Crack Sinistra. Furia Udc. Bruno rischia

ALGHERO – Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. Questo scriveva Agatha Christie. Ciò calza a pennello rispetto alla situazione dell’attuale maggioranza consigliare. Quella oramai definita “coalizione-matrioska”. Come avevamo detto, chi segue la politica, aveva ben presente quello che, prima o poi, sarebbe accaduto e, proprio come nei libri, della celebre giallista, puntuale il quadro previsto prende forma. In questo caso l’impossibile convivenza delle varie anime della coalizione che ha fatto vincere Mario Bruno, ma ne impediscono una adeguata governabilità.

In particolare negli ultimi giorni, com’è noto e anticipato da Algheronews [Leggi], è esploso il caso dell’assessore Natacha Lampis e più in generale della lista Sinistra Civica. Un aggregazione comprendente più gruppi politici tra cui ex- Comunisti Italiani, Sel ed ex-Alghero Migliore. Questi ultimi sono quelli che difendono la loro assessora. Del resto è stata espressa proprio da tale area facente capo, da qualche mese a questa parte, al partito dei Rossomori. Novità non assolutamente accettata dall’Udc.

Già la convivenza era impossibile e le tematiche centrali vedono questi alleati distanti anni luce (Maria Pia, suoli pubblici, immobili comunali, Puc e tanto altro), adesso si aggiunge la palese sfiducia del consigliere comunale (l’unico) Giampietro Moro di Sinistra Civica all’assessore Lampis. Ieri si sono seguite, in poche ore, due note stampa al veleno in cui da una parte “il direttivo” della lista, condotto dagli ex-miglioristi, che attaccavano in maniera pesante il partito di Antonello Usai e ridimensionavano Moro. Ma quest’ultimo non ha gradito e, lasciando da parte il canonico amplomb, ha ribadito che la Lampis non ha più la sua fiducia e che proprio gli ex-miglioristi non rappresentano Sinistra Civica.
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Una guerra interna alla maggioranza e una bufera politica che rischia di travolgere Mario Bruno e che si somma alle altre tegole relative alle indagini sull’appalto dei rifiuti, barracelli, Meta, Parco e poi la nota vicenda dei fondi ai gruppi e soprattutto alle mancante risposte rispetto alle tante emergenze ed esigenze degli algheresi. In primis la disoccupazione che, proprio in questi mesi, sta toccando livelli record. A questo punto sono in tanti, compresi alcuni della maggioranza, a chiedersi se questo percorso amministrativo e politico, quello della “matrioska”, abbia ancora senso o non sia meglio dare uno stop e andare al voto fra pochissimi mesi. Del resto sarà l’esito referendario a dare un ulteriore accelerata verso l’ipotesi del voto anticipato, anche ad Alghero.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Guardia Grande: incontro del No

ALGHERO – Giovedì 1 dicembre alle ore 18 a Guardia Grande, nella sala sociale della borgata di Guardia Grande Il Comitato per il No di Forza Italia Alghero e il Comitato per il No ad Alghero organizzano un incontro di approfondimento, alla vigilia della consultazione referendaria, nella quale saranno illustrate le conseguenze che la modifica della carta costituzionale, così come redatta dal governo Renzi porterebbe sul sistema politico italiano e sulla Sardegna stessa.

Le ragioni del No saranno illustrate dal Prof. Avv. Mario Tocci, docente di legislazione dei beni culturali e diritto amministrativo all’ Università degli Studi di Sassari. All’incontro, moderato dal giornalista Stefano Idili, parteciperanno Andrea Delogu, coordinatore cittadino del Comitato per il No, Marco Di Gangi coordinatore del comitato civico, Stefano Lubrano, Mario Conoci ed i consiglieri comunali Michle Pais, Maurizio Pirisi, Nunzio Camerada, Maria Grazia Salaris, Monica Pulina, Alessandro Nasone. Le conclusioni saranno affidate all’On. Marco Tedde.

Nella foto alcuni rappresentanti del No

S.I.

Giornalino comunale: grazie Bruno

ALGHERO – Bruno, ancora una volta, è riuscito nel suo intento: avrà il suo “giornalino”. O meglio, come lo ha voluto chiamare nella delibera “Il periodico della città”. Un modo come un altro per diffondere la propaganda dell’amministrazione, della maggioranza ed eventualmente le proposte e uscite, ovviamente quelle non critiche, da parte delle opposizioni. Tutto questo mentre l’esecutivo attuale mai come prima ha spazio sui media locali e regionali. Del resto ha anche lo staff più imponente di sempre con all’interno due giornalisti. Ma nonostante questo e pur essendoci una marea di problemi ancora da affrontare e risolvere, il sindaco ha deciso di far definire subito la delibera, portarla in aula e farla approvare.

“Una vera vergogna senza alcun senso di esistere”, hanno tuonato dalle opposizioni. Maria Grazia Salaris, Michele Pais, Enrico Daga, Roberto Ferrara e Maurizio Pirisi sono intervenuti attestando l’inutilità di tale operazione che è fuori dal tempo e senza senso visto che “Bruno già esce in tutti i mezzi di informazione e non ha bisogno di creare nessuno giornalino” e questo anche se gratis “perchè si andrà a togliere fette di mercato pubblicitario alle attività editoriali già esistenti”. E nello specifico è stato Pais a fare l’esempio di chi, già da tanti anni, porta con fatica avanti sia cartacei che anche siti on-line e a breve si troverà a concorrere con il Comune di Alghero. “In particolare penso al signor Cantoni – ha detto – che non con difficoltà va avanti col suo lavoro di informazione da anni col cartaceo di Alghero Eco”. L’esponente forzista ha ricordato al Primo Cittadino che “già esce quotidianamente su tutti i media comprese le tv e dunque non ha alcun bisogno di creare questa porcheria che, d’altra parte, è chiaro che sarà utilizzata per fare propaganda proprio quando non manca molto alla fine della sua fallimentare esperienza”.

“Una scelta nefasta e indegna”, ha detto la Salaris che ha spiegato “mi rivolgo ai consiglieri di opposizione, visto che il sindaco ha già deciso, voi verrete ricordati come quelli che hanno dato il via libera a questa delibera che va contro le reali e quotidiane esigenze degli algheresi che non hanno certo bisogno di vedersi recapitato in casa un giornalino che loda le gesta del sindaco”. Inoltre, ha ricordato sempre la Salaris, “con che coraggio parla il sindaco che ha nel suo staff dei giornalisti e anche un responsabile di testata” e non solo, come anche già detto dallo stesso Pais, “gli algheresi non devono essere imboniti da nessun tipo di propaganda, ma dai fatti, dalle azioni e dalle risposte concrete alle loro esigenze partendo da un freno reale alla drammatica disoccupazione che sta flagellando la nostra città”.

Daga, Ferrara e Maurizio Pirisi hanno ribadito l’assurdità di questo regolamento che vede “la creazione di un cartaceo proprio in un periodo storico in cui tutti, anche le persone più avanti con l’età, attingono dal web le informazioni e non certo dai giornaletti che arrivano a casa e possono usare per altri scopi come incartare le uova”, ma nonostante questo “il sindaco ha deciso di andare avanti, di continuare nella sua proposta di pensiero unico che tanto gli piace che trova già riscontro nella quotidiana comunicazione su quasi tutti i media locali”, del resto ha continuato Daga “com’è noto, non ama nè critiche nè contraddittorio, ma, come detto solo il pensiero unico”. Mentre Maurizio Pirisi ha ricordato, l’altro cartaceo “free press”, oltre ad Eco, ed è L’Isolano. “Si poteva dare un contributo a questi e comunque diffondere energie e fondi ai media già esistenti come facevano noi con le giunte di centrodestra in passato dove la pubblicità istituzionale veniva acquistata in maniera uguale a rotazione su tutti gli organi presenti”.

E poco c’entra che non saranno utilizzati soldi pubblici. “Si andrà a creare una concorrenza oggettivamente sleale che danneggerà le realtà già esistenti, a favore dell’amministrazione che comunque avrà delle spese per il personale e in generale è sufficiente già far perdere tempo agli uffici e all’apparato, per considerare una grave perdita di denaro”, hanno detto dalle opposizioni. Ma, nonostante le critiche giunte dai banchi della minoranza e pur essendoci alcuni esponenti di maggioranza molto dubbiosi su tale delibera, alla fine Bruno ha incassato 13 voti positivi. Ma non solo. Infatti, ha destato non poca sorpresa il voto di astensione (differente da quello contrario del suo collega di partito Daga) di Mimmo Pirisi. Sono chiare, oramai, le fibrillazioni politiche che a breve porteranno a nuovi scenari in casa dem. Ma questa è un’altra storia. Per adesso, restando al Consiglio Comunale di ieri, la delibera prodotta e fatta approvare palesa ancora una volta quale sia il “core business” della guida bruniana.

Nella foto (di Andrea Manca) il Consiglio Comunale di ieri

S.I.

Votare No per stop sbarco migranti

CAGLIARI – “Promettono turismo e zona franca doganale, ma al porto di Cagliari preparano un hub per i migranti: questa follia è l’emblema di una giunta regionale che raggiunge risultati opposti agli annunci pomposi”. Lo ha dichiarato Alessandra Zedda, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna in Consiglio regionale, commentando la notizia pubblicata dalla testata on line Ad Maiora Media e rilanciata dalla stampa nazionale.

“La città di Cagliari e la Sardegna avevano programmato ben altre azioni, dedicate al turismo e al traffico merci, ma il Governo, con la complicità di Pigliaru e del sindaco Zedda, stanzia risorse solo per ciò che interessa a Roma e pensa alla Sardegna solo come destinazione dei flussi di migranti. Possiamo solo immaginare che cosa potrebbe accadere, se dovesse vincere il sì al referendum e simili decisioni potessero andare avanti senza alcuna possibilità di reazione da parte dei territori. Ma per Pigliaru – ha concluso Zedda- evidentemente un comodo seggio sanatoriale può essere barattato con le aspirazioni e le preoccupazioni di un’isola intera”.

Nella foto l’ex-assessore regionale Alessandra Zedda

S.I.

Giunta Bruno: caos impianti sportivi

ALGHERO – “Al Movimento Cinque Stelle interessa cambiare, interessa l’interesse pubblico, interessa vederlo prevalere su altre logiche. E non è così al momento. In Commissione si è parlato di modifica del regolamento d’uso delle strutture date in concessione. Si cambiano quindi le carte in tavola non in partenza, ma in vista di un futuro prossimo più o meno indeterminabile. No! Prima si mettono a posto le carte, dopo si accendono i mutui. Prima si stabiliscono le regole del gioco, poi si inizia la partita. Non è una questione di buone intenzioni ma di atti, e approvare un atto di cui si è responsabili è un momento importante: il Movimento non è minimamente certo che tutto si stia svolgendo nel modo legittimo. A tal proposito l’Amministrazione comunale ha risposto con l’assessore competente in materia Antonello Usai e il sindaco Mario Bruno”. Cosi il Movimento 5 Stelle di Alghero riguardo il tema degli impianti sportivi in città.

“Hanno parlato di facili strumentalizzazioni e di atti/interventi destinati al bene dello sport e della comunità, di un processo che è solo all’inizio, della conferma che l’impianto sarà fruibile da tutti e non solo da quella società che ha investito non pochi soldi per realizzare le strutture di supporto gestite, dobbiamo dire, in maniera egregia. Sono state citate sentenze della Cassazione e la legge 282/2002, di interventi futuri da distribuire sull’intero poco di impianti sportivi e di spazi adeguati alle esigenze e alle norme, messi in sicurezza da consegnare ai giovani. Hanno detto che avrebbero incontrato (adesso ci sembra troppo tardi) i rappresentanti delle varie società calcistiche cittadine, il primo cittadino algherese ha affermato che “Sarà avviato percorso di pianificazione sul campo Pino Cuccureddu. Verificata la disponibilità delle risorse, la disponibilità reale di accesso ai mutui, si ragionerà su ulteriori interventi, vedi sintetico al Carmine […] Non stiamo facendo un regalo al Cagliari, non si curano interessi personali: si fa un intervento che tiene anche conto della disponibilità del Cagliari calcio che ha scelto Alghero come punto di riferimento”.

“La risposta del Movimento Cinque Stelle Alghero, ancora una volta, lascia poco spazio all’immaginazione, e alle evoluzioni sul trapezio della politica delle buone intenzioni. Si è parlato di inizio di un percorso, ma l’importante sarebbe capire come si ha intenzione di proseguire, soprattutto alla luce del punto di partenza. Le società sportive si sarebbero dovute incontrare prima di accendere un mutuo, spiegando loro quali erano le idee e il piano di sviluppo in materia di sport in città. Il tutto a maggior ragione in considerazione del fatto che, recentemente, il Comune ha pubblicato un bando utile all’assegnazione in concessione di tutte le strutture, ivi compreso il campo Pino Cuccureddu. Importante è poi sottolineare che gli interventi di manutenzione straordinaria sono in capo al proprietario della struttura – il Comune – ma che ad oggi sono stati quasi sempre a carico della società concessionaria, vedi il caso di inabilità degli spogliatoi in occasione di una partita. Ma cosa più importante di tutte: realizzare un campo in erba sintetica ex novo non è un intervento di manutenzione straordinaria. Siamo al paradosso: o il campo non sarà fruibile per tutti e, come detto dall’assessore Usai, la società farà un investimento importante per completare l’intervento con opere di illuminazione, irrigazione, recinzioni e tribune. O sarà invece fruibile per tutte le società sportive, con l’attuale concessionaria che farà un’opera di bene per l’intera collettività donando a tutti, a proprie spese, la struttura completa. Che succede allora? La società detentrice della concessione sarà espropriata della concessione stessa per l’effettuazione di un intervento di pubblica utilità cui contribuirà con le sue ingenti risorse?”

“Il modello proposto dall’Amministrazione comunale non si regge, manca qualche passaggio. I contratti vanno rispettati, oppure la concessione verrà ripresa in mano, cambierà e l’uso sarà aperto a tutti? Non c’è logica. Non basta il sostenere che alla base di tutto ci sia un intento bellissimo e meritevole, dato che non può trasformarsi in realtà. C’è una società che ha fatto degli investimenti sulla struttura e non può essere sottoposta a regolamentazioni limitative dell’utilizzo del bene di cui era concessionaria: questo è lo stato dei fatti, al di là di qualunque evoluzione circense d’aula consiliare”.

Nella foto a sinistra il consigliere pentastellato Ferrara

S.I.

Pazienza limitata: Bruno rispetti patti

ALGHERO – Nel corso dell’affollato incontro di venerdì 27 novembre presso la sala del Centro Commerciale “In Centro” di via Marconi, si è tenuta l’assemblea precongressuale dell’Udc di Alghero. Diversi gli interventi che hanno offerto spunti per una serie di valutazioni. L’appuntamento politico ha visto la presenza e i saluti del Sindaco Mario Bruno, del prof. Pierluigi Piras (tematiche dello sviluppo del turismo) all’avvocato Salvatore Deriu (referendum costituzionale del 4 Dicembre), l’operatore dei Servizi Sociali Alessandro Pistidda ( emergenze del settore), il capogruppo dell’Udc in consiglio comunale Alessandro Loi (problematiche del ruolo di consigliere), l’Avvocato Raffaele Salvatore, coordinatore cittadino dell’Udc (problemi e progetti dell’Udc sul patrimonio pubblico immobiliare), del Consigliere del Parco Regionale di Porto Conte Luigi Cella (problemi e prospettive di sviluppo del Parco), dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Alghero Marisa Castellini (linee politiche del partito sulla scuola e sulle attività sociali).

Si è discusso dell’azione amministrativa attuata con risultati efficaci nella razionalizzazione del patrimonio immobiliare, con l’eliminazione di fitti passivi e conseguente risparmio per il Comune, in attuazione del progetto Il Comune in 100 passi con tutti gli uffici vicini e in centro. Resta da migliorare l’incisività nel dare risposte ai cittadini su tanti temi che preoccupano. Decisione unanime sul Referendum: L’Udc di Alghero voterà No. La vittoria del Si sarebbe un pericolo per la democrazia e per la Sardegna, in particolare con la clausola della supremazia, che farebbe perderebbe la gran parte delle competenze su decisioni importantissime sul futuro dell’isola. Nelle conclusioni del vicesindaco Antonello Usai hanno trovato spazio le azioni intraprese che comunque necessitano di ulteriore spinta: ad iniziare dal rilancio del settore edilizio e turistico, con la conferma del programma della coalizione nel capitolo dedicato a Maria Pia, dove prevede un Parco urbano attrezzato e posti letto alberghieri, ma che non siano quelli della casa del custode.

Conferma della proposta per i prossimi anni di almeno 6.000 nuovi posti letto spalmati nel territorio, ad integrazione dei posti letto persi negli ultimi 25 anni a causa della chiusura di circa 20 alberghi e ad arricchire l’offerta con strutture di qualità in grado di soddisfare le esigenze del mercato. Per quanto riguarda la situazione della coalizione è stato confermato che la pazienza dell’Udc non è illimitata, in quanto ad avviso del partito il quadro politico deve restare quello che ha vinto le elezioni. Una “coalizione – matrioska”, che estrae dal cilindro nuovi contenitori con i quali il partito non stretto alcun accordo. Su questo tema l’Udc, per voce di Antonello Usai, si è espresso perentoriamente nei confronti del Sindaco Mario Bruno con la consueta franchezza e lealtà esigendo il rispetto dei patti.

Nella foto l’incontro dell’Udc di venerdi scorso

S.I.

Coalizione-matrioska: volano gli stracci

ALGHERO – Tutti coloro che seguono, direttamente o indirettamente, la politica algherese sapevano che sarebbe andata a finire così. Del resto non è impossibile creare delle coalizioni utili a vincere le elezioni, altro discorso è governare. E ad Alghero i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Senza troppe esagerazioni è come se avessero messo insieme “diavolo e acqua santa” e questo, per chi frequenta le sagrestie e proprio da quei luoghi ha avuto molto credito, era un errore da non commettere. Ma tant’è, la voglia di conquistare Sant’Anna e, a dir loro, recuperare dopo i problemi del precedente esecutivo di centrosinistra, voluto e poi fatto cadere anche dai protagonisti dell’attuale amministrazione, ha prodotto proprio una “colazione-matrioska”.

Ed è, ancora una volta, nel suo andamento andamento ondivago, tra destra e sinistra, l’Udc ha suonare la sveglia. Questo dopo aver lasciato gli ex-storici alleati proprio per dare un contributo determinante alla vittoria di Bruno, essere uscita da maggioranza e Giunta e poi il ritorno. Ora, nuovamente, una dura reprimenda rispetto all’andamento del percorso amministrativo che vede proprio l’assessore e vice-sindaco Antonello Usaie leader centrista puntare il dito contro Primo Cittadino e colleghi di Giunta per un mancato raggiungimento degli obiettivi ed una “pazienza non illimitata”. Ma non solo. A finire sotto accusa anche le porzioni più a sinistra della maggioranza.

Ma, come detto, era prevedibile che sarebbe andata così. Del resto non appena si affrontano temi fondamentali e cruciali per Alghero non c’è una maggioranza omogenea. E in consiglio senza soccorsi esterni, rinvii dei lavori e altre magheggi difficilmente la “matrioska” avrebbe retto fino ad oggi. Da Maria Pia fino ad arrivare allo sbarco dei Rossomori passando per l’ex-caserma di via Simon e il regolamento dei suoli pubblici e anche Mondorurale e altri temi in ballo, le divergenze tra l’area della sinistra radicale (in particolare ex-Alghero Migliore) e l’Udc si sono acuite col passare dei mesi fino ad oggi. “Non possiamo stare con persone che fino a ieri ci hanno sputato”, tuona Usai. E non ha tutti i torti. Stesso discorso per il litorale della Riviera del Corallo a ridosso del Calik che collega a Fertilia. Da una parte l’arcinota idea di realizzare servizi per lo svago e diversi posti letto di qualità del partito di Lelle Salvatore e Alessandro Loi e dall’altra quella degli ex-migliori e in generale di quasi tutti i bruniani di fare solo un grande “Parco Urbano”. Tanto che addirittura, l’ideologo negli ultimi, pare molto ascoltato a Sant’Anna, il professore Cecchini, ha avviato una petizione opposta a quanto annunciato anche in campagna elettorale e ribadito oggi proprio dall’Udc.

Per chiudere: due mondi opposti di fare politica. Visioni dello sviluppo di Alghero lontane anni luce. Di fatto solo da una volontà di contrastare l’alleanza centrodestra e autonomista che aveva proposto Maria Grazia Salaris. L’obiettivo di vincere è stato raggiunto. Ma oggi, passate tre estati e arrivati a 2 anni e mezzo di governo, con la spada di Damocle delle imminenti decisioni da Cagliari sui fondi ai gruppi, tante altre indagini, le tematiche cruciali per far uscire Alghero da tunnel non sono state neanche sfiorate. Almeno non nella massima assise cittadina. Mentre restano bene impressi gli effetti nefasti sulle attività della guerra ai tavolini e ai decibel, cosi come l’assenza ancora di un Puc e Pul che potrebbero (il condizionale è d’obbligo vista la condizione di estrema crisi del territorio) far cambiare il vento che ad oggi soffia sempre più tempestoso sulla Riviera catalana della Sardegna. Tutto questo mentre, di fatto, avremmo già dovuto programmare la prossima stagione turistica (al netto delle vicende aeroportuali) ed essere pronti ad affrontare la sfide degli altri territori che corrono sempre più veloci, mentre il tempo sembra essersi fermato. E quelli dell’Udc, in particolare i più esperti del partito, lo sanno bene e non possono chiudere la loro carriera politica con una tale onta.

Nella foto la Giunta Bruno con gli assessori Udc Usai e Castellini
S.I.

Pd Alghero: Sassoli in diretta

ALGHERO – Martedì 29 novembre 2016 il Circolo Partito Democratico di Alghero organizza un incontro della serie “Un Caffè al PD” sul referendum costituzionale. Parteciperà in collegamento videoconferenza da Bruxelles il Vice-Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli. L’incontro, aperto al pubblico, si terrà nella sede del circolo Partito Democratico in Via Mazzini 99 dalle ore 16.30.

Nella foto David Sassoli

P.S.

Bombe ecologiche: Bruno cerca scuse

ALGHERO – “Ma se il sindaco ha vinto le elezioni anche perchè parlava del famoso triangolo d’oro (Renzi, Pigliaru e lui) ed è sempre in prima fila quando arrivano i big nazionali e regionali, perchè quando ci sono problemi e criticità, che non riesce a risolvere, gira le responsabilità al Pd?”. La domanda del capogruppo dem locale, Mimmo Pirisi, è più che lecita e non è il solo a porsela. Del resto, se un Primo Cittadino vanta o comunque fa comprendere di avere cosi tante entrature, “come è possibile che non riesca a farsi dare i finanziamenti promessi alla città, il giorno dopo lo sgombero del campo rom e il drammatico incendio a Porto Conte, per bonificare le due bombe ecologiche dell’Arenosu e Mugoni?, si domanda anche il leader locale del Partito Democratico.

L’Ambiente al primo posto, si diceva in campagna elettorale. Ma ad oggi proprio tale settore è quello con più problemi e lacune, anche gravi, in città. Oltre le note vicende del servizio di raccolta dei rifiuti, ora anche i mancati interventi per sistemare le due aree oggetto di un rinvio degli interventi come riferito dallo stesso Pirisi durante l’ultima commissione competente. [Leggi]. E chiude il capogruppo. “Invece di trovare colpe fuori dalla sua cerchia, il sindaco si attivi e risolva subito i tanti problemi da cui è afflitta Alghero, altrimenti ne tragga le dovute conseguenze, perchè così non possiamo più andare avanti”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Rifiuti, Tellini punta Wheeler |video

ALGHERO – Il territorio deve stare unito. Dobbiamo ragionare come un’unica realtà. Slogan che spesso si sentono in campagna elettorale riferibili all’area, sempre più in crisi, di Sassari, Alghero e Porto Torres. Ma, come spesso accade, alle parole non seguono i fatti e addirittura tale comuni, dopo il rinnovo delle amministrazioni (Wheeler da una parte e Bruno dall’altra) si connettono tra di essi non per i tanti possibili virtuosismi, ma per gravi difficoltà e pesanti lacune.

Come quelle del servizio di raccolta dei rifiuti che vedono sulla stessa barca alla deriva proprio Alghero e Porto Torres. E questo è stato evidenziato nell’ultimo consiglio comunale da Davide Tellini. Esponente di opposizione, già assessore e alla seconda consigliatura, ha raccolto le preoccupazioni diffuse nel centro turritano e oltre per porle in forma di interrogazione al sindaco Wheeler.

Ma le sue domande, come spiega nell’intervista di Algheronews, non hanno trovato delle risposte soddisfacenti. Diversi sono i problemi nel servizio che potrebbero portare, come detto dal dirigente competente, alla rescissione del contratto. Ad Alghero la Guardia di Finanza è piombata in Comune per stringere le viti di un’indagine che va avanti da qualche mese e che potrebbe portare a trovare responsabilità diffuse anche tra chi amministra. Ma se la Riviera del Corallo piange, Porto Torres non ride di certo, anzi. Ed è Tellini a spiegarne in sintesi le motivazioni.

Nella foto Davide Tellini

S.I.