Appello di Forza Italia, “salviamo la Misericordia”

ALGHERO – “Salviamo la Misericordia di Alghero”. Questo è l’appello degli esponenti del Gruppo consiliare di Forza Italia Camerada, Spano, Musu e Argiolas, lanciato a seguito della notizia della vendita all’asta da Parte della Provincia dell’immobile di via Giovanni XXIII in cui la Fraternita ha la sede storica fin dal 1985. Una sede che in origine era un rudere poi ristrutturato con ingenti investimenti derivanti da donazioni. I volontari della Fraternita della Misericordia fin dal 1606 per 365 giorni all’anno sono a totale disposizione dei cittadini algheresi trasportando disabili e dializzati, salvando tante vite umane svolgendo servizi di telesoccorso e di protezione civile utilizzando 3 ambulanze, 1 mezzo disabili e 3 mezzi di protezione civile. In una parola la Misericordia è parte importante del grande cuore degli algheresi. Comprendiamo le esigenze della Provincia, ma queste non possono rischiare di sopprimere una istituzione meritoria della quale Alghero e gli Algheresi non possono assolutamente fare a meno. Siamo convinti che il Sindaco Conoci possa e debba avviare interlocuzioni con il Presidente della Provincia, l’algherese Fois, affinché si metta in campo una soluzione che contemperi le esigenze della Provincia con la necessità di consentire alla Misericordia di continuare ad esercitare una attività di cui Alghero non può fare a meno.

“Siamo immobili, così non si può andare avanti”. Schiaffo di Stara

CAGLIARI – “Non stano stati votati per stare fermi e non fare quanto atteso dai sardi, ormai viviamo intitola immobilismo, in questo modo non si può andare avanti”. Parole pesanti come macigni che fanno da corollario alla dimissioni del presidente della commissione lavoro regionale Franco Stara.
Nuovo duro colpo per il Governatore Solinas che si trova oggi senza tre assessori e due presidenti di commissione. Una conduzione molto critica che è frutto dell’atteso passaggi della così detta verifica e cdmbio di giunta che tutti gli esecutivi, compresi quelli locali, fanno solitamente a metà mandato.

Parco a distanza, Opposizioni: decreto assurdo

ALGHERO – “Non stupisce l’ultima fantasiosa trovata del Presidente e della Direzione del Parco di Porto Conte che, facendo riferimento allo stato di Emergenza da Covid-19, mentre il Paese e il Governo vanno nella direzione di un ritorno alla normalità in tutti i settori e ambiti di vita, si inventano un decreto con il quale stabiliscono che le riunioni degli organi del Parco si possano tenere anche in audioconferenza, videoconferenza e/o teleconferenza e per altro in una forma ibrida: alcuni consiglieri a casa Gioiosa e altri in collegamento esterno.

D fronte alle questioni da affrontare e le decisioni da assumere, da ultimo quelle legate al regolamento della AMP e alla pesca, ci attendiamo ben altri decreti e ben altre scelte dal management del Parco. Impieghino il loro tempo, piuttosto, a rispondere con celerità all’accesso agli atti presentato ieri dai consiglieri di opposizione e componenti dell’Assemblea dell’Ente.

Esprimiamo la nostra ferma contrarietà al Decreto del Presidente, che paleseremo con il deciso no in assemblea quando sarà portato a ratifica, e affermiamo convintamente che la sede prioritaria nella quale debbano svolgersi le riunioni degli organi del Parco sia esattamente la sede dell’Ente stesso.

Il Parco di Porto Conte ha necessità, oggi più che mai, di una guida politica seria e responsabile, di trasparenza, presenza e di un coinvolgimento assembleare ampio e continuativo. Se la maggioranza ha problemi a garantire lo svolgimento delle assemblee per assenze, più o meno giustificate, risolva i propri problemi senza scaricare sul Parco le proprie tensioni e senza ricorrere a sotterfugi e forzature normative per ovviare alla propria inadeguatezza”

Raimondo Cacciotto

Ornella Piras

Pietro Sartore

Gabriella Esposito

Mario Bruno

Maria Antonietta Alivesi

Giusy Di Maio

Mimmo Pirisi

Valdo Di Nolfo

Regione, Psd’Az e Lega: basta andare avanti così, urgono verifica e ripartenza

ALGHERO – Com’era prevedibile, le dimissioni dell’assessore e vice-presidente della Giunta Alessandra Zedda hanno creato uno scossone, se non un terremoto, nel Centrodestra Sardista alla guida della Regione. E a certificare tale condizioni di tribolazione sono le parole di alcuni dei leader della coalizi0ne come i capigruppo di Lega e Psd’Az.  “a credibilità politica della coalizione è compromessa”, commenta Pierluigi Saiu, capogruppo della Lega in Consiglio regionale e continua “la verifica in maggioranza si sta trascinando da troppo tempo, parlare per mesi di rimpasto ha delegittimato la Giunta e ne ha rallentato l’azione. Parlarne tanto a lungo senza arrivare nemmeno a una sintesi ha poi contribuito a minare la credibilità politica della coalizione”.

Per Saiu, probabile nuovo assessore ai Trasporti, la Zedda è “uno degli assessori migliori di questa Giunta, e che ha svolto bene anche il suo ruolo di vicepresidente, come le viene riconosciuto da tutti, è urgente affrontare le emergenze che non consentono altre indecisioni o ulteriori temporeggiamenti”. Anche Franco Mula,  capogruppo del Psd’Az, non va leggero: “Con le dimissioni della vicepresidente della Giunta e di un’assessora molto esposta e di grande esperienza si apre una seria riflessione. Mi viene spontaneo chiedere una verifica di maggioranza quanto prima. Non è pensabile continuare in questo modo. Dobbiamo capire il futuro di questa maggioranza e, se c’è un futuro, in che modo si deve andare avanti”.

“Mio impegno sempre per Alghero, se Sartore vuole le porte sono aperte”

ALGHERO – “Impegnarsi a testa bassa per la propria città e cittadini sarà sempre il mio faro o il mio punto di riferimento è il servizio alla comunità e questo sarà sempre un segno tangibile di garanzia per chi crede in me. Certamente quando  si lavora per la comunità e per i diritti, si può anche sbagliare. Può capitare è vero, ma io non né ho l’arroganza né la supponenza di dire il contrario, anzi. Per questo, nonostante non sia semplice, continuo a svolgere il compito che gli algheresi mi hanno affidato attraverso il voto e spero che la stessa fiducia mi verrà riconosciuta sempre per il lavoro che svolgo. In merito al Consiglio Comunale di ieri, sono soddisfatto che il mio ordine del giorno sull’introduzione della figura del garante per i detenuti per il carcere di Alghero sia stato votato positivamente. Per questo ringrazio tutti coloro sono intervenuti sottolineando la bontà della proposta che sarà presentata nei prossimi giorni come confermato dal Sindaco. Sempre ieri in Consiglio Comunale si è trattata la vicenda che ha riempito i quotidiani locali e non solo sullo sgombero richiesto da parte dell’asl di Sassari per due famiglie che per 10 anni avevano occupato la struttura pubblica sita in via Tarragona. Anche su questa questione, sono intervenuto già nel momento del tentativo di sgombero e questo per cercare di evitare azioni estreme da tutte le parti per  convincere le  famiglie a lasciare la struttura occupata. Ho fatto il possibile, da consigliere comunale, presidente di commissione e soprattutto da professionista della  professione di educatore e mediatore  famigliare, perchè si trovassero delle soluzioni efficaci alla drammatica situazione. Però non posso non evidenziare che è non è possibile che in tutti questi ultimi anni non sia stata fatta una casa popolare. Quella della casa resta un emergenza primaria per gli algheresi e non dobbiamo fare finta di niente presi da altri problemi, ma dobbiamo fare in modo di avere al più presto nuove strutture o destinare quelle esistenti e disponibili a chi è senza ha un tetto. Per chiudere un passaggio sulla grave condizione della sanità cittadina, apprendo che il consigliere Sartore soffre, già da tempo, il fatto di non poter svolgere il proprio ruolo di oppositore per come vorrebbe, ma non è colpa mia. Caro consigliere la ringrazio per aver speso buone parole per il mio operato e come ho sempre sostenuto ho molta stima in Lei, però non si offenda se non passo all’opposizione, il fatto che se ogni tanto faccio critica perchè il governo regionale non da risposte concrete, non significa che debba passare dalla parte sua, sono stato eletto in questa maggioranza e  fino a quando l’Udc rimarrà protagonista di questa coalizione il mio posto sarà in questa maggioranza. Però se Lei collega non si sente abbastanza appagato della sua coalizione nell’Udc ha le porte aperte”.

Christian Mulas consigliere comunale Udc

Partecipate, contraddizioni e pasticci: attacco del Centrosinistra

ALGHERO – “La discussione in Consiglio Comunale del Bilancio Consolidato del Comune di Alghero ha mostrato tutte le contraddizioni e i pasticci della Giunta Conoci sulla gestione delle partecipate. L’amministrazione comunale non ha il controllo della situazione del governo complessivo: bilanci non approvati da anni, discordanza fra quanto contabilizzato dal Comune e la verifica delle operazioni infragruppo, mancanza di contratti di servizio, gestioni altalenanti, mancati adeguamenti di budget, assenza di adeguati controlli sulla gestione delle consulenze, dimissioni di amministratori. Ma andiamo con ordine.

Alghero In House. Il Comune rischia di compromettere l’attività della partecipata. Bilancio 2021 non ancora approvato, ma la relazione dell’amministratore Gennaro Monte, agli atti, è molto critica, rafforzata anche dal gesto delle dimissioni di uno dei consiglieri, Bruno Costantino, che – con nota del 13 ottobre scorso – ha invitato l’assemblea a riunirsi quanto prima per prendere atto delle sue dimissioni e nominare un nuovo amministratore. E ha chiesto copia di tutti gli atti da lui approvati nel mandato e la visione di tutti i verbali. Così, per vederci chiaro.  Il Presidente Monte mette nero su bianco quanto a suo tempo da noi segnalato in Aula nel momento in cui è stato approvato il contratto di servizio sulla gestione dei parcheggi a pagamento. Non si possono fare le nozze coi fichi secchi. Per gli amministratori In House “si rende necessario procedere con urgenza ad una modifica del disciplinare tecnico in quanto all’atto della stipula si sono verificate condizioni gestionali ed economiche che divergono dagli atti sottoscritti”, fatto grave ed urgente. Non solo, “ai fini del raggiungimento dell’equilibrio economico” occorre “adeguare il budget previsto e contrattualizzato”. Monte denuncia un atteggiamento del Comune nel quale la liquidazione delle spettanze della In House sono alternate con lunghi periodi di inosservanza dei termini e con crediti maturati che hanno riflesso sugli stipendi dei lavoratori, sugli enti previdenziali ed assicurativi e dei fornitori. ”Tale condizione, inevitabilmente, compromette l’attività della società” dice l’esponente di Forza Italia.

Secal. Non ha ancora un contratto di servizio. Bilanci non approvati. La società di riscossione che doveva essere rilanciata, ha visto solo il triplicarsi degli amministratori, ma restano i problemi: il contratto di servizio non c’è ancora e i bilanci 2020 e 2021 “non sono ancora stati licenziati dall’organo amministrativo”, sui quali non è stata emessa la relazione dei revisori. Relazione del revisore legale che manca anche per il bilancio 2019 approvato con una perdita di 146.791 euro. “Il revisore legale – si legge nel verbale dell’assemblea del 1 luglio 2022 – dichiara l’impossibilità di esprimere un giudizio” anche per il bilancio 2019, approvato dall’assemblea, dunque, senza parere dei revisori. Il Sindaco Conoci ha approvato come niente fosse.

Fondazione Alghero. Un regno a sé. Il Presidente-Direttore governa indisturbato. Balza agli occhi quello che l’assessore alle finanze Caria ha derubricato come un refuso. Viene evidenziata nella relazione al consolidato la cifra di 32.500 che nel 2021 sarebbe stato il compenso dell’amministratore. In realtà, più che un refuso, è effetto della coincidenza in un’unica persona dei ruoli di presidente e direttore, per cui il compenso attribuito dallo schema della relazione all’amministratore, in realtà era probabilmente già compreso nella voce compenso al personale ed in particolare al Direttore Generale. Amministratore e vertice esecutivo. Tutto lui. Indisturbato. Determine per consulenze, affidamenti diretti, gestione del personale. Il Comitato di Governance presso il Comune di Alghero avrà molto da lavorare”.

Gabriella Esposito, Mario Bruno, Pietro Sartore, Ornella Piras, Raimondo Cacciotto, Mimmo Pirisi e Valdo Di Nolfo

Nasce il primo Governo di Destra con Meloni premier

ROMA – “Vi ringrazio per l’attenzione con cui avete seguito i lavori per la formazione del nuovo governo – ha detto Mattarella -. Questa volta il tempo è stato breve, non è passato nemmeno un mese dalla data delle elezioni e questo è stato possibile per la chiarezza dell’esito elettorale”. “E’ stato necessario procedere velocemente anche in considerazione delle condizioni interne e internazionali che esigono un governo nella pienezza dei suoi compiti”, ha aggiunto il capo dello Stato.

Il capo dello Stato ha conferito l’incarico a formare il governo a Giorgia Meloni che ha accettato l’incarico e ha presentato l’elenco dei ministri. Il giuramento del governo domani alle 10.

Ecco la lista

Matteo Piantedosi ministro dell’Interno

Crosetto ministro della Difesa

Santanchè ministro del Turismo

Schillaci ministro della Salute

Meloni, proporrò Mantovano sottosegretario alla Presidenza

Matteo Salvini alle Infrastrutture e vicepremier

Tajani e vicepremier e ministro degli Esteri

Roccella ministro Famiglia la natalità e Pari opportunità

Calderoli ministro Affari regionali

Pichetto ministro per la Pubblica amministrazione, senza portafoglio

Ciriani ministro per i Rapporti con il Parlamento

Locatelli ministro per le Disabilità, senza Portafoglio

Giorgetti ministro dell’Economia

Nordio Ministro della Giustizia

Lollobrigida ministro dell’Agricoltura

Musumeci ministro per il mare e il Sud

Urso ministro Sviluppo Economico

Valditara ministro dell’Istruzione e del merito

Casellati ministro per le Riforme

Sangiuliano ministro della Cultura

Fitto ministro agli Affari Europei

Zangrillo ministro dell’Ambiente

Ozieri, i Riformatori ripartono col nuovo coordinamento

OZIERI – Nei giorni scorsi è stato definito il nuovo organigramma del coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi a Ozieri. Alla presenza del coordinatore regionale Aldo Salaris sono stati nominati Carmen Farina coordinatrice cittadina con Giuseppe Bellu e Alessandro Langiu vice. «I Riformatori Sardi si organizzano per il rilancio e le sfide future, con la consapevolezza che il lavoro sarà duro ma con la forza dell’amore per Ozieri, una città che necessita di una visione programmatica che avrà bisogno di un grande impegno, passione e senso di sacrificio da parte di tutti», scrivono dal coordinamento cittadino.
Soddisfazione da parte di Aldo Salaris, sicuro che i nuovi componenti dei Riformatori di Ozieri sono pronti a dare il meglio per la propria città. «Oggi c’è bisogno di persone serie e dinamiche, di qualcuno che agisca e che voglia passare dalle parole ai fatti”, scrive.
Carmen Farina, Giuseppe Bellu e Alessandro Langiu sono da sempre impegnati in politica che vogliono coinvolgere quante più persone possibile per condividere la loro idea di Ozieri con proposte nuove, oltre battersi per le grandi sfide dei Riformatori Sardi, come l’Insularità in Costituzione e la Sardegna patrimonio dell’Unesco. Carmen Farina è una maestra elementare che, insieme ad Alessandro Langiu, istruttore di Tennis, nelle scorse comunali hanno raggiunto un ottimo risultato elettorale. Giuseppe Bellu, già dirigente provinciale dei Riformatori, è un ingegnere e uomo di sport

Fi, Udc, Riformatori e NcA: “subito le sale operatorie, basta attese”

ALGHERO – Non è la prima volta, soprattutto sul tema della sanità. Il Centrodestra Sardista algherese non cammina unito. Almeno, come detto, su certi temi, sanità in testa. Ed è cosi che, nuovamente, la coalizione che governa la città si trova divisa nell’affrontare un comparto fondamentale per la vita delle persone e sui pendono attese pluriennali. Ed è cosi che Forza Italia, Udc, Riformatori Sardi e Noi con Alghero firmano questo nuovo documento che non trova il sostegno degli alleati Lega, Psd’Az e Fratelli d’Italia.

“Non vogliamo attribuire responsabilità ad alcuno ma non possiamo più accettare una sanità part time e intendiamo contribuire a risolvere le criticità che attanagliano la sanità algherese. E’ con questo spirito che, come gruppi di Forza Italia, Udc, Riformatori Sardi e Noi con Alghero, abbiamo organizzato un incontro con la stampa all’ingresso dell’Ospedale Marino di Alghero”.

“L’ultima problematica in ordine di tempo riguarda la Farmacia Territoriale, che da un’apertura per cinque giorni a settimana è passata a un solo giorno costringendo cittadini, anche di una certa età e con patologie croniche, a lunghe file e attese interminabili. Sarebbe opportuno che l’Assessore regionale alla Sanità desse degli indirizzi stringenti all’Ares perché ampli l’accordo con Federfarma dando la possibilità alle farmacie convenzionate del territorio di distribuire tutti i farmaci”.

“Speravamo che con il trasferimento dell’Ospedale Marino all’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari le prestazioni sanitarie migliorassero ma purtroppo così non è stato. Della robotica non c’è traccia ma soprattutto non è stata stipulata la convenzione tra Università e Regione che dovrebbe definire ruoli e soprattutto indicare a chi competono i finanziamenti. Non è assolutamente accettabile che tre sale chirurgiche siano chiuse. E’ un problema serio che costringe medici, operatori sanitari e pazienti a esodi biblici verso l’Ospedale Civile. Occorre mettere in campo soluzioni immediate. La nostra proposta è quella di prendere in locazione due o tre sale operatorie scarrabili, moduli chirurgici che vengono utilizzate in tutta Italia. Non è pensabile attendere i procedimenti di gara per la riqualificazione delle sale esistenti.

Sanità, Forza Italia replica al Movimento 5 Stelle

ALGHERO – “Ancora una volta dobbiamo purtroppo constatare che il M5S non ha ancora capito che con le invettive non si contribuisce a realizzare il bene comune. Oggi leggiamo lo scivolone dei pentastellati sulla sanità algherese. Un intervento surreale e sgradevole al tempo stesso, probabilmente dovuto alla necessità dei grillini di testimoniare la loro esistenza. Il fatto che per migliorare la sanità algherese chiedano le dimissioni del consigliere regionale di FI Marco Tedde, peraltro entrato nella massima assise regionale a luglio, la dice lunga su questo modo di fare politica lontano dall’impegno per la nostra comunità.  Noi di Forza Italia riteniamo che sul tema della sanità non ci siano vincoli di partito o di schieramento. E pertanto rappresentiamo con obbiettività le criticità della sanità algherese, che peraltro risalgono al precedente governo regionale di centrosinistra. Ma siamo abituati a governare guardando avanti, mettendo in campo la ferma volontà di migliorare i servizi sanitari del territorio. E peraltro non siamo i soli. Sabato scorso gli altri partiti algheresi di maggioranza presenti e il sindaco stesso hanno certificato che dobbiamo lavorare tutti assieme affrontando i problemi della sanità e proponendo soluzioni. Vogliamo contribuire a migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini. E ci sarebbe piaciuto se anche i grillini presenti sabato mattina nel piazzale dell’Ospedale Marino avessero avuto la capacità di contribuire facendo proposte per sciogliere i nodi del presidio ospedaliero. Detto questo, anche oggi invitiamo il M5S a mettere in campo il loro senso di responsabilità che ancora non riesce ad emergere, e a confrontarsi con noi e con la nostra comunità utilizzando argomenti più consoni e arricchendo il dibattito politico senza svillaneggiare la politica cittadina”.

Forza Italia Alghero