Forza Italia riparte per governare

ALGHERO – “21 settembre 2018. Forza Italia Alghero riparte da qui, dalla sala conferenza di Via Giovanni XXII dove, assieme alle donne e uomini che, numerosi, costituiscono il cuore pulsante del movimento, si sono dati appuntamento il portavoce cittadino Andrea Delogu, il Direttivo, i Consiglieri Comunali Maurizio Pirisi e Nunzio Camerada. Ospite della serata, direttamente dai banchi di via Roma in Cagliari, l’Onorevole Marco Tedde. A introdurre i lavori e moderare l’incontro Ferdinando Manconi”. Cosi si apre la nota di Forza Italia Alghero che riparte in vista degli importanti obbiettivi elettorali dei prossimi mesi anche se ribadisce che, in questi anni, non è mai mancata l’azione di forza di opposizione in Consiglio e anche fuori dall’Aula.

“21 settembre, dunque, vigilia di una nuova stagione, anche politica, in cui il braccio “catalano” di Forza Italia raduna le sue componenti sociali, produttive ed economiche per dettare la roadmap da qui alle prossime scadenze elettorali. Volti storici e tanti volti nuovi, quasi a voler dimostrare che ancora in molti in città credono in quel percorso virtuoso che per ben due consiliature consecutive ha permesso di governare con lungimiranza Alghero e che ancora oggi si candida ad assumerne la guida accanto agli alleati di ieri e di oggi dopo la disastrosa parentesi della sinistra algherese, colpevole di aver logorato i rapporti tra istituzioni e cittadini e tra istituzioni e apparato burocratico, conducendo la città in un baratro impensabile fino a pochi anni fa”.

“Alla luce del rinnovato accordo di colazione siglato da Berlusconi, Salvini e Meloni e alla vigila della convention di Fiuggi, Forza Italia Alghero intende, pertanto, chiamare a raccolta tutte le componenti moderate del centro destra, reputando ormai maturi i tempi per mettere la parola fine al malgoverno regionale e cittadino e proporre agli elettori programmi chiari ed attuabili per il prossimo futuro, in grado di porre rimedio ai danni causati dagli attuali inquilini di Viale Trento a Cagliari e Porta a Terra ad Alghero e offrire lo slancio per una prossima ripresa”.

“PUC, Sanità, Trasporti, Turismo, Servizi Sociali, Cultura gli autorevoli temi sui quali i forzisti algheresi lavoreranno al fine di trovare la quadra con le tante proposte elaborate in questi ultimi anni di duro lavoro dai banchi dell’opposizione. Un impegno che porterà i risultati voluti solo con il contributo di tutte le forze responsabili che animano la politica cittadina e che, da tempo ormai, parlano una sola lingua”.

Nella foto i rappresentanti forzisti Tedde, Camerada, Pirisi e Manconi

S.I.

Voto, Pds critica Pd e Centrodestra

ALGHERO – “Noi non possiamo unire il centrosinistra e gli indipendentisti. Siamo umili e sappiamo che per i miracoli non abbiamo ancora studiato a sufficienza. Noi vogliamo unire i sardi in un’esperienza nazionale. Certo che a noi farebbe molto piacere che alla primarie di fine novembre si candidassero Massimo Zedda o Silvio Lai o Gianfranco Ganau o Renato Soru, insieme a Pier Franco Devias, Gavino Sale, Paolo Mureddu o Anthony Muroni. Sarebbe bellissimo e molto utile. Ma ci farebbe piacere che si potesse candidare anche, che so io, Bachisio Bandinu, Salvatore Cubeddu, l’ex rettore di Sassari Attilio Mastino o l’attuale rettrice di Cagliari Maria del Zompo, o il direttore generale della 3A Francesco Casula, o il presidente della Coldiretti Battista Cualbu, o l’ex segretario della Cisl Mario Medde, o il manager dell’ICT Mario Mariani, o gente come Ettore Cannavera e il nostro amico padre Morittu, che un giorno ha pronunciato la frase che guida i passi di molti di noi: “Mentre tutti si occupano di cavalli eccellenti, noi ci occupiamo di cavalli zoppi“. Tutte persone capaci. Ma la regola è che potrebbe farlo anche Alessandra Zedda, Umberto Oppus o Massimo Fantola o Pietro Pittalis, ma anche che potrebbe farlo qualche sindaco, lo stesso Emiliano Deiana.

Voglio dire che le primarie o sono aperte per i sardi o sono inutili per i partiti. L’adesione è prima di tutto sociale, non politica. La porta, larghissima e non stretta, è la seguente: occorre sottoscrivere l’affermazione che la Sardegna è una nazione, cioè una comunità di valori e di interessi che vuole i poteri necessari a rappresentarli e interpretarli. Sembra una banalità, ma è tutto. È la sintesi nella quale può ritrovarsi la tradizione socialista, liberale, democratica, autonomistica e indipendentista della Sardegna. È il punto comune della storia.

Questo è sfuggito al segretario del Pd. Noi non abbiamo proposto uno strumento, le primarie, per aiutare i sardi a ritrovarsi; abbiamo proposto un perimetro all’interno del quale usare lo strumento. Questa dichiarazione oggi, dopo il lavoro fatto sull’insularità, la può sottoscrivere anche Massimo Fantola per i Riformatori. Ma Michele Cossa sostiene che per i Riformatori viene prima il centrodestra e dopo la nazione sarda. Sono incredulo. Noi abbiamo proposto un’inversione: prima la nazione sarda, cioè l’insieme dei suoi valori e dei suoi interessi; prima un’unità straordinaria dei sardi – quasi come quella che i partiti italiani realizzarono per la ricostruzione dell’Italia nei Comitati di Liberazione nazionale – e poi la differenza di prospettive. E dunque dopo aver mobilitato i sardi su un grande interesse comune, l’insularità, si afferma che è impossibile unire i sardi oltre i confini degli schieramenti italiani per il governo politico della lotta per quegli interessi?

C’è qualcosa che non va nella logica ed è di tale portata che rischia di intaccare la percezione della buona intenzione della mobilitazione per l’insularità. Prima tutti uniti e poi i capi dell’unità che accettano di essere coordinati dal commissario della Lega in Sardegna per la gestione politica del risultato ottenuto da quella mobilitazione? E per che cosa? Per quattro voti sui migranti? E ci si chiede che cosa sta pensando l’elettorato cattolico-liberale sui migranti? Secondo questi calcoli fatti a tonnellata, questo elettorato sta con Papa Francesco o con Salvini?

Cappellacci oggi ci attacca dicendo una cosa non vera e cioè che noi saremmo stati favorevoli al ritiro dei ricorsi sugli accantonamenti voluto da Pigliaru. Questo non è assolutamente vero e Ugo lo sa bene, perché risulta dalle cronache e dai verbali di Giunta e anche dai colloqui personali: io sono uscito quando la Giunta ha votato quelle delibere e sono stato un avversario di quella scelta più intenso e determinato di interi partiti dell’opposizione. Capisco che chi immagina, sbagliando, una facile vittoria in Sardegna della Destra italiana, non voglia il dialogo tra i sardi e quindi lo saboti. Ma c’è la verità e il fair play. Non perdiamoli di vista.

Il Segretario del Partito dei Sardi
Paolo Maninchedda

Psd’Az e Centrodestra per ripartire

ALGHERO – “Si è svolto nei giorni scorsi un incontro del coordinamento cittadino del Partito Sardo d’Azione di Alghero col segretario nazionale Senatore Christian Solinas al quale hanno partecipato anche l’On. Giacomo Sanna, il candidato al Senato alle scorse elezioni Antonio Moro e il segretario amministrativo nazionale Giorgio Cherchi”. Cosi il Partito Sardo d’Azione di Alghero che si prepara alle importanti sfide elettorali dei prossimi mesi che lo vedono protagonista, anche con la Lega, ma forte di un nuova ritrovata linfa che lo ha riportato al centro della scena politica regionale.

“Si è parlato del prossimo congresso nazionale del partito, convocato per l’ultimo fine settimana di Novembre, per il quale la sezione di Alghero ha confermato il pieno sostegno alla ricandidatura di Christian Solinas alla segreteria nazionale. Il grande successo riscontrato dalla campagna tesseramenti 2018, che si chiuderà il prossimo 30 settembre, ha confermato il grande interesse dei sardi per le proposte sardiste e per le grandi prospettive del partito per i prossimi appuntamenti elettorali. E proprio le prossime elezioni regionali e comunali sono stati gli altri temi dell’incontro. È stato confermato il pieno impegno, insieme alla Lega, nella costruzione di alleanze con i patiti del Centrodestra che partano dai temi che hanno visto il nord ovest della Sardegna fortemente penalizzato dalle amministrazioni di sinistra in regione e nei comuni”.

“Le alleanze dovranno partire quindi dai problemi e dalle loro soluzioni. Primi fra tutti la sanità, i trasporti, le opere pubbliche, e i comparti produttivi del turismo, dell’agricoltura, della pesca e dell’artigianato. Tutti settori che con le amministrazioni della sinistra hanno subito un abbandono e un regresso mai verificatosi prima”.

“L’impegno del partito continuerà, quindi, in linea con quanto avviene a livello regionale, sin da subito sul fronte politico, per la costruzione di alleanze forti e coese attorno a programmi comuni, e sul fronte del dialogo con le categorie produttive, gli imprenditori, i lavoratori, la gente comune. Quello che conta è disegnare una prospettiva di rinascita del nostro territorio e della Sardegna che metta al centro gli interessi dei nostri giovani, dei disoccupati, delle nostre aziende e delle famiglie che in questi anni hanno dovuto subire una incapacità amministrativa ed un disinteresse verso i loro problemi mia visti prima”.

Nella foto i rappresentanti del Psd’Az

S.I.

Lega, tre deputati ad Alghero

ALGHERO – “Come nella miglior tradizione leghista, domenica 23 dalle 10 alle 11,30 incontreremo i cittadini di Alghero e staremo in mezzo alla gente”. E’ Giorgia Vaccaro, coordinatrice cittadina della Lega di Salvini, a informare che “dopo le visite al mercato civico di via Cagliari delle altre volte, domenica faremo un giro al centro storico e al porto con 3 nostri deputati, gli onorevoli Andrea Crippa, coordinatore nazionale Giovani Leghisti, Eugenio Zoffili commissario regionale Sardegna e Guido de Martini eletto nel collegio di Cagliari, per ascoltare la gente e portare i saluti del Ministro degli Interni Matteo Salvini, che ha promesso che tornerà presto ad Alghero”.

S.I.

Alghero verso il voto: parla Delogu |video

ALGHERO – Come viene ripetuto da più parti, è necessario che Alghero riparta. La politica inizia a scaldarsi in vista dei cruciali appuntamenti elettorali di Febbraio (Regionali) e Maggio (Europee e Comunali), ma, a prescindere dalla corsa dei rispettivi partiti e coalizioni, bisogna ricondursi alle idee e dunque anche alle persone che possono dare un contributo per uscire da questo periodo a dir poco difficile che si trascina da troppi anni.

Davanti, almeno in questo territorio, ci sono “praterie”, nel senso che gli spazi di intervento sono enormi così come le potenzialità, sta a chi andrà a gestire amministrazione regionale e comunale dare gambe a progetti nuovi e vecchi (purtroppo ancora tanti) che possano ridare lustro alla Riviera del Corallo e più in generale al Nord-Ovest dell’Isola. Durante l’intervista con Andrea Delogu, già presidente della Fondazione Meta, oggi Alghero, commercialista e rappresentante di Forza Italia-Alghero, sono emersi diversi spunti. Perchè le critiche non bastano e sono all’ordine del giorno, vista la condizione generale, infatti c’è anche bisogno di dare rinnovato impulso ai vari settori produttivi, in particolare, a quelli connessi al tessuto socio-economico locale.

Nella foto e video, il rappresentante di Forza Italia-Alghero, Andrea Delogu

S.I.

Cra, scoppia il caso: è scontro

ALGHERO – Presente e futuro del Centro Anziani. Tema, tra i tanti, fondamentale. Non solo perché riguarda veramente la fascia più debole della società, ma anche per diverse altre motivazioni tra cui che ne sarà dell’area e struttura di viale della Resistenza, Ostello della Gioventù e altre zone nella disponibilità del Comune, oltre che la spesa dei famosi 5 milioni di euro che la Regione, tramite Rete Metropolitana ha destinato ad Alghero però per realizzare interventi legati allo sviluppo. E questi dovevano interessare la Petraia. Pare che qualcosa verrà comunque portato avanti, anche se la riqualificazione de “La Vetreria” sarà tagliata.

Nella seduta Consiliare di ieri, come previsto e annunciato in Commissione, viste le richieste delle opposizioni e parte della maggioranza, in particolare il gruppo di Campo Progressista e anche i consiglieri Sartore e Nonne, la delibera sulla creazione del nuovo Cra a Fertilia, vicino all’Ostello, è stata bloccata in attesa della perizia tecnica sulla condizione dello stabile di viale della Resistenza. Passaggio, anche se in estremo ritardo, che però sarà utile per capire se poter riutilizzare in parte o totalmente ancora quella struttura come Casa di Riposo oppure no.

Secondo alcuni rumors, sarà possibile riportare, non appena sarà definita la “road-map” dei lavori da realizzare e ancora prima il danno esiste, gli anziani sul Colle di Calabona. Nel frattempo, era ed è ineludibile, che non ci fossero altri posti utili rispetto all’Ostello della borgata giuliana. Certamente, come ribadito dal Centrodestra da quasi subito, “quella non può diventare una soluzione definitiva e nemmeno per troppo tempo, perchè, come constatato anche dal sovralluogo di ieri mattina”, hanno detto dai banchi dell’opposizione, “gli ospiti non vogliono, nella grande maggioranza, restare in quel posto”. Senza considerare, “che è nato con tutt’altri propositi, ovvero ospitare dei giovani in vacanza, per qualche giorno, e non degli anziani con diverse patologie”.

Insomma l’Ostello come soluzione tampone va bene, ma non oltre. Ma se la delibera, e dunque la discussione era stata apparentemente rinviata, una variazione di Bilancio all’ordine del giorno, che contemplava anche le somme per adeguare gli spazi di Fertilia alle nuove esigenze, in totale 90mila euro, tra l’altro già spese, è stata messa in votazione. Da lì ne è scaturito un dibattito anche acceso sul tema che, come dire, è uscito dalla porta, ma rientrato dalla finestra. Il Centrodestra, tramite i consiglieri di opposizione, in particolare Camerada, Pais, Salaris, Pulina e Marino ha ribadito gli errori e ritardi dell’amministrazione che “sono il riflesso, non solo di una diffusa incapacità dimostrata in tutti i settori, ma pure l’effetto dei rapporti pessimi instaurati con dirigenti e funzionari”.

Tra l’altro, proprio ieri, sono state annunciate le dimissioni dell’ingegner Ledda, con cui ha solidarizzato il Centrodestra, ovvero il dirigente che sta seguendo, tra le altre, la pratica del Cra. Accuse respinte al mittente da parte della maggioranza. In particolare da Mimmo Pirisi, Giuseppe Fadda ed Elisabetta Boglioli che hanno attaccato dicendo che “l’attenzione per il Cra è arrivata solo dopo quanto successo, mentre prima pareva un tema dimenticato, oltre che la mancanza di interventi degli anni precedenti”. Ancora distinguo, però, da parte di Piccone che ha si, dichiarato il favore verso la variazione di Bilancio e sistemazione a Fertilia, però ha evidenziato che alcune criticità forse evitabili nella gestione dell’emergenza ci sono state.

Un groviglio, una matassa da sbrogliare non semplice, è ovvio. Certamente in questi due mesi si sarebbe potuta già fare una perizia e dunque pure l’avvio di lavori presso viale della Resistenza. Purtroppo il tempo scorre e, chechè se ne dica, l’area dell’Ostello, così com’è oggi, non va bene, come ha commentato un anziano ospite: agualda tu, quant’arriban ananchi libecciata i prugura come na iscim. Tradotto, non appena arriva il forte vento con annesse piogge, la situazione non sarà certo facile. Non c’è dubbio che il Sindaco abbia posto al primo posto la sicurezza delle persone, d’altra parte il tempo (anche quello climatico) è a suo sfavore, così come gli errori di queste settimane e i rapporti non idilliaci con la “struttura” del Comune.

Nella foto parte della maggioranza di Centrosinistra nel Consiglio Comunale di ieri

S.I.

Dirigente, esposto di Pais |video

ALGHERO – Per alcuni, Michele Pais, consigliere comunale della Lega e da sempre esponente dell’area di Destra, è il vero “anti-Bruno”. Che lo sia o no, di sicuro ha interpretato nel modo indicatogli dagli elettori il ruolo di oppositore fino alle recente azioni attivate in seno alla Procura della Repubblica. Infatti, l’esponente del partito di Matteo Salvini, ha fatto un esposto, indirizzato alla Corte dei Conti, contro l’Amministrazione Bruno per la scelta di “commissionare” la Dirigente Caria e nominare un avvocato che controlli il suo operato riguardo le decisioni sulla gestione del campo da calcio di Maria Pia intitolato “Pino Cuccurreddu” e in particolare sul mutuo ottenuto per il rifacimento del manto erboso.

Ma non solo. Infatti Pais, nell’intervista ad Algheronews, mette in evidenza anche la grave situazione in cui si trova la Secal che da giorni è oramai senza presidente e con scelte che pregiudicano la sua mission iniziale. Per poi chiudere con la delibera sugli spazi pubblici da assegnare solo a realtà che si rifanno a principi indicati dall’amministrazione e legati all’antifascismo. Ma su tutto, emerge, come da apertura di intervista, l’entusiasmo di far parte di una squadra potenzialmente vincente e che in Sardegna, sondaggi alla mano, viene data intorno al 25%.

Nella foto e video, Michele Pais consigliere comunale della Lega di Salvini

S.I.

Impegni di Cani e schiaffi a Lega-5S

ALGHERO – “Nonostante certe forze politiche, in particolare 5 Stelle e anche buffoneschi rappresentanti locali della Lega, stanno cercando di trasformare il Pd come male assoluto, senza rendersi conto che, seppur da poco, loro governano l’Italia oltre che un paio di comuni in Sardegna, dove mi pare i problemi siano all’ordine del giorno, il Partito Democratico resiste e anzi continua la sua azione politica e amministrativa dove è chiamato a governare.” Cosi il capogruppo del Pd algherese, Mimmo Pirisi riguardo l’incontro ad Alghero con il segretario del Pd, Emanuele Cani.

“A ridare nuova linfa al nostro partito contribuisce anche il neo-segretario Emanuele Cani che l’altro giorno è giunto ad Alghero. Nella sede di via Mazzini, insieme al segretario provinciale Cordedda e quello cittadino Salis, ha relazionato sul suo operato, ma soprattutto ha ascoltato le varie problematiche che sono state sottoposte da iscritti e sostenitori Si è parlato di Urbanistica, Trasporti, Piano Bonifica e tanti altri temi centrali su cui da tempo c’è il massimo impegno della Giunta Pigliaru e anche a livello locale del Pd algherese e in questo caso del segretario Cani che ci ha garantito di occuparsi in prima persona delle tematiche su cui abbiano avviato iniziative e azioni già da tempo e che sono utili a risolvere, problemi anche decennali del territorio”.

“Con le elezioni dietro l’angolo abbiamo anche parlato della volontà di ricomporre il partito e ripartire tutti insieme per le prossime regionali e comunali con una coalizione ampia che veda al centro un programma condiviso con uomini e donne scelti anche con l’utilizzo delle primarie, metodo utile ma non indispensabile”.

Nella foto l’incontro con il segretario Cani

S.I.

Psd’Az pronto per Regione e Comuni

SASSARI – “Quando ci si avvicina ad una competizione elettorale come quella del rinnovo del Consiglio Regionale, è normale che gli organi d’informazione si cimentino nel pubblicare le nomination più accreditate a ricoprire la carica di Governatore della Sardegna”. Cosi il Segretario di Sezione, Gian Carlo Acciaro, riguardo le prossime elezioni Regionali e Comunali che rappresentano un punto di svolta per la Sardegna che, visti gli ultimi anni diffusa difficoltà, rischia di affondare definitivamente.

“Quello che, viceversa, normale non è, ed ancor meno è nobile, sono le alchimie di pseudo strateghi della politica isolana, che pensano di ritagliarsi un ruolo inventandosi candidature più o meno credibili da dare in pasto ai media, anche solo per smontarne altre, magari più accreditate. Essere riusciti a riempire le campagne di false serre coperte di pannelli fotovoltaici, non da automaticamente il titolo di politico razza che può permettersi tali libertà…tutt’altro. Di questo genere di personaggi, che agiscono nell’ombra in cerca di posti al sole, ne conosciamo diversi, alcuni militavano anche nel PSd’Az: escono dal letargo quando sentono il profumo del potere e non si mettono scrupoli a saltare per primi sul carro di chi è dato per vincente”.

“Poi vi è un’altra categoria di aspiranti Governatori dell’Isola, quella degli autoreferenziali ed eterni trasformisti che pensano ogni volta di rifarsi una verginità. Per intenderci coloro che combattono quotidianamente il centro-sinistra, pur esprimendo assessori in Giunta Regionale in questi ultimi disastrosi 5 anni, ed occupando tutt’ora il potere che gli deriva dall’essere organicamente alleato. L’indicazione del futuro Presidente dei Sardi non può nascere da meschine e subdole intese di bottega, ma dovrà essere l’espressione di un chiaro e condiviso percorso politico/programmatico che disegni il futuro della Sardegna e del suo orgoglioso Popolo. Accordo di programma che sappia coniugare: lo sviluppo delle campagne con quello del turismo globale dell’Isola, la riconversione industriale con la fiscalità di vantaggio, (Zona Franca ed altro), il sistema portuale e aereo con una vera continuità territoriale, il mondo della cultura con quello dell’economia, l’artigianato, il commercio e la piccola impresa con il credito e la semplificazione burocratica, Il cittadino e la socialità con la Politica in senso lato.

“Senza un progetto credibile e percorribile, sviluppato con tutti gli attori che hanno titolo a realizzarlo, qualsiasi nome fallirebbe ancor prima di cominciare. Il PSd’Az è pronto a fare la sua parte ed ha al suo interno le figure in grado di governare questo processo. Siamo altresì convinti che il rapporto stretto con la Lega di Matteo Salvini, oggi può essere quella cinghia di trasmissione per trasformare i sogni, le aspirazioni e le ragioni storiche dei sardi in realtà ed in provvedimenti legislativi che facciano rinascere e risplendere la Sardegna”.

Nella foto Christian Solinas (Psd’Az) e il Ministro, leader della Lega, Salvini

S.I.

“Pd al Teatro, arroganza senza fine”

ALGHERO – Nuova polemica politica a seguito della segnalazione del consigliere comunale della Lega di Salvini, Michele Pais. In queste ore è stata diffusa dall’Amministrazione Bruno la comunicazione riguardo un incontro prettamente politico e di campagna elettorale del Centrosinistra e in particolare del Partito Democratico con Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro e autore del libro “Primo, Cittadino”, dialogheranno i Sindaci di Alghero, Nuoro e Cagliari, Mario Bruno, Andrea Soddu e Massimo Zedda, moderati e coordinati dal direttore de La Nuova Sardegna, Antonio Di Rosa.

“Il PD non sa più che inventarsi per fare incontri di partito mascherati da “eventi istituzionali”, scrive Michele Pais sui social e continua, “non c’è niente da fare, non perdono il vizio di utilizzare la “cosa” pubblica come fosse privata. Adesso è la volta del il teatro civico di Alghero, a spese della comunità Algherese, con personale comunale, con utenze pagate dal comune”, e chiude, “le riunioni di partito le facessero a casa loro o in luoghi a pagamento, non utilizzando le strutture pubbliche. Basta questa arroganza senza fine”.

Nella foto la locandina dell’inizitiva politica legata alla campagna elettorale

S.I.