anche perchè è venuta a galla anche la delibera sulle cittadinanza onorarie (annunciata, ma ancora non approvata).

A quel punto l’opposizione, dopo anche alcuni scambi velenosi col sindaco, ha deciso di lasciare l’aula e al momento dell’appello il dirigente Masia non ha potuto fare altre che constatare che non c’era il numero minimo per dichiarare valida la seduta. Il Consiglio è stato sciolto e rinviato a data da destinarsi. Neanche gli appelli alla responsabilità hanno funzionato. Pure su un tema centrale come quella della Ryanair e del sistema aereo, la maggioranza ha dimostrato di non essere in grado di andare avanti e garantire quelle risposte, molte fondamentali, che gli algheresi attendono. Il numero 13 è già svanito, adesso c’è da capire quando amministrazione e maggioranza (al cui interno starebbero montando nuovi malumori) prenderanno atto della situazione come chiesto più volte dalle opposizioni e dalla città.

Nella foto i banchi dell’opposizione con i consiglieri Porcu (5 Stelle) e Pais, Pirisi e Camerada (Forza Italia)

S.I.

Crisi Alghero: Bruno ne prenda atto

ALGHERO – “Ormai da diverso tempo ad Alghero, in conseguenza dell’uscita dell’UDC dalla maggioranza guidata da Mario Bruno, si è aperta una crisi istituzionale che ancora non accenna ad essere risolta”. Oramai, come è noto a chi non si ferma dentro la città murata, la condizione in cui si trova Alghero ha superato i confini del suo comune e non solo. Una situazione di completo sfacelo che vede una maggioranza ridotta a minimi termini far finta di niente, mentre il percorso amministrativo è sempre più difficoltoso. Ad intervenire è anche il coordinatore provinciale di Forza Italia Nanni Terrosu.

“Tutto questo avviene mentre la Città e il territorio di riferimento vive una profonda crisi economica e sociale, la quale potrebbe essere contrastata solo con una guida salda e una maggioranza sicura, numericamente e politicamente. Senza contare che la stagione di riforme aperta in Regione sta mettendo in discussione il ruolo strategico di tutto il territorio del Nord Sardegna, al quale non può mancare l’apporto forte e concreto di una città importante come Alghero per condurre queste storiche battaglie politiche”.

“Purtroppo va registrato che il Sindaco non è ancora riuscito a risolvere gli ormai evidenti problemi che hanno colpito la maggioranza di governo già dopo poco più di un anno dalle elezioni. A questo punto non ci sono più scuse e non si può neanche tentennare oltre. Vanno assunte decisioni subito. Crediamo che chi governa abbia un debito di chiarezza nei confronti dei cittadini e che pertanto Mario Bruno debba spiegare senza scappatoie se è in grado di far fronte, con la maggioranza che ancora lo sostiene, alle numerose vertenze che segneranno i prossimi decenni: la riforma statutaria e degli Enti Locali, la riforma sanitaria e la rete ospedaliera, la permanenza dei servizi sul territorio, il sistema dei trasporti e la continuità territoriale solo per citarne alcuni”.

“Il Consiglio Comunale non può rimanere bloccato per colpa dei numeri risicati o per i dissidi politici della maggioranza ma affrontare le emergenze con prontezza e dare risposte serie ai cittadini. Se il Sindaco non è in grado di garantire un governo alla Città deve trarne immediatamente le conseguenze, senza ulteriori indugi”.

“Forza Italia, in totale accordo all’azione del Gruppo Consiliare, al quale va riconosciuto il gran lavoro svolto, farà la sua parte quando saranno in gioco gli interessi di Alghero, svolgendo a pieno il ruolo di opposizione con responsabilità ma senza fare sconti, nella convinzione che la maggioranza debba dimostrare la propria autosufficienza senza l’aiuto di stampelle che servirebbero solo ad allungare questa lenta e inesorabile agonia”.

Nella foto al centro il coordinatore Nanni Terrosu

S.I.

Spese pazze? Occhi puntati sulla Meta

ALGHERO – “Mentre la Città, a quattro giorni dalla vigilia del Natale, appare depressa e spenta, come mai si era vista in passato, viene a galla un fiume di danaro pubblico gestito dalla Fondazione Meta speso con modalità che ritengo sia utile verificare con estrema attenzione”. Cosi il consigliere comunale Michele Pais che ritorna sull’ultimo degli infiniti casi scoppiati in questi mesi. Le opposizioni puntano gli occhi sulla Meta e in particolare sulle sue spese. “Ad esempio sulla scelta di destinare una grossa somma ad un’artista invece che un altro nel concerto di Capodanno, stesso discorso per le somme per la logistica e gli aspetti tecnici”.

“E’ evidente che, al di là della formale regolarità procedurale, somme così importanti non possono prescindere dall’utilizzazione delle procedure ad evidenza pubblica, della gara o bandi pubblici. Contratti di servizi; rimborsi viaggio, vitto ed alloggio; affidamento di gestione di beni a soggetti privati”. Pais ricorda che “aveva denunciato l’illegittimità assoluta della procedura dell’acquisto del terreno vicino al nuraghe Palmavera, tanto da farmi presupporre che tale procedura fosse il normale metodo di azione di tale Ente pubblico, il cosi detto “metodo Palmavera”. Sul punto sono stato costretto a formulare una formale diffida di annullamento costituirà materia di doverosa verifica della Magistratura”.

“Nel frattempo l’amministrazione dorme o, piu’ probabile, condivide i metodi ed anzi li suggerisce. E’ evidente che ogni responsabilità, politica, amministrativa e giuridica, sia tutta in capo all’Amministrazione e, specificamente, Sindaco ed Assessore secondo i quali va tutto bene. Vedremo. Me lo auguro per loro. Sono davvero furibondo per come stanno riducendo la nostra Città”, chiude Pais.

Nella foto Pais in Consigio

S.I.

Crisi: verità di Bruno. Teatrino marziano

ALGHERO – “Ho letto con stupore che avrei offerto poltrone (due assessorati e la presidenza della Fondazione Meta) in cambio dell’ingresso in maggioranza del Pd. Tale notizia è priva di ogni fondamento. Totalmente inventata.” Mario Bruno, per la prima volta, almeno in maniera appena esauriente vista la fondamentale importanza dell’argomento (presente e futuro di Alghero), parla del rapporto col Partito Democratico di Alghero. Da tempo alcuni media, tra cui Algheronews.it, hanno riferito i passaggi politici che vedono protagoniste le parti in causa. Bruno scrive di non aver parlato di poltrone, ma a quanto invece riportano ancora il segretario Salis e in generale i dem catalani risulta che il Primo Cittadino avrebbe “messo sul tavolo” la Meta e due assessorati.

Ma è evidente che si tratta di questioni di lana caprina. Inutile continuare con quella che abbiamo definito una “gif”. Le posizioni restano, al netto di qualche voto in aula e in commissione, molto distanti. Anzi il presunto accordo, come raccontato, non s’ha da fare. Dunque inutile tracheggiare. Anche se forse qualcuno trova coneviente questo “navigare a vista”, ertamente non agli algheresi che vedono la propria città in totale declino e con la necessità impellente di essere governata in maniera forte, decisa e capace.

Ritornando alle parole di Bruno racconta questi giorni. “Ho avuto due brevissimi incontri con il segretario Mario Salis, finalizzati a verificare eventuali convergenze programmatiche e in risposta alla nota richiesta del Pd di azzeramento della giunta e degli incarichi ho risposto che – una volta verificate le convergenze sul programma -avremmo completato la Giunta e rivisto insieme, in maggioranza, tutti gli assetti del governo complessivo. Come è naturale che sia. Non è mia abitudine parlare di poltrone (peraltro scomode), ne avevo titolo per farlo. La maggioranza di governo conta oggi tredici consiglieri.

E poi ribadisce la sua posizione. “È una maggioranza unita. Porta avanti un programma di governo condiviso. Non sfugge a nessuno però che ricostruire un’alleanza ancora più solida con forze affini e responsabili può essere una garanzia soprattutto per la città. I progetti che stiamo concretizzando anche in questi giorni con il Consiglio e la Giunta (nuova piscina, riqualificazione palazzo comunale, ex pretura, riqualificazione delle scuole, nuovo auditorium musicale e adsl nei plessi scolastici, dismissione fitti passivi con trasferimento degli uffici in immobili comunali, centro per l’imprenditorialità, solo per fare qualche esempio) vanno nella direzione giusta. Solo attraverso un dialogo sincero, trasparente, finalizzato al bene della città può riprendere un percorso con altre forze politiche consiliari in grado di rafforzare il governo della città”.

C’è da comprendere quali sono queste forze e se ci sono non è chiaro perchè non palesano in maniera chiara, come accade in dapperttutto, la loro volontà di sostenere quest’amministrazione e il conseguente ingresso in maggioranza. Subito però, la città non può più attendere e gli algheresi sono stufi di questo marziano teatrino.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

“Pubblicate i conti di tutte le partecipate”

ALGHERO – Forse l’ultimo caso dell’anno che va a chiudere una serie infinita di questioni che hanno visto l’amministrazione e maggiroanza oggetto di critiche, attaccho e anche denunce, riguarda la Fondazione Meta. La pubblicazione di tutte le determinazione dell’anno, come chiesto anche dal Movimento 5 Stelle per bocca del consigliere Porcu, trova d’accordo anche l’esponente dei Riformatori Sardi Alessandro Balzani che rilancia: non solo Meta, ma facciamo chiarezza anche sulle altre partecipate

“Condivido il post di Graziano Porcu, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Alghero, riguardante le determinazioni della Fondazione Meta e mi complimento con lui per l’iniziativa, corretta, di rendere pubblici i documenti dell’Ente. Prendo spunto – scrive Alessandro Balzani – per chiedere che vengano resi pubblici i conti, e le spese, di tutte le partecipate comunali, comprese quelle il cui Comune di Alghero cesserà di far parte dal 31/12 di quest’anno”. Tra queste bisogna ricordare c’è il Consorzio del Porto. Organismo che vedrà alla fine di quest’anno chiudersi definitivamente la “partecipazione” del Comune di Alghero. Trasparenza, partecipazione e condivisione ecco, tra le altre cose, cosa chiedono dalle opposizioni.

Nella foto un incontro dei Riformatori Sardi

S.I.

“Fondo Jessica? Debiti per il Comune”

ALGHERO – “Una operazione di propaganda che nasconde la notizia piu’ rilevante, l’utilizzo di 800 mila euro di avanzo di amministrazione degli anni pregressi”. Era evidente che, a parte il clima natalizio voluto proporre da alcuni consiglieri, era difficile che l’ultimo Consiglio Comunale non avesse degli strascichi polemici. Questo soprattutto per lo scontro andato in onda tra i consiglieri di Forza Italia Michele Pais, Maurizio Pirisi e sindaco Bruno e assessore Tanchis dall’altra. Al centro l’assestamento di Bilancio.

Ed è Pais a ritornare sul documento approvato. “Questa armata Brancaleone ci aveva raccontato della storia del famoso buco di Bilancio, con la quale aveva infarcito le accuse in campagna elettorale. Oggi si scopre, perche lo dicono loro, che avevano detto l’ennesima “balla”. Ormai questa Amministrazione ha eletto la “balla” a proprio metodo di azione. Balle su tutto, a volte anche ignobili e meschine”.

E poi, per la prima volta dopo circa 10 anni, si indebita il Comune di Alghero, facendo ricorso ai decantati fondi “Jessica”, che altro non sono che dei mutui che dovranno essere pagati, evidentemente, con le tasse dei cittadini portate al massimo di legge. Altro che successo, “sul cesso” ci stanno mettendo gli algheresi!”

Nella foto Michele Pais

S.I.

Regione e Alghero: parla Lai | video

ALGHERO – Nuovo incontro, ieri pomeriggio, del Partito Democratico di Alghero. Nella sede di via Mazzini continuano gli appuntamenti incentrati su varie tematiche. Dopo quello dedicato ad arte e cultura, che ha visto sviscerare diverse questioni legate principalmente all’assenza di luoghi per realizzare manifestazioni e l’assenza di adeguate politiche di sostegno alle realtà virtuose del territorio, è stata la volta della “Riforma della Pubblica Amministrazione”. Ad illustrarla ai presenti il senatore, già segretario regionale dei democratici, Silvio Lai. Una riforma voluta dal Governo Renzi che andrà certamente a migliorare la vita dei cittadini e più in generale a dare nuovo impuloso al sistema paese.

Ma, vista la sua tappa algherese, il leader democratico non poteva sottrarsi ad alcune domande riguardo la situazione politica regionale e algherese. Sul primo tema ha ricordato quanto il presidente Pigliaru stia attuando delle importanti e positive azioni che porteranno dei notevoli benefici alla Sardegna. Sulla delicata situazione locale, Silvio Lai ha ribadito massima fiducia sulle scelte del Pd di Alghero nella persona del suo segretario e del gruppo consigliare.

L’intervista col senatore Silvio Lai su Regione e rapporti tra Pd e sindaco Bruno:

Nella foto ieri pomeriggio il senatore Lai col Segretario Salis

S.I.

“Stop problemi, Alghero vuole risposte”

ALGHERO – Ieri in una seduta inedita di sabato mattina si è riunito il Consiglio Comunale. Assemblea preceduta da una lunga serie di roventi polemiche sfociate anche con l’esposto alla Procura della Repubblica da parte di Michele Pais riguardo quanto affermato dall’assessore Gavino Tanchis il quale aveva ricordato le responsabilità dell’opposizione nel rinvio dell’importante delibera che sblocca i fondi per le famiglie con a carico persone gravemente malate. Un tema, a dir poco, delicato. Per questo, a parte le scintille tra lo stesso Pais e l’amministrazione, in particolare col Sindaco, le posizioni sono rimaste cristallizzate riguardo le responsabilità, o meno, di quanto affermato e soprattutto dei ritardi nei pagamenti.

Tale situazione ha visto intervenire prima Emiliano Piras dell’Ncd che ha trovato anche d’accordo anche il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi nel stabilire quasi una sorta di ultimatum per la maggioranza. “In questi giorni abbiamo dato tutti uno spettacolo poco edificante e di cui dobbiamo prenderci tutti le responsabilità – ha detto Piras – ciò, non deve essere nascosto, deriva dalla crisi politica della maggioranza e della sua assenza di numeri in commissione, ma non possiamo continuare cosi, adesso ci sarà la pausa, speriamo che subito dopo si cambi registro”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Mimmo Pirisi: “ci vuole responsabilità e buon senso da parte di tutti, in questo modo non si può andare avanti” e rivolto ai banchi della maggioranza ha detto “siete voi che avete dei problemi, dunque se riuscite risolveteli, fermatevi, ragionate e poi se potete andate avanti sennò il sindaco ne prenda atto, adesso ci sono diversi giorni di pausa per le festività”. Un appello a tutti per rendere più efficaci e utili i consigli comunali e l’azione politico-amministrativa che deve dare risposte ai cittadini altrimenti è inutile. Parole condivise, almeno in parte, anche dai consiglieri di maggioranza Sartore e Fadda.

Il sindaco sullo stessa tema, prendendo la parola, ha però spiazzato un po’ tutti ribadendo che “la situazione è sotto controllo, tranquilla” e che anzi “l’amministrazione sta lavorando bene e la maggioranza è più compatta e produttiva di prima”. La seduta ha visto approvate le delibere dell’assestamento al bilancio, che sblocca la spesa per diversi interventi, e poi il documento riguardante i fondi per alcuni interventi di riqualificazione nel centro storico. Entrambi gli atti sono stati votati dalla maggioranza insieme al Pd e 5 Stelle.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.