“Progetto per i sardi, noi pronti”

CAGLIARI – “Prima i progetti e i programmi per risollevare la Sardegna; dopo l’individuazione delle donne e degli uomini che dovranno governare i processi necessari.” Questa è la”road map” di buon senso che anche secondo il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde deve impegnare il centro destra da oggi fino alla competizione elettorale. Un percorso che secondo l’ex sindaco di Alghero deve puntare con decisione al fine ultimo della politica nobile: fare il bene dei cittadini.

“Crediamo che il grande lavoro fatto dalle forze di opposizione in Consiglio Regionale, che ha visto nel gruppo di Forza Italia un ruolo guida, ma che ha dimostrato le grandi qualità e la competenza di tutti i consiglieri delle forze di centrodestra e sardiste, abbia rafforzato e riempito di contenuti ulteriori quel legame ideale che tradizionalmente le unifica, pur nelle varie sensibilità -sottolinea Tedde-. Ora c’è da ridisegnare la sanità, sciogliere il nodo dei trasporti marittimi e aerei e quello dell’energia, affrontare il grande tema dell’insularità e della zona franca, dare ossigeno alle imprese in generale e a quelle turistiche in particolare, rivedere il PPR che ha paralizzato la Sardegna e individuare soluzioni per creare occupazione e per stare al fianco delle famiglie e dei più deboli. Con una attenzione particolare alle politiche giovanili che non sono presenti nell’agenda del centrosinistra. Un grande progetto con e per i sardi. Siamo pronti a questa grande sfida!“, chiude il consigliere regionale di Forza Italia.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

PD e Sinistra hanno affossato Sassari

SASSARI – “Colpa di Salvini” pare che sia diventato lo spot Nazionale dei politici del PD. Anche in Sardegna di tanto in tanto, più che altro per cercare di coprire le mancanze delle proprie azioni politiche o delle proprie decisioni, da cui conseguono fallimentari primati, alle quali non si riesce a contenere le disastrose conseguenze, con l’evidente intento di recuperare i consensi perduti, che ormai si contano sulle dita di una mano, amministratori e militanti di sinistra utilizzano il Ministro e Vice Premier Salvini come capro espiatorio”. Cosi il Coordinatore Area Nord Ovest Sardegna Lega Ignazio Manca, Coordinatore Nord Sardegna Lega Giovanni Nurra e Vice Commissario Sardegna Lega Dario Giagoni riguardo le ultime polemiche sulla condizione di Sassari che, dati alla mano, è la peggiore città in termini economici, e non solo, dell’ultimo decennio.

“A tal proposito anche il Sindaco PD di Sassari, Sanna, ha dichiarato ultimamente “ Salvini semina odio e questo è il risultato”, riferendosi ai post violenti e di incitazione all’odio che dei suoi compaesani hanno pubblicato su Facebook sulla questione scottante nomadi che vede protagonista proprio la città di Sassari. C’è da chiedersi se il Sindaco abbia di fatto censito tutte quelle persone che inveivano contro i nomadi, chiedendo loro se fossero fans del Ministro oppure se fossero, molto più probabilmente, degli idioti da tastiera senza bandiera o colore politico. Noi della Lega Salvini Premier Sardegna condanniamo, come sempre fatto, tutti gli atti di violenza, anche scritti, contro qualsivoglia etnia e popolazione, noi siamo per l’uguaglianza e per il rispetto delle regole”.

“Tutti punti fondamentali che si possono trovare nel programma del nostro partito. E’ ora di finirla di citare il Ministro dell’Interno solo ed unicamente per fomentare odio nei suoi confronti e dargli la colpa delle proprie mancanze facendo disinformazione. A nostro avviso, il “borgomastro ” sassarese dovrebbe occuparsi di più delle realtà della sua comunità, cercando di preservare le minoranze lavorando sulla legalità, che tutti son tenuti a rispettare e dando risposte chiare a chi è costretto a vivere dentro baracche fatiscenti in mezzo al degrado, senza alimentare srerili congetture con slogan triti e ritriti che sembrano un disco rotto. Più fatti e meno parole per un futuro migliore di tutti i sassaresi nella legalità ed il rispetto delle leggi”.

Nella foto alcuni alcuni rappresentanti della Lega

S.I.

Voto: Centrodestra unito, road map

CAGLIARI – Prima il programma, poi il candidato e subito dopo le liste. Le forze politiche del centrodestra sono d’accordo sulla road map da seguire in vista delle elezioni di febbraio. A poco più di cinque mesi dalle regionali il quadro delle alleanze è abbastanza chiaro: sembra altamente improbabile, secondo quanto apprende e divulga l’Agenzia Ansa, che Lega-Psd’Az possa decidere di correre da sola, o che possa provare a replicare il modello nazionale che vede il Carroccio al governo con il M5s. Una notizia che anche Algheronews aveva già anticipato vista la generale volontà di creare un Centrodestra Sardista allargato anche alle realtà autonomiste come Fortza Paris e Unidos.

D’altra parte, la strizzata d’occhio ai grillini del segretario sardista Christian Solinas, una settimana fa a Porto Cervo, non ha sortito gli effetti voluti. Gli altri dubbi sulla coalizione riguardano Udc e Riformatori, ma pare difficile che possano non entrare nel centrodestra. Oggi, lo stimolo a mettersi attorno a un tavolo per decidere di lavorare al programma e alla scelta del miglior candidato è arrivata da Tore Piana (Energie per l’Italia), che a tutti i coordinatori delle forze di centrodestra ha inviato una mail con annessa la proposta di convocare quanto prima una riunione di coalizione, magari al centro della Sardegna, “che ci permetta di iniziare confrontarci su idee e proposte”.

Appello che non cade nel vuoto. “Finite le ferie è necessario incontrarsi – conferma il deputato di Fi Pietro Pittalis – il tavolo deve essere aperto a partire dalle forze che in Consiglio regionale rappresentano l’opposizione ed esteso ai movimenti civici, indipendentisti e autonomisti”. L’obiettivo, spiega l’esponente azzurro, “è quello di scrivere un programma fatto di pochi punti ma realizzabili per far uscire la Sardegna dallo stallo”. Quanto al candidato governatore, Pittalis precisa: “Non può essere anteposto ai programmi, comunque dovrà trattarsi di persona all’altezza della sfida con comprovata capacità ed esperienza”. Tecnico o politico? “Deve capire e saper risolvere i problemi dell’Isola, tutto qui”, chiarisce il parlamentare.

Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, si augura che programma e candidato siano definiti già entro settembre, “anche perché – dice – la scelta del candidato facilita la composizione delle liste”. Il capogruppo di Fdi ha già una sua idea: “dopo tanti anni di tecnici, preferirei una figura politica”. In ogni caso, precisa, dovrà essere “una persona onesta e perbene, questo non deve essere mai dato per scontato”. I Riformatori, lanciatissimi sulla battaglia per il riconoscimento dell’insularità in Costituzione, mettono alcuni paletti. “Ad oggi non esiste alcun motivo per non riconfermare l’alleanza col centrodestra – premette il coordinatore Pietrino Fois – tuttavia chi sta con noi deve dimostrare di credere nella battaglia sull’insularità e sulle accise perché il loro riconoscimento porterebbe alla Sardegna quattro miliardi di euro in più nel bilancio”. Quindi, conclude, “il candidato dovrà dimostrare di avere a cuore queste due questioni”.

Nella foto un incontro elettorale del Centrodestra alle recenti Politiche

S.I.

Voto, altra porta chiusa al Pds

CAGLIARI – +Europa non guarda a “micromovimenti sovranisti” come il Partito dei sardi con il quale “non possono esserci relazioni strette o larghe”. La chiusura alla formazione politica di Paolo Maninchedda in vista delle elezioni regionali di febbraio 2019, arriva direttamente dal vice coordinatore nazionale Bruno Tabacci e dal deputato nuorese uscente, Roberto Capelli.

Non è la prima volta che, in questi giorni in cui la temperatura politica inizia vertiginosamente a salire, in vista delle prossime elezioni, il Pds riceve dei “no” alla possibile alleanza in vista del voto delle regionali e dunque delle comunali. Nonostante siano (ancora) tra i sostenitori dell’attuale schema governativo di Centrosinistra pro-Pigliaru, col Partito Democratico, non pare possa realizzarsi alcuna alleanza. Più probabile un “patto” col Centrodestra, anche se il Pds non gradisce la Lega, ma il partito di Salvini sarà l’alleato di ferro di Forza Italia, e delle altre forze del Centrodestra Sardista, in vista del voto di Febbbraio. Per questi motivi, il percorso del movimento di Maninchedda appare molto in salita.

Nel suo blog “Sardegna e libertà”, Maninchedda aveva ricordato il progetto di convergenza nazionale targato Pds, un’idea che punta ad eliminare gli steccati delle coalizioni consolidate, per riunirsi attorno al tema di una costituente sarda. Soprattutto – anche in controtendenza rispetto a “un Pd che propone e ripropone il centrosinistra come orizzonte politico e culturale, un orizzonte più piccolo e diverso dal nostro che non ci interessa” – il segretario del Pds aveva elencato “i settori dell’elettorato progressista con i quali il dialogo è attivo e proficuo”. Tra questi i Riformatori, Forza Italia, Socialisti, Rossomori, Psd’Az, e, appunto, +Europa di Emma Bonino con cui, sottolineava Maninchedda, “abbiamo ormai una relazione stretta”. Partiti, tra l’altro, che non saranno mai alleati tra loro viste le totali divergenze su tutto. E per chiudere, la conferma della chiusura da parte di Più Europa al Pds. “Leggiamo con stupore le dichiarazioni del segretario Pds, non sappiamo con chi abbia parlato – scrivono Tabacci e Capelli.

Nella foto Roberto Cappelli di Più Europa

S.I.

Voto Regionali, primi nomi e sondaggi

ALGHERO – Si avvicinano a grandi passi le Elezioni Regionali fissate per i primi di febbraio 2019. Dunque, fra poco più di 5 mesi, ovvero domani, si vota per il rinnovo della massima assise isolana e dunque l’elezione del Governatore che succederà a Francesco Pigliaru. E partendo proprio dall’attuale compagine governativa, almeno ad oggi, il candidato che potrebbe fare sintesi ed evitare le primarie potrebbe essere il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda oppure si fanno i nomi di Renato Soru, Silvio Lai o la riconferma di Pigliaru. Mentre per i 5 Stelle sembra deciso per Mario Puddu, altro primo cittadino, ma di Assemini, mentre nel Centrodestra c’ è ancora discussione. Il nome pare possa essere espresso dalla Lega/Psd’Az, e in questo caso si fa il nome di Christian Solinas, mentre per l’aria del primo partito della coalizione, che resta Forza Italia, occhi puntati sul neo-deputato Pietro Pittalis, ma in lizza ci sono anche Marco Tedde, Alessandra Zedda, Settimo Nizzi e Stefano Tunis. Tutto questo salvo il classico outsider a cui starebbero lavorando le forze minori della coalizione.

Ma, come sempre in questi casi e come Berlusconi prima e poi Renzi e Grillo ci hanno abituato, tutto ruota anche intorno ai sondaggi e alle preferenze delle base e dunque dell’elettorato. Ad oggi, secondo un recente sondaggio della Ghisleri di Euromedia Reserch, il Centrodestra Sardista è al 40%, poi 5 Stelle al 32% e il Partito Democratico 20/17% e intorno al 5% la Sinistra Dati apparentemente piuttosto cristallizzati che invece mutano, in maniera anche drastica, a secondo dei candidati che vengono proposti. Del resto, se pare che la vittoria se la giochino Centrodestra e 5 Stelle questo dipende da chi sarà il leader di queste compagini e da cosa accadrà da oggi al voto. Infatti, ad esempio, il grillino Mario Puddu è indagato e qualora venga condannato, anche in primo grado, dovrebbe ritirare la candidatura e questo creerebbe gravi problemi ai 5 Stelle.

Per quanto riguarda Alghero e la sua circoscrizione pare sicura la candidature di Marco Tedde per Forza Italia, poi ci sarebbe Michele Pais per la Lega e si vocifera di Maria Grazia Salaris e Mario Conoci per il Psd’Az, mentre nel Pd probabile la riconferma di Raimondo Caccioto o Mimmo Pirisi ed Enrico Daga. Invece a Sinistra ci sarà spazio per Natacha Lampis e forse Paola Correddu, invece in Campo Progressista sembra certa la corsa di Matteo Tedde con Giusi Piccone. I Riformatori dovrebbero indicare Alberto Zanetti, mentre nell’Udc è ancora tutto in alto mare. Per il Partito dei Sardi è sicura la candidatura di Gavino Tanchis probabilmente in coppia con Elisabetta Boglioli. In casa 5 Stelle sono in lizza Roberto Ferrara e Nadia de Santis. Nella quota femminile delle forze di centrodestra potrebbero rientrare anche Monica Pulina, Donatella Marino e Pasqualina Bardino. Certamente, almeno a livello locale, ma anche provinciale, molto è legato anche dall’esito del processo sui fondi ai gruppi, 18 e 19 ottobre, per una trentina di esponenti di Centrosinistra tra cui il sindaco di Alghero.

Nella foto il Consiglio Regionale della Sardegna

S.I.

Alessandro Loi delegato allo Sport?

ALGHERO – Alghero e Fertilia, oltre a Santa Maria La Palma, non esistono più. In poco tempo, negli ultimi anni, sono scomparse quasi in un colpo solo le maggiori squadre di calcio. Un duro colpo per la città catalana di Sardegna e in generale per lo sport locale, ma non solo. Infatti, è oggettivo che tale situazione ha dei riflessi molto negativi sul tessuto sociale e perfino economico. Basta considerare la negazione per i giovani di poter giocare in squadre che hanno fatto la storia del pallone sardo. Già sono quasi inesistenti le occasioni per lo svago che anche questo duro colpo al calcio acuisce ancora di più tali problematiche.

Temi che, come evidenziato più volte da Algheronews, sono sempre più tenuti in conto anche dalle assisi ufficiali e dunque dalla politica cittadina che, in questi anni, ha evidentemente sottovalutato la questione. In particolare pare all’interno dell’attuale compagine governativa comunale cresca la volontà di assegnare la delega allo sport ad una determinata figura assessoriale o ad un rappresentante consigliare connesso direttamente a tali ambiti. Il nome che circola, da qualche settimana, è quello di Alessandro Loi. Consigliere comunale eletto a sostegno di Mario Bruno, dopo alcuni cambi di posizione, potrebbe essere pronto a dare tale contributo alla Giunta qualora ci fossero le condizioni.

Tali condizioni potrebbero derivare dall’indicazione o comunque dal sostengo a tale ipotesi da parte di qualche consigliere di maggioranza. Le interlocuzioni più fitte sarebbero con Marina Millanta, attualmente nel Partito dei Sardi. Nel caso che la consigliera dovesse scegliere altre strade e fare “gruppo” con Loi allora tale ipotesi assessoriale per la guida dell’importante delega allo Sport potrebbe trovare una sintesi.

Fantapolitica? Oramai questi anni ci hanno abituato a tutto e al suo contrario. Dunque, in una situazione emergenziale, seppure di fine mandato, è possibile che si apre tale spiraglio. Del resto è evidente che questo settore (come del resto molti altri) merita un’attenzione particolare che, visti gli altri impegni, a partire dal grave problema del Centro Anziani, forse la Cavazzuti (lo Sport è oggi tra le sue deleghe) non è messa nelle condizioni di poter seguire. Una cosa è certa tra problemi alle strutture esistenti, bandi finiti in Procura, inchieste e calcio cittadino scomparso dai radar, senza considerare la necessità di fare il punto e sostenere tutti gli altri sport, a partire dal Basket, l’ambito in questione è in condizioni pessime.

Nella foto un’immagine dello stadio Mariotti di un paio di anni fa

S.I.

Parco-Meta, Pd banchetta con Bruno

ALGHERO – “L’Amministrazione Bruno non ha il limite del ridicolo. Questo, nostro malgrado, l’abbiamo imparato. Ma apprendiamo che più si avvicina la sua fine e più riesce a dare il suo meglio e dunque il peggio per tutti noi algheresi”. E’ Forza Italia-Alghero, tramite la rappresentante Lina Bardino, a bocciare in toto le scelte in capo al Parco e alla Fondazione Alghero/Meta e soprattutto riguardo i primi passi dei due presidenti e in particolare la critica è rivolta all’ente con sede a Lo Quarter. Realtà che gestisce un patrimonio enorme materiale e immateriale utile a rendere la Riviera del Corallo come luogo d’eccezionale attrazione.

“Le vette di tale inclassificabile modo di fare politica le registriamo e subiamo nelle recenti indicazioni e primi passi in capo a due colonne dal Comune di Alghero: Parco di Porto Conte e Fondazione Meta. Dopo che il Pd di Alghero li ha attaccati senza sconti e anche superando la normale dialettica politica oggi si siede a tavola per mangiare a quattro ganasce con Bruno e compagni. Un banchetto di fine consiliatura finalizzato unicamente a raccattare qualche consenso e voto in vista del tramonto definitivo di questa parte politica che si paleserà nelle elezioni di febbraio e maggio. Il Partito Democratico è passato dall’essere il più duro oppositore di Bruno al suo più strenuo difensore.

“Ma se il neo-presidente di Villa Gioiosa (Gavino Scala) si è limitato a qualche minima e superficiale dichiarazione di facciata utile solo a tenere buona la parte di agro sodale ai dem, il collega alla guida della Fondazione (Massimo Cadeddu) si è subito allineato al modus operandi di Bruno e compagni: annunci sui media di riferimento con addirittura immediate e grottesche uscite a suo sostegno. Tutto basato sugli annunci. Dopo che per anni il Pd di Alghero ha inondato i media con tante belle parole sulla necessità di assegnare ruoli a persone con evidenti e riconosciute capacità, vediamo che alla prova dei fatti fanno il contrario e si accontentano di occupare i “posti al sole” per recuperare qualche preferenza tramite prebende e piccole risposte. Sempre inseguendo le contingenze e mai attuando una seria ed efficace programmazione”.

L’esempio lampante è la tanto agognata “Holi Color”.Una manifestazione che faceva già parte del programma estivo come anche confermato da una recente nota della consigliera Piccone e poi “magicamente” scomparso per presunti problemi burocratici. Quando invece la verità è che l’Amministrazione non ha voluto sostenerla e dunque realizzarla. Resta il fatto che si tratta di un piccolo grande evento molto atteso dai giovani che non doveva neanche essere discusso, ma che invece è diventato uno dei tanti vulnus di un’Amministrazione che gestisce la Fondazione come un bancomat e unicamente per dare o non fare risposte per fini elettorali e poco altro. Ci dispiace per il Presidente Cadeddu che ha accettato di far parte di questo “circo” come rappresentante del comparto produttivo e invece è da subito avulso dalle pessime modalità gestionali che hanno portato la Fondazione alla condizione attuale. Apprendiamo che oggi, quasi a fine agosto, si parla di rilancio della “movida” e spazio alle migliori realtà locali e ai giovani”.

“Dopo aver ridotto una città in bianco e nero, una sorta di Gotham City, oggi, fuori tempo massimo, vogliono restituirci i colori. Troppo tardi e ancora troppe parole. Gli algheresi, come si vede dai commenti di questi giorni a corredo della “sparata” del Sindaco sui tanti eventi di Alghero, hanno compreso bene tutto e non vedono l’ora di mandare a casa la peggiore amministrazione di sempre che, non avendo il limite del ridicolo, a pochi mesi dalla sua fine continua a fare annunci e promesse”.

Nella foto il recente voto in Consiglio alle modifiche dello statuto della Meta da parte della maggioranza

S.I.

Dismissione Cra, Sinistra contro

ALGHERO – Continua la linea critica e prese di distanze dalle decisioni del Sindaco Bruno da parte della sinistra cittadina. Non è la prima volta che, questa porzione della politica che in realtà farebbe parte dell’attuale compagine, rappresentata anche da alcuni consiglieri comunali (come Moro), non condivide e anzi si oppone alle scelte di chi siede a Porta Terra.

E come anticipato dal titolo dell’articolo di Algheronews [Leggi], la Sinistra ribadisce la sua contrarietà al posizionamento del Centro Anziani al posto dell’Ostello della Gioventù con la vendita della struttura di viale della Resistenza. “ll Circolo #AlgheroRibelle, vista la nota del Coordinamento di “Sardenya i LLibertat” (di cui fa parte l’ex-sindaco Carlo Sechi ndr), dichiara di aderire sin d’ora ad ogni iniziativa che si vorrà porre in atto al fine di evitare la dismissione del Centro Residenziale per Anziani di Calabona”.

“Il Circolo segnala inoltre come per altre strutture, ad esempio lo storico Mercato civico di via Sassari, sia stato utilizzato lo stesso sistema (niente manutenzione e poi chiusura) con la conseguente perdita della sua antica destinazione di luogo di incontro e di scambio, non solo economico, della comunità”, e ancora dalla Sinistra cittadina l’affondo contro la Giunta Bruno, “questo modo di utilizzare i beni pubblici, senza alcun preventivo coinvolgimento dei cittadini, è lontano, a nostro parere, dal perseguimento degli interessi collettivi e diffusi di cui un’amministrazione dovrebbe in primo luogo interessarsi”.

Nella foto i Vigili del Fuoco durante lo sgombero del Cra di viale della Resistenza

S.I.

Nasone nel PD, bruniani alla porta

ALGHERO – “Alla Cortese Attenzione del CapoGruppo Consiliare del Partito Democratico – Alghero, il Sottoscritto Alessandro Nasone, in qualità di consigliere comunale della città di Alghero, considerato il recente tesseramento nel Partito Democratico, chiede alla S.V., in base all’art. 2 dello statuto del Partito Democratico, la possibilità di far parte integrante del gruppo consiliare del Partito Democratico dalla prossima seduta del Consiglio Comunale di Alghero”.

Come anticipato già dal 26 luglio da Algheronews [Leggi], il consigliere eletto in maggioranza nella lista dell’Upc, che espresse Gianni Cherchi come assessore, poi dimessosi per divergenze coi vertici amministrativi, compie l’ultimo definitivo passaggio per l’ingresso nella forza politica guidata da Martina. Dopo un percorso di avvicinamento, collaborazione con gli altri consiglieri dem, e soprattutto col via libera del segretario provinciale Cordedda, dunque, si arriva, quasi sicuramente già con la prossima seduta della massima assemblea cittadina, all’ufficializzazione ovvero l’accettazione da parte del gruppo consigliare, dunque Mimmo Pirisi ed Enrico Daga, dell’ingresso di Alessandro Nasone.

Oltre questo passaggio che poco cambia negli assetti che dividono sostenitori e oppositori del Sindaco, è evidente che l’ingresso in Campo Progressista da parte di Matteo Tedde e Giusy Piccone, come dice in questi casi, “non sarà indolore”. O meglio, ci si prepara per le fondamentali scadenze elettorali, consci che oramai la fine del mandato è sempre più vicina. Mentre per quanto riguarda gli altri consiglieri eletti con la lista del Sindaco (Curedda, Carta, Fadda, Sartore, Nonne e medesimo discorso dovrebbe essere per lo stesso Sindaco e l’Esposito) sembra oramai certo che non potranno rientrare nel Pd e dunque alle prossime elezioni dovranno candidarsi in altri partiti o nuovamente in una lista civica.

Nelle foto il consigliere Alessandro Nasone

S.I.

Plauso a Cau, schiaffi a Bruno

ALGHERO – “Come Forza Italia-Alghero facciamo un sincero plauso al Dott. Roberto Cau, amministratore dimissionario della Secal, che dando dimostrazione di serietà e coerenza ha lasciato l’incarico e senza trincerarsi dietro ai soliti “motivi personali” o “sopravvenuti impegni professionali”. E’ Forza Italia-Alghero a commentare le dimissioni del Presidente della Secal, Roberto Cau, il quale le ha comunicate in questi giorni con a corredo un critica all’amministrazione in carica rispetto alla gestione del settore.

“In questo modo ha smascherato le millanterie e le incapacità del sindaco Bruno, rendendo pubbliche le motivazioni del suo addio. Ricordiamo gli squilli di tromba di un anno fa, allorché il Sindaco, come suo solito, fantasticò sul rilancio della Secal, con promesse di nuove assunzioni, efficientamento della struttura societaria, nomina di un direttore e altre amenità del genere ed invece a distanza di un anno si è svuotata la Società di riscossione di ogni compito, affidando ad una società esterna (peraltro completamente sprovvista di esperienza nel settore) l’attività accertativa”.

“Inoltre gli si è tagliato il budget, impedendo non solo l’assunzione di un direttore ma mettendo a rischio la già ridotta all’osso pianta organica. Insomma l’ennesima dimostrazione di incapacità del sindaco Bruno. Per fortuna siamo arrivati al capolinea, anche se sarà dura nei prossimi 5 anni, rimediare ai danni fatti in tutti i settore da questa amministrazione di Centrosinistra”.

Nella foto il presidente dimissionario della Secal (Cau) e il sindaco Bruno durante presentazione

S.I.