Voto, Di Maio ritorna a Cagliari

CAGLIARI – “Partecipa. Scegli. Cambia. Con queste parole-chiave il candidato Premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio sta girando in tutta Italia per ascoltare i cittadini e far conoscere il programma pentastellato”. Cosi dal Movimento 5 Stelle e fanno sapere che “dopo il tour di qualche settimana fa, che l’ha portato dal sud al nord dell’Isola, Luigi Di Maio ritorna in Sardegna, e per la precisione a Cagliari. Nell’Isola il malessere creato da decenni di destra e sinistra hanno messo in ginocchio l’intero tessuto socio-economico, e in vista delle elezioni politiche l’appuntamento aperto a tutti, è per Lunedì 19 febbraio 2018, alle ore 19.00 al PalaCongressi della Fiera Campionaria”.

Nella foto Luigi di Maio

S.I.

Fi, stop migranti e zona franca

SASSARI – Una sala Angioj gremita all’inverosimile, con oltre trecento persone che non hanno trovato posto che hanno stazionato negli spazi circostanti, ha assistito alla presentazione dei candidati di Forza Italia Pittalis, Floris, Serra, Giorico e Satta. All’incontro organizzato dai consiglieri regionali Marco Tedde e Antonello Peru assieme alla coordinatrice cittadina Cecilia Cherchi e a alla dirigenza locale e territoriale di Forza Italia hanno preso parte anche la candidata all’uninominale della Camera Maria Grazia Salaris, oltre ai candidati della Lega Moro e Vaccaro.

Al centro della grande kermesse il programma di Forza Italia per le prossime elezioni politiche. Un programma fatto di pochi punti, con proposte chiare e seriamente supportate sotto il profilo delle coperture, che secondo FI deve rilanciare l’economia del paese ed il ruolo dell’Italia in Europa. Meno tasse, meno stato e meno Europa, è il mantra che è più volte riecheggiato fra fragorosi applausi nella sala Angioj e rilanciato da tutti i candidati, dai due consiglieri regionali Tedde e Peru e dal sindaco di Olbia Nizzi che non ha voluto mancare all’evento sassarese. Ma anche più sostegno alle famiglie e a coloro che versano in stato di difficoltà, con aumento delle pensioni minime, raddoppio di quelle di invalidità e annullamento del contenzioso fiscale per i casi di contribuenti in stato di bisogno. E più sicurezza, con la reintroduzione del poliziotto e del carabiniere di quartiere e l’utilizzo dell’esercito nelle zone a rischio. Oltre all’emanazione di norme rigorose per evitare gli sbarchi incontrollati di migranti e l’accoglienza limitata a coloro che hanno il diritto di ottenere lo status di rifugiato politico.

“Aiutiamo i migranti, ma aiutiamo a casa loro quelli che non possono ottenere asilo politico -hanno ripetuto con toni e accenti differenti i candidati-.” Per chiudere, importanti impegni sulla prosecuzione del percorso avviato dalla Giunta di centrodestra nel settembre del 2013 per premere sul Governo di Roma affinché ottenga a favore della Sardegna la Zona Franca integrale agendo sul Codice doganale europeo e sulla interpretazione estensiva del D.Lgs. 75 del 1998. Dopo una serie di tappe intermedie la prossima grande tappa del tour elettorale si terrà ad Alghero, venerdì 23, presso l’hotel Catalunya con i candidati, i “big” del partito e dei partiti alleati.

Nella foto la presentazione dei candidati a Sassari

S.I.

Barracelli, atti validi o dimissioni Selva

ALGHERO – “Finalmente l’impasse legata nomina del comandante dei barracelli sembra sia volta al termine, infatti la Giunta comunale, per voce dell’assessore Selva, durante lo scorso Consiglio comunale ha certificato che “l’assemblea per l’elezione del comandante dei barracelli è valida ed è stata riconosciuta sia dalla Prefettura che dalla Pretura”. Cosi i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle che ritornano sul tema che, oramai da mesi, ha creato un vero pantano amministrativo: la nomina del comandante dei barracelli.

“Se fosse vero, saremmo tutti rasserenati nell’esprimere un voto ormai congelato da anni, proprio a causa dei dubbi di legittimità degli atti portati in aula – spiegano Graziano Porcu e Roberto Ferrara -. Tralasciando il fatto che ancora non è dato sapere quale sia il numero esatto dei barracelli e se sia quindi identificabile in 50, 25 o 15 unità, scopriamo ora invece che quegli atti hanno avuto il via libera della Procura, più volte interessata dalla faccenda, grazie agli esposti presentati in più riprese dalle parti in causa”.

“Ovviamente, visto che il primo punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale (https://goo.gl/Ckjr3s) sarà, ancora una volta, la nomina del comandante della Compagnia Barracellare – chiudono i pentastellati -, siamo curiosi di vedere i sopra citati documenti della Procura e della Prefettura che sancirebbero la liceità di questa agognata nomina. Per contro, se ciò non fosse malauguratamente vero, ci aspetteremmo le immediate dimissioni dell’assessore”

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Bilanci bocciati, Paci scaricabarile

CAGLIARI – “L’assessore regionale al Bilanci Paci scarica le colpe sulla Corte dei Conti, questa è l’unica curiosa novità di questa legislatura”, dichiara Pietro Fois, coordinatore regionale dei Riformatori Sardi, “il vice presidente della Giunta Pigliaru per tutti i quattro anni di legislatura non ha fatto altro che sbandierare la trasparenza ed efficacia dei suoi bilanci, evidenziandone la ricaduta economica ed occupazionale”.

“Su queste ultime non si è visto nulla considerato il tasso di disoccupazione record e la chiusura di centinaia di attività. Se poi le colpe non sono mai sue, che ci dica di chi sono quantomeno gli elettori per queste politiche e per le prossime regionali sapranno chi non votare”,conclude il Coordinatore Regionale Fois.

Nella foto il coordinatore regionale dei Riformatori, Pietrino Fois

S.I.

Pantano Centrosinistra: 6 anni di nulla

ALGHERO – “Sono trascorsi quattro anni di amministrazione Bruno e tutto è come prima. Niente è cambiato. Il peggiore governo cittadino di sempre, oltre che non opporsi alle disastrose politiche regionali in materia di trasporti, turismo, sanità e urbanistica, non ha prodotto nulla, se non provvedimenti che hanno mandato nel caos interi settori (un esempio tra tanti, quello sui suoli pubblici, ma anche lo sport, intrattenimento, commercio, turismo, edilizia, artigianato, etc)”. Cosi il gruppo consigliare e partito di Forza Italia rispetto alle ultime vicende accadute in Consiglio Comunale e in particolare riguardo la mancata nomina del comandante dei Barracelli.

“Unico suo faro è stato utilizzare il Comune e le sue propaggini nelle partecipate quasi come fossero “res privata”. Senza considerare tutti i madornali errori (colposi o dolosi?) che hanno caratterizzato la definizione dei bandi e concorsi pubblici i quali hanno prodotto una sequela infinita di ricorsi e soldi in spese legali a carico dei cittadini. Non solo un disfacimento amministrativo, ma anche politico. Già dagli albori della sua nefasta esperienza da Sindaco, Mario Bruno ha visto sgretolarsi il suo “cartello elettorale” poi parzialmente ricomposto con il ritorno del figliol prodigo Partito Democratico nelle decadenti stanze del potere ubicate nel centro storico”.

“Ma, nonostante lo sbarco nella Riviera del Corallo dei maggiori leader per siglare il “patto” (che potremmo chiamare “salva poltrone”), la musica non è cambiata. Nonostante l’ingresso del Pd (prono) in maggioranza, Bruno e i suoi nei momenti topici, perfino col Bilancio, sempre per salvare il proprio “posto al sole”, sono costretti ad usare lo stratagemma della “Seconda Convocazione”. Un uso del regolamento anomalo e perfino irregolare che non è stato sufficiente per superare gli ostacoli di una maggioranza (da sempre) inesistente e che si è dovuta affidare troppo spesso alla maturità delle opposizioni nel mantenimento del numero legale”.

“Nonostante questo il Consiglio Comunale, a parte le forzature della pseudo-maggioranza finalizzate a portare a casa qualche provvedimento utile a issare vessilli da propagandare sulla stampa amica, è ancora impantanato e non riesce, neanche, a nominare il comandante della Compagnia Barracellare. Insomma il nulla assoluto, vuoto cosmico, solo fuffa e prebende e tutto questo dopo quasi 6 anni di governi guidati (direttamente e indirettamente) da Bruno e suo Centrosinistra”.

Nella foto l’onorevole Tedde e i consiglieri comunali di Forza Italia-Alghero

S.I.

Centrodestra, incontri candidati

SASSARI – Venerdì 16, alle 17, presso la Sala Angioj della Provincia di Sassari, in Piazza d’Italia, scendono in campo i candidati di Forza Italia e i massimi esponenti del partito in Sardegna. I candidati Pietro Pittalis (proporzionale centro – nord Sardegna alla Camera dei deputati), Emilio Floris (Proporzionale al Senato), assieme all’eurodeputato Salvatore Cicu, ai consiglieri regionali Marco Tedde e Antonello Peru e ai candidati Gabriele Satta, Sabrina Serra e Laura Giorico incontreranno i sostenitori e illustreranno il programma di Forza Italia e della coalizione di centro-destra. Sono anche previsti interventi di Maria Grazia Salaris, candidata nel collegio uninominale di Sassari, e degli altri candidati dei partiti alleati Lega, FdI e NcI.

La campagna elettorale entra nel vivo con la discesa in campo dei “Big” del partito guida della coalizione di centrodestra, che secondo tutti i sondaggi si avvia a battere gli avversari in questa difficile competizione politica. Prossima tappa sarà quella di venerdì 23 ad Alghero, presso l’hotel Catalunya, città che ospita l’aeroporto della Provincia, simbolo dell’inadeguatezza della Giunta regionale e di quelle dei principali centri del territorio del sassarese.

Nella foto un incontro all’aeroporto coi big di Forza Italia

S.I.

Psd’Az-Lega per Moro e Salaris

ALGHERO – “Si è riunito il direttivo del Partito Sardo d’Azione di Alghero al fine di proseguire con l’attività politica che porterà al voto il prossimo 4 marzo”. Cosi il segretario dei Quattro Mori Giuliano Tavera che, attraverso una nota ufficiale, conferma la collocazione nel centrodestra da parte del Psd’Az. Una passaggio che, com’è normale, avrà degli effetti diretti anche per la composizione delle alleanze per le regionali (si vota fra un anno esatto) e per le comunali di Alghero e Sassari (fra 15 mesi).

“Il PSd’Az di Alghero ha sostenuto il segretario nazionale del partito Christian Solinas nella definizione dell’accordo con la LEGA di Matteo Salvini sulla base di precise considerazioni politiche e programmatiche. L’accordo fra PSd’Az e Lega infatti rappresenta l’unione naturale fra due forze federaliste che da sempre lavorano per una fortissima autonomia regionale e per la tutela e la valorizzazione delle identità culturali e linguistiche”.

“Su queste basi il PSd’Az e la Lega hanno sottoscritto un impegno affinché la Sardegna veda riconosciuti ed attuati dieci punti fondamentali per lo sviluppo e la valorizzazione della comunità sarda. In particolare: 1) L’inserimento della tutela linguistica nello Statuto con indennità di bilinguismo e concorsi riservati per i Sardi; 2) ZONA FRANCA; 3) Continuità territoriale per passeggeri e merci; 4) Sistema sanitario che tenga conto delle caratteristiche sociali e geografiche della Sardegna; 5) Ammodernamento delle reti e dei mezzi di trasporto interno; 6) Regionalizzazione delle Sovrintendenze; 7) Valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale quale volano del turismo, dell’artigianato e degli altri settori economici; 8) Difesa delle eccellenze agroalimentari ed istituzione di un Ente Pagatore Unico in Sardegna per gli aiuti in agricoltura; 9) superamento del gap infrastrutturale e rilancio della portualità; 10) Bonifiche e rinaturalizzazione dei siti inquinati.

“Questi precisi punti programmatici sono stati sottoscritti dalla LEGA che sarà al fianco dei nostri prossimi rappresentanti in parlamento per la loro realizzazione concreta. Il PSd’Az ha naturalmente condiviso il programma della Lega”. E per chiudere le indicazioni di voto. “Il PSd’Az di Alghero è dunque impegnato al fianco dei candidati comuni espressi nelle liste sotto il simbolo della Lega e dei candidati nell’uninominale del nostro territorio: Antonio Moro per il Senato e Maria Grazia Salaris per la Camera dei Deputati”.

Nella foto l’incontro della Lega-Psd’Az

S.I.

“Barracelli, maggioranza incapace”

ALGHERO – Nomina del comandante della compagnia barracellare di Alghero: un’Odissea senza fine oltre il limite del ridicolo. Nota stampa, sul tema, da parte dei consiglieri comunali di 5 Stelle, Roberto Ferrara e Graziano Porcu. “Martedi, in Consiglio comunale, era attesa la nomina ufficiale del nuovo comandante della compagnia barracellare. Per essere certi di avere il numero legale, è stata utilizzata addirittura la seconda convocazione. Più volte si è infatti palesato il fatto che il sindaco, il presidente del Consiglio comunale e qualche altro consigliere di maggioranza non volessero partecipare a tale votazione. Nulla di nuovo sotto il sole: anche stavolta la matassa non è stata sbrogliata, se non fosse che la questione, come la tela di Penelope, attende da tempo un esito e una soluzione”.

“I nostri dubbi sulla legittimità della votazione, per una serie di gravi vizi formali, sono stati espressi a inizio seduta durante le brevi segnalazioni – spiegano Graziano Porcu e Roberto Ferrara, portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle -. Il colpo di teatro è avvenuto però subito dopo, quando il presidente del consiglio facente funzioni, Pais, scelto per anzianità tra i presenti in quanto mancavano il presidente Tedde e i suoi vice Salaris e Nasone, ha deciso di non porre in votazione la nomina del comandante della Compagnia barracellare per dubbi di legittimità. A quel punto i consiglieri di maggioranza e il sindaco, indignati, hanno abbandonato l’aula mandando deserta la seduta”.

“In pratica, in spregio alla collettività e al risparmio, sono state convocate due sedute del Consiglio in due giorni, ambedue andate deserte per assenza della maggioranza. Maggioranza bloccata su una vicenda paradossale e incapace di portare avanti i lavori nonostante le decine di punti da discutere e che attendono da ormai anni”.

Nella foto Graziano Porcu

S.I.

Il Pd ha presentato il suo poker

ALGHERO – Nella sala conferenza dell’Hotel Catalunya ad Alghero si è tenuta la presentazione ufficiale dei candidati PD a Camera e Senato alle lezioni del 4 marzo 2018. Dal Pd di Alghero, tramite nota stampa, fanno sapere che “erano presenti Gianfranco Ganau (Presidente del Consiglio Regionale), Gavino Manca (Consigliere Regionale, Presidente della Commissione Cultura, Lavoro e Formazione) e Silvio Lai (Senatore). Assente giustificata la deputata Giovanna Sanna che ha partecipato a Macomer alla fiaccolata #Martinasiamotutte indetta dalle associazioni antiviolenza che prestano sostegno a Martina Murgese, vittima di violenza ad opera del compagno pochi giorni fa proprio a Macomer. Davanti ad un folto pubblico sono stati dibattuti temi relativi alle 100 cose fatte e alle 100 ancora da farsi incluse nel programma elettorale PD2.

“Erano presenti il Segretario Provinciale Gianpiero Cordedda, i Consiglieri Regionali Luigi Lotto e Salvatore Demontis, il Segretario Cittadino di Sassari Gianni Carbini, Assessori e Consiglieri Comunali di Alghero, Sassari e Ploaghe. Ha dato il via ai lavori il Segretario Cittadino Mario Salis. E’ stato rinnovato l’invito a partecipare al comitato elettorale promosso dai Consiglieri Comunali Enrico Daga e Mimmo Pirisi. Ha fatto seguito l’intervento del Sindaco Mario Bruno che ha illustrato, numeri alla mano, quanto siano state fruttuose a beneficio della città le sinergie tra PD locale, regionale e nazionale, ribadendo l’impegno e l’attenzione sempre dimostrati dai candidati verso il nostro territorio”.

“La discussione, moderata da Alma Cardi, è stata introdotta da alcuni video di esempi concreti, cose realizzate sia a livello regionale che nazionale. I candidati hanno spiegato le tante risposte che il governo nazionale e regionale a guida PD hanno saputo dare alle esigenze dei cittadini. Non si sono sottratti alle tematiche più scottanti quali trasporti (in particolare continuità territoriale), turismo (inclusa la questione dell’aeroporto di Alghero) e sanità (in particolare ospedale di Alghero) facendo chiarezza sui reali processi in atto, sulle tempistiche e sugli obiettivi centrati, sfatando disinformazione e fake news distribuite ad hoc in una campagna denigratoria mirata a diffondere il senso della paura civica. Alla paura si sono invece contrapposti in maniera inequivocabile competenza, esperienza e tracciabilità dell’enorme attività svolta dai migliori candidati del nostro territorio”.

Nella foto i candidati per il Parlamento e la dirigente Alma Cardi

S.I

Fascismo degli anti-fascisti

NUORO – “Sono ricomparsi, mamma mia, sempre uguali con il giubbotto verde, il bomber nero, i jeans, le Nike, le acconciature rasta. Sputano, menano pugni”. È il candidato per Fratelli d’Italia alle elezioni del 4 marzo, deputato uscente, Bruno Murgia, a commentare i gravi fatti di Livorno con l’aggressione nei confronti di Giorgia Meloni.

“I grandi giornali urlano al fascismo che non c’è. A furia di fomentarlo, ecco che ieri è stata Giorgia Meloni a essere oggetto di una vera e propria aggressione violenta. I centri sociali giocano alla guerra immaginaria con il risultato che poi le cose si fanno difficili e pericolose. Cretini e delinquenti.
A parti inverse avremmo avuto due giorni di manifestazioni e editorialisti pen(s)osi.

Nella foto l’onorevole Murgia

S.I.