Senato Sardegna, Conte candidato? Voto nazionale

ALGHERO – Anche se mancano ancora alcuni mesi, le “supplettive” per il posto in Senato che spetta al Nord Sardegna stanno diventando un caso nazionale. Infatti, oggi, il quotidiano La Repubblica ha reso noto che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte potrebbe essere candidato per queste consultazioni che si dovranno fare entro l’8 Novembre 2020.

Dopo la scomparsa di Vittoria Bogo Deledda, eletta con il MoVimento 5 Stelle, si è liberato un posto per Palazzo Madama, per questo si sono rese necessarie delle elezioni cosi dette “supplettive”. Solitamente passano quasi in sordina o meglio hanno una rilevanza del tutto (o quasi) locale, ma vista la condizione che si sta vivendo e la possibilità che sia in lizza il Premier, danno una rilevanza nazionale a questo voto.

Conte, non essendo eletto, non ha alcun diritto di sedere in Parlamento e, infatti, per alcuni questo sarebbe il classico “paracadute” atto a salvarlo qualora (come potrebbe essere) si crei un altro governo con una guida differente. Potrebbe essere candidato coi 5 Stelle o col Pd (meno probabile).Ciò accende la sfida che vedrà chiamati alle urne i residenti del Nord Sardegna e parte del Nuorese. Alghero, Sassari e Olbia compresi. Dunque una sfida che accende la politica e che arriverà a poche settimane dalle amministrative (a meno che non venga addirittura accorpata ad esse). Insomma, fine estate e inizio autunno si preannunciano molto caldi.

Nella foto il premier Conte

S.I.

L’arte di governare (oggi) non è per tutti

ALGHERO – “La politica rischia di fare più danni della pandemia”. Bonomi, leader di Confindustria, ha sintetizzato con queste parole il sentimento diffuso di queste settimane di totale delirio e confusione. Un caos indegno e imputabile solo alla totale incapacità di parte di alcuni governanti che non sapendo che “pesci prendere” hanno imposti divieti eccessivi e senza senso con norme confuse e annunciate pure senza copertura. E in questo tricarne finisce anche il “passaporto sanitario”, misura in principio corretta e doverosa, diventata, però, quasi uno sberleffo. Troppe le carenze organizzative e soprattutto comunicative per supportare un progetto del genere.

Forse manca la contezza della realtà, una volta che si varcano le porte dei palazzi del potere. Però i tempi della politica, e soprattutto della burocrazia, non sono quelli della vita quotidiana. Tutto è molto più rapido. Un anno di oggi equivale a tre anni di un lustro fa. Invece si traccheggia, si fanno incontri, tavoli, commissioni, etc, etc. quando l’elettore, nel segreto dell’urna, ha già delegato chi per lui deve decidere e agire. E pure subito, viste le emergenze epocali.

Certo, governare in questa fase è di una difficoltà enorme, ma proprio per questo, come ha detto Crozza nella sua ultima puntata: “In momenti normale di ministri come Boccia, Azzolina, Bonafede, Di Maio, forse neanche ci si accorgerebbe, ma in questo periodo, la loro figura, si sgretola, davanti agli accadimenti”. Sono messi a nudo nella loro totale improvvisazione e non solo loro.

Nessuno dice che sia facile, ma nessun’altro dice, nemmeno, che lo debbano fare per forza. Ricoprire certe deleghe oggi, a livello locale, è come essere in trincea in guerra e non si può sbagliare nulla. Figuriamoci se a ricoprire certi ruoli sono persone che di quei settori nella vita non si sono mai occupati. Non hanno studi adatti. Non sono portati per forma mentis e ancora altro. La già difficile situazione, diventa disastrosa e irrecuperabile.

Purtroppo non è il momento dell’improvvisazione e degli improvvisati. Se uno non è grado di farcela da solo, si fa aiutare. Non c’è nessun arretramento in questo, anzi. E’ segno di intelligenza e maturità, e tra l’altro lo insegnano tutti i big e in tutti i campi Queste settimane, questi mesi sono e saranno cruciali come forse non mai dal dopo-guerra ad oggi. Chiunque abbia dei ruoli di governo e istituzionali si faccia un’esame di coscienza e comprenda se è all’altezza o meno, altrimenti agisca di conseguenza. Per il bene suo e soprattutto della comunità che rappresenta e che lo ha delegato.

S.I.

“Lungomare Dante, tutelare i diritti di tutti”

ALGHERO – “Durante la seduta delL’ultimo consiglio comunale abbiamo avuto modo di porre l’attenzione sulla rimodulazione del tradizionale mercatino di lungomare Dante operata dall’assessora allo sviluppo economico”. E’ ancora una volta l’opposizione di Centrosinistra a rimarcare alcune questioni che stanno facendo discutere in città e nello specifico nel comparto delle attività e nello specifico di bar e ristoranti, mercatini annessi.

“Senza una preventiva consultazione con gli operatori l’amministrazione ha infatti modificato unilateralmente il regolamento comunale che fa arrivare il mercatino all’incrocio con via Leopardi, spostando ben 10 bancarelle su 27 oltre l’incrocio, in una zona non pedonale e non visibile a causa della curva del lungomare Dante stesso.

“Le motivazioni addotte sono quelle delle distanze di sicurezza per il Covid ma ad un’analisi della piantina si nota chiaramente che la motivazione era offrire ai pubblici esercizi della zona la possibilità di chiedere ulteriore suolo pubblico”. E ancora. “Ribadiamo la nostra richiesta all’amministrazione di convocare tutte le parti per la ricerca di una soluzione soddisfacente per tutti, evitando di tutelare i diritti di alcuni a scapito di altri”.

“I pubblici esercizi potranno contenere il loro suolo per fare spazio alle bancarelle come ogni anno oppure si individui una nuova ubicazione per le bancarelle che sia più favorevole di quella attuale, non peggiorativa. È un momento difficile per tutti, è nostro dovere non lasciare indietro nessuno”:

Nella foto Valdo Di Nolfo (consigliere comunale di Centrosinistra)

S.I.

Patrimonio comunale, proroghe al 31/12: delibera da annullare?

ALGHERO – “E’ illegittimo far rivivere situazioni giuridiche cessate da tempo, come la Delibera della Giunta Comunale del 15 maggio scorso ritiene di voler fare, riferendosi all’assegnazione di concessioni del patrimonio comunale non rinnovate alla scadenza né riassegnate con procedura di evidenza pubblica. E’ possibile solo ricorrere alla proroga delle situazioni giuridiche in essere ai sensi del decreto Legge 18/2020 e
solo fino ad ottobre 2020 e non al 31.12.2020, come, invece, la Giunta intende fare, attraverso una delibera che contiene forti dubbi di legittimità”.
I consiglieri comunali del centrosinistra Gabriella Esposito, Pietro
Sartore, Mario Bruno, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Mimmo Pirisi
e Valdo di Nolfo con una lettera dettagliata indirizzata al Sindaco
Mario Conoci e al Segretario Generale Dottor Pierino Arru, chiedono di
avere risposta su una serie circostanziata di possibili vizi di
legittimità ed eventualmente di procedere alla revoca in autotutela
della delibera 116 del 15.05.2020
.

“La leale collaborazione e i compiti di vigilanza e controllo ai quali
siamo chiamati – affermano i consiglieri comunali di centrosinistra –
ci hanno spinto a una attenta azione di studio e documentazione che
siamo certi non ci porterà a spingerci verso altri organi, per
l’intervento diretto della medesima Giunta e del Segretario generale
a
cui compete il visto sulla regolarità degli atti”.

LA LETTERA:

Al Signor Sindaco del Comune di Alghero

 Al Signor Segretario Generale del Comune di Alghero

Deliberazione di Giunta Comunale del Comune di Alghero n. 116 del 15/05/2020

                        Ci permettiamo di sottoporre, nell’ambito dei principi di leale collaborazione e delle funzioni di vigilanza e controllo proprie dei Consiglieri Comunali, alcune osservazioni in merito alla delibera di Giunta Comunale in oggetto, ai fini anche di auspicati interventi in autotutela.

                        Da un esame attento della delibera summenzionata emergono gli obiettivi di:

● proroga sino al 31/12/2020 di tutti i rapporti giuridici obbligatori sorti tra il Comune di Alghero ed altri soggetti terzi, pubblici o privati, che detengono, a qualsiasi titolo, beni del patrimonio comunale, in scadenza entro il prossimo 31/07/2020;

● rinnovo sino al 31/12/2020 di tutti i rapporti giuridici obbligatori sorti tra il Comune di Alghero ed altri soggetti terzi, pubblici o privati, che ad oggi detengono, a qualsiasi titolo, beni del patrimonio comunale, per i quali il termine finale sia già spirato.

La stessa delibera richiama il fatto che quanto disciplinato dal medesimo provvedimento non sembra applicarsi in materia di concessione di suolo pubblico e di beni afferenti al demanio marittimo, in quanto fattispecie di concessione disciplinate e regolamentate mediante differenti provvedimenti.

La delibera, pur riconoscendo che, anche ai fini dell’assegnazione a soggetti terzi dei beni del patrimonio comunale – trattandosi di fattispecie “… variegate e soggette a procedure aggravate dalla presenza di vincoli di natura giuridica e/o di natura culturale e paesaggistica…” – sarebbe necessario ricorrere ad apposite procedure di evidenza pubblica soggette a principi nazionali ed eurounitari, ritiene di poter comunque prescindere da tali procedure, sino al 31/12/2020, prorogando o rinnovando i rapporti in essere.

Al riguardo, la delibera motiva come segue:

● l’art. 103 del D.L. n. 18/2020 (conv. in Legge n. 27/2020), al comma 2 ha disposto, per i provvedimenti amministrativi “…in scadenza tra il 31/01/2020 e il 31/07/2020…” una proroga della “…loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza…”, ed al comma 6 che “…l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili anche ad uso non abitativo è sospesa sino al 01 Settembre 2020…”;

● successivamente alla scadenza dello stato di emergenza (del 31/07/2020, salvo quanto si dirà appresso), ai sensi dell’art. 103, co. 2 e 6, del D.L. n. 18/2020, sarebbe consentito preservare l’efficacia dei provvedimenti amministrativi rilasciati ai fini della costituzione dei rapporti giuridici in parola, più precisamente sino al 29/10/2020 (ovvero, sino a 90 giorni dopo la cessazione dell’emergenza, si ripete, fissata al 31/07/2020);

● in tale contesto, visto lo stato di emergenza, i predetti termini di scadenza (degli effetti) degli indicati provvedimenti amministrativi, vengono ulteriormente prorogati al 31/12/2020;

● in termini di entrate patrimoniali, invece, sempre valutata l’eccezionalità del momento, la delibera ricorda che il Consiglio Comunale, con Deliberazione di n. 14 del 01/04/2020, ha già differito le scadenze relative alle entrate a carico dei soggetti che detengono un bene del patrimonio comunale.

Prima di procedere ad alcune osservazioni di merito sulle disposizioni della Delibera, appare utile e necessario ricordare che:

● è il medesimo Comune di Alghero a riconoscere, nella sua Delibera, che “…per procedere ad una nuova assegnazione dei beni del patrimonio comunale, in considerazione delle singole scadenze, e delle singole fattispecie, peraltro variegate e soggette a procedure aggravate dalla presenza di vincoli di natura giuridica e/o di natura culturale e paesaggistica, è necessario avviare compiute procedure di evidenza pubblica nel rispetto dei principi e delle norme fissati in ambito europeo oltre ché nazionale…”: dunque, allo stato, non si svolgono approfondimenti specifici al riguardo, dando per assodata l’acquisizione di detto principio;

● il Comune di Alghero riferisce genericamente di rapporti riconducibili a soggetti privati o pubblici. La distinzione, in realtà, non è di poco conto, anche considerato che i rapporti tra Comune ed altri soggetti pubblici potrebbero essere vincolati con “minore” intensità dai cennati principi pubblicistici, che sovrintendono all’assegnazione di beni pubblici (e dunque, per estensione, alla loro proroga o rinnovo).

● Il DL n. 18/2020 (conv. in Legge n. 27/2020), all’art. 103, per quanto qui di interesse, dispone che:

– comma 2: “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori di cui all’articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza. La disposizione di cui al periodo precedente si applica anche alle segnalazioni certificate di inizio attività, alle segnalazioni certificate di agibilità, nonché alle autorizzazioni paesaggistiche e alle autorizzazioni ambientali comunque denominate. Il medesimo termine si applica anche al ritiro dei titoli abilitativi edilizi comunque denominati rilasciati fino alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza”;

– comma 6: “L’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, è sospesa fino al 1° settembre 2020”.

Lo stato di emergenza menzionato (anche) dall’art. 103 del D.L. n. 18/2020, giusta delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2020, è destinato a venire meno dopo 6 mesi dalla sua introduzione, dunque a partire dal 31/07/2020: tuttavia, si ribadisce, l’art. 103 in commento, al comma 2, consente l’ultrattività dell’efficacia dei provvedimenti ivi elencati per ulteriori 90 gg., dunque sino al 29/10/2020.

Alcune norme del D.L. n. 18/2020, peraltro, contemplano la possibilità che lo stato di emergenza venga prorogato sino al 31/12/2020, tuttavia:

  • in assenza di diverse indicazioni del legislatore, la proroga dello stato di emergenza sino al 31/12/2020 appare limitata ai fini della sola applicazione di tali norme;
  • l’art. 103 in commento non appare interessato dall’ipotesi del prolungamento, sino al 31/12/2020, dello stato di emergenza, dunque l’ultrattività dei provvedimenti nello stesso contemplati, stando alla lettera della norma, dovrebbe esaurirsi, al massimo, il 29/10/2020 (se non addirittura il 1° settembre 2020, stando al comma 6).

In breve, laddove il legislatore ha voluto estendere le misure “in deroga” sino al 31/12/2020, lo ha fatto con specifici riferimenti nella norme di interesse del D.L. n. 18/2020.

Tanto premesso, esprimiamo, in primo luogo fortissimi dubbi sulla legittimità del rinnovo di rapporti giuridici tra il Comune di Alghero e altri soggetti terzi, anche qualora il rapporto sia già spirato da tempo e non si sia nel frattempo proceduto a definire procedure di evidenza pubblica nel rispetto dei principi e delle norme di legge vigenti.

In particolare, si riportano di seguito le criticità (deducibili in appositi vizi di legittimità) della Delibera di cui trattasi:

  • in via generale, come anticipato, la Delibera estende gli effetti della normativa in deroga di cui all’art. 103, co. 2 e 6, del DL n. 18/2020, sino al 31/12/2020, senza che detta facoltà appaia contemplata dall’art. 103 in parola, a differenza di quanto stabilito da altre norme del D.L. n. 18/2020 (che espressamente ammettono la possibilità di dilazioni sino al 31/12/2020). Né, la riscontrata differenza tra alcune norme del D.L. n. 18/2020, appare identificare una “diversità di trattamento” ingiustificata, visto che l’esigenza perseguita dal legislatore – ovvero il sostegno (in particolare) ai privati, in una fase di recessione economica e di fisiologica difficoltà nel mercato – tutela in egual misura sia gli attuali assegnatari dei beni patrimoniali (che infatti beneficiano di una proroga nell’uso, comprensivo del remunerativo periodo estivo), sia coloro che ambiscono all’assegnazione (che devono poter concorrere al nuovo affidamento, qualora i relativi rapporti giuridici di utilizzo siano scaduti). Per ritenere diversamente, si dovrebbe ricorrere all’interpretazione analogica delle norme del D.L. n. 18/2020 che contemplano una proroga sino al 31/12/2020, applicandole all’art. 103, co. 2 e 6, del medesimo Decreto: detta interpretazione analogica, tuttavia, allo stato non risulta né seguita, né giustificata dall’impostazione del Decreto;
  • in ogni caso, la delibera applica l’art. 103, co. 2 e 6, del DL n. 18/2020, a fattispecie non considerate da tali norme, ovvero all’assegnazione di beni del patrimonio comunale senza procedura di evidenza pubblica. Il D.L. n. 18/2020, infatti, non ha eliminato i principi dell’evidenza pubblica, ma li ha “derogati” per un periodo di tempo limitato, ricorrendo alla sola proroga delle situazioni giuridiche in essere. Al contrario, non ha consentito la ricostituzione in capo agli originari titolari, senza procedura di evidenza pubblica, di situazioni giuridiche ormai cessate, così come intende fare la delibera;
  • a scanso di equivoci si osserva inoltre che, il disposto del comma 6 dell’art. 103 in parola, sembra ostare a che l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, già sospesa fino al 1° settembre 2020, possa essere differita oltre tale data, e ciò in quanto:
  • il legislatore ha limitato alla sola fattispecie di cui al comma 2 il differimento della validità dei provvedimenti amministrativi ivi indicati, per ulteriori 90 gg. oltre la scadenza del termine dello stato di emergenza;
  • i provvedimenti di rilascio degli immobili, dunque, sono stati sospesi dal legislatore “solo” sino al 1° settembre 2020: dopo tale data, salve modifiche normative, devono essere eseguiti, non potendosi neppure impiegare detta disposizione al fine di sostenere che i detentori (ovvero i meri occupanti, qualora si tratti di rapporti giuridici già cessati) dei beni comunali possano continuare ad utilizzarli oltre tala data, e comunque, men che meno, sino al 31/12/2020;
  • la Delibera motiva la proroga di cui trattasi sino al 31/12/2020 compiendo un salto logico-giuridico tra il termine massimo del 29/10/2020 (ovvero, ai senso del comma 6, art. 103, D.L.n. 18/2020, del 1° settembre 2020), e la necessità di travalicarlo: in particolare, non spiega in base a quale norma lo stesso venga bypassato, limitandosi ad invocare uno stato di necessità che, peraltro, il legislatore ha già positivamente considerato e limitato (anche temporalmente).

      Cordiali saluti.

Alghero, 27.5.2020

                                                                              Gabriella Esposito  

                                                                              Raimondo Cacciotto

                                                                              Pietro Sartore         

                                                                              Ornella Piras

                                                                              Mario Bruno            

                                                                              Mimmo Pirisi              

                                                                              Valdo Di Nolfo

Autunno di voto, anche Alghero per il Senato

ALGHERO – Come anticipato, il clima elettorale ritorna ad essere non più così lontano. Infatti, dopo passato il periodo pandemico, ci saranno un autunno di elezioni. Ma proprio sempre per agire in massima prudenza si sta pensando ad una due giorno di voto. Il Governo propone (e sarà quasi sicuramente così) il 20 e 21 settembre, ma in questo modo si andrebbe ancora di più ad incidere sul già disastrato sistema turistico.

Per questo le Regioni, in maniera più intelligente, propongono che le date vengano spostate a ottobre. La discussione è in atto. Di sicuro entro quella finestra temporale anche in Sardegna si voterà per le Comunali. Spiccano Quartu Sant’Elena, Porto Torres e Ittiri, per quanto riguarda questo territorio. Inoltre è quasi certo che nelle stesse consultazioni, nel Nord Sardegna, Alghero compresa, si voterà per il posto in Senato (le cosi dette “supplettive”) lasciato dall’esponente di 5 Stelle scomparsa prematuramente. Un accorpamento utile a tagliare le spese ed evitare nuovi assembramenti.

Diversi i nomi in lizza: per i 5 stelle si parla dei sindaco di Porto Torres Wheeler (5 Stelle), mentre per il Centrosinistra ci sarebbero in pole Gianfranco Ganau (Pd) e Mario Bruno (Pd), mentre per il Centrodestra si fanno i nomi di Dario Giagoni (Lega), Piero Maieli (Psd’Az), Pietro Fois (Riformatori, attuale commissario della Provincia di Sassari). Queste consultazioni, ovviamente, riguarderanno anche Alghero che contribuirà dunque all’elezione di un senatore in base alle varie candidature. Mentre le elezioni provinciali saranno a maggio del 2021.

S.I.

Fondi per l’emergenza, 1,7 milioni per la ripartenza

ALGHERO – Circa 1,7 milioni di euro di risorse che si liberano per far fronte all’emergenza. Maggioranza e minoranza d’accordo sulla manovra dell’Amministrazione che rimodula le dotazioni finanziarie da destinare alla Fase2 dell’emergenza. Le risorse determinate dall’Assessorato alle Finanze riguardano mutui che per l’anno 2020 non saranno pagati per la quota capitale.

Passa all’unanimità in Consiglio Comunale ( 25 voti favorevoli) la proposta della Giunta Conoci che libera liquidità che andranno a garantire il mantenimento degli equilibri di bilancio che le minori entrate causate dalla crisi andranno a mettere a rischio e a contrasto degli effetti della crisi su imprese e famiglie. Il provvedimento prende avvio dalle misure nazionali di alleggerimento degli oneri di restituzione del debito dei Comuni nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze gestiti dalla Cassa Depositi e Prestiti ( cosiddetti “Mutui Mef” ). L’operazione Comune – Mef consente di trattenere nelle casse complessivi 94.013 euro. La sospensione delle rate dei mutui riguarda inoltre i rapporti con gli istituti di credito, secondo le linee guida di un Accordo quadro fra Anci-Abi- Upi, tra i quali il Credito Sportivo.

L’economia che risulta dalla sospensione è in questo caso di 1.191.009 euro. Infine il rapporto Comune – Cassa Depositi e Prestiti consente di rinegoziare i mutui e di economizzare 386.488, 52 euro. L’operazione prende avvio dalle misure del Governo relative all’emergenza, il cosiddetto decreto “Cura Italia”, che prevede il rispetto per gli Enti locali, nel rinegoziare i mutui, del principio dell’equivalenza finanziaria, assicurando l’eguaglianza tra il valore attuale dei flussi di rimborso del prestito originario e del prestito rinegoziato. Lo “spostamento” del debito comporta liquidità immediata al pari dell’incremento degli interessi che si andranno a rifondere.

“Sono iniziative che cogliamo con estrema prontezza – spiega il Sindaco Mario Conoci – e andiamo incontro con immediatezza alle esigenze che si presentano con evidenza in questa fase emergenziale. Lo facciamo da subito mettendo in atto un piano di salvaguardia degli equilibri di bilancio e di contestuale sostegno concreto all’economia cittadina. Ringrazio tutta la struttura del settore finanze – aggiunge – per il lavoro svolto in questa fase che ci ha consentito di arrivare al risultato in tempi brevi”.

Le gravi conseguenze che sul piano economico gli esercizi commerciali, gli operatori dei servizi turistici, le piccole e medie imprese artigianali hanno avuto a seguito della chiusura disposta per l’emergenza sanitaria generano conseguenti ripercussioni nel bilancio comunale. “Gli interventi approvati vanno anche in questo senso – precisa l’Assessore al Bilancio Giovanna Caria – e le misure adottate dal Comune ci dovranno permettere di mettere al riparo i conti pubblici e di agevolare la ripartenza delle imprese”.

Nella foto il Sindaco Conoci

S.I.

Fissato il Consiglio: Covid protagonista

ALGHERO – L’Amministrazione informa sul Consiglio Comunale è convocato, in sessione straordinaria, in prima convocazione, il giorno lunedì 25  maggio 2020 alle ore 16,00, in videoconferenza, per discutere e deliberare sui seguenti argomenti all’ordine del giorno. Diversi punti, anche obbligati, all’ordine del giorno quasi tutti basati sull’emergenza pandemica. Sono attesi ancora i progetti e le iniziative, anche strutturali, per far uscire Alghero e il suo territorio dalla crisi che serviranno a creare posti di lavoro.

Approvazione verbali audio delle sedute consiliare del  22 e 24 aprile 2020; Misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Adesione alla sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui erogati dalla Cassa DD.PP. Gestione M.E.F. in scadenza nell’anno 2020; Misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Adesione all’Accordo Quadro sottoscritto da ABI ANCI e UPI per la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui contratti con l’Istituto di Credito Banco di Sardegna S.p.A. in scadenza nell’anno 2020;4) Misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Adesione all’Accordo Quadro sottoscritto da ABI ANCI e UPI per la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui contratti con l’Istituto di Credito Banca Nazionale del lavoro S.p.A. in scadenza nell’anno 2020;5) Misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Adesione all’Accordo Quadro sottoscritto da ABI ANCI e UPI per la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui contratti con l’Istituto per il Credito Sportivo in scadenza nell’anno 2020;6) Rinegoziazione mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. Debito residuo di euro  9.496.585,51;7) Riconoscimento debiti fuori bilancio, ai sensi dell’art. 194 D.Lgs 267/2000 e ss.mm.ii., derivanti da patrocinio per la difesa di dipendenti comunali. Sentenza n. 186 del 15.05.2019 Tribunale di Sassari.

E poi ancora due mozioni: una presentata dai Conss. Camerada e più, su “Misure urgenti da adottarsi di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19; Mozione presentata dai Conss. Esposito e più su “misure urgenti da adottarsi per le attività produttive di contrasto all’emergenza economica derivante da misure di chiusura per COVID-19

Lega senza consiglieri, ma con l’assessore. Critiche alla Vaccaro

ALGHERO – “Il settore commerciale è, insieme al settore turistico, quello maggiormente colpito dagli effetti della crisi epidemiologica che ha prima comportato la chiusura  delle attività e che ora, nella cosidetta fase 2, le vede impegnate in una difficile ripartenza”. Sono i consiglieri comunali di Centrosinistra a puntare i riflettori su una questione ampiamente dibattuta in città e che riguarda la gestione assessoriale allo sviluppo economico e commercio e soprattutto l’attuale assenza di consiglieri comunali della Lega che, nonostante questo, ha una rappresentante in Giunta.

“L’assessore  allo sviluppo economico svolge dunque, oggi più che mai, un ruolo fondamentale in questa difficile uscita dalla crisi; è importante che abbia competenza, idee, capacità di agire con tempismo e che sappia dare alle attività gli indirizzi giusti per un ripartenza. Purtroppo nel nostro comune  l’assessorato allo sviluppo economico è in quarantena da quando ancora neppure i cinesi sapevano cosa fosse il Covid-19″.

“Da quasi un anno, infatti, cioè dalla nascita della giunta Conoci, in molti si domandano se nella città di Alghero esista un assessore allo sviluppo  economico. L’Assessora Vaccaro, che il Sindaco scelse come indicazione della Lega, ma, che non essendo mai esistito nel consiglio comunale un gruppo della Lega, è di fatto assessore di stretta fiducia proprio del Sindaco, non aveva in partenza alcuna competenza di base che giustificasse la scelta per un settore così delicato e anche ora, dopo quasi un anno di apprendistato, il suo apporto per il settore risulta ignoto”.

“Ristoratori, titolari di bar e titolari di attività commerciali ne lamentano  da tempo l’assenza cronica; a maggior ragione oggi che attendono di capire meglio dall’Amministrazione quali siano gli indirizzi per ripartire, per esempio in termini di suolo pubblico o in termini di aiuti per sopperire ai maggiori costi dovuti al rispetto delle nuove prescrizioni. Gli operatori delle strutture mercatali vorrebbero conoscere se vi siano delle idee dell’assessora per il rilancio dei mercati. Le aziende dell’agro, come si è letto sui giornali anche recentemente, ancora si chiedono perché aver abbandonato un’iniziativa consolidata di promozione del territorio come era Mondo rurale, che è bene ricordarlo non è certo stata annullata causa Covid-19, visto che si sarebbe dovuta tenere in autunno. Gli artigiani del corallo, invece, hanno visto ridurre le risorse per  il progetto Corallum Rubrum ed anche da loro ci giungono svariati mugugni per un’assessora che, purtroppo, si fa notare solo per l’assenza”

“In tutta questa vicenda la cosa che potrebbe sorprendere i più disattenti è come mai il sindaco non comprenda che non è più tempo per assessori improvvisati e che per tentare di ripartire ci vuole una svolta che porti competenza in assessorato.  In realtà, però, tutto ciò non è affatto casuale. Il sindaco di Alghero è un fedelissimo della maggioranza sardo-leghista che governa la nostra regione e l’assessora Vaccaro è, dunque, l’assessore a lui politicamente più vicino. A maggior ragione oggi che in terra sarda è tornato quell’Eugenio Zoffili che di Conoci, Pais e Vaccaro è un po’ il mecenate e che, pur senza consiglieri comunali, è il principale azionista della maggioranza algherese.”   

Nella foto il consigliere Di Nolfo

S.I.

Cocco, coordinatore del circolo di Fratelli d’Italia

ALGHERO – “Mantenendo la parola data, a sei mesi dalla fondazione l’Assessore Marco Di Gangi ha rimesso il proprio incarico di coordinatore del Circolo territoriale di Fratelli d’Italia nelle mani del suo direttivo per dare il via ad una nuova fase politica”, cosi da Fratelli d’Italia Alghero. Gli iscritti e gli attivisti hanno indicato come nuovo coordinatore Alessandro Cocco, consulente ventiseienne di Alghero, già attivo nell’associazionismo, vicino al partito sin dal 2014 e fino ad oggi responsabile cittadino della comunicazione di FdI.

Per il nuovo coordinatore Alessandro Cocco idee chiare e perfetta sintonia con il consigliere comunale Mulas e con l’assessore Di Gangi: “Rappresentare gli algheresi che credono nella libertà è una grossa responsabilità. Farlo guidando un partito in forte crescita e in questo preciso momento storico lo è ancora di più. Come abbiamo detto dalla nascita del nostro circolo, questa è la casa di tutti gli algheresi che credono nei valori della destra conservatrice e liberale, che hanno a cuore la città e che hanno il coraggio di portare avanti le proprie idee. Le nostre parole d’ordine sono libertà, sicurezza e opportunità. Le abbiamo trasformate in programma politico con il Sindaco Conoci, lo abbiamo raccontato ai cittadini in campagna elettorale e per questo ci hanno premiato. Oggi realizziamo quell’idea grazie ai nostri rappresentanti istituzionali in Giunta e in Consiglio, anche grazie all’intero gruppo di lavoro che c’è dietro.

Il partito è una fucina di idee e proposte. Un grazie sentito va quindi a Marco e a Christian, veri leoni che proseguono senza sosta nel loro lavoro, e a tutti gli attivisti che in questi mesi hanno camminato con noi. L’obiettivo è crescere ancora e realizzare il 100% del programma.” Christian Mulas e Marco Di Gangi manifestano il proprio apprezzamento per la scelta: “Siamo contenti di puntare, con il resto del direttivo, su un giovane di buoni principi ed estremamente preparato, a cui garantiamo la nostra piena collaborazione” Intervenendo sull’attuale situazione: “In questi giorni difficili siamo impegnati al fianco dell’Amministrazione comunale in una battaglia di libertà per le imprese e i lavoratori algheresi: la ripartenza della stagione turistica e la definizione di un protocollo chiaro e sostenibile per l’arrivo dei turisti ad Alghero e in tutta la Sardegna sono passi fondamentali per la ripresa del tessuto imprenditoriale locale e su questo stiamo facendo la nostra parte, a tutti i livelli istituzionali. Adottare soluzioni eccessivamente stringenti avvantaggerebbe mete concorrenti, penalizzando ulteriormente la nostra terra”.

“Chi ha scelto Alghero per la sua vacanza, o chi si sta accingendo a sceglierla, deve sapere chiaramente cosa dovrà fare, senza avere paura. Oggi più che mai la città ha bisogno che le imprese lavorino e che sia garantita la sicurezza dei cittadini.” Fratelli d’Italia è presente e operativa ad Alghero e affianca lealmente il sindaco Conoci con i suoi due rappresentanti istituzionali e con la nuova e giovane guida del circolo cittadino “Azione Alghero

“Deiana con chi discrimina i sardi”

CAGLIARI – “Aeroporto di Alghero, Lega Sardegna: prendiamo atto che l’on. Deiana difende chi a Roma discrimina un territorio della Sardegna”. I consiglieri regionali del Gruppo Lega Sardegna rispondono alle accuse rivolte al Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais da parte dell’on. Paola Deiana in merito alla polemica sulla mancata riapertura dell’aeroporto di Alghero, definendo “fuori misura, false e pretestuose le dichiarazioni della parlamentare del M5S”.

“In primo luogo la società che gestisce l’aeroporto di Olbia non ha mai fatto nessuna richiesta al Ministero per la riapertura dello scalo Costa Smeralda – dichiarano i consiglieri della Lega – questo perché tutti gli scali aeroportuali della Sardegna, attraverso le loro rispettive società di gestione, hanno sempre e costantemente concordato con il Presidente Christian Solinas il piano per la ripartenza”.

“L’aeroporto di Olbia ora si dovrà dotare di protocolli di sicurezza concertati con la Regione, così come determinato dall’Ordinanza del Presidente Solinas del 17 maggio. La stessa identica procedura – proseguono i consiglieri regionali – poteva essere adottata anche per l’aeroporto di Alghero qualora il Decreto ne avesse disposto l’operatività”.

“Il potere di aprire gli aeroporti spetta certamente al ministero, ma la logica, oltre al leale rapporto istituzionale, vorrebbe che il Governo Regionale venisse sentito per comunicare eventuali criticità od esigenze”. “Ne consegue che il Decreto ministeriale è di fatto un atto d’imperio che esclude uno scalo aeroportuale della Sardegna, negando un’opportunità ai cittadini sardi del nordovest che, per motivi di lavoro, salute o per esigenze di studio, dovranno spostarsi nei prossimi giorni”.

“Prendiamo atto che l’on. Deiana difende chi a Roma discrimina unilateralmente il territorio della Sardegna di cui lei è espressione e rappresentante in Parlamento. Verosimilmente – concludono i consiglieri della Lega – la deputata del M5S si arrampica sugli specchi per giustificare l’indifendibile atto del Governo, mostrando la sua totale impotenza nel tutelare l’interesse dei cittadini di un territorio che dovrebbe rappresentare”.

“L’autonomia della nostra Regione a statuto speciale deve essere sempre difesa ed esigiamo rispetto e coinvolgimento nelle scelte da parte del Governo per tutti i cittadini sardi e per le istituzioni che li rappresentano”.

Nella foto il gruppo della Lega

S.I.