Alghero, approvato il Bilancio da 114milioni

ALGHERO – La manovra da 114 milioni di euro contenuta nel Bilancio di Previsione Finanziario 2026/2028 affronta i nodi cruciali del programma dell’Amministrazione Cacciotto tenendo salda la stabilità della spesa e rafforzando la  centralità del welfare, con la continuità degli investimenti nelle opere pubbliche, l’incremento delle manutenzioni e del decoro urbano, innalzando il  sostegno alle famiglie e alle politiche sociali. Sono alcuni dei punti centrali che esemplificano l’orientamento dell’Amministrazione Cacciotto verso un cambio di prospettiva.

“Stiamo lavorando per dare un volto nuovo ad Alghero, mettendo al centro, prima di tutto, chi la vive ogni giorno. L’obiettivo è una città più bella, più pulita e più accogliente. Il 2025 – afferma il Sindaco – è stato un anno di ricostruzione delle fondamenta per dare concretezza al programma che a partire dal 2026 vedrà realizzarsi diversi obiettivi e risultati tangibili per la città.” E infatti, nel bilancio di previsione, dopo l’ultima misura adottata dai servizi finanziari con l’emendamento tecnico che reimputa oltre 29 milioni all’esercizio 2026, il bilancio passa da 85 a 114 milioni con gli investimenti che raggiungono la cifra di 34 milioni per  opere pubbliche che si apprestano ad andare in porto. Soprattutto nell’ampia sezione dell’impiantistica sportiva (campi da tennis di Maria Pia, Baseball, impianto Pino Cuccureddu, la struttura geodetica della scuola di via XX Settembre) gli interventi dell’ex Caserma dei Carabinieri, dell’ex Cotonificio, Circonvallazione, il completamento del progetto Iscol@ di via Tarragona, la manutenzione straordinaria degli immobili comunali, la realizzazione del Museo manno, il progetto di riqualificazione urbana di Sant’Agostino. C’è inoltre l’impegno per un rilancio delle manutenzioni, con la forte iniezione di risorse (1,4 milioni) per gli asfalti nell’ampio calendario programmato, e del verde pubblico, di pari passo con il nuovo appalto di igiene pubblica e alla rigenerazione urbana, alla mobilità. “Le fondamenta solide ci consentono di programmare, di tracciare la nostra impronta per una città e un’Amministrazione vicina alle persone e alle imprese, equa e trasparente – ha spiegato il Sindaco Raimondo Cacciotto – e ci prepariamo alle sfide culturali che abbiamo lanciato,  con un territorio che vuole guardare al futuro, valorizzando il proprio capitale umano, costruendo reti di conoscenza e promuovendo benessere e innovazione”. Nel complesso delle misure, numerose sono quelle che si distinguono in favore  del sociale: 17 milioni di euro,tra contributi, leggi di settore e Centro Anziani. “Un documento che  si configura essenziale, ma al netto di tutte le variazioni in entrata e di spesa derivanti da trasferimenti che perverranno, – come riferito dall’Assessore Daga  – che ha evidenziato alcuni punti essenziali: va sottolineata la stabilità della spesa e l’incremento delle entrate fiscali, senza manovre aggressive, ma grazie a un virtuoso contrasto all’evasione che sta dando i suoi frutti”. Per quanto riguarda il dato complessivo del bilancio,  si tratta di una cifra iniziale oggetto di variazioni nel corso dell’anno, che porteranno prevedibilmente la somma in aumento. Nel 2025, infatti, le variazioni sono state 19, che hanno portato l’iniziale cifra di 81 milioni fino ad arrivare a 164 milioni. Il Sindaco ha infine ringraziato il Presidente del Consiglio, i consiglieri comunali e il presidente della VI commissione per il lavoro svolto e il propositivo contributo dato. Il Consiglio ha inoltre approvato in chiusura di seduta una risoluzione per introdurre il bonus nati nel 2025.

 

“Parco, selezione nuovo direttore: delibera da sospendere in autotutuela”

ALGHERO – “Parco di Porto Conte: non un caso isolato, la delibera sul Direttore del Parco di Porto Conte e una legalità che rischia di restare solo formale

La Delibera del Consiglio Direttivo n. 2 del 15 gennaio 2026 dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte si presenta come un atto volto a tutelare imparzialità e trasparenza, richiamando correttamente norme e principi fondamentali dell’ordinamento.

Tuttavia, nel passaggio dalle premesse alle decisioni operative emerge una contraddizione che non può essere ignorata. Da un lato si riconosce l’esistenza di un conflitto di interessi anche solo potenziale, tale da impedire al Direttore in carica di gestire la procedura di selezione del nuovo Direttore. Dall’altro lato, allo stesso soggetto vengono attribuiti compiti decisivi per l’attivazione e l’organizzazione della procedura, inclusa la scelta di chi dovrà gestirla.

Questa impostazione non appare episodica. La delibera si colloca in una prassi amministrativa nella quale il rispetto formale delle regole sembra diventare uno strumento per eluderne la sostanza. I principi di imparzialità, separazione delle funzioni e controllo vengono così richiamati negli atti, ma neutralizzati nelle scelte operative, con un evidente indebolimento delle garanzie istituzionali.

Quando accade questo, il problema non è il singolo atto né le legittime aspirazioni individuali, ma il metodo: una legalità proclamata che fatica a tradursi in decisioni coerenti e verificabili.

Una correzione in autotutela della delibera sarebbe un gesto di responsabilità istituzionale, necessario a ristabilire una distinzione chiara tra chi può partecipare a una selezione e chi deve garantirne l’imparzialità.

Il Parco di Porto Conte è un bene collettivo. La sua gestione richiede trasparenza reale, non solo dichiarata. È su questo terreno che si misura la credibilità delle istituzioni”

PUNTA GIGLIO LIBERA – Ridiamo Vita al Parco – APS

“Monte Carru, fare chiarezza su opere e procedure”

ALGHERO – Il Tribunale di Sassari ha ribadito che l’obbligo di completare tutte le opere necessarie all’agibilità, comprese quelle idriche, è in capo al lottizzante, la Botticelli Immobiliare Srl. Alla luce di questo chiarimento, e considerato che il Comune ha acquisito le opere di urbanizzazione nel giugno scorso, riteniamo doveroso fare piena chiarezza per tutelare i cittadini che vivono nelle abitazioni della lottizzazione Monte Carru». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, annunciando il deposito di un’interrogazione consiliare sul tema.
«Senza polemiche – prosegue Cocco – chiediamo di vederci chiaro su un passaggio delicato che riguarda diritti fondamentali come l’agibilità degli immobili. Il provvedimento del Tribunale è netto: fra le opere da completare obbligatoriamente rientrano tutte quelle necessarie all’agibilità, comprese le infrastrutture idriche».
«Sempre il giudice – aggiunge – ha indicato la corretta sequenza di azioni da intraprendere: prima il completamento delle opere da parte del lottizzante, poi la verifica, dunque l’acquisizione da parte del Comune e infine l’affidamento ad Abbanoa».
«Questo quadro impone una riflessione seria sulla deliberazione con cui il Comune di Alghero ha acquisito le opere di urbanizzazione, assumendole come già complete e funzionali. Si tratta quindi di chiarire e tutelare i residenti, ma anche l’Ente».
«Da tempo – conclude Cocco – alcuni condomini sollevano perplessità su questi passaggi e meritano risposte. È dovere dell’Amministrazione spiegare se esistano rischi per il Comune, se vi siano state certificazioni rilasciate in presenza di opere non ancora definitivamente ultimate e come eventualmente intenda tutelarsi.
L’interrogazione che ho depositato nasce con uno spirito chiaro: difendere i cittadini, evitare che eventuali inadempienze private ricadano sulla comunutà e garantire che ogni atto sia coerente con quanto affermato in sede giudiziaria. Su temi così delicati, fare chiarezza è un dovere».

“Spiagge facili, turismo sempre più inclusivo e accessibile”

ALGHERO – «La Regione Sardegna conferma il proprio impegno concreto per un turismo sempre più inclusivo e accessibile. Con il finanziamento di 500 mila euro destinato al progetto “Spiagge Facili” di Alghero, nell’ambito del bando regionale “L’Isola che accoglie: turismo accessibile e inclusivo in Sardegna”, la Regione ha sostenuto un intervento di grande valore sociale e turistico, che pone la Sardegna all’avanguardia nelle politiche di accessibilità», dichiara l’On. Valdo Di Nolfo, Consigliere Regionale della Sardegna. «Ho voluto con forza il bando regionale che ha reso possibile questo progetto, perché credo fermamente che l’accessibilità sia un diritto e non un optional», aggiunge Di Nolfo.

Il progetto, finanziato nell’ambito del bando regionale dedicato al turismo accessibile, ha visto la partecipazione di 18 amministrazioni comunali e ha premiato la qualità della proposta presentata dal Comune di Alghero, che diventa così il primo territorio in Sardegna a realizzare un sistema strutturato di spiagge pienamente accessibili. Le tre spiagge facili previste saranno: una al Lido, una a Mugoni, e una nella zona del Palazzo dei Congressi, che sarebbe ideale realizzare più vicino possibile a Fertilia, nella zona prospiciente il Calich, così da garantire una maggiori servizi e inclusione.

Grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione, saranno realizzati percorsi pianeggianti fino alla battigia, passerelle, piattaforme di accesso al mare, servizi igienici e aree attrezzate, garantendo alle persone con disabilità e a mobilità ridotta la possibilità di vivere il mare in sicurezza e autonomia.

«Questo finanziamento dimostra come la Regione Sardegna stia investendo in una visione moderna del turismo, capace di coniugare inclusione sociale, diritti e sviluppo economico – prosegue Di Nolfo –. Rendere accessibili le nostre spiagge significa rendere la Sardegna una terra davvero accogliente».

«Voglio inoltre fare i miei complimenti all’amministrazione comunale di Alghero per aver presentato un progetto così qualificato, arrivato primo tra le candidature, e alle associazioni che hanno collaborato alla sua realizzazione e che gestiranno gli spazi, garantendo un servizio sicuro e attento alle esigenze di tutti», conclude l’On. Di Nolfo.

“Sanità del Nord-Ovest al collasso, ora basta”

SASSARI – “La CISL Funzione Pubblica di Sassari denuncia con forza, determinazione e senza più alcuna mediazione il gravissimo stallo che da mesi paralizza le relazioni sindacali, la contrattazione integrativa e ogni tentativo di miglioramento delle condizioni di lavoro e dell’organizzazione dei servizi sanitari nel nord/ovest Sardegna.

Le responsabilità sono chiare e non più tollerabili: l’Assessorato regionale alla sanità, insieme alle direzioni di ASL e AOU, stanno colpevolmente bloccando il confronto sindacale, impedendo l’attuazione degli istituti contrattuali che incidono direttamente sulle migliorie economiche, professionali e organizzative del personale.

È inaccettabile che, a distanza di mesi dall’entrata in vigore del nuovo CCNL Sanità e nonostante le sollecitazioni a firma della Cisl FP, non siano state ancora liquidate le code contrattuali 2024 e avviati i tavoli di contrattazione integrativa 2025, con conseguenze gravissime, soprattutto per il personale della AOU, che non ha beneficiato del pagamento della produttività, delle progressioni economiche e di carriera, così come nulla è stato fatto sulla valorizzazione delle competenze e sull’organizzazione del lavoro.

Nel frattempo, la situazione dell’AOU di Sassari è diventata drammatica: il sovraffollamento ha ormai assunto i contorni di una emergenza strutturale permanente, con pazienti assistiti in barella nei corridoi, reparti saturi, pronto soccorso sotto pressione costante e condizioni operative sempre più difficili. A questo si aggiunge la gravissima carenza di personale, che coinvolge tutte le figure professionali, con punte di assoluta criticità tra OSS e infermieri. In alcune unità operative, nei turni notturni non è garantita la presenza degli Operatori socio sanitari, con effetti devastanti sulla qualità dell’assistenza, sulla sicurezza dei pazienti e sul carico di lavoro degli infermieri, costretti a svolgere attività assistenziali improprie e demansionanti. Aggiungasi inoltre che in alcune unità operative specialistiche e semi-intensive è assente il medico di guardia, lasciando agli operatori sanitari presenti la gestione di situazioni cliniche complesse che potrebbero determinare evidenti rischi di natura professionale e di sicurezza delle cure. Non c’è giorno in cui la CISL FP non riceva segnalazioni di forte disagio e protesta da parte del personale, con richieste di aiuto per individuare soluzioni concrete. Altri lavoratori, esasperati, arrivano persino a scrivere direttamente alla Direzione aziendale, ma purtroppo, in più occasioni, non hanno ricevuto alcun riscontro.

Il sovraffollamento ospedaliero non rappresenta un’emergenza improvvisa, ma è il risultato diretto del fallimento della sanità territoriale.

Le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità, i servizi territoriali, l’assistenza domiciliare e la continuità assistenziale, che dovrebbero costituire il filtro naturale agli accessi impropri in ospedale, sono ancora largamente incompleti, sottodimensionati o del tutto inadeguati. Finché il territorio non verrà realmente messo in condizione di funzionare, gli ospedali continueranno a essere travolti da flussi ingestibili, con conseguenze penalizzanti sull’organizzazione, sulla qualità delle cure e sulla dignità delle persone assistite.

Siamo inoltre stanchi e profondamente insoddisfatti della gestione sconclusionata del reclutamento del personale.

Da tempo assistiamo a una confusione intollerabile tra graduatorie concorsuali, graduatorie per titoli, utilizzo di interinali e ricorso ai cosiddetti “cantieristi”, con un sistema disordinato che genera conflitti, precarietà, spreco di risorse e disservizi. È indispensabile fare ordine una volta per tutte, garantendo il pieno rispetto del diritto all’assunzione, attraverso: una mappatura reale e aggiornata dei fabbisogni di personale,  il rifinanziamento strutturale delle dotazioni organiche; l’utilizzo corretto e prioritario delle graduatorie concorsuali; il superamento definitivo delle soluzioni tampone, che non possono sostituire politiche ordinarie di reclutamento.

La sanità pubblica non può essere governata con misure emergenziali, improvvisazione e scelte contraddittorie. Serve una programmazione vera, stabile e trasparente. Da anni la CISL FP segnala, denuncia e avanza proposte concrete.

Oggi diciamo con chiarezza: siamo stufi di una gestione inconcludente e approssimativa.

La misura è colma!!!

Il protocollo regionale sulle relazioni sindacali firmato nel mese di agosto dello scorso anno tra le Confederazioni regionali e l’Assessorato regionale alla sanità è un documento che impegna le parti, anche al livello territoriale, di garantire esigibilità e concretezza delle relazioni sindacali: ma a tutt’oggi nessun passo avanti è stato fatto! 

 

Per queste ragioni chiediamo:

–         alla Presidente della VI commissione regionale salute e politiche sociali di intervenire ed eventualmente convocare le parti per favorire e sostenere le rivendicazioni oggetto della presente;

–         all’Assessorato regionale alla sanità, alle Direzioni di ASL e AOU di battere immediatamente un colpo, riattivando senza ulteriori ritardi:

ü  vere relazioni sindacali, non incontri formali e inconcludenti;

ü  la contrattazione integrativa aziendale, per garantire risposte economiche, organizzative e di sviluppo professionale;

ü  l’aggiornamento urgente dei piani di fabbisogno;

ü  un piano straordinario di assunzioni stabili;

ü  interventi organizzativi strutturali per ridurre il sovraffollamento e garantire standard assistenziali dignitosi.

Non accetteremo più che siano lavoratrici, lavoratori e cittadini a pagare il prezzo dell’inerzia politica e gestionale. Servono scelte immediate, coraggiose e responsabili. Ora!!! Non domani”

 

Antonio Monni
Segretario Generale CISL FP Sassari

Gianmario Sardu
Segretario Territoriale CISL FP Sassari

“Alghero esclusa dai fondi Fesr: dov’erano coloro che oggi protestano?”

ALGHERO – “In relazione alla nota diffusa dai gruppi consiliari di centrodestra sui finanziamenti FESR destinati allo sviluppo urbano, la maggioranza consiliare del Comune di Alghero ritiene necessario fare chiarezza, respingendo con fermezza accuse infondate e ricostruzioni fuorvianti.

Le risorse richiamate nel comunicato di Forza Italia rientrano negli Investimenti Territoriali Integrati (ITI), uno strumento di programmazione urbana definito attraverso deliberazioni della Giunta regionale adottate tra dicembre 2022 e gennaio 2024, in una fase storica in cui la Regione Sardegna era governata dal centrodestra. Si tratta quindi di scelte programmatorie che precedono l’attuale assetto politico e amministrativo e che non possono essere oggi strumentalmente attribuite all’attuale Amministrazione comunale.

Se Alghero non è stata inserita tra le città destinatarie di tali finanziamenti, la responsabilità va ricercata proprio in quella fase politica, durante la quale l’attuale opposizione consiliare ha espresso ruoli di primo piano a livello regionale, compresa la Presidenza del Consiglio e una rappresentanza significativa negli organi decisionali. Evidentemente, il peso politico esercitato allora non è stato sufficiente a garantire alla città il riconoscimento che oggi viene rivendicato.

Appare inoltre singolare che gli stessi firmatari del comunicato ammettano che “se negli scorsi anni ciò non è stato fatto, è stato un errore”: un’affermazione che rappresenta una chiara assunzione di responsabilità e che rende ancor più pretestuose le polemiche attuali.

La maggioranza consiliare respinge quindi al mittente l’accusa di atteggiamenti remissivi. Al contrario, è in corso un lavoro serio e concreto per restituire ad Alghero quella dignità istituzionale, programmatica e strategica che in passato non è stata adeguatamente tutelata, con l’obiettivo di inserirla pienamente nelle future politiche regionali ed europee di sviluppo urbano sostenibile.

Alghero non è una città di serie B. Lo dimostreranno i fatti, non le dichiarazioni di chi riscopre oggi un ruolo propositivo solo dopo aver perso la responsabilità di governo”.

Maggioranza (Centrosinistra) Consiglio Comunale di Alghero con Cacciotto

“Fondi alle città sarde, Alghero umiliata: silenzio da Porta Terra e Regione”

ALGHERO – “Ancora una volta Alghero viene ignorata e penalizzata dalla Regione Sardegna. Con una delibera che stanzia oltre 30,5 milioni di euro di fondi europei FESR a favore di alcune città sarde, la Giunta regionale sceglie consapevolmente di escludere Alghero, nonostante sia un Comune che ha più abitanti di Nuoro, Carbonia, Iglesias e Oristano, tutte beneficiarie delle risorse.
È l’ennesimo ceffone inferto alla nostra città, che si aggiunge a una lunga serie di decisioni incomprensibili e ingiuste. Solo poche settimane fa la Regione ha assegnato 10 milioni di euro aggiuntivi a Cagliari per la riduzione della TARI, motivando la scelta con il carattere turistico del capoluogo. Escludendo Alghero, che è una delle principali città turistiche della Sardegna.
La Regione parla di criteri demografici, di sviluppo urbano, di sostenibilità e di qualità della vita, ma i fatti raccontano altro: Alghero viene sistematicamente relegata ai margini delle politiche di sviluppo, esclusa dalle grandi programmazioni strategiche e privata di risorse fondamentali per la rigenerazione urbana, i servizi, l’innovazione e la crescita economica.
Crediamo sia arrivata l’ora che Alghero venga ricompresa all’interno dell’approccio integrato già sperimentato per le città intermedie di Nuoro, Oristano, Carbonia e Iglesias, attraverso strumenti di programmazione urbana strutturata e investimenti coerenti con il suo peso demografico, economico e territoriale. Se negli scorsi anni ciò non è stato fatto, é stato un errore, ma questo non è un buon motivo per non farlo adesso. Crediamo non sia più tempo di silenzi né di atteggiamenti remissivi.
Riteniamo doveroso che il consigliere regionale espressione di Alghero, il Sindaco di Alghero e il Sindaco della Città Metropolitana reagiscano con forza e chiedano conto alla Regione Sardegna del perché Alghero venga sistematicamente discriminata rispetto ad altre realtà urbane.
Alghero non è una città di serie B.
Merita rispetto, attenzione e risorse adeguate al suo peso demografico, economico e turistico.
Continuare a ignorarla significa condannarla a un ruolo marginale nello sviluppo della Sardegna, ed è una responsabilità politica grave che qualcuno dovrà spiegare ai cittadini”

Gruppi Consiliari di centrodestra: Tedde, Salvatore, Pais, Cocco e Fadda

“Spiagge sempre più facili ad Alghero: passerelle e bagni a Lido e Maria Pia”

ALGHERO – L’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto imprime un impulso decisivo per rendere il territorio più accessibile alle persone con disabilità fisica e accrescere il valore della destinazione turistica. L’obbiettivo è qualificare l’accoglienza assicurando la piena accessibilità ai servizi con la realizzazione di spiagge attrezzate e percorsi garantiti, contribuendo così all’innalzamento della qualità delle vita in città. Il progetto “Spiagge Facili” va in questa direzione:  finanziato con 500 mila euro dalla Regione con il bando del giugno 2025.

“L’Isola che accoglie: turismo accessibile e inclusivo in Sardegna” prevede tre porzioni di litorale algherese completamente attrezzate per l’utilizzo da parte dei fruitori con disabilità. A Porta Terra si è tenuta la riunione operativa con il Sindaco Raimondo Cacciotto, l’Assessora al Turismo Ornella Piras e l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva, con i riferimenti dei settori del Comune di Alghero interessati, le Associazioni che hanno co-progettato gli interventi e che si occuperanno della gestione degli spazi. Il progetto prevede la realizzazione di passerelle, piattaforme per accesso alla battigia, servizi igienici, aree di parcheggio dedicate. Si inizia con due siti, individuati al Lido e nel litorale fronte Palazzo dei Congressi, nei quali verranno attuati gli interventi. Il terzo sito è stato individuato nella spiaggia di Mugoni, per il quale sono in corso le fasi di predisposizione del progetto.

“Un progetto di grande contenuto sociale che accresce il valore di Alghero e della sua vocazione turistica – afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto – aggiungendo alla forte connotazione della destinazione anche il tassello prezioso dell’inclusione, elemento sul quale stiamo lavorando con impegno ad ogni livello, anche con strumenti di recente approvazione come il Regolamento del Garante delle persone con disabilità”. A partire da questa estate saranno attive le prime due spiagge attrezzate, con i servizi che saranno allestiti su pedane, serviti da passerelle che dall’ingresso alla spiaggia portano a mare mediante percorso totalmente in piano. Agli operatori spetterà il compito di svolgere attività non solo mirate a garantire l’assistenza qualificata, ma anche di promuovere attività ricreative e sportive inclusive.

“Una iniziativa che consente ad Alghero e alla Riviera del Corallo di rientrare nel circuito nazionale dell’accessibilità – commenta l’Assessora Ornella Piras – e questo grazie alla possibilità finanziaria garantita dalla Regione. Il nostro progetto si è classificata primo tra le 18 amministrazioni che hanno partecipato alla manifestazione di interesse, con una iniziativa valida e di grande sostenibilità”. Il progetto prevede inoltre la realizzazione della Carta dell’Accessibilità, che comprende il censimento di tutte le strutture su territorio aventi le caratteristiche dell’accessibilità, per fornire ai cittadini e turisti un ulteriore servizio. Fondamentale sarà, a breve il supporto delle Associazioni che si occupano di disabilità, con le quali verrà avviato un confronto per condividere la stesura del documento.

“Noi governiamo in totale trasparenza, non facciamo teatrino politico”

ALGHERO  “Quando vengono meno gli argomenti, Forza Italia torna a rifugiarsi in una narrazione fatta di parole altisonanti e prive di riscontro concreto”, cosi la maggioranza che sostiene il sindaco Cacciotto i replica ai consiglieri di Forza Italia. “È utile ricordare che già pochi giorni dopo gli eventi di Capodanno il Presidente della Fondazione aveva illustrato in modo chiaro e completo dati, investimenti e finanziamenti, peraltro pienamente consultabili attraverso gli strumenti ordinari di accesso agli atti».

“Parlare oggi di mancanza di trasparenza appare quindi fuori luogo. Presentare un atto di sindacato ispettivo come una rivelazione epocale, evocando “caos”, “dure reprimende” o un Sindaco “alla finestra”, non è esercizio di controllo democratico ma semplice propaganda, la maggioranza è impegnata a governare e a produrre risultati concreti, non a trasformare le istituzioni in un teatrino politico. L’amministrazione ha sempre seguito procedure chiare e condivise proprio a supporto della totale trasparenza. Ribadiamo il nostro impegno a lavorare con serietà, responsabilità e attenzione ai reali bisogni della città”,

“Fondazione e Commissioni, è disordine politico: responsabilità di Cacciotto”

ALGHERO – “Il Gruppo consiliare di Forza Italia esprime profonda preoccupazione per la deriva politica e istituzionale che sta caratterizzando l’azione della maggioranza che amministra Alghero. Una deriva che ha un responsabile politico preciso: il Sindaco.

È del tutto inaccettabile la dura e sproporzionata reprimenda mossa dal Movimento 5 Stelle nei confronti del Presidente della IV Commissione consiliare, Marco Colledanchise, reo esclusivamente di aver esercitato una prerogativa da Presidente di Commissione: convocare una Commissione per svolgere attività di sindacato ispettivo e di approfondimento sulle spese sostenute dalla Fondazione Alghero per gli eventi di Capodanno.

Un attacco che lede le prerogative dei consiglieri comunali e colpisce un Presidente di Commissione che ha agito nell’adempimento di un dovere istituzionale. Chiedere trasparenza sull’uso di risorse pubbliche non è un abuso, non è una provocazione, non è propaganda: è un dovere istituzionale nell’interesse esclusivo dei cittadini algheresi.

Ancora più grave è il fatto che alcuni consiglieri di maggioranza abbiano fatto mancare volontariamente il numero legale della Commissione regolarmente convocata. Un atto politicamente impegnativo che certifica l’esistenza di una guerriglia interna alla maggioranza, ormai fuori controllo. Non si tratta di episodi isolati, ma del segno evidente di una coalizione spaccata, incapace di garantire persino il normale funzionamento degli organismi consiliari. Una situazione che non consente alcuna prospettiva positiva per il prosieguo della consiliatura.

Di fronte a questo scenario, il Sindaco non può più fingere di non vedere. La paralisi delle Commissioni, gli attacchi tra alleati, il sabotaggio delle attività di controllo e la totale mancanza di una linea politica comune sono la prova che il Sindaco ha perso il controllo della propria maggioranza. Non esercita più alcuna funzione di guida, non garantisce il rispetto delle istituzioni, non assicura il minimo coordinamento politico.

Il Movimento 5 Stelle prometteva di aprire le istituzioni come una scatoletta di tonno. Oggi, al contrario, si tenta di blindarle per impedire la trasparenza degli atti amministrativi, impedendo ai consiglieri comunali di svolgere il loro ruolo, proprio mentre la città ha il diritto di sapere quanto è stato speso per gli eventi di Capodanno e con quali criteri.

Questa non è più una normale dialettica politica: è disordine istituzionale. Ed è il Sindaco che ne porta per intero la responsabilità politica.

Ad Alghero l’azione amministrativa rischia di trasformarsi definitivamente in un circo Barnum, dove prevalgono conflitti interni, improvvisazione e propaganda, a discapito dell’efficacia amministrativa e degli interessi dei cittadini.

Il Sindaco si assuma finalmente le proprie responsabilità, smetta di tollerare questa situazione e ristabilisca ordine, metodo e rispetto delle istituzioni. In caso contrario, sarà evidente che questa maggioranza non è più in grado di governare la città”.

Il Gruppo consiliare Forza Italia
Marco Tedde – Giovanna Caria – Antonello Peru – Lina Bardino – Nina Ansini