Crisi Alghero: incontro di Forza Italia

ALGHERO – Riprende, passate le festività, l’attività di Forza Italia. Per domani, martedì 31 gennaio alle ore 19, lo comunica il portavoce Andrea Delogu, presso la sede del Centro Commerciale Ferroni, è stata fissata un’assemblea di iscritti e simpatizzanti per discutere della difficile situazione economica e politica algherese ed in particolare focalizzare l’attenzione sulla condizione dell’aereoporto, sul piano urbanistico comunale, sulla situazione dell’agro e anche sugli allarmanti dati della disoccupazione. Parteciperà anche il Consigliere Regionale del territorio Onorevole Marco Tedde.

Nella foto il centro storico di Alghero

S.I.

Verso il voto, Riformatori con Fitto

ALGHERO – Mentre le elezioni politiche si avvicinano a grandi passi e oramai la discussione si è spostata sulla data (la finestra utile va da fine aprile fino a giugno), anche in Sardegna leader e partiti si organizzano. Nel fine settimana è arrivata la conferma della scelta dei Riformatori Sardi che andranno a sostenere, o meglio, a fare parte integrante del progetto politico ideato da Raffaele Fitto. Il suo nome è “Direzione Italia” ed è stato battezzato proprio in questi giorni.

A darne conferma l’attuale deputato e consigliere comunale di Cagliari Pierpaolo Vargiu intervenuto alla presentazione a Roma del neo-movimento: “Proviamo a dare voce seria all’alternativa al Partito Democratico, parte un nuovo movimento: Direzione Italia. Se sono rose, fioriranno. E noi Riformatori faremo sino in fondo la nostra parte”. Poche parole, ma molto chiare che danno conferma a quanto già annunciato qualche mese addietro [Leggi]. Dunque il partito sardo, coordinato dall’algherese Pietrino Fois, ha fatto la sua scelta. Vista la legge elettorale probabile capolista sarà riconfermato, almeno alla Camera, lo stesso Vargiu. Ma, sulle candidature, è appena iniziata la discussione e nei prossimi giorni anche gli altri partiti andranno ad definire i primi nomi.

Nella foto Pierpaolo Vargiu alla presentazione di Direzione Italia

S.I.

Grandi manovre verso il voto

ALGHERO – Tira aria di elezioni. Ieri, sabato 28 gennaio, possiamo dire che è stato il primo giorno di campagna elettorale. Non a caso Renzi ha fatto una sorta di comizio nell’intervento alla segreteria del Partito Democratico e altrettanto, ma in piazza, il centrodestra durante la manifestazione di Fratelli d’Italia. Ma in entrambi i casi c’è stato un controcoro: per il premier uscente è quello intonato da D’Alema, mentre per l’altra parte le mancate presenze a fianco di Meloni e Salvini. A rappresentare Forza Italia, ancora una volta, il presidente della regione Liguria (il giornalista, volto di Rete 4) Giovanni Toti.

Per la verità l’accelerata verso il voto l’ha data il pronunciamento della Consulta sulla legge elettorale. Oramai, a parte alcuni passaggi, importanti ma non fondamentale, l’orizzonte per tutti è il 40%. Ovviamente non per i piccoli partiti. E in questo senso, a vedere lungo, nonostante scelte da Ministro a dir poco discutibili, è stato Angelino Alfano. L’ex-delfino di Berlusconi ha compreso da tempo che non sarebbe stato il caso di andare insieme alle destre e così è divenuto parte integrante del Pd renziano andando ad aggiudicarsi qualche seggio sicuro e, dipende dal responso elettorale, anche il ritorno al governo. Questa scelta è stata seguita poi anche da Denis Verdini che coi suoi voti ha garantito la vita del governo. Una strada che probabilmente sarà percorsa anche da altri forzisti che non vogliono allearsi con i lepenisti italiani. E in questo s’innesta il progetto di Stefano Parisi che, quasi certamente, diverrà la “casa” dei delusi del centrodestra o meglio, come si usa dire dei “moderati”, che trovano più affinità al centro che a destra. Dunque anche questi andranno ad ingrossa le fila del supporto ad un Renzi bis.

Ma, la coperta è corta. Se da una parte i dem dell’ex-sindaco toscano potrebbero guadagnare verso ex-avversari, d’altra parte vedono sempre più incrinarsi i rapporti fino anche ad una paventata, e quanto mai realistica scissione, come tuonato ieri proprio da D’Alema, con la sinistra. Area politica che con Pisapia (ex-sindaco di Milano) ed Emiliano e Speranza sta cercando di riorganizzarsi con la regia anche di Bersani. Questioni che si riflettono a cascata anche sulle aspettative e questioni locali. Anche in Sardegna infatti ci sono da tempo dei movimenti (sotterranei, ma non troppo) che potrebbero causare delle scelte clamorose o strappi inattesi. Comprese le elezioni anticipate (rumors le danno sempre più certe) visti anche i problemi del presidente Pigliaru legati ad una maggioranza che oramai, un giorno si e pure l’altro, votano contro i provvedimenti della Giunta. Ma su tutto e tutti aleggia l’incognita dei 5 Stelle. Il movimento che, nonostante diversi problemi e, anche nel loro caso, una non impossibile scissione, resta sempre alto nei sondaggi.

Ancora una volta la politica italiana prende le sembianze di un appassionate film che però dimentica, spesso, le vere problematiche di un Paese che continua ad essere in crisi, che va a due, anche tre, velocità, che in certe regioni (Sardegna compresa) registra disoccupazione alle stelle e deve anche farsi carico degli immigranti, oltre che ancora non produrre quello sviluppo da settori come turismo e agricoltura che invece dovrebbero essere il volano dell’economia italiana. Tutti temi caratterizzanti ogni campagna elettorale, compresa questa che, oramai, è iniziata.

Nella foto il Parlamento italiano

S.I.

Voto, Vargiu: primarie per legge

CAGLIARI – “Le elezioni primarie per la scelta dei candidati al ruolo di Governatore nelle Regioni devono essere obbligatorie per legge”. E’ l’obiettivo della proposta di legge presentata oggi alla Camera dal deputato dei Riformatori Pierpaolo Vargiu e firmata anche dal collega Salvatore Matarrese dei Riformatori pugliesi.

“Viviamo un momento di acuto distacco tra la politica e i cittadini, che mina l’autorevolezza delle istituzioni –sottolineano Vargiu e Matarrese- ed è indispensabile provare a ricostruire il rapporto fiduciario che passa attraverso scelte dirette dei cittadini, che travolgano le decisioni lontane dalla realtà e dagli interessi generali, prese da pochi intimi, nel chiuso delle ormai delegittimate segreterie dei partiti!”

“Le primarie per la scelta dei candidati alla Presidenza della Regione -concludono Vargiu e Matarrese- non possono restare una “possibile concessione” dei partiti, che magari le gestiscono in un modo grossolano e opaco, che rischia di screditarne il ruolo! Le elezioni primarie devono essere invece normate per legge, perché siano obbligatorie e trasparenti, restituendo ai cittadini il gusto del protagonismo autentico nelle scelte che li riguardano”.

Nella foto Pierpaolo Vargiu

S.I.

Consiglio: seduta fiume, temi cruciali

ALGHERO – Nuova seduta fiume per il Consiglio Comunale di Alghero. Sarà per una questione di numeri della maggioranza o per una comodità di tutti i rappresentanti presenti in via Columbano, fatto sta che i capigruppo, per la seconda volta, hanno dato il via libera a a questo nuovo inedito modus operandi. Questo è avvenuto senza convocare la conferenza dei partiti, altro fatto inedito. Ed è così che la massima assise cittadina è fissata per mercoledi 1 febbraio alle 9.00 del mattino. Ma, visto il carico da 90 dei punti in discussione, è chiara la volontà dell’amministrazione di approvare in una sola giornata una serie di delibere che, di fatto, sono di enorme importanza per il presente e futuro degli algheresi. Partenza con l’approvazione dei verbali delle passate sedute, fino al cruciale programma triennale dei lavori pubblici 2017/2019. A seguire la determinazione dei prezzi di cessione delle aree che potranno essere vendute. Poi il Piano di valorizzazione e alienazione di immobili comunali.

Poi si passerà, tutto sempre nella giornata di mercoledi prossimo, ai temi fiscali. Regolamento delle Entrate, approvazione del regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, addizioinale comunale Iperf e poi la scelta delle aliquote Imu e Tasi. Per chiudere una proposta di delibera all’amministrazione Bruno del Movimento 5 Stelle avente oggetto la “Modifica del regolamento per l’istituzione dell’imposta di soggiorno”. Ultimo, a forse il punto più importante, il Dup ovvero documento unico di programmazione. Dunque, nonostante la precedente seduta fiume si sia chiusa con consiglieri che si dichiararono stanchi e con poche presenze in aula nel pomeriggio e soprattutto con la maggioranza che, da sola, ha approvato diverse importanti delibere. Il film, è molto probabile, si ripeterà mercoledi prossimo. Il Consiglio, è evidente, oramai appare quasi come un organismo non più centrale e fondamentale come in passato e forse anche questo è il segno dei tempi.

Nella foto il Consiglio Comunale di Alghero

S.I.

Ferrara e Porcu fanno disinformazione

ALGHERO – “Prendiamo atto, con rammarico, come i consiglieri comunali Porcu e Ferrara del Movimento
Cinque Stelle, si siano resi autori di un intervento, circa l’attuale gestione della Palestra
Mariotti,
privo di fondamento e di dati di fatto coerenti con la realtà”. Cosi le Polisportive Giovanili Salesiane in risposta alla nota dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle [Leggi].

“Nella nota stampa, Porcu e Ferrara, scrivono, letteralmente, che “le società che hanno in gestione un impianto infatti hanno più l’interesse ad affittarlo per una partita di calcetto a privati (costo 60 euro) e non, invece, per un allenamento della squadra di uno sport “minore” che, viste le entrate ridotte, paga fino a 13 euro (nel caso della palestra Mariotti) ma che, in precedenza, pagava appena 5 euro da versare direttamente al Comune “. A tal proposito, ci chiediamo come degli amministratori eletti dal popolo, possano dire così tante inesattezze in pochissime righe. La Palestra Comunale Mariotti, messa a bando dal Comune di Alghero, come il PalaCorbia e il PalaManchia, è stata data in concessione ad un Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI, ovvero il PGS , e non a società e neppure ad ASD o APD. Ciò che è ancora più grave, e sul quale chiediamo una immedieta rettifica, è la totale infondatezza dei 60,00 € chiesti ai privati. Frasi come queste, creano un clima di inutile conflittulità e di risentimento in città, che non possono essere certo considerate un esempio di buona politica. In secondo luogo, in merito all’accusa sulla presunta esclusione degli sport minori, si precisa che attualmente presso la Palestra Mariotti, si praticano attività sportive quali Pallavolo, Basket, Calcio a 5 maschile, giornate di scuola calcio per minori. Si stanno, inoltre, definendo corsi di danza e di ballo nonchè di discipline di ginnastica posturale, il tutto nel breve spazio di meno di un mese dalla consegna delle chiavi da parte del Comune”.

“E’ proprio nostro precipuo interesse, in qualità di EPS, di diffondere a quante più persone possibili i cosiddetti sport minori e promuovere lo sport amatoriale. Per quanto concerne la tariffa oraria si precisa che la stessa è quella prevista dal bando pubblico e che ai praticanti si garantiscono docce calde, bagni puliti e sanificati e condizioni igienico-sanitarie nemmeno paragonabili a quelle offerte in precedenza. Informiamo i consiglieri comunali che le tariffe praticate al Mariotti sono le più basse rispetto agli altri impianti e tali da consentire all’Ente il ristoro delle spese e dell’impegno sostenuto nella gestione”.

“Infine, rimandiamo a chi di competenza, le considerazioni prettamente politiche riportate nella seconda parte del comunicato stampa, che non riguardano lo spirito costitutivo di un Ente come il PGS, che pratica virtuosamente ormai da decenni, attività sportive a livello giovanile e amatoriale che sono di supporto attivo alla formazione e all’azione ricreativa di migliaia di giovani e di meno giovani in tutta Italia”.

Nella foto la palestra del Mariotti gestita

S.I.

Crisi, urbanistica: urge nuova legge

CAGLIARI – “Approvare in tempi rapidi la legge urbanistica per dare una scossa positiva a tutto il comparto dell’edilizia.” Sono i consiglieri regionali di Forza Italia Marco Tedde e Giuseppe Fasolino ad intervenire ancora una volta evidenziando la necessità dell’approvazione della legge urbanistica. “La Sardegna sta affrontando una preoccupante face di recessione, della quale occorre rapidamente iniziare ad invertire la tendenza con regole urbanistiche chiare che costituiscano occasione di rilancio di un settore strategico – evidenzia Fasolino-. Peraltro, -denuncia l’ex sindaco di Alghero Tedde- apprendiamo che vi sono amministrazioni che per nascondere la loro incapacità di approvare il Puc si nascondono dietro i ritardi dell’approvazione della legge urbanistica regionale”.

“Mettendo così a rischio non solo il “sistema casa”, ma anche gli investimenti nelle aree della bonifica -che non possono partecipare ai bandi del PSR- e la sorte delle imprese balneari che rischiano di tenere gli stabilimenti aperti per tre mesi all’anno. Occorre sgombrare il tavolo politico regionale dagli equivoci, approvare il disegno di legge in Giunta per poi affidarlo al lavoro della Commissione consiliare competente. In un mese si potrebbe arrivare in Consiglio regionale per la approvazione. Invochiamo il buon senso della Giunta regionale e della rissosa maggioranza di centro sinistra -chiudono Tedde e Fasolino- affinché ascoltino la Sardegna che soffre e mettano da parte le faide delle poltrone che li impegnano quotidianamente.”

Nella foto i due consiglieri regionali Tedde e Fasolino

S.I.

Calabona e zone B: figli e figliastri

ALGHERO – “Ad Alghero in tema di “interpretazioni autentiche” di norme urbanistiche si fanno figli e figliastri. Siamo infatti ancora in attesa che vengano “autenticamente interpretate” le norme del Piano Particolareggiato delle sottozone B1 e B2 che oggi pare non vengano applicate, con conseguente blocco delle pratiche di sopraelevazione.” Così interviene il Gruppo consiliare di Forza Italia nel Consiglio comunale di Alghero sull’interpretazione autentica delle norme da applicare alla richiesta di lottizzazione sul colle di Calabona e sulla mancata adozione di pari delibera in relazione alle difficoltà interpretative sulle sopraelevazioni nelle sottozone B1 e B2.

“Un trattamento discriminatorio incomprensibile. –denuncia il capogruppo Pirisi, già assessore all’urbanistica della Giunta Tedde- Dal 2002, anno di approvazione del Piano Particolareggiato delle zone B1 e B2, e fino al 2012, il Comune di Alghero ha sempre interpretato le sue Norme Tecniche di Attuazione nel senso che, tanto in sede di sopraelevazione, quanto in caso di demolizione e ricostruzione, si potessero sviluppare gli indici massimi di zona, tenendo conto delle altezze del comparto e non del fabbricato adiacente. Per 10 anni –sottolinea Michele Pais– il Comune ha ritenuto le due fattispecie del tutto analoghe: non essendo logico vietare una sopraelevazione quando invece lo stesso intervento sarebbe risultato assentibile in caso di demolizione e ricostruzione. Ciò fino al 2012, quando un’ordinanza del Tribunale della Libertà, relativa ad un procedimento penale poi archiviato, incidentalmente valorizzava una diversa interpretazione”.

“La stessa Amministrazione comunale ha tentato di “correre ai ripari” – evidenzia Nunzio Camerada– avviando un procedimento teso a fornire un’interpretazione autentica delle disposizioni che aderisse alla prassi interpretativa seguita nel corso degli anni. Questo procedimento, sul quale si sono espressi con parere favorevole sia il Settore Urbanistica ed Edilizia Privata che la Commissione consiliare urbanistica non è stato mai fatto approdare in Consiglio Comunale per il voto definitivo. Due pesi e due misure, quindi. E ciò accade –commenta Pirisi- mentre ad Alghero il comparto dell’edilizia è sprofondato nella crisi più profonda, con decine di aziende chiuse e centinaia di posti di lavoro persi, e il PPR di Soru blocca ogni possibilità di investimento nell’area della bonifica e impedisce agli agricoltori algheresi di accedere agli ingenti fondi del Piano di Sviluppo Rurale. Occorre fare esprimere il Consiglio Comunale così come è stato fatto esprimere sulla lottizzazione Calabona. Crediamo sia arrivata l’ora di smetterla –chiude Pirisi – di fare figli e figliastri anche nell’edilizia.”

Nella foto il gruppo consigliare di Forza Italia

S.I.

Sport by Bruno-Usai: lusso per pochi

ALGHERO – “Lo sport ad Alghero? Gestione deleteria e lusso per pochi. La Giunta del sindaco Mario Bruno e dell’assessore Antonello Usai dà corso al suo programma di rilancio dello sport in città ma danneggia le società degli sport “minori” in termini di costi orari degli impianti, trasformando alcuni degli stessi in bancomat generatori di reddito. I portavoce del Movimento Cinque Stelle in Consiglio comunale, Graziano Porcu e Roberto Ferrara, alzano la bandierina, innalzano il livello di attenzione e pescano in fuorigioco l’Amministrazione comunale che parla di inclusione, crescita e formazione delle nuove generazioni, ma con il suo agire e la sua gestione del patrimonio impiantistico non dà certo il buon esempio”. Dicono dal Movimento 5 Stelle riguardo la situazione ad Alghero della gestione degli spazi sportivi cittadini.

“In città infatti si stanno verificando situazioni incresciose. In alcuni casi società sportive concessionarie, senza nessun tesserato, non soltanto divengono assegnatarie di campi già utilizzati da altre ma, addirittura, impongono alle stesse – ora ospiti – nuove insostenibili tariffe. In altri casi invece, quando la disponibilità di spazi è limitata, si arriva addirittura a “prediligere” lo sport più “remunerativo”. Le società che hanno in gestione un impianto infatti hanno più l’interesse ad affittarlo per una partita di calcetto a privati (costo 60 euro) e non, invece, per un allenamento della squadra di uno sport “minore” che, viste le entrate ridotte, paga fino a 13 euro (nel caso della palestra Mariotti) ma che, in precedenza, pagava appena 5 euro da versare direttamente al Comune. Molte società dei cosiddetti sport “minori” sono così tagliate fuori dalla scena, schiacciate dal binomio costo/orario. Il caso specifico stride in particolar modo perché la struttura, storicamente dedicata a sport come pallavolo, basket e ginnastica, oggi è utilizzata prioritariamente per il calcetto e il concessionario si limita ad affittarla a esterni o ad organizzare tornei. Quasi come fosse un bancomat a investimento zero”.

“Per le piccole società, almeno per quelle che hanno ancora la fortuna di avere degli spazi, il costo orario degli impianti è notevolmente lievitato. Un’ora di allenamento al campo di atletica parrebbe costare 30 euro; un allenamento di calcio più partita domenicale a Santa Maria La Palma 80 euro: altro che inclusione, un vero salasso. Ed oltre al danno, a volte, arriva anche la beffa. Alcune società calcistiche potrebbero infatti essere multate dalla Figc per mancata disponibilità del campo indicato a inizio anno come sede delle gare interne e ora, invece, indisponibile. Inoltre si è ridotta la disponibilità oraria, ed è sempre più difficile fare sport e programmare la pratica sportiva. Gli sport “minori” sono particolarmente colpiti da questo spropositato aumento dei costi e, con pochi sponsor alle spalle, fanno i salti mortali per andare avanti. Con questo balzo in avanti dei prezzi le società dovranno scegliere: aumentare le quote dei ragazzi dei Settori Giovanili o ridurre le ore di allenamento settimanale. In ogni caso un danno, in una dimensione in cui si è persa la piena e basilare funzione sociale dello sport”.

“Ad Alghero, oggi, c’è chi, per garantire ai ragazzi la possibilità di fare attività sportiva a cifre irrisorie si è indebitato sino al collo e rischia la scomparsa e c’è chi, invece, ha ricevuto un bene comunale a titolo gratuito e si limita a gestirlo ri-affittandolo al migliore offerente, decretando così la morte certa degli sport “minori” e di quelle piccole società che hanno prediletto il “sociale” al “lucro”. Lo sport precluso a tanti e che giova a pochi, non può che essere da cartellino rosso. Palla al centro”.

Nella foto i due consiglieri pentastellati

S.I.

Ancora migranti? Alghero è in crisi

ALGHERO – “Venerdì scorso il Sindaco Mario Bruno ha illustrato in Senato “il modello Alghero” relativamente all’accoglienza dei migranti provenienti dagli sbarchi in Italia o salvati dalle nostre unità navali nel canale di Sicilia. L’incontro in Senato è stato preceduto dalla notizia di un ulteriore arrivo in Città di un contigente di ulteriori ottanti migranti da aggiungere ai settanta già presenti nella struttura Vel Marì di Fertilia”. Cosi Gianfranco Langella, per il direttivo Fratelli d’Italia Alghero su una delle notizie emerse nelle ultime ore che, a parte uno scambio tra social e amministrazione, vede un totale silenzio da tutte le altre forze politiche di opposizione e allo stesso tempo dalle realtà sociali e rappresentanze di categoria cittadine.

“La notizia di un utilizzo dell’Hotel di via Gallura ha naturalmente suscita non poche proteste da parte dei residenti nel quartiere della Pivarada. E francamente non possiamo dare torto a chi protesta anche in relazione all’esperienza del Vel Marì. Viene infatti difficile capire dove stia il modello virtuoso presentato dal nostro Sindaco riferito alla situazione di Fertilia. Non si sa infatti cosa vi sia di virtuoso nel modello esportazione presentato, quando è a conoscenza di tutti che nella struttura ospitante scoppiano spesso delle risse con conseguenti danneggiamenti di suppellettili, sanitari o quant’altro presente nell’ex hotel, senza parlare delle frequenti molestie ai danni dei frequentatori del litorale antistante la struttura stessa. Ci viene inoltre da chiedere al Sindaco se faccia parte dell’accoglienza e dell’integrazione vedere un numero sempre maggiore di questi ospiti chiedere l’elemosina, a volte con una fastidiosa insistenza, di fronte ai mercati, alle chiese, ai market o nei pressi delle colonnine per il pagamento della sosta”.

“Va detto che le regole dell’accoglienza non dipendono dal comune ma sono frutto di leggi nazionali discutibili e non condivisibili. Ma allora non si deve che accettarle senza per questo volerle trasformare addirittura in modelli da esportazione così come pare voglia fare il nostro Sindaco, che dopo l’annuncio degli ulteriori arrivi, forse sentiti i malumori dei cittadini residenti, ha fatto una leggera marcia indietro facendo ricadere la scelta del trasferimento in Città di quelle ulteriori ottanta unità di profughi sul Prefetto. Il Prefetto infatti è deputato a fare le scelte relative alle destinazioni e alla ricerca dei locali ospitanti. Contemporaneamente però il Sindaco vanta l’istituzione da parte del comune dello SPRAR (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) tendente a portare avanti le politiche di accoglienza, inclusione e lavoro”.

“A questo punto il piatto è servito. Il Prefetto fa arrivare i migranti e il Sindaco sulla base del Sprar li accoglie, e annuncia che in Città nel mese di marzo, e in forza dell’esempio virtuoso di cui abbiamo parlato, verranno promosse una serie di iniziative tendenti a creare momenti di conoscenza multietnica e multiculturale e di lavoro. Nell’ambito sportivo viene annunciato il “Baskettino”, torneo di mini basket tra squadre di residenti e di migranti. Francamente ci viene da pensare che questo Sindaco e questa Giunta non veda, o faccia finta di non vedere, quelli che sono i veri e serissimi problemi di una Città che sta attraversando una crisi epocale forse mai vista prima”.

Nella foto il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

S.I.