Cottarelli frena, voto o Lega-5S

ALGHERO – Italia nel caos. Mai si era vista una confusione tale in seno alle Istituzioni Nazionali. Nonostante sia emersa una chiara maggioranza dal voto del 4 marzo, poi ritrovatasi tramite accordo-programmatico, essa, nei partiti di 5 Stelle e Lega, è stata respinto dal Presidente Mattarella che ha indicato Guido Cottarelli. Questo, dopo aver annunciato il suo incarico, oggi doveva presentare l’elenco dei Ministri. Ma nel pomeriggio, il Professore ha lasciato il Palazzo probabilmente perchè non aveva la fiducia da parte di nessuna forza politica e soprattutto perchè si è trovato senza la lista completa dei ministri vista la vacuità dell’Esecutivo. Un delirio mai visto al Quirinale con la quasi certa possibilità che resti in sella Gentiloni fino alle elezioni che dovrebbero essere fissate entro ottobre. Oppure, cosa probabile, un ennesimo tentativo con l’attuale maggioranza (5 Stelle e Lega) per riproporre il Governo già avanzato e ottenere il via libera, magari proprio con Conte. Tiene banco il tema dell’unità del Centrodestra.

Articolo in aggiornamento

S.I.

Cottarelli premier. Voto entro l’anno

ALGHERO – Alla fine Mattarella ha resistito alle indicazioni di 5 Stelle e Lega stoppando il governo “Giallo-verde” e dando l’indicazione di formare il Governo a “Mr Forbici” Guido Cottarelli. Un tecnico per un serie di ministri tecnici, in perfetto stile-Monti e in linea con quanto vogliono i vertici dell’Unione Europea. Ma, come annunciato subito dal neo-presidente del Consiglio, se non avrà la fiducia si voterà subito ovvero entro il mese di ottobre. Molto probabile a settembre. A meno che a Cottarelli non gli sia permesso di fare la Finanziaria dell’anno prossimo (con approdo in aula a Novembre) con, ovviamente, l’inserimento di passaggi indicati da 5 Stelle e Lega che, con tutto il Centrodestra, hanno la maggioranza del Parlamento. A quel punto le elezioni slitterebbero a febbraio del 2019.

Intanto tiene banco la questione alleanze. Ma, nonostante qualche titolo di queste ore, è quasi impossibile che Matteo Salvini scarichi il Centrodestra per allearsi col Movimento di Di Maio. Infatti sarebbe da stupidi mollare una coalizione che praticamente ha la vittoria in tasca (che tra l’altro governa in molte Regioni tra cui le strategiche e dal Pil europeo del Nord) e in cui il suo potere, nei prossimi anni, sarebbe praticamente assoluto rispetto ad un’alleanza “al buio” coi Grillini dove le divisioni non possono essere nascoste da un “Contratto di governo” che in generale era molto difficile da attuare.

Perciò è molto probabile che si vada con lo schema che ha visto proporsi il 4 marzo, dunque: Centrodestra, Centrosinistra e 5 Stelle. C’è da capire se la soglia sarà sempre quella del 40% per avere la maggioranza dei seggi o se il Parlamento riuscirà a produrre dei mutamenti all’attuale legge elettorale al fine di confermare il premio alla coalizione oppure solo al primo classificato. A quel punto è possibile che il Centrodestra crei un partito unico rispecchiante, di fatto, l’attuale Lega e poco più viste le percentuali degli ultimi sondaggi che danno il partito di Salvini al 27%, mentre 5 Stelle al 29%. Riguardo le coalizioni il Centrodestra oggi avrebbe il 42%, mentre il Centrosinistra il 21%. Buona campagna elettorale (estiva) a tutti.

Nella foto Guido Cottarelli, Presidente del Consiglio

S.I.

Bruno si dimetta per il bene di Alghero

ALGHERO – “Mario Bruno, come se nulla stesse accadendo, tace e va avanti, anche nei suoi continui viaggi, senza rendersi conto che il cumulo di problemi, amministrativi e personali, sono diventati ormai pressoché irrisolvibili ed anzi rischiano di aggravarsi sempre più”. Cosi tutto il Centrodestra Sardista e Civico unito, composto dalle sigle Psd’az-Lega, Forza Italia, NCD, Patto Civico, Fratelli d’Italia, Azione Alghero, che interviene sul delicato momento politico e dunque sociale di Alghero in connessione con le diffuse difficoltà amministrative e in particolare, si soffermano le opposizioni, sull’inchiesta dei fondi ai gruppi che vede coinvolto anche il Sindaco Bruno.

“Siamo molto preoccupati per la evidente mancanza di lucidità amministrativa e la scarsa serenità che da troppo tempo costituiscono la cifra politica del sindaco Bruno. Affrontare il problema della posidonia ad estate inoltrata, col Rally di Sardegna alle porte e la stagione turistica che avanza è un segnale di scarsa prospettiva e di obnubilazione amministrativa. A medesime conclusioni si giunge allorché guardiamo ai gravi problemi della sanità algherese e dello scalo aeroportuale, dei quali il sindaco s’è completamente dimenticato. Altrettanto preoccupante è la gestione della raccolta dei rifiuti partita male e che piuttosto che migliorare si avvia, con velocità sempre maggiore, verso quello che nella prossima estate potrebbe rappresentare un disastro”.

“Tutto ciò accade in un quadro amministrativo complessivamente offuscato da incapacità, inadeguatezza e insufficienza di numeri in Consiglio Comunale che vede una quasi assoluta paralisi dell’azione amministrativa. Umanamente ne comprendiamo le motivazioni. Siamo coscienti che lo snodo giudiziario che il sindaco dovrà affrontare nel prossimo ottobre è molto delicato e mette in gioco la sua carriera politica e non solo. Si dovrà difendere da accuse pesantissime in un contesto giurisprudenziale che pare segnato da valutazioni molto rigorose dei fatti di cui deve rispondere. Gli auguriamo di uscirne indenne e di poter dimostrare a testa alta le sue buone ragioni. Ma crediamo che oggi debbano prevalere gli interessi di Alghero e degli algheresi. Riteniamo che il sindaco abbia oggi il dovere di fare un passo indietro per far fare un passo avanti alla città”.

“Avevamo molto apprezzato la ferma posizione di Bruno quando, nel dicembre del 2013, aveva chiesto all’on. Barracciu, che aveva ricevuto un avviso di garanzia, di rinunciare alla candidatura alla carica di Presidente della Regione del centro sinistra. La Barracciu accolse quell’invito e i più allorché nel 2015 venne rinviata a giudizio si dimise da sottosegretario. Chiediamo al sindaco il medesimo atto di generosità che allora chiese all’on. Barracciu. Un atto di generosità verso Alghero e verso gli algheresi che sicuramente apprezzeranno. Solo così ci sarà la possibilità di fare uscire la nostra comunità da questa nebbia amministrativa che, in abbinata alla inadeguatezza conclamata di questa amministrazione, ha fatto precipitare Alghero in una crisi economica e sociale senza precedenti, e con remotissime prospettive di rilancio”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Roggio (del Ppr) battezza la Sinistra

ALGHERO – “Ad Alghero, Venerdì, 25 maggio prossimo, alle h. 18,30, in via Rockefeller n. 65 inaugureremo la sede di #AlgheroRibelle Circolo di Sinistra Italiana”, cosi fanno sapere dal Circolo Alghero Ribelle Sinistra Italiana e ancora, “l’architetto Sandro Roggio (ovvero l’ideologo del Ppr di Soru e degli ambientalisti radicali sardi ndr) terrà una relazione dal tema: “Il Paesaggio nella Costituzione e nella pianificazione territoriale” con cui approfondirà gli aspetti più controversi del Disegno di Legge Regionale “Disciplina generale per il governo del territorio” adottato dalla Giunta regionale con Del. n.14/4 del 16 marzo 2017, meglio noto come Ddl Urbanistica. Seguirà il dibattito e al termine un piccolo rinfresco. La partecipazione è libera. Introduce e modera Maria Graziella Serra segretario del Circolo #AlgheroRibelle”.

Nella foto un incontro della Sinistra Italiana

S.I.

Conte premier, giusto rinnovare

ROMA – «Giuseppe Conte può considerarsi politicamente un “homo novus” e la politica italiana ha terribilmente bisogno di uomini nuovi e di nuovi entusiasmi». È questo il primo commento del senatore del M5s Ettore Licheri sull’incarico al professor Giuseppe Conte, da parte del presidente della Repubblica, della formazione del nuovo governo. «Come ha dichiarato Luigi Di Maio lunedì scorso al Quirinale dopo il colloquio con il presidente Mattarella siamo di fronte a un momento storico», continua Licheri.

«Il professor Conte – riprende il senatore – è un avvocato e docente universitario molto preparato e competente in materia di diritto civile ed amministrativo. Il Movimento lo aveva indicato come componente dell’Organo di autogoverno della giustizia amministrativa. Ed in tutti questi anni ha più volte collaborato con noi, di recente anche alla stesura del programma sulla giustizia».

Tra le tappe della sua prestigiosa carriera accademica la Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo turritano. «Non ho avuto occasione di conoscere il professor Giuseppe Conte quando ha insegnato all’Università di Sassari. Ma chi lo ha frequentato in quegli anni mi ha parlato di una persona di grande signorilità e di un dinamismo fuori dal comune. E questo non può che essere rassicurante viste le tantissime cose che ci sono da fare. Ho letto il suo pensiero – prosegue il senatore-portavoce del M5s – e non posso che condividere la sua strategia: le principali leve su cui poggiare il processo di cambiamento del paese devono passare attraverso la semplificazione dei rapporti tra la pubblica amministrazione e i cittadini e la diffusione della cultura della legalità. Non è un caso infatti che Luigi di Maio lo avesse proposto nella sua squadra di governo come ministro della Pubblica Amministrazione. Il suo compito sarebbe dovuto essere quello di liberare il paese dai legacci dell’inutile burocrazia. Bene, ora potrà farlo. E questa sarà la principale sfida che lo attende», conclude Licheri.

Nella foto il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

S.I.

Abbanoa fuori controllo |video

ALGHERO – Nuova azione del Centrodestra Sardista regionale nei confronti della Giunta Pigliaru rispetto alla pessima gestione del servizio idrico. Nello specifico riguardo la conduzione di Abbanoa che viene accusata di agire senza controllo. Per questo è stata redatta e protocollata negli appositi uffici una mozione [Leggi] a firma dei Consiglieri di opposizione e non solo. Infatti tale tema ha trovato sponda anche in alcuni rappresentanti di maggioranza evidentemente anch’essi fortemente critici con l’operato della realtà diretta dall’amministratore unico Alessandro Ramazzotti. Sul tema a seguire anche il commento video da parte del consigliere regionale di Forza Italia-Sardegna, Marco Tedde, che da tempo tiene alta l’attenzione su Abbanoa.

Nella foto la conferenza stampa di questa mattina, mentre nel video la dichiarazione dell’on. Tedde

S.I.

Nomine-malumori, quadro precario

ALGHERO – Pare non essere indolore l’indicazione del vice-sindaco. Una casella importante sotto diversi aspetti, anche di futuro percorso politico, e anche perchè connessa alle vicende extra-politiche in itinere. Da tempo si vociferava che potesse ricadere su Gabriella Esposito, attuale assessore al Turismo, Cultura e Pubblica Istruzione, però, vista la mutazione del quadro (sempre più precario), non era escluso che questo importante ruolo potesse essere assegnato a figure espressione di altre forze politiche. Uno schema utile a dare ossigeno alla maggioranza e poter proseguire in questi mesi con più tranquillità, ma così non è stato.

E in questo modo i malumori interni paiono non placarsi. Alcuni consiglieri fanno sapere di essere stati avvisati “solo” tramite un messaggio su whatsapp (anche se si tratta di una prassi oramai molto diffusa nella politica algherese) riguardo tale scelta che, seppur nell’aria e già accennata, “non sarebbe stata concordata nella decisione finale e dentro un quadro più generale di azione degli ultimi mesi di amministrazione”. Dissapori non troppo celati. Ma, in questi mesi è già capitato più volte che ci fossero diffusi “mal di pancia” poi curati e passati il giorno della convocazione del Consiglio Comunale luogo in cui si devono manifestare le posizioni critiche, o meno, rispettando il mandato degli elettori. Dunque, di fatto, una condizione sempre più precaria connessa anche ai “movimenti”, dal Centrodestra ai 5 Stelle passando per il Partito Demcoratico, della politica locale verso le elezioni cruciali del 2019 a febbraio (regionali) e maggio (comunali), anche se non è escluso che vengano accorpate qualora ci fosse una fine anticipata dell’amministrazione algherese.

Tutto questo mentre ancora viene ripetuta la solita litania dell’attesa degli accadimenti nazionali e perfino regionali per andare avanti con le scelte locali. Come se Alghero fosse al centro del Mondo, purtroppo non è cosi e in vista di passaggi fondamentali per il territorio sarebbe opportuno che le forze politiche, soprattutto quelle con maggiore possibilità di essere votate per governare, si organizzassero per tempo e con responsabilità e soprattutto in maniera autonoma dagli accadimenti oltre Rudas unicamente per riagganciare il treno dello sviluppo che, oggettivamente, è oramai appannaggio di altri territori dell’Isola.

Nella foto la seduta dell’ultimo Consiglio

S.I.

Avanti col Pai, ma tempo limitato

ALGHERO – “Altro passo avanti verso la definizione del punto principale che ha visto il Partito Democratico sostenere, unicamente su un accordo programmatico, l’amministrazione Bruno””. Cosi il capogruppo del Pd, Mimmo Pirisi, che in rappresentanza del gruppo consigliare, composto anche da Enrico Daga, e del partito guidato a livello locale da Mario Salis, plaude al voto positivo alle osservazioni al Pai. Del resto questo è diventato il link che connette i dem con l’amministrazione in quel cosi detto “accordo programamtico” che, secondo fonti Pd, oramai è agli sgoccioli.

“Se da una parte resta alta l’attenzione per le diverse questioni ancora da affrontare e definire, non possiamo non esprimere soddisfazione per l’ulteriore avanzata vero l’approvazione definitiva del “Piano per la Conservazione e Valorizzazione della Bonifica” con l’approvazione del Consiglio delle osservazioni dei cittadini al Piano. Un traguardo straordinario e mai neanche posto prima da nessuna amministrazione che vuole riuscire a dare la giusta dignità e anche rilancio economico e sociale ad una porzione del territorio del Comune di Alghero da troppo tempo abbandonata a se stessa”.

“Lungi da me e dal Pd ritornare sulle sterili polemiche e sui nervosismi di taluni emersi durante il Consiglio Comunale, per noi contano i risultati e niente altro. Adesso la palla è nelle mani della Regione in cui confidiamo in una celere e veloce via libera affinché il Piano possa ritornare in Consiglio per un definitivo via libera. L’auspicio è che anche gli altri punti fondamentali per la città alla base dell’accordo vengano al più resto portati all’attenzione del Consiglio Comunale. Infine non può non andare un plauso all’assessore Balzani che, seppur insediatosi da pochi mesi, sta già riuscendo a registrare degli importanti risultati che sono molto positivi non solo per l’amministrazione in carica, ma per tutta la città”.

Nella foto Mimmo Pirisi, Enrico Daga e Mario Salis

S.I.

“Aria viziata a Palazzo Ducale”

SASSARI – “C’è aria viziata a Palazzo Ducale, nel momento della discussione del Bilancio Consuntivo. Un bilancio stiracchiatissimo, povero di opere e di risorse, carico di debiti e crediti non incassati. Impietosa è l’analisi del contenzioso tributario dove si rileva una percentuale di recupero del contenzioso tributario, ovvero ICI/IMU – TARSU/TIA/TASI, pari a circa 10,70%”. Cosi Manuel Alivesi consigliere comunale di Sassari che commenta l’eterna crisi nel Comune di Sassari a guida Partito Democratico.

“Un 2017 che continua ad incrementare il suo livello di indebitamento, con un incremento del debito residuo pari ad € 5,6 mln. Purtroppo per i mutui accesi per la ristrutturazione del Pala Santoru, per la manutenzione di strade e marciapiedi, appare preoccupantemente scarso il risultato, per non dire nulli se rapportati ai lavori di ampliamento del Pala Santoru dove i lavori non sono giunti nemmeno al completamento della fase progettuale. Nessuna nuova opera realizzata, se si escludono i pluri annunciati 16 mln ottenuti per la realizzazione e la posa della fibra ottica, i cui lavori stanno letteralmente sconquassando le strade cittadine ed immobilizzando la gia fragile quart’ultima viabilità cittadina d’Italia”.

“C’è però da chiedersi, cosi come abbiamo fatto per la realizzazione delle note “Piste”, se anche in relazione alla posa della fibra, i Sassaresi siano concordi sulla urgente necessità di un’altra opera non percepita come prioritaria rispetto alle tante carenze cittadine”.

Nella foto il Sindaco e suo vice

S.I.

Bruno indica Esposito vice-sindaco

ALGHERO – Questa mattina il Sindaco di Alghero, Mario Bruno, fanno sapere dall’ufficio stampa dell’amministrazione, ha attribuito all’assessora Gabriella Esposito la delega di vicesindaco. Con separati decreti, in attesa della completa ricomposizione della Giunta, ha assegnato all’assessore Raniero Selva le funzioni ad interim delle Manutenzioni, Verde pubblico e Decoro urbano; all’assessore Alessandro Balzani i Lavori pubblici, Sistema idrico e fognario, Cittadinanza attiva, Toponomastica, Protezione civile, Rapporti con i quartieri Sant’Agostino e Carrabuffas.

In questo modo Bruno ha sciolto il nodo relativo al suo vice. Voci di corridoio supportavano la tesi che sulla questione ci fossero diffuse frizioni. Pareva che il ruolo potesse essere ceduto ad una figura indicata dal Partito Democratico o addirittura di un altro esponente che, una volta entrato in Giunta, potesse ottenere pure tale delega al fine di allargare i confini dell’attuale maggioranza. Niente di tutto questo. Un casella resta scoperta, con le deleghe ad interim al sindaco e alla fine la scelta di vice-sindaco è ricaduta sull’Esposito, dunque su un esponente eletto nella lista civica del sindaco.

Nella foto il neo vice-sindaco Gabriella Esposito

S.I.