“Mario Bruno, 10 anni di promesse”

ALGHERO – “Di una cosa bisogna dare atto a Mario Bruno: la costanza nel raccontare bugie, falsità, amenità. Passano gli anni, le stagioni, ruoli, amministrazioni locali e regionali, ma la sua pessima e disonorevole caratteristica principale resiste e anzi si rafforza. E questo grazie, principalmente, grazie al più volte segnalato malsano intreccio con alcuni pseudo mezzi di informazione e anche ad ovvie disponibilità di “cassa”. Cosi dal gruppo consigliare di Forza Italia, composto da Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi e Michele Pais, e dal coordinamento del medesimo partito, rispetto al percorso politico dell’attuale sindaco di Alghero.

“Promesse che, come da video allegato [Guarda], persistono da oltre 10 anni, i temi sono sempre gli stessi e su ognuno di essi, com’è evidente a tutti, emerge in tutta la sua plasticità. la politica bruniana (arte)fatta di promesse non mantenute. Base Ryanair (proprio per colpa della Giunta Soru, sostenuta con grande ardore da Bruno, Alghero ha perso l’esclusiva della base e di fatto da questa scelta è iniziato il declino dell’aeroporto di Alghero), Porto (Piano Regolatore rimasto nei cassetti regionali e mai usato e progetti per riqualificare lo scalo ancora fermi e struttura improduttiva), Circonvallazione e Quattro Corsie (nonostante siano progetti già realizzati, resi esecutivi e finanziati ancora oggi le opere non sono state neanche messe in cantiere), Beni demaniali di Fertilia (immobili che cadono a pezzi e su cui non c’è alcuna novità tangibile se non la perdita dei fondi e la possibile alienazione di alcuni con bandi molto dubbi), ex-Cotonificio (tavoli, incontri, riunioni e tutto ancora fermo con una struttura decadente e perfino pericolosa per la comunità), Surigheddu e Mamuntanas (unico deleterio passo avanti la definizione di un bando per l’eventuale svendita del compendio), rilancio dell’agro (tutto ancora fermo ad annunci e sogni di un fantomatico “piano della Bonifica” che in realtà è una variante urbanistica al Prg), etc, etc, tutti e solo ancora annunci che vengono ripetuti come un mantra da anni”.

“Convinto che i suoi interlocutori, a partire da chi sceglie di votarlo e sostenerlo, siano poco avveduti e distratti, con una faccia tosta mai vista continua a cantare il solito ritornello prendendo, di fatto, in giro quanti loro malgrado gli avevano dato il voto“, e ancora da Forza Italia-Alghero, “invece, come è evidente anche dal video, Bruno appare come un grande imbonitore, venditore di se stesso teso unicamente a distrarre l’opinione pubblica dalle sue incompiute. Del resto, a rafforzare tale pessima figura politica, non bisogna dimenticare che Mario Bruno è stato il palafreniere di Renato Soru ovvero colui che con i suoi provvedimenti ha affondato l’Isola e in particolare Alghero e le sue borgate ingessando l’intero il territorio. Tutto questo per dire che siamo amareggiati e soprattutto preoccupati per la nostra città che oramai da troppi anni sta subendo questa devastante esperienza politica e amministrativa. Prima finisce, meglio è”.

Nella foto i vertici locali di Forza Italia-Alghero. In allegato il video a cui far riferimento la nota di Fi

S.I.

Lampis (ancora) in Aula: grazie Ugo

CAGLIARI – Nuovo cambio in seno al Consiglio Regionale. Oggi la seduta è stata aperta dal presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito, la massima assise isolana ha presto atto delle dimissioni del consigliere di Forza Italia Ugo Cappellacci, eletto alla Camera dei Deputati. Il presidente ha poi sospeso la seduta convocando la Giunta per le elezioni per esaminare la documentazione e procedere alla sostituzione del dimissionario. Alla ripresa dei lavori il presidente ha comunicato che la Giunta per le elezioni, sulla base della documentazione, ha indicato Gianni Lampis come subentrante all’ex consigliere Cappellacci. Lampis, presente in Aula, ha quindi prestato giuramento.

“Avete mai conosciuto un cittadino Sardo che nel corso della stessa legislatura avesse giurato due volte per ricoprire il ruolo di Consigliere Regionale? Da oggi si: quel cittadino sono io”, cosi Gianni Lampis che, cosa più unica che rara, aveva già giurato in Aula per poi essere sostituito a causa di un ricorso. “Una legge elettorale truffa ha consentito ad una lista, seppur alleata nella medesima coalizione, che ha preso meno voti di Fratelli d’Italia di avere più rappresentanti di Noi. Siamo stati sacrificati per tanto tempo e sarebbe potuto essere così ancora per molto”. E per chiudere il ringraziamento al neo deputato Cappellacci. “Ma in questa società esiste ancora qualcuno che sa tenere fede alla parola data: grazie ad Ugo Cappellacci perché ha saputo dimostrare coi fatti di essere persona “onorevole” rinunciando ad un ufficio a cui per ancora tanto tempo avrebbe potuto adempiere”.

Nella foto il giuramento di Gianni Lampis davanti al Presidente Ganau

S.I.

Propaganda, Giunta nasconde misfatti

ALGHERO – “Una Delibera incredibile, la Giunta comunale algherese per pubblicizzare di ciò che fa non bada a spese. Non gli basta avere un ufficio stampa con due giornalisti di comprovata esperienza, adesso pagheremo una cifra, non meglio specificata, per 40/50 video spot da mandare su Facebook per tutto il 2018!” Dopo Forza Italia e Azione Alghero [Leggi], anche 5 Stelle, tramite il consigliere comunale Roberto Ferrara, evidenzia le critiche per un atto [dlg_00099_15-03-2018] ritenuto pessimo vista la condizione generale della città e soprattutto il percorso amministrativo di questi anni.

“La premessa – spiega Ferrara – è favolosa: Premesso che l’Amministrazione Comunale ha posto in essere numerosi interventi nel campo delle opere pubbliche e che numerose altre attività sono in procinto di essere realizzate con il coinvolgimento diretto ed indiretto dell’intera popolazione che in proposito deve e dovrà essere messa al corrente ed edotta delle incidenze di qualsiasi natura che andranno a prodursi.”

“Faccio umilmente presente che la cittadinanza non ha bisogno di essere edotta sui fatti, i fatti li vedono tutti La cittadinanza dovrebbe essere informata sui misfatti, quelli sì sono difficilmente noti. Quando non si sa come sperperare denari pubblici…ci pensano loro!”

Nella foto Roberto Ferrara in Consiglio

S.I.

Centrodestra unito: Governo a noi

“Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono riuniti oggi ad Arcore e hanno concordato la linea comune da sottoporre all’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in merito alla formazione del prossimo governo". Cosi recita la nota stampa di oggi pomeriggio (domenica 8 aprile) dei tre leader di Centrodestra rispetto all'incontro di oggi in vista della settimana decisiva per la definizione del nuovo governo e in particolare dell'incarico (o pre-incarico) che dovrà assegnare il Presidente Mattarella.

"I tre leader rivendicano la necessità che dopo anni di governi nati da giochi di palazzo, il prossimo esecutivo sia rispettoso della volontà espressa dai cittadini nelle elezioni dello scorso quattro marzo. Quasi il 40 percento degli italiani ha scelto di dare la propria fiducia ai partiti del centrodestra ai quali oggi spetta, indubbiamente, il compito di formare il governo".

"Gli elementi dai quali i tre leader non intendono prescindere sono: un presidente del consiglio espressione dei partiti di centrodestra, l’unità della coazione e il rispetto dei principali punti del programma sottoscritto prima del voto, quali il taglio delle tasse, incentivi al lavoro, il blocco dell’immigrazione clandestina, garanzie per la sicurezza dei cittadini e sostegno alle famiglie”.

Nella foto i tre leader di Centrodestra

S.I.

Tour Insularità, Alghero non c’è

CAGLIARI – “Ieri è avvenuta la consegna del testo in Cassazione, domani, sabato 7 aprile, non solo in Sardegna ma in tutta Italia, incomincia la raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione”. Cosi il presidente del comitato Roberto Frongia rispetto alle iniziative in atto per sostenere fattivamente la questione primaria dell’Insularità

“I tavolini dei volontari del Comitato, che saranno attivi in settanta città, in tutte le regioni italiane, partiranno anche in molti comuni della nostra Isola, secondo il seguente calendario: Carloforte, Piazza Carlo Emanuele 10.00 – 12.00; Cagliari Piazza Costituzione 10.00 – 12.00; Olbia Piazza Terranova 10.00 – 12.00; Sassari Emiciclo Garibaldi 10.00 – 13.00; Nuoro Piazza del Popolo 10.00 – 12.00 San Gavino Monreale Piazza Marconi 10.00 – 12.00; Iglesias Piazza Picchi 10.00 – 12.00; Oristano Piazza Roma 10.00 – 13.00; La Maddalena Piazza Umberto I dalle 11.30 e dalle 17.00; Tortoli Via Mons Virgilio dalle 17.00 Carbonia 16.00 – 19.00

“Vivere in un’isola moltiplica i costi dei trasporti, dell’energia, delle reti infrastrutturali e crea problemi nella sanità, nell’istruzione e nella formazione, nel mercato del lavoro. I sardi lo sanno bene, ma sinora sono stati sopraffatti dall’assistenzialismo, dal clientelismo, dalla rassegnazione. E’ ora di rimboccarci le maniche tutti insieme, senza pregiudizi di appartenenza e dei schieramento, per cambiare la nostra cultura e il nostro progetto di sviluppo! A tutti i sardi chiediamo dunque di aiutarci e di dare forza alla battaglia comune attraverso la sottoscrizione della legge: vogliamo avere pari opportunità e uguali punti di partenza rispetto a tutti gli altri cittadini italiani che abitano nella terraferma. E vogliamo che tutti gli italiani si impegnino a garantire pieni diritti di cittadinanza ai cittadini che vivono nelle isole”.

Nella foto uno degli incontri dei relatori della legge

S.I.

Segreteria Pd, Salis faccia i nomi

ALGHERO – Politica, sempre e comunque, in fibrillazione. Da una parte, e non potrebbe essere altrimenti, si inizia a ragionare sui nomi delle candidature per le Comunali fissate fra un anno [Leggi] e che, viste le Regionali di mezzo e anche altri probabili accadimenti extra-politici, sono dietro l’angolo. Tra le tante discussioni in atto, connesse anche alla definizione di alleanze (nuove o vecchie), c’è anche quella interna al Partito Democratico. Dopo la debacle elettorale, c’è voglia di ripartire. Un percorso realizzabile anche con la definizione della nuova segretaria dem. Perciò, Franco Santoro, componente storico della direzione del Pd algherese, ha scritto una lettera a Mario Salis.

Carissimo segretario Mario Salis,
scrivo per riflettere con te sulla situazione locale che attraversa il nostro partito. Ti chiedo di riflettere su un punto importante per la vita del nostro circolo locale: secondo te è giunto il momento di ridare vita alla segreteria cittadina che, in questi anni, ti è stata vicina, aiutandoti nel difficile percorso che la vita politica algherese ha attraversato in questi ultimi tempi? Da più di sette anni sei segretario a pieno titolo del nostro partito e attendiamo da te quelle decisioni che ridiano fiato, serenità e risposte, attese dai tanti tesserati e simpatizzanti che, ancora oggi, nonostante il terremoto politico del 4 marzo, credono ai principi e alle idee che il Partito Democratico porta avanti. La nostra ultima direzione ha analizzato i risultati del voto e, insieme, abbiamo cercato le soluzioni consone per rendere concreta l’attività politica cittadina che il Partito Democratico ha il dovere di promuovere, guardando con occhio attento e critico il lavoro dell’amministrazione guidata dal sindaco Mario Bruno, sostenendo le azioni dei nostri due consiglieri comunali, aprendo il partito al dialogo con tutte le forze politiche che hanno dimostrato, ad oggi, volontà comuni. Tutto questo sarebbe semplificato dalla tua attesa indicazione dei nomi dei nuovi membri della segreteria cittadina, che darebbero lo stimolo e l’impulso necessario alla prosecuzione del tuo delicato lavoro di guida, progettuale e politica, del Partito Democratico algherese.

Nella foto (sulla destra) Franco Santoro

S.I.

Centrodestra ad un anno dal voto

ALGHERO – La campagna elettorale e anche il risultato delle Politiche hanno compattato il Centro-Destra. Riunito in tutte le sue componenti con anche l’aggiunta, del Partito Sardo d’Azione, ha di fatto definitivamente sviluppato un carattere autonomista in linea con quanto richiesto dalla maggioranza dell’elettorato. Il risultato del 4 Marzo, come ripetuto in tutte le salse, ha incoronato sostanzialmente due vincitori: 5 Stelle e Lega. In generale il Centro-Destra, come coalizione è arrivato primo. Un risultato che ha immesso nuova linfa anche a livello locale.

Ad Alghero, nonostante governi il Centrosinistra e i 5 Stelle siano oramai una solida realtà in crescita, da parte del Centro-Destra c’è grande fiducia di ritornare a governare e riprendere il filo di quanto realizzato nei quasi 10 anni delle Giunte Tedde adeguando la proposta a quelle che sono le nuove necessità e soprattutto alle urgenze utili ad uscire dalla lunga empasse che ancora avvolge questo territorio. Una fiducia che, ovviamente, non poteva non tradursi nella diffusa volontà di proporsi come amministratori e in particolare nella figura più importante ovvero quella del sindaco.

Perciò, a meno di un anno dalla definizione di alleanze e candidature, per le elezioni comunali di fine maggio 2019, dal Centro-Destra emergono diversi nomi di papabili Primi Cittadini. Si parte dagli attuali consiglieri. Ad esempio dei tre esponenti di Forza Italia-Alghero: Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi. Tutti e tre, ad oggi, in lizza. Cosi come anche la già candidata, anche per il Parlamento, Maria Grazia Salaris e il “giovane”, politico imprenditore, Emiliano Piras. E poi fuori dall’aula dove da tempo ha fatto “outing” Marco Di Gangi, attuale presidente della lista civica “Azione Alghero” e vice-coordinatore regionale di Energie per l’Italia (di Parisi), ma in corsa risulta essere anche Mario Conoci, per il Psd’Az, e non è escluso anche Gianfranco Langella per Fratelli d’Italia. Mentre per L’Udc non è un segreto che si punterebbe sull’assessore uscente Maria Teresa Castellini. In casa Riformatori Sardi si vocifera da tempo del leader Pietrino Fois oppure di Francesco Marinaro, anche se non c’è stata alcuna conferma.

E poi, anche se in pochi vogliono ammetterlo, non è esclusa l’ipotesi di una cosi detta “terzo via”. Espressione non direttamente della politica, ma della “società civile”. Alcuni sarebbero stati già contattati e non avrebbero bocciato la proposta, anzi. Potrebbe esserci anche un ritorno di qualcuno, magari ancora “giovane”, che ha già governato. Insomma i nomi non mancano. Così come la voglia, almeno con le intenzioni, di metterci la faccia e provare a risollevare le sorti di Alghero. Certo è che, come sempre, bisogna fare i conti con tanti aspetti a partire dai numeri, dunque i voti “in tasca” dei rispettivi candidati e in generale dei partiti che li andranno a proporre.

L’avversario principale, a quanto dicono anche dal Centro-Destra, sono i 5 Stelle, perciò chi si propone deve avere delle determinate peculiarità che vanno anche a differenziarsi rispetto alle scelte passate e in generale troppo poco “moderne” e in linea con quanto l’elettorato chiede. Sono tante le parole chiave, ma tre in particolare: rinnovamento, capacità ed esperienza. Alcuni, per fare sintesi e trovare il nome adatto, hanno proposto le “Primarie”. Non tutti, però, sono d’accordo. Il percorso è solo agli inizi, ma, come ripetuto più volte, un anno vola e soprattutto sono finiti i tempi in cui la figura idonea veniva “tolta dal cilindro” poche settimane prima del voto (“per non bruciarla”), la gente vuole avere certezze e chiarezza su chi dovrà guidare la propria città in un periodo cruciale. Due scadenze, Regionale a febbraio e Comunali a maggio, fondamentali per il futuro di questo territorio, vietato sbagliare.

Nella foto il recente incontro di tutto il Centro-Destra nel salone della Misericordia ad Alghero

S.I.

“Soldi pubblici per fini elettorali”

ALGHERO – “Qual è il confine tra la comunicazione istituzionale e la campagna elettorale di un sindaco? Questa è la domanda che sarà lecito porsi dopo la delibera n° 99 della Giunta Municipale di Alghero dello scorso 15 marzo con la quale si apre la strada ad una vera e propria campagna di comunicazione mediatica che, nelle intenzioni dichiarate dall’Amministrazione Comunale, dovrebbe servire a far conoscere ai cittadini algheresi il progresso nella realizzazione delle opere pubbliche e di altre iniziative nel corso del 2018”. Cosi dal partito di Forza Italia e da Azione Alghero / Energie per l’Italia rispetto ad una degli ultimi atti prodotti dalla Giunta Bruno riguardo l’azione comunicativa da attuare nei prossimi mesi.

“Con la delibera citata si pianifica la produzione di 40/50 spot, per una produzione media di tre o quattro video al mese della durata fra i trenta e i sessanta secondi. Una campagna della quale non è possibile conoscere il costo (non indicato nella delibera che delega il dirigente competente all’adozione di tutti gli atti gestionali) e che, nell’attivare il servizio di videomaking e social-media marketing “consentirà ai cittadini di conoscere l’attività istituzionale dell’intero territorio comunale, con la creazione ed il mantenimento di una strategia ad hoc per la comunicazione sui social media”, queste sono le intenzioni dichiarate in delibera che così continua: “La realizzazione dei video dovrà prevedere una prima fase di creazione della strategia di comunicazione nei social-media seguita da una fase di realizzazione delle riprese e di editing ed infine andranno previsti anche la gestione ed il monitoraggio dei canali social per la comunicazione dei contenuti prodotti.”

“Ci sarebbe piaciuto molto di più e avrebbe certamente reso alla nostra collettività un servizio decisamente più utile, se le risorse pubbliche che il sindaco Bruno ha deciso di spendere per glorificare il proprio lavoro e quello della propria squadra, fossero state utilizzate, magari ricorrendo ad analoga strategia, per “promuovere” turisticamente l’immagine della città nei mercati cui tradizionalmente ci rivolgiamo. Su questo fronte, invece, duole, purtroppo, dover prendere atto della totale inerzia e del conseguente fallimento dell’Amministrazione Comunale e della Fondazione Alghero”.

“Che necessità c’è di prevedere una campagna così articolata e probabilmente anche costosa per far sapere ai cittadini quali opere pubbliche si realizzano? Dovrebbero essere le stesse opere a parlare di se con la propria utilità, ammesso che nel frattempo si realizzino realmente. Questa è l’ennesima dimostrazione che il nostro sindaco spende e spande risorse pubbliche non tanto per fare qualcosa di realmente utile e capace di generare un vero ritorno economico a vantaggio della Città, ma per promuovere l’immagine della sua Amministrazione e perciò di sé stesso. Andiamo ben oltre l’esigenza di apparire per dimostrare di esistere: ad un anno dalla scadenza elettorale del 2019 un bell’esempio di autocelebrazione con venature di narcisismo”.

“Abbiamo già visto il programma “Més que un mes” costato poco meno di 300.000 euro, prepariamoci stoicamente e pazientemente ad assistere al bombardamento mediatico di Bruno & C. con una campagna elettorale che durerà “Più di un anno”, confidando che sia l’ultima a carico della colletività”.

Nella foto alcuni dei leader di Forza Italia e Azione Alghero

S.I.

“Sostegno del Pd legato agli atti”

ALGHERO – “Forse c’è troppo ottimismo, la situazione, infatti, è un po’ diversa da come è stata enunciata in queste ore”. Parole appena accennate, ma non da sotto valutare, da parte di alcuni rappresentanti del Partito Democratico di Alghero a seguito delle dichiarazioni derivanti dall’amministrazione e in particolare dal Sindaco riguardo la “road-map” dei prossimi mesi. “E’ vero, ci sono tante cose in cantiere, ma ancora c’è molto da fare e poi, nonostante da mesi sia cambiato il quadro politico di maggioranza, prendiamo atto che molte importanti partecipate (Secal, Parco e anche Fondazione) sono a guida, o comunque hanno presenze diffuse, di persone indicate dall’Udc un partito che, da tempo, è rientrato totalmente nell’alveo de Centrodestra e soprattutto all’opposizione netta dell’attuale Giunta”.

Punzecchiature e sensazioni che giungono da via Mazzini raccolte dal capogruppo Mimmo Pirisi a cui la parola “primarie” riesce ancora a sollevare un diffuso entusiasmo. Sentimento, in parte, non totalmente comprensibile visto come sono andate le ultime consultazioni interne e ancora di più visto l’esito elettorale del 4 Marzo che, di fatto, ha messo fuori gioco (per scelte anche dello stesso Pd targato Renzi e Martina) il Centrosinistra. Dunque, è evidente, dai numeri non si può prescindere. E anche da quelli registrati dai candidati in parlamento nel collegio di Alghero e Sassari.

Però, qui, ancora, governa quest’area politica con a capo proprio Mario Bruno col sostegno, recente, pure del Pd. “Il nostro appoggio è sempre e comunque, potremmo dire, sub-judice, abbiamo detto in tutte le lingue che tutto dipende dai risultati, veri e tangibili, raggiunti da Bruno e dalla sua amministrazione, e non dagli annunci”, come noto, “tra i punti irreversibili, il Piano della Bonifica, Puc, rivisitazione delle partecipate, partendo dalla Fondazione Alghero (da settimane c’è un chiara indicazione per la presidenza) con finalità legate alla rinascita della destinazione in connessione col programma attuato dall’Aeroporto, il Parco, poi la riqualificazione del Porto, circonvallazione, quattro corsie, miglioramento del servizio di raccolta dei rifiuti e tante altre piccole e grandi cose, compreso il tema prioritario della moralità, che possono fare pendere il nostro giudizio da una parte o dall’altra”, e chiudono dal Pd catalano, “fino ad oggi abbiamo garantito il nostro sostegno anche nelle sedi regionali, siamo in attesa di risposte concrete”.

Nella foto un incontro del Pd con anche il sindaco Bruno

S.I.

Comunicare e governare: leader alla prova

ALGHERO – Sta nelle cose non riuscire ad accettare una sconfitta. Soprattutto se si è convinti di aver agito nella ragione e perfino al massimo delle proprie capacità. E nonostante non manchino gli spunti per una profonda riflessione, utile anche a non ricadere negli stessi errori del passato, in queste settimane, come nulla fosse, può capitare di leggere, sui media o social, alcuni commenti ancora distanti dalla realtà riguardo le motivazioni dell’esisto elettorale. In sintesi, è più facile annotare di diffusi isterismi verso gli avversari rispetto ad un sano mea culpa sugli errori e soprattutto sull’aver mancato l’inquadramento di una realtà che è la madre del risultato del voto: “il Nord è come Monaco di Baviera, mentre il Sud e Isole vanno verso la Grecia”.

Questa la fotografia scattata dalla giornalista Sky, Maria Latella. Un’immagine, purtroppo, veritiera che, però, è sfuggita a quasi tutti distratti dai dati sulla crescita che “a tamburo battente” per accompagnare la marcia della propaganda elettorale venivano diffusi dai principali mezzi d’informazione. Tutto vero, ma è proprio questo che non è stato messo a fuoco ovvero che il Settentrione, macinando dati positivi con ritmi europei, è stufo di fare la locomotiva d’Italia. Un benessere diffuso che non è più sufficiente, da qui il target, giustamente indicato dal Centrodestra, e in particolare dalla Lega, della “flat tax”, stop all’immigrazione e freno all’Europa delle banche.

Altro discorso da Roma in giù. Disoccupazione alle stelle e condizione sociale generale, soprattutto in certe aree, pure della Sardegna (uno studio di questi giorni diffuso dal Sole 24 Ore la inquadra come regione più povera d’Europa), che “scivola verso la Grecia”. Una parte del Paese ammaliata, e non poteva essere altrimenti, dal Reddito di Cittadinanza. E i 5 Stelle l’hanno capito benissimo anche se, è necessario ricordarlo, tale provvedimento, come ripetono continuamente i governanti (in particolare del Pd) esiste già. O meglio esisterebbe. Perchè, anche in questo caso, siamo nel campo degli annunci visto che gli effetti diretti e reali di tale misure (Reis e affini) ancora, ad oggi, non si sono viste.

Ecco, oltre la divisione oramai non solo più geografica, ma anche sociale dell’Italia in due parti, c’è da aggiungere agli ingredienti della ricetta che ha portato al risultato del 4 Marzo la mancanza di risposte. C’è sempre più distanza tra le enunciazioni e la realtà. Oramai tutto, o quasi, è basato sulla propaganda e, comprendendo questo, i vincitori delle elezioni hanno, anche in questo caso, colto nel segno realizzando delle campagne comunicative mirate, chiare e senza fronzoli. In questo il maestro è stato Berlusconi, poi Renzi. Ma entrambi, oggi, sono visti come personaggi che non hanno mantenuto le promesse divulgate tramite le loro massicce campagne comunicative. Anch’essi sono stati giudicati come ottimi comunicatori, ma il problema non è (solo) a comunicazione, ma il mantenimento (almeno parziale) degli slogan. Non essendo accaduto, l’elettorato ha provato a dare fiducia ai nuovi leader Salvini e Di Maio.

Ma, come successo per i loro predecessori, se non ci sarà una corrispondenza tra quanto divulgato e la realizzazione dello stesso, la fine sarà la medesima. Si diceva che il “popolo è bue”, forse. Fatto sta che, anche se non nell’immediato, la verità delle cose emerge sempre anche in politica. Ed è così che è facile passare dal 40% al baratro. E’ già accaduto in questi anni a diverse forze politiche. Certamente, bisogna ricordarlo e ammetterlo, governare non è facile e chi “ci mette la faccia” deve avere molte doti, ma va anche ricordato un altro adagio “nessuno lo obbliga il dottore” di fare politica. Perciò chi, soprattutto oggi, decide di farlo, sa benissimo a cosa va incontro e se oggettivamente non in è grado, farebbe meglio a stare a casa e giocare sui social. Abbiamo già una nazione di quasi 60 milioni di allenatori della nazionale, non c’è bisogno di averne altrettanti di Presidente del Consiglio e Ministri.

Nella foto il murales realizzato a Roma dall’artista Tvboy

S.I.