La Lega sbarca a Porto Torres

ALGHERO – Ieri si è costituito il gruppo Lega- Noi con Salvini di Porto Torres, l’intento, fanno sapere dal partito di destra, “è contribuire attivamente per la campagna elettorale Politiche 2018 e iniziare a lavorare per rilanciare il territorio turritano, ringraziamo il Coordinatore Nord Sardegna Dario Giagoni e il Commissario Regionale Eugenio Zoffili per averci permesso tale iniziativa”.

Nella foto la Lega a Porto Torres

S.I.

Barracelli, maggioranza ancora spaccata

ALGHERO – Punto e a capo. Come se fosse una questione di importanza planetaria da cui dipendono le sorti del Mondo, la nomina del comandante della compagnia Barracellare sta diventando un ostacolo insormontabile per la maggioranza di centrosinistra che sostiene Mario Bruno. Ed è cosi che, anche nella seduta di oggi pomeriggio, pochi minuti fa in via Columbano, ci sono stati dei problemi che vedono ancora delle posizioni contrapposte messe in rilievo dalle opposizioni.

“In Consiglio Comunale, si discute la nomina del Capitano della Compagnia Baracellare”, scrive sui social Monica Pulina, esponente della minoranza e continua, “il fatto si ripete, il Sindaco, il Presidente del Consiglio e alcuni consiglieri di maggioranza lasciano l’aula facendo di fatto mancare il numero legale”, e per chiudere il monito, “vergognoso, ecco chi amministra la nostra città, a voi il giudizio”. Dunque, anche la seduta odierna, vedrà una fumata nera per quanto riguarda la nomina del comandante dei Barracelli.

Nella foto il Consiglio Comunale di questo pomeriggio

S.I.

Forza Italia, ecco tutti i candidati

CAGLIARI – Presentate questa mattina in Corte d’Appello le liste di Forza Italia per le elezioni politiche del 4 Marzo. Nei collegi uninominali della Camera il movimento di Silvio Berlusconi presenta Ugo Cappellacci, coordinatore regionale azzurro e presidente della Regione dal 2009 al 2014 (Collegio n. 1, Cagliari), Viviana Lantini, dirigente del pronto soccorso dell’ospedale “Sirai” di Carbonia (Collegio n. 3) e Giuseppe Fasolino, sindaco di Golfo Aranci e consigliere regionale (Collegio n. 5). Pronte anche le liste per i collegi proporzionali.

Nel n. 1 (Sud Sardegna) gli azzurri schierano Ugo Cappellacci, Daniela Noli (psicoterapeuta), Paolo Vella e Viviana Lantini. Nel collegio n. 2 (Nord Sardegna) la lista sarà guidata dal capogruppo in consiglio regionale, Pietro Pittalis, con Daniela Noli, l’avvocato Gabriele Satta e Sabrina Serra (imprenditrice e assessore al Comune di Olbia). Nell’unico collegio proporzionale del Senato Forza Italia presenta l’uscente Emilio Floris, l’oculista Laura Giorico, Angelo Cucca (dottore commercialista e responsabile dei seniores del partito) e la giornalista Maria Lucia Andria.

Nella foto la presentazione della lista di Forza italia col coordinatore regionale Ugo Cappellacci

S.I.

Candidature, lettera a Berlusconi

ALGHERO – Come avvenuto in tutti gli schieramenti e partiti, anche nel centro-destra e in particolare in Forza Italia, nello specifico nell’area che ricade nell’ex-Provincia di Sassari, ci sono delle fibrillazioni rappresentante (anche) da una lettera aperta redatta e diffusa dal supporter e collaboratore della prima ora degli azzurri, il sassarese, Andrea Da Passano. Missiva che riportiamo qui di seguito integralmente, ma che, visti anche i tempi (oggi scadono le candidature) e le varie dinamiche interne, è proprio il caso di dirlo “lettera morta”.

Caro Presidente Berlusconi,

mi permetto di rivolgermi a Lei prima di tutto in una veste che so piacerle e a cui tiene particolarmente: quella di sardo. Sì, perché Lei con la Sardegna ha sempre avuto un legame particolare, profondo, sincero e ricambiato. Per Lei la nostra isola ha storicamente rappresentato il rifugio ideale in cui passare tanti momenti importanti, di riposo ma anche di riflessione.
Per quanto riguarda poi la politica, non fu certo casuale la scelta di affidare fin dal 1994 le questioni sarde all’occhio vigile, attento e totalmente affidabile di Romano Comincioli: con competenza e autorevolezza il Suo compagno di banco ai Salesiani è stato, fino alla triste scomparsa, l’ideale rappresentante della causa azzurra nella nostra terra. Le sue naturali doti di equilibrio e di buon senso – umano e politico – mancano molto a tutti noi, anche perché nessuno è stato minimamente in grado di sostituirlo nel delicato compito di tenere insieme le varie anime di Forza Italia nell’isola, né tantomeno di costituire un punto di riferimento credibile per i vari componenti della coalizione, dall’UDC ai Riformatori sardi fino al PSD’AZ e FDI. Sottolineo l’aspetto dei movimenti alleati perché essi sono stati tradizionalmente la base di partenza per cogliere anche in terra sarda successi indimenticabili e di notevole importanza, sia a livello amministrativo che regionale e quindi parlamentare. So quanto Lei tenga all’avere sempre uno schieramento il più possibile unito, ampio e articolato: ne è un ottimo esempio la compagine che, sotto la sua regia, ha portato alla recente vittoria in Sicilia con Nello Musumeci.
Oggi purtroppo l’assenza di una strategia altrettanto illuminata in Sardegna, unita ai preziosi consigli di un altro vero amico quale era per Lei il Presidente Cossiga, sta portando a prospettive ben poco incoraggianti per il Centrodestra, il che è fonte di ulteriore dispiacere e preoccupazione per chi come noi tiene alla causa della libertà, visto che si andrebbe così in controtendenza rispetto al clima molto positivo che si respira nel resto del Paese.
Le chiedo perciò una sola cosa, e lo faccio appellandomi alla Sua proverbiale lungimiranza e all’attenzione che Lei ha sempre avuto per la nostra, la Sua Sardegna: faccia un supplemento di riflessione rispetto all’opportunità di applicare anche all’isola i criteri di scelta dei rappresentanti di Forza Italia che stanno intelligentemente contraddistinguendo le altre realtà. Rinnovamento, fedeltà riconosciuta alla causa e forte radicamento territoriale sono doti imprescindibili nella selezione delle persone ritenute adatte a portare in Parlamento la bandiera azzurra, anche per quanto riguarda le figure femminili e i giovani da valorizzare. In caso contrario, la resa anche in termini elettorali premierà purtroppo i nostri avversari, che siano il M5S o il Pd poco importa. Credo che in tal senso sia indicativo il risultato di un recentissimo sondaggio effettuato da un autorevole istituto, che ad oggi vedrebbe il Centrodestra perdente in tutti i Collegi Uninominali isolani, nella maggior parte dei casi addirittura terzo.
Resta inteso che noi ci batteremo comunque per la causa, ma certo sarà più facile se a guidarci in battaglia avremo delle locomotive, non delle zavorre. Il valore aggiunto di scelte innovative e coraggiose può rappresentare la vera chiave di volta per cogliere ulteriori successi in terra sarda.
Altrimenti, usando una metafora, si potrebbe dire che quel vento azzurro che soffia forte in tutta l’Italia, si affievolisce davanti alle coste dell’isola. “Chi ci crede vince” è una bella frase che Lei ripete spesso per darci la carica. Ecco, io vorrei poterci credere ancora una volta, per vincere e far vincere così anche la Sardegna.

Nella foto il Presidente Berlusconi e Andrea Da Passano

S.I.

Voto, Camera: sfida Salaris-Lai

ALGHERO – E’ ufficiale: Maria Grazia Salaris, consigliere comunale dell’Ncd, già candidata a sindaco, sarà presente nella scheda elettorale del 4 marzo. L’esponente di centro-destra corre all’interno della raggruppamento “Noi con l’Italia”. Ieri sera, dopo una serie di voci che si sono rincorse durante tutta la mattinata, è arrivata la chiusura con l’invio dei documenti all’ex-Ministro, e coordinatore di Ncd, Maurizio Lupi. Dunque a Laura Giorico (candidata per il Senato), si aggiunge un’altra donna algherese. La Salaris andrà a sfidare, nell’uninominale della Camera, Silvio Lai del Partito Democratico e poi i candidati di Liberi e Uguali e Cinque Stelle. A proposito dei “grillini”. Nelle ultime ore è circolata la voce (non confermata) della candidatura del cantante lirico algherese Domenico Balzani.

Nella foto il consigliere comunale Piras, Maria Grazia Salaris e l’ex-ministro Lupi

S.I.

Voto, è caos liste. Troppi nominati

ALGHERO – Il Re è nudo. Dopo averci imbonito, per mesi e mesi, che la nuova legge elettorale avrebbe avvicinato di più l’elettorato alla politica e dunque ai partiti e loro candidati, ecco la solita, prevedibile, ma non di questa proporzioni, doccia gelata. Ancora una volta, per motivi diversi, ma alla fine concomitanti nel raggiungimento dei rispettivi obiettivi, tutte le maggiori forze politiche hanno deciso di scegliere, in quasi tutti i casi, per adesso, una grossa porzione di “nominati” e fedelissimi dei vari leader.

C’è tempo fino a domenica, è vero, ma il caos di questi giorni e soprattutto delle ultime ore spiega al meglio quello che è il clima in vista del voto del 4 marzo. E questo, in particolare, come sempre in questi casi, nella “periferia dell’Impero” qual è la Sardegna. La sinistra, con Liberi e Uguali, non presenterà candidati sardi per protesta contro i “calati dall’alto”, il Partito Democratico è in subbuglio con la quasi sfiducia del segretario Cucca, dentro Forza Italia, a dispetto di quanto annunciato, sono saltati i legami “territorio-candidato”, preferendo, in diversi casi, volti totalmente sconosciuti all’elettorato e che in questi anni non hanno fatto politica, a discapito di leader riconosciuti con evidenti bottino di voti, esperienza e capacità. In 5 Stelle non si contano più le richieste di ricorsi e Di Maio ha ammesso di aver deciso lui in ultima analisi chi candidare e chi no, facendo crescere la fronda interna che chiede di annullare le “parlamentarie”. La Lega che doveva rappresentare il nuovo ma, come scritto anche dai media nazionale, pare che Salvini, al Sud, stia puntando “sull’usato sicuro”. Sicuro poi di cosa, non si sa.

Anzi, se si va appena oltre, lo si comprende meglio qual è il disegno di tutti i leader, il solito: avere dei parlamentari controllabili. Niente da cui scandalizzarsi. Una prassi piuttosto normale. Solo che, come ripetiamo spesso, forse questo è il momento che, dai territori fino a Roma, si cerchi di imprimere uno scatto in avanti proprio per far uscire l’Italia dal pantano. E solo chi conosce a fondo le problematiche (ad esempio della Sardegna e del Sud, dunque esponenti politici radicati) potrebbe realmente dare una mano ai governanti che siederanno a Palazzo Chigi. C’è però da ricordare che, questo “modus operandi”, deriva anche dalle ataviche divisioni insite, ad esempio, nel popolo sardo. Terreno fertile, da secoli, per chi “viene da fuori” a dettare legge.

Per adesso, dal caso di Stefano Parisi passando per Maria Elena Boschi fino ad arrivare alla richiesta della base dei 5 Stelle di rifare le parlamentarie con l’hashtag #annullatetutto, senza dimenticare i problemi in Liberi e Uguali, Lega e pure in altri partiti (oltre che, in Sardegna, l’annunciato abbandono dei Riformatori), il panorama politico, ancora una volta, forse, ha perso un’occasione per generare un vero re-start dell’intero paese Italia. Fino a domenica c’è speranza, vedremo. Per adesso, la realtà, ha messo (ancora una volta) a nudo il Re.

Nella foto il Parlamento

S.I.

Voto, c’è la Giorico. Conoci in lizza

ALGHERO – Giochi fatti, o quasi, per i candidati in Forza Italia. Per la Camera, primo in lista nel collegio proporzionale del Sud Sardegna sarà il coordinatore regionale Ugo Cappellacci, al secondo posto una donna dirigente di partito della quale ancora non è stato reso noto il nome. Al terzo posto il deputato uscente Paolo Vella e al quarto Viviana Lantini, primario del pronto soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia.

Capolista nel collegio nord Sardegna per la Camera sarà Pietro Pittalis, attuale capogruppo azzurro in Regione, seguito anche in questo caso da una dirigente di partito, l’avvocato sassarese Gabriele Satta, e da Sabrina Serra, assessora del Comune di Olbia. Nei collegi uninominali, sempre per la Camera, correranno Ugo Cappellacci (Cagliari), Giuseppe Fasolino (Olbia), Viviana Lantini (Carbonia) e la coordinatrice di Fi a Sassari Cecilia Cherchi (Sassari) oppure, si vocifera, in base ai vari incastri tra i vari collegi, anche la possibilità di Mario Conoci (già assessore comunale al Turismo) in quota Lega/Psd’Az.

Al Senato, il collegio proporzionale unico ha come capolista il senatore uscente Emilio Floris, secondo posto per Laura Giorico, medico chirurgo nell’ospedale di Alghero, terzo il coordinatore regionale Seniores Angelo Cucca, quarta Maria Lucia Andria, giornalista pubblicista. Forza Italia non dovrebbe avere candidati in due collegi uninominali della Camera, Nuoro e Oristano, e nei tre uninominali per il Senato. Anche se le trattative sono ancora in corso e si fa il nome di Marco Tedde per Palazzo Madama. Secondo la spartizione stabilita dalla coalizione di centrodestra, nei primi due dovrà esprimere candidati Fratelli d’Italia. Mentre a disposizione di Lega-Psd’Az c’è il posto al Senato a Nuoro e alla Camera a Sassari (e come detto è in ballo tra Cherchi e Conoci). Cagliari-Carbonia, dopo il rifiuto di candidarsi da parte di Alessandra Zedda, dovrebbe andare all’Udc.

Nella foto un incontro di Forza Italia col coordinatore Cappellacci

S.I.

“5 Stelle, scelte anti-democratiche”

ALGHERO – L’avvicinarsi del voto e la definizione dei candidati ha creato diverse fibrillazioni nei 5 Stelle. Come anche negli altri partiti, dove si registrano nervosismi e persino scontri, anche i pentastellati si trovano a dover affrontare diffusi malumori che, come nel caso arcinoto di Sassari, sono sfociati anche nell’abbandono di uno dei consiglieri comunali (Marco Boscani) e di scazzottata nei corridoi di Palazzo Ducale. Anche in altre città ci sono stati dei problemi soprattutto nella gestione delle cosi dette “parlamentarie” ovvero il filtro per arrivare all’elenco dei nomi che potranno ottenere un posto al sole in lizza per il Parlamento. Anche ad Alghero ci sono stati dei malumori provenienti dal Meetup Alghero di cui fanno parte alcuni algheresi tra cui anche Enza Solinas (nel ruolo di organizer) che ha diffuso un comunicato stampa in cui “denuncia” l’atteggiamento anti-democratico di chi ha gestito le candidature.

“Il Meetup Alghero ha deciso di inviare una nota stampa, per dichiarare apertamente che il metodo usato per le Parlamentarie del Movimento 5 Stelle nel portale Rousseau è stato, almeno in Sardegna, antidemocratico. Ci rammarichiamo, ma purtroppo non ci resta che denunciarlo, nostro malgrado”, e scrivono ancora, “Il contesto e il nostro disappunto nasce per la poca trasparenza e la mancanza di chiarimenti da parte del referente sardo, che avrebbe dovuto tutelare tutti i candidati. Invece ci siamo ritrovati ad avere persone candidate nonostante la mancanza di requisiti e viceversa persone con tutti i requisiti in regola, assenti dalla possibilità di essere votati democraticamente”.

Per il Meetup Alghero la selezione non sarebbe stata svolta nel modo più consono. Inoltre vengono avanzate, come già accaduto in passato, delle critiche ai portavoce locali. “Si evidenziano inoltre forti disparità di trattamento nella valutazione delle segnalazioni, visto e considerato che il Meetup Alghero fece, a suo tempo, un resoconto allo Staff, con documentazione dettagliata ed inconfutabile, di cui poi non si ebbe nessun riscontro”, e per chiudere, si chiedono “dove sia andato a finire a questo punto il tanto decantato uno vale uno”.

“Ci ritroviamo ad essere parte lesa e illusa, da un frangia locale di un Movimento politico che doveva salvaguardare tutti quei cittadini che erano e sono parte integrante di un progetto politico. Noi siamo contro il metodo che ha scippato la democrazia dal nostro interno, la libertà d’espressione non si può mettere a tacere mai”.

“Augurando buona fortuna ai candidati in lista, dispiace che la loro vittoria non possa brillare della luce propria e del giusto merito, apparendo purtroppo viziata ed offuscata dalla esclusione arbitraria, imparziale e soprattutto non motivata, subita da molti altri candidati (circa 90) sin dai blocchi di partenza”.

Nella foto un banchetto 5 Stelle del Meetup Alghero

S.I.

Liti Pd, Cucca (quasi) sfiduciato

ALGHERO – “Il segretario non svolto il ruolo di garanzia che avrebbe dovuto svolgere”. Frase lapidaria, contenuta in un documento redatto dagli esponenti del Pd, che rappresenta, di fatto, una sorta di sfiducia del Partito Democratico nei confronti del suo segretario Cucca reo, appunto, di non aver salvaguardato le varie “anime” dei dem. Questo, ovviamente, alla luce della definizione della lista dei candidati.

La schizofrenica politica sarda colpisce ancora. E così è passati dall’essere tutti renziani all’opposto di oggi. Le tre maggiori correnti (Fadda, Soru e Cabras) nel momento della nomina delle segreterie (regionali e nazionali), visto anche il vento in poppa dell’ex-sindaco di Firenze, si dichiararono tutte filo-Renzi, ma oggi il clima è cambiato e pure il vento.

Anche per questo le fibrillazioni stanno diventando malumori con il vertice (autoconvocato) di Oristano che ha visto solo 48 presenze a fronte di 70 delegati. Come già emerso il “caso Sardegna” sarà oggetto dell’analisi del segretario nazionale, ovvero Renzi. Cucca getta acqua sul fuoco, ma, come anche per gli altri schieramenti, i nervi sono molto tesi e non è detto che, dopo la composizione dei nomi, non ci sia qualche ulteriore strascico.

Nella foto un’assemblea regionale del Pd con Soru

S.I.

Voto, Riformatori: niente nomi

CAGLIARI – E, a testimoniare quanto appena anticipato da Algheronews [Leggi], nel centro-destra arriva la dura presa di posizione dei Riformatori Sardi. Con una breve nota a firma del coordinatore regionale, Pietro Fois, viene annunciato un drastico e non indolore passo indietro. “I Riformatori non si presenteranno alle elezioni politiche del 4 marzo: siamo fuori, non accettiamo i collegi uninominali che ci propongono e non faremo liste nel proporzionale”, ha dichiarato, alle agenzie, il coordinatore regionale del partito, Pietrino Fois. “La coalizione non ha tenuto conto in nessun modo delle nostre richieste”, ha aggiunto. La decisione è stata maturata dai Riformatori dopo il vertice di Arcore di ieri, al quale hanno preso parte, oltre Fi, Lega e Fdi, anche Noi con l’Italia, la quarta gamba dei centristi di Raffaele Fitto e Roberto Cesa. “Loro – ha spiegato Fois – hanno perorato la nostra causa cercando di far capire che in Sardegna Riformatori e Udc messi assieme diventano il secondo partito della coalizione dopo Fi, ma evidentemente non c’è stato nulla da fare”

Nella foto un incontro dei Riformatori

S.I.