Spot Centrosinistra, esposto al Corecom

CAGLIARI –“La propaganda di regime di Pigliaru e compagni, a spese dei sardi, va in onda perfino al cinema prima di Mary Poppins, ora basta”. Così Alessandro Serra, responsabile comunicazione di Forza Italia, annuncia la presentazione di un esposto contro la campagna di comunicazione pre-elettorale della giunta di centrosinistra partita in perfetta concomitanza con le suppletive della Camera dei deputati e l’indizione dei comizi per le elezioni regionali.

“L’articolo 9 della legge n. 28 del 2000- prosegue Serra- recita che dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni. Quella che viene diffusa in piena, duplice, campagna elettorale non è né indispensabile né impersonale”.

“Non si possono utilizzare soldi pubblici per una comunicazione che in questo periodo è vietata perché diventa propaganda elettorale. Nelle prossime ore – ha concluso Serra- presenteremo un esposto all’autorità garante per le comunicazioni e al Corecom”.

Nella foto Alessandro Serra

S.I.

La Lega vola, sempre più primo partito

ALGHERO – Passano le settimane, i mesi, ma il trend non cambia: la Lega resta il primo partito in Italia. Le ultime intenzioni di voto prodotte dai sondaggi politici di Bidimedia del 2018, realizzate a ridosso del Natale vedono il partito di Matteo Salvini confermarsi vero fenomeno politico dell’anno con il dato del 31,4%. Altro discorso per i 5 Stelle che invece sono crollati al 26,5 dopo essere stati loro in testa perdono lo scettro anche se continuano a raccogliere un notevole consenso. Forza Italia resta ancorata al 8,1%, mentre il Partito Democratico si ferma al 16,4% sempre su scala nazionale e poi +Europa al 3,4% appena sopra Fratelli d’Italia (3,3%) e ex LeU (al 2,2%): Potere al Popolo stabile all’1,7%, meglio di Noi con l’Italia-UDC fermo allo 0,7%.

Ovviamente in vista delle elezioni regionali, europee e comunali questi dati sono molto importanti e vengono monitorati costantemente da parte dei protagonisti della politica. In particolare in Sardegna dove ci si appresta ad affrontare una delle campagne elettorali più importanti di sempre vista la condizione di stallo e crisi che continua ad attraversare l’Isola con il grave irrisolto problema dei trasporti oltre che l’assenza di lavoro e il turismo ancora ancorato ai soli mesi di alta stagione. La sfida principale sarà tra Centrodestra (Cristian Solinas – Lega/Psd’Az), Massimo Zedda (Centrosinistra – Pd/Leu) e Francesco Desogus (5 Stelle). Voto cruciale perchè l’esito è oggettivo che andrà ad influenzare anche quello successivo delle comunali che allo stesso tempo saranno condizionate dalla contemporanea scelta per il parlamento europeo.

Nella foto alcune bandiere della Lega

S.I.

Ufficiale, voto il 24 febbraio

CAGLIARI – Il Presidente Francesco Pigliaru ha firmato, venerdì scorso, il decreto di indizione delle prossime elezioni regionali, che si terranno domenica 24 febbraio. Il decreto verrà pubblicato sul Buras il 10 gennaio, in contemporanea con l’affissione dei manifesti in tutti i 377 Comuni della Sardegna. Tra il terzo e il quarto giorno successivo alla pubblicazione, i partiti o le coalizioni devono presentare simboli e apparentamenti.

S.I.

Vero voto utile è per Solinas

CAGLIARI – “Faccio il mio in bocca al lupo a Mauro Pili. Ho sperato per molto tempo che il suo contributo fosse nuovamente utile a sottrarre la Sardegna al sistema di potere che la avvolge”. Cosi Stefano Tunis leader e candidato alle regionali con la sua lista Sardegna20Venti

“Mauro, avendo imbracciato l’arma della protesta e del velleitarismo, ha smesso da anni di essere un riferimento per quei mondi produttivi che sperano di avere dalla politica una spinta e non un ostacolo allo sviluppo economico, condannandosi alla politica di testimonianza e non di sostanza. Spero trovi pace attraverso la scelta coraggiosa di fare politica fuori dal Consiglio Regionale”.

“Purtroppo per i movimenti come il nostro – che si rapportano con lavoratori, disoccupati, aziende e portatori di interessi -, che necessitano della concretezza del lavoro nelle istituzioni, c’è poco spazio per inseguire una politica così distante dal mondo reale”.

“A beneficio di chi potrebbe cadere nel equivoco chiarisco che c’è un solo modo per portare al governo le donne e gli uomini di Sardegna20Venti e questo inizia con il votare il candidato Presidente scelto dalla coalizione civica, sardista di centrodestra, Christian Solinas. Chi ha in testa soluzioni variegate che sarebbero solo voti sprecati non voti per Noi: chi vuole sostenere la proposta di governo di cui è parte Sardegna20Venti-Tunis lo faccia solo votando Christian Solinas Presidente”.

Nella foto Christian Solinas

S.I.

20milioni ai piccoli comuni sardi

CAGLIARI – “Lega e Partito Sardo d’Azione al fianco degli enti locali. Nella manovra in Senato, infatti, è stato recepito un emendamento del gruppo, che darà una boccata di ossigeno alle casse dei comuni”. Lo dichiara Christian Solinas, Senatore Lega – PSd’Az, candidato governatore del centrodestra, civico e sardista alle prossime elezioni regionali.

“Per progetti immediatamente cantierabili sono stati infatti stanziati contributi per ben 400 milioni di euro nel 2019 a favore dei comuni fino a 20 mila abitanti, che in Sardegna sono la stragrande maggioranza. Nello specifico, saranno erogati a domanda degli enti locali interessati 40 mila euro per quelli fino a duemila abitanti, 50 mila euro tra i due e cinque mila abitanti, 70 mila euro tra i cinquemila e i diecimila abitanti e 100 mila euro per gli enti dai diecimila e ventimila abitanti.  Una risposta concreta alle esigenze delle comunità e dei territori, che consente di investire e fare manutenzione su strade, scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale. A questo intervento decisivo, si affiancano l’aumento nel Codice degli Appalti della prima soglia per gli affidamenti diretti da 40 mila a 150 mila euro e la seconda soglia a 350 mila euro, per velocizzare l’esecuzione dei lavori; ed ancora lo sblocco dell’avanzo di amministrazione per i comuni virtuosi e, infine, lo sblocco del bando periferie”.

“Le risorse aggiuntive per Comuni sotto i 20.000 abitanti, che per la Sardegna potranno arrivare a circa 20 milioni di euro ed essere assegnate a 363 comuni su 377, si aggiungono a quelle liberate con la possibilità di spesa degli avanzi di bilancio 2017 non vincolati. Una serie di misure che evidenziano l’attenzione verso gli enti locali sempre in prima fila, il territorio e le imprese. Ancora una volta, passiamo dalle parole ai fatti e questa è la miglior risposta a chi lamentava il mio impegno in Senato e la poca presenza in comizi, incontri e giornali ampiamente dedicati ad altri candidati. Credo che i sardi ci chiedano concretezza e risposte ai tanti problemi del quotidiano non uno sterile presenzialismo e questi sono provvedimenti concreti che mi onoro di aver contribuito a formare”. 

Nella foto Christian Solins

S.I.

Voto, strafalcioni di Zedda

CAGLIARI- “Un “crescendo rossiniano” di strafalcioni. Si fermi un attimo e studi i temi della campagna elettorale”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le prime due uscite pubbliche del candidato alla presidenza della regione del centrosinistra, nelle quali é incorso in due clamorosi scivoloni.  Nella prima Zedda ha dichiarato che è stata fatta solo la riorganizzazione della rete ospedaliera e non la riforma della sanità. Nella seconda il candidato ha criticato la recente delibera sull’Anas sarda, non sapendo che è solo attuativa prevista della legge del marzo del 2018.

“Probabilmente -commenta Tedde- Zedda in questi anni era distratto, diversamente si sarebbe accorto che la riforma della sanità è partita con la legge 23 del 2014, che ha accorpato le Asl e ha istituito l’azienda per l’emergenza urgenza. Mentre la riorganizzazione della rete ospedaliera è dell’ottobre del 2017, anno in cui è formalmente nata la ATS che ha incorporato le sette Asl e le otto aree socio sanitarie. E che la delibera che recentemente ha istituito l’Anas sarda da solo gambe alla legge del marzo 2018, da noi fortemente contrastata nel silenzio complice di Zedda che alla resa dei conti derivava solo da ignoranza.  “Ci chiediamo -attacca Tedde- dove fosse Zedda allorché il centrosinistra -fra le proteste del centrodestra e dei sardi- ha fatto un riforma sanitaria che allontana la sanità dai cittadini e non riduce i costi”.

“E dove si trovasse allorché il centro sinistra nel marzo del 2018 ha approvato la legge istitutiva dell’Anas sarda che contribuirà ad impoverire il tessuto imprenditoriale sardo perché farà concorrenza sleale, da noi avversata con forza in aula e fuori. A meno che Zedda non intenda furbescamente unirsi al tiro al piccione contro Pigliaru, per cercare di allontanare da se le responsabilità di cinque anni di governo regionale di centrosinistra caratterizzato da errori clamorosi e scelte arroganti e sbagliate -chiude Tedde-“. 

S.I.

Solinas pronto per sfida elettorale

ALGHERO – Il gossip, da sempre, caratterizza la politica. Ancora di più dei centri periferici e maggiormente nelle vicinanze di importanti scadenze elettorali. Come le Regionali di febbraio. Ed è cosi che nei vari schieramenti si registrano presunte frizioni e tensioni. Per il Centrodestra Sardista circolano voci su un possibile cambio nella figura del candidato a presidente. Ma, per farla breve, cosi non sarà. Christian Solinas, ancora “da presentare” a diversi territori dell’Isola, è e sarà colui che guiderà la coalizione, per i sostenitori, “verso la vittoria elettorale”. Certamente, come detto, sono in tanti ad attendere che si palesi anche fisicamente anche per dare vigore alle priorità programmatiche del Centrodestra Sardista.

“In questi giorni non ho fatto comizi, non ho tagliato nastri, non ho invaso le scuole per promuovermi! Ero impegnato in Senato dove i Sardi mi hanno eletto per portare a casa risultati concreti nell’interesse generale della nostra terra”! Questa è la politica: concretizzare le promesse fatte a chi ha creduto in noi!”, ecco la spiegazione della sua “assenza” della Sardegna. Una mancanza che di fatto non lo è visto l’impegno gravoso a Roma, d’altra parte, passate le vacanze natalizie e di fine anno, la campagna elettorale entrerà nel vivo, con i classici tour nell’Isola e sarà sfida tra i due maggiori contendenti: il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, e il senatore del Partito Sardo d’Azione, Christian Solinas. Voto? 24 Febbraio.

Nella foto Christian Solinas

S.I.

“Batteremo Bruno sulla politica”

ALGHERO – “Le vicende personali, la vita, il lavoro, non devono mai essere utilizzate come arma politica. Personalmente mai l’ho fatto e mai lo farò!
Anche in questo caso.  Per questa ragione, sembrerà strano, ma sono sinceramente felice, per l’assoluzione del Sindaco di Alghero. Ne va della dignità della politica e, anche, di Alghero”. Cosi si apre il commento da parte del consigliere comunale della Lega, Michele Pais, rispetto l’esito del processo ai “fondi ai gruppi” del Sindaco Bruno che è stato assoluto con formula piena dall’accusa di peculato. 

“Ma anche da un punto di vista personale, per la sua famiglia.  Anche perché, a questo punto, ci consentirà di batterlo meglio sul campo politico-amministrativo, sgombro così da qualsiasi elemento inquinante. Esclusivamente per i disastri che ha fatto. E sono tanti. Il nostro Sindaco è un incapace ma non un delinquente!  D’altronde mi piace battermi con un avversario in salute!  E la vittoria, per noi, per Alghero, sarà certamente più soddisfacente!”

Nella foto Michele Pais

S.I.

“Ora Bruno non ha più scuse”

ALGHERO – “Come gruppo consiliare  e direttivo di Forza Italia Alghero non possiamo che esprimere soddisfazione per l’esito delle vicende giudiziarie che hanno riguardato il sindaco Bruno”.  Cosi il gruppo consiliare e direttivo di Forza Italia-Alghero riguardo l’esito delle vicende giudiziarie per il Sindaco Bruno. 

“Da sempre garantisti, infatti, riteniamo debbano essere le aule del Tribunale ad ospitare sentenze e non gli spazi mediatici e politici, spesso teatri di processi sommari Soprattutto perché ora, finalmente, il primo cittadino di Alghero non avrà più scuse per potersi dedicare senza distrazioni, e serenamente – almeno ancora per qualche mese – alla guida della nostra città e alla risoluzione di quei problemi che lui e la sua maggioranza hanno contribuito ad acutizzare se non generare”.

“Su questo piano, e non su altri, eserciteremo il nostro diritto di vigilanza e giudizio; esercizio che, fino ad ora, ha restituito a noi e all’intera città  un quadro desolante circa le capacità amministrative in capo proprio al sindaco Bruno”.

Nella foto Forza Italia-Alghero

S.I.

Complimenti, ma sindaco inadeguato

ALGHERO – “L’assoluzione di Bruno è una buona notizia, ma sotto il profilo del processo penale per peculato. Ci complimentiamo sinceramente per l’ottimo risultato processuale del Bruno imputato”. Cosi il consigliere regionale Marco Tedde sulla sentenza di ieri del processo riguardante il sindaco Bruno. 

“Ma noi siamo culturalmente avvezzi a tenere distinto il piano politico da quello penale. Abbiamo il dovere di confrontarci sul piano della politica. Sotto questo profilo rimangono ferme le negligenze amministrative e la concreta inadeguatezza dimostrata nell’amministrare Alghero, che in questi cinque anni di amministrazione Bruno è obiettivamente arretrata”.

“Azioni amministrative sbagliate e il sostegno complice di Bruno a Pigliaru nelle scelte riguardanti l’aeroporto, la sanità e le principali tematiche territoriali pesano come macigni sulla valutazione negativa del suo mandato. Complimenti al Bruno imputato, ma disapprovazione convinta verso l’operato del Bruno amministratore”.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.