10 decidono: nuovo Cra. Anziani all’Ostello

ALGHERO – Nonostante parte della maggioranza contraria, le opposizioni (Centrodestra e 5 Stelle) pure e soprattutto il parere non favorevole della gran parte dei partenti degli anziani, 10 consiglieri della maggioranza di Centrosinistra (Nasone, Pirisi, Daga, Boglioli, Millanta, Nonne, Curedda, Carta, Fadda e lo stesso Sindaco Bruno) hanno deciso di far nascere un nuovo Cra e dunque lasciare per almeno 5 anni gli anziani nell’Ostello della Gioventù di Fertilia. La minoranza (presente in 9 consiglieri) ha registrato tre defezioni, per diversi motivi e impegni, qualora presenti, probabilmente, la “linea” della maggioranza non sarebbe passata. Da evidenziare che, dopo un intervento di rilievo e anche politico, Pietro Sartore è uscito dall’Aula, manifestando il suo dissenso, dunque non sostenendo la realizzazione di un nuovo Centro Anziani e dunque ha preso le distanze dai colleghi.

Dopo un Consiglio che ha visto all’inizio l’intervento del Sindaco e poi quello dell’assessore Balzani, dopo di che le perplessità, già emerse in ogni aspetto in questi giorni, da parte delle opposizioni, la Maggioranza si è chiusa per diverse ore nella Sala Rossa per conoscere le proposte dell’Amministrazione, discuterle e poi, come detto, accettarle. Invece di arrivare in Aula già con gli atti pronti e soprattutto con le idee chiare, si è dovuto ottemperare a queste mancanze con una lunga attesa, e perdita di tempo, che poi ha prodotto la scelta già indicata e che vedrebbe la nascita di un nuovo centro. E questo attraverso la votazione positiva di una risoluzione dei Bruniani e Pd, che non era nient’altro, come evidenziato dalle opposizioni, che la delibera già “blindata” porta nella prima commissione sul tema, e a sfavore di quella di Centrodestra e 5 Stelle che prevedeva invece la nascita di nuovo Cra tramite riqualificazione dell’esistente.

Una decisione che non coglie quanto detto all’inizio in Aula ovvero di tralasciare la campagna elettorale e di pensare veramente alle necessità degli algheresi. Infatti, vista la fine vicina di questa Amministrazione, quanto deciso andrà a pesare (in tutti gli effetti) alla prossima compagine governativa che si troverà a dover affrontare tutti i problemi ancora irrisolti vista la mancanza di fondi per ultimare il nuovo Centro Anziani e soprattutto visto la non idoneità dell’Ostello della Gioventù (omen nomen) come “Casa di riposo”. Insomma un’eredità non invidiabile e un pesante fardello per la prossima Amministrazione.

Nella foto i banchi della maggioranza dei Centrosinistra che ha deciso di fare un nuovo Cra

S.I.

Insularità, primo passo a Roma

ROMA – L’Aula del Senato ha approvato l’emendamento alla Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (NaDef), a firma del vicepresidente del gruppo Lega-Psd’Az a Palazzo Madama, Christian Solinas, che impegna il Governo a prevedere “misure di compensazione degli svantaggi strutturali permanenti derivanti dalla condizione di insularità”.

“E’ un risultato per certi versi storico – ha dichiarato il senatore sardo – perché per la prima volta si introduce nella programmazione economica dello Stato la previsione di misure per la compensazione degli svantaggi che derivano alla Sardegna dalla condizione di insularità. Queste misure dovranno ora essere declinate nella legge di bilancio per dare copertura finanziaria a strumenti come la zona franca, la fiscalità di vantaggio e la continuità territoriale, che rappresentano una battaglia storica del sardismo”.

“Esprimo dunque soddisfazione – ha concluso il segretario nazionale del Psd’Az – per l’attenzione e la sensibilità mostrata anche in questa occasione dalla maggioranza di governo che riporta così le Isole e le Autonomie in genere, al centro del suo programma ed in cima alle azioni utili a favorire la crescita economica, lo sviluppo e l’occupazione nel Paese”. Soddisfazione è stata espressa anche dall’esponente dei Riformatori, Michele Cossa: “L’Insularità deve essere un diritto per tutti i sardi. Un risultato che per la prima volta vede le nostre istanze portate all’attenzione nazionale, che impegnerà il Governo a prevedere misure di compensazione degli svantaggi strutturali derivanti dalla condizione insulare”.

Nella foto Christian Solina e Matteo Salvini

S.I.

Caso Cra, occhi sul Consiglio

ALGHERO – Ci voluti tre mesi circa per fare quello che, probabilmente, bisognava fare da subito: perizia tecnica, assemblea pubblica, commissioni e consiglio. Invece, dai primi crolli alla seguente chiusura della struttura del Centro Anziani sono passate tutte queste settimane fino ad oggi per arrivare, si presume entro la prossima settimana, ad una decisione definitiva. Le scelte sono due: riqualificare il complesso di viale della Resistenza (opzione che si sarebbe dovuta percorrere probabilmente da subito e in tre mesi, forse, qualche area sarebbe stata già sistemata) oppure farne uno nuovo di zecca. La prima ipotesi costa alle casse pubbliche circa tre milioni, la seconda addirittura otto milioni.

Per arrivare a questa sintesi si è resa necessaria la perizia tecnica che ha richiesto il Centrodestra e che l’Amministrazione ha fatto realizzare e produrre in questi giorni e in particolare nella Commissione competente di ieri pomeriggio. Oggi ci sarà un’altra Commissione oltre che il Consiglio e domani ancora lo stesso ma in “Seconda Convocazione”. Fatto a dir poco sorprendente e che contravviene gli sbandierati dettami di partecipazione e condivisione. Infatti con tale scelta il Centrosinistra andrebbe a decidere su un tema cruciale e su una montagna di denari pubblici attraverso un pugno di consiglieri (ne basterebbero 8, vista, come detto, la “Seconda Convocazione”).

Tale “stratagemma” è stato usato perchè la Maggioranza stessa è divisa. Da una patte chi vorrebbe fare realizzare un nuovo Centro Anziani a Fertilia (e ciò vuole dire lasciare gli anziani almeno per tre anni all’Ostello della Gioventù) e dall’altra chi, in particolare Campo Progressista (Piccone, Matteo Tedde e pare pure altri), ma anche i partiti di opposizione, ritengono più saggio attuare un immediata e meno esosa riqualificazione della struttura di viale della Resistenza che, altrimenti, visto anche l’uso civico, andrebbe, almeno a breve, lasciata abbandonata a se stessa. Tra oggi e domani si deciderà, il Consiglio Comunale ha una grande responsabilità. Non solo la Maggioranza, ma anche le Opposizioni (Centrodestra e 5 Stelle) che possono, visti i risicati numeri dei governanti e le divisioni interne, riuscire a condizionare in modo decisivo la decisione finale e per questo hanno grandi responsabilità sulle spalle.

Nella foto la Commissione di ieri in via Columbano

S.I.

Energie per Italia si presenta

ALGHERO – Dopo numerosi incontri, contati, accordi nazionali e regionali con una importante componente dell’area Liberale presente anche ad Alghero, il Movimento Politico Energie Per L’Italia si ri-struttura ad Alghero e si presenta pubblicamente in una conferenza stampa convocata per il giorno Martedi 16 Ottobre alle ore 10,30 presso i locali del chiosco del parco Tarragona in Alghero, dove verranno presentati i componenti del direttivo allargato all’area Liberale, il simbolo che verrà utilizzato per le prossime amministrative e le iniziative che verranno intraprese nel breve e lungo periodo. Certa la presenza di Energie Per L’Italia alle prossime amministrative e certa la candidatura nella lista di EPI di un dirigente espresso da Alghero, alle prossime regionali del mese di Febbraio. Previsto per il giorno 18 Ottobre ore 17 in Alghero, un incontro/tavola rotonda sul tema Urbanistico ad Alghero e sul Piano Alberghi, con la presenza di importanti Urbanisti di livello Regionale e Nazionale. Saranno presenti i vertici regionali e provinciali del movimento politico.

Nella foto un incontro a Roma di Epi

S.I.

Olmedo, Pala entra nei Riformatori

OLMEDO – «Ho fatto questa scelta, perchè mi è piaciuta subito l’umiltà dei componenti del partito e la loro voglia di stare tra la gente». Con queste parole, l’assessore comunale ai Lavori pubblici ed all’Edilizia privata di Olmedo Fabio Pala ha annunciato la sua decisione di confluire nel partito dei Riformatori sardi, forza politica protagonista del Centrodestra locale e regionale.

Hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione tenutasi lunedì sera nell’Auditorium del Centro sociale di Olmedo il coordinatore regionale dei Riformatori Sardi Pietrino Fois, il coordinatore regionale operativo Vincenzo Corrias, il coordinatore provinciale Michele Solinas ed il sindaco Toni Faedda. Fois, piacevolmente colpito dal nuovo compagno di partito ha detto di puntare fortemente sulla piazza, allontanando la politica dai social: «La politica deve avvicinarsi alla gente ma, soprattutto, la gente deve riavvicinarsi alla politica», ha dichiarato in conclusione.

Nella foto la conferenza stampa dell’ingresso dell’assessore Pala nei Riformatori Sardi

S.I.

Centrodestra riunito verso il voto

ALGHERO – Dopo alcuni primi incontri “a porte chiuse”, lunedi sera il Centodestra algherese è uscito allo scoperto. E si è ritrovato per fare un primo importante passo verso il voto, in un locale pubblico del litorale dove, oltre ritrovare l’unità che negli anni in certi momenti persa, si è discusso dei gravi problemi che affliggo Alghero e il suo territorio a causa del pessimo governo del Centrosinistra e in particolare del rinnovato rapporto del Partito Democratico con Bruno e soprattutto dei percorsi da seguire in vista dei prossimi importanti appuntamenti elettorali. Per ripartire la coalizione che ha governato per quasi due mandati con Marco Tedde nei primi 10 anni del 2000 ha scelto di presentarsi nel medesimo tavolo con lo stesso schema che è sceso in campo negli scorsi per le regionali: Forza Italia, Lega, Psd’Az, Riformatori Sardi, Udc e Fratelli d’Italia.

Da subito, però, è stato deciso di “aprire” alle liste civiche e anche a quelle forze che non hanno rappresentanza a Cagliari e dunque è facile pensare che il tavolo comprenda già Azione Alghero/Energie per l’Italia, Fortza Paris, Destra Democratica Italiana, Patto Civco, Ncd e si presume, appena verrà individuata la figura, anche la lista del sindaco. Insomma una fitta schiera di rappresentanze che dovrebbe rappresentare un maggiore stimolo per raggiungere gli obiettivi prefissati che non sono altro che ritornare, dopo 10 anni, a governare la Riviera del Corallo.

Nella foto il Municipio di Alghero

S.I.

Cra in “Seconda”, vergognatevi

ALGHERO – Nonostante l’ingresso in maggioranza e la definitiva riunione tra il Partito Democratico, Mario Bruno e i suoi consiglieri, la condizione della compagine governativa resta precaria. Tanto che, ancora una volta, ritorna la “Seconda convocazione”. Metodo che oramai è divenuto una consuetudine in questa consiliatura. Niente di scandaloso, se non fosse che fare delle scelte di grande importante per gli algheresi utilizzando tale opzione è un qualcosa che va totalmente contro gli sbandierati principi di condivisione e partecipazione in quella che, oramai, sembra una campagna elettorale lontana anni luce rispetto alle risultanze dell’azione governativa.

Decidere sul Centro Anziani in Seconda Convocazione e dunque su quale futuro destinare all’area di viale della Resistenza, con una parte della maggioranza, Pd compreso, che vorrebbe destinarla ad altri usi per far costruire una nuova struttura, mentre le opposizioni e parte dei bruniani (da qui la seconda convocazione) che sono contrari ad una scelta che per molti pare contravvenire ad ogni basilare dettame del “buon governo” visti i soldi che si andrebbero a spendere (per alcuni buttare) quando invece si potrebbe ristrutturare, come chiesto anche dalla Sinistra cittadina [Leggi] il complesso di viale della Resistenza.

E sulla scelta dell’Amministrazione Bruno e in particolare del Presidente del Consiglio Matteo Tedde, si registra il Commento di Monica Pulina, consigliere comunale di Centrodestra. “Convocazione del Consiglio Comunale, ci risiamo, ricompare il meccanismo della seconda convocazione – e ancora l’esponente di opposizione – affrontare, discutere e decidere le sorti del Cra il futuro dei nostri anziani in seconda convocazione con un numero risicato di consiglieri è davvero oltraggioso e immorale. Senza i numeri con prepotenza non si governa, andate a zappare e vergognatevi (con tutto il rispetto per questo nobile lavoro)”.

Nella foto Monica Pulina

S.I.

Nubi Aeroporto, mozione della Lega

ALGHERO – Nonostante le rassicurazioni di questi mesi, pare che la situazione dell’aeroporto di Alghero sia sempre più grigia. O almeno che sul suo cielo si addensano nubi che non fanno presagire niente di buono. Del resto la condizione oramai ritornata ad essere stagionale dello scalo rappresenta una salto indietro di diversi decenni e questo rischia di diventare una mazzata decisiva e definitiva per il territorio.

E’ il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, a volere riportare il tema, tramite una mozione, nella giusta assise che merita ovvero l’assemblea civica. Certo, visti i risultati degli altri incontri in via Columbano, compresi quelli, numerosi e a quanto pare poco utili sulla Sanità, è opportuno che accada qualcosa di tangibile per essere appena rassicurati sul futuro dell’Aeroporto. In sintesi, F2i, di cui fa parte il leader regionale del Partito Democratico, Antonello Cabras, prenda degli impegni “nero su bianco” altrimenti saremo di fronte a nuova passerelle e vuoti annunci.

Del resto sono le parole dello stesso Pais a fotografare la gravità della situazione. “Il fallimento della politica dei trasporti regionali, aereo e marittimo, costituisce il più grande disastro economico della Sardegna e non solo di Alghero, con effetti ancora più gravi di quelli provocati dalla crisi del comparto industriale regionale”. C’è poco da aggiungere, se non che, volenti o nolenti, la realtà dei fatti sta facendo emergere in tutta la sua crudezza la grave condizione sociale e dunque economica che attraversa Alghero.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Mozione aeroporto LEGA 2018

Forza Alghero, si può ripartire |video

ALGHERO – In un periodo in cui spesso, forse troppo, la politica viene additata come “male assoluto”, rispetto alle mancate soluzioni dei problemi, non è facile individuare coloro che, come si usa dire, “vogliamo metterci la faccia”. E non solo, ma scelgano di dedicare del tempo, fatica e dunque mettere a disposizione idee ed energie per quella che sarebbe “l’arte di governare” e che, vista anche la condizione che si palesa sotto gli occhi di tutti, a partire dagli algheresi per allargarsi a a tutta la Regione, può apparire come incapace di risolvere anche le più piccole questioni ordinarie, per non parlare dei temi cruciali e fondamentali per i rispettivi territori.

Però, come detto, c’è ancora chi ci crede e vuole dare il proprio contributo, anche come bagaglio di conoscenze professionali e personali, come il 40enne agronomo, esperto di pianificazione territoriale, nato a Sassari, ma da anni residente ad Alghero, Ferdinando Manconi. Da tempo sostenitore del Centrodestra e in particolare di Forza Itala e, nei mesi scorsi, divenuto uno dei componenti del direttivo cittadino del partito che lavorerà, come detto nella recente riunione degli azzurri, per tenere alto il vessillo con scritto a caratteri cubitali: Forza Alghero. Nell’intervista che segue oltre la naturale purtroppo sbiadita e sfocata fotografia dell’attuale condizione che attraversa Alghero, dove vengono espresse chiare ed evidenti responsabilità e colpe dell’amministrazione di Centrosinistra, si indicano anche delle soluzioni, idee e progetti utili per rivedere la luce, si spera già a breve.

Nella foto e video Ferdinando Manconi, componente direttivo cittadino Forza Italia-Alghero

S.I.

Autodeterminatzione candida Murgia

CAGLIARI – Andrea Murgia, 46 anni, funzionario della Commissione Europea, sarà il candidato del Autodeterminatzione alla presidenza della Regione. Questa mattina l’annuncio ufficiale durante una conferenza stampa in Consiglio, presenti i rappresentanti delle 8 sigle confluite nel movimento: Rossomori, Sardigna Natzione, Irs, Liberu, Sardegna Possibile, Gentes e Radicales Sardos.

La candidatura di Andrea Murgia è il frutto di un lavoro complesso, di un percorso condiviso da tutte le forze riunite intorno ad Autodeterminatzione – ha detto il Consigliere regionale dei Rossomori Emilio Usula – è un segnale di speranza per portare avanti il progetto di emancipazione della Sardegna».
«Autodeterminatzione riparte dopo aver superato il traumatico post elezioni politiche – ha aggiunto il presidente del movimento Fabrizio Palazzari – il nostro è un movimento aperto, nato per rappresentare la Sardegna e i sardi che vivono fuori dall’Isola. Il nostro candidato, a differenza di quelli delle altre coalizioni indicati da Milano e Roma, è stato scelto a Tramatza».
Andrea Murgia, che nel 2009 venne candidato nel listino da Renato Soru e nel 2014 partecipò alle primarie della coalizione del centrosinistra, ha aderito ai Rossomori il 2 luglio scorso, giorno della scomparsa di Gesuino Muledda che di quel partito fu fondatore e leader politico. «Ho deciso di lasciare il perimetro del centrosinistra e del Pd dopo il referendum sulle trivelle – ha spiegato Murgia – il mio dialogo con Autodeterminatzione è iniziato un anno fa. Ho sposato questo progetto perché vedo assoluta lealtà tra le forze politiche che lo sostengono e camminano nella stessa direzione. Voglio portare Autodeterminatzione dentro il Consiglio regionale nonostante una legge elettorale che ci penalizza ma con la quale occorrerà confrontarsi».

Incalzato dai giornalisti, Murgia ha chiarito la collocazione politica del Movimento: «E’ scontato che non guarderemo a destra – ha detto – in passato io sono stato vicino al centrosinistra ma, anche in quel caso con una proposta tutta sarda. Escludo inoltre qualsiasi ipotesi di accordo con il Pds di Paolo Maninchedda. Vogliamo dare un segnale di discontinuità: chi ha appoggiato la Giunta Pigliaru, anche con incarichi di Governo, non può essere nostro alleato. In caso contrario si creerebbe solo confusione».

Sul programma di governo, Murgia ha puntato molto sul rapporto con l’Europa: «Io lavoro a Bruxelles dove mi occupo di fondi europei – ha affermato il candidato di Autodeterminatzione – l’Europa mette a disposizioni moltissime risorse che andrebbero sfruttate meglio. Oggi la nostra capacità di spesa è di circa mezzo miliardo di euro all’anno mentre potrebbe arrivare a 1,5 miliardi. Nella prossima programmazione saranno disponibili circa 10 miliardi di euro, un’opportunità per i giovani sardi, i disoccupati, gli studenti e gli incapienti».

Altri fronti su cui concentrarsi saranno la sanità “oggetto di scelte economiciste”, la legge urbanistica (“per fortuna bloccata sul nascere”) e la legge elettorale (“che ostacola il principio di rappresentanza, in Europa solo la Turchia ha una soglia di sbarramento oltre il 5%”).

Ancora da capire se Autodeterminatzione si presenterà alle prossime elezioni con un’unica lista o come coalizione: «Non è un passaggio tecnico ma politico – ha rimarcato Murgia – lo valuteremo insieme. In ogni caso sceglieremo i candidati migliori aprendo le nostre porte a tutti i sardi».

Bella foto un tavolo di Autodeterminatzione

S.I.