Noi con Alghero unisce gli “anti-bruniani”

ALGHERO – A dimostrare ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, che la politica algherese è sempre particolare, effervescente e perfino originale, c’è stata oggi un ulteriore evidenza. Noi con Alghero, movimento civico facente capo a Maria Grazia Salaris, Emiliano Piras, Antonello Muroni, Alessandro Loi e tanti altri, che, ad oggi, non era presente al “tavolo” di Centrodestra è riuscito a raggiungere un obiettivo in apparenza non semplice: riunire tutte le forze “anti-bruniane”. Diciamo un Centrodestra allargato (a Upc e Pds, per adesso).

Oggi pomeriggio, infatti, durante l’inaugurazione della seconda sede della lista civica algherese sono passati, a varie riprese, i rappresentanti di tutte le sigle che si oppongono a Mario Bruno compresi Gavino Tanchis del Partito dei Sardi e Gianni Cherchi dell’Upc e anche Antonello Usai (Udc) e Alberto Zanetti (Riformatori). L’intero panorama politico, a cui forse mancano ancora tasselli che presumibilmente dovrebbero appoggiare il sindaco uscente, che, nella sede via Sebastiano Satta, che oltre commentare le varie vicissitudini, compresi i ritardi nella definizione dei vari assetti facenti capo alla Regione e dunque all’intero quadro isolano, ha manifestato tutta la sua disapprovazione riguardo “la grave condizione in cui si trova Alghero a seguito di 5 anni di nulla e di un uomo solo al comando che non è riuscito a dare alcuna risposta per realizzare il bene di tutti gli algheresi”, è stato ribadito dal tavolo di Noi con Alghero con la condivisione di tutti.

Adesso, come arcinoto, l’attesa è per quel nome che dovrebbe racchiudere tutte queste forze al fine di proporre l’ideale candidato a sindaco all’elettorato che è sempre più insofferente. Del resto il tempo stringe e soprattutto c’è voglia di ridare ad Alghero quel ruolo che merita e che ha sempre avuto. Un compito non facile che però può anche essere stimolante per chi ha idee e soprattutto voglia di dare l’anima per la propria città. Abbracci, sorrisi, pacche sulle spalle, ma anche qualche mugugno. “Siamo stufi di dover attendere questi o quelli e soprattutto input dal “capo di sotto”, i nomi validi per fare il sindaco ci sono – ha detto uno dei tanti esponenti politici presenti – Alghero vuole vedere un fronte compatto di centro, centro-destra civico e sardista e questo, salvo ulteriori perdite di tempo, è già in piedi, anche perchè ci attendere una breve ma dura campagna elettorale e per questo non possiamo perdere altro tempo”. Con oggi, è chiaro, la campagna elettorale è entrata veramente nel vivo.

Declino Alghero, politica responsabile

ALGHERO “Negli ultimi giorni abbiamo assistito alla messa in onda di alcuni dibattiti politici trasmessi da emittenti locali di Alghero (nello specifico il riferimento è alla puntata di Politicamente andata in onda su AlgheroChannel e Algheronews condotta dal direttore Stefano Idili) in cui è intervenuto l’assessore all’urbanistica del Comune di Alghero Alessandro Balzani, elemento di punta della Giunta di Centrosinistra guidata da Mario Bruno”. Cosi Roberto Ferrara candidato a sindaco per 5 Stelle ad Alghero sull’importante tema dello sviluppo del territorio in connessione alle scelte urbanistiche.

“Più in particolare, l’assessore, tra le tante, parlando di urbanistica ha sostenuto che le previsioni del Piano Regolatore Generale (PRG) di Alghero, realizzato nei primi Anni Ottanta, ipotizzavano la crescita della città di Alghero a 80mila abitanti. Una crescita demografica che, evidentemente, non è avvenuta”.

“Purtroppo – sottolinea il candidato a sindaco del MoVimento 5 Stelle Roberto Ferrara – il risultato è tristemente noto e sotto gli occhi di tutti. Ma perchè le previsioni del PRG sono state disattese? É evidente che le responsabilità del declino di Alghero non possono essere accollate al tecnico che ha redatto il PRG, che avrebbe eventualmente sbagliato le previsioni di sviluppo della città, ma alle scelte della politica algherese che negli ultimi quarant’anni non è stata all’altezza di supportare le previsioni di sviluppo della città”.

“Basta osservare l’andamento demografico registrato in città simili alla nostra, ad esempio Olbia, ricadente nella fascia costiera e anch’essa sottoposta alla normativa del Piano Paesaggistico Regionale (PPR). Eppure, il capoluogo gallurese non solo ha raddoppiato la popolazione, ma ha saputo fare anche meglio, passando da 30mila abitanti dei primi Anni Ottanta agli oltre 60mila attuali (dati Istat). Di contro, Alghero, nello stesso arco di tempo e con pari potenzialità, è passata “solo” da 37mila a 43mila”.

“Questo penoso ed incontrovertibile dato – rilancia Ferrara – oltre a certificare il declino socio-economico a cui è andata incontro la città di Alghero, inchioda la politica locale quale principale responsabile di questo risultato disastroso, che non va letto solo in una mera ottica demografica, ma soprattutto come indicatore del mancato sviluppo economico del territorio”.

“Ebbene, oggi, nonostante tutto, anche nelle ultimissime ore, si materializza per l’ennesima volta lo spettro di politici candidati alla carica di Sindaco per le prossime Comunali quali Mario Bruno o altre vecchie conoscenze di Amministrazioni passate, anch’essi protagonisti a pieno titolo del disastroso disegno che ha segnato il declino di questa città e del suo territorio negli ultimi trent’anni. Le false promesse elettorali fatte in merito all’approvazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), strumento di pianificazione strategico e fondamentale per lo sviluppo socio-economico di Alghero, sono uno dei tanti esempi lampanti dove sia la destra che la sinistra hanno miseramente fallito dal 1998 in poi”.

Nella foto Roberto Ferrara

S.I.

5 Stelle: no ai campi da golf

SASSARI – “Un assessore con un minimo di competenze generali su ambiente ed economia, capirebbe subito come un progetto di nuovi campi da golf in Sardegna sia totalmente inadatto”. Cosi Donato Forcillo candidato sardo (di Porto Torres, dove era assessore al Bilancio della Giunta Wheeler) alle Europee per il Movimento 5 Stelle.

“A mio avviso, gli unici beneficiari di questi campi da golf non sarebbero i sardi, ma le lobby del cemento e le multinazionali, che potrebbero costruire dove ora non si può. Preoccupano molto le parole di Chessa, per cui bisognerebbe “togliere dei vincoli”. Per questo, a tutela dei sardi e della Sardegna, chiedo pubblicamente al neo assessore di prendere le distanze da quanto lui ha affermato pubblicamente”

“Devastare l’isola con inutili campi da golf sarebbe una tragedia per le nostre economie pre-esistenti quali agricoltura e allevamento in particolare.Inoltre, le problematiche riguardanti l’utilizzo dell’acqua come un eccessivo consumo necessario alla manutenzione della struttura, il rischio di salinizzazione delle falde nelle zone costiere ed un possibile inquinamento da pesticidi, non sono assolutamente da sottovalutare.
Salvaguardiamo i Sardi e la Sardegna!”

Nella foto il Sindaco di Porto Torres e Forcillo (ex-assessore al bilancio e candidato alle europee per 5 stelle)

S.I.

Comunali, occhi puntati sulla Lega

ALGHERO – Anche se il quadro dei candidati a sindaco non è ancora definito, si avvicinano a grandi passi le elezioni comunali. Ad Alghero, cosi come negli altri altri centri, tra cui Sassari e Cagliari, in cui domenica 16 giugno si andrà a votare. Quella data andrà a significare un momento importante e fondamentale per diversi territori tra cui quello del Nord-Ovest che attraversa da anni, oramai, un periodo di oggettivo declino.

Non sarà solo importante dal punto di vista sociale, ma anche politico. Infatti l’esito darà seguito a diverse valutazioni. In particolare, è evidente, visto anche il suo ruolo di primo partito a livello nazionale gli occhi saranno puntati sulla Lega. Il partito che ha espresso il Presidente del Consiglio Regionale, l’algherese Michele Pais, non potrà non ottenere un risultato buono se non ottimo. Almeno in linea con quello delle recenti regionali dove aveva superato 17% (a livello nazionale è oltre il 32%).

Questo per diversi motivi. A partire proprio dal ruolo (di straordinaria importanza) ricoperto da Pais per arrivare alle Europee che saranno due settimane prima (il 26 maggio) passando, come detto, dal valore del Carroccio su scala nazionale. Per questi motivi e anche per le attese dell’elettorato è evidente che la Lega, ma in generale tutto il Centrodestra, non potranno, anche ad Alghero, non ottenere un risultato più che soddisfacente. Se così’ non dovesse essere è evidente, come sempre in questi casi, potrebbero esserci effetti non prevedibili e certamente non positivi, se non addirittura di forte crisi nelle varie forze.

Ma, viste anche le liste in preparazione, la voglia di cambiamento e il “vento” non dovrebbe andare così. Certo, l’elettorato inizia a ribollire per l’attesa del candidato a Sindaco che, visto quanto detto, non potrà non essere un nome forte e vincente e, salvo ulteriori impedimenti, sarà reso ufficializzato entro questa settimana.

Nella foto un incontro prima delle elezioni regionali della Lega

S.I.

Solinas, ancora niente Giunta

ALGHERO – La Giunta regionale guidata da Christian Solinas (Psd’Az) non è stata ancora completata. Ad oltre due mesi dal voto delle regionali che ha decretato la vittoria del centrodestra. Ieri, nonostante gli annunci, non era in programma che i sette assessori mancanti avessero giurato durante la seduta solenne del Consiglio regionale convocata per le celebrazioni di Sa die de Sa Sardigna, la festa del popolo sardo che ricorre appunto il 28 aprile.

Sinora sono state assegnate solo cinque deleghe: la Programmazione a Giuseppe Fasolino e il Lavoro ad Alessandra Zedda di Forza Italia; l’Ambiente a Gianni Lampis di FdI; la Sanità a Mario Nieddu della Lega e il Turismo a Gianni Chessa del Psd’Az. Ancora da indicare gli assessori a Lavori Pubblici, Urbanistica, Agricoltura, Affari generali, Cultura, Trasporti e Industria. Sette deleghe sulle quali per il momento Solinas conserva l’interim.

Nella foto Christian Solinas

S.I.

Di Maio si faccia un mirto

CAGLIARI – Ancora frizioni tra Lega e M5s, alleati al Governo ma contrapposti alle amministrative in programma in Sicilia, come alle regionali celebrate in Sardegna, Abruzzo e Basilicata.

“Luigi Di Maio e’ ancora nervoso per la clamorosa sconfitta dei suoi grillini in Sardegna – attacca il deputato e coordinatore del Carroccio per la Sardegna Eugenio Zoffili – si faccia un buon mirto per ritrovare la calma e invece di criticarci ci aiuti a risolvere da Roma i problemi dei telefoni che non funzionano su mezza isola e dei trasporti a rilento di Toninelli: Ministeri e competenze romane dei Cinquestelle”. Chiaro riferimento alle dichiarazioni del vicepremier nei giorni scorsi sul fatto che “in Sardegna si litiga per le poltrone, e’ uno spettacolo osceno”. “Ho appena incontrato qui in Sardegna il governatore Christian Solinas – aggiunge Zoffili – piena fiducia in lui dalla Lega: tra poco saranno nominati gli ultimi assessori della Giunta regionale operativa e al lavoro da giorni, non nel mondo virtuale di Rousseau, ma negli uffici di Cagliari e soprattutto sul territorio e tra la gente per risolvere gli urgenti problemi di tutti i cittadini sardi purtroppo ereditati, anche in questa regione, dalla fallimentare e irresponsabile gestione del Partito Democratico”.

Bruno ricandidato con Pd, Sinistra e ambientalisti

ALGHERO – A meno di due mesi dalla elezioni arriva la conferma di un secondo candidato a Sindaco: Mario Bruno. Nessuna novità o quasi. In queste settimane ci sono stati diversi scossoni, discussioni, incontri e scontri, ma sembra che, vista anche l’indisponibilità di Raimondo Cacciotto (nome che sarebbe stato più condiviso) e la mancanza di volontà da parte del Pd di esprimere un nome, sia giunta la sintesi sul nome del candidato a sindaco uscente.

Nonostante il “fuoco amico” e le frecciate, pure velenose, di questi ultimi tempi, Bruno l’ha spuntata. A breve dovrebbe esserci la presentazione ufficiale con buona pace tra chi, anche nello stesso Centrosinistra, non era e pare non sarà cosi disposto a sostenerlo. Tutto questo alla faccia delle primarie che, anche questo volta, non verranno svolte.

Di sicuro, come detto da loro stessi, Bruno perde l’Upc, il Partito dei Sardi, non ha più l’Udc (grazie a cui vinse le scorse le elezioni) e pure nel Pd restano diffusi mal di pancia che taluni, più assenti che presenti, cercano di celare. Ma, voci di Palazzo mormorano che più di uno con Bruno candidato prenderà le ferie anticipate. Questo, però, è un’altro tema. Resta il fatto che Mario Bruno sarà il candidato anche del Partito Democratico, Sinistra e ambientalisti radicali. Una sorta di nuova alleanza abbastanza corrispondente a quello che era il “Progetto Sardegna” di Renato Soru.

Dunque dopo Roberto Ferrara già ufficialmente candidato con 5 Stelle, ora Mario Bruno per la Sinistra, manca all’appello solo il Centrodestra Sardista e Civico che, a quanto pare, potrebbe essere allargato ad altre forze. La sintesi, in questo caso, dovrebbe arrivare tra questo weekend e la prossima settimana. Il tempo stringe e l’elettorato, oramai esausto da cinque anni di poco o niente, non vede l’ora di cambiare pagina e provare ad uscire dal pantano. Però, per fare questo, occorre il quadro definitivo dei candidati a sindaco e così la parola, finalmente, passerà agli algheresi nella fatidica data di domenica 16 Giugno.

Nella foto Bruno in Consiglio

S.I.

Bruno perde Pds, Centro e mezzo Pd

ALGHERO – Se mai ci fosse stata bisogno di una conferma, questa è arrivata. Mario Bruno, qualora, come pare, sarà ricandidato a Sindaco, non avrà più il sostegno del “Centro” ovvero quell’area politica che, nel 2014, ha permesso all’attuale sindaco uscente di vincere le elezioni. Infatti, come tutti sanno, senza la sua alleanza senza i voti dell’Udc di Antonello Usai e dell’Upc di Gianni Cherchi (numeri alla mano) non avrebbe vinto le elezioni.

E non solo. Infatti anche buona parte del Partito Democratico, diciamo quella da sempre maggioritaria e vicina al Segretario Salis e al Dirigente Daga, non pare abbia certo intenzione di rimboccarsi le maniche e andare a a sudare per provare a incoronare ancora Bruno. A questi si aggiunge pure la netta distanza, da tempo, oramai presa da Carlo Sechi e altri esponenti di sinistra che non si ritroverebbero in un ricandidatura dell’attuale sindaco.,

E Bruno, in vista della sua eventuale riconferma a candidato, non solo perde le due forze centriste, da sempre ago della bilancia, ma pure il Partito dei Sardi (che potrebbe andare col Centrodestra oppure da solo). Nato dalla sua stessa maggioranza ciò significa perdere ulteriormente consensi e voti visto che, oltre l’ex-assessore Tanchis, ci saranno candidati nel Pds diversi rappresentanti che nel 2014 hanno sostenuto Bruno.

Oggi con l’ex-consigliere regionale di Progetto Sardegna ci sono la sua lista (capeggiata da Gabriella Esposito e Pietro Sartore), forse un’altra messa in piedi da Raimondo Cacciotto e quello che dovrebbe essere un movimento degli ambientalisti guidato da Roberto Barbieri. Per il resto tutto è in alto mare. Un parte (minoritaria) del Partito Democratico lo sosterrebbe, poi c’è la Sinistra che, riunitasi in una lista con Maria Graziella Serra e Giusy Piccone, vuole passare prima dalle primarie e dunque non è ancora così convinta del sostegno.

Ma, come detto, la vera notizia, ribadita dalle colonne dell’Unione Sarda è che Bruno ha perso definitivamente il “Centro” e, come è evidente e noto, senza i voti di quell’area, l’elezioni non si possono vincere. Certo, niente ancora è certo e tutto è da definire. Del resto per come ci ha abituato la politica algherese, sopratutto negli ultimi anni, tutto può accadere. A parte 5 Stelle che ha indicato Ferrara, c’è il Centrodestra che, tutti i sondaggi danno per coalizione stra maggioritaria, però c’è il nodo del candidato a sindaco. L’elettorato si attende un nome di rilievo, ma la verità è che occorre qualcuno che, oltre i voti, abbia le capacità per far uscire questo territorio dal pantano.

Una cosa è sempre più evidente: la volontà degli algheresi di avere qualcosa di meglio e soprattutto ottenere le riposte attese (aeroporto, porti, strada 4 corsie, circonvallazione, più turismo, nuove attività e hotel, strade riqualificate, più verde, decoro, rinascita dello sport e della movida, mercati pi vivi, riqualificazione immobili, etc). In questi 5 anni, purtroppo, ed è la verità, praticamente non è accaduto niente di importante in tale senso. Anzi, pare a tutti che Alghero abbia compiuto dei pericolosi passi indietro. Così, non si può più andare avanti. O si cambia o anche l’ultimo treno sarà passato.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Europee, Lega: c’è l’algherese Sonia Pilli

ALGHERO – Presentata questa mattina in Corte d’appello a Palermo la lista degli 8 candidati alle elezioni europee con cui la Lega di Matteo Salvini si presenta nel collegio Sicilia – Sardegna. Questi i candidati: Salvini Matteo, Donato Francesca, Attaguile Angelo, Gelarda Igor, Hopps Maria Concetta, Pilli Sonia, Piu Massimiliano, Tardino Annalisa. Da evidenziare, tra i nomi in lista, la presenza dell’algherese d’adozione Sonia Pilli, imprenditrice, già titolare dell’Altra Vineria, da pochi giorni gestisce col marito Luca Sagrestrani (sempre Lega) il nuovo Casablanca sempre ad Alghero.

“Sarà una lista alternativa – ha spiegato il Commissario Lega Sicilia, Sen. Stefano Candiani –  perché finalmente i cittadini avranno l’opportunità di incidere, in maniera seria, sul cambiamento della politica europea. Abbiamo candidati motivati e preparati, pronti a fare gioco di squadra come nello spirito della Lega: ognuno farà la sua parte per il bene del territorio. Il nostro obiettivo – precisa il commissario –  è quello di rappresentare degnamente la Sicilia e la Sardegna in Europa, farci portavoce dei problemi e delle difficoltà, per esaltarne le eccellenze e le peculiarità”.

Nel frattempo la Sicilia si prepara ad accogliere Matteo Salvini, il cui arrivo è previsto per il 25 e il 26 Aprile.“Con Matteo Salvini – spiega Candiani – si aprirà ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni europee e sarà un segnale forte in vista di quelle amministrative. Unisciti a noi per un #votosicuro è lo slogan che abbiamo scelto in vista della campagna elettorale, un messaggio chiaro e diretto che apre al lavoro di squadra ma che allo stesso tempo riassume i principi cardine della Lega. Votare Lega è avere la sicurezza (un voto sicuro) di una presenza costante sul territorio, di tutela del Made in Italy, di difesa delle nostre radici, ma soprattutto vuol dire mettere gli italiani al centro di ogni scelta politica”.

Nella foto Sonia Pilli

S.I.

Giunta Solinas, primi atti ordinari

CAGLIARI – Il presidente della Regione, Christian Solinas ha riunito stasera a Villa Devoto la Giunta regionale. Tra i diversi provvedimenti approvati – tutti afferenti all’area legale – le delibere per resistere in giudizio nei ricorsi proposti dalla presidenza del Consiglio dei Ministri presso la Corte Costituzionale avverso la Legge Regionale 48/2018 “Legge di stabilità 2019” e avverso la Legge Regionale 49/2018 “Bilancio di previsione triennale 2019-2021”. Tali costituzioni in giudizio – che si inseriscono nel filone della “vertenza entrate” – rappresentano la volontà della Regione di tutelare la pienezza delle proprie competenze statutariamente e costituzionalmente sancite.

Nella foto il Presidente Solinas

S.I.