Riformatori verso Convenzione Blu

CAGLIARI – “Il 5 e 6 Novembre a Roma alla “Convenzione Blu”. L’obbiettivo di radicare, con sempre maggiore orgoglio e determinazione il nostro partito in Sardegna, si coniuga anche con il dovere di avere un occhio attento a ciò che succede nella politica italiana. Per questo, sabato 5 e domenica 6 novembre, accogliendo l’invito di Raffaele Fitto, alcuni di noi saranno a Roma, per assistere alla “Convenzione Blu”, che si pone come finalità quella di dare l’avvio ad un laboratorio costituente dell’area moderata del centrodestra”.

Cosi Pietro Fois coordinatore regionale che di fatto annuncia la scelta di campo dei Riformatori Sardi in ottica nazionale e non solo. Come anticipato da Algheronews [Leggi], del resto, il mese di dicembre sarà decisivo per comprendere le prossime scadenze in particolare il voto anticipato per il Parlamento e, a cascata, è molto probabile che ciò accada anche per alcune regioni e comuni”. E conclude Fois: “sembra una iniziativa affidabile; appare un progetto che va nella direzione nella quale da sempre noi Riformatori ci muoviamo, reso, oggi ancora più attuale, dalla dissoluzione di Forza Italia che condanna all’astensionismo milioni di persone senza più punti di riferimento in Sardegna e in Italia.

Nella foto Raffaele Fitto

S.I.

Aeroporto: mai caduti così in basso

SASSARI – “Doveva essere la più importante rivolta del territorio del Nord Ovest degli ultimi cento anni, quella per la salvezza dell’aeroporto di Fertilia e così in effetti è stato. Uno di fianco agli altri ci siamo ritrovati: Sindaci, Consiglieri Comunali, Assessori, Commercianti, Rappresentanti di categoria, semplici Cittadini.
Siamo giunti a Cagliari, la “Maga Circe”, speranzosi di trovare risposte chiare alle nostre sacrosante rivendicazioni. Le rivendicazioni di una Terra che cerca riscatto, che non vuole rinunciare agli sforzi fatti fino ad ora per continuare a sperare nel futuro delle proprie imprese, delle proprie attività commerciali, dei propri figli che studiano e lavorano al di fuori dell’Isola, nelle porte d’Europa spalancate grazie ad una delle tante compagnie aeree low cost che ci ha fatto sentire tutti quanti più “europei” negli ultimi 15 anni”. Cosi il consigliere comunale di centrodestra Manuel Alivesi.

“Arrivati a Cagliari, dopo precise assicurazioni da parte dei nostri Presidenti dei vari Consigli Comunali, scopriamo che in realtà non tutti, ma questo era comprensibile, potranno essere ricevuti, sperando almeno che piccole delegazioni potessero avere l’ambito diritto ad incontrare il Sassarese Presidente Ganau, i Capigruppo della Regione ed il celeberrimo Assessore ai Trasporti Massimo Deiana. Anche qui però ci viene comunicato che solo i Sindaci potranno accedere alla prestigiosa sala delle udienze del 6° Piano del grande Palazzo dai corridoi vellutati. Non ci resta altro che attendere gli eventi, pensiamo tutti. Intorno alle 15:30 del pomeriggio cominciano ad emergere le prime indiscrezioni sulle conclusioni della seduta, della quale da ieri si sono sentite molte, fantasiose e differenti “versioni”. I nostri Sindaci, almeno quelli più determinati e consapevoli delle loro azioni, chiedono subito all’assessore Deiana di scindere il problema, ovvero da una parte le esigenze e le emergenze delle low cost e dall’altra la necessità oramai non piu procrastinabile di dover procedere alla stesura di una apposita legge con procedura accellerata di cui all’art. 102 del regolamento del Consiglio Regionale al fine di reperire e stanziare gli importi necessari per ricapitalizzare la Sogeaal”.

“Dopo tre ore di dichiarazioni l’intervento dell’Assessore Deiana riassume i contenuti annunciando il totale accordo sulla necessità di ricapitalizzare immediatamente la Sogeaal, a patto di attendere la conclusione della fase della privatizzazione dopo di che la rissa. Da li altri ulteriori chiarimenti che hanno portato, giusto per congedare i “cugini” sassaresi, a promettere che entro 3 (tre) giorni ci sarà la proposta di legge per la sottoscrizione della ricapitalizzazione. Successivamente saluti e abbracci. La nostra sensazione, mentre abbandonavamo il Palazzo era quella di avere alle spalle, affacciati alle finestre di “via Roma”, quella “faccia di trudda” di Deiana & Company che ci cantavano (come di tanto in tanto si usa alle partite della Dinamo): “Che siete venuti a fà (clap clap) che siete venuti a fà (clap clap)” ed il tutto nel silenzio “attonito” della “greffa” Sassarese costituita da: Gianfranco Ganau, Luigi Lotto, Gavino Manca, Salvatore Demontis, e tutti gli altri sassaresi del Pd. Non siamo mai caduti così in basso, povera Sassari!”

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Agenzia entrate sarda: una bufala

CAGLIARI – “L’agenzia delle entrate sarda? E’ una bufala o, nella peggiore delle ipotesi, una EquiSardegna, cugina di Equitalia. Considerato che lo Stato centrale continua a incassare direttamente i tributi di sua competenza e a dare successivamente alla Regione quanto spetta in base all’articolo 8 dello Statuto (quando lo dà!), delle due è l’una: o si vuole creare un ente inutile o si sta creando un mostro amministrativo con cui la Regione si accolla le spese della riscossione, ma è sempre Roma la destinataria dei soldi incassati”. Cosi i coordinatore regionale di Forza Italia Sardegna Ugo Cappellacci.

“Insomma, il rischio è quello di creare un sorta di EquiSardegna, ‘cugina’ isolana di Equitalia. Se poi lo Stato centrale non dà alla Regione quanto dovuto, è inutile fare operazioni di immagine finto-sovraniste, similsardiste, quando la Giunta ha ritirato i ricorsi e ha firmato accordi-patacca con cui Renzi ha preso il salvadanaio dei sardi. Solo nell’ultimo anno il Governo ha scippato ben 700 milioni di euro, ha disatteso la sua parte degli accordi. Occorre stracciare quei patti scellerati e pretendere quanto dovuto fino all’ultimo centesimo e riprendere la battaglia sulle accise promossa ed avviata nella scorsa Legislatura”.

“Questa agenzia sarda delle entrate, per come è stata proposta, è solo l’ennesima foglia di fico per darsi una parvenza sovranista e contemporaneamente continuare a coprire gli scippi del Governo Renzi. Perché la verità è che ogni trattativa del duo Paci-Pigliaru con Renzi si è conclusa con soldi in meno per la Sardegna e soldi in più per Roma. Se non fosse così, se hanno tutti i soldi in più che hanno millantato in questi anni, perché non usarli? Perché indebitare i sardi con un super-mutuo da 700 milioni di euro, perché aumentare l’IRAP?”

Nella foto il gruppo regionale di Forza Italia Sardegna

S.I.

Giunta Bruno “commissariata”

ALGHERO – NelLeggil’ultimo Consiglio Comunale di Alghero, oltre alla reprimenda del Presidente Tedde e all’attacco della consigliera Piccone all’assessore Selva [Leggi, abbiamo assistito al “commissariamento” della Giunta Bruno. Come annunciato nella precedente seduta [Leggi], il Primo Cittadino ha precettato tutti i dirigenti obbligandoli a stare in aula durante i lavori dell’Aula e in particolare nel momento delle brevi segnalazioni.

Un modus operandi mai visto. Anzi, i primi segnali (del resto la radice è la medesima) ci sono avuti con la precedente amministrazione eletta quando gli assessori hanno iniziato a delegare risposte e risoluzione dei problemi direttamente ai dirigenti. Un fatto a dir poco assurdo. Come se gli algheresi avessero votato i tecnici e non coloro che siedono a Sant’Anna. Questo non può che palesare una sorta di volontà di non accollarsi le responsabilità più onerose, mentre far propri soli i meriti. “Solidarietà verso i dirigenti del comune di Alghero costretti a rispondere alle brevi segnalazioni dei consiglieri comunali”, ha commentato la consigliera di opposizione Maria Grazia Salaris “a questo punto mi chiedo a cosa servano gli assessori di Mario Bruno, questa è la dimostrazione della totale incapacità politica di questa amministrazione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo del Pd Pirisi. “In Consiglio si è consumata un’altra puntata della tragicomica vicenda del trasporto scuolabus con le dichiarazioni del Sindaco Bruno che ha girato la palla alla Dirigente Caria che in merito alle mie domande circa la riassunzione delle tre figure professionali lasciate a casa e ai disservizi causati dalla ditta sul mancato porta a porta ha risposto che tutto è stato fatto secondo la normativa vigente e che nessun disservizio si è verificato in queste settimane”. Come detto la “patata bollente” è stata lasciata ai dirigenti. “Quindi tutto a posto il sindaco è tranquillo, l’assessore è tranquillo, i dirigenti sono tranquilli, tutto con buona pace dei tre nuovi disoccupati e di tutti quei genitori che da quest’anno dovranno pagare un servizio che mai gli verrà fatto: non faremo calare il silenzio su questa ennesima grave situazione”. Dunque, come riportato da Pirisi, anche in questo caso la giunta è stata di fatto “commissariata” dai dirigenti.

Nella foto una parte della Giunta Bruno

S.I.

Riformatori: attacco al Pd e no-tax

CAGLIARI – Parte un attacco al Pd e una nuova campagna no-tax dall’assemblea dei Riformatori che si svolta ed è proseguita all’Ala Birdi di Arborea. “In Sardegna, la democrazia dell’alternanza sembra sospesa e il “partito unico” del PD (delle sue litigiose correnti) e dei suoi satelliti occupa tutto con una ragnatela pervasiva che spartisce le ultime briciole di bottino”, si legge in una nota dei Riformatori che dà conto degli “Stati generali” dei Riformatori, riuniti ad Arborea, dov’è stata presentata una vera e propria “Mappa del potere PD”: “In Sardegna, non si muove foglia, che il PD non voglia”, lamentano i Riformatori. “Potere romano, potere in Regione, potere nei comuni più importanti, potere nelle società partecipate e nelle banche, tutto sta dentro la ragnatela del “sistema PD” che desertifica qualsiasi voce di senso opposto e costringe anche la “società civile”, dalle associazioni culturali, al volontariato, ai liberi professionisti ad omologarsi alla voce del padrone unico”.

“Purtroppo”, proseguono i Riformatori, “pur essendo questa Giunta la peggiore e la più inadeguata mai vista in Sardegna, l’alternativa non si vede, mentre il vecchio centrodestra è a pezzi e non sembra avere più né idee, né risorse, né radicamento territoriale che consentano di ripartire”. “Al disastro, noi Riformatori non ci stiamo”, fanno sapere i Riformatori sardi. “Oggi, da Ala Birdi parte l’alternativa al sistema di potere PD, ma soprattutto parte il progetto di idee, di classe dirigente che, partendo dalla fiscalità di vantaggio e dalla scommessa sulla nostra identità (Nurat il marchio di unicità per essere visibili nel mondo) consenta di abbandonare la cultura dell’assistenzialismo per passare alla cultura d’impresa. Un progetto che -da oggi- si rivolge a tutta la Sardegna disposta a rimboccarsi le maniche, che crede nel futuro e non si rassegna a fare il guardiano del cimitero dell’Isola”.

Nella foto la convention di Arborea

S.I.

Irrompe Tedde: attività paralizzata

ALGHERO – 5 a 3. Non è il risultato di una partita di calcio, ma quasi. Ieri il Consiglio Comunale, o meglio la maggioranza di centrosinistra, ha deciso la composizione delle commissioni in linea con il nuovo regolamento voluto sempre dalla compagine bruniana. A tale decisione e voto si è giunti dopo una lunga seduta che ha visto nascere forti polemiche e scontri in Aula. Infatti il dibattito è stata l’occasione anche per fare un bilancio sull’attività consigliare e in particolare sulle commissioni. Un operato “messo alla berlina” per primo, e ciò ha destato qualche scalpore, dal presidente Matteo Tedde. “Le commissioni in questi due anni hanno lavorato a singhiozzo e spesso devo essere io a chiedere di convocarle o comunque i provvedimenti arrivano in aula senza quell’apporto costruttivo che deve essere prodotto da tali organismi”, ha detto la guida del Consiglio. Ma non solo. “La macchina amministrativa non sta producendo quanto atteso, dico che si dovrebbe lavorare molto meglio, viste le esigenze della città”, e ancora sulle commissioni, “il loro ruolo è fondamentale per migliorare gli atti, ma se quanto emerge dalle varie discussioni non viene tenuto conto nella giusta considerazione, ci troviamo in Consiglio a fare anche il lavoro delle commissioni”.

Le opposizioni hanno colto in maniera positiva la reprimenda di Tedde e hanno ribadito la condizioni di quasi paralisi in cui si trovano le commissioni. “In questi mesi si è capito che tali organismi non contano niente e soprattutto che non avete nè idee nè progetti”, ha tuonato Nasone del Gruppo Misto il quale ha ricordato anche l’importanza di avere un’anima critica seppur si siede tra i banchi della maggioranza. Il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi si è soffermato sulla scelta repentina di attuare un cambiamento. “E’ arrivato il segretario generale nuovo e in fretta e furia si è deciso che si doveva cambiare il regolamento consigliare, ma invece di tutelare il COnsiglio si è arrivati ad una condizione che penalizza la democrazia dell’aula, anche perchè dovete ricordarvi sempre che siete maggioranza ma di una sola unità”.

13 a 12. Se la prima poteva essere una partita di calcio, questo risultato è più vicino ad un match di rugby. E’ il numero (che doveva essere magico) che permette a Bruno di governare. “Ma caro signor Sindaco – ha detto Pais di Forza Italia Alghero – oggi governate, ma quella poltrona non l’avrete in eterno, anzi proprio il contrario, dunque sarebbe giusto tutelare il Consiglio di oggi così come quello di domani invece di andare avanti a strappi e con arroganza, atteggiamenti che non pagano e poi si scontrano con il solito appello di un’opposizione costruttiva: le nostre proposte non vengono mai ascoltate, per questo d’ora in avanti sarà battaglia ancora più dura”. Anche Ferrara di 5 Stelle ha criticato l’amministrazione per la vacuità del lavoro prodotto in questi due anni e inoltre si è soffermato sulla necessità di riprendere le sedute. Emendamento accolto dall’aula. Passaggio non scontato viste le titubanze della prima ora.

A difendere l’operato della maggioranza sono intervenuti i consiglieri Boglioli, Moro e Nonne. Tutti hanno sottolineato che la compagine governativa sta lavorando e che le commissioni si sono riunite per quanto richiedeva i vari atti amministrativi. Ma tale difesa, come detto, cozza con le parole anche dure del Presidente Tedde che, come ricordato da Pirisi, si trova oggi “a mendicare una sede appropriata” (è stato spostato dal suo ufficio). La questione non è solo logistica, ma più probabilmente, in vista anche delle imminenti scadenze (referendum e qualche voto anticipato a maggio), di geografia politica. E ciò rappresenta, insieme alla dura critica della consigliera Piccone all’assessore Selva sul caso dei Barracelli, una prima vera frattura in seno all’ossatura principale che regge la maggioranza bruniana.

Nella foto Matteo Tedde

S.I.

Alghero, una città alla deriva

ALGHERO – “Alghero, una cittadina ricca di storia e cultura che si affaccia linda e ridente sul mare…”. Così recitava l’incipit di un vecchio dépliant turistico degli anni ’60. Anni in cui la nostra città era annoverata, a buon diritto, tra le città turistiche sarde di maggior attrattiva. Ciascuno di noi, probabilmente, leggendo oggi quell’incipit sentirebbe qualcosa di stonato. Certo, Alghero è una città ricca di storia e di cultura, ieri come oggi, e ieri come oggi si affaccia sul mare. Ma allora cosa non ci convince di quella accattivante frase stampata in grassetto che introduceva il turista alla conoscenza della nostra città? Non dobbiamo sforzarci molto: Alghero è ancora ricca di storia e cultura, si affaccia, come sempre, sul mare ma non è più né linda né ridente! Ridente? Ma come potrebbe essere ridente una città in mano ad amministratori che, un giorno dopo l’altro, registrano fallimenti che pesano sulla città come macigni? Ma come è possibile inanellare un errore dopo l’altro come hanno fatto e fanno il sindaco e i suoi ogni giorno? Ma non gli basta aver portato Alghero e i suoi cittadini all’isolamento e danneggiato la sua economia grazie ad una politica colpevolmente miope sulla vicenda dell’aeroporto?

Ma non gli basta non aver fatto niente per difendere il lavoro?
Ma non gli basta aver fallito con il Parco di Porto Conte e l’Area Marina Protetta?
Ma non gli basta il ridicolo di editare (a spese di tuti noi) un giornalino per esaltare le imprese della sua fallimentare maggioranza?
No, forse a loro non basta, e con squilli di tromba annunciano una svolta epocale sull’ambiente e sulla pulizia della città chiamando, alla bisogna, non una persona di comprovata esperienza nel settore o un grintoso tecnico, no, chiamano un politico, pallido e gentile, non più ragazzo, che agilmente abbandona il suo partito (il PD), schierato all’opposizione, per “soccorrere” l’Amministrazione Bruno con tutto il suo peso specifico.
Oggi molto più di ieri il turista chiede alla sua località di destinazione che sia pulita e altrettanto chiedono i cittadini. Anche per questo nel nostro programma abbiamo scritto che la pulizia della città sarebbe dovuta essere “maniacale”. Ma qual è il biglietto di presentazione di una città? Forse più di uno, ma certamente i suoi ingressi. Come in ogni casa che si rispetti, non si pulisce solo il salotto ma anche l’ingresso!

Signor sindaco, vada a fare una passeggiata lungo la strada verso Bosa. I tortuosi tornanti si affacciano su una costa meravigliosa che curva dopo curva svelano al visitatore, proveniente da sud, un’Alghero dolcemente distesa sul mare. Decine e decine di cittadini, di mattina e di sera, percorrono quella strada per praticare attività sportive o solo per godere delle bellezze naturali; centinaia di persone in auto, moto e camper cercano una piazzola di sosta per fotografare questo incanto. Ebbene, signor sindaco, “questo incanto” dura ben poco perché i bordi della strada sono letteralmente invasi da sporcizia (cartacce, bottiglie di vetro e di plastica, barattoli di latta, rifiuti di ogni genere) frutto di colpevole incuria e di scarso civismo.
Sappiamo bene come sia difficile assicurarne la pulizia. Durante la nostra amministrazione, però, facemmo il possibile anche utilizzando eventi (come Clean Up The word), cui partecipò l’intera Giunta, sindaco in testa, insieme a Lega Ambiente, l’Amp ed altri per sensibilizzare alle buone pratiche tutti i cittadini
Non si cerchino alibi! (Le scuse invece sono dovute).

La pulizia degli ingressi alla città è da garantire in ogni caso quanto e come quella del centro storico e della città tutta! Vede signor Sindaco, W. J. Mackenzie, forse esagerando, sosteneva che la politica fosse “la scienza delle scienze”, lei, che sicuramente è da sempre un uomo politico, applichi la sua scienza e lavori per rendere pulita questa città! Oppure, dopo aver annoverato anche il mancato decoro tra i fallimenti della sua Amministrazione, con atto di umiltà (se le riesce di essere umile), si dichiari sconfitto e lasci che Alghero si scelga un’altra guida che c’è, che è ampia e che la sta incalzando ogni giorno e che gli algheresi, ne siamo sicuri, sapranno riconoscere”.

Andrea Delogu e Michele Pais (Forza Italia Alghero)

“Ferrara e Porcu vedono meno di me”

ALGHERO – “Ferrara e Porcu, consiglieri comunali di 5 stelle,come da manuale di comportamento nella vita politica attuata nel loro movimento, si sono soffermati con particolare attenzione su un mio breve passaggio nell’intervista apparsa su un quotidiano regionale, ai membri della segreteria del pd algherese, insieme al segretario Salis”. Così Franco Santoro che replica all’intervento dei. consiglieri grillini riguardo la condizione politica di Alghero.

“Come la nutella hanno spalmato le loro considerazioni sulla frase da loro incrininata, su tutte le testate online locali, usandola per dare come al solito addosso al pd, anche questo ci stà, citando faide risse e stracci trascinati da melmose correnti. Questo si fa per distrarre da quello che in casa 5 stelle catalana appare secondo le citazioni di stampa, un autentico Tsunami che arriva alle classiche denunce ai livelli superiori e amministrativi, citato. Le testate online hanno dato a questa loro nota il titolo che più ritengono adatto ma in questo caso hanno usato il termine bacchettare nei miei confronti, anche questo fa parte del vocabolario politico giornalistico e non mi può certamente offendere”.

“Chi invece non perde occasione nel trascendere è il solito giornale, tanto famoso per la sua ben nota obbiettività quando si parla di un certo sindaco e la sua sempre ristretta e asserragliata corte, a tal punto amata da detto sindaco che la clonerà per farne un gemello informativo comunale investendo la pubblica modica cifra di cinquantamila euro. Riferendosi a me, l’etico giornalista afferma che parto a testa bassa quando si tratta del sindaco cari signori a testa bassa, meglio a capo chino ci siete voi e quei 12 discepoli, che giornalmente citate esaltando il nulla politico che con grande impegno producono”. “La mia testa resta e resterà sempre alta, anche se fisicamente i miei occhi da tempo non vedono più, ma con gran dispiacere mi rendo conto che voi vedete molto meno dei miei”.

Nella foto i dirigenti locali del Pd compreso Franco Santoro

S.I.

“Sciacallaggio? Sindaco incapace”

ALGHERO – E’ancora polemica sui dati riguardanti il lavoro. Questione sollevata da Algheronews attraverso un articolo in cui veniva indicata la drammatica percentuale dei disoccupati in città che arriva (e nel 2016 sicuramente supera) al 45% [Leggi]. Dati che hanno visto aprirsi un dibattito nel centro catalano. Popolazione e parte della classe politica giustamente allarmata per i numeri. Da Sant’Anna, invece, si cerca di gettare acqua sul fuoco e minimizzare. Ma, purtroppo, la condizione generale è molto più grave di quanto possano raccontare dati e grafici [Leggi].

Ed è ancora una volta Michele Pais, consigliere comunale di centrodestra a rappresentare il sentimento più diffuso in città a seguito delle comunicazioni in merito giunte dall’amministrazione. “È bizzarro come per ogni notizia negativa, il Sindaco si affretti a scaricarsi di ogni responsabilità. Gli asseriti meriti sono tutti i suoi, i demeriti sono sempre degli altri. Oggi ci accusa di sciacallaggio, per aver riportato un dato incontestabilmente negativo, utilizzato per la prima volta, come parametro di benchmarking, proprio da lui all’atto delle dichiarazioni di insediamento di mandato”.

“Cos’è – domanda sempre Pais – prima andavano bene? Non mi pare che nessuno l’abbia accusato di sciacallaggio nei confronti delle amministrazioni precedenti. Oggi noi prendiamo a riferimento un dato scelto da lui e solo perché è negativo, non va più bene? Sia serio una volta tanto signor Sindaco. Decida con quali “carte” vuole giocare e non le cambi solo perché vede che sta perdendo. Un consiglio al pari suo, glielo voglio dare, smetta di fare il Sindaco. Non ci è capace”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

“Giornalino by Bruno una buffonata”

ALGHERO – “Con questa subdola buffonata del “periodico”, qualora venisse approvato dal consiglio comunale, i cittadini algheresi stanno correndo il rischio di pagare la campagna elettorale del Sindaco che, anziché pensare a governare la città di Alghero sembra essere impegnato alla ricerca continua ed oltre ogni limite di consenso popolare finalizzato, lo si può presumere, ad una prossima elezione in chissà quale scranno”. Cosi i Riformatori Sardi sull’ennesimo caso, forse uno dei più eclatanti, esploso in seno all’amministrazione Brno con la decisione, evidentemente avallata da bruniani, Udc e sinistra, di creare un giornalino della Giunta pagato coi soldi degli algheresi e con pubblicità di aziende private [Leggi]. Questo quando su tutti i mezzi di informazione, locali e regionali, la compagine governativa esce ogni volta che invia le comunicazioni senza alcun tipo di censura, anzi.

“Riteniamo questa proposta uno sperpero di denaro pubblico che sa di presa in giro nei confronti di tutti i cittadini che, da oltre 2 anni, attendono risposte e soluzioni ai problemi della città e sono arrivati al limite della pazienza nel ricevere continuamente, da parte di chi li amministra, solo comunicati stampa e post su Facebook auto-celebrativi”.

“Detto questo vogliamo sperare che quei consiglieri con un minimo di coscienza e buon senso si oppongano a questo modo ipocrita di fare comunicazione con l’intento di lavare il cervello ai propri concittadini e cogliamo l’occasione per lanciare un appello a tutti gli algheresi affinché boccino pubblicamente la proposta di pubblicazione di quello che sarà un giornale di regime”.

Nella foto un incontro dei Riformatori

S.I.