Doppia preferenza è legge

CAGLIARI – “Al risultato di oggi non si è arrivati per caso o in modo spontaneo: è stata decisiva l’azione intelligente e caparbia portata avanti in questi anni dalle giovani donne di “Meglio in due”, a cui deve andare la riconoscenza di tutti i sardi. In questi anni esse sono state capaci di coinvolgere decine e decine di amministratori locali, non solo donne ma anche moltissimi uomini, di tutte le parti politiche.” Lo ha sottolineato nel suo intervento in aula il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa. “Questa è una legge di crescita: culturale, sociale, politica. Quella capacità di crescita che deriva dal portato femminile alla politica, la cui positività è stata negli anni ampiamente dimostrata nell’esperienza quotidiana delle amministrazioni locali. Siamo stati l’unico gruppo politico a non avere votato cinque anni fa questa vergognosa legge elettorale. Oggi è stato sanato quel vulnus”.

Nella foto un incontro di Meglio in Due organizzato dai Riformatori Sardi

S.I.

Insularità: obiettivo 100mila firme

ALGHERO – “Principio di insularità in Costituzione” continua la battaglia dei Riformatori. Questa mattina sit-in ad Alghero. Davanti al supermarket Conad de La Petraia è stato posizionato il punto per la raccolta firme. Presenti il coordinatore regionale Pietro Fois, quello locale Nicola Salvio e gli ex-consiglieri comunali di centrodestra Alberto Zanetti e Adriano Grossi.

“Superate le 50.000 firme ma vogliamo arrivare a 100.000 perché deve essere un vittoria “sociale” e di tutto il “popolo sardo”, ci interessa responsabilizzare, famiglie, imprese, ma soprattutto i giovani che devono vivere questa opportunità come una loro vittoria, le risorse che arriverebbero in più nel bilancio regionale supera il miliardo e mezzo all’anno, è un occasione straordinaria che va sostenuta con tutte le nostre forze”, cosi Pietro fois coordinatore regionale Riformatori Sardi.

Nella foto gli esponenti politici nel sit-in di questa mattina

S.I.

Sabato arriva Salvini a Cagliari

ALGHERO – Sabato 25 novembre alle 16,30 alla fiera di Cagliari, (ingresso in via Pessagno) Matteo Salvini incontrerà il popolo sardo nella prima manifestazione regionale di Noi con Salvini. “Sono felice ed orgoglioso di tornare nella splendida Sardegna, terra che merita di essere valorizzata al meglio. Vi aspetto in tantissimi”. Per tutte le info accrediti.cagliari2017@noiconsalvini.org o 3927632995 (Dario Giagoni coordinatore provinciale). A fornire l’informazione è Giorgia Vaccaro, referente cittadina di Noi con Salvini Alghero.

Nella foto la locandina della manifestazione con Salvini

S.I.

Nuove Commissioni. Pd è fuori

ALGHERO – C’era attesa, tra gli addetti ai lavori e protagonisti, non certo nella maggioranza degli algheresi, per vedere dove avrebbero preso posto i consiglieri comunali del Partito Democratico. Ma, come se il tempo si fosse fermato a questa estate e non ci siano state crisi, dimissioni e nuova Giunta, tutto è rimasto esattamente come prima: Enrico Daga non ha partecipato ai lavori, mentre Mimmo Pirisi (capogruppo del Pd) è rimasto tra banchi dell’opposizione.

Le sorprese, però, anche ieri non sono mancate. E per la prima volta nella storia del Comune di Alghero, durante la composizione delle Commissioni Consiliari, un partito (il Pd) ha deciso di starne fuori. Nè con la maggioranza, nè con l’opposizione. Ma del resto questi sono gli effetti collaterali di tutto quello che è avvenuto in questi mesi e che, ancora, non hanno condotto ad una posizione chiara. Il Pd ha dichiarato di aver deciso per un “appoggio esterno”, volta per volta, in base ai temi che saranno portati in Consiglio. Però, anche ieri, il capogruppo Pirisi, in linea con quanto fatto fino ad oggi, ha votato con i bruniani. Dunque, pur non rientrando nelle commissioni come membro, lo sarà come capogruppo e di fatto sarà, salvo differenti vedute sugli argomenti proposti e scelte della Giunta, l’uomo in più per Bruno.

Le opposizioni (Forza Italia, Ncd, 5 Stelle, Monica Pulina e Udc), dopo essere uscite dall’Aula, mentre Pirisi era presente e si è astenuto, durante il voto dei verbali delle sedute precedenti, poi son rientrate per votare all’unanimità la ricomposizione delle commissioni. E Pirisi ha ulteriormente delineato la sua posizione, il Pd, come detto, “non entra in nessuna commissione ma parteciperà come partito nelle funzioni di presenza come capigruppo e fattivamente in Consiglio Comunale nelle scelte e nelle votazioni conseguenti”, ha spiegato lo stesso capogruppo. Questa scelta e soprattutto la mancata sistemazione del Pd tra i banchi della maggioranza ha visto la dura presa di posizione dei consiglieri Piras, Ferrara e Pulina con quest’ultima che ha proposto di sistemare una sedia al centro dell’assemblea proprio per ospitare il Pd. Insomma, trascorrono mesi e settimane, ma gli accadimenti del Consiglio paiono sempre più lontani dalla realtà quotidiana.

Nella foto il capogruppo del Pd Pirisi mentre vota in Consiglio nella serata di ieri

S.I.

Consiglio: rebus Pd e soliti nodi

ALGHERO – Oggi, dopo una lunghissima pausa, ritorna il Consiglio Comunale (prima chiamata alle ore 16). Una seduta, quella di oggi, non di poco conto. Infatti è la prima del dopo “patto” tra il Pd e Bruno. Se n’è parlato perfino troppo, ma, ad occhio e croce, nonostante tavoli, riunioni, congressi, tesseramenti e tanto altro, non è cambiato granché. Per questo c’è molta curiosità rispetto a quelle che saranno le posizioni (e non solo quelle politiche, ma anche quelle fisiche ovvero in quali banchi siederanno) dei consiglieri del Partito Democratico Enrico Daga e Mimmo Pirisi con quest’ultimo che ha apertamente dichiarato di stare in maggioranza, mentre il primo no. Vedremo.

Intanto, oltre quest’aspetto, ma sarà ovviamente connesso, c’è la definizione delle commissioni. Da mesi oramai, come i lavori del Consiglio, sono paralizzate. Vanno avanti solo grazie alla presenza in apertura dei lavori di componenti delle opposizioni. E questo è già un passaggio che fa riflettere e continua nel solco di una sorta di confusione tra le parti. Gli altri punti all’ordine del giorno sono il “Patto tra i sindaci”, che comunque è stato già siglato, dunque arriva in Aula per voto paradossalmente ex-post e poi il regolamento per il centro anziani, altri debiti fuori bilancio e l’agognata e oramai fuori tempo massimo nomina del capitano della compagnia barracellare. Sono passati anni, mesi e giorni, ma la musica non cambia: i numeri erano e restano risicati. Per questo a funzionare sono proprio quegli enti, le partecipate, come la Fondazione Meta che gran parte degli attuali amministratori in campagna elettorale annunciarono di volere chiudere.

Nella foto il Consiglio Comunale di Alghero

S.I.

Stop Insularità, Forza Italia c’è

CAGLIARI – Nella sala convegni del T-Hotel gremita fino all’inverosimile il Gruppo in Consiglio Regionale di Forza Italia ha fatto un’altra tappa del tour che la porterà su tutti i territori isolani per discutere del tema dell’insularità e della risoluzione del Parlamento Europeo che invita la Commissione Europea ad attuare l’art. 174 del Trattato che pone norme in materia di superamento dell’handicap insulare. Un percorso che vede le migliori energie di Forza Italia discutere e approfondire un tema molto sentito e di straordinaria importanza per la vita dei sardi. Una sala attenta e competente, fatta da sostenitori del partito, esponenti politici dei partiti alleati e del mondo accademico e dell’economia ha seguito con attenzione e entusiasmo gli interventi degli esponenti di Forza Italia e degli ospiti che hanno raccontato il punto di vista dell’impresa. Fra gli interventi più attesi e seguiti quelli dell’europarlamentare Salvatore Cicu e del consigliere regionale Marco Tedde.

“Sono orgoglioso di avere spinto il Parlamento europeo ad approvare una mozione sull’insularità con la quale si invita la Commissione europea ad analizzare finalmente i costi supplementari dell’insularità -ha dichiarato Salvatore Cicu- a inserire i territori isolani in una categoria omogenea, a migliorare i collegamenti aerei e marittimi e a mettere a sistema gli interventi finanziari, anche istituendo uno “Sportello isole”. Marco Tedde, in un intervento molto applaudito, rivolgendosi alla Giunta Pigliaru ha sottolineato che è ora di smetterla di presentarsi col cappello in mano davanti a Renzi e Gentiloni, e che è arrivato il momento di dire basta ai maggiori costi su trasporti, energia e produzione di merci.

“Vogliamo uscire da questa condizione di “diversamente cittadini europei” -ha tuonato l’ex sindaco di Alghero- . E lo vogliamo fare superando l’insularità integrandoci in Europa, utilizzando gli importanti strumenti che ci mette a disposizione il suo Trattato e la Risoluzione del Parlamento Europeo che costituisce una risultato importante per la Sardegna raggiunto dall’on. Cicu. Ma anche brandendo le armi politiche costituite dal nostro Statuto di Autonomia che ci offre opportunità e prerogative non sempre utilizzate.” Tedde ha anche ricordato l’isolamento del popolo sardo determinato dalle fallimentari politiche dei trasporti di Pigliaru e Deiana che hanno fatto perdere 340 mila passeggeri all’aeroporto di Alghero. Prossimi appuntamenti a Oristano, Nuoro, Olbia e Ogliastra.

Nella foto i consiglieri regionali Marco Tedde e Alessandra Zedda

S.I.

Disastro centro-sinistra, l’Upc saluta

SASSARI – “Nei giorni scorsi, nella sede di Viale Umberto a Sassari, si è riunita la Direzione e l’Ufficio Politico del Partito Unione Popolare Cristiana per valutare la situazione politica in ambito provinciale del Centro-Sinistra e, segnatamente, i rapporti con il Partito Democratico, nei vari Comuni della Provincia”. Il segretario provinciale dell’Upc, Giovanni Ledda, dichiara finita l’alleanza di Centro-sinistra sia a Sassari che ad Alghero. Questo nonostante la forza politica da lui guidata sieda in maggioranza in Regione. Un clamoroso strappo che isola ancora di più i sindaci delle due città.

“Al riguardo, i vari intervenuti, hanno evidenziato un bilancio nettamente negativo, stante l’inaffidabilità politica di detto Partito Democratico che ha disatteso tutti gli impegni presi, distinguendosi in negativo per la mancanza di collegialità nelle scelte operate per lo sviluppo del territorio ed in particolare sul come affrontare le varie crisi, in particolare quella drammatica del lavoro e dei Trasporti. Il nostro Partito denuncia quindi il fallimento dell’alleanza di Centro – Sinistra, in particolare nel Comune di Sassari, dove l’Unione Popolare Cristiana ha dato un contributo determinante di consensi nelle precedenti elezioni, culminate con l’elezione a Sindaco di Nicola Sanna”.

“Un discorso a parte merita la situazione venutasi a creare nel Comune di Alghero, dopo l’uscita del nostro Partito dalla maggioranza, retta dal Sindaco Mario Bruno e dall’accordo stipulato dal nostro Segretario cittadino Gianni Cherchi ed il suo omologo del PD Mario Salis, ovvero che entrambi i Partiti sarebbero rimasti all’opposizione. Al contrario, il capo gruppo PD in Consiglio Comunale, ha ignorato tale impegno, entrando organicamente in Maggioranza, disattendendo platealmente le indicazioni del suo Partito che ha “reagito” prontamente, cooptandolo nel Direttivo Provinciale, ovvero “promoveatur” anziché “amoveatur” (promuovendolo anziché rimuoverlo), ognuno, comunque, è libero di fare le proprie scelte (anche se incomprensibili) suicide e schizofreniche”.

“Per questi motivi, l’U.P.C. ritiene conclusa tale esperienza di collaborazione a senso unico e pertanto intende ricominciare un percorso autonomo ed originale, ispirato ai valori Popolari e Cristiani ed a tale proposito, si aprirà un confronto con i cittadini, aderenti e simpatizzanti che culminerà con la celebrazione dei congressi cittadini previsti nella prima quindicina del mese di dicembre. Al termine l’assise provinciale ha deliberato , inoltre, l‘adesione al Referendum e la promozione della raccolta di firme per l’ inserimento del concetto di insularità in costituzione per la Sardegna”.

Nella foto il segretario cittadino di Alghero, Gianni Cherchi

S.I.

“Pd garantista un tanto al chilo”

ALGHERO – “Siamo garantisti sempre e comunque. Anche nei confronti del sindaco di Alghero, al quale auguriamo di poter dimostrare la sua estraneità ai fatti addebitati. Anche se sarebbe opportuno che riflettesse sull’opportunità di difendersi in modo efficace senza esercitare delicati ruoli amministrativi. Ma siamo garantisti con la memoria lunga, specie in questa fase politica da avanspettacolo.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta il garantismo di fatto esercitato dal PD algherese nei confronti del sindaco oggi oggetto di una richiesta di rinvio a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione “con l’ingresso nelle dinamiche della maggioranza, e l’atteggiamento giustizialista tenuto nei confronti dell’on. Barracciu che, seppur vincitrice delle primarie per la carica di candidata alla Presidenza della Regione, a seguito di un coinvolgimento in una inchiesta analoga venne costretta a rinunciare alla candidatura nello psicodramma del 30 dicembre 2013 ad Oristano”. [Leggi]

“Ma tutto come da copione. Il PD non riesce a fare a meno di espressioni alternate di garantismo e giustizialismo opportunistiche. E ad Alghero è da tempo politicamente bipolare. Già da qualche mese nell’ aula consiliare il suo capogruppo usciva al momento del voto per salvare Bruno, mentre l’altro consigliere votava no.” L’ex sindaco di Alghero ricorda che mentre i segretari provinciale e locale annunciavano il loro sostegno esterno, senza assunzione di ruoli, il capogruppo dichiarava che il partito è in maggioranza e indicava come assessore dell’urbanistica un autorevole esponente del PD locale. Capogruppo al quale è stato peraltro affidato anche un ruolo dirigenziale a livello provinciale. [Leggi] “La novità ultima è che qualche giorno fa il segretario e i due consiglieri hanno siglato un comunicato congiunto che nel tentativo di contrabbandare una posizione unitaria del partito rappresenta all’esterno un PD ancora più aggrovigliato in contraddizioni politiche e personali. Ma al di là dei comunicati, il PD che s’è presentato alle elezioni cittadine con un proprio candidato in aperta, e per certi versi plateale, contrapposizione a Bruno, oggi fa da stampella ad una amministrazione priva di prospettiva -denuncia Tedde- e con un passato fatto di scelte sbagliate e negligenze di dimensioni bibliche. Il PD algherese oggi ha assunto delle pesanti responsabilità. E lo fa nel modo peggiore, mostrandosi alla stregua di un Giano bifronte. Ma con una piccola differenza: Giano era il dio degli inizi, il PD locale si avvia ad assumere il ruolo di officiante il “requiem politico amministrativo” della maggioranza di centrosinistra”.

“Il primo interrogativo che gli algheresi si pongono è come si possa dare fiducia ad un partito lunatico che si presenta sotto variegate e variopinte spoglie, caratterizzato da azioni contradditorie ispirate da violente guerre intestine legate a personalismi privi di attenzione al pubblico interesse. Ma lontanissimo dal volere e sapere affrontare i problemi di Alghero. Pensare che gli algheresi possano solo rischiare di essere amministrati da un partito privo di bussola e di coerenza politica è avvilente. In teoria il centrodestra dovrebbe gioire. Ma crediamo non sia così. Per quanto ci riguarda siamo molto preoccupati per questa violenza politica e amministrativa consumata in danno degli algheresi, e per il completo disinteresse verso i problemi veri della città che non verranno risolti con qualche annuncio e qualche mossa machiavellica in salsa catalana”, chiude Tedde.

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Bruno apre alle richieste del Pd

ALGHERO – Continua il percorso di avvicinamento (irto di ostacoli) tra Partito Democratico e amministrazione Bruno. Ieri nuovo incontro, o come viene definito, “tavolo”. Da questo sarebbe emerso (ovviamente si tratta di informazioni non ufficiali) che il Primo Cittadino sia disponibile a fare proprie tutte le “richieste” ovvero i punti posti dal Pd. Presenti alcuni rappresentanti delle forze politiche presenti in Consiglio Comunali e che sostengono Mario Bruno, tra cui anche l’ex-sindaco Carlo Sechi, oramai nuovamente a pieno titolo tra i sostenitori dell’attuale schema governativo.

In discussione le questioni poste dal Pd, presente col segretario Salis, i due consiglieri Daga, Pirisi e il segretario provinciale Cordedda. Temi importanti e sfidanti, quelli avanzati dai dem catalani. Dalla definizione del progetto di riqualificazione del porto all’assegnazione del Piano Urbanistico Comunale al grande progettista Joan Busquets passando per una generale rivisitazione delle partecipate, fino allo stop dell’inter di riscossione coattiva dei tributi e poi l’approvazione dell’agognata “variante della Bonifica” e tanto altro tra cui la creazione di una governance capace e lungimirante in ambito turistico e degli eventi.

Proprio per fare il punto sui temi urbanistici, tra cui anche il Pul, piano del traffico e sempre l’agro, e anche dare un’accelerata ai medesimi, giovedi prossimo arriverà ad Alghero l’assessore Erriu. Nella sede del Pd di Alghero, alla presenza anche del sindaco Bruno e dei partiti di maggioranza, verranno illustrati i risultati raggiunti e quello (ancora molto) che c’è da fare per riuscire a “portare a casa” qualcuno degli ambizioni risultati messi sul tavolo.

Esatto, il tempo. Dietro l’angolo ci sono le politiche e poi regionali e amministrative (con relativi scossoni). Riuscire a fare quanto indicato dal Primo Cittadino già sarebbe un’impresa, ancora di più se si innestano le “richieste” del Pd che non sono nient’altro che i punti programmatici presenti nel programma della candidatura di Enrico Daga a sindaco. Mentre il tempo stringe, la città attende delle risposte concrete.

Nella foto il “tavolo” di ieri tra Pd, altre forze di sinistra e il Sindaco

S.I.

“Bruno indagato per fatti gravissimi”

ALGHERO – “Indagato è persona sottoposta a indagini, all’esito delle quali il pubblico ministero può chiedere l’archiviazione degli atti o il rinvio a giudizio, come nel caso del nostro sindaco. Imputato si diventa invece quando una persona é rinviata a giudizio dal giudice per le indagini preliminari e viene, pertanto, sottoposta in tutto e per tutto ad un processo penale”. Cosi, attraverso un comunicato stampa, i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Roberto Ferrara e Graziano Porcu, che commentano le ultime notizie riguardanti le vicende giudiziarie in cui è coinvolto il sindaco Mario Bruno.

“È di pochi giorni fa la notizia che il pubblico ministero Cocco ha richiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Alghero Mario Bruno e per altri 29 ex consiglieri regionali. Il tutto per un fatto gravissimo, ossia l’aver percepito, appropriandosene, somme di denaro destinate all’attività istituzionale del gruppo di riferimento, senza che le spese documentate dagli investigatori siano state giustificate, si evince dal testo”.

“In orbita Movimento Cinque Stelle, per l’onestà intellettuale che ci contraddistingue, è giusto sottolineare che durante il loro mandato la sindaca di Torino Appendino e il primo cittadino di Livorno Nogarin sono stati indagati – affermano Graziano Porcu e Roberto Ferrara -. Indagati ma, come sopra specificato, non imputati. Ad oggi l’unico sindaco pentastellato rinviato a Giudizio è la Raggi, accusata di Falso dato che l’accusa di Abusi d’ufficio è definitivamente decaduta”.

“Tornando sulla Riviera del Corallo, l’eventuale rinvio a giudizio di Bruno non sarebbe certo un fulmine a ciel sereno, piuttosto uno spettro che tornerebbe ad aleggiare sul primo cittadino algherese. L’attuale sindaco infatti, già prima della sua elezione (2014) aveva la spada di Damocle di un inchiesta in corso poggiata sul collo. Al tempo era solo un avviso di garanzia, in quanto lo stesso Bruno risultava indagato. Oggi la faccenda assume caratteri più preoccupanti vista l’accusa (da parte del Pm ndr) che ribadiamo essere appropriazione indebita di denari pubblici. Per ulteriori sviluppi sarà necessario attendere che il Gip fissi la data dell’udienza preliminare”.

“Se da un lato possiamo capire la situazione e l’imbarazzo di una persona che davanti ad accuse così gravi e infamanti si dichiara innocente – affermano Roberto Ferrara e Graziano Porcu, portavoce in Consiglio comunale di Alghero del Movimento Cinque Stelle -. Oggi, di fronte alla richiesta di rinvio a giudizio che sappiamo bene non essere una condanna ma che è comunque un atto di una certa gravità in riferimento ai reati supposti, prendendo in considerazione l’esito dei processi cui sono stati sottoposti gli altri consiglieri regionali coinvolti nella vicenda, temiamo che a rimetterci, a perdere, sia innanzitutto l’immagine della città di Alghero”.

“Assisteremo ancora una volta alle giravolte di un sindaco che vorremmo vedere impegnato a governare una città in crisi, e che invece di volta in volta fa i conti con gli squilibri della sua coalizione di governo cittadina, con le avances al Partito Democratico e ora, infine, con un procedimento giudiziario decisamente grave”.

Nella foto i consiglieri comunali pentastellati

S.I.