Wheeler sindaco peggiore: si dimetta

PORTO TORRES – “Sean Christian Wheeler è ormai considerato il peggior Sindaco che Porto Torres abbia mai avuto. Patetico, incompetente, inadeguato e incapace sta ridicolizzando e distruggendo l’intera città. Assieme alla sua giunta, ogni giorno che passa, stanno dimostrando di non essere in grado di amministrare la nostra Comunità. Quello che è peggio è che non perdono l’occasione per scaricare sempre su altri la responsabilità dei danni che stanno creando con la loro comprovata e manifesta incapacità amministrativa.

In questi tre anni abbiamo assistito ad un triste teatrino fatto di mancati progetti, delibere consiliari non portate a termine, rovinosi rapporti con i dipendenti, scontri con l’opposizione, totale mancanza di preparazione e prese di posizione sulle delicate tematiche dei cittadini che speravano, votandoli, in un radicale cambiamento dell’azione politica in una città già fortemente piegata dalla crisi. A nostro avviso non è la struttura che impedisce di amministrare ma è il Sindaco e la sua giunta che sono incapaci di farlo!! E per camuffare la sua totale nullità diffonde sui media ciclicamente stupidaggini:

Una delle ultime “sparate” in ordine di tempo, è quella sul ponte Vespucci, dichiarando che lo stesso è interessato da un pericoloso processo di degrado, senza rendersi conto di quanto, in questo particolare momento, siano state inopportune quelle dichiarazioni in termini di allarmismo, e senza pensare che solo a Giugno il comune e il Consorzio Industriale hanno deciso la spesa di 80 mila Euro per la realizzazione dei marciapiedi proprio su quel ponte. Anche la presa di posizione nei confronti del patron della compagnia di navigazione Moby Lines ci lascia perplessi. Il Sindaco chiede ad Onorato di tenere in maggiore considerazione il nostro porto e la nostra città, quando è proprio lui, di quella considerazione, non ne nutre alcuna, visto lo stato in cui l’ha fatta sprofondare.

Quando si chiede agli armatori di utilizzare maggiormente il nostro scalo, ci si deve presentare con una città accogliente, pulita, ordinata, con servizi efficienti, con una segnaletica dignitosa, con le strade in ordine, con i monumenti segnalati a dovere, con almeno le due o tre piazze principali ornate con un minimo di decoro. Praticamente l’esatto contrario in cui l’hanno trovata la Costa Crociere, tanto è che ha preferito dirottare altrove le proprie navi.

Invece ci ritroviamo con la città allo sbando: Passeggiata coperta, ponte di Balai, l’ufficio ambiente, tombini e marciapiedi tutti transennati; strade che sembrano trincee, erbacce dappertutto, più mondezza per le strade che in una discarica; carenza di manutenzioni negli edifici pubblici, strutture sportive abbandonate, scuole senza certificazioni…e chi più ne ha più ne metta. Per contro lui cosa fa? Restituisce finanziamenti perché non sa come spenderli, non partecipa ai bandi regionali per le strutture sportive, non chiede finanziamenti europei, quel che è peggio, si tiene 7 milioni di euro nel cassetto.

Quel che è peggio chiede ai cittadini di sorvegliare le isole ecologiche e segnalare gli inadempienti, invita le società sportive cittadine ad attivarsi e sviluppare un’idea di gestione delle strutture sportive per valorizzare e riqualificare lo sport, permette a un assessore di dare a un cittadino dei sacchi di bitume per tappare delle buche stradali …..Loro la chiamano Amministrazione Condivisa, come se il cittadino possa sostituirsi alle competenze dell’Amministrazione, noi la chiamiamo Incapacità Politica. Il sindaco e la sua giunta, di fronte a questo stato di cose, si assuma almeno una volta la responsabilità del suo fallimento politico e faccia l’unica cosa buona che gli resta da fare: DIMETTERSI!!!

Ilaria Faedda, segretario del Psd’Az di Porto Torres

Non siamo i Tziracchi di Roma

PORTO TORRES – “La politica fallimentare della Giunta Regionale con a capo il Governatore Pigliaru e la Giunta Comunale di Porto Torres con al governo il Sindaco Sean Wheller oramai è sotto gli occhi di tutta la popolazione Sarda”. Cosi dal coordinamento di Sardigna Natzione tramite intervento di Nicola, Franca e Bastiano Compostu riguardo la mancata considerazione da della Regione e dell’Amministrazione di Porto Torres della rappresentanza del Governo Catalano giunto gli scorsi giorni nell’Isola.

“Nelle giornate a partire dal 29 sino al 31 di Agosto, come ogni anno da otto anni a questa parte, l’amministrazione della rete dei Parchi di Barcellona in collaborazione con l’Ente Parco dell’Asinara, creano incontri culturali, con l’obiettivo di far accrescere la Cooperazione ed intercomunicazione dei nostri territori, con una base fondamentale che è quella di aprire una costante collaborazione fra gli enti di tutela naturalistica ed una crescita costante, nella integrazione e condivisione delle due culture in un campo ben preciso dell’ambito culturale, ambientale, enogastronomico, linguistico e turistico. Detto in parole povere, il lavoro che ormai vien portato avanti da anni dai due enti, è quello di rafforzare ed ampliare un’asse economico Catalogna – Sardegna”.

“In questi giorni sul nostro territorio è presente una forte rappresentanza del governo della Catalogna nelle figure di: Laura Borràs, consigliere della cultura. Governo della Catalogna, Francesc De Dalmases, deputato al Parlamento della Catalogna, Josep Costa, primo vice – presidente dell’ufficio del Parlamento della Catalogna, Joan Elies adell, direttore istituto dei testi catalani, Gesù calderer, vice presidente degli spazi naturali. Consiglio provinciale di Barcellona, Jordi Padrós, coordinatore degli spazi naturali. Consiglio provinciale di Barcellona • Xavier Roget, capo della direzione territoriale occidentale della rete dei parchi naturali. Consiglio provinciale di Barcellona, Mercè Esteve, sindaco di Losanna, Joan Molina, assessore all’ambiente di Losanna, Teresa Giardino, tecnica di cultura di Losanna, Jordi Aligué, direttore del centro sperimentale delle arti di vallgrassa, Anna Bellvehí, centro sperimentale delle arti di vallgrassa, Esther Xargay, poetessa e scrittrice, Clara Saperas, coordinatrice di poesia nei parchi, Odile Arqué, poetessa, Iban lupo, poeta, Martí Montes, Tecnico video”.

“Tutta questa delegazione non è stata accolta e non è stata neanche incontrata da una delegazione di rappresentanza del governo della Nostra Isola e né da una delegazione del comune ospitante. Questa grande assenza è la dimostrazione della totale inadeguatezza ed incapacità dei nostri governanti. La nostra isola oggi vive una profonda crisi economica, dovuta alla totale assenza nel governo di forze politiche capaci di aprire nuovi orizzonti economici e culturali, con quei territori e quelle popolazioni del bacino del Mediterraneo che hanno un grandissimo rispetto della nostra Isola e del nostro popolo”.

“L’assenza dei nostri rappresentanti negli incontri istituzionali, non è altro che la volontà delle forze politiche romane – genovesi e lombarde, con l’utilizzo della rappresentanza di politici sardi, di trattarci e utilizzarci come dei Tziracchi telecomandati per il blocco totale nelle scelte politiche necessarie alla crescita economica e culturale della nostra isola, boicottandone ogni possibile sviluppo economico al di fuori dei confini Sardi”.

Nella foto Bastiano Compustu

S.I.

Regionali, 5 Stelle contro lo sviluppo

CAGLIARI – “Se Mario Puddu e il Movimento 5 stelle intendono strumentalizzare la figura di Ovidio Marras, il pastore che ha “fermato” i grandi investitori, sappiano che, con il dovuto rispetto per il buon Marras, l’interpretazione più ovvia è che il Movimento 5 stelle si prepara anche in Sardegna a dire no a tutto, a fermare lo sviluppo e la crescita”. E’ Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco e già consigliere regionale di Forza Italia, oltre che dirigente dello stesso partito, a commentare l’eventuale scelta dei “grilli” riguardo le imminenti regionali. L’indicazione di testimonial di Marras, d’altra parte, andrebbe ad esempio a cozzare con la nota frequentazione della Costa Smeralda del leader del movimento Beppe Grillo.

“La verità è che il Movimento di Beppe Grillo non ha la minima idea di come amministrare la nostra Isola, e quindi fa ricorso ai “grandi temi” con cui punta a vincere le elezioni, rischiando di trovarsi con il cerino in mano senza alcuna idea su come garantire la crescita dell’economia sarda. Quindi promettono di abolire i vitalizi dei consiglieri regionali, di cancellare la riforma della sanità e adesso sperano di sfruttare la figura del pastore sardo per affermare che sono contro i cosiddetti “poteri forti”, che nella loro visione significa dire no a tutto. Anche perché poi quando si conquista il consenso elettorale e si vincono le regionali (che ci auguriamo in Sardegna non avvenga, per il bene di tutti) occorre amministrare e gli slogan non bastano. Si rischia di fare la magra figura del Governo M5S-Lega e, in particolare, del Ministero guidato da Luigi di Maio, che fino ad oggi non ha realizzato nulla di quanto annunciato a colpi di slogan in campagna elettorale”.

Nella foto Ovidio Marras

S.I.

“5 Stelle devono dare risposte”

ALGHERO – Da movimento di lotta a forza di governo. Per questo, i 5 Stelle, oramai, non hanno più scuse. Certo, si deve tenere conto che gli avversari hanno governo per diversi anni e loro da alcuni mesi, però, oggi, la guida dell’Italia è in mano anche dei cosi detti “grillni”. E come si dice in questi casi: oneri e onori. Ed i primi sono tanti, viste le diffuse questioni irrisolte e problematiche dell’Italia e a cascata della Sardegna per arrivare ad Alghero. A sollecitare i rappresentanti locali dei 5 Stelle, sono gli esponenti di centrosinistra, ma pure quelli di centrodestra. Da entrambi gli schieramenti vengono chieste delucidazioni, ad esempio, sui finanziamenti del primo lotto dell’agognata strada Sassari-Alghero e pure rassicurazioni sulla Continuità Territoriale e in particolare sul presente e futuro dell’Aeroporto di Alghero. Due fondamentali questioni per cui il consigliere Giampietro Moro, cosi come il collega Enrico Daga e pure Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi si appellano alla neo-deputata pentastellata Paola Deiana. “Aspettiamo fiduciosi risposte immediate”, scrivono gli esponenti politici locali che, come detto, chiedono delle risposte ai 5 Stelle in quanto, da qualche mese, forza di governo.

Nella foto un tratto di 4 corsie

S.I.

Successo Insularità, raccolta firme

ALGHERO – “Inserire il principio di insularità in Costituzione è un diritto per tutti i sardi. Per questo, in attesa della chiusura ufficiale della raccolta firme, prevista per domenica 9 settembre, invitiamo chi ancora non l’avesse fatto a portare avanti con noi questa battaglia di civiltà e di equità sociale”. Lo dichiara Roberto Frongia, presidente del Comitato per l’inserimento del principio di insularità nella Costituzione, dichiarandosi “orgoglioso del grande risultato raggiunto per l’iniziativa, con centinaia di amministratori di ogni bandiera politica e migliaia di sardi coinvolti”.

Tanti i sardi che stanno condividendo una battaglia per i diritti dei sardi. E in questo senso Frongia e il Comitato plaude all’invito di Sinistra Italiana che ha fatto ai simpatizzanti e agli iscritti di recarsi nei Comuni sardi a firmare per la proposta di modifica dell’articolo 119 della Costituzione.

“Ringraziamo Sinistra Italiana per l’adesione e l’impegno – ha dichiarato Frongia – a dimostrazione che davanti al bene comune per tutti i sardi non esistono steccati e barriere politiche. Anche per noi l’auspicio è che le pari opportunità siano la piattaforma da cui ripartire perché si attuino pienamente la Costituzione e i valori che hanno dato vita all’Unione Europea”.

Con la chiusura della raccolte firme, l’attenzione si sposterà in Parlamento, perché, prosegue Frongia “le firme raccolte verranno depositate al Parlamento nazionale. La Sardegna dovrà dimostrarsi estremante compatta in questa battaglia vitale per le sue prospettive. E sarà in quel momento che lo capiremo davvero“.

Nella foto i rappresentanti dell’iniziativa

S.I.

Elezioni Province entro il 15 ottobre

CAGLIARI – La Giunta, riunita nel pomeriggio nella sala Emilio Lusso di Villa Devoto, sotto la presidenza di Francesco Pigliaru, ha stabilito che sarà il presidente della Regione a indire, con decreto, l’elezione dei presidenti e dei consigli provinciali. Le elezioni inoltre dovranno svolgersi in una data compresa tra il 45esimo giorno successivo alla data del primo turno del voto per l’elezione diretta dei sindaci e dei consiglieri comunali e non oltre il 15 ottobre 2018. L’esecutivo ha inoltre approvato i seguenti indirizzi e modalità operative: i presidenti delle province e i consigli provinciali sono eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali dei rispettivi comuni di appartenenza, in base della Legge regionale n.2 del 2016; per l’elezione degli organi provinciali si applicano le disposizioni delle leggi regionali in materia e le linee guida per lo svolgimento del procedimento elettorale.

Sempre su proposta dell’assessore Cristiano Erriu, la Giunta ha autorizzato l’eliminazione del vincolo di destinazione di due immobili regionali ceduti a un prezzo simbolico al comune di Portotorres. La cessione è avvenuta con l’imposizione a carico dell’amministrazione comunale dell’onere di destinare gli immobili alla finalità di interesse pubblico e sociale rispettivamente di Ostello della Gioventù e Casa dello Studente. In un’ottica di gestione ottimale del patrimonio comunale, l’ente locale ha rappresentato la necessità di procedere alla locazione degli immobili in oggetto per finalità turistico-alberghiere attraverso la modifica il contratto di compravendita sottoscritto dalle parti.

Su proposta dell’assessora Virginia Mura, è stata approvata la delibera che recepisce le linee interpretative, fissate da un accordo dello scorso 21 dicembre tra il Governo, le Regioni, le Province Autonome e gli Enti Locali, della Legge 12 marzo 1999 n.68, che disciplina il diritto al lavoro dei disabili. In particolare, si superano i dubbi interpretativi rappresentati, anche attraverso l’ANCI, da diverse amministrazioni sulle modalità di computo della quota d’obbligo del personale con disabilità da assumere. Il recepimento dell’accordo è un passo indispensabile anche per consentire la piena e regolare attività dell’Agenzia Sarda per il Lavoro, ASPAL, sul collocamento mirato delle persone con disabilità.

Su proposta dell’assessore Luigi Arru, la Giunta ha approvato il pagamento di 800 euro all’ Autorità Nazionale Anti Corruzione come contributo obbligatorio previsto per legge. Via libera anche all’integrazione delle Linee di indirizzo regionali sulla sicurezza in chirurgia: saranno aggiunte schede per la sicurezza del paziente chirurgico (SISPaC) relativamente al percorso di cardiologia interventistica e oculistica, per la sicurezza della paziente in sala parto; la scheda contagarze. La Giunta ha adottato le linee di indirizzo per la gestione diretta del sinistro, che mirano ad assicurare una tempestiva risposta alle richieste del cittadino mediante l’adozione di una procedura di gestione unica per l‘intero Servizio Sanitario Regionale. In tema di formazione, è stata accolta la proposta di affidare all’Ats la definizione delle modalità di accentramento delle procedure di organizzazione dei percorsi di formazione ECM per tutti i provider del Servizio sanitario Regionale e di accentrare le procedure di organizzazione dei percorsi.

Come proposto dall’assessore del Personale Filippo Spanu, d’intesa con l’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, l’esecutivo ha conferito l’incarico di direttore generale dell’Agenzia Forestas a Giuliano Patteri, ingegnere, che ha ricoperto ruoli dirigenziali nella stessa agenzia ed è stato direttore del Servizio antincendio della Protezione Civile. La designazione è avvenuta in condivisione con la proposta di nomina formulata dall’amministratore unico di Forestas Giuseppe Pulina. Con l’intesa con l’assessore della Programmazione Raffaele Paci, la Giunta ha poi ha stabilito di procedere alla stipulazione del contratto integrativo riferito al periodo 2016/2018 per il personale che presta la propria attività presso l’Ufficio stampa della Regione. Su proposta dell’assessora della Difesa dell’ambiente Donatella Spano, via libera all’intesa con la Capitaneria di Porto di Oristano sull’aggiornamento, per il periodo 2018-2021, del Piano di raccolta e di gestione dei rifiuti e dei residui del carico prodotti dalle navi che fanno scalo nel porto turistico di Torregrande.

Nella foto Palazzo Sciuti sede della Provincia

S.I.

Sardegna e Alghero, bilancio negativo |video

ALGHERO – Neanche la stagione estiva, quest’anno, è riuscita a riportare in maniera solida e duratura gli indicatori dal segno negativo a quello positivo. Troppo corta, per diversi motivi, a partire dal clima, ma anche per un’assenza di adeguata programmazione dei vari settori, poca promozione del territorio, gravi lacune nei trasporti con biglietti alle stelle e soprattutto diffusa assenza di decisioni forti e lungimiranti che possono nell’immediato anche non trovare riscontro nell’elettorato, ma alla lunga danno giovamento alla popolazione.

Per questo, in sintesi, il coordinatore dei Riformatori Sardi, Pietro Fois, fa un appello alla Regione: mettere benzina nel motore, altrimenti la macchina di ferma. Tradotto: il Bilancio necessita di denari e fondi a partire da quelli derivanti dalla battaglia delle Entrate e delle Accise, ma non solo. Infatti se da Cagliari fino ad Alghero si credesse veramente e di più nel Turismo, le ricadute in termini economici sarebbero maggiori e meno risicate. Su questo cruciale tema (infatti con le elezioni regionali a febbraio, possibile che il Bilancio possa avere dei problemi) e anche sulla stagione in conclusione che, purtroppo, che non è certo positiva e nemmeno utile a superare i mesi di spalla figuriamoci quelli invernali, abbiamo intervistato il leader della forza politica di Centrodestra che, tra l’altro, si stra apprestando a definire il percorso con gli alleati per le elezioni di febbraio e maggio.

Nella foto e video il coordinatore regionale dei Riformatori Sardi, Pietro Fois

S.I.

Urbanistica, Pds non avalla legge

CAGLIARI – Ancora turbolenze, per non dire aria di crisi, nella maggioranza di Centrosinistra a sostegno del presidente Francesco Pigliaru. In primo piano la Legge Urbanistica che vede posizioni nettamente diverse nella compagine governativa tanto che il Partito Dei Sardi, di Paolo Maninchedda, esce allo scoperto tramite il suo capogruppo in Consiglio Regionale. “La legge urbanistica approda in aula ma senza l’avvallo del PDS. Non si può pensare di correggerla in parti ritenute fondamentali affidandosi agli emendamenti. Sarà un testo che andrà avanti a colpi di maggioranza con il serio rischio che possa apparire un testo di pochi a fonte di problemi che sono di tutti.” Cosi Gianfranco Congiu, capogruppo Pds, che di fatto certifica la possibilità della mancanza del voto da parte dei suoi consiglieri alla Legge Urbanistica.

Nella foto il gruppo regionale del Pds

S.I.

Udc-Riformatori, porta chiusa al Pd

CAGLIARI – Porta chiusa da Udc e Riformatori alla proposta politica del segretario regionale del Partito Democratico Emanuele Cani che ha avanzato, ancora, l’idea di allargamento della coalizione in vista delle regionali di febbraio. Cani aveva aperto a tutte le forze moderate, anche a quelle tradizionalmente posizionate in schieramenti diversi dal centrosinistra, a parte Forza Italia e il Psd’Az che ha sposato la linea della Lega. Obiettivo, “creare un argine alla deriva di destra e ai populismi”. Gli interlocutori privilegiati dovevano essere quindi proprio i centristi. Ma al Pd, sia Udc che Riformatori rispondono picche: entrambe le forze restano e andranno al voto (regionale e comunale) col Centrodestra compatto.

“L’Udc – spiega all’agenzia Ansa il leader sardo Giorgio Oppi – è per stare in un centrodestra compatto che si sostituisca a una Giunta che ha sfasciato tutto, soprattutto nel campo della sanità”. Su una possibile convergenza con il Pd precisa: “Abbiamo fatto alleanze del genere a livello locale, ma con le regionali è un’altra cosa”. Porte chiuse anche sul fronte Riformatori. “Ad oggi non esiste alcun motivo per non riconfermare l’alleanza col centrodestra – sostiene il coordinatore regionale Pietro Fois – ma chi sta con noi deve dimostrare di credere nella battaglia sull’insularità e sulle accise perché il loro riconoscimento porterebbe alla Sardegna quattro miliardi di euro in più nel bilancio”. Quindi, “il candidato dovrà dimostrare di avere a cuore queste due questioni”.

Quanto a Forza Italia, che inizialmente sembrava essere compresa tra le forze alle quali il Pd di Cani intendeva rivolgersi, la chiusura è senza se e senza ma. “Siamo in antitesi rispetto a un governo di centrosinistra di cui il Pd è il partito di maggioranza, e che per i sardi è stata una vera iattura”, ha ribadito nei giorni scorsi la capogruppo in Consiglio regionale, Alessandra Zedda. No a “inciuci” e a “fraintendimenti” anche da parte del deputato di Forza Italia Pietro Pittalis. “Siamo distanti e alternativi al Partito Democratico – aggiunge – e a coloro che portano con sé la responsabilità di cinque anni di governo regionale che ha danneggiato la Sardegna”.

Nella foto un incontro dei Riformatori

S.I.

Sassari, Spanedda lascia Sanna

SASSARI – Tra Sassari e Alghero, non c’è pace per le rispettive Giunte Comunali. Tra rimpasti, ingressi e uscite, annunci di dimissioni, critiche, scontri e soprattutto infine diatribe tra le varie correnti del Pd, la condizione del Centrosinistra palesa gravi difficoltà una volta messo alla prova del governo degli enti locali. A certificare i perenni e reiterati problemi dell’Amministrazione del Sindaco Sanna, sono le dimissioni di questo pomeriggio di uno degli esponenti più di rilievo della maggioranza e in generale del Pd del Nord-Ovest Sardegna ovvero Monica Spanedda che lascia l’assessorato, ottenuto pochi mesi fa, ai Servizi Sociali.

“Egregio signor Sindaco, Le comunico le mie dimissioni a far data da domani 4 settembre 2018. Non ritengo ci siano più le condizioni per proseguire l’esperienza amministrativa nella Giunta da Lei presieduta. In questi quattro anni, ho profuso il massimo impegno nello svolgere l’incarico da Lei affidatomi al servizio della nostra città. In diverse occasioni Le ho manifestato il mio dissenso ed un punto di vista critico”, cosi la Spanedda che continua, “ciò che ho sempre lamentato è stata la mancanza di collegialità e vera condivisione delle decisioni con suoi atteggiamenti caratterizzati da eccessivo individualismo e scarsa considerazione per le altrui opinioni”.

“La vicenda dell’ultimo rimpasto ne è lo specchio. Ciò nonostante, nel tempo e con senso di responsabilità, ho rinnovato le ragioni dello stare insieme per continuare a governare la città. L’ho fatto fino al momento in cui il mio apporto può cessare senza arrecare pregiudizio all’attività dell’Assessorato alle Politiche Sociali che si prodiga quotidianamente per dare risposte in una situazione di estrema fragilità e complessità”. Insomma un’altra dura tegola sulla testa del Sindaco Sanna che, già dai primi mesi del suo insediamento, non ha mai avuto vita facile ed è sempre più probabile che, come più volte anticipato, non finisca il mandato/strong>.

Nella foto Monica Spanedda

S.I.