Vittoria grazie anche a noi, dove siete?

ALGHERO – Nonostante la calma apparente sussistono diverse fibrillazioni nello schema governativo si Centrodestra Sardista cittadino. A parte alcune sempre più frequenti frizioni tra Forza Italia e altre forze di maggioranza, le divisioni nel partito del Psd’Az, sino alle quasi quotidiane critiche di esponenti e partiti che hanno contribuito alla vittoria elettorale, alcune divenendo pure determinanti per la definizione degli organigrammi politici e strutturali innseno ak Comune.

Non ultime, essendo anche il primo dei non eletti del Pas’Az, si registrano le reiterate critiche di Franco Calvia. “Certo che candidarsi , impegnarsi metterci la faccia ed essere scavalcati da figure che non hanno partecipato , non hanno contribuito al successo di questa maggioranza è abbastanza singolare”, scrive Calvia e ancora “io a distanza di quasi un anno, non ho ancora capito quale è stato il criterio di assegnazione degli Assessorati, delle partecipate, degli incarichi di sottogoverno”.

“Io penso che questo comportamento scorretto da parte di chi avrebbe dovuto garantire visibiltà a coloro che si sono spesi hanno impegnato energie, tempo , risorse, e quant’altro doveva essere evitato. Penso che questo editoriale del direttore (riferimento ad Algheronews ndr) rispecchi in maniera perfetta lo stato d’animo di coloro che non avendo raggiunto lo scranno di Via Columbano si sarebbero aspettati un pochino in piu di considerazione”.

Crisi, Salaris scrive al Presidente Solinas

SASSARI – Caro Presidente, In Sardegna si moltiplicano le azioni di denuncia dei sindacati sulle carenze di intervento nelle fasi precoci di gestione dell’emergenza Covid e gli annunci da parte delle famiglie dei pazienti di iniziative legali contro i medici e le aziende sanitarie. 

Contemporaneamente crescono le notizie di indagini da parte della Magistratura. 

Ovviamente i Riformatori non intendono certo entrare nel merito delle legittime iniziative dei sindacati, delle famiglie e tanto meno delle Procure inquirenti. 

Più semplicemente, ci è chiaro quale fosse lo stato di impreparazione dell’intero Paese (e non solo) di fronte allo tsunami sanitario che, spesso, è stato affrontato con armi insufficienti e conoscenze scientifiche in continua evoluzione sia dai sanitari, che dalle Aziende e dalla stessa Unità di crisi regionale. 

Oggi che la fase pandemica è attenuata, ma non certo superata definitivamente, appare dunque indispensabile che tutti i soggetti istituzionali della sanità sarda vengano rassicurati sulla possibilità di continuare il proprio lavoro concentrati sulla salute del paziente e non sulle attività difensive. 

In questi due mesi di stop alle attività sanitarie d’elezione, migliaia di pazienti hanno visto rinviate le proprie visite specialistiche, i propri interventi chirurgici, talora persino le terapie oncologiche quando non considerate indifferibili. 

E’ evidente che questi pazienti si aspettano di essere presi immediatamente in carico dal nostro sistema sanitario alla cosiddetta “riapertura”. 

C’è il rischio che invece non sia affatto così: gli ospedali continuano ad essere “comunità a rischio Covid” e l’accesso, “blindato” per necessità, ne riduce infinitamente le performance, rischiando di innescare una crisi nella disponibilità di erogazione della prestazione sanitaria ancora più drammatica di quella che stiamo vivendo. 

Noi Riformatori non riteniamo che la sanità sarda sia stata eroica, ma siamo convinti che abbia fatto fino in fondo il suo dovere, con il massimo sforzo per essere all’altezza delle sue responsabilità. 

Purtroppo, siamo consapevoli che tale sforzo non è affatto terminato, per cui siamo preoccupati che – nell’interesse di tutti i sardi – ci siano in sanità le migliori condizioni di lavoro possibili. 

E’ per questo che chiediamo con urgenza un Suo autorevole intervento di moral suasion presso tutti gli interlocutori del sistema salute (operatori sanitari, sindacati sanitari, famiglie che hanno subito danni dal Covid, Ordini forensi, Magistratura) per chiarire la situazione di estrema difficoltà in cui ha operato e opera il sistema sanitario sardo e conseguentemente per chiedere – pur nel pieno rispetto del ruolo di ciascuno – che tutti abbiano un comportamento improntato alla cautela e alla responsabilità, coerente con le drammatiche esigenze del momento. 

IL COORDINATORE REGIONALE 

Aldo Salaris 

Crisi, lettera di Mulas al Presidente Solinas

ALGHERO – “Vi scrivo questa lettera per chiedere a tutti voi un ulteriore sforzo nella gestione e nella lotta alla crisi economica che si è pesantemente abbattuta sulle nostra splendida Sardegna.

Da qui l’appello a Lei Presidente Solinas e alla Sua Giunta perché vi facciate portavoce presso il Governo nazionale affinché attivi ogni possibile ammortizzatore sociale e, nell’immediato, tutti i provvedimenti utili a evitare un terremoto economico in termini di fallimenti.

Non faccio altro che da eco ad grido d’aiuto che si leva sempre più forte dai nostri territori, che rivela quanto un sistema complesso e delicato come il nostro tessuto economico si senta fragile e attaccato da questa emergenza sanitaria.

Gli effetti del lungo lockdown hanno aperto tante ferite nelle case dei sardi: come in tanti hanno fatto notare in questi giorni siamo tutti sulla stessa nave nel mare in tempesta.

La responsabilità dei cittadini e la buona gestione dell’emergenza sanitaria da parte dell’Amministrazione comunale hanno risparmiato alla città di Alghero un elevato numero di contagi e vittime. Davanti agli effetti economici del lockdown però né cittadini né amministrazione comunale possono molto, mentre molto è nelle vostre mani, e nelle mani del Governo Nazionale.

La promessa di accelerare la fase due rispetto all’ultimo discutibile “Dpcm”, coniugando precauzione e riavvio, dimostra il coraggio di cui abbiamo bisogno.

In nome dello stesso coraggio allora Vi chiedo di intervenire con forza, usando, con la massima immediatezza, tutte le leve di cui la Regione Sardegna dispone, per far ripartire, con ogni dovuta precauzione, tutte le attività per le quali il perdurare dell’inattività comporterebbe la chiusura definitiva ed una catastrofe economica e sociale dai costi assai elevati per tutti.  

E’ arrivato anche il momento di fare tutto il possibile per alleggerire il peso economico a carico delle famiglie sarde intervenendo con Abbanoa per rinviare i pagamenti delle utenze in sofferenza, ma ancor di più, per chiedere al Governo di Roma una fiscalità di vantaggio per l’intera regione: non solo un’isola covid free, ma anche amica degli investimenti e dei consumi.

Io personalmente, il nostro assessore Marco Di Gangi e tutti gli amici algheresi di Fratelli d’Italia, che ho l’onore di rappresentare nel Consiglio Comunale di Alghero, siamo lealmente al Suo fianco per reggere questo devastante impatto e condividere con Lei e la Sua Giunta, ovviamente ciascuno nel proprio ruolo, le responsabilità che tutti siamo chiamati ad assumere.

Presidente Solinas , il lavoro di un pittore non finisce nel suo lavoro , ma negli occhi di chi lo guarda” Con fiducia, Christian Mulas capogruppo Fratelli d’Italia nel Consiglio Comunale di Alghero

Fibrillazioni e attese, fase 2 del Governo Conoci?

ALGHERO – Le fibrillazioni in politica rappresentano la normalità delle cose. Per questo, anche l’attuale schema governativo cittadino non n’è esente. Certo, a differenza del recente passato, a parte alcune schermaglie perfino molto accese finite sui media, poco o niente sta emergendo. E questo, se in apparenza è un fatto positivo, in realtà non lo è. A parte il famoso detto: bene o male, basta che se ne parli. E’ sempre benefico che le questioni, se sussistono, vengano affrontate piuttosto che covino come la cenere.

A parte le presenze o meno in Giunta su alcuni provvedimenti e altre frizioni tra assessorati, partecipate e dunque l’assenza in alcune commissioni, acuita dalle recenti difficoltà di riunirsi alla luce della mannaia pandemica, pare emergere, e questo è un problema diffuso nell’attuale scenario politico, un distaccamento sempre più preponderante tra la cosi detta “base” e tra gli eletti. Nel senso di votati e non altro, come forse qualcuno potrebbe credere.

L’assenza delle assisi partitiche, anche se riunite saltuariamente (ancora di più oggi in fase di pandemia), pesa e non poco. Tutto quel flusso di contatti, suggerimenti, gruppi di lavoro, riunioni, incontri e tanto altro, rappresentato dalle varie campagne elettorali, pare, sempre di più svanire, all’indomani, o quasi, dell’ingresso nei palazzi decisionali. Ciò, è evidente, pesa sulle decisioni che appaiono prese, se non in solitudine, poco ci manca. Mentre, come insegna ogni frase della storia passata e moderna, è il consulto, il confronto e perfino lo scontro, che conducono alle sintesi migliori.

A prescindere dalla creazione di nuove assisi utili a supportare l’attuale momento difficile, sarebbe meglio, è evidente, ascoltare coloro che hanno sostenuto determinati progetti politici e che oggi, magari per qualche manciata di voti, perfino meno delle dita di una mano oppure per scelte partitiche, si trovano a non essere tra gli “eletti”. Tra le tante questioni da affrontare, ad esempio, si potrebbe fare un passo avanti assegnando le due partecipate ancora guidate dal Centrosinistra: Secal (Moretti, in quota Pd nello specifico fu indicato da Mimmo Pirisi) e Società In-House (Costa, in quota della lista civica di Mario Bruno).

Non si parla di (comode) poltrone. In entrambi i casi si tratterebbe di ruoli non semplici da svolgere e nel caso della Secal perfino gratis (tra l’altro è ancora attesa la decisione annunciata in campagna elettorale di ripristinare gli emolumenti per le guide e cda delle partecipate), però sono dei passaggi utili ad ampliare la platea di coloro che possono e devono (anche per accordi pre-elettorali) dare una mano all’attuale schema Amministrativo. Forse, dice qualcuno, è arrivato il momento di una generale verifica e pure di un rimpasto, azzerare tutto, per attuare una sorta di “fase 2” del Governo Conoci. Si vedrà, per adesso, visto il momento estremamente difficile, è certo che più figure capaci ricoprono le varie competenze e settori del tessuto sociale ed economico, meglio è. Niente di trascendentale, dicevamo, cose semplici, ma efficaci. Anche per evitare che tali normali fibrillazioni possano diventare altro. Eventualità da evitare visto anche il momento più che difficile che si attraversa e che continuerà ancora nei prossimi mesi di anelata ripresa.

Nella foto la maggioranza consiliare di Centrodestra Sardista

S.I.

Azioni anti-crisi, proposte di Luca Sacristani (Lega)

ALGHERO – “In questo momento delicatissimo, dove tutti cercano di proporre soluzioni e, in attesa della dichiarazione di Regione Covid-free,anche noi della Lega Alghero avremmo un paio di idee che potrebbero essere un volano per l’economia della nostra città. La prima è un po’ impegnativa ma contemporaneamente molto stimolante”. Queste le proposte, volte a superare questo difficile momento, di Luca Sacristani, segretario cittadino di Alghero delle Lega

1. Lettera che il Sindaco potrebbe indirizzare al settimanale di Amburgo “Der Spiegel” all’attenzione del Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

“Gentile Presidente,

la preghiamo di accettare l’invito per un breve soggiorno nella città di Alghero per accertare di persona che i suoi connazionali scegliendo Alghero, per le prossime vacanze, troveranno l’ambiente più sicuro e protetto del Mediterraneo; la Sardegna, infatti, può vantare innumerevoli qualità:- È la terra dei CENTENARI e la pandemia ci ha solo sfiorato;- Ha la densità di popolazione più bassa d’Italia;- Le polveri sottili, causa dell’inquinamento, sono spazzate via dalle brezze marine;- Gli alimenti sono quelli della tradizione, naturali e a km zero;- La vita degli abitanti e quella degli ospiti é per la maggior parte plein-air.

Inoltre, nella nostra città di Alghero, in estate sarà attivo un sistema di accoglienza “Covid-free” che offrirà tutte le garanzie per un soggiorno sereno e al riparo da rischi pandemici; si garantirà e controllerà che dall’arrivo alla partenza qualunque contatto (dai mezzi pubblici agli alberghi) sia puntualmente sanificato e sicuro.

Alghero, cittadina di 40.000 abitanti ha:- Un aeroporto internazionale attivo tutto l’anno;- Un porto turistico fra i più grandi del Mediterraneo;- Spiagge libere e attrezzate che si inseriscono in uno sviluppo costiero pari per estensione a quello dell’intera Emilia Romagna da godere in compagnia o in solitudine con una serie infinita di percorsi naturalistici di ineguagliabile bellezza, assistiti anche da guide esperte;- La presenza di due ospedali, un reparto di terapia intensiva e un pronto soccorso civile e turistico;- Il Parco Regionale di Porto Conte che comprende la via ferrata del Cabirol e l’Area Marina Protetta;- Prodotti eccellenti per cui la ristorazione garantisce pesce, frutta, verdura, pane e pasta a km zero;- Il sistema dell’accoglienza prevede hotel stellati, agriturismi, campeggi e caratteristici B&B;- Infine, ma non per ultimo, un bellissimo centro storico pieno di locali serali, negozi per acquisti e botteghe artigiane certificate.

E’ prevista l’attivazione di un centro di informazione e assistenza corredato di apposito        numero verde dedicato agli ospiti che vogliano preventivamente accertare la sicurezza del loro soggiorno.

Gentile Presidente siamo certi che vorrà accogliere il nostro invito personalmente o delegando persona di sua fiducia, in attesa la ringraziamo e la salutiamo con viva simpatia.”        

 2. PROPOSTA DI EMISSIONE DI MONETA COMPLEMENTARE E CARTOLARIZZAZIONE DEBITO REGIONALE/COMUNALE CON MODELLO MINI BOT.

Proposta (già evidenziata dalla Lega in sede di campagna elettorale regionale) che, per affrontare questa grave emergenza potrebbe aumentare la capacità di spesa dei cittadini sardi limitando la crisi di liquidità e che nasce dallo studio di esperienze che hanno dato risultati positivi e affidabili come per esempio il WIR Svizzero. Questo è un piccolo spunto che nelle sedi opportune potrà essere esposto nel dettaglio.

Puc, linee guide approvate: avanti col Piano

ALGHERO – Valorizzazione ambientale e storica, riqualificazione urbana, Centro storico, borgate, miglior qualità nell’utilizzo degli spazi pubblici e grande attenzione al verde, potenziamento della rete infrastrutturale urbana e territoriale, turismo e ricettività, attività produttive, zone industriali e artigianali, innovazione urbanistica e nuovi strumenti attuativi. Alghero mette in campo la programmazione per dopo emergenza, lo fa aprendo la strada allo strumento principale per lo sviluppo futuro del proprio territorio. Dalle opere pubbliche al turismo e sviluppo economico, all’ambiente, alle politiche fiscali, all’urbanistica. L’Amministrazione Conoci costruisce le migliori basi per la ripartenza. 

Ieri il consiglio Comunale ha approvato le linee di indirizzo del Piano Urbanistico Comunale. “Non perdiamo nemmeno un minuto del nostro tempo, abbiamo l’obbligo di fare tutto il possibile per creare sviluppo, occasioni per le imprese, per dare una prospettiva concreta alla nostra comunità, oggi più che mai preoccupata per il futuro. È il tempo delle scelte, non ci sottraiamo.

Pensare al dopo crisi è obbligatorio: dobbiamo dare un futuro alla nostra città e ci dobbiamo far trovare pronti. C’è bisogno di un grande sforzo e noi ci siamo”.  Così commenta Il Sindaco Mario Conoci l’importante atto deliberato ieri sera in video conferenza dal Consiglio Comunale. Un appuntamento importante che mira a disegnare il futuro della città, con tutte le certezze di cui necessita per attrarre investimenti, migliorare la qualità della vita dei cittadini e sostenere l’economia, non solo quella legata al turismo, che resta comunque il pilastro principale.  “Siamo molto soddisfatti per l’approvazione delle linee guida del Puc che ci permetteranno di rilanciare l’iter di approvazione dello strumento urbanistico che la città aspetta ormai da 40 anni – spiega l’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras –  Riavviamo così con determinazione un percorso interrotto malauguratamente dalla scorsa amministrazione, che non è stata in grado di mettere in moto tutte le procedure per arrivare alla conclusione dell’iter”.   Una occasione fondamentale alla quale si è sottratta l’opposizione, che ha votato contro con i due rappresentanti rimasti in aula ( Ferrara e Di Nolfo) mentre il resto della minoranza, unico assente il consigliere Mimmo Pirisi, ha abbandonato al momento del voto. “Dispiace che le forze di opposizione non abbiano partecipato in maniera costruttiva e propositiva alla discussione di uno strumento così importante per lo sviluppo della città – commenta l’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras – nonostante la nostra apertura alla collaborazione e al coinvolgimento e nonostante a più riprese le forze di minoranza, ahimè solo a parole, abbiano detto di volersi rendere disponibili a collaborare. Hanno perso un’altra occasione per rifarsi della credibilità perduta nella scorsa consiliatura”.

La delibera permette l’avvio immediato delle procedure di Valutazione Ambientale Strategica, “procedure – sottolinea Piras – messe da parte dalla precedente amministrazione e che invece ora ci permettono di avviare il processo di partecipazione pubblica e l’immediata successiva stesura del progetto preliminare”.  In clima di emergenza si lavora per proseguire con il lavoro di programmazione, per ripartire in condizioni più favorevoli possibile. La macchina amministrativa non si ferma, nonostante l’emergenza  imponga  di rallentare. “Che sia la stagione storica del Piano Urbanistico è più che una convinzione – aggiunge l’Assessore – ma oggi diventa un dovere imposto dall’emergenza, un atto inderogabile che indirizza l’Amministrazione verso l’attuazione di un impegno che oggi più che mai appare come una giusta risposta alla crisi”. Un iter ripreso con determinazione e convinzione a inizio mandato.  Ora l’Amministrazione raddoppia gli impegni per tradurre le linee guida in azioni politiche e progettuali volte alla riqualificazione della città, a garantire servizi, generare sviluppo attraverso le imprese e le attività produttive.

Puc, linee guida: atto vuoto e senz’anima. Piano bocciato

ALGHERO – “Un atto vuoto, senz’anima inutile. Non lo prevede più la legge che supera le linee guida del Puc per far cominciare l’iter del piano urbanistico dalla progettazione preliminare. Che è tutta da fare. Una medaglia di latta per la maggioranza”. Cosi i consiglieri di Centrosinistra che criticano l’Amministrazione Conoci riguardo la scelta di portare, ancora una volta, le linee guida del Puc in Aula.

“Potevano benissimo portare il Puc in adozione, – scrivono i consiglieri Raimondo Cacciotto, Gabriella Esposito, Pietro Sartore, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo, Mimmo Pirisi, Mario Bruno – avevano tutto pronto: linee guida approvate all’unanimità nella scorsa consiliatura, co-progettazione con la Regione in stato avanzato, quadri conoscitivi completati, Piano di assetto idrogeologico approvato (e dovevano farlo già dal 2006), piano di valorizzazione e conservazione dell’area di bonifica e piani particolareggiati del centro storico e di Fertilia approvati e portati a coerenza”.

“Chi amministra la città ha scelto la strada della prova muscolare e della propaganda, riunioni di commissione e poi una sola seduta d’aula ad oltranza per approvare, muro contro muro, il nulla. Un Bignami delle linee guida approvate senza voti contrari nel 2015, a cui è stata sottratta l’anima: la riqualificazione dei quartieri (a cominciare dalla Pietraia dove si trovano disponibili 3.1 milioni ereditati per un primo modello di attuazione), la scelta delle aree per le case popolari (si trovano comunque in cassa da noi reperiti 3.6 milioni per acquistare alloggi e possono consegnarne subito altri 7 da noi realizzati al Carmine). Il dimensionamento da noi proposto era ancorato all’andamento demografico e a studi socioeconomici, la scelta dello sviluppo di qualità in zone di espansione e in strutture ricettive a rotazione d’uso. Niente di tutti questo”.

“Un piano quello di Conoci che non tiene conto che con la pandemia è cambiato il mondo e che basa le poche scelte dimensionali su studi di almeno 5 anni prima, quando Ryanair era al top, con una volumetria residua da Piano Regolatore Generale nel frattempo azzerata dalle realizzazioni del piano casa. Aree urbane sature. Approvato a maggioranza, senza voler condividere e ascoltare emendamenti, senza concedere neanche qualche ora in più per la condivisione. Una medaglietta inutile, mentre Alghero resta all’angolo, con ben altri problemi messi sotto il tappeto, Prima la propaganda, poi gli algheresi. A proposito di algheresi, le linee guida prevedono che la concertazione inizierà dopo l’adozione, fra un paio d’anni. A scelte fatte. A babbo morto. Bentornata Alghero”.

Tricolore contro Di Gangi: “usa il partito”, è scontro

ALGHERO – “Con l’ultimo comunicato l’assessore Di Gangi recita il suo de profundis.Finalmente sentiamo abbaiare il circolo “Azione Alghero” o meglio il “circolo che non c’é” o come meglio definito il “circolo fittizio”. Dove il segretario è lo stesso assessore che esce sulla stampa a sua difesa personale”. Non c’è pace in Fratelli d’Italia ad Alghero. Oramai è sempre più scontro tra i due circoli e, dopo le scuse di Di Gangi per aver “messo in mezzo” il Psd’Az e il suo esponente Tore Pintus, ora è ancora il Tricolore che replica alla precedente nota di Azione Alghero in cui si attaccava vari militanti tra cui Sefora Salis.

“Ridicolo fa il controllore e il controllato. Mai nei nostri comunicati abbiamo fatto attacchi ad personam come invece ha fatto il segretario – assessore che é scaduto in un attacco personale dai contenuti scurrili. Fa sorridere leggere nella sua nota l’accusa di tradire la nostra appartenenza, ma da che pulpito, il nervosismo forse le sta facendo dimenticare il suo percorso politico: dal Partito Socialista Italiano ad Alghero Viva con Carlo Sechi per poi togliere il sostegno allo stesso sindaco Sechi per passare all’opposizione ed aderire a Federazione Democratica, per poi Federazione dei Socialisti e dei Democratici per poi Sdi, Psd’Az Forza Italia, Lista Civica, Energie per l’Italia e ora a Destra, una confusione totale”.

“Tutto questo per solo opportunismo politico considerato che prima di essere candidato nel nostro partito ha chiesto la candidatura a tutti I partiti politici cittadini. Ma noi comprendiamo il fallimento di un uomo ormai arrivato al capolinea e gli siamo umanamente vicino, un uomo sempre più solo, più triste, più confuso e più inviso all’ interno dell’ Amministrazione. La preghiamo di non nominare più I nostri iscritti, il nostro Partito che non gli appartiene, il Sindaco che gode della nostra fiducia, le persone da lei  coinvolte con assoluta cattiveria ed I vertici del Partito ai quali ha giá raccontato innumerevoli menzogne”.

“Con il suo carattere tenta di seminare zizzania creando inimicizie, astio e discredito ma con noi non attacca. L’ unico ostaggio di cui possiamo parlare é il consigliere legato mani e piedi all’assessore, non capiamo i motivi o forse ê meglio non capirli. Chiudiamo chiedendole di avere un po’ di rispetto per se stesso liberando la cittá, l’Amministrazione, il nostro partito dalla sua fastidiosa presenza”.

Scontro in Fdi, Di Gangi chiede scusa a Pintus

ALGHERO – “Con la presente nota intervengo in qualità di coordinatore del circolo di Fratelli d’Italia “Azione Alghero” per significare il mio rammarico per l’increscioso errore in cui il circolo stesso è incorso mediante  la pubblicazione di una nota stampa inerente vicende interne al partito e relative alla tensione tra i due circoli cittadini .

In tale nota, il cui testo definitivo inviato ai media è difforme da quello concordato prima che con gli altri iscritti,  con lo scrivente, viene inopportunamente tirato in ballo l’esponente  politico cittadino di una atro partito che nulla ha che vedere con le vicende inerenti i due circoli algheresi di Fratelli d’Italia dalle quale è ovviamente totalmente estraneo.  

Chi aveva il compito di trasmettere tale nota in mia vece, in quanto impegnato a partecipare ai lavori di una commissione consiliare, ha, ritenuto  autonomamente e senza alcun mio avallo, di modificare il testo precedentemente licenziato inserendo il riferimento al sig. Pintus.

Mi rendo conto che chiudere il cancello dopo che i buoi sono scappati serva a poco, e nonostante tale “incidente”  sia nato solo  dalla decisione di un singolo che di sua iniziativa,  impropriamente e senza averne alcun titolo è intervenuto sul documento modificandolo, poiché però la  responsabilità  politica del circolo è in capo a me,  con la presente intendo rivolgere pubblicamente a mio nome e a nome di tutto il circolo che rappresento,  le più sentite  scuse,  riaffermando la piena stima e il massimo rispetto  nei confronti del sig. Pintus, del partito nel quale milita,  dei suoi iscritti e dei suoi simpatizzanti. Si precisa che tale nota verrà inviata  agli stessi media utilizzati per diffondere la precedente”.

Marco Di Gangi, segretario Azione Alghero e assessore al Turismo

Tricolore (Fdi): l’assessore Di Gangi è di Destra?

ALGHERO – “Avevamo deciso di seguire con distacco le ormai grottesche vicende giornaliere del sempre più confuso assessore al Turismo ma la vicenda di oggi ci porta a pensare che la misura è colma.Qualcosa non quadra”. Il circolo Tricolore di Fratelli d’Italia, guidato dal segretario Sefora Salis, ritorna sulle questioni interne al partito di Giorgia Meloni e in particolare sull’appartenenza alla “Destra” dei suoi rappresentanti Istituzionali.

“Noi che, da sempre, stiamo da una parte ben definita della politica vediamo l’assessore che dovrebbe rappresentare Fratelli d’Italia in giunta venire pubblicamente elogiato e difeso dalla sinistra. Dopo le pesanti critiche sull’assenza delle varie rappresentanze dell’agro dall’inutile  tavolo voluto dall’assessore e superato da quello voluto dal Sindaco Conoci e dal dottor Mariani,  ci fa specie che una parte di queste rappresentanze difenda forzatamente l’operato dell’assessore”.

“Difese provenienti non a caso dai rappresentanti dell’agro candidati nei partiti di quell’area politica di centrosinistra molto vicina al consigliere Pirisi ed uno dei quali facente parte del Direttivo Provinciale del Pd. Qualcosa ci sfugge, anzi è evidente che I nostri sospetti ormai sono diventati certezze . Sará un caso, si sa, “due o più indizi fanno una prova” anzi una certezza.Dunque, ci chiediamo, l’assessore rappresentante Fratelli d’Italia in Giunta è di destra?”

“Appartiene a Fratelli d’Italia? Ripetiamo, noi da sempre stiamo dalla stessa parte, l’assessore di sicuro no, il consigliere…lo speriamo. Inoltre ci dispiace che l’amministrazione e il Partito Fratelli d’Italia si trovino coinvolti in queste dinamiche”