Forza Italia-Alghero, riunione

ALGHERO – Domani (venerdi 4 maggio), alle 18.30, nella sala conferenze della Misericordia (in via Giovanni 23esimo), Forza Italia-Alghero organizza una riunione con i simpatizzanti e sostenitori. Saranno trattati diversi temi a partire dalla situazione dell’aeroporto, il grave stallo nella sanità, presidio Alghero-Ozieri e finto-Primo Livello, l’attesa riqualificazione del Porto, il degrado di importanti preziosi immobili comunali, la tardiva e precaria pulizia degli arenili, il ritardo di tutti gli strumenti urbanistici annunciati e tanto altro e, ovviamente, le azioni finalizzate all’approdo delle importanti prossime scadenze elettorali.

Nella foto un incontro di Forza Italia

S.I.

Dimissioni Cella. Occhi su Loi-Fois

Nonostante la calma (non solo) apparente, la politica è in movimento. Del resto come viene ripetuto in più sedi, le prossime consultazioni elettorali, Regionali a Febbraio ed Europee e Comunali a Maggio, senza considerare il possibile ritorno al voto per le Nazionali, è evidente che disegnano un immediato futuro vitale per quello che sarà il volto dei vari territori, Alghero compresa. Per quanto riguarda l’amministrazione Bruno, in attesa della agognata definizione dei tanti progetti ancora sulla carta che dovrebbero dare maggiore senso a questa consigliatura, pare sia arrivata la svolta per quanto riguarda il Parco di Porto Conte. Il Presidente Luigi Cella (indicato a suo tempo dall’Udc, quando era in maggioranza) si è ufficialmente dimesso. Entro il 10 dovrebbe riunirsi l’assemblea per eleggere il nuovo presidente che, salvo sorprese, sarà l’ex-consigliere comunale Gavino Scala. Un’indicazione di area Pd che pare possa unanimità nell’intera maggioranza.

Stallo invece, a quanto pare, sul ricambio, annunciato, scritto e dibattuto più volte, riguardo la Fondazione Alghero che, invece, è molto probabile che resti con questo organigramma (a parte qualche modifica tecnico-politica) fino a fine mandato. Diverso il discorso per la Giunta. L’approdo a Cagliari dell’assessore uscente Raimondo Cacciotto obbliga Mario Bruno a fare delle scelte. Nonostante le diverse smentite pare che il percorso tracciato con i Riformatori Sardi (almeno secondo rumors vicine agli attuali governanti) pare stia andando avanti. Anche se, ovviamente, manca un importante tassello: la copertura consigliare.

E da questo fronte sembra possa essere tolto l’ennesimo “coniglio dal cilindro”. Si mormora, infatti, che la “copertura” dell’ingresso in Giunta di una figura espressione dei Riformatori (forse lo stesso leader e coordinatore regionale Pietrino Fois) possa arrivare da qualche consigliere già presente in aula e nello specifico si sarebbe fatto il nome di Alessandro Loi. Eletto con l’Udc, è passato poi all’opposizione, poi alla maggioranza e ora (da tempo) in una situazione di stallo visto che nelle ultime sedute (politiche) è stato assente.

Fantapolitica? Chissà. Di sicuro visto quanto accaduto in questi ultimi anni non c’è più nulla, o quasi, da cui sorprendersi. Ma se queste di Loi fossero solo voci, c’è comunque in discussione l’eventuale dimissioni di Linda Oggiano con l’ingresso di Giuseppe Foddai (ad oggi dei Riformatori). Dunque, tradotto, la copertura potrebbe in qualche modo arrivare, anche con il via libera della stessa Oggiano. Però, come ribadito fuori dai microfoni dall’ex-assessore regionale Fois, “ad oggi non ci sono le condizioni”. Tutto ruota intorno ad un paio di temi: gli accadimenti extra-politici con le notizie da Cagliari previste per metà maggio, la possibilità di chiudere importanti progetti in questi ultimi mesi nel settore dei Lavori Pubblici e altro e di conseguenza lo scenario che potrebbe palesarsi in vista delle prossime elezioni. Insomma, come al solito, nonostante appaia tutto fermo, qualcosa, e pure di più, si muove. Altro discorso, ma primario come sempre, è il sentimento dell’elettorato e in generale della gente comune che pare piuttosto distante da queste dinamiche e disilluso dalla situazione generale.

Nella foto il presidente dimissionario del Parco di Porto Conte, Luigi Cella

S.I.

DIMISSIONI PRESIDENTE CELLA

Lega-Riformatori: resta il “Nodo Primarie”

ALGHERO – “Cari Riformatori, fin dalla prima riunione nella vostra sede abbiamo dichiarato la nostra netta opposizione alle primarie, per i motivi già detti e non siamo i soli a pensarla così all’interno della “coalizione”. E’ la Lega a replicare alla nota dei Riformatori Sardi [Leggi] che faceva eco a quanto scritto dalla Lega [Leggi]. Tutto è nato, da quanto anticipato da Algheronews, ovvero il cosi detto “Nodo Primarie” [Leggi]. Una pratica che vede il Centrodestra tra favorevoli (Riformatori, Azione Alghero/Epi), possibilisti (Forza Italia, Udc ed Ncd) e contrari (Lega/Psd’Az e Fratelli d’Italia).

Ma ritornando alla nota della Lega, firmata dai coordinatori Giovanni Nurra e Giorgia Vaccaro la volontà, almeno a quanto pare, è andare oltre la polemica, anche se non mancano nuove “pizzicate” agli alleati dei Riformatori. “La nostra collocazione naturale è quella di centro destra e come Salvini ha più volte ribadito, mai col Partito Democratico, al contrario di qualcun altro che cambia casacca a seconda della convenienza del momento. Dalle vicende romane emerge solo un dato, la vittoria del centro destra, la sua unità e soprattutto la coerenza della Lega che ha una sola parola ed è pronta a tornare all’urne anche domani. È vero, il nostro valore è tutto da dimostrare perché siamo arrivati ieri ad Alghero e in Sardegna, esordendo con un ottimo 11% alle politiche, mentre tutti conoscono il vostro valore e le battaglie che avete portato avanti, anche se negli ultimi appuntamenti elettorali si è sentita la vostra mancanza”.

E chiudono Vaccaro e Nurra tendendo la mano agli alleati, “ci spiace che abbiate preso nel modo sbagliato la nostra posizione, ma proprio perché crediamo nella dialettica politica era nostro dovere ribadire e portare a conoscenza di tutti la posizione della Lega”.

Nella foto Giovanni Nurra e Giorgia Vaccaro

S.I.

Centrodestra unito? Nodo Primarie

ALGHERO – Neanche il tempo di mettersi in posa per le foto d rito che il Centro-Destra si trova già frammentato. Ovviamente è un’esagerazione visto che, per adesso, la divisione riguarda due importanti porzioni di esso, ma ciò è sintomatico di quello che ci potrebbero attendere nei prossimi mesi ovvero un’aggregazione potenzialmente data per vincente, visti anche gli esiti nazionali, ma in conseguenza del dna della politica locale, difficilmente andrà d’amore e d’accordo fino alle consultazioni elettorali.

Per adesso il pomo della discordia sono le “Primarie”. Passaggio indispensabile per stare in coalizione secondo i Riformatori Sardi, mentre assolutamente da non prendere neanche in considerazione per la Lega e non solo. Sarebbero contrari anche Psd’Az e Fratelli d’Italia. Mentre paiono disponibili a realizzare Azione Alghero/Energie per la Sardegna, Udc, Ncd e anche Forza Italia-Alghero, seppur con dei distinguo all’interno dei vari partiti. Ma, come anche le ginquette sanno, il problema non sono le primarie, ma l’indicazione del candidato a sindaco. Se dall’altra parte il Centrosinistra attraversa il suo periodo peggiore a contrastare quest’area potrebbe essere la ricandidatura di Mario Bruno e ovviamente la forza dei 5 Stelle. Però, come detto, l’aria pare favorevole ad un ritorno alla coalizione che ha già governato i primi 10 anni degli anni zero. Per giungere ad questo eventuale successo c’è un passaggio preminente: l’indicazione del candidato a sindaco.

Se si dovesse utilizzare il sistema che ha sempre prodotto i nomi in passato l’indicazione sarebbe la sintesi della discussione tra le varie forze politiche e in particolare considerando chi lo ha già espresso. Dopo la vincente doppia candidatura di Forza Italia, con Marco Tedde, è spettato ai Riformatori con Francesco Marinaro e Maria Grazia Salaris dell’Ncd. All’epoca non c’era la Lega e il Psd’Az aveva sostenuto quei nomi senza avanzarne uno proprio. Ora la musica è cambiata. Anche i Quattro Mori, pare nella persona dell’ex-assessore Mario Conoci, vogliono avanzare una candidatura. Ma, come già detto, c’è anche Marco Di Gangi per la civica Azione Alghero ed Emiliano Piras per l’Ncd, senza considerare che i forzisti, cosi come l’Unione di Centro, non potranno fare un loro nome. A questo punto, come scegliere un candidato? Con le primarie. Per alcuni, tra cui l’ex-assessore Alberto Bamonti, potrebbe farsi a fine settembre, “del resto per ridare vigore e unità a quest’area, già vincente e potenzialmente capace di governare al meglio Alghero con un mix di giovani e persone più esperte, è proprio il Centrodestra, unito”, chiude Bamonti.

Nella foto il recente incontro post-voto nazionale del Centro-Destra

S.I.

Riformatori: Lega in malafede

ALGHERO – “Agli esponenti locali della Lega risponde il coordinamento cittadino che sottolinea la malafede nelle dichiarazioni degli esponenti leghisti per le prossime ed “eventuali” alleanze ricordandogli che: in tutti gli incontri avuti in loro presenza, i Riformatori hanno sempre posto la questione ”primarie” come accordo imprescindibile dell’alleanza (vedi articoli, interviste e altro degli ultimi anni), quindi coerenti soprattutto con chi agli incontri partecipava e conosceva bene la posizione del partito, Signora Vaccaro compresa”. Cosi dai Riformatori Sardi che rispondono, in maniera dura e decisa, senza alcun timore reverenziale, agli alleati della Lega sul tema delle primarie. Leggi]

E ancora il partito dell’onorevole Fois, “per quanto riguarda le alleanze e la lealtà, si consiglia a chi oggi rappresenta il partito della Lega di rileggere la “storia” delle loro alleanze a livello nazionale, regionale e comunale per comprendere bene la loro lealtà e coerenza circa il principio di appartenenza ad una coalizione; differentemente da quanto accaduto a livello nazionale, localmente la Lega e i suoi rappresentanti devono ancora dimostrare di valere qualcosa che ad oggi non è dato sapere per mancanza di dati, fatti salvi i 6 voti rimediati dalla Vaccaro già candidata con Forza Italia.

“Per concludere, gli esponenti leghisti imparino le regole della dialettica democratica e non si facciano trasportare da facili populismi. Vogliamo infine suggerire prudenza nel criticare la politica altrui perché potrebbero avere delle brutte sorprese per quanto sta avvenendo a Roma circa i tentativi per la composizione del nuovo governo”.

Nella foto gli esponenti dei Riformatori Marinaro, Montis e Spirito

S.I.

Primarie, la Lega stoppa i Riformatori

ALGHERO – “La Lega ha ribadito più volte la propria posizione sulle primarie, siamo nettamente contrari perché noi non siamo abituati a bluffare coi nostri alleati, siamo persone concrete che pensano prima al bene dei cittadini, per cui se il candidato sindaco di un altro partito fosse quello giusto lo appogeremmo senza alcun problema come ci aspettiamo dagli alleati lo stesso comportamento nel caso quello giusto fosse una nostra espressione”. Cosi Giovanni Nurra coordinatore provinciale nord Sardegna della Lega Salvini Premier e Giorgia Vaccaro coordinatrice cittadina della Lega Salvini Premier che stoppano immediatamente, anche se se ne parla da mesi, come anticipato da Algheronews [Leggi], la voglia di primarie del Centro-Destra e in particolare dei Riformatori [Leggi]

“Coerenza, maturità, lealtà e umiltà sono le nostre caratteristiche. Caro Onorevole Fois se non si trova l’accordo sul sindaco vuol dire che abbiamo fallito in partenza, che non c’è unità di intenti, che si è deboli, se poi ci fosse discordanza su altre cose durante il mandato del sindaco, torneremmo a chiedere ai cittadini o dovremmo sapercela sbrigare da soli? Siamo tutti adulti e come tali dobbiamo comportarci, pensando a ciò che è il nostro unico reale obiettivo: far ripartire Alghero e toglierla dalla crisi in cui Bruno e Pigliaru l’hanno fatta cadere! E prima di parlare di primarie bisognerebbe capire chi crede (e se ci crede) nel progetto centrodestra fino in fondo”.

Nella foto Giorgia Vaccaro della Lega

S.I.

Fois rivede Bruno. Cdx verso primarie

ALGHERO – Nonostante la calma apparente e un assordante, e piuttosto inedito, silenzio della politica cittadina, le dinamiche che conducono ai cruciali e fondamentali appuntamenti elettorali di febbraio (Regionali) e maggio (Comunali) sono sempre attive. Ed è così che, visto anche il luogo (uffici di Porta Terra) del “meeting”, non è passato inosservato il nuovo incontro tra il sindaco Mario Bruno e il coordinatore regionale dei Riformatori Sardi, Pietrino Fois. E’ di questa settimana il secondo “contatto” tra i due big della politica. Non è chiaro quali siano i temi affrontati anche se è stato lo stesso Bruno a non nascondere la volontà di poter assegnare le importanti deleghe lasciate scoperte dall’approdo a Cagliari del neo-onorevole Raimondo Cacciotto allo stesso Fois o comunque a qualche rappresentante non direttamente riconducibile al Centrosinistra.

Fois, a quanto pare, nelle scorse settimane, avrebbe detto che non c’erano le condizioni e tale pensiero sarebbe stato ribadito anche come esito di questo secondo incontro, ma, come raccontato più volte, la situazione politica, da Roma fino a qui passando per Cagliari, è a dir poco fluida e dunque molto mutevole. Perciò niente è escluso. Compreso l’ingresso nella Giunta Comunale del leader dei Riformatori Sardi. Questo anche senza la copertura diretta in Consiglio Comunale. Infatti le dimissioni di Linda Oggiano, utili ad aprire le porte a Giuseppe Foddai (primo dei non eletti di Upc/Cd e da tempo nei Riformatori), paiono congelate, ma non è escluso che la stessa consigliera che risiede a Roma possa dare “copertura” all’ingresso dell’ex-assessore regionale nell’esecutivo algherese.

Ovviamente, se ciò dovesse accadere, non sarebbe un passaggio indolore per il Centrodestra che, di fatto, potrebbe perdere una sua colonna fondante. Un’eventualità, però, che difficilmente si realizzerà almeno non prima della definizione degli assetti nazionali in termini anche di Governo Centrale. Senza considerare la definizione delle “Primarie” di coalizione di Centrodestra, vessillo agitato con forza proprio dai Riformatori, che trovano sempre più maggiori consensi tra le forze che oggi sono all’opposizione di Bruno. Però, come detto, la situazione è soggetto a cambiamenti repentini e in particolare rispetto al passato. Dunque, è evidente, che Bruno, a prescindere che si ricandidi lui o qualcuno del suo “gruppo”, sta tentanto di gettare le basi per un eventuale continuità amministrativa provando a costruire una sorta di alleanza presentabile all’elettorato. Tutti calcoli, progetti e idee nobili, certamente, come da sempre e sempre in questi casi, bisogna fare i conti con i numeri e dunque con il giudizio (pure preventivo) dell’elettorato.

Nella foto Pietrino Fois

S.I.

Cacciotto lascia. Nodo vice-sindaco

ALGHERO – Questa mattina il neo-consigliere regionale Raimondo Cacciotto ha rassegnato le dimissioni dalla carica di assessore e vicesindaco della Città di Alghero consegnando una lettera nelle mani del sindaco Mario Bruno in occasione della seduta di Giunta svoltasi a Porta Terra. Tramite una missiva, inviata da Porta Terra e qui di seguito pubblicata, il Consigliere Regionale ha voluto ringraziare i colleghi, il Consiglio Comunale e la struttura.

Da evidenziare che c’è ancora da comprendere chi sostituirà Cacciotto in Giunta. Il posto spetterebbe alla lista civica di Bruno, ma in un’ottica di mutamento anche delle guide in alcuni degli enti controllati (Parco e Meta). Altrimenti è possibile che le deleghe vengano suddivise tra alcuni degli attuali assessori. Ma, comunque, resta da risolvere il nodo importante del ruolo del vice-sindaco.

Nella foto la riunione di Giunta di quest’oggi

S.I.

Caro Sindaco,
Con la presente rassegno le mie dimissioni da Assessore della città di Alghero. Dovendo subentrare in Consiglio Regionale all’on. Manca, eletto in Parlamento, pur non essendo chiara la sussistenza di cause di incompatibilità, ritengo mio dovere riconsegnarti le deleghe affidatemi al fine di consentirti in tutta libertà di trovare nuove condizioni politiche per dare continuità all’azione amministrativa e perché ritengo che i due compiti richiedano dedizione e passione a tempo pieno tali da non consentirmi di poter adempiere ad entrambi, contestualmente, con la necessaria attenzione e responsabilità.Ti ringrazio per l’opportunità datami di servire le Istituzioni della nostra Città. Ho accettato l’incarico con grande entusiasmo e determinazione animato dal desiderio di poter dare un fattivo contributo, spinto dal consenso manifestatomi in campagna elettorale, circondato dalla tua fiducia e della maggioranza tutta e animato dall’intento di perseguire quanto di più utile, bene e giusto per la nostra comunità in coerenza con il programma di mandato.Sono sicuro che un nuovo Assessore porterà in dote rinnovato entusiasmo e la carica necessaria per portare a termine il mandato e auguro a te, alla Giunta e al Consiglio Comunale di poter conseguire quegli importanti obbiettivi che hanno animato la nostra esperienza, che sono tangibili nell’appassionato lavoro e nella programmazione dei diversi Assessorati e nei cantieri aperti e che a breve si apriranno in città, unitamente a una ribalta internazionale che grazie alla tua determinazione Alghero è riuscita a conquistare.Ringrazio gli Assessori e i Consiglieri di maggioranza ai quali mi legano sentimenti di sincera amicizia, così come ringrazio i Consiglieri di opposizione. In politica non c’è mai niente di scontato e non era scontato neanche riuscire ad interloquire con modi e toni appropriati. Li ringrazio perché la dialettica utilizzata nei miei confronti, al netto del gioco delle parti, è stata improntata a lealtà, correttezza e riconoscimento reciproco. Il mio ringraziamento va, inoltre, a tutti coloro i quali mi hanno accompagnato con professionalità e impegno nel mio mandato, lavorando ogni giorno con responsabilità e serietà, consapevoli che operare in una pubblica amministrazione è un privilegio che consente di poter fare qualcosa di grande per la propria città. Ringrazio quindi, il Segretario Generale Dott. Canessa, instancabile e importante punto di riferimento, il suo predecessore Dott. Puledda, i Dirigenti e il personale tutto del Comune di Alghero, unitamente agli Amministratori, ai Direttori e dipendenti della Società In House, dell’Ente Parco, dell’Amp, della Fondazione Alghero e della Secal, con i quali ho avuto il piacere di collaborare.Il mandato politico prima o poi termina, ma la stima, la lealtà e l’umanità dei rapporti restano e questo è il contributo più importante attraverso il quale edificare il bene comune.Conta pure su di me caro Sindaco, così come io conto sulla collaborazione tua, dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale di Alghero. Profonderò il massimo dell’impegno in questo scorcio di Legislatura a sostegno della maggioranza al governo della Regione, nell’interesse della Sardegna e in particolare del territorio che rappresento. Le criticità sono diverse, ma so che le affronteremo insieme, con forza e determinazione.
Con rinnovata stima, Raimondo Cacciotto

Sassari, è crisi nera nel Pd

SASSARI – E’ crisi nera al Comune di Sassari. Oramai è chiaro che la maggioranza di Centrosinistra, o meglio il Partito Democratico, è imploso. L’ultima notizia, infatti, dopo liti, discussioni, scontri e stracci volati in Aula, riguarda le dimissioni da capogruppo di Carla Fundoni. Passaggio non indolore in quanto la stessa rappresentante dem dice “di non poter guidare un gruppo che esiste solo sulla carta”. Parole pesanti come macigni che, d’altronde, palesano quello che da tempo è sotto gli occhi di tutti. Soprattutto nei rapporti di un Sindaco che seppur tenace, ancora non ha raggiunto la maggior parte degli obiettivi prefissati. E questo, come detto più volte, sta trascinando nell’oblio anche il resto del territorio.

“L’ennesimo pessimo spettacolo offerto dal Partito Democratico a Sassari in questi ultimi giorni è solo un pietoso teatrino che ha stancato da tanto i sassaresi”, cosi Marcello Orrù, consigliere regionale che continua, “io credo che il Pd e i suoi rappresentanti debbano smetterla con queste sceneggiate i cui protagonisti sono esponenti dello stesso partito che amministrano insieme e non fanno altro che litigare e accusarsi l’uno con l’altro mentre la città affonda sotto i colpi della cattiva amministrazione e del malgoverno del centrosinistra. E’ ora che questa commedia abbia un termine: si dimettano e liberino la città che davvero non ne può più di vedersi scaricate sopra le divisioni del Partito Democratico”.

Nella foto gli onorevole di Centrodestra Peru, Zedda e Marcello Orrù

S.I.

Degrado immobili, stop fanfare

ALGHERO – “L’amministrazione Bruno si avvia verso la conclusione. Oramai sono pochi i mesi, tra questioni legate alle note vicende cagliaritane e le elezioni regionali, che ci separano dalle consultazioni comunali”. Così il partito di Forza Italia-Alghero che, tramite il gruppo consigliare, segnala a grave situazione in cui si trovano alcuni immobili pubblici insistenti nel centro di Alghero.

“A questo punto, possiamo dirlo con cognizione di causa, il tempo delle fanfare, è finito. Gli annunci, è palese, sono fini a se stessi e neanche fanno più effetto. Le forze di opposizione, gli algheresi tutti e pure coloro che hanno votato e ancora (pochi) sostengono l’attuale amministrazione e sindaco, chiedono e vogliono solo certezze, fatti, risposte, cose concrete. E questo vale per quasi tutti i settori, dove ad oggi il lascito e l’eredità di Bruno e compagni sono praticamente nulle, compreso per il prezioso patrimonio immobiliare a disposizione del Comune di Alghero. In particolare possiamo fare l’esempio dell’ex-Caserma, Caval Marì, Balaguer e pure gli altri immobili che sono stati concessi in uso e sui quali, spesso, c’è stata e c’è ancora una gestione nebulosa con contratti pasticciati e soprattutto la mancata riscossione dei canoni annuali dovuti dal privato all’ente pubblico”.

“In particolare, le tre menzionate, oramai, per diversi motivi, nonostante le progettualità avviate diversi anni addietro dalle Giunte Tedde di Centrodestra, compresi project financing, sono in totale decadenza e nel caso degli ultimi due in totale abbandono. E nei prossimi mesi sarà pure peggio. Inutile che il Sindaco, tramite la sua poderosa e sempre maggiore macchina della propaganda, si affretti a divulgare notizie su eventuali progetti di riqualificazione e chissà quali altre alchimie utili ancora a nascondere la triste e grigia realtà: questi immobili sono in totale abbandono. Per le mancate scelte di questi anni, delle due amministrazioni targate Centrosinistra, la città ha subìto una grave perdita di entrate e mancate economie (a partire dai posti di lavoro) che pesano in maniera devastante sul tessuto sociale. Messi a regime ovvero dati in gestione, con il Comune a fare da regia, quegli immobili avrebbero potuto dare lustro alla città, risanare le casse comunali e soprattutto dare giovamento e benessere a tanti algheresi oggi senza occupazione. Invece siamo costretti a subire il decadimento, di un uso scellerato e parassitario dell’ex-Caserma”.

“Altro che Distretto della Creatività, quello è un compendio del disagio. Per fare arte e cultura ci sarebbero tanti spazi più congrui e adatti che quello di via Simon e noi come Centrodestra, una volta al governo della città, ci impegneremo anche in tale senso. Mentre per Cavall Marì e Balaguer non c’è stato neanche l’azzardo di venderli e proporli come chissà quali distretti e sono, nostro malgrado e con grande nostra tristezza, dei simboli del degrado e tutto questo in pieno centro e a due passi da alberghi di lusso, abitazioni, servizi e attività molto frequentate”.

Nella foto i consiglieri comunali Camerada, Pirisi, Pais e l’onorevole Tedde

S.I.