Imprese e trasporti, l’eurodeputato forzista Falcone a Sassari: “Tavolo a Bruxelles”

SASSARI – L’impatto dell’Ets sui trasporti marittimi in Sardegna, ma anche i temi della continuità territoriale e della revisione delle normative europee sugli Aiuti di stato per le imprese delle realtà insulari. Questi alcuni dei temi al centro dei tavolo svolto oggi a Sassari, a Villa Mimosa, fra l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo della Delegazione italiana nel Gruppo PPE al Parlamento Europeo, e i vertici di Confindustria Centro nord Sardegna e Confindustria Sardegna Centrale. All’incontro erano presenti Achille Carlini, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna, Pierpaolo Milia, presidente di Confindustria Sardegna Centrale, Alessandro Pittorra e Alessio Cabizzosu, presidenti dei Gruppi Giovani Sardegna Centro nord e Centrale, accanto a diversi rappresentanti dell’industria e dei trasporti dell’Isola.

«Ringrazio la Confindustria sarda per l’opportunità di ascolto, nel comune obiettivo di portare a Bruxelles le reali istanze della Sardegna – ha dichiarato Falcone – a sostegno dello sviluppo e della competitività dell’Isola. Lavoreremo per promuovere un tavolo tra la Confindustria sarda e i commissari europei Apostolos Tzitzikostas e Teresa Ribera, così da avviare un dialogo diretto sui rincari che l’Ets e l’attuale quadro normativo europeo stanno producendo sui trasporti marittimi, e quindi a cascata sull’industria e le imprese locali. La Sardegna non può fare a meno dei trasporti via mare, ogni strozzatura si traduce in un limite per l’economia dell’Isola ed è questo che stiamo spiegando alla Commissione Europea».

«Siamo impegnati – ha aggiunto l’eurodeputato – a ridisegnare le politiche europee degli ultimi anni, mettendo al centro le specificità insulari. Le imprese e il sistema produttivo della Sardegna devono essere integrate nel mercato europeo. Per questo il Gruppo PPE si occuperà nei prossimi mesi della revisione delle normative su Ets, aiuti di stato ma anche per incrementare le risorse sulla continuità territoriale».

«Il principio di insularità – ha concluso l’eurodeputato Falcone – deve diventare un criterio concreto dell’azione europea, non una semplice enunciazione. Stiamo lavorando per dare una voce finalmente unita e autorevole alle Isole d’Europa, recuperando spazio e diritti nelle politiche comunitarie».

“Altro che godere dei servizi, gli algheresi sono vessati: Daga non faccia propaganda”

ALGHERO – «Le dichiarazioni di Daga e Cacciotto sono l’ennesima prova di una sinistra che, anche ad Alghero, continua a raccontare che “le tasse sono una cosa bellissima”, mentre aumenta la pressione fiscale e scarica sui cittadini le proprie inefficienze». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia.

«Qui non si discute dell’obbligo di pagare i tributi – chiarisce Cocco – ma di una raffica di ingiunzioni e preavvisi di fermo su annualità che rientrano nella rottamazione quinquies del Governo, senza che l’Amministrazione dica quando e come il Comune intenda aderire. Questa non è equità fiscale».

FdI contesta la narrazione dell’assessore al Bilancio: «Daga mistifica la riscossione di vecchie annualità con il finanziamento dei servizi di oggi. Le somme non riscosse nel 2020–2023 non spiegano le buche del 2025. È un artificio retorico per colpevolizzare i contribuenti e nascondere un fatto politico: il Comune chiede molto, ma spesso non riesce nemmeno a spendere bene e in tempo ciò che incassa, basta vedere i 12 milioni di avanzo. Ossia tasse incassate e non restituite in servizi».

Sul punto interviene anche il coordinatore cittadino Pino Cardi: «Trattare i cittadini in difficoltà come potenziali fuorilegge è irrispettoso, soprattutto dopo gli anni del Covid che hanno colpito duramente l’economia algherese. Un fisco amico non minaccia, semmai accompagna. E la rottamazione è uno strumento di civiltà che lo Stato ha messo a disposizione anche dei Comuni».

Cardi torna su un elemento politico chiave: «Mentre Agenzia delle Entrate e molti concessionari hanno sospeso le notifiche in attesa delle decisioni degli enti locali, ad Alghero si va avanti come nulla fosse, anche su posizioni non a rischio prescrizione. Se l’Amministrazione vuole aderire alla rottamazione, lo dica subito con date e atti precisi. Altrimenti si ha l’impressione di un’azione predatoria per ridurre la platea delle somme definibili».

«La scelta è tutta politica – conclude Cardi –: l’Amministrazione Cacciotto può decidere se usare la rottamazione per dare respiro a famiglie e imprese e rilanciare l’economia cittadina, oppure continuare sulla strada della sinistra: più tasse e meno crescita».

«Noi – chiudono Cardi e Cocco – continueremo a chiedere tempi certi e una riduzione strutturale della pressione fiscale comunale. Perché lo sviluppo nasce lasciando risorse nelle tasche di chi lavora e produce, non aggredendolo con cartelle e minacce».

Orizzonte Comune da Cacciotto: “Gruppo unipersonale, fitti brevi e maggiore collegialità”

ALGHERO – “Nella serata del 23 gennaio il coordinatore cittadino di Orizzonte Comune Antonio Cardin, con la delegazione del movimento civico, composta da Massimiliano Lepri, Mario Corrias, Sergio Grimaldi ed alla presenza del Consigliere Comunale Marco Colledanchise, ha incontrato il sindaco della città di Alghero Raimondo Cacciotto”, cosi dal coordinamento di Orizzonte Comune.
“In un clima sereno e costruttivo sono state affrontate alcune questioni per noi di rilevante importanza.
Al primo punto la richiesta da inoltrare al Segretario Generale, per l’istituzione del gruppo consiliare misto unipersonale, ai sensi della sentenza del T.A.R. Vene-to n. 1273/2022. La citata sentenza introduce infatti la “non imposizione del numero minimo di consiglieri per costituire un gruppo misto. L’Ente che intenda applicare il suddetto principio dovrà apportare le dovute modifiche statutarie e regolamentari”. Nella stessa direzione si è mosso il Ministero dell’Interno con parere prot. n. 0012570 del 27/04/2023 ritenendo “ammissibile il gruppo consiliare misto unipersonale”. Tale richiesta muove dall’esigenza di consen-tire legittimamente al Consigliere Marco Colledanchise il suo insediamento come Capogruppo nel gruppo consiliare misto, previa modifica del Regolamento Comunale sul funzionamento del Consiglio Comunale.
Come secondo punto è stato affrontato il tema della comunicazione tra Amministrazione e le varie compagini politiche del campo largo che hanno consentito l’elezione del Sindaco Cacciotto e dell’attuale maggioranza. In questa prospettiva l’accento è stato posto proprio sulla necessità di un maggiore coinvolgimento dei partiti nell’azione della Amministrazione Comunale, con l’obiettivo di riflettere congiuntamente soprattutto sui grandi temi che riguardano la città”.
“Come terzo punto è stata nuovamente sottoposta all’ attenzione del Sindaco la proposta del consigliere Marco Colledanchise, sollecitando la costituzione di un fondo di garanzia di 400.000 euro per incentivare i proprietari ad affittare le case tutto l’anno e dare “respiro” all’annoso problema delle famiglie che – non trovando soluzioni abitative ad Alghero  sono costrette ad emigrare nei centri vicini.
In riferimento allo stato dell’arte del Piano Urbanistico abbiamo inoltre richiesto un incontro con l’Assessore all’ Urbanistica architetto Roberto Corbia per avere un confronto con i nostri tecnici sul PUC in modo da essere edotti sulle linee guida e sul percorso che si intende intraprendere per uno sviluppo armonico e razionale della città”.
“Il Sindaco ha poi spiegato a quanti e quali problemi ha dovuto porre rimedio con i vari assessori per far partire diversi cantieri e ci ha preannunciato che presto grazie all’ interessamento dell’Assessore Regionale al Turismo Franco Cuccureddu, Alghero beneficerà di importanti risorse per alcuni interventi sul palazzo comunale che consentiranno, tra l’altro, il completamento del restauro in atto presso il Forte della Maddalenetta”.
“L’ incontro, svoltosi in un clima estremamente positivo e propositivo, ha consentito un continuo reciproco scambio di inediti spunti operativi per una Alghero sempre più efficiente e performante nonostante le diverse problematiche a cui quotidianamente l’Amministrazione deve far fronte. L’incontro si è chiuso confermando per il primo lunedì di marzo la data del prossimo incontro”.

“Macelleria fiscale ai danni degli algheresi, fermare questa assurdità”

Pignoramenti, Pais (Lega): “Macelleria fiscale ai danni di pensionati e famiglie in difficoltà. Il Comune fermi subito questa deriva e aiuti i cittadini”

ALGHERO – “Dopo quanto avevamo denunciato a dicembre scorso come Lega, non posso che ribadire con ancora maggiore forza la gravità dell’operazione di vera e propria “macelleria fiscale” messa in campo dal Comune per mezzo della Secal. Un’azione violenta che sta colpendo indiscriminatamente pensionati, famiglie in difficoltà, persone fragili e piccoli contribuenti”.
Così il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, che torna ad attaccare la gestione della riscossione dei tributi locali. “È indiscutibile che le tasse vadano pagate – chiarisce Pais – ma è altrettanto vero che oggi, a partire dalle scelte del Governo, si va nella direzione di valutare la reale situazione del contribuente, soprattutto quando si parla di anziani, pensionati, soggetti indigenti. Qui non siamo di fronte a evasori, ma a persone che non hanno potuto pagare per difficoltà economiche. Si chiama umanità!”.
Secondo Pais, “i pignoramenti bancari messi in atto rappresentano l’inaugurazione di una stagione di accanimento che è l’esatto contrario del ruolo che dovrebbe avere un Comune: servire il cittadino, stare dalla sua parte, in particolare quando si trova in difficoltà, aiutandolo anche a pagare ciò che deve. Bloccare i conti correnti ai pensionati significa impedire loro di far fronte alle esigenze vitali, dalla spesa ai farmaci. È inaccettabile”.
“Si sta superando ogni limite – prosegue l’esponente della Lega – passando dalla legittima pretesa del pagamento dei tributi alla vessazione sistematica. Il Comune resta titolare del credito e ha il dovere politico e morale di dare subito mandato affinché i cittadini possano adempiere rateizzando quanto dovuto. I regolamenti lo consentono, ma lo impone il buon senso”.
“Il compito delle amministrazioni pubbliche è stare vicino ai cittadini, soprattutto nei momenti di difficoltà, mettendoli nelle condizioni di rispettare i propri obblighi senza essere schiacciati. Continuare su questa strada significa tradire la funzione stessa dell’ente pubblico e voltare le spalle alla comunità”.

 

Proposta di Colledanchise: “Alghero merita un Museo del mare”

ALGHERO – Alghero è una città che ha nel mare una parte essenziale della propria identità storica, culturale ed economica. Per questo motivo si apre una riflessione pubblica sulla possibilità di immaginare, nel medio-lungo periodo, un Museo del Mare capace di raccontare Alghero, il Mediterraneo e il rapporto tra uomo e ambiente marino con linguaggi contemporanei. A intervenire sul tema è Marco Colledanchise, consigliere comunale del gruppo Orizzonte Comune. «Quando parliamo di museo del mare non dobbiamo pensare a uno spazio statico o tradizionale, ma a un luogo vivo, capace di unire racconto storico, divulgazione scientifica, educazione ambientale e innovazione, parlando sia ai cittadini sia ai visitatori», afferma Colledanchise.

L’idea di un museo del mare ad Alghero non nasce oggi. Da tempo, infatti, studiosi e professionisti che operano sul territorio sollecitano una riflessione in tal senso. «Un museo del mare moderno può aiutare a comprendere come il cambiamento climatico stia trasformando il Mediterraneo, la pesca, le coste e il nostro modo di vivere il territorio. Non per fare allarmismo, ma per diffondere conoscenza, consapevolezza e responsabilità».

In questo percorso, l’esperienza di grandi musei oceanografici e centri culturali marini, in Italia e all’estero, può offrire spunti utili come casi di studio. «Queste strutture dimostrano che, se ben progettate, possono attrarre pubblico durante tutto l’anno, coinvolgere scuole e famiglie, contribuire alla destagionalizzazione del turismo e generare ricadute economiche positive. Ma richiedono visione, competenze e pianificazione».

Il consigliere precisa che non si tratta di annunciare oggi un progetto definito, né di indicare sedi o costi.

«Questa non è una promessa né una decisione già presa. È l’apertura di una riflessione politica e culturale che deve basarsi su studi di fattibilità, dati concreti e sul coinvolgimento delle realtà scientifiche, culturali e sociali del territorio». Alghero, conclude Colledanchise, ha l’opportunità di pensare al proprio futuro partendo dal mare. «Un museo del mare può diventare uno spazio dove storia, scienza e futuro dialogano. Pensare in grande non significa spendere senza criterio, ma pianificare con responsabilità ciò che vogliamo che Alghero sia nei prossimi decenni».

“Anno cruciale, tutto passa per il Puc: Piano del porto compreso”. Stoccate al Centrodestra

ALGHERO – 2Attività che si svolgono con la massima attenzione anche in relazione alle polemiche dell’opposizione che, affermano – “non scalfiscono minimamente la concentrazione dell’amministrazione rispetto al perseguimento degli obiettivi di mandato”.

“Il nervosismo di taluni – spiegano – è segno piuttosto del fastidio e dell’intolleranza verso una amministrazione che lavora e concretizza, al contrario di chi, quando ha avuto ruolo e possibilità di governare, piuttosto che di amministrare, non lo ha fatto e oggi parla sperando che gli altri sbaglino o distorcendo realtà e dichiarazioni a proprio piacimento. Questo è un modo di fare politica che non ci appartiene e denota piuttosto lo squallido livello nel quale soffoca il dibattito cittadino”.

La ricostituzione dell’ufficio di piano all’interno dell’assetto della macchina amministrativa del Comune avvenuto nel 2025, ha costituito una spinta fondamentale a tutti i procedimenti in corso e il 2026 sarà un anno chiave per portare alla discussione del Consiglio Comunale diversi strumenti, a partire dal Piano Urbanistico Comunale, il cui adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale risulta decisivo, fondamentale, preordinato e indispensabile alla definizione di tutti gli altri strumenti “particolareggiati” che dovranno essere coerenti con esso.

In piena sinergia con la Regione Autonoma della Sardegna, con la quale sin dall’inizio del mandato si sono susseguiti numerosi confronti sia politici sia tecnici, l’Amministrazione guidata dal Sindaco Raimondo Cacciotto sta portando avanti la definizione del Piano Regolatore del Porto di Alghero. Il procedimento, avviato oltre vent’anni fa nel 2004 attraverso un protocollo d’intesa tra la Regione Sardegna – ente competente per l’approvazione dello strumento – e il Comune di Alghero, cui è affidato il compito di svilupparne la progettazione, ha conosciuto negli ultimi anni significativi avanzamenti sul piano tecnico. Attualmente il Piano è nella fase di verifica degli scenari progettuali, in coerenza con il lavoro in corso sul nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), strumento con il quale il Piano Regolatore del Porto dovrà essere pienamente armonizzato.

“L’adeguamento degli strumenti di pianificazione e di governo del territorio rappresenta un passaggio necessario e imprescindibile per lo sviluppo futuro della nostra città e per l’avvio di progetti di opere pubbliche strategiche” – dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto –. La mancata approvazione, nel corso degli ultimi decenni, del nuovo Piano Urbanistico Comunale, in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale, è stata e continua a essere il principale freno all’adozione di altri strumenti fondamentali, come il Piano Regolatore Portuale. Su quest’ultimo, negli anni, si è giunti alla definizione di un progetto maturo, che intendiamo riportare a breve alla discussione pubblica, ma la cui concreta attuazione resta necessariamente subordinata all’adozione e all’approvazione del nuovo PUC, che costituisce il presupposto essenziale per ogni successivo intervento”.

L’assessore Roberto Corbia aggiunge: “Alghero si trova oggi in una fase cruciale e decisiva: l’adozione del PUC, che porteremo alla discussione del Consiglio Comunale entro il primo semestre del 2026, è la misura indispensabile per superare gli ostacoli all’approvazione di altri strumenti strategici fondamentali, quali ad esempio il Piano Regolatore Portuale di cui molto si sta discutendo in questi giorni. Ci troviamo oggi nella necessità di colmare, con grande determinazione, ritardi ultradecennali nella pianificazione che hanno reso vane molte progettualità avviate nel tempo e mai giunte a compimento proprio a causa di questa prolungata inerzia. Siamo fortemente concentrati su questo obiettivo, che rappresenta la sfida più rilevante per la nostra Amministrazione. Lo stiamo affrontando con coerenza e metodo, portando avanti in modo strutturato la progettazione di numerosi strumenti e interventi che, una volta approvato il PUC, potranno essere rapidamente condivisi, completati e adottati, restituendo slancio all’economia e allo sviluppo dell’intero territorio.”

Piuttosto che roboanti dichiarazioni finalizzate a certificare il proprio fallimento, l’opposizione si sintonizzi sul canale del confronto leale e abbandoni i faziosi toni di parte. La politica seria pensa al bene della comunità, ed è questa la strada che percorreremo con rinnovata convinzione e altrettanta responsabilità”.

Ufficio di staff del Sindaco e Comunicazione Istituzionale

Scuola di volo, “Già dal 5 gennaio abbiamo proposto Alghero”

ALGHERO – “In merito alle dichiarazioni apparse sulla stampa riguardanti la possibile candidatura della Sardegna a ospitare la Scuola di Volo Nazionale di ITA Airways, è opportuno fare chiarezza.
Ho manifestato formalmente e per tempo l’interesse a candidare l’aeroporto di Alghero-Fertilia come sede della Scuola di Volo ITA Airways. Tale volontà è stata espressa con una nota ufficiale, protocollata il 5 gennaio 2026, indirizzata alla Presidente della Regione Sardegna e all’Assessora regionale ai Trasporti, quindi prima delle dichiarazioni richiamate in questi giorni sulla stampa.
Nella comunicazione abbiamo evidenziato la storica vocazione aeronautica dello scalo di Alghero, già sede per decenni della Scuola di Volo Alitalia, e abbiamo chiesto la massima collaborazione istituzionale per sostenere una candidatura che rappresenta un’opportunità concreta di sviluppo, occupazione qualificata e rilancio infrastrutturale per l’intero territorio.
Alghero non ha mai chiesto scorciatoie né si piega a decisioni calate dall’alto, nel rispetto delle competenze istituzionali e sicuri della potenzialità del territorio.
Il confronto serio e proficuo con la Regione, grazie anche al lavoro del Consigliere  Valdo di Nolfo e le positive interlocuzioni con le Assessore regionali ai Trasporti e al Lavoro, Barbara Manca e Desiré Manca rendono possibile il traguardo.
Se il consigliere Pais ritiene strategica la candidatura di Alghero, si adoperi però con la stessa sollecitudine nei confronti del Governo nazionale affinché venga sostenuta concretamente, in modo unitario, la proposta dello scalo algherese.
Non è tempo di divisioni, bensì di unità per perorare la causa con atti formali e iniziative istituzionali puntuali.
Da parte nostra continueremo a lavorare con determinazione e senso di responsabilità, nell’interesse della città e del territorio, affinché Alghero possa giocare fino in fondo la propria partita”
Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero

CIttà Metropolitana sempre più a sinistra: Ganau capo-gabinetto

SASSARI – E’ l’ex-primo cittadino di Sassari e già presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau a ottenere un nuovo importante incarico politico. Giuseppe Mascia, sindaco metropolitano, lo ha scelto come capo di gabinetto della Città metropolitana, incarico che ricoprirà dal 26 gennaio sino alla fine del mandato di Mascia.

Nei giorni scorsi, Mascia ha anche emanato il decreto di nomina del nuovo direttore generale dell’ente. Si tratta di Giovanni Spanedda, ingegnere e dirigente regionale, entrato in servizio il 15 gennaio e anche lui destinato a rimanere in carica sino alla fine del mandato del sindaco metropolitano.

“Alghero, raffica di cartelle: responsabilità di Cacciotto e Daga”

 ALGHERO – Fratelli d’Italia Alghero e Forza Italia Algheto esprimono forte preoccupazione per la raffica di ingiunzioni di pagamento e avvisi di fermo amministrativo che Secal sta inviando proprio in questi giorni ai contribuenti algheresi.

«È un comportamento quantomeno singolare – dichiara il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pino Cardi – perché riguarda cartelle già notificate, non a rischio prescrizione, riferite ad annualità oggi pienamente rientranti nella rottamazione quinquies prevista dal Governo. Mentre Agenzia delle Entrate e Riscossione e i concessionari, pubblici e privati, hanno sospeso le notifiche in attesa delle decisioni degli enti locali, ad Alghero assistiamo a un eccesso di zelo che rischia di colpire duramente famiglie e imprese».

Fratelli d’Italia sottolinea come la rottamazione quinquies offra ai Comuni un’ampia autonomia: l’Amministrazione può scegliere su quali tributi intervenire, ristabilendo un rapporto più corretto e sostenibile con i contribuenti e garantendo, al tempo stesso, entrate certe e programmabili.

«Proprio per questo – prosegue Cardi – chiediamo che l’Amministrazione Cacciotto chiarisca immediatamente cosa intende fare, adottando senza ulteriori indugi gli atti necessari. I cittadini devono poter programmare, non subire avvisi di fermo mentre si  rimane in attesa di una scelta sull’adesione alla rottamazione».

Per Fratelli d’Italia il tema è politico: «Un Comune che vuole crescere deve scegliere un fisco amico dello sviluppo, non un approccio vessatorio. Oggi l’Amministrazione ha la possibilità concreta di dare una mano all’economia cittadina, sostenendo chi è in difficoltà ma vuole mettersi in regola. La scelta spetta a loro. Noi continueremo a incalzare perché prevalgano buon senso, chiarezza e responsabilità»


Il Gruppo consiliare di Forza Italia esprime forte critica e netta censura per la gestione della riscossione dei tributi da parte del Comune di Alghero e della società Secal, che continua a notificare cartelle di pagamento, ingiunzioni e fermi amministrativi nonostante la più volte annunciata volontà dell’Amministrazione di aderire alla Rottamazione quinquies prevista dal Governo.

Una condotta incomprensibile e contraddittoria, che sta colpendo duramente centinaia di cittadini algheresi, destinatari nel solo mese di gennaio di numerosi atti esecutivi, compresi fermi amministrativi su veicoli, relativi a cartelle degli anni 2020–2023, cioè proprio quelle potenzialmente rientranti nella definizione agevolata.
Mentre l’Agenzia delle Entrate e la quasi totalità delle società di riscossione hanno sospeso le notifiche sugli atti rottamabili, ad Alghero si procede come se nulla fosse, esponendo i contribuenti al pagamento immediato di sanzioni e interessi che la normativa nazionale varata dal centrodestra intende invece cancellare. Una situazione ambigua e poco lineare, che rischia di produrre danni economici irreversibili e contenziosi a carico dell’ente.
Non è accettabile che l’Amministrazione comunale si limiti ad annunciare l’adesione alla rottamazione senza assumere atti conseguenti e immediati, né che si invochino presunte mancate comunicazioni con la società di riscossione. La responsabilità politica e amministrativa è interamente in capo al Sindaco e all’Assessore competente Daga (?). Forza Italia è stata sempre attenta e sensibile rispetto al tema, tanto da essersi prontamente attivata attraverso il suo assessore nella precedente consiliatura per aderire e dare esecuzione, con gli atti amministrativi necessari, alla precedente rottamazione.
Il Gruppo di Forza Italia chiede l’immediata sospensione delle azioni esecutive sugli atti potenzialmente rottamabili e l’adozione urgente dei provvedimenti necessari a tutelare i contribuenti, restituendo coerenza, trasparenza e rispetto nei rapporti tra Comune e cittadini.
Alghero non può permettersi un’Amministrazione che annuncia misure di sollievo fiscale e, nello stesso tempo, consente una riscossione aggressiva e penalizzante per famiglie e imprese.
Lo hanno dichiarato Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo di Forza Italia

Basta chiacchiere e rinvii, è ora che nasca un nuovo Istituto Alberghiero

ALGHERO – “Apprendiamo con vivo interesse che tra i punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio
Comunale è iscritto su proposta del consigliere Cristian Mulas l’argomento “Realizzazione di un
nuovo edificio scolastico per l’Istituto Alberghiero di Alghero” con il coinvolgimento della Regione
Sardegna.
Il coordinamento cittadino di Sardenya i Llibertat più volte è intervenuto pubblicamente al fine di sollecitare le istituzioni pubbliche ad occuparsi della realizzazione di un nuovo, moderno e funzionale edificio scolastico per il prestigioso Istituto Alberghiero di Alghero “Emilio Lussu”, da troppi anni ospitato nell’edificio inadeguato dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. di piazza Sulis e diviso in più sezioni staccate.
L’importante corso di studi venne istituito nel 1959 sotto la direzione del professor Lai,
acquistando prestigio in tutta la Sardegna anche grazie alla riconosciuta competenza e
professionalità di diversi insegnanti come i maestri di sala Dacrema e Pella, i maestri di cucina
Stragapede, Municchi, Simonic, Grosso e Andreini, il barman Soldaini e altri ancora.
La scuola divenne un supporto fondamentale per la crescita turistica di Alghero e contribuì alla
formazione di chef stellati di fama internazionale come Roberto Pezza, Luigi Pomata, Cristiano
Andreini, Simone Tondo e molti altri.
Nel 1974 quel mondo, spinto dall’entusiasmo del maître d’hotel professor Giovanni Migliaccio,
fondò ad Alghero la sezione sommelier (A.I.S.) della Sardegna, già da tempo riconosciuta a livello
internazionale come Porta d’Oro del turismo sardo.
Oggi l’Istituto Alberghiero di Alghero soffre la concorrenza degli altri istituti sardi con lo stesso indirizzo anche a causa di carenze irrisolte delle strutture scolastiche che lo ospitano, compresi i convitti maschile e femminile, appesantita inoltre dal forte calo delle nascite di cui la Sardegna risente da tempo più di altre regioni italiane.
Nel 2011 i consiglieri regionali algheresi Carlo Sechi, Mario Bruno e Pietro Fois, durante la
discussione del collegato alla finanziaria regionale, presentarono un emendamento per
l’assegnazione alla Provincia di Sassari del finanziamento di 3 milioni di Euro destinato alla
realizzazione del nuovo plesso scolastico dell’Istituto Alberghiero di Alghero con annesso convitto
maschile e femminile.
Sempre in quella circostanza il presidente della commissione Bilancio, on. Paolo Maninchedda, per reperire le necessarie risorse propose la vendita dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. con specifico vincolo di destinazione alberghiera, in considerazione anche della carenza di offerta di posti letto nel settore alberghiero.
Il Consiglio regionale accogliendo le proposte approvò l’emendamento con 62 voti favorevoli e tre
astenuti.

Nel marzo del 2017, su richiesta del sindaco Mario Bruno la ministra alla Pubblica Istruzione di
allora, Valeria Fedeli, scomparsa nei giorni scorsi, durante una sua visita in città assunse un
generico impegno per la realizzazione di una struttura scolastica moderna e funzionale, dotata di
annesso convitto da destinare a nuova sede dell’Istituto Alberghiero di Alghero.
L’indifferenza della classe politica locale portò dieci anni fa alla chiusura dell’Istituto professionale
Agrario di Santa Maria La Palma e del corso di Corallo dell’Istituto d’Arte, impoverendo le
aspettative di formazione professionale per tanti giovani algheresi e sardi in settori storicamente
consolidati e vitali della nostra economia.
Il nuovo plesso scolastico per l’Istituto Alberghiero dovrebbe trovare ubicazione in area centrale e
facilmente raggiungibile da individuare mediante l’elaborazione di un nuovo piano di
razionalizzazione di tutti gli edifici scolastici cittadini. I predetti fondi regionali integrati da fondi
statali e del PNNR potrebbero consentire il raggiungimento dell’obiettivo.
Nel mentre, per sopperire alla carenza di spazi coperti per la pratica sportiva nella scuola, anche in conseguenza della sciagurata demolizione della palestra di pertinenza della scuola elementare del “Sacro Cuore” – les Escoles Velles -, si potrebbe realizzare una tensostruttura nella vicina area lasciata libera dal Tennis club Alghero di via Tarragona, attualmente inutilizzata e interessata da mire privatistiche, a beneficio delle scuole elementari “Sacro Cuore” e “Maria Immacolata”, e degli Istituti superiori Liceo classico “G. Manno” e Professionale Alberghiero “E. Lussu”.

Sardenya i Llibertat
Il coordinamento
Carlo Sechi, Salvatore Scala, Luigi Addis, Sergio Floris