Tricolore (Fdi): l’assessore Di Gangi è di Destra?

ALGHERO – “Avevamo deciso di seguire con distacco le ormai grottesche vicende giornaliere del sempre più confuso assessore al Turismo ma la vicenda di oggi ci porta a pensare che la misura è colma.Qualcosa non quadra”. Il circolo Tricolore di Fratelli d’Italia, guidato dal segretario Sefora Salis, ritorna sulle questioni interne al partito di Giorgia Meloni e in particolare sull’appartenenza alla “Destra” dei suoi rappresentanti Istituzionali.

“Noi che, da sempre, stiamo da una parte ben definita della politica vediamo l’assessore che dovrebbe rappresentare Fratelli d’Italia in giunta venire pubblicamente elogiato e difeso dalla sinistra. Dopo le pesanti critiche sull’assenza delle varie rappresentanze dell’agro dall’inutile  tavolo voluto dall’assessore e superato da quello voluto dal Sindaco Conoci e dal dottor Mariani,  ci fa specie che una parte di queste rappresentanze difenda forzatamente l’operato dell’assessore”.

“Difese provenienti non a caso dai rappresentanti dell’agro candidati nei partiti di quell’area politica di centrosinistra molto vicina al consigliere Pirisi ed uno dei quali facente parte del Direttivo Provinciale del Pd. Qualcosa ci sfugge, anzi è evidente che I nostri sospetti ormai sono diventati certezze . Sará un caso, si sa, “due o più indizi fanno una prova” anzi una certezza.Dunque, ci chiediamo, l’assessore rappresentante Fratelli d’Italia in Giunta è di destra?”

“Appartiene a Fratelli d’Italia? Ripetiamo, noi da sempre stiamo dalla stessa parte, l’assessore di sicuro no, il consigliere…lo speriamo. Inoltre ci dispiace che l’amministrazione e il Partito Fratelli d’Italia si trovino coinvolti in queste dinamiche”

“Pronti al sostegno nella fase 2”

ALGHERO – L’emergenza Covid 19 non è solo un problema sanitario e sociale, ma anche economico, che dovrà trovare pronto il Comune di Alghero a gestire la Fase 2. L’assessorato alle Finanze ha iniziato immediatamente a lavorare senza sosta dal primo giorno dell’emergenza.

“Sono tante le questioni da risolvere, partendo dalla necessità di garantire l’equilibrio di Bilancio, coprendo le minori entrate che deriveranno dai mancati introiti, perché gli algheresi non saranno in grado di pagare nel breve periodo e quindi saranno necessari provvedimenti finalizzati a sollevare i cittadini da questo onere” spiega l’assessore alle Finanze, Giovanna Caria.

“Il mio obiettivo è quello di reperire risorse in Bilancio per avere autonomia per un periodo significativo, in modo da poter comunque  fornire  i servizi ai cittadini, nonostante i mancati incassi” prosegue. “Stiamo procedendo a rinegoziare i mutui, abbiamo l’impegno sull’avanzo di amministrazione e le economie sulle spese di Bilancio che ci permetteranno di mantenere in salute il Comune, ed evitare lo spauracchio del dissesto  finanziario: questo è il lavoro che si sta definendo, peraltro sulla scia del lavoro già impostato dall’amministrazione comunale con la sospensione dei pagamenti dei tributi, una misura iniziale ma certamente non sufficiente, perchè a maggio gli algheresi, purtroppo, non saranno subito in grado di lavorare e pagare, quindi dobbiamo dare più tempo. A brevissimo, sarà pronto il quadro completo delle risorse in Bilancio” aggiunge Giovanna Caria.

“Ovviamente aspettiamo i contributi della Regione e dello Stato, perché il Comune da solo non potrà affrontare la Fase 2. Ma noi  dobbiamo essere pronti, e lo saremo,  con un programma definito.

Stiamo predisponendo la  proroga delle scadenze e la  riduzione o rimodulazione  delle imposte locali per le  attività che, restando chiuse, non hanno usufruito dei servizi.  Per quanto riguarda i suoli  pubblici, si interverrà anche in base alle future disposizioni per le distanze da garantire. Una cosa è certa: ci stiamo adoperando per una ripresa graduale, nella quale l’amministrazione comunale dovrà allinearsi alle prescrizioni di carattere generale, ma che ci troveranno già pronti per sostenere il nostro tessuto economico”.

Desogos e Zidda ringraziano Di Gangi

ALGHERO – “Ringraziamo pubblicamente l’Assessore al Turismo, Marco Di Gangi, per la vicinanza e l’impegno che ha dimostrato e che continua a dimostrare riguardo le istanze che abbiamo portato avanti come Comitati di Borgata dell’agro in campo turistico. Stiamo operando parallelamente ai tavoli di lavoro attuali e le tempistiche della road map che stiamo seguendo sono rispettate”. Nota congiunta dei rappresentanti di Maristella, Tonina Degogos, e Tonino Zidda, Sa Segada che sostengono l’assessore del partito di Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) Marco Di Gangi. Delegato al Turismo titolare di uno dei “tavoli” in atto e che era stato criticato da Confartigianato e dall’altra pare dell’agro facente capo al Comitato Zonale che, proprio alle ultime elezioni, aveva sostenute le posizioni e progetti dell’attuale maggioranza. “Non possiamo che essere più che soddisfatti della collaborazione attuata sino a questo punto con l’Assessore”, scrivono Desogos e Zidda.

Consigio: linee Puc, Uffici Curia e sgambamento cani

ALGHERO – Fissato il Consiglio Comunale, ancora in video-conferenza, ma si spera ancora per poco, per il giorno mercoledì 22 aprile 2020, alle ore 16,00, e, in prosecuzione di seduta, il giorno venerdì 24 aprile 2020, sempre alle ore 16,00. Tra i 12 punti punti individuati dall’Amministrazione Conoci c’è da evidenziare il ritorno delle “Linee guida del Puc”, atto già approvato più volte in passato, ma che ora giunge con le modifiche apportate dall’assessore Piras e dallo staff tecnico, e poi la realizzazione dei nuovi Uffici di Curia della Diocesi di Alghero-Bosa per cui è stato concesso un credito volumetrico in linea con le leggi viventi. Da notare che sullo “sgambamento per i cani” si trovano nell’elenco ben due punti dedicato ad esso.

Approvazione verbali audio della seduta consiliare del 26 febbraio 2020; Approvazione verbali audio della seduta consiliare del 01 aprile 2020; Legittimità del debito fuori bilancio, derivante dal mancato pagamento delle tasse di proprietà di alcuni scuolabus dismessi dal servizio in attesa di rottamazione; Riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio, ai sensi dell’art. 194 lett. a) T.U.E.L. – Comune di Alghero c/ M.A.G. – ordinanza Tribunale di Sassari del 20.02.2020; Progetto Strategico Integrato Tematico di Cooperazione Territoriale “Assistere l’adattamento ai cambiamenti climatici dei sistemi urbani dello spazio transfrontaliero ADAPT” – INTERREG P.O. ITALIA-FRANCIA MARITTIMO 2014-2020 – CUP: B19J16002890007 – Approvazione Piano di Adattamento climatico locale; Linee di indirizzo per la redazione del Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.) – Approvazione; Realizzazione dei nuovi Uffici di Curia della Diocesi di Alghero-Bosa – Concessione credito volumetrico ai sensi dell’art. 39, comma 2 della L.R. n. 08/2015 e ss.mm.ii.; Riconoscimento, allestimento, cura e le modalità di accesso alle colonie feline. Norme di comportamento e iter per il riconoscimento e l’iscrizione dei Gattari nell’apposito registro. Approvazione Regolamento; Adesione all’associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo. Approvazione Statuto e Regolamento; Individuazione aree di sgambamento per cani e approvazione regolamento di utilizzo; Mozione presentata dai Conss. Esposito e più, su “attuazione dei progetti territoriali della Rete Metropolitana del nord Sardegna”; Mozione presentata dal Cons. Bamonti su “realizzazione aree sgambamento per i cani”.

“Noi ci siamo, ma tutta la Giunta c’è?”

ALGHERO – “Apprezziamo molto il tentativo di dialogo e di apertura che giunge da una parte della maggioranza consiliare algherese verso i gruppi consiliari di centrosinistra”. Cosi Mario Bruno, Pietro Sartore, Gabriella Esposito, Mimmo Pirisi, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras e Valdo Di Nolfo riguardo l’appello giunto dall’ex-sindaco e leader di Forza Italia Marco Tedde al fine di restare uniti per il bene della città.

“Un atteggiamento di collaborazione che ci ha visti già impegnati in questa difficile fase nel proporre misure efficaci a favore delle nostre famiglie e delle nostre imprese: dalla sospensione dei tributi locali, all’annullamento della Tosap, dalla rimodulazione della Tari alla sospensione delle rette dell’asilo nido, dalla individuazione di strutture alberghiere per i periodi di quarantena alla programmazione delle azioni di destagionalizzazione, fino alla valorizzazione delle attività produttive locali, dando visibilità alle aziende che effettuano consegne a domicilio”.


“Abbiamo chiesto che al fondo per l’ospedale si abbinasse un fondo per l’emergenza sociale. Abbiamo chiesto e ottenuto che la commissione bilancio lavorasse in modo sistematico per l’emergenza, rinunciando alle prerogative di legge sui termini di approvazione del bilancio. Abbiamo ricercato e ottenuto unità nel chiedere l’attivazione della terapia intensiva e maggiore attenzione per i nostri ospedali; abbiamo chiesto la consegna a domicilio, porta a porta, dei dispositivi di protezione, riscontrando finora tiepida attuazione da parte del sindaco. Ma non demordiamo.

“Qui non si tratta di abdicare al ruolo di maggioranza e opposizione. Le responsabilità della Giunta, nello specifico, rimangono. Eccome. E non si diluiscono nominando tavoli di coordinamento e task force suppletive. La diversità dei ruoli assegnati non può lasciar spazio a infingimenti, né può venir meno il ruolo di controllo, particolarmente efficace quando al riscontro delle lacune e della insufficienza di chi ha il dovere di amministrare, si individuano insieme soluzioni. E la ricerca di soluzioni, oggi, appartiene davvero a tutti. Non è però il momento dei selfie, delle fake news istituzionali e neanche delle contrapposizioni ideologiche. Le idee e le opzioni politiche diverse si possono fondere per un obiettivo più grande, senza confondere ruoli e funzioni. Se c’è davvero reale volontà. Attendiamo segnali unitari in questa direzione, non solo di una parte, per quanto determinante, delle forze di governo della città. Noi ci siamo e ci saremo sempre.

“Meglio rafforzare la Giunta che commissariarla”

ALGHERO – “In attesa di comprendere meglio le funzioni specifiche del comitato di crisi voluto dal sindaco, il Partito dei Sardi non può esimersi dal mettere a nudo le criticità della iniziativa assunta dal primo cittadino che, di fatto, commissaria la propria giunta attribuendo competenze ad una sorta di direttorio privo di responsabilità amministrative”. E’ Gavino Tanchis, segretario cittadino del Partito dei Sardi, a intervenire sulla decisione di creare una cosi detta “Unita di crisi” da parte del Sindaco Conoci.

“Il ricorso alla task force è segno di evidente sfiducia nei confronti dell’esecutivo, principalmente nei confronti dei delegati allo sviluppo economico e turismo, assessori a cui sono state svuotate le competenze ma di cui il sindaco non può privarsi senza turbare la serenità della propria maggioranza. Ma la città, in questo momento storico, non può essere ostaggio degli equilibri politici e nemmeno rimanere in attesa che un farraginoso e nutrito comitato dei saggi possa supplire alle funzioni attribuite per legge alla giunta. Risulta pertanto necessario dotarsi da subito di un esecutivo forte, autorevole e capace di ripristinare la catena di comando per gestire efficacemente l’uscita dalla emergenza sanitaria e soprattutto l’entrata nella emergenza economica”.

“La politica deve crescere di statura, pertanto il sindaco deve prendere coraggio e appellarsi alle personalità più autorevoli del nostro territorio e a tutte le forze politiche – comprese quelle di opposizione – per comporre un autorevole esecutivo in grado di guidare la migliore strategia per fronteggiare la crisi, diversamente sarà una Caporetto”.

Combattere uniti per Alghero: appello di Tedde

ALGHERO – “Sotterrare la “scure di guerra politica” e combattere assieme al Sindaco e all’Amministrazione gli effetti economici devastanti della diffusione del Covid-19”. Secondo l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde (Forza Italia) è dovere delle forze politiche tutte, senza distinzione di casacca, lavorare assieme per affrontare la fase 2 e mettere in campo idee e proposte da attuare “ad horas”  per il rilancio del sistema economico cittadino prostrato dell’epidemia.

“Oggi non servono contrapposizioni ma giustapposizioni di forze politiche che mantengono  sì la loro identità, ma che in questa “guerra” contro l’arretramento dell’economia locale e la necessità del suo rilancio mettano in campo sforzi comuni.” La tesi dell’ex sindaco è che oggi è dovere di tutte le forze politiche andare in trincea per difendere e rilanciare l’economia cittadina letteralmente “allettata”, per arginare il declino della sanità algherese e difendere il nostro aeroporto che nel sistema dei trasporti aerei isolani è a rischio di eclissi perché è la struttura più debole. “Le forze politiche di maggioranza e di opposizione debbono agire in tempi brevissimi e mettere in campo idee per “rianimare” una filiera turistica in stato comatoso, che oggi deve principalmente pensare al turismo interno che conta circa 230mila potenziali ospiti“.

“E debbono necessariamente puntare in tempo reale alla ricontestualizzare della fruizione degli arenili.  Ma debbono anche ripensare il ruolo di un agro  e del settore primario che giocoforza dovranno essere protagonisti in una economia di guerra. Credo che le migliori intelligenze del centrosinistra non si possano sottrarre a quella che può essere definita una guerra per difendere la nostra civiltà“.

“Abbiamo asset unici: risorse ambientali, culturali e storiche che sono straordinari attrattori che attendono di essere rivitalizzati. Ma occorre farlo con un impegno comune di tutta la politica locale, che al fianco del Sindaco e dell’Amministrazione e con la consulenza tecnica  della Task force del Comune -che alla luce del prestigio dei suoi componenti è una garanzia-  funga da laboratorio di idee, da cinghia di trasmissione con il sistema economico e con la comunità e assuma il ruolo di rapido decisore e autorevole interlocutore con il Governo regionale che sta mettendo in campo straordinarie risorse e, ne sono certo, si appresta a varare altre importanti azioni di rilancio –chiude Tedde-. 

Unità di crisi da rivedere, ritirata la delibera

ALGHERO – “L’unità operativa tecnica per supportare le azioni di contrasto alla crisi economica determinata dalla pandemia e di rilancio delle attività produttive del territorio è l’organismo istituito appositamente dal Comune di Alghero per il coordinamento dei migliori apporti di competenza e professionalità“, cosi da Cosi l’introduzione del comunicato con cui si annunciava la creazione di un’unità di crisi o meglio come qualcuno l’ha definito un “nuovo tavolo”.

Una delibera che, però è stata già ritirata perchè pubblica “incompleta”. Del resto saltavano agli occhi l’assenza di diversi comparti a partire da quello dell’agricoltura, dell’organizzazione di eventi e spettacoli, dello sport, etc. Pareva trattarsi di una fotocopia del tavolo già esistente creato dall’assessore Di Gangi che, tra l’altro, è stato già criticato per l’assenza di attività. Insomma un quadro che ricalca schemi passati e perfino lontani dal territorio quando invece, proprio in questa fase, occorrono figure e persone che conoscono ogni “ginquetta” (pietra del pavimento d centro storico) di Alghero.

In attesa di una ridefinizione dello schema, ecco coloro che erano stati indicati con la guida del direttore del Parco di Porto Conte Mariano Mariani: il Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari, Prof. Gavino Mariotti, la Direttrice del Dipartimento di Architettura, Paola Pittaluga, il Presidente della fondazione Alghero Andrea Delogu, il Presidente della Camera di Commercio di Sassari, Gavino Sini, il Direttore Amministrativo e Sviluppo Business della Sogeaal, Fabio Gallo, l’Amministratore Delegato di Grimaldi Sardegna, Eugenio Cossu, e un rappresentante della Diocesi (che potrebbero essere Tonino Baldino o Vanni Lubrano)

Psd’Az, Tavera censura la nuova sezione

ALGHERO – “Da diverso tempo, mesi ormai, quale segretario della sezione cittadina del PSd’Az. di Alghero, intitolata ad “Anselmo Conntu”, mi sono astenuto e mi astengo dall’effettuare interventi pubblici. Non sono intervenuto quando  il consigliere comunale eletto dal PSdAz ha attaccato un altro partito della coalizione senza motivo, rischiando di minare i rapporti con detta forza. Non sono intervenuto per stigmatizzare altri comportamenti politicamente non ortodossi tenuti dagli eletti del psdaz in Alghero. Lo hanno fatto altri sardisti, sempre con la condivisione della sezione”. Cosi il segretario del Psd’Az (sezione Anselmo Contu) che interviene sulla querelle relativa all’iniziativa dell’altra sezione dei Quattro Mori (Simon Mossa) riguardo la “spesa sospesa”.

“Non sono intervenuto quando ho visto la locandina di una iniziativa benefica e solidale nella quale si riproduceva il simbolo del Partito Sardo d’Azione, indicandolo quale promotore della stessa. Oggi, dopo che la minoranza in consiglio comunale è intervenuta(unitamente a tanti privati cittadini, devo dire) censurando tale aspetto, accusando chiaramente il Partito Sardo d’Azione di Alghero di “caduta di stile” o di infangare il Partito medesimo, ritengo doveroso, perlomeno, un chiarimento”.

“Ad Alghero esiste, dal 1995, la sezione “Anselmo Contu”. Mai questa sezione ha accostato il nome del partito ad iniziative che non fossero politiche: le iniziative benefiche – e sono state tante – le hanno sempre portate avanti i singoli tesserati, personalmente, quasi sempre in maniera anonima.Oggi, all’improvviso, scopriamo che esisterebbe, in Alghero, una seconda sezione del PSdAz, intitolata ad Antoni Simon Mossa, che non risulta abbia mai intrapreso alcuna iniziativa politica, che non è dato sapere da chi sia rappresentata, ma che utilizza il simbolo del Partito per abbinarlo ad iniziative dal sapore di propaganda. Senza scomodare Emilio Lussu o Mario Melis,ritengo sia sufficiente chiarire che  la sezione Anselmo Contu, da me rappresentata, non ha intrapreso, in questo drammatico periodo, alcuna iniziativa di proselitismo”.

“Gli amici della sezione Anselmo Contu, così come tutti coloro che ne hanno la possibilità – al di là dell’appartenenza politica – sono impegnati nella solidarietà, nel mutuo soccorso, silenziosamente.Impegniamoci a rispettare le prescrizioni nazionali, regionali e locali, aiutiamoci reciprocamente, aiutiamo chi ne ha bisogno, usciamo da questa gravissima situazione: per la propaganda aspettiamo tempi più lievi, facciamola in periodi più opportuni. Ora chi deve governare lo faccia, lasci la propaganda ai periodi elettorali”.

Nella foto Giuliano Tavera

“Monete complementari” per uscire dalla crisi

SASSARI – “Non ho mai creduto alle proprietà taumaturgiche del cosiddetto Moltiplicatore Keynesiano. Il motivo del suo originario successo fu una serie complessa di situazioni e soluzioni complementari che portarono ad un effettiva riuscita. Dopo di che, solo speranze ma pochi risultati concreti nelle sue tante emulazioni.

Ma se c’è un momento preciso in cui il sostegno alla domanda è fondamentale per la ripresa dell’economia, beh, non può essere che in concomitanza di questa pandemia. Milioni di persone saranno impossibilitate a consumare, seppur ne abbiano l’esigenza. Per il motivo che non avranno più un reddito, non avranno risparmio, non avranno più soldi presenti e futuri. 

Stimolare la produzione in questa situazione serve poco, rimarrebbe invenduta per il motivo di cui sopra. Ragion per cui – contrariamente alle idee economiche che sostengo solitamente – in questo caso bisogna dare assoluta priorità a stimolare i consumi della gente comune! Come? Dando gli aiuti finanziari in primis a loro! In maniera intelligente, usando “monete complementari” controllabili, come bonus spesa, social card ricaricabili, di modo da veicolare la spesa verso le produzioni autoctone. 

Ovviamente una volta stimolata la domanda bisognerà permettere all’offerta di poterla soddisfare. Fin dalla fine del mese di aprile si dia subito il via libera a una serie di attività produttive che forse sono state bloccate con eccessiva precipitazione. Tutti i lavoratori autonomi non a contatto con il pubblico, gli artigiani che possono lavorare in solitudine, le attività di piccole imprese con pochi addetti che lavorano all’aperto garantendo distanziamento sociale, devono riaprire!

I vari laboratori, opifici che non fanno vendita al pubblico, dove non c’è o non è possibile assembramento di lavoratori, le attività edili minori e ad esse connesse, devono poter aprire nuovamente già dalla fine di aprile. Con la conservazione di tutte le cautele e prescrizioni attuali. Magari aggiungendone di più efficaci e responsabilizzando il datore di lavoro mediante l’assimilazione dell’eventuale contagio a infortunio sul lavoro.   Prevedendo test di immunità anche su richiesta dell’interessato, per chi vuole piano piano tornare alla normalità. 

Tutto ciò che è possibile fare, senza creare danno per se e per gli altri, dev’essere piano piano consentito. Mettiamo come data spartiacque il primo di maggio, festa del lavoro. Abbiamo una ventina di giorni per ridurre ulteriormente l’impatto dell’epidemia e per stabile nei dettagli la fase due. Compreso quello di dare alle famiglie, al singolo cittadino, a chi è in evidente difficoltà, le risorse monetarie necessarie per la ripresa dei consumi! Non ho mai visto ciò come misura economica efficace, ma stavolta sono favorevole a questa strategia!”

Roberto Mette, responsabile Fortza Paris, Gallura – Monte Acuto