Priorità Sardegna, vertice Lega a Roma

ROMA – Si è tenuto questo pomeriggio a Roma un incontro tra i vertici della Lega Sardegna, Guido De Martini e Dario Giagoni, e il segretario federale del carroccio Matteo Salvini. Un meeting che ha visto al centro i futuri programmi inerenti l’isola da portare avanti tanto a livello regionale quanto a livello nazionale. “Come sempre relazionarci e confrontarci con il nostro leader è stato motivo di ulteriore stimolo per il lavoro che intendiamo portare avanti. Matteo si aspetta da noi il massimo, consapevole che le problematiche che attanagliano la Sardegna sono ormai annose e solo il dinamismo che contraddistingue il nostro partito nelle regioni che amministra ormai da tempo può impedire che si cronicizzino ulteriormente.” Commenta cosi la riunione il segretario regionale On.le Guido De Martini.

“I temi su cui si è incentrata la discussione sono ovviamente la sanità, i trasporti, la necessità di mettere in campo politiche sociali attive che consentano ai nostri giovani più brillanti di non scappare dalla loro terra per cercar futuro altrove, la crisi che la nostra agricoltura nonostante le eccellenze prodotte attraversa ormai da troppo tempo, il turismo. Matteo ci ha ricordato che abbiamo assunto un impegno importantissimo con il popolo sardo che si aspetta una rivoluzione pacifica che deve arrivare il prima possibile.” Afferma il capogruppo in regione Dario Giagoni, numero due del partito sull’isola presente a Roma anche per un altro importante motivo: la prima audizione della commissione speciale per il riconoscimento del principio di insularità in costituzione istituita dalla Regione Sardegna e ricevuta dalla I^ Commissione affari costituzionali del Senato.

“Siamo testimoni di un avvenimento storico per la nostra isola che per la prima volta può vantare una straordinaria rappresentanza in Consiglio regionale ad opera della Lega e due esponenti del partito a Montecitorio e Palazzo Madama, un evento che deve essere sfruttato al massimo con sinergia e complicità e che può finalmente giovare al bene di una terra troppo spesso bistrattata.”

Nella foto i leader della Lega oggi a Roma

S.I.

“Partecipate”, avanti con le nomine

ALGHERO – Continua il rinnovo delle guide delle diverse “partecipate” del Comune di Alghero. Dopo la firma del Sindaco Conoci che ha dato via libera al nuovo Cda della Fondazione Meta (composto da Andrea Delogu, Stefania Salvatore e Pier Paolo Carta) che in settimana definirà gli assetti interni e vari ruoli, pure l’Asa vede nuove figure alla sua guida.

Sono Alberto Zanetti, medico, già consigliere comunale e ed ex-componente del Cda del Parco di Porto Conte, oltre che esponente dei Riformatori Sardi, e Vittorio Cadau, imprenditore e rappresentante di categoria, da tempo in prima linea in difesa delle imprese del territorio. Il primo è stato indicato presidente, il secondo fa parte del Cda. Organismo dunque composto, per adesso, unicamente da due rappresentanti.

La Asa Srl ( Asi Servizi Ambientali Srl), “Società in house” a intero capitale pubblico, di proprietà del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, ha il compito di provvedere alla gestione e manutenzione delle strutture industriali che costituiscono il Sistema Impiantistico Ambientale di proprietà del Consorzio dove insiste anche il Depuratore di San Marco.

Dopo questi passaggi, sono attese in settimana le nomine delle altre “partecipate”. Il Parco di Porto Conte andrà all’Udc (molto probabile che per la presidenza sarà indicata Marisa Castellini) che sarà affiancata da altre due persone al fine di comporre il Cda. Il vaglio dell’organismo sarà dato dal voto dell’assemblea del Parco che rispecchia il Consiglio Comunale.

Nel contempo sono attesi anche i rinnovi delle guide della Secal (spetta a Noi con Alghero) e Società In-House (Forza Italia). Entrambe hanno l’amministratore unico, ma è volere diffuso che verranno ripristinati i Cda cosi come gli emolumenti. Anche perchè guidare della realtà così delicate e impegnative senza compenso non può che portare ad evidenti effetti negativi.

Nella foto la maggioranza di Centrodestra

S.I.

Spazi sportivi, pesanti accuse all’Amministrazione

ALGHERO – “Con la deliberazione della G.C. n.332 del 31.10.2019 l’attuale amministrazione civica ha prorogato le concessioni degli impianti sportivi algheresi alle società sportive che ne curavano la conduzione”. Nuovo intervento del Psd’Az, tramite il segretario locale Giuliano Tavera, riguardo l’azione amministrativa messa in atto dal Sindaco Conoci. Ora, a finire sotto i riflettori di parte dei sardisti locali, è la delibera sugli spazi sportivi che è stata prorogata. Questione che già tante polemiche aveva suscitato con la precedente amministrazione, fino all’intervento della Magistratura.

“Provvedimento in sé non contestabile, ma tuttavia non sufficiente dopo il marasma creato dalla precedente amministrazione in tema di affidamento delle strutture a società sportive senza scopo di lucro. Più precisamente è da ritenere insufficiente e senza dubbio pregiudizievole per gli operatori sportivi prorogare ulteriormente la situazione d’incertezza sussistente ormai da troppo tempo. La stessa dicitura utilizzata nel testo dell’atto amministrativo, “prorogare per un periodo congruo”, tende a suggerire una preoccupante incertezza nei tempi occorrenti per la predisposizione dei pubblici avvisi. Restano tuttavia ignote ancora le ragioni che hanno spinto l’attuale giunta comunale a non dare attuazione almeno ai bandi ove erano stati già individuati dei soggetti interessati alla gestione degli impianti pubblici offerti”.

“Tralasciando quanto sopra, che attiene ad una mera scelta politica e amministrativa, ben più gravi responsabilità emergerebbero dalla decisione di voler prorogare l’uso di un bene pubblico ad una società sportiva già intimata di cedere l’impianto assegnatole. Nello specifico questo è ciò che accade per il Palamanchia. Il responsabile della società A.S.D. scuola addestramento alla pallacanestro Alghero a cui era affidato infatti non si presentò alla sottoscrizione del verbale di riconsegna dell’impianto sportivo, senza dare attuazione alla ripresa in possesso da parte degli organi comunali. Tale situazione di illegittimità è rimasta tale sino alla delibera in argomento, transitando indenne nel periodo elettorale senza essere palesata e tanto meno strumentalizzata vista la presenza trai candidati del patron della società”.

“Ora si assiste a questo atto della giunta e si resta perplessi circa la proroga accordata anche in presenza di un precedente atto amministrativo di tenore opposto. Oltre a questo si denuncia l’attuale stato di decadenza del Palamanchia, vista la carenza totale di adeguate manutenzioni sia ordinarie che straordinarie, rafforzando il fatto che il gestore ha volontariamente evitato investimenti sui beni da lui condotti. Ci si chiede come tale società possa essere considerata affidabile e in grado di provvedere ad interventi sugli impianti, in considerazione del comportamento tenuto? La risposta è logicamente negativa e quanto mai scontata”.

“Si invita l’attuale amministrazione a chiarire urgentemente e pubblicamente la situazione segnalata, nonché a fornire gli elementi circa l’uso dell’impianto sportivo a seguito dell’atto di revoca esperito dalla precedente amministrazione. Tali risposte sono essenziali per fugare i dubbi (legittimi) circa i conflitti d’interessi presenti tra alcuni esponenti della maggioranza e la società sportiva A.S.D. scuola addestramento alla pallacanestro Alghero. Qualora invece sia evincibile l’uso illegittimo del Palamanchia da parte del predetto operatore sportivo, tali fatti gravi dovrebbero essere posti a conoscenza dell’Autorità giudiziaria competente, ferma restando la necessità di procedere all’immediato annullamento in autotutela dell’odierna proroga. Questo risulta essenziale per ripristinare l’ordine nella gestione degli impianti sportivi algheresi e per assicurare che tra le società sportive non esistono alcune più uguali delle altre”.

Nella foto la palestra de La Cunetta

S.I.

Giovani Sardisti, Fancello responsabile

ALGHERO – I coordinatori nazionali dei giovani sardisti afferenti al partito sardo d’azione, dopo un percorso svolto in sinergia con il Segretario Della Sezione A. Simom Mossa di Porto Torres Ilaria Faedda, hanno individuato come responsabile del Nord Sardegna Edoardo Fancello, giovane Sardista che si é distinto per l’operato all’interno del partito.


Dopo tanto fermento tra i giovani e grazie al sostegno di tutti i sardisti, il movimento giovanile si é imposto il primo dei tanti obiettivi da raggiungere: formare la classe dirigente del domani e dar vita ad una grande gioventù Sardista. Percorrendo questa direzione, i giovani sensibili alle problematiche del loro territorio e con idee e progetti rivoluzionari per accantonare una volta per tutte gli slogan e agire o semplicemente avvicinarsi ad un percorso politico in linea con il partito sardo d’azione, adesso potranno rivolgersi direttamente ad Edoardo. Successivamente continueranno ad essere individuati i responsabili per ogni singola città.

Nella foto alcuni giovani sardisti

S.I.

Meta, nomine opportune e legittime. Opposizione manettara

ALGHERO – “Oggi apprendiamo che l’opposizione consiliare è costituita da giustizialisti “un tanto al chilo”, che dimentica che in tempi recenti gli algheresi hanno appreso che vi è stato chi nelle loro fila ha dovuto restituire ad una amministrazione somme importanti”. Forza Italia, tramite il gruppo consiliare, composto da Nunzio Camerada, Tatiana Argiolas, Pepinetto Musu e Gianni Spano, chiarisce che le nomine di Meta sono opportune e legittime.

“Crediamo che questi rigurgiti di giustizialismo manettaro rappresentino una forma di barbarie politica e culturale che Alghero non merita. In Italia, dalla caduta del fascismo, la presunzione di innocenza è consacrata nella nostra Carta costituzionale. Ma, evidentemente, l’opposizione consiliare algherese non lo sa. Così come dimostra di non conoscere la differenza fra inconferibilità di cariche pubbliche e sospensione da cariche pubbliche. E di ignorare che nel nostro ordinamento giuridico l’inconferibilità in caso di condanna è prevista in presenza di fattispecie di reati contro la pubblica amministrazione”.

“Insomma, l’opposizione dimostra di essere portatrice di una sotto cultura giuridica e politica che non fa ben sperare per il proseguo della consiliatura. Stiano sul merito dei temi e affrontino le questioni amministrative sotto il profilo dei contenuti. Alghero ha bisogno di una amministrazione che lavori sodo, ma anche di una opposizione che faccia il proprio mestiere e abbandoni i toni da causidico d’accatto“.

Nella foto un incontro di Forza Italia-Alghero

S.I.

Attacco nomine, Daga si smarca: no al veleno

ALGHERO – “Come dirigente del Partito Democratico prendo fermamente le distanze dal recente comunicato delle forze di sinistra che fanno delle questioni giudiziarie tema di scontro politico”. Cosi Enrico Daga, già assessore, consigliere e dirigente del Pd, censura il documento delle forze di Sinistra, compreso il consigliere comunale dem Pirisi, presenti in via Columbano.

“Noi del PD locale abbiamo sempre detto di non essere manettari e di avere rispetto per i guai giudiziari di chicchessia, dimostrando con i fatti che cosa sia l’opportunità politica (sacrosanta!) cosa che anche dalle nostre parti, ahimè, è stata gestita a corrente alternata. Ma non è con le sparate al veleno che si riconquista la fiducia della gente, servono contenuti e non propaganda”.

“Le persone sanno valutare da se, non hanno bisogno dell’assistente di sostegno. Tanto più da una politica completamente delegittimata, autoreferenziale, arraffona. Basta con le risse che la città è in agonia, proviamo a spremere le meningi anziché usare scorciatoie per comparire sui giornali”.

Nella foto Enrico Daga

S.I.

Nomine, duro attacco della Sinistra

ALGHERO – Abbiamo meditato a lungo prima di intervenire su una materia che ha risvolti delicati sulle persone e sulle loro famiglie. Interveniamo ora con un certo imbarazzo, che leggiamo anche negli algheresi, che avvertiamo nelle discussioni in città. Sia subito chiara una cosa: ci distingue dai nostri avversari, non solo il principio della presunzione d’innocenza fino al terzo grado di giudizio, ma anche una visione opposta rispetto a coloro che, con metodi e affermazioni squallide e senza scrupoli, anche in un recente passato, hanno condotto campagne elettorali giustizialiste e cadenzato perfino i vari passaggi processuali che hanno visto protagonista, per esempio, l’ex sindaco.

Ci troviamo su posizioni molto diverse. In questo caso, la nomina del Presidente della Fondazione Alghero da parte del Sindaco Conoci è ricaduta su una persona condannata in primo grado, con pene, anche accessorie, pesanti. Ci auguriamo possano essere ribaltate in sede di appello, tuttavia non possiamo sottacere che si tratta di una scelta, almeno dal punto di vista della opportunità, molto discutibile. E non ci si venga a dire che la cosiddetta Legge Severino non si applica per le fondazioni.

La Legge prevede, come noto, la sospensione per le persone in carica, anche nominate da Giunta o Consiglio Comunale che abbiano ricevuto una condanna non definitiva per uno dei delitti indicati all’articolo 10, comma 1, lettera a), b) e c) della stessa legge; o per coloro che, con sentenza di primo grado, confermata in appello per la stessa imputazione, abbiano riportato, dopo l’elezione o la nomina, una condanna ad una pena non inferiore a due anni di reclusione per un delitto non colposo.

La normativa in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza si applica certamente anche alle fondazioni che rientrano nella categoria degli enti di diritto privato in controllo pubblico, in considerazione anche di quanto precisato dal Piano Nazionale Anticorruzione. Lo sottolinea l’ANAC anche in una aggiornata FAQ facilmente consultabile nel sito della Autorità nazionale in materia di Anticorruzione. La stessa distinzione, di fatto, è stata mantenuta anche dal d.lgs 19 agosto 2016, n. 175, recante “Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica” che comprende le società a controllo pubblico, nonché le altre società partecipate direttamente da amministrazioni pubbliche o da società a controllo pubblico. Tale norma ricomprende espressamente anche le associazioni e le fondazioni, e dunque quei soggetti che autorevole dottrina ha ricondotto nella categoria delle “organizzazioni pubblica in forma privatistica”, a conferma delle indicazioni fornite da ANAC nella determinazione n.8/2015.

Possibile che – a tutela della stessa persona nominata – non si sia stati in grado di indicare altra professionalità? Invitiamo pertanto l’interessato e il Sindaco a togliere tutti noi dall’imbarazzo e a voler rimettere il mandato nelle mani del Socio.

F.to:

Futuro Comune, Gruppo Partito Democratico, Lista Per Alghero, 5 Stelle, Sinistra in Comune

Stara da Zedda a Renzi, Italia Viva in Regione

“Ho deciso di aderire al nuovo progetto politico Italia Viva in quanto condivido il percorso politico che si propone di mettere le basi per una nuova fase centrista, riformista e liberale che sia la vera alternativa ad una politica populista e sovranista” con questa dichiarazione l’onorevole Francesco Stara passa da Futuro Comune, con Massimo Zedda presidente, al movimento dell’ex-sindaco di Firenze e così si propone quale primo esponente nella massima assemblea regionale sarda quale portavoce del nuovo partito guidato da Matteo Renzi. “La scelta non cambierà per il momento l’assetto del gruppo Progressisti al quale l’On.le Stara ne conferma l’adesione”.

Nella foto Francesco Stara

S.I.

Sinistra contro Destra, Alghero retro’

ALGHERO –  <<governare l’uso del suolo pubblico è dovere dell’amministrazione comunale, che nell’esercizio della discrezionalità amministrativa può legittimamente richiedere  una dichiarazione preventiva di adesione ai valori costituzionali dell’antifascismo e di ripudio del fascismo e del nazismo. È aberrante, piuttosto, difendere l’indifendibile >>.

“I consiglieri comunali di opposizione dei gruppi Futuro Comune, Per Alghero, Partito Democratico e Sinistra in Comune, intervengono in risposta al comunicato dei capigruppo di maggioranza sulla revoca della delibera con la quale legittimamente si richiedeva  una dichiarazione preventiva di adesione ai valori costituzionali dell’antifascismo e di ripudio del fascismo e del nazismo.

Vietare penalmente l’apologia di fascismo è competenza Statale; governare l’uso del suolo pubblico è dovere dell’amministrazione comunale, che nell’esercizio della discrezionalità amministrativa può legittimamente richiedere  una dichiarazione preventiva di adesione ai valori costituzionali dell’antifascismo e di ripudio del fascismo e del nazismo  bilanciando correttamente l’interesse privato a svolgere attività di propaganda politica con l’interesse pubblico a che ciò avvenga nel doveroso e consapevole rispetto dei valori costituzionali. Lo dice il Tribunale Amministrativo Regionale.

I gruppi di maggioranza della destra algherese confermano, ancora una volta, di non aver studiato abbastanza e maldestramente tentano di mascherare la vergogna puntando il dito contro chi, durante la passata consiliatura, ha varato una delibera necessaria quanto opportuna.  

Condizionare la concessione di spazi pubblici alla dichiarazione di adesione ai principi antifascisti contenuti nella Costituzione italiana non può essere definita una aberrazione giuridica. È aberrante difendere l’indifendibile.Molti comuni in Italia hanno promosso iniziative amministrative simili e molte sono state le pronunce della Magistratura amministrativa che ha rigettato i ricorsi di gruppi neo fascisti che si rifiutavano di sottoscrivere una dichiarazione di adesione ai principi sanciti dalla Carta costituzionale. 

Su tutte la sentenza del TAR Piemonte  447/2019 che indichiamo ai colleghi consiglieri di maggioranza e al Sindaco affinché possano aggiornarsi, nell’interesse di tutti. Siamo sicuri che la maggioranza che dice di voler rilanciare Alghero, questo lo sapesse bene. Facciamo appello ai sentimenti democratici presenti nella maggioranza invitandoli a non farsi soffocare da posizioni che troppo ammiccano con l’ultra destra e soprattutto si distinguano con azioni e atti che incidano sullo sviluppo della città, di cui finora non si vede traccia”.

Raimondo Cacciotto e Ornella Piras (Futuro Comune), Gabriella Esposito, Pietro Sartore, Mario Bruno (Per Alghero), Mimmo Pirisi (Partito Democratico), Valdo Di Nolfo (Sinistra in Comune)

Truzzu, un vero cambiamento per Cagliari

CAGLIARI – Il sindaco Truzzu disegna la Cagliari che verrà“Coraggio e visione”. Sono queste le parole chiave che hanno caratterizzato più di tutte il messaggio che il sindaco di Cagliari ha lanciato il pomeriggio di questo lunedì 4 novembre 2019, al Consiglio comunale dedicato, in apertura di seduta, all’illustrazione delle “Linee programmatiche di mandato”.

“Mi sono candidato – ha spiegato il Primo cittadino nel discorso introduttivo – per cambiare. Per fare di più. Non un cambiamento a parole, ma vero, reale, concreto. Un cambiamento di paradigma. Voglio la città delle opportunità, non per i soliti, ma per tutti. Ognuno deve avere una chance, soprattutto i giovani preparati, ambiziosi e senza padrini”.

Suddiviso in 9 capitoli spiegati in 41 pagine (7 quelle dedicate alla premessa), il documento (link più sotto) con cui l’Amministrazione disegna la città che verrà, punta a integrare qualità urbanistica, ambientale, sociale, economica e innovazione, attraverso una “pianificazione istituzionale che deve essere accompagnata dal continuo coinvolgimento di tutti coloro che costituiscono parte attiva della città. I cittadini, le imprese, le associazioni di categoria, le istituzioni pubbliche, le fondazioni, le associazioni e il terzo settore”. Ma anche con il “potenziamento della pubblica amministrazione” con la “valorizzazione delle risorse umane al suo interno” e la “copertura di posti vacanti mediante nuove assunzioni”.

“Vogliamo che la nostra Cagliari diventi una delle nuove capitali d’Europa – ha sottolineato il sindaco Truzzu – Sento l’orgoglio di guidare una città importante e ricca di storia, ma ne avverto anche la responsabilità”.
“Al coraggio e alla visione accompagno il principio di realtà, così come mi hanno insegnato i miei padri politici tanti anni fa. E per realtà, intendo partire da Cagliari così come l’ho trovata: con luci e ombre. Per questo, lavoro per una città pulita, sicura, ordinata, illuminata, ricca di decoro e di civiltà. Ci vorrà un po’ di tempo? Possibile. Ma riusciremo, tutti insieme, nell’intento”.

“Cagliari di tutti e per tutti: dei giovani che trovano opportunità di lavoro in luoghi all’avanguardia e soprattutto nel campo dell’innovazione tecnologica; delle famiglie che vivono in un luogo gradevole, servito e ospitale, dove è facile far studiare i propri figli. Una città delle opportunità: chi ha idee, talento e sogni può farcela. Non serve più essere legato al padrino di turno. Una città a misura di cittadino: pulita, bella, illuminata, rigenerata urbanisticamente. E, infine, la città degli altri. Dei turisti, dei viaggiatori, dei curiosi, di chi è alla ricerca di qualcosa”.

Nella foto il Sindaco in Consiglio

S.I.