Verso il voto, riparte Fortza Paris

ALGHERO – Politica sempre più in fermento in vista delle cruciali elezioni dei prossimi mesi. A fine Febbraio si vota per le Regionali, mentre nell’ultimo weekend di maggio per le Comunali ed Europee. Gli schieramenti oramai si stanno costruendo e pure i candidati: 5 Stelle, salvo condanna nel processo per abuso d’ufficio, esprimono Mario Puddu sindaco di Assemini, nel Centrosinistra se la giocano, a meno che non vengano svolte le primarie, Massimo Zedda o la conferma di Francesco Pigliaru e poi il Centrodestra Sardista che ancora non ha deciso, anche se pare la coalizione, riunitasi ieri [Leggi] puntare su un nome “nuovo”.

Nel frattempo le forze politiche si organizzano e rinascono com’è il caso di Fortza Paris. E negli scorsi giorni si è tenuto ad Alghero un primo incontro del Partito, presso il salone di Raffaele del Vicolo, alla presenza del Vice presidente Antonio Cardin, nonché candidato per le regionali per Sassari nord Sardegna e del coordinatore provinciale Gabriele Porqueddu. Si è parlato delle prossime scadenze elettorali e delle alleanze con Fortza Paris che, quasi sicuramente, dovrebbe dovrebbe allearsi col Centrodestra Sardista, sia per le Regionali che per le Comunali.

Nella foto Antonio Cardin

S.I.

Alghero subisce inarrestabile deriva

ALGHERO – “Nella mia veste di Segretario Cittadino dell’Unione Popolare Cristiana, di genitore e di algherese, impegnato da anni in politica, assisto incredulo e denuncio sconfortato la deriva che sembra inarrestabile, di settori importanti e strategici per la nostra Città, quali i Trasporti, la Sanità e, non ultimo, la Scuola, nel silenzio assordante della politica regionale di governo e di opposizione”. Cosi il segretario cittadino, già assessore e consigliere comunale, Gianni Cherchi che fotografa la difficile, per non dire pessima, condizione in cui si trova Alghero.

“Più volte, sulla stampa e nelle sedi Istituzionali locali e regionali, ho stigmatizzato il declino del nostro aeroporto ed i costi esorbitanti dei trasporti, in particolare dei traghetti da e per l’Isola che costringono i coraggiosi viaggiatori, turisti e non, a pagare costi enormi per trascorrere le vacanze da noi, con cifre degne di un mutuo”.

“In merito alla pietosa situazione degli Ospedali algheresi, assistiamo, da tempo, al tentativo (riuscito) di un progressivo smantellamento dell’Ospedale Marino di Alghero in cui, la cronica mancanza di anestesisti, impedisce da mesi di svolgere una regolare attività chirurgica, costringendo i pazienti (eufemismo) a rivolgersi ai privati oppure trasferirsi in altri Ospedali, degni di questa qualifica, nella Provincia od in altre più lontane sedi. Nondimeno è nota la inadeguatezza strutturale dell’altro Ospedale cittadino, detto Civile, dove recentemente non ha funzionato neppure la TAC. Poi ci meravigliamo se a livello nazionale, il Governo, vorrebbe eliminare i piccoli Ospedali Sardi, compresi i nostri, forse hanno capito che la politica regionale non è in grado di gestirli adeguatamente. Infine il comparto Scuole cittadine che da tempo si avvia ad un inesorabile declino, con casi eclatanti come la chiusura, ormai da anni, dell’ Istituto Professionale per l’Agricoltura di Santa Maria La Palma, costringendo gli studenti ad emigrare nella città di Sassari”.

“Oppure il recentissimo caso dell’IPIA (Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato) di Alghero, in cui da tre anni era attivo il Corso OSS (Operatori Socio Sanitari), frequentato anche da mia figlia, la cui 4^ classe è stata inopinatamente cancellata, per mancanza del numero minimo di studenti, costringendo i ragazzi che intendevano concludere il ciclo di studi a trasferirsi anch’essi a Sassari, con i disagi immaginabili e le difficoltà inerenti la continuità didattica, sbandierata ed auspicata da tutti.

“In quest’ultimo Istituto, dopo alcune assemblee a cui hanno partecipato anche i vertici scolastici, si era addivenuto ad un accordo per scongiurare la chiusura del biennio finale, ovvero presentare al Dirigente una richiesta formale in tal senso, debitamente protocollata, come suggerito dal Dirigente medesimo, al fine di richiedere una deroga. Al contrario di quanto promesso ed assicurato, il Dirigente in questione non ha inoltrato alcuna richiesta di deroga e nemmeno di costituzione di una classe articolata, come avvenuto in altre città, per ultimo a Guspini, dove in una situazione analoga non sono stati chiusi i Corsi. Ritengo quindi molto grave che un Dirigente scolastico non abbia dato seguito ad un deliberato dell’assemblea e mi domando quali siano i reali motivi che lo hanno spinto a chiudere il corso”.

Nella foto Gianni Cherchi

S.I.

Centrodestra unito verso il voto

CAGLIARI – Centrodestra sardo ai blocchi di partenza in vista delle regionali di febbraio 2019. E’ l’agenzia Ansa ad informare riguardo l’incontro di oggi della coalizione alla presenza dei coordinatori di Lega-Psd’Az, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Riformatori sardi si sono incontrati nella sede della Lega in viale Sant’Avendrace. Mancava l’Udc perché il coordinatore Giorgio Oppi si trovava in commissione Sanità per l’audizione dell’assessore Arru. Oltre due ore per definire il perimetro della coalizione e discutere i temi comuni a tutte le forze politiche. Innanzitutto porte sbarrate al PdS, mentre al candidato alla presidenza si arriverà una volta definite alleanze e programma.

“Partiamo da qua – ha detto il commissario Lega per la Sardegna, il deputato Eugenio Zoffili, che coordinerà il tavolo di lavoro della coalizione – da questi soggetti, ed eventualmente siamo aperti ad altre realtà e altre componenti in Sardegna”. “La valutazione la faremo a partire dai contenuti”, ha aggiunto Ugo Cappellacci. il deputato ha ritirato le sue dimissioni da coordinatore regionale di Forza Italia e proseguirà a guidare il partito dopo un confronto avuto con il Silvio Berlusconi.

“Sul Pds sono state espresse alcune pregiudiziali”, ha dichiarato il segretario del Psd’Az Christian Solinas. In particolare, ha precisato il coordinatore di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, “si tratta di un ragionamento su chi ha sostenuto il centrosinistra e la Giunta Pigliaru, non vogliamo realizzare ammucchiate né dare l’idea agli elettori che c’è un clima di confusione, il perimetro è questo e si allarga con chi si riconosce come alternativa al centrosinistra e a questa Giunta che ha devastato la Sardegna”.

Nella coalizione anche i Riformatori: “Le due condizioni da noi poste, insularità e accise, sono state raccolte con entusiasmo”, ha spiegato il coordinatore Pietro Fois. Che sul Pds dice: “Se ha governato con il centrosinistra sino ad oggi se ne dovrà assumere le responsabilità”. Prossimo appuntamento del tavolo, massimo entro due settimane. “Entro i prossimi 15 giorni la coalizione si rivedrà e valuterà i possibili allargamenti del perimetro – ha annunciato Solinas

Nella foto il deputato della Lega Zoffili che sarà coordinatore del “tavolo” del Centrodestra unito per le regionali e probabile per le comunali

S.I.

Forza Italia, urge coordinatore sardo

CAGLIARI – In vista dei prossimi e imminenti appuntamenti elettorali, i Consiglieri regionali di Forza Italia, Alessandra Zedda, Oscar Cherchi, Stefano Coinu, Giuseppe Fasolino, Antonello Peru, Alberto Randazzo, Marco Tedde, Edoardo Tocco e Stefano Tunis, manifestano un forte disappunto e una grande preoccupazione determinati dalla mancata nomina del nuovo Coordinatore regionale del Partito. Tale nomina è ritenuta indispensabile e improcrastinabile per rappresentare la posizione del Partito, in Sardegna, in ordine alle possibili alleanze, ai contenuti programmatici e per dare una voce univoca in merito agli accordi in seno alla futura coalizione di centro-destra. La situazione di stallo sta provocando disorientamento e smarrimento degli elettori, degli eletti e dei simpatizzanti, con la seria possibilità di defezioni e abbandoni.

Il Coordinatore regionale dimissionario ha rappresentato, sino ad oggi, un corso importante per Forza Italia, ma il Gruppo consiliare regionale ritiene, all’unanimità, che sia indispensabile, nell’immediato, una nuova guida che interpreti e rappresenti la realtà venutasi a creare dopo le elezioni nazionali dello scorso mese di marzo. I nove consiglieri regionali di Forza Italia, in rappresentanza di tutti i territori della Sardegna, intendono, senza indugiare ulteriormente, dare inizio a un nuovo corso del Partito in Sardegna per dare risposte concrete e in linea con le esigenze e le aspettative dei propri elettori e di tutti i Sardi. Ritengono che ad avviare il dialogo con gli alleati della coalizione di centro-destra, in vista delle prossime elezioni regionali, debba essere proprio il nuovo Coordinatore. Il Gruppo consiliare ha rappresentato tale situazione al Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ed è in attesa di un incontro urgente al fine di accelerare i tempi della nomina del nuovo Coordinatore regionale del Partito.

Nella foto il gruppo consigliare di Fi due anni anni con anche il neo-deputato Cappellacci

S.I.

Pd, Cani ad Alghero. Sede Cacciotto

ALGHERO – Volenti o nolenti, viste le scadenze elettorali, riprende l’attività dei partiti politici. Dopo la pausa estiva, che in Riviera del Corallo pare sacra anche per godere dello xanax naturale rappresentato da “sole&mare”, anche il Partito Democratico si rimette in carreggiata. Anche perché per alcuni (quasi tutti) l’attività, lavorativa e politica, va sempre avanti e ciò soprattutto in vista degli appuntamenti fondamentali di Febbraio (Regionali) e Maggio (Comunali ed Europee).

In questo solco si muove l’annuncio dell’incontro di martedi, alle ore 18.00, che vedrà nella sede del Pd di via Mazzini ad Alghero il battesimo locale del neo-segretario regionale, Emanuele Cani. Insieme all’omologo provinciale, Cordedda e quello locale Salis, faranno il punto della situazione e inizieranno a tracciare il percorso verso il voto. La coalizione dovrebbe confermare lo schema che negli ultimi anni ha sostenuto il Presidente Pigliaru e poi quell’attuale di Alghero con Bruno (senza Udc che sarà col Centrodestra).

E, non è un caso, che proprio ieri c’è stata l’inaugurazione della sede dell’attuale consigliere regionale algherese del Pd, Raimondo Cacciotto che ha visto la presenza del capogruppo del Pd, Mimmo Pirisi col collega di banco, Alessandro Nasone. Assenti, Enrico Daga e il segretario Salis. Passano i mesi, gli anni, ma le differenze in casa dem restano e, quasi sicuramente, andranno a palesarsi ulteriormente nella definizione delle candidature per regionali e soprattutto per alleanze e proposta del sindaco. Cose normali, per alcuni, certo la speranza dei dem e che non conducano nuovamente a candidati a Primo Cittadino opposti come accaduto nel 2014 con Daga per il Pd e Bruno con una civica.

Nella foto un incontro del Pd

S.I.

Sanità affossata da Pd e Sinistra

ALGHERO – “Le bugie elevate a metodo di governo. Anche quando si parla di sanità. Solo la sinistra ed il PD in particolare sono i detentori di questo metodo che fa della disinformazione il suo presupposto principale”. Cosi il Partito Sardo d’Azione di Alghero che vuole fare chiarezza rispetto alla responsabilità dell’affossamento della Rete Ospedaliera della Giunta Pigliaru.

“I fatti vecchi, ma tenuti nascosti ai sardi dalla giunta Pigliaru e dall’assessore Arru in particolare, dicono che la riforma della sanità voluta dal PD, che accentra su Cagliari ogni deciisone con la creazione della azienda unica e che ha l’obiettivo di chiudere o depotenziare moltissimi presidi ospedalieri in Sardegna, è stata bocciata dal governo Gentiloni”.

È stata bocciata, con procedura avviata è conclusa dal governo Gentiloni, perché, udite udite, sarebbe troppo permissiva proprio sulla permanenza di troppe strutture ospedaliere. Permissiva rispetto al DM 70/2015 del ministro Lorenzin, ovvero un ministro del governo del PD Renzi/Gentiloni. Praticamente il governo Conte non c’entra nulla, mentre tutto è stato deciso dagli amici romani del PD. Un disastro la cui responsabilità è certificata dagli atti ufficiali datati e firmati dagli esponenti dei governi PD di Roma e Cagliari.

“Oggi che sono stati scoperti cosa fanno i “compagni”? Semplice, con una faccia tosta senza limiti, avviano la macchina collaudata della “disinformazione” di stile staliniano. Cercano di riversare le colpe del disastro da loro stessi creatori sul governo Conte che invece, carte alla mano, non c’entra nulla. E lo fanno a partire dall’assessore regionale sino all’ultimo consigliere comunale, cioè tutto il PD deve dare il suo contributo di disinformazione”.

“Tutto invece si è determinato, come denunciato è dimostrato dal senatore Christian Solinas, per le scelte sciagurate dei governi nazionali del PD che hanno deciso di tagliare la sanità a discapito della salute dei cittadini, e dalla subalternità del governo regionale targato sempre PD di difendere la singolarità e la autonomia della Sardegna e i diritti dei sardi, svendendoli sul bancone dell’ossequio ai padroni romani del partito. Il tutto nel silenzio se non con l’approvazione del sindaco Bruno, quello che aveva promesso, ricordate, il nuovo ospedale!”.

“Cose già viste sulla nostra pelle a partire dalla svendita del nostro aeroporto. Non hanno fatto i conti, però, con l’intelligenza dei cittadini che hanno capito benissimo il loro metodo e le loro politiche distruttive ed hanno iniziato, già dalle passate elezioni politiche, a relegare il PD ed i suoi metodi nell’angolino della politica con una sconfitta epocale che sarà replicata nella prossima primavera in regione e nei comuni”.

Nella foto uno dei tanti incontri sulla Sanità che si sono svolti negli ultimi anni ad Alghero con l’ass. Arru e sindaco Bruno

S.I.

Voto, Pd e Sinistra si preparano

SASSARI – “Il giorno 12 settembre si è svolto il primo incontro delle forze politiche del centro-sinistra. Al tavolo erano presenti il Partito Democratico, Liberi e Uguali, Campo Progressista, Unione Popolare Cristiana”. Cosi Gianpierto Cordedda, coordinatore provinciale dei dem, che informa sui passi del partito e coalizione verso il voto di maggio prossimo confermando che il Pd andrà con la coalizione “classica” ovvero quella che ha governato in questi anni Sassari e la Regione e poi anche Alghero.

“Tale incontro è stato di carattere preliminare per avviare il confronto tra tutte quelle forze che vorranno partecipare alla composizione di una coalizione e di un programma per le prossime elezioni amministrative nella provincia di Sassari, la quale nel 2019 vedrà il rinnovo del governo di diversi Comuni tra cui Sassari, Alghero e Sorso. Il valore condiviso che emerge dall’incontro è la volontà di aprirsi il più possibile ad altre forze politiche, liste civiche e movimenti, al fine di individuare le migliori personalità che possano responsabilmente rappresentare le istanze delle comunità”.

“Oltre ai temi di carattere territoriale sono stati discussi alcuni passaggi sulle imminenti elezioni regionali. A breve si svolgerà un nuovo incontro che coinvolgerà altre forze politiche del territorio per proseguire a definire i passaggi e le modalità che potranno favorire l’individuazione dei candidati e delle candidate alle figure apicali ,entro la fine dell’anno”.

Nella foto un incontro del Pd ad Alghero

S.I.

“Bruno governa in solitudine”

ALGHERO – Tra i primi a commentare la possibilità delle dimissioni dell’assessore Raniero Selva, è il consigliere comunale di Centrodestra, Monica Pulina. “Si attende l’ufficialità, se così fosse, continua il via vai di dirigenti e assessori, segno questo, di incapacità da parte del Primo cittadino di gestire i rapporti interpersonali e non solo politici”, cosi l’esponente di opposizione che continua, “non si può governare da soli, ci si deve fidare e affidare ai propri collaboratori, così non si può continuare, governare di prepotenza tenendo in ostaggio la città con tutti i suoi problemi mai risolti”, e poi l’appello rivolto non solo ai colleghi di opposizione, ma soprattutto a quelli di maggioranza: “basta, il sindaco è sempre più solo, stacchiamo la spina a questa Giunta”.

Per ritornare all’assessore Selva, la volontà di lasciare ci sarebbe tutta, ma ovviamente si sono messe subito al lavoro le “diplomazie” (col gruppo dei Cureddiani che sta decidendo cosa fare) per impedire l’ennesimo cambio di poltrona in seno all’esecutivo cittadino e questo a pochi mesi dalla fine del mandato col settore dell’ambiente e in particolare dei rifiuti che, parte i presunti record, resta immerso nei problemi e con diverse criticità da risolvere che non sono esplose a seguito anche dell’annata nera del turismo locale.

Nella foto Monica Pulina

S.I.

Giunta, Selva verso dimissioni

ALGHERO – Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto e novità inattese, l’assessore Raniero Selva dovrebbe protocollare le sue dimissioni da delegato all’Ambiente della Giunta Bruno. La decisione pare sia arrivata nel pomeriggio di ieri dopo una discussione col Primo Cittadino o comunque a seguito di una mancanza di collegialità nelle scelte del settore da lui gestito (che già palesa diverse e diffuse criticità). E questo, com’è ovvio, dopo essere stato a capo di uno dei comparti più delicati e sottoposti a critica com’è la gestione della pulizia della città e dei rifiuti. Scelta di Selva che è stata comunicata subito al gruppo di riferimento (Curedda, Fadda e Carta) i quali dovranno decidere che posizione avere nei confronti del resto degli alleati. D’altra parte alcuni dissapori anche in capo ai consiglieri sostenitori dell’assessore Selva erano già emersi negli ultimi, adesso lo strappo che dovrebbe portare all’uscita dalla Giunta del delegato all’Ambiente. Bruno pare abbia chiesto qualche ora per comprendere cosa fare e nello specifico per verificare la possibilità di trovare un altra persona per sostituire l’assessore dimissionario.

Nella foto l’insediamento dell’assessore Selva che allora creò uno strappo ulteriore col Pd algherese

S.I.

Gas, altro progetto del Centrodestra

ALGHERO – La coalizione di centro destra, sardista e civica esprime soddisfazione perché finalmente, con un ritardo di qualche anno, prende il via la realizzazione della rete del gas di città. Un investimento di oltre 17 milioni di euro per realizzare una delle tante opere pubbliche di grande importanza per il miglioramento della qualità della vita progettata, finanziata e messa a bando dalla Giunta di centro destra che ha amministrato Alghero nel periodo 2002 -2011. Nell’ambito del Piano di metanizzazione delle reti urbane, il progetto del Bacino di Alghero – Olmedo aveva ottenuto uno dei primi posti nella graduatoria per l’ottenimento dei fondi Cipe corrispondenti a circa la metà di quelli stimati.

Il bando per il project financing è dell’aprile 2006, nell’agosto del 2008 è stato approvato il progetto preliminare e nel 2010 è stata deliberata l’aggiudicazione definitiva alla CPL Concordia Soc. Coop. Oggi, meglio tardi che mai, vengono avviati i lavori partendo dalla Pietraia. Ora c’è da vigilare affinché il Comune metta in campo le azioni a supporto programmate nel 2010 dalla amministrazione di centrodestra con la CPL Concordia. E cioè avviare le necessarie iniziative volte a salvaguardare l’occupazione nel settore della distribuzione del gas, attuando politiche di assorbimento degli addetti nell’azienda che gestirà il servizio, e prestando attenzione a che la realizzazione dell’opera osservi modalità cantieristiche programmate in maniera da ridurre al minimo i disagi per i cittadini.

S.I.