Consiglio, proteste opposizioni

ALGHERO – Ritorna il Consiglio Comunale. Organismo che, da tempo, viene accusato di essere improduttivo e di non “sfornare” gli atti utili e richieste dalla cittadinanza per uscire dalla diffusa crisi che avvolge il territorio e soprattutto andare oltre quella che è la situazione generale ferma a qualche anno addietro. A prescindere da questo, restano, comunque, ancora una 40ina di punti da discutere. Nella seduta fissata martedi 15 maggio alle 18 è previsto il voto ai verbali delle precedenti riunioni, il Piano Strategico della Città, il regolamento sul diritto alle superfici, l’esame alle osservazioni pervenute alla variante urbanistica per la Bonifica algherese e altri punti che, tanto, non saranno discussi. Del resto la media è di un argomento a seduta.

A parte il discorso amministrativo, restano i problemi interni alla maggioranza. Anzi paiono oramai quasi determinanti fino a non poter svolgere le sedute che, come indicato da Forza Italia-Alghero [Leggi], pare ci sia una conta interna per verificare la possibilità ad andare avanti. Ciò perchè, a quanto pare, in particolare, il rapporto col Partito Democratico parrebbe nuovamente ai minimi termini. Ma non solo. I malumori sono diffusi anche negli altri gruppi consigliari.

Senza considerare l’ennesima protesta delle opposizioni che in coro ripetono. “Convocazione del Consiglio comunale. A distanza di un mese abbiamo una nuova convocazione, lunedì in Conferenza Capigruppo avevamo concordato, o meglio ci erano state indicate, le date del 16 e 17 maggio, infatti la convocazione è per il 15! Se questa è la valenza, continuo a chiedermi il senso della Conferenza dei Capigruppo”, cosi Ferrara dei 5 Stelle, ma medesima protesta è stata avanzata dagli altri rappresentanti dell’opposizione che rincarano la dose, “un’amministrazione che approva un Bilancio con soli 11 voti positivi, a fronte dei 13 utili (viste due astensioni del Pd) dovrebbe, da tempo, prenderne atto e farsi da parte”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Restart per Forza Italia-Alghero

ALGHERO – Restart per Forza Italia-Alghero. Il partito degli azzurri ha voglia di ripartire e soprattutto di ritornare, o meglio restare, ad essere protagonista della scena politica cittadina. Negli ultimi anni è sempre stato il partito più votato riuscendo anche ad esprimere per due mandati il sindaco Marco Tedde che con la sua Giunta di centrodestra ha amministrato Alghero per quasi 10 anni.

“Il periodo più florido degli ultimi lustri – spiegano da Forza Italia-Alghero – vista la capacità di quegli amministratori di avere una visione di sviluppo della città e soprattutto di portare avanti, senza astio e antitesi, i progetti avviati dalle amministrazioni precedenti. Una continuità amministrativa che ha avuto dei riflessi positivi oggettivi per Alghero che ne ha giovato in diversi settori a partire da quello turistico partendo dai trasporti e dalla cruciale definizione dell’accordo con Ryanair. Senza considerare le tante opere pubbliche e progettualità, anche in termini di sostenibilità ambientale vera e non a parole, avviati nelle due consiliature di Centrodestra. Dopo di che il buio”.

“E durante l’incontro alla Misericordia, alla presenza del gruppo consigliare, del direttivo e del consigliere regionale Marco Tedde, si è ricordato anche questo declino politico che ha fatto sprofondare Alghero dentro le sabbie mobili. Tutto, come anche gli attuali amministratori ricordano, è fermo al 2011 quando donne e uomini del Centrodestra, con anche alle volte il supporto delle allora opposizioni, hanno permesso alla Riviera del Corallo di decollare fino all’attuale pantano. Ovviamente la nostra città andrà sempre avanti per le sue bellezze storiche e naturali e per le capacità di larga parte dei suoi cittadini, ma Alghero sta perdendo passi rispetto alle altre mete e soprattutto non sta riuscendo a realizzare quei progetti che permetterebbero di creare diffuso benessere. Un esempio è emerso dall’incontro di venerdi scorso, quando uno dei sostenitori forzisti ha ricordato un aneddoto: ho incontro un tecnico di valore all’aeroporto che mi ha detto che partiva a lavorare nel Nord-Italia per una società che opera anche ad Alghero. Gli ho chiesto perché. Mi ha risposto che qui è da oltre un anno che attendono di ricevere il Sindaco per parlare di un bellissimo progetto per realizzare due nuove strutture ricettive, campo da golf e anche un circuito per auto da gara di livello mondiale”.

“Un piccolo grande esempio che palesa la figura dell’attuale sindaco di Alghero. Mario Bruno è stato il vero freno a mano tirato per questa città e i risultati negativi iniziano a farsi sentire. Dopo quasi 7 anni di sua regia, diretta e indiretta, lascia una città dove l’ordinario è straordinario, mentre le azioni importanti azioni attese da anni (4 corsie, circonvallazione, ex-cotonificio, nuovo porto, rilancio basso stagione, grandi eventi, riqualificazione mercati, Puc, Pul, Bonifica, crescita del Parco e Amp, nuove case popolari, implementazione del depuratore e tanto altro) sono tutte ferme al 2011. L’unica cosa che non manca è la propaganda, anche quella spicciola. Eppure, viste le delicate vicende extra politiche che lo vedono protagonista, il sindaco dovrebbe avere un profilo sicuramente più basso almeno fino alla data in cui il Tribunale deciderà le sue sorti giudiziarie”.

“Ritornando al ruolo di Forza Italia-Alghero, i protagonisti del partito non hanno nascosto che in coalizione c’è in atto una discussione su come giungere ad una sintesi in vista dei prossimi importanti e cruciali appuntamenti elettorali. Le “primarie” vedono pareri contrapposti, ma Forza Italia-Alghero sta lavorando, e lo farà ancora, per trovare la migliore sintesi per riuscire a creare un progetto unitario che, attenzione però, abbia al centro alcuni punti programmatici imprescindibili legati principalmente allo sviluppo e crescita del territorio. Di uomini e donne capaci e abili il Centrodestra è pieno. Neanche a paragone con le altre aree politiche avverse. Da qui, dagli uomini e donne di Forza Italia-Alghero e di tutto il Centrodestra, si può e si deve ripartire, senza dimenticare, però, quelli che sono i valori di ogni forza e quanto prodotto in questi anni”.

Nella foto il Consiglio Comunale coi rappresentanti di Forza Italia-Alghero

S.I.

Pds-Pigliaru, rottura (quasi) definitiva

CAGLIARI – Nuovo scontro nella maggioranza di Centrosinistra che guida la Regione. Durante la discussione sulla Sanità, di ieri pomeriggio, il Partito dei Sardi “strappa” ancora con gli alleati. Al centro della polemica, nata durante la discussione in Consiglio del testo unificato sulla dislessia, le liste d’attesa. Durante la sua dichiarazione di voto, riferendosi all’attuale gestione della sanità sarda, l’esponente del Pds Roberto Desini ha parlato di “nefandezze”.

Visto il clima di tensione, in Aula si è presentato anche il governatore Francesco Pigliaru, che, secondo quanto appreso dall’agenzia Ansa, ha chiesto al consigliere il significato di queste dichiarazioni e se il Pds faccia ancora parte della maggioranza. Desini ha confermato l’alleanza, ma ha anche detto che il presidente è libero di cacciarli, sottolineando che, sino a quando sarà consigliere, continuerà a evidenziare ciò che non funziona, soprattutto in sanità. Intanto, Augusto Cherchi (PdS) ha sottolineato che “la sanità è un argomento così importante da provocare posizioni dure e aspre”, Alessandra Zedda (Fi) ha detto all’assessore di prendere atto “della mozione di sfiducia dalla sua maggioranza e di trarne le conclusioni”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I

Camera, Cappellacci nel direttivo FI

ROMA – Il gruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati ha eletto questo pomeriggio il nuovo direttivo: tra i componenti c’è il coordinatore regionale della Sardegna, Ugo Cappellacci, insieme a Giacomoni, Prestigiacomo, Cattaneo, Bergamini ed altri.

“Ringrazio i colleghi – ha dichiarato il deputato azzurro- per la fiducia e sono certo che, seguendo la sapiente linea politica di rinnovamento scelta dal presidente Berlusconi, sapremo praticare quel gioco di squadra fondamentale sia per portare avanti le nostre battaglie contro l’oppressione fiscale, a favore dell’impresa e della famiglia sia per ritornare nelle vie, nelle piazze, nelle case d’Italia ed essere autentica forza di partecipazione popolare, capace di restituire un presente al nostro Paese ed un futuro alle nuove generazioni”.

“In queste prime settimane, nonostante la mancanza di un nuovo Governo, Forza Italia è stata costantemente al lavoro sulle battaglie da portare avanti ed è stata impegnata nel territorio con tutti i suoi deputati, al fianco della nostra capogruppo Mariastella Gelmini. Abbiamo dimostrato e dimostreremo la capacità di mettere al primo posto sempre l’interesse della nostra comunità nazionale. Questa è la strada giusta per affrontare le sfide politiche in Parlamento – ha concluso Cappellacci- e “zaino in spalla” in mezzo alla nostra gente”.

Nella foto l’onorevole Ugo Cappellacci

S.I.

“Paralisi politico-amministrativa”

ALGHERO – “Non solo Bruno e soci non riescono a produrre alcun atto importante e utile per Alghero, ma addirittura la maggioranza che sostiene il sindaco, o meglio la ex-maggioranza, non riesce neanche a fissare le date per il Consiglio Comunale”. E’ Forza Italia-Alghero, tramite il suo gruppo consigliare, a puntare i riflettori sulla condizione della assemblea civica riguardo le dinamiche dell’amministrazione e maggioranza di Centrosinistra.

“Una paralisi politico-amministrativa che impedisce ad Alghero di uscire dal pantano causato dall’attuale pessimo governo cittadino. Ieri si è riunita la conferenza dei capigruppo e abbiamo appreso che coloro che dovrebbero garantire, visto il mandato elettorale, l’avvio dei lavori del Consiglio Comunale hanno diffusi problemi ad essere presenti durante il mese di maggio. Poche le date disponibili per convocare la massima assemblea comunale. Un lavoro che spetterebbe al presidente del Consiglio che, almeno in queste occasioni, dovrebbe arrivare con delle date certe e utili, da parte della ex-maggioranza, per convocare i Consigli. Neanche questo”.

“Oramai è chiaro che, nonostante le poltrone assegnate last-minute, la barca è alla deriva. Anzi lo è sempre stata e adesso sta pure affondando, ma forse, recentemente, qualcuno sta veramente diventando “responsabile” e comprende che continuare con questa farsa è totalmente inutile e anche controproducente per lui stesso e soprattutto per la città. Inutile ora correre ai ripari e fissare una o due date del Consiglio. E’ chiaro, come apparso anche ieri, che si naviga sempre più a vista e senza alcuna rotta”.

“Oramai non si ha più memoria di temi importanti discussi e votati in Aula (che fine ha fatto lo sbandierato “Piano della Bonifica?” e quello del Traffico, Puc, Pul, ecc, ecc) dove invece vengono solo ratificati provvedimenti ordinari “venduti” come straordinari, ma oramai il trucco è stato svelato e gli algheresi hanno ben compreso tutto. Purtroppo l’obiettivo di Bruno di mettere all’angolo il Consiglio è riuscito anche se non si è reso conto che in questo modo ha messo all’angolo anche la città, le sue diffuse istanze e problematiche.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Bruno-Pd, poltrone per sopravvivere

ALGHERO – “L’amministrazione Bruno è fondata sui balletti delle poltrone. O meglio, la sua sopravvivenza è fondata sui balletti delle poltrone. Poltrone fine a se stesse naturalmente. Non è che servano per risolvere i problemi della città o per amministrare con qualche risultato, no, servono al solo scopo di garantire la poltrona più alta, “la poltrona da viaggio” del sindaco”. Partito Sardo d’Azione, Ncd e Patto Civico mettono a nudo la gestione amministrativa e politica da parte dell’attuale compagine governativa guidata dal sindaco Bruno e in particolare puntano il dito anche sul Partito Democraico e sul percorso ad ostacoli di questi anni basato spesso su cambi di “poltrone”.

“In questa ottica, purtroppo, si inquadrano le dimissioni, stranamente concomitanti, del presidente del parco e di un membro del cda della fondazione (Cella e Scioni entrambi indicati a suo tempo dall’Udc ndr). Serviva liberare poltrone per premiare, diciamo così, chi per il bene di Alghero ha garantito la sopravvivenza della suddetta poltrona più alta. Chi si è dimesso, dal parco e dalla fondazione, lo ha fatto naturalmente per “motivi personali”, che meritano tutto il nostro rispetto, tuttavia saremmo curiosi se si potesse specificare per i “motivi personali” di chi si siano dimessi, che non è detto coincidano con quelli dei dimissionari. Con un po’ di fantasia però ognuno potrà farsi una idea”.

“Ora, se non stessimo parlando di Alghero, di due importanti istituzioni pubbliche, della amministrazione della nostra comunità, ci sarebbe quasi da ridere o almeno da farci su un po’ di sano umorismo, ridendo naturalmente del limite al quale possono arrivare le debolezze, o forse le miserie, umane. Invece parliamo di cose serie, di cose pubbliche gestite con disinvoltura perché utili a creare un po’ di plusvalenza per qualche, così detto, “responsabile”.

“Chi governa la Città, non saprà amministrare ma di sicuro sa far di conto e sa che due, o meglio, tre voti in consiglio comunale vogliono dire vivere, meglio sopravvivere, o morire, politicamente parlando si intende. Non è un caso allora che proprio in consiglio si registrino, da un po’ di tempo, meno “responsabili” di qualche tempo fa e che anche il bene che alcuni volevano ad Alghero stia subendo qualche incrinatura. Cosa c’è di meglio allora, per rinverdire il vecchio amore per la città, di qualche poltrona che casualmente, per motivi strettamente personali, si è appena liberata?”

“Ma a pensare tutto questo di sicuro ci si sbaglia, i motivi sono alti, nobili e improntati alla massima efficienza amministrativa. Vorranno di certo risolvere il problema della raccolta dei rifiuti che va sempre peggio, visto che quello della marea gialla l’hanno già risolto, come tutti possono vedere (a proposito quando si dimette l’assessore Selva per manifesta incapacità?), vorranno occuparsi della sanità algherese sempre più abbandonata a se stessa e dell’aeroporto lontanissimo dai flussi di passeggeri di pochi anni fa, vorranno impedire la svendita di Surigheddu a qualche cooperativa di chissà dove, vorranno iniziare e finire almeno un opera pubblica prima di finire il loro mandato. Non pretendiamo naturalmente che si occupino dei sempre più numerosi disoccupati della città, oggettivamente sarebbe pretendere troppo”.

“E poi comunque questi sono problemucci rispetto a ciò che vale avere il sindaco vice presidente delle città dell’olio, essere candidati permanenti a qualcosa, da città della cultura a città creativa Unesco e poi chissà a cos’altro. E poco conta essere scelti, l’importante è partecipare, viaggiare, stare più in giro per l’Italia e l’Europa che nella propria stanza a lavorare per Alghero. Ed infatti pare che il nostro sindaco stia per vincere la classifica dei sindaci più viaggiatori d’Europa. Ma per lui la cosa è redditizia in termini di immagine e poi paga il comune, che va sempre bene”.

“Quindi, per occuparsi dei mille problemi di Alghero, trascurati nei primi 4 inutili anni della loro amministrazione, cosa ci può essere di meglio di qualche poltrona incentivante. E poi ci sono i privati che solo adesso, dopo 4 anni di distrazione amministrativa, devono rafforzare urgentemente la “mission” della fondazione, ed il parco avrà certamente analoga urgenza, ma con un presidente tutto nuovo. Insomma si è aperto ufficialmente l’ultimo anno di amministrazione Bruno e la necessità di non perdere altri numeri in consiglio comunale rafforza le aspettative di coloro che sin qui l’hanno sostenuta per amore della città e per puro senso di responsabilità. Un senso di responsabilità cosi alto che non vogliono sottrarsi dall’occuparsi in modo più diretto e stringente di fondazione o di parco, ad esempio. A questo spettacolo il sindaco ed il PD partecipano a pieno titolo come attori protagonisti. Giocano diverse parti in commedia ma ormai è chiaro che fanno parte dello stesso cast, recitano lo stesso copione danzano lo stesso balletto, quello delle poltrone. Per il bene di Alghero e per senso di responsabilità, naturalmente”.

Nella foto Stefano Lubrano, Mario Conoci ed Emiliano Piras

S.I.

Loi e Marino: siamo all’Opposizione

ALGHERO – “Nel rispetto del ruolo di Consigliere Comunale e con la coerenza che ha sempre contraddistinto il mio rappresentare in seno al Consiglio Comunale la appartenenza al partito politico che mi ha espresso, sento il dovere di smentire quanto pubblicato nei giorni scorsi. Non ho mai dichiarato di voler passare in Maggioranza. Con il capogruppo dell’Udc, Alessandro Loi siamo passati all’Opposizione perche’ il Sindaco non aveva tenuto fede e rispettato gli accordi programmatici concordati con i vertici dell’Udc”. Cosi la consigliera dello Scudo Crociato, Donatella Marino, che precisa la posizione politica del suo partito a seguito della pubblicazione di alcune notizie riguardo le ultime “evoluzioni” interne al Consiglio Comunale [Leggi]

“Per coerenza politica e soprattutto per il rispetto di coloro che ci hanno eletto resteremo all’opposizione garantendo la nostra presenza in Consiglio Comunale al fine di contribuire alle decisioni necessarie a rispondere ai bisogni di crescita e di miglioramento della nostra città. Abbiamo sempre dimostrato di essere aperti al confronto con tutte le forze politiche impegnate per progettare la crescita e il benessere sociale”.

“Abbiamo contribuito, come Udc, al raggiungimento di importanti obiettivi mettendo a disposizione dell’Amministrazione figure di alto profilo professionale ed umano tra le quali ricordo con rispetto e immutata stima le Dottoresse Nina Ansini, Marisa Castellini, il Dottor Antonello Usai e l’Avvocato Lele Salvatore e tutti coloro che hanno con la loro presenza e il loro contributo onorato gli incarichi per i quali hanno speso tutta la loro esperienza professionale ed umana. In ragione di ciò confermo che i Consiglieri Marino e Loi sono e resteranno all’opposizione proprio nella manifesta volontà di dimostrare quella coerenza politica di cui sono espressione”.

Nella foto un incontro dell’Udc

S.I.

Parco, Cella saluta. Scala pronto

ALGHERO – Come anticipato da Algheronews [Leggi], il presidente del Parco naturale regionale di Porto Conte Luigi Cella ha rassegnato le sue dimissioni dal suo incarico conferitogli con delibera dell’assemblea dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte in data 6 febbraio 2017. Dopo un anno e circa tre mesi il presidente Cella rimette il mandato nelle mani dell’assemblea. “Lascio l’incarico per motivi strettamente personali- ha riferito il presidente uscente di Casa Gioiosa in una lettera indirizzata al Sindaco di Alghero, all’assessore comunale all’Ambiente, al consiglio direttivo del Parco, all’Assemblea del Parco, al Direttore del Parco, al Consiglio dei revisori dei conti e al segretario generale del Comune di Alghero- ringrazio tutti coloro che mi hanno consentito di lavorare in questo ente, ringrazio la struttura e tutto il personale che ho avuto modo di conoscere nella sua dedizione al lavoro e professionalità e che spero presto possa trovare la stabilità lavorativa definitiva”.

“Ringrazio il consiglio direttivo e il direttore per l’ottimo lavoro svolto insieme e per i risultati raggiunti in questo anno di attività da me presieduta. Credo che questo ente stia crescendo e aumentando di autorevolezza e auspico che chi mi succederà possa trovare nuove occasioni per proseguire nel rilancio di questo territorio dall’immensa ricchezza non solo di tipo naturalistico-ambientale, ma anche culturale e di comunità che amano la loro terra e vogliono contribuire a farla crescere, maturando anche occasioni di sviluppo socio-economico. Lascio un ente con i conti in ordine e con una struttura organizzativa efficiente ed all’altezza del ruolo”.

“Un ringraziamento particolare vada anche a tutti gli operatori economici che gravitano all’interno del percorso del marchio di qualità ambientale, alle guide del Parco e a tutti gli interlocutori istituzionali con i quali abbiamo avuto di confrontarci. Non ultimo un ringraziamento al Sindaco e all’amministrazione comunale tutta e all’assessorato regionale della difesa dell’Ambiente con il quale l’Ente Parco ha aperto una nuova strada di proficuo dialogo istituzionale.”

Mentre gli altri due componenti del Consiglio d’Amministrazione Tore Mulas e Pergiacomo Canu saranno confermati,intanto il presidente Cella rimarrà come lo prevede lo statuto aziendale in carico per la gestione corrente in attesa della nomina del successore che dovrebbe avvenire nella prima convocazione utile dell’assemblea che tra l’altro dovrà approvare il bilancio previsionale 2018-2020. Il nome che dovrebbe essere proposto all’assemblea (che rispecchi il Consiglio Comunale) è quello dell’ex-consigliere comunale Gavino Scala.

Nella foto il presidente uscente, i componenti del Cda e il direttore del Parco

S.I.

Forza Italia-Alghero, riunione

ALGHERO – Domani (venerdi 4 maggio), alle 18.30, nella sala conferenze della Misericordia (in via Giovanni 23esimo), Forza Italia-Alghero organizza una riunione con i simpatizzanti e sostenitori. Saranno trattati diversi temi a partire dalla situazione dell’aeroporto, il grave stallo nella sanità, presidio Alghero-Ozieri e finto-Primo Livello, l’attesa riqualificazione del Porto, il degrado di importanti preziosi immobili comunali, la tardiva e precaria pulizia degli arenili, il ritardo di tutti gli strumenti urbanistici annunciati e tanto altro e, ovviamente, le azioni finalizzate all’approdo delle importanti prossime scadenze elettorali.

Nella foto un incontro di Forza Italia

S.I.

Dimissioni Cella. Occhi su Loi-Fois

Nonostante la calma (non solo) apparente, la politica è in movimento. Del resto come viene ripetuto in più sedi, le prossime consultazioni elettorali, Regionali a Febbraio ed Europee e Comunali a Maggio, senza considerare il possibile ritorno al voto per le Nazionali, è evidente che disegnano un immediato futuro vitale per quello che sarà il volto dei vari territori, Alghero compresa. Per quanto riguarda l’amministrazione Bruno, in attesa della agognata definizione dei tanti progetti ancora sulla carta che dovrebbero dare maggiore senso a questa consigliatura, pare sia arrivata la svolta per quanto riguarda il Parco di Porto Conte. Il Presidente Luigi Cella (indicato a suo tempo dall’Udc, quando era in maggioranza) si è ufficialmente dimesso. Entro il 10 dovrebbe riunirsi l’assemblea per eleggere il nuovo presidente che, salvo sorprese, sarà l’ex-consigliere comunale Gavino Scala. Un’indicazione di area Pd che pare possa unanimità nell’intera maggioranza.

Stallo invece, a quanto pare, sul ricambio, annunciato, scritto e dibattuto più volte, riguardo la Fondazione Alghero che, invece, è molto probabile che resti con questo organigramma (a parte qualche modifica tecnico-politica) fino a fine mandato. Diverso il discorso per la Giunta. L’approdo a Cagliari dell’assessore uscente Raimondo Cacciotto obbliga Mario Bruno a fare delle scelte. Nonostante le diverse smentite pare che il percorso tracciato con i Riformatori Sardi (almeno secondo rumors vicine agli attuali governanti) pare stia andando avanti. Anche se, ovviamente, manca un importante tassello: la copertura consigliare.

E da questo fronte sembra possa essere tolto l’ennesimo “coniglio dal cilindro”. Si mormora, infatti, che la “copertura” dell’ingresso in Giunta di una figura espressione dei Riformatori (forse lo stesso leader e coordinatore regionale Pietrino Fois) possa arrivare da qualche consigliere già presente in aula e nello specifico si sarebbe fatto il nome di Alessandro Loi. Eletto con l’Udc, è passato poi all’opposizione, poi alla maggioranza e ora (da tempo) in una situazione di stallo visto che nelle ultime sedute (politiche) è stato assente.

Fantapolitica? Chissà. Di sicuro visto quanto accaduto in questi ultimi anni non c’è più nulla, o quasi, da cui sorprendersi. Ma se queste di Loi fossero solo voci, c’è comunque in discussione l’eventuale dimissioni di Linda Oggiano con l’ingresso di Giuseppe Foddai (ad oggi dei Riformatori). Dunque, tradotto, la copertura potrebbe in qualche modo arrivare, anche con il via libera della stessa Oggiano. Però, come ribadito fuori dai microfoni dall’ex-assessore regionale Fois, “ad oggi non ci sono le condizioni”. Tutto ruota intorno ad un paio di temi: gli accadimenti extra-politici con le notizie da Cagliari previste per metà maggio, la possibilità di chiudere importanti progetti in questi ultimi mesi nel settore dei Lavori Pubblici e altro e di conseguenza lo scenario che potrebbe palesarsi in vista delle prossime elezioni. Insomma, come al solito, nonostante appaia tutto fermo, qualcosa, e pure di più, si muove. Altro discorso, ma primario come sempre, è il sentimento dell’elettorato e in generale della gente comune che pare piuttosto distante da queste dinamiche e disilluso dalla situazione generale.

Nella foto il presidente dimissionario del Parco di Porto Conte, Luigi Cella

S.I.

DIMISSIONI PRESIDENTE CELLA